Exor

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Exor
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StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
Forma societariaNaamloze vennootschap
Borse valoriEuronext: EN
ISINNL0012059018
Fondazione27 luglio 1927 (come Istituto Finanziario Industriale)
Fondata daGiovanni Agnelli
Sede principaleAmsterdam
GruppoGiovanni Agnelli e C.
Controllate
Persone chiave
SettoreHolding
Fatturato33,617 miliardi [1][2] (2021)
Utile netto3,454 miliardi €[1][2] (2021)
Dipendenti74 353[1][2] (2021
(vedi cronologia dati finanziari))
Sito webexor.com/

Exor N.V. (già Exor S.p.A.) è una holding finanziaria olandese controllata dalla famiglia italiana Agnelli. Con una capitalizzazione di quasi 17 miliardi di euro (2021)[3] e un Net Asset Value (NAV) intorno ai 27 miliardi di euro[4], riassume una storia imprenditoriale fatta di oltre un secolo di investimenti. Al 2022 risulta il 293º gruppo al mondo per fatturato nella Fortune Global 500 dello stesso anno,[5]e alla 1743ª posizione delle compagnie più influenti al mondo della Forbes Global 2000.[6]

Fondata nel 1927 come Istituto Finanziario Industriale e rinominata nel 2009 (dopo essere stata fusa con IFIL Investments) in Exor, prende il nuovo nome dalla società francese (allora proprietaria di maggioranza di Perrier e della tenuta di Château Margaux) acquisita nel 1992. Exor realizza investimenti con orizzonte di lungo termine in società internazionali, prevalentemente in Europa e negli Stati Uniti.

Oltre al gruppo automotive Stellantis, i principali investimenti di Exor includono anche la compagnia di capital good CNH Industrial, il gruppo industriale Iveco, la casa automobilistica Ferrari, la società calcistica Juventus, il settimanale The Economist e il gruppo editoriale GEDI, quest'ultimo proprietario dei quotidiani la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX, di una catena di quotidiani locali e di varie emittenti radiofoniche.

Quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano sino al settembre 2022, ora è quotata solo alla Borsa di Amsterdam.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La società è stata fondata il 27 luglio 1927 con il nome di Istituto Finanziario Industriale (IFI) dal senatore Giovanni Agnelli[8] allo scopo di riunificare sotto un'unica società le varie partecipazioni da lui acquisite, principalmente in settori industriali.[9]

Nel 1957 IFI ha acquisito il controllo dell'Istituto Commerciale Laniero Italiano, che svolgeva attività nel settore finanziario, in particolar modo nel settore tessile e della lana. Nel 1963 ha esteso le proprie operazioni al sistema bancario ed è passata a chiamarsi Istituto Bancario Italiano Laniero. Tre anni dopo, avendo ceduto l'attività bancaria a Banca Subalpina, la denominazione muta in Istituto Finanziario Italiano Laniero (IFIL), rivestendo un ruolo parallelo a quello di IFI e svolgendo attività di gestione di investimenti analoghe.

Giovanni Agnelli

Dalla sua nascita ha realizzato investimenti, prevalentemente in Europa e Stati Uniti, in diverse società tra cui Unicem, Toro Assicurazioni, La Rinascente, Cinzano, Club Med, Alpitour e 3M.[10]

Quotazione alla Borsa di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Quotata alla Borsa di Milano nel 1968 mediante un'offerta pubblica di vendita che ebbe un grande successo ma che riguardava solo azioni privilegiate[11], la holding finanziaria è sempre stata controllata tramite l'accomandita Giovanni Agnelli e C. dalle famiglie Agnelli e Nasi, dirette discendenti del senatore Giovanni Agnelli.

Fino al 2003, ovvero prima del riassetto deciso da Umberto Agnelli, a IFI S.p.A. facevano capo tutte le principali partecipazioni del gruppo; dopo il riassetto del 2003, la finanziaria di partecipazioni IFIL S.p.A. mutò denominazione in IFIL Investments e da quel momento assunse tutte le partecipazioni dell'IFI con l'eccezione di Exor Group, diventando di fatto la vera holding operativa del gruppo.

