Heineken

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Heineken
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Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Tipo Società per azioni
Borse valori Euronext: HEIN
ISIN NL0000009165
Fondazione 1863
Fondata da Gerard Adriaan Heineken
Sede principale Paesi Bassi Paesi Bassi, Amsterdam
Filiali Cruzcampo, Tiger, Żywiec, Starobrno, Ochota, Murphy's, Star, Amstel
Persone chiave Maarten Das, Jean-François van Boxmeer
Settore Bevande
Prodotti Birra
Fatturato 17,1 miliardi di €[1]; (2011)
Dipendenti 64.300 (2005)
Sito web
La storica fabbrica della Heineken ad Amsterdam
Bottiglia di birra Heineken

Heineken /ˈɦɛinəkən/ è un'azienda olandese produttrice di birra fondata nel 1863 quando Gerard Adriaan Heineken acquisì una piccola birreria ad Amsterdam.

Al gruppo Heineken appartengono più di 130 stabilimenti in più di 65 paesi in cui lavorano oltre 57.000 persone che producono circa 165 milioni di ettolitri[1]; divisi in 170 marchi di birre speciali, locali, regionali e premium internazionali, tra cui Cruzcampo, Tiger, Żywiec, Starobrno, Ochota, Murphy's, Star, Amstel, Pelforth, nonché la stessa Heineken.

È il terzo produttore[2] di birra mondiale dopo AB-InBev e SABMiller.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 1864 Gerard Adriaan Heineken ottiene da sua madre l'autorizzazione all'acquisto del birrificio De Hooiberg, attivo ad Amsterdam sin dal 1592. Il 16 dicembre, dopo una trattativa durata qualche mese, viene formalizzato l'acquisto per la somma di 48.000 fiorini[3]. Il 15 febbraio dell'anno successivo viene fondata l'Heineken & Co che nel 1873 diventerà Heineken's Bierbrouwerij Maatschappij NV, con lo stesso Heineken come maggior azionista[3]. Nel 1869 Heineken decide di sviluppare una tecnica simile a quella bavarese per la fermentazione a basse temperature, in luogo della precedente fermentazione ad alte temperature, per ottenere una birra più chiara e a più lunga conservazione[4].

Nel 1874 viene aperto un secondo stabilimento a Rotterdam per far fronte all'aumento delle richieste. Con la morte dei Heineken, avvenuta nel 1893, la proprietà della compagnia passa alla moglie Marie Tindal che la gestisce fino al 1914 quando le subentra il figlio Henry Pierre Heineken. Nel 1927 viene acquistato il birrificio belga Léopold, con sede a Bruxelles[4]. Nel 1931 partecipa, in joint-venture con la Fraser & Neave, alla creazione della Malayan Breweries Ltd, con sede a Singapore[5]. Negli anni '30 vengono aperte sussidiarie anche nel Congo belga, in Egitto e a Giava[4].

Nel 1933, grazie all'azione dell'importatore Leo van Munching, Heineken diventa la prima birra straniera ad essere importata negli Stati Uniti d'America alla fine del proibizionismo, per l'occasione il New York Times scrive "il primo carico legale di birra da tredici anni è arrivato. Questa birra è l'Heineken[6]. Leo van Munching lavorava su una linea di navi che facevano la spola tra i Paesi Bassi e gli Stati Uniti prima di convincere la famiglia Heineken a farlo diventare loro rappresentante in America dopo la fine del proibizionismo[7].

Nel 1948 viene modificato il logo della compagnia con l'inclinazione verso l'alto delle 3 « e » della parola Heineken con l'obiettivo di apparire sorridenti[8]. Nel 1954 il colore dell'etichetta viene modificato da rosso a verde con l'intento di trasmettere un'idea di sicurezza[6].

Nel 1968 l'Heineken si fonde con la storica rivale Amstel. Negli anni '70 inizia una serie di acquisizioni di produttori di birra europei: per prima la francese Brasserie de l’Espérance con sede a Schiltigheim, produttrice della birra Ancre[8]. Viene poi acquisita l'italiana Dreher[9].

Nel 1975 viene aperto un nuovo birrificio con una capacità produttiva annua di 1,5 milioni di ettolitri di birra per far fronte al previsto aumento della produzione[10].

Le acquisizioni continuano negli anni '80 e '90: l'irlandese Murphy's viene comprata nel 1983, la spagnola El Aguila nel 1984, la Royal Brand Brewery nel 1989[10] e la svizzera Calanda Bräu nel 1993.

Nel 1996 acquista il marchio della Birra Moretti[11]. In seguito all'accusa mossa dall'Antitrust di avere sul mercato italiano una posizione dominante[12], l'Heineken viene costretta a cedere nel 1997 lo stabilimento produttivo di San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine, che viene acquistato da un nuovo gruppo: la Birra Castello s.p.a.[13].

