Tecnofinanza

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La tecnofinanza[1], o tecnologia finanziaria (in inglese Financial Technology o FinTech) è la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione (ICT). Vista la loro natura altamente tecnologica, le imprese tecnofinanziarie sono generalmente nuove imprese che fondano la loro stessa filosofia di affari sulle ICT, contrapponendosi a quello più tradizionale delle aziende già esistenti[2].

Non c'è consenso sulla definizione di "FinTech"; una revisione delle definizioni pubblicata nel 2016 sintetizza varie definizioni accademiche pubblicate nel corso degli ultimi quaranta anni come "una nuova industria finanziaria che applica la tecnologia per migliorare le attività finanziarie".[3]
La tendenza di crescita della tecnofinanza è esponenziale: dai 930 milioni di $ di valore del 2008, il settore è arrivato ai 12 miliardi di $ del 2014, e si contano oggi circa 4.000 imprese tecnofinanziarie attive[4][5].
I servizi a cui può applicarsi la tecnofinanza sono, sostanzialmente, tutte quelle della finanza tradizionale, dalle transazioni e pagamenti all'intermediazione finanziaria, fino alla gestione del rischio finanziario e alle valute elettroniche (ad esempio il Bitcoin)[6].

Nella legge di bilancio 2018 dello stato italiano: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (17G00222) (GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017 - Suppl. Ordinario n. 62) legge nr 205, sono stati introdotte le prime norme relative ai prestiti peer to peer. Il legislatore aveva inizialmente previsto anche la creazione di un ente governativo di Regulatory Fintech Hub e di un Ente nazionale Fintech.

Ambiente FinTech[modifica | modifica wikitesto]

Possiamo parlare di aree più attive di finTech quelle che sono specifiche o ruotano attorno ai seguenti ambiti:

  • Le criptovalute ed il denaro digitale, le ICO (Initial Coin Offer)
  • Tecnologie della blockchain, non solo Bitcoin, ma anche Ethereum, Waves, Monero
  • La tecnologia DLT (distributed ledger technology) ossia archivi di dati i cui records sono pubblici su una rete di computer, e senza la necessità di un registro centrale.
  • Smart Contract, (spesso utilizzando la blockchain) programmi che eseguono automaticamente contratti tra acquirenti e venditori.
  • Open banking, appoggiato alla blockchain applicazioni che creano un servizio tramite una rete connessa di istituzioni finanziarie e fornitori di terze parti.
  • La sicurezza informatica, tramite o stoccaggio decentralizzato di dati, e sistemi antifrode.

Ulteriori possibili sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

  • Insurtech, tecnologia per semplificare il settore assicurativo.
  • Regtech, per soddisfare le regole di conformità del settore dei servizi finanziari vedi AML, KYCC anti frode in particolare dopo al crisi del 2008. Regtech è costituito da un gruppo di aziende che utilizzano la tecnologia per aiutare le aziende a conformarsi alle normative in modo efficiente ed economico.
  • algoritmi per automatizzare la consulenza sugli investimenti per ridurre i costi e aumentare l'accessibilità.
  • net terzo settore poter fornire servizi non bancari / underbanked, destinati ad individui svantaggiati o che sono ignorati dalle imprese bancarie e di servizi finanziari tradizionali.

Le persone oggi, ma anche gli operatori professionali della finanza si rendono conto che la tecnologia sarà sempre più presente nella loro vita, tramite l'Intelligenza Artificiale, analisi predittiva etc.. ed è in questi spazi che si avranno gli sviluppi più significativi.

Aree chiave[modifica | modifica wikitesto]

La tecnologia finanziaria è stata utilizzata per automatizzare l'assicurazione, il commercio e la gestione del rischio.[7][8] I servizi possono provenire da vari fornitori di servizi indipendenti, inclusi almeno una banca o un assicuratore autorizzati. L’interconnessione è abilitata tramite API aperte e open banking ed è supportata da regolamenti come la Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento.[9]

Nel trading sui mercati di capitali, le innovative piattaforme di trading elettronico facilitano il commercio online e in tempo reale. I network di social trading permettono agli investitori di osservare il comportamento commerciale dei loro colleghi e dei trader esperti e di seguire le loro strategie di investimento sui cambi di valuta e mercati di capitali. Le piattaforme richiedono una conoscenza minima o nulla dei mercati finanziari, e sono state descritte come degli innovatori che forniscono "un’alternativa low-cost e sofisticata ai gestori patrimoniali tradizionali" dal Forum Economico Mondiale.[10]

I robo advisor sono una classe di consulenti finanziari automatizzati che forniscono consulenza finanziaria o gestione degli investimenti online con un intervento umano che va dal moderato al minimo.[11] Forniscono consulenza finanziaria digitale basandosi su regole matematiche o algoritmi, e quindi possono fornire un’alternativa low-cost ai consulenti umani.