Fusione di IFIL in IFI e cambio di denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottica di semplificare la catena di controllo di Fiat Group, le assemblee straordinarie delle due società, tenutesi il 1º dicembre 2008, hanno deliberato la fusione per incorporazione di IFIL Investments in IFI. L'atto di fusione è stato stipulato il 20 febbraio 2009 e ha avuto effetti civilistici dal successivo 1º marzo, mentre gli effetti contabili e fiscali hanno avuto effetto retroattivo dal precedente 1º gennaio. Contestualmente la società ha cambiato denominazione in Exor S.p.A.[12], il cui nuovo nome proviene dalla società francese (allora socio di maggioranza dell'acqua Perrier e della tenuta Château Margaux) acquistata nel 1992.[13]

L'impresa familiare Giovanni Agnelli B.V. detiene il 52,01% del capitale sociale.

Nel 2013 Exor ha semplificato la struttura del suo capitale, che è ora composto da una sola classe di azioni (ordinarie).

Exor, che ha registrato una perdita di 12,225 miliardi di dollari statunitensi (pari a oltre 10 miliardi di euro) e un utile di 838 milioni di euro al 30 giugno 2021, al 31 luglio 2020 è la seconda società nei Paesi Bassi per fatturato. Al 2 agosto 2021 si posiziona al numero 37 della classifica Fortune Global 500: ha perso nove posizioni, registrando un calo di fatturato del 16,3%, con 136,185 (162,754 nel 2020) miliardi di dollari (pari a oltre 114 miliardi di euro) e un dimezzamento dei profitti in calo del 101% soprattutto per via del consolidamento di FCA Italy, poi confluita in Stellantis.[5]

Classifica Fortune Global 500[5]
Anno 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Posizionamento 83° 45° 26° 24° 19° 19° 20° 19° 24° 28° 37° 293°

Trasferimento ad Amsterdam[modifica | modifica wikitesto]

A luglio 2016 viene annunciato lo spostamento della sede di Exor ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, che avviene l'11 dicembre dello stesso anno attraverso la fusione per incorporazione di Exor S.p.A. in Exor Holding N.V. che viene ridenominata Exor N.V.; il titolo azionario della holding rimane quotato sul mercato telematico di Piazza Affari.[14]

Il 29 luglio 2022 viene annunciato il trasferimento della quotazione da Piazza Affari a Euronext Amsterdam. Il 12 agosto 2022 Exor è stata ammessa alla negoziazione su Euronext Amsterdam.[15]

Holding[modifica | modifica wikitesto]

Il portfolio di Exor è principalmente costituito da diverse società di cui è la principale azionista. Inoltre, la holding gestisce anche diversi investimenti suddivisi in quattro categorie: Private, per aziende non quotate in borsa; Public, per aziende quotate in borsa; Seeds, per società in early e late stage; e Alliance, attraverso la partnership imprenditoriale NUO.[16]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 28 febbraio 2022. Exor N.V. è azionista di:[17]

Società Capitale sociale Diritti di voto
Juventus Football Club S.p.A. 63,76% 77,9%
The Economist Group 43,4% 20,0%
GEDI Gruppo Editoriale 89,6% 89,6%
Stellantis N.V. 14,4% 14,4%
CNH Industrial N.V. 26,9% 42,5%
Ferrari N.V. 22,9% 36,0%
SHANG XIA 77,3% 77,3%
Welltec 47,6% 47,6%
Iveco Group N.V. 27,1% 42,5%
Christian Louboutin 24%
Via Transportation 16,9% 17.6%

Inoltre, EXOR detiene azioni nelle seguenti aziende:[18][19]

Investimenti finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Investor Days[modifica | modifica wikitesto]

Per aggiornare sull’andamento dei propri investimenti e condividere piani sugli sviluppi futuri Exor, a partire dal 2017, si incontra ogni due anni con la propria comunità di investitori e analisti nella giornata degli Investor Day.

Partners Council[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 2018 Exor ha istituito il Partners Council, presieduto dall'ex Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne. Il Consiglio riunisce un gruppo di leader aziendali che forniscono ulteriore esperienza e consulenza esterna in Exor.[21]

Il 27 settembre 2021 Jonathan Ive, ex Chief Design Officer di Apple, è entrato a far parte del Partners Council di Exor insieme all'annuncio di una collaborazione pluriennale con il suo collettivo creativo LoveFrom.[22]

Ventures[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 è stata creata Exor Seeds,[23] poi divenuta Exor Ventures,[24] società di seed capital che realizza investimenti di tipo early e late stage, con un focus nei settori della mobility, della tecnofinanza e della salute.[23]

Il 10 settembre 2021 Exor ha nominato Diego Piacentini, già primo commissario straordinario per l'attuazione dell'agenda digitale (2016-2018), come advisor Exor e presidente di Exor Seeds.[25]

Il 29 marzo 2022 Exor Seeds ha annunciato il lancio del programma Italy Seeds, un’iniziativa volta a sostenere le startup italiane più promettenti.[26]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

