Unipol

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Unipol Gruppo S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: UNI
ISINIT0004810054
Fondazione1963 a Bologna
Fondata daLega delle Cooperative
Sede principaleBologna
Persone chiave
SettoreHolding
Prodottiservizi bancari, assicurazioni
Utile netto-169 milioni di euro (2017)
Sito web

Unipol Gruppo S.p.A. è un una holding di partecipazioni e servizi italiana con sede a Bologna, in Via Stalingrado n. 3, presente nei settori assicurativo, finanziario, immobiliare ed in altre attività.

Nei servizi assicurativi opera principalmente tramite le società UnipolSai, Linear e Unisalute.

Nel settore bancario-assicurativo sono in vigore partnership e accordi di distribuzione con le filiali di Unipol Banca, Banca Popolare di Sondrio, BPER Banca e Banca Intermobiliare.

Nel settore bancario, del risparmio gestito e del merchant banking opera attraverso Unipol Banca e UnipolSai Investimenti SGR.

La società è quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano. Fino al 2017 ha avuto come socio di maggioranza "Finsoe s.p.a.", società finanziaria controllata da imprese del movimento cooperativo aderenti a Legacoop. Poi, per effetto di un'operazione di scissione, dal 2018 Unipol non è più controllato da alcun soggetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da Unipol a Unipol Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1963 - Unipol inizia a operare nel 1963, anno in cui il controllo della Compagnia - già autorizzata ma non ancora esercitante - passa dalla casa automobilistica Lancia alla Federcoop di Bologna che la rileva insieme a un ampio gruppo di cooperative bolognesi ed emiliane.

Già l'anno precedente, Giulio Cerreti, allora Presidente della Lega delle Cooperative, e i maggiori dirigenti della Lega Nazionale e della Federcoop avevano deciso di riunire in un'unica struttura il portafoglio assicurativo che le cooperative avevano distribuito in varie compagnie assicurative: la proposta di acquistare Unipol si presentava dunque come l'occasione perfetta per mettere in atto i piani. Nel giro di pochi mesi dall'acquisizione vengono attivate varie agenzie nel centro-nord Italia che danno il via effettivo alla storia della Compagnia; il marchio proviene dallo slogan "Unica Polizza" e cioè la garanzia RCA (allora non ancora obbligatoria) che avrebbe dovuto essere offerta come prestigioso omaggio agli acquirenti di vetture Lancia.

Comincia così la crescita che nel 1965 porta ad una raccolta premi di un miliardo e ottocentonovantotto milioni di lire. In un contesto di forte crescita della concorrenza, diviene necessario stringere alleanze; già la Legacoop aderiva alla ACI (Alliance Coopérative International, Unipol decide quindi di partecipare all'ACME (Association des Coopérative et Mutuelles Européennes) e all'ICMIF (International Coopérative and Mutal Insurance Federation), collocandosi così all'interno del movimento mutualistico e cooperativo internazionale.

  • 1970 - La continua crescita porta Unipol al 26º posto nella graduatoria delle maggiori assicurazioni italiane.
  • 1971 - Il 1971 si presenta per la Compagnia come un anno difficile: lo sviluppo molto rapido procura una crisi di crescita che vede l'impresa sottocapitalizzata, con costi di gestione superiori alla media e un gruppo dirigente in oggettiva difficoltà nell'ottimizzare la gestione aziendale.

In tale momento si rivela vincente la strategia delle alleanze internazionali, un decisivo aiuto arriva dalla Volksfuersorge (compagnia dei sindacati tedeschi).

  • 1974 - Nel 1974 nascono i Consigli Regionali Unipol (CRU), strumenti di partecipazione tra l'azienda e le sue Organizzazioni Socie (Legacoop, CGIL, CISL, UIL, CNA, CIA, Confesercenti).

Nella prima metà degli anni Ottanta Unipol Assicurazioni entra a far parte dei primi dieci gruppi assicurativi italiani. Nel tempo, Unipol è andata sviluppando un proprio modello, mantenendo un equilibrio tra i principi cooperativi e le leggi di mercato: una “cooperativa di secondo grado”, che ha trovato nella quotazione in Borsa una risposta all'esigenza di dotarsi di mezzi patrimoniali adeguati a fronteggiare i propri progetti di investimento.

