Hera (azienda)

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HERA (Holding Energia Risorse Ambiente)
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Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: HER
Fondazione 2002 a Bologna
Sede principale Bologna
Persone chiave
Settore Multiservizi
Prodotti Ciclo idrico, elettricità, gas, rifiuti, telecomunicazioni (tramite la controllata Acantho)
Fatturato 4,5 miliardi di [1] (2015)
Utile netto 202,6 milioni di [1] (2015)
Dipendenti 8.571 [2] (2015)
Sito web

HERA (Holding Energia Risorse Ambiente) è una multiutility italiana. Opera in 265 comuni delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Padova, Pesaro e Urbino, Ravenna, Rimini e Trieste, in 6 comuni della provincia di Ancona, in 3 comuni della provincia di Firenze, in 1 comune della provincia di Udine, in 1 comune della provincia di Venezia e in 1 comune della provincia di Gorizia.

Fornisce servizi energetici (gas, energia elettrica), idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) e ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti) a circa 4 milioni di cittadini.[3]

Ha sede a Bologna ed è quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nacque nel 2002 dalla fusione di 11 aziende operanti nel settore della pubblica utilità emiliano-romagnola.[4]

Nel 2003 Hera ha avviato le procedure per essere quotata alla Borsa di Milano,[5] procedure che hanno portato la Compagnia ad essere parzialmente privatizzata, con un 38,8% del proprio capitale attualmente in possesso di privati. Dopo il 2003, Hera ha ulteriormente portato avanti un importante processo di crescita. In oltre cinque anni, il Gruppo si è fuso con altre aziende italiane del settore distribuzione energia, acqua e gas, tra le quali Agea, Ecosea, Meta, Geat Distribution Gas e Sat Inc.

Negli anni successivi, Hera ha inoltre concluso diversi contratti a lungo termine con fornitori stranieri. Nel 2006 il gruppo ha siglato un memorandum di intesa con Enel, Edison e Sonatrach. Tale memorandum ha portato all'acquisto annuale di un miliardo di metri cubi di gas naturale, trasportato attraverso il gasdotto del consorzio Galsi, di cui fa parte anche la stessa Hera.

Nella prima parte del 2006, il Gruppo Hera ha acquisito una partecipazione del 49,79% nella multi-utility di Pesaro Aspes Multiservizi e il 46,5% di SAT (Multiutility operante nella provincia di Modena).

Nel 2007 è stata approvata la fusione tra Aspes e Megas (Urbino), la nascita di Marche Multiservizi (partecipazione di Hera 41,8%) e la fusione per incorporazione di SAT S.p.A.

Nel luglio 2008 Hera ha acquisito Megas Trade, una compagnia operante nella vendita di gas ed elettricità nell'area di Urbino e di proprietà di Marche Multiservizi. Tale transazione ha formalizzato la nascita di Hera Comm Marche, il ramo commerciale del Gruppo Hera nella regione Marche, controllata da Hera Comm.

Il 25 luglio 2012 è stata approvata l'aggregazione con Acegas-Aps S.p.A.(Padova-Trieste), che è entrata a far parte del Gruppo Hera dal 1º gennaio 2013.[6]

Il primo luglio 2014 Acegas-Aps e Amga Udine sono confluite in AcegasApsAmga, società del Gruppo Hera.

Hera Comm rappresenta il ramo commerciale del Gruppo ed opera nei settori elettricità e gas sul territorio italiano. HeraAmbiente si occupa invece di rifiuti industriali e gestisce il sistema impiantistico del gruppo.

Hera pubblica un bilancio di responsabilità che contiene dati provenienti dalle tre principali aree di business, con un particolare focus sulla responsabilità sociale ed ambientale.

La società è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da 14 membri nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dai soci.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività del gruppo sono:[1][3]

  • Gestione dei servizi ambientali (raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, speciali pericolosi e non pericolosi, raccolta differenziata, pulizia delle aree pubbliche; bonifica delle aree da sostanze contaminanti)
    • cittadini serviti per raccolta e smaltimento rifiuti: circa 3,3 milioni
    • tonnellate di rifiuti trattati: 6,2 milioni
    • comuni serviti: 190
  • Gestione del servizio idrico integrato
    • clienti ciclo idrico: 1,4 milioni
    • metri cubici di acqua venduti: 300 milioni
  • Servizi gas ed elettrici (distribuzione e vendita di gas metano, elettricità e riscaldamento)
    • clienti rete gas: oltre 1,3 milioni
    • clienti servizio elettrico: 856.800
    • metri cubi di gas venduto: 3,3 miliardi
    • elettricità venduta (TWh): 9,6[7][8]
  • Telecomunicazioni, tramite la partecipazione al 77,36% in Acantho

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

La compagine azionaria di Hera è caratterizzata da un azionariato diffuso costituito da:

  • circa 24.000 investitori privati italiani ed esteri (persone fisiche e persone giuridiche impegnate in attività non finanziarie)
  • 198 azionisti pubblici (prevalentemente comuni dei territori di riferimento)
  • 500 investitori professionali (costituiti da persone giuridiche impegnate in attività di tipo finanziario)

Partecipazioni rilevanti (CONSOB[9])

  • Comune di Bologna (9,993%)
  • Comune di Modena (9,822%)
  • Comune di Imola (7,375%)
  • Comune di Ravenna (6,470%)
  • Comune di Trieste (4,823%)
  • Comune di Padova (4,803%)
  • Comune di Udine (3,055%)
  • Gruppo Società Gas Rimini (2,001%)

Situazione aggiornata sulla base delle comunicazioni pervenute ai sensi di legge ed elaborate fino al 23/04/2015

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Un procedimento giudiziario vede coinvolta la società in relazione all'inceneritore di Coriano, ritenuto altamente pericoloso per le diverse anomalie riscontrate: tipologia dei rifiuti bruciati, quantità sopra la norma e la costruzione stessa degli impianti. Un dirigente di Hera è indagato dal pubblico ministero per abuso d'ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto di cose pericolose,[10] ed è stato assolto dalla precedente accusa di omicidio colposo[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bilancio consolidato e separato 2015 (PDF), gruppohera.it. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  2. ^ Dagli asili al part time, l'impegno di Hera per il welfare, adnkronos.com. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  3. ^ a b Francesco Badia, Sistemi e strumenti di corporate governance nelle local utilities, Franco Angeli, 2009, p. 205, ISBN 9788856817881.
  4. ^ AA. VV., Top Employers Italia 2011, Franco Angeli, 2011, pp. 149, ISBN 9788856836219.
  5. ^ Associazione studi e ricerche per il Mezzogiorno (a cura di), L'industria idrica italiana: scenario economico finanziario, struttura territoriale e modelli di gestione e confronto, Guida Editori, 2006, p. 353, ISBN 8860422205.
  6. ^ Hera aumenta i ricavi e l'utile netto il Comune incassa 13,7 milioni - la Repubblica.it
  7. ^ Dati aggiornati al 31/12/2015
  8. ^ Bilancio di Sostenibilità 2015 (PDF), gruppohera.it. URL consultato il 18 Gennaio 2017.
  9. ^ Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Azionariato delle Società quotate
  10. ^ «Coriano e gli inceneritori, la guerra continua», in Il Resto del Carlino. URL consultato il 30 novembre 2009.
  11. ^ http://www.romagnanoi.it/news/forli/739309/Il-bimbo-non-mori-per-l.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]