John Philip Elkann

Consiglio di amministrazione in carica al 24 maggio 2022:[27]

  • Ajay Banga - Presidente del consiglio di amministrazione
  • John Philip Elkann - Amministratore delegato
  • Alessandro Nasi - Amministratore
  • Andrea Agnelli - Amministratore
  • Melissa Bethell - Amministratore
  • Marc Bolland - Amministratore
  • Laurence Debroux - Amministratore
  • Ginevra Elkann - Amministratore
  • Axel Dumas - Amministratore

Operazioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

PartnerRe

Nel 2016 Exor ha acquistato PartnerRe, uno dei più importanti gruppi riassicurativi internazionali che fornisce servizi a compagnie di assicurazione[28][29] con un'offerta di 140 dollari per azione (6,9 miliardi di dollari in totale[30]). L'offerta iniziale era di 130 dollari per azione e in risposta Axis Re offrì 120,31 per azione cartacea e 11,50 dollari in un dividendo di prechiusura.

Il 12 luglio 2022 Exor completa la vendita di PartnerRe a Covéa per un corrispettivo totale in contanti di 9,3 miliardi di dollari (circa 8,6 miliardi di euro).[31]

The Economist

Il 12 agosto 2015, il direttore del settimanale ha annunciato che Exor acquisterà tre quinti delle azioni dell'Economist Group detenute da Pearson PLC. Exor deteneva quote dell'Economist Group prima di questo acquisto, con il quale raggiunge una partecipazione del 43,40%, per 405 milioni di euro[32]. Pearson Plc, che possiede anche il Financial Times, deteneva una partecipazione non di controllo del 50% nell'Economist Group dal 1928. L'Economist Group riacquisterà i due quinti rimanenti delle azioni di Pearson.

Cushman & Wakefield

Il 2 settembre 2015 Exor ha concluso la vendita di Cushman & Wakefield a DTZ con sede a Chicago per 1,28 miliardi di dollari netti, generando una plusvalenza di 722 milioni di dollari per la società controllante della famiglia Agnelli.

Gedi Gruppo Editoriale

Il 2 dicembre 2019 viene ufficializzato l'avvio delle procedure per il passaggio delle quote di controllo di GEDI — tra i maggiori gruppi editoriali italiani, proprietario dei quotidiani la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX, del settimanale L'Espresso, di una catena di giornali locali e di varie emittenti radiofoniche — dalla CIR della famiglia De Benedetti a Exor;[33] la stessa "cassaforte" della famiglia Agnelli già vantava una piccola partecipazione azionaria (6%) in GEDI.

L'acquisizione è stata perfezionata nell'aprile 2020. Di conseguenza, Exor ha acquisito il controllo di GEDI e ha lanciato, tramite Giano Holding S.p.A., un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria per l'acquisto della totalità delle azioni ordinarie del gruppo, conclusasi con successo il 10 agosto 2020. In pari data Borsa Italiana ha disposto il delisting delle azioni ordinarie di GEDI dal Mercato Telematico Azionario (MTA).[34]

Stellantis

Nel dicembre 2019 Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA hanno firmato un agreement volto alla fusione paritetica dei rispettivi gruppi, onde creare il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il terzo in base al fatturato.[35] Nel luglio 2020 viene ufficializzato Stellantis, nome del nuovo gruppo nascente.[36]

Il 14 aprile 2021 Exor, Stellantis e la famiglia Peugeot hanno firmato un accordo di consultazione della durata di cinque anni con l'obbiettivo di rafforzare i legami tra le due famiglie azioniste, Agnelli e Peugeot, e assicurare il loro sostegno a Stellantis sul lungo periodo.[37]

Via Transportation

Nell'aprile 2020 ha annunciato un investimento di 200 milioni di dollari per rilevare l'8,87% della società Via Transportation Inc. (su base fully diluted), specializzata in sistemi avanzati di mobilità pubblica.[38][39][40]

Cowboy

Nell'agosto 2020 Exor Seeds ha partecipato al round di finanziamenti lanciato da Cowboy, startup di biciclette elettriche con sede a Bruxelles.[41]

Shang Xia Group

Nel dicembre 2020 la holding annuncia un investimento di circa 80 milioni di euro nel gruppo cinese del lusso Shang Xia, di cui diventa primo azionista insieme a Hermès International.[42] In un'intervista a La Stampa, John Elkann ha dichiarato che gli investimenti che il gruppo Exor ha fatto a marzo 2021 su Shiang Xia puntano a sviluppare, insieme a Hermès, una grande realtà del lusso cinese.[43]

