Initial coin offering

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Initial coin offering, in sigla: ICO (in italiano, letteralmente: Offerta di moneta iniziale è un mezzo non regolamentato di crowdfunding[1]. Le prime ICO furono pensate lo sviluppo di raccolte fondi per nuovi strumenti di criptovalute, ma le attuali ICO vengono usate per qualsiasi scopo. Generalmente, i token sono vendute per raccogliere denaro, con l'esistenza dei token ed il loro comportamento definito da algoritmi matematici. A differenza di una acquisizione [[OPA}] di token essa non è regolamentata dal governo e potrebbe non garantire la proprietà o altri diritti.

La prima ICO fu fatta con la criptovaluta Mastercoin nel 2013. La criptovaluta Ethereum raccolse denaro con una ICO nel 2014.[2] Le ICO oggi sono molto famose. Dal Maggio 2017 vi sono circa 20 offerte al mese[3] e la ICO per un nuovo browser web Brave ha generato circa 35 milioni di dollari in 30 secondi.[4] Vi sono almeno 18 siti web che tracciano ICO[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ICO Bubble? Startups Are Raising Hundreds of Millions of Dollars Via Initial Coin Offerings, in Inc.com, 14 luglio 2017. URL consultato il 18 luglio 2017.
  2. ^ Andrew Marshall, ICO, Explained, CoinTelegraph, 7 marzo 2017. URL consultato l'8 marzo 2017.
  3. ^ ICO Alert, su www.icoalert.com. URL consultato il 30 maggio 2017.
  4. ^ $35 Million in 30 Seconds: Token Sale for Internet Browser Brave Sells Out, CoinDesk, 31 maggio 2017. URL consultato il 1º giugno 2017.
  5. ^ The Ultimate List of ICO Resources: 18 Websites That Track initial Cryptocurrency Offerings, su www.startupmanagement.org. URL consultato il 31 maggio 2017.