Blockchain

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Rappresentazione di blockchain con i blocchi della catena principale (blocchi neri), con il blocco di genesi (blocco verde) e i blocchi orfani (blocchi viola).

Blockchain[1][2] (in italiano letteralmente: catena di blocchi) è una lista in continua crescita di record, chiamati blocks, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l'uso della crittografia.

Ogni blocco della catena contiene un Puntatore hash come collegamento al blocco precedente, un timestamp e i dati della transazione.

Blockchain, è fondamentalmente un registro aperto e distribuito che può registrare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente.[3] Per questo utilizzo, questo database sfrutta una rete Peer-to-peer che si collega ad un protocollo per la convalida dei nuovi blocks.

Una volta registrati, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che non vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso, che necessitano di una collusione della maggioranza della rete.

Il primo blockchain distribuito fu concettualmente idealizzato da una persona o un gruppo di persone identificate sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto nel 2008. Fu implementato l’anno successivo come componente fondamentale della valuta – bitcoin – dove viene applicato come libro contabile per tutte le transazioni[4].

L’invenzione del blockchain per il bitcoin, l’ha resa la prima valuta digitale per risolvere il problema della doppia spesa senza l’utilizzo di un server centrale o di un’autorità.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo lavoro su una catena di blocchi protetta da crittografia fu descritta nel 1991 da Stuart Haber e W.Scott Stornetta.[6] Nel 1992, Bayer, Haber e Stornetta incorporarono i Merkle tree alla blockchain come miglioramento dell’efficienza per poter raccogliere più documenti in un unico blocco.[7]

La prima blockchain distribuita fu concettualizzata da una persona anonima o da un gruppo di persone che vanno sotto il nome di Satoshi Nakamoto nel 2008 ed implementata l’anno seguente come componente principale della valuta digitale bitcoin dove funge da libro mastro pubblico per tutte le transazioni.[8]

Attraverso la rete peer-to-peer e al server di timestamping distribuito, un blockchain database è in grado di autogestirsi autonomamente. Satoshi Nakamoto, originariamente usava le parole block e chain in modo separato nell'articolo originale del 2008.[9]

Nell’agosto del 2014, la dimensione del blockchain del bitcoin era di circa 20 gigabyte, ora siamo arrivati alla dimensione di 144,74 gigabyte.[10]

Nel 2014, “Blockchain 2,0” fu un termine per riferirsi alla nuova versione distribuita di blockchain.[11] Questa nuova versione andò oltre alle normali transazioni permettendo lo scambio di valute senza l’intermediazione di potenti organizzazioni che muovono i soldi. L’aspettativa è quella di permettere alle persone escluse dall’attuale monetizzazione di poter entrare in possesso di una deposito monetario affidabile e sicuro e in più, abilita la possibilità di proteggere la privacy e monetizzare le proprie informazioni. Ha anche il potenziale per poter