Christian Louboutin

Nel marzo 2021 Exor entra nella maison francese Christian Louboutin come socio di minoranza con il 24% del capitale e con un investimento di 541 milioni di euro.[44]

Casavo

Nel marzo 2021 Exor Seeds partecipa come lead investor all'aumento di capitale di Casavo, startup prop-tech italiana che opera nel settore dell'instant buying immobiliare.[45]

Nuo

Il 16 giugno 2021 Exor sigla un'intesa con World-Wide Investments Company Limited di Hong Kong, costituendo la newco Nuo Spa, al 50% di proprietà di Exor e al 50% di proprietà di WWICL, per favorire e valorizzare lo sviluppo globale delle medie imprese italiane che producono beni di consumo di alto livello come Ludovico Martelli e Montura.[46]

MyTvs

Nell'agosto 2021 ha investito 40 milioni di euro per la startup indiana MyTvs, una piattaforma per la postvendita di auto.[47]

Institut Mérieux

Il 1º luglio 2022 Exor acquisisce il 10% di Institut Mérieux, tramite un aumento di capitale riservato per 833 milioni di euro, per sostenere la crescita della società e fornire soluzioni innovative nel campo della salute pubblica.[48]

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Agnelli B.V.: 52,01%[49]
  • Harris Associates LP: 4,99%
  • Exor N.V.: 4,95%
  • Southeastern AM: 2,96%
  • Baillie Gifford: 3,14%
  • Norges Bank: 2,87%
  • Vanguard Group: 3.29%
  • Altri azionisti: 25,79%

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dati finanziari in milioni di EUR[1]
Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021*
Totale ricavi 52,520 58,985 84,359 110,671 113,740 122,246 136,360 140,068 138,226 143,294 143,755 119,519 33,617
Risultato netto -0,997 0,571 2,229 2,377 4,427 1,276 0,343 2,314 4,646 5,416 8,915 1 3,454
Totale attivo 71,804 78,707 123,030 125,762 132,680 150,509 156,895 176,528 163,775 166,275 172,611 172,945 91,111
Dipendenti 190 651 196 723 195 404 287 343 305 963 318 562 303 247 302 562 265 017 272 170 268 979 263 284 74,353

*Regolato a seguito della classificazione del gruppo FCA e del gruppo PartnerRe come operazione dismessa.