  • 1986 - Sono state quotate le azioni privilegiate e nel 1990 quelle ordinarie.
  • 1989 - Unipol dà vita alla Fondazione Cesar (Centro Europeo di Ricerca delle Economie Sociali e delle Assicurazioni), oggi Unipolis, la Fondazione d'impresa del Gruppo Unipol.
  • 1993 - La Compagnia pubblica il suo primo bilancio sociale.

Il periodo successivo è stato caratterizzato da un consolidamento delle quote di mercato già raggiunte e da un ulteriore sviluppo della compagine societaria. Dai danni l'attività si estende al ramo vita e comincia a occuparsi di previdenza integrativa, con la gestione dei fondi pensione. Nascono anche UniSalute, specializzata nell'assicurazione sanitaria integrativa, e Linear, per proporre polizze RC auto tramite i canali diretti. Uscita dall'azionariato la Volksfuersorge, Unipol ha sviluppato una rete di alleanze societarie con alcune delle maggiori compagnie di assicurazioni-mutue europee (le francesi Macif e Maif, la belga P&V, la svedese Folksam, le tedesche R+V e HUK-Coburg). Negli anni Novanta il management aziendale è coinvolto in un processo di profondo rinnovamento generazionale: nel 1996 Enea Mazzoli va a ricoprire la carica di Presidente Onorario, mentre Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti vanno a ricoprire la carica di Amministratore Delegato, divenendo rispettivamente anche Presidente e Vice Presidente della Compagnia. Il rinnovamento coinvolge anche altri ruoli di responsabilità, delineando la squadra a cui tocca elaborare e implementare le strategie che porteranno il Gruppo Unipol agli importanti risultati degli anni seguenti. Alla fine degli anni Novanta Unipol - tra le prime sei compagnie italiane - sviluppa forti relazioni con il sistema bancario e dà avvio alla nuova strategia di banca-assicurazione.

  • 1998 - Unipol acquista la Banca dell'Economia Cooperativa (BANEC), che diviene Unipol Banca.
  • 2000 - Dal Duemila comincia la strategia di crescita per linee esterne, attraverso l'acquisizione sul mercato di altre Compagnie: le acquisizioni effettuate (Meie, Aurora, Navale, BNL Vita) portano Unipol al quarto posto tra i gruppi assicurativi, con più di quattro milioni di clienti.
  • 2001 - L'espansione prosegue con un accordo di collaborazione tra il Gruppo Unipol e il Gruppo Monte dei Paschi di Siena, partnership successivamente conclusa.
  • 2003 - Unipol acquisisce anche il Gruppo Winterthur Italia dal Crédit Suisse, rafforzando così la propria posizione nel mercato e raggiungendo il 9% della raccolta premi totale.
  • 2004 - Dalla fusione delle Compagnie precedentemente acquisite sul mercato nasce Aurora Assicurazioni, controllata da Unipol che diventa il terzo gruppo assicurativo del mercato con il 9,6% della raccolta premi.
  • 2005 - Unipol tenta la scalata alla Banca Nazionale del Lavoro con l'intento di creare un gruppo bancario-assicurativo integrato. Il progetto viene tuttavia bloccato dalla Banca d'Italia.[1]
  • 2006 - Il Presidente Giovanni Consorte si dimette a causa delle accuse di aggiotaggio, associazione a delinquere e appropriazione indebita a lui rivolte in occasione dello scandalo finanziario relativo alla scalata della Banca Popolare di Lodi alla Banca Antonveneta. Nel maggio 2015 Consorte sarà definitivamente assolto in Cassazione da tutte le accuse perché "il fatto non sussiste".

Comunque viene attuato un cambio al vertice e modificato l'assetto della Compagnia.

  • 2007 - Unipol conferisce le attività assicurative in UGF Assicurazioni e si trasforma in holding, assumendo la denominazione di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.
  • 2011 - Un vasto intervento di rebranding, teso a valorizzare il nome storico Unipol, ridisegna la brand architecture del Gruppo.