L’investimento globale nelle tecnologia finanziaria è aumentato di più del 2.200% da 930 milioni di dollari nel 2008 a più di 22 miliardi di dollari nel 2015.[12] La nascente industria della tecnologia finanziaria a Londra ha assistito ad una rapida crescita negli ultimi anni, secondo quanto dichiarato dall’ufficio del Sindaco di Londra. Il 40% della forza lavoro della città di Londra si occupa di servizi finanziari e tecnologici.[13]

In Europa, sono stati investiti 1.5 miliardi di dollari in società di tecnologia finanziaria nel 2014, con società con sede a Londra che hanno ricevuto 539 milioni di dollari, società con sede ad Amsterdam 306 milioni di dollari, e società con sede a Stoccolma che hanno ricevuto 266 milioni di dollari in investimenti. Dopo Londra, Stoccolma è la seconda città più finanziata in Europa negli ultimi 10 anni. Le operazioni commerciali di FinTech in Europa sono aumentate di cinque quarti, aumentando da 37 nel quarto trimestre del 2015 a 47 nel primo trimestre del 2016.[14][15] La Lituania sta iniziando a diventare il centro nordeuropeo per le società di tecnologia finanziaria a seguito dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Secondo le statistiche, la Lituania ha rilasciato 51 licenze fintech dal 2016, incluse 32 dallo scorso anno.[16] In Italia, secondo il capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo, «Fintech rappresenta un fondamentale strumento di innovazione e una occasione di business da cogliere. Può viceversa costituire una seria minaccia qualora le banche non riescano a sfruttarne appieno le potenzialità, lasciando ampio spazio ai nuovi concorrenti, in primo luogo ai giganti della tecnologia (Google, Apple, Facebook, Amazon, Alibaba) da tempo affacciatisi sul mondo del credito e della finanza».[17]

Nella regione Asia Pacifico la crescita vedrà un nuovo centro di tecnologia finanziaria che verrà aperto a Sydney, nell’aprile del 2015.[18] Secondo il KPMG, il settore dei servizi finanziari di Sydney nel 2017 crea il 9% del PIL nazionale ed è maggiore rispetto ai settori dei servizi finanziari di Hong Kong o Singapore.[19] Un laboratorio di innovazione tecnologica finanziaria è stato lanciato a Hong Kong nel 2015.[20] Nel 2015, l’Autorità Monetaria di Singapore ha lanciato un’iniziativa denominata Fintech e un Information Group per attirare startup da tutto il mondo. Si è impegnato a spendere 225 milioni di dollari nel settore fintech durante i prossimi cinque anni.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tecnofinanza (Neologismi). Volabolario Treccani, www.treccani.it consultato il 29/10/2015
  2. ^ What is FinTech? Archiviato il 31 ottobre 2015 in Internet Archive. www.whartonfintech.org consultato il 29/10/2015
  3. ^ (EN) Patrick Schueffel, Taming the Beast: A Scientific Definition of Fintech, in Journal of Innovation Management, vol. 4, nº 4, 9 marzo 2017, pp. 32–54. URL consultato il 3 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2017).
  4. ^ The Economist: Slings and Arrows. Financial technology will make banks more vulnerable and less profitable. But it is unlikely to kill them off, www.economist.com consultato il 29/10/2015
  5. ^ The Economist: Why fintech won't kill banks, www.economist.com consultato il 29/10/2015
  6. ^ So what is fintech? Archiviato il 28 settembre 2015 in Internet Archive., http://www.ndrc.ie/ consultato il 29/10/2015
  7. ^ Aldridge, I., Krawciw S., 2017. Real-Time Risk: What Investors Should Know About Fintech, High-Frequency Trading and Flash Crashes. Hoboken: Wiley. ISBN 978-1119318965
  8. ^ (EN) Sandy Fox e Mati Greenspan, What is FinTech?, su eToro.com, 13 febbraio 2017. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  9. ^ Ulrich Scholten, Banking-as-a-Service - what you need to know, VentureSkies. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  10. ^ R. Jesse McWaters, How will the empowerment of individuals through automated systems and social networks transform the business of investment management? (PDF), in The Future of Financial Services: How disruptive innovations are reshaping the way financial services are structured, provisioned and consumed, World Economic Forum, 2015, p. 125. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  11. ^ Ron Lieber, Financial Advice for People Who Aren’t Rich, The New York Times, 11 aprile 2014.
  12. ^ Global Fintech Investment Growth Continues in 2016 (PDF), Accenture, 2017.
  13. ^ What is FinTech and why does it matter to all entrepreneurs?, Hot Topics, 2014. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  14. ^ Stockholm FinTech: An overview of the FinTech sector in the greater Stockholm Region, Stockholm Business Region, 2015. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  15. ^ Fintech Investments Skyrocket in 2016– Report, su redherring.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  16. ^ (EN) Brexit a boon for Lithuania's 'fintech' drive, in The Business Times. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  17. ^ Bankitalia: sulla tecnofinanza gli istituti non si lascino superare dai giganti del web, su corriere.it. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  18. ^ Sydney FinTech hub based on London's Level39 coming next April, BRW, 2014. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  19. ^ Subscribe | theaustralian, su www.theaustralian.com.au. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  20. ^ FinTech Innovation Lab in Hong Kong Launches With Eight Firms, Forbes, February 2015. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  21. ^ Fintech – the next frontier for Hong Kong’s battle with Singapore?, su scmp.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.

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