Totale Ricavi
Risultato Netto
Totale Attivo
Dipendenti

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Annual Report 2021 (PDF), su exor.com. URL consultato il 2 maggio 2022.
  2. ^ a b c EXOR N.V.:dati finanziari previsioni stime e aspettative, su it.marketscreener.com.
  3. ^ Exor - Google Finanza, su google.com.
  4. ^ Exor Annual Report 2021 (PDF), su exor.com.
  5. ^ a b c EXOR Group: Fortune Global 500, su fortune.com, 2 agosto 2022. URL consultato l'8 agosto 2022.
  6. ^ (EN) Andrea Murphy, Isabel Contreras, The Global 2000, su forbes.com, 12 maggio 2022. URL consultato il 18 agosto 2022.
  7. ^ Exor saluta Piazza Affari, ora quotata solo ad Amsterdam, su borsaitaliana.it, 25 settembre 2022. URL consultato il 28 settembre 2022.
  8. ^ Giancarlo Galli, Gli Agnelli, il tramonto di una dinastia, p. 68
  9. ^ La gran maggioranza del capitale risultava a nome di Giovanni Agnelli, del figlio Edoardo e della figlia Aniceta Agnelli, mentre quote puramente rappresentative furono sottoscritte dalle famiglie Pirelli e Borletti (Angiolo Silvio Ori, Storia di una dinastia Gli Agnelli e la Fiat, Editori Riuniti, Roma, 1996, ISBN 88-359-4059-1, p. 141)
  10. ^ exor.com, https://exor.com/sites/default/files/2019/page-documents/Over%20a%20Century.pdf.
  11. ^ Giancarlo Galli, Gli Agnelli, il tramonto di una dinastia, p. 209
  12. ^ Comunicato congiunto IFI-IFIL, su exor.com. URL consultato il 17 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2015).
  13. ^ Marco Borsa, Luca De Biase, Capitani di sventura, op. cit. pp. 64-67
  14. ^ Exor trasloca ad Amsterdam, l'intesa con Gates e Rothschild, in Corriere della Sera, 26 luglio 2016.
  15. ^ DELISTING OF EXOR’S ORDINARY SHARES FROM EURONEXT MILAN WITH EFFECT FROM 27 SEPTEMBER 2022, su exor.com, 12 settembre 2022.
  16. ^ exor.com, https://www.exor.com/sites/default/files/presentations-documents/2021/EXOR%20Inv%20Day%202021_vF.pdf.
  17. ^ Exor Annual Report 2020 (PDF), su exor.com.
  18. ^ Financial Investments, su exor.com.
  19. ^ Seeds, su exor.com.
  20. ^ slb, su slb.com.
  21. ^ EXOR ESTABLISHES PARTNERS COUNCIL, CHAIRED BY GEORGE OSBORNE, su exor.com.
  22. ^ EXOR, FERRARI AND LOVEFROM ANNOUNCE CREATIVE PARTNERSHIP, su exor.com.
  23. ^ a b Letter to Shareholders, su exor.com.
  24. ^ (EN) Ventures, su exor.com.
  25. ^ Diego Piacentini Joins EXOR as advisor and will become EXOR Seeds chairman, su exor.com.
  26. ^ EXOR launches Italy Seeds program to back the most promising entrepreneurs in the Country, su exor.com.
  27. ^ (EN) EXOR APPOINTS AJAY BANGA AS CHAIRMAN, su exor.com, 24 maggio 2022. URL consultato il 6 ottobre 2022.
  28. ^ (EN) About Us | PartnerRe, su partnerre.com. URL consultato il 3 aprile 2017.
  29. ^ (EN) True Partnership — About Us | PartnerRe, su partnerre.com. URL consultato il 3 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2017).
  30. ^ Exor compra PartnerRe: operazione da 6,9 miliardi di dollari, su corriere.it. URL consultato il 3 aprile 2017.
  31. ^ (EN) EXOR AND COVÉA SIGN A DEFINITIVE AGREEMENT FOR THE SALE OF PARTNERRE FOR $9 BILLION (€7.8 BILLION), su exor.com, 16 Dicembre 2021.
  32. ^ Economist, Exor sale al 43,4% e diventa il principale azionista Elkann: enorme potenziale di crescita, su corriere.it. URL consultato il 3 aprile 2017.
  33. ^ Antonella Olivieri, Gedi-Exor e il tentativo (fallito) dell'Ingegnere. Così Repubblica cambia padrone, su ilsole24ore.com, 3 dicembre 2019.
  34. ^ ACQUISIZIONE DI GEDI GRUPPO EDITORIALE S.P.A. (PDF), su exor.com.
  35. ^ Groupe PSA and FCA agree to merge (PDF), su fcagroup.com.
  36. ^ Stellantis: il nome del nuovo gruppo derivante dalla fusione di FCA e Groupe PSA (PDF), su fcagroup.com.
  37. ^ Stellantis, Exor e Peugeot 1810 firmano un accordo di consultazione., su repubblica.it.
  38. ^ EXOR investe 200 milioni in Via Trasportation, su finanza.repubblica.it. URL consultato il 9 aprile 2020.
  39. ^ Exor invests $200 million in VIA | EXOR, su exor.com. URL consultato il 9 aprile 2020.
  40. ^ Exor rileva l’8,87% di Via Transportation, su ilsole24ore.com. URL consultato il 9 aprile 2020.
  41. ^ (EN) Electric-bike maker Cowboy raises $26 million, su social.techcrunch.com. URL consultato il 5 novembre 2020.
  42. ^ Exor ed Hermes insieme in Cina. Alleanza nel lusso con Shang Xia., su ilsole24ore.com.
  43. ^ John Elkann e il secolo dell'Avvocato, su lastampa.it.
  44. ^ Exor punta sulle suole rosse delle scarpe Louboutin: investe 541 milioni per il 24%, su repubblica.it, 8 marzo 2021. URL consultato il 9 marzo 2021.
  45. ^ 28, su repubblica.it.
  46. ^ EXOR AND THE WORLD-WIDE INVESTMENT COMPANY LIMITED JOIN FORCES TO INVEST IN AND SUPPORT ITALIAN CONSUMER GOODS EXCELLENCE, su exor.com.
  47. ^ Exor punta più di 40 milioni sulla startup indiana MyTvs, su aifi.it, 26 agosto 2021. URL consultato il 2 agosto 2021.
  48. ^ (EN) INSTITUT MÉRIEUX AND EXOR ANNOUNCE A LONG-TERM PARTNERSHIP IN GLOBAL HEALTHCARE, su exor.com, 1º luglio 2022.
  49. ^ Ownership Structure, su exor.com, 31 dicembre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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