Il 29 settembre 2011 è stata perfezionata la cessione al Gruppo BNP Paribas della partecipazione detenuta in BNL Vita S.p.A.[2]

  • 2012 - In gennaio, Unipol raggiunge un accordo finalizzato all'acquisizione del Gruppo Fondiaria SAI, in dissesto finanziario e alla ricerca di un nuovo assetto proprietario. A seguito dell'ottenimento del via libera di ISVAP e Antitrust, in luglio Unipol ottiene il controllo di Premafin, società controllante di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato, Unipol diviene così il secondo maggior operatore del mercato assicurativo italiano e il leader nel Ramo Danni.
  • 2013 - In conformità al nuovo piano industriale e successivamente all'ottenimento dell'autorizzazione IVASS, prende avvio il progetto di fusione per incorporazione in Fondiaria-SAI di Premafin, Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni, ridenominata UnipolSai.
  • 2014 - UnipolSai, operativa dal 6 gennaio 2014, è quotata in Borsa (le sue azioni fanno parte dell'indice FTSE MIB) ed è controllata da Unipol Gruppo S.p.A., anch'essa quotata e sotto la quale rimangono le partecipazioni in Unipol Banca, Linear, UniSalute e gli asset bancassicurativi.
  • 2015 - Le azioni privilegiate di Unipol Gruppo Finanziario vengono obbligatoriamente convertite in azioni ordinarie.
  • 2016 - Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. assume l'attuale denominazione di Unipol Gruppo S.p.A..

Unipol Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

  • I principali dati consolidati del Gruppo Unipol alla fine del 2012 indicano 16,8 miliardi di raccolta premi, di cui 10,6 nel ramo danni e 6,2 miliardi nel ramo vita; 15.200 dipendenti, oltre 13,5 milioni di clienti, circa 4.600 agenzie, 7.300 sub agenzie e 300 filiali bancarie
  • A fine 2014 il bilancio consolidato presenta[3] 17,8 miliardi di raccolta assicurativa, 8,4 miliardi di patrimonio netto, 505 milioni di euro di utile
  • A fine 2017 il bilancio consolidato mostra una perdita di 169 milioni rispetto all'utile di 706 milioni del 2016: il lavoro di pulizia sui crediti deteriorati ha pesato per 824 milioni.[4] Unipol Banca, che ha un cet1 del 31,5%, ha chiuso con una perdita pre-tasse di 987 milioni a causa di rettifiche su crediti per un miliardo di euro. In rosso anche il comparto immobiliare per 24 milioni. La raccolta assicurativa è stata di 12,3 miliardi (dai 14,8 del 2016) in seguito al calo del settore vita (-36,8% a 4,4 miliardi) con quello danni quasi invariato a 7,9 miliardi (+0,7%).

Maggiori azionisti[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla scissione totale non proporzionale del 15 dicembre 2017 di Finsoe S.p.A., ex azionista di controllo, i suoi ex azionisti hanno ricevuto attraverso una loro beneficiaria direttamente le azioni possedute; al 14 febbraio 2018 gli azionisti superiori al 3% del capitale sono:

  • Coop Alleanza 3.0 - 22,149%
    • Coop Alleanza 3.0 - 9,614%
    • Alleanza 3.0 2 12,535%
  • Holmo S.p.A. - 6,665%
  • Nova Coop Soc. Coop. - 5,996%
    • Nova Coop - 4,068%
    • Novafins - 1,928%
  • Cooperare S.p.A. - 3,782%
    • Cooperare 1,031%
    • Cooperare tre - 2,751%
  • Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo - 3,569%
    • Coop Liguria - 1,430%
    • Ligurpart 3 - 2,139%

Questi azionisti con gli altri ex soci Finsoe hanno sottoscritto un patto parasociale che raduna il 30,053% del capitale, decidendo invece di non apportarvi il 18,181%.

Accordi di sponsorizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo Unipol sostiene enti, associazioni e iniziative in ambito culturale e artistico: le mostre dedicate a Salvador Dalì (2010) e a Pablo Picasso (2012) tenutesi al Palazzo Reale di Milano, i teatri di prosa (l'Arena del Sole di Bologna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna e il Teatro Stabile di Genova) e la musica lirica (La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna). Nello sport il Gruppo Unipol sponsorizza la FIN-Federazione Italiana Nuoto, le squadre Virtus Pallacanestro e Fortitudo Baseball e competizioni di livello nazionale e internazionale di pattinaggio e scherma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Corriere Economia: Unipol, storia dell'OPA bocciata
  2. ^ Dettaglio Comunicato Archiviato il 19 gennaio 2012 in Internet Archive.
  3. ^ Unipol, Bilancio consolidato 2014, su financialreport2014.unipol.it.
  4. ^ Unipol in rosso per la pulizia in banca, su repubblica.it, 9 febbraio 2018. URL consultato il 23 giugno 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]