Nel 1999 viene riconosciuto marchio del secolo dalle autorità olandesi[14].

Negli anni 2000 avvengono le acquisizioni dei birrifici BBAG, Krusovice e Rodic e della Scottish & Newcastle, acquistata dal gruppo Carlsberg nel 2008[15].

Il 22 settembre 2004 Heineken annunciava la chiusura dello stabilimento di Pedavena, storico birrificio del bellunese. Alla fine del 2004 un accordo tra le organizzazioni sindacali e Heineken Italia posticipa la chiusura al settembre del 2005 con Heineken che si dichiara disponibile ad una vendita non pregiudiziale della fabbrica. In seguito a un colloquio tra il sindaco di Pedavena e il gruppo dirigenziale della multinazionale, il 22 gennaio 2005 viene costituito il "Comitato Birreria Pedavena", con lo scopo di mantenere attiva la produzione nel sito. Nel gennaio 2006 si arriva alla vendita da parte di Heineken Italia dello stabilimento, alla Birra Castello.

Nel 2010 Heineken compra il gruppo messicano FEMSA[16], mentre due anni più tardi avviene l'acquisto delle quote dell'Asia Pacific Breweries di proprietà della Fraser&Neave[17].

Nell'ottobre 2015 Diageo vende all'Heineken le sue quote in Desnoes&Geddes e GAPL, marchi attivi rispettivamente in Giamaica e Malesia. Con questa Heineken ha una partecipazione del 73,3% in Desnoes&Geddes e del 100% in GAPL[18].

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia Heineken produce o distribuisce i seguenti marchi:

In Italia opera anche nel settore dell'Horeca tramite la controllata Partesa s.r.l.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Le azioni dell'Heineken sono quotate alla borsa di Amsterdam e all'OTC Markets Group di New York con rispettivamente i simboli HEIA and HEINY. La tabella rappresenta gli azionisti al 31 dicembre 2013:[19]

Azionisti Heineken
Posizione Azionista Quota %
1 Heineken Holding N.V1 50.005
2 Fomento Económico Mexicano, S.A.B. de C.V2 12.532
3 Altri 37.463
Totale 100.00
  1. Heineken Holding N.V è una public company quotata ad Amsterdam. Il suo azionista di maggioranza è L’Arche Green N.V di proprietà delle famiglie Heineken e Hoyer.
  2. Fomento Económico Mexicano, S.A.B. de C.V (FEMSA) detiene anche una quota del 14.935% in Heineken Holding N.V controllando, quindi, direttamente o indirettamente, il 20% di Heineken International.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "www.beverfood.com|16 aprile 2012"
  2. ^ Industria alimentare, ecco chi sono i padroni del cibo - il caso dei birrifici, repubblica.it. URL consultato il 19-11-2014.
  3. ^ a b (EN) Richard W. Unger, A History of Brewing in Holland, 900-1900 : Economy, Technology, and the State, Brill Academic Pub, 2001, p. 360.
  4. ^ a b c (FR) Saga Heineken prodimarques.com
  5. ^ (EN) Heineken spells out gains from APB full purchase Reuters.com
  6. ^ a b (FR) Jean Watin-Augouard, Marques de toujours, Éditions Larousse/VUEF, ottobre 2004, ISBN 2-7441-7580-3.
  7. ^ (EN) Leo van Munching, 88, Heineken Beer Trader nytimes.com
  8. ^ a b (FR) L’espérance, 150 ans de brasserie en Alsace, p. 68, G. Cardonne, éditions du brassin
  9. ^ La storia birreriapedavena.info
  10. ^ a b (EN) Heineken N.V. History The fundinguniverse.com
  11. ^ Birra: Heineken Italia acquista Moretti adnkronos.it
  12. ^ M. Patucchi, Inciampa il gigante della birra, La Repubblica, 28 maggio 1996
  13. ^ Udine, la città di Moretti e Dormisch, ex capitale della birra ilfriuli.it
  14. ^ (EN) Annual report annualreport.heineken.com
  15. ^ (FR) « Heineken prend sa revanche en Belgique », Trends Tendances n.5, 31 gennaio 2008
  16. ^ (EN) Heineken to buy Mexico's Femsa, jamaica-gleaner.com, 12 gennaio 2010.
  17. ^ (EN) HEINEKEN completes acquisition of F&N's direct and indirect interests in APB reuters.com
  18. ^ (EN) A. Agnihotri, Diageo sells stakes in two brewers to Heineken for $780.5 million Reuters.com 7 ottobre 2015
  19. ^ (EN) Heineken Holding N.V. 2013 Annual Report, Heineken Holding N.V, 31 dicembre 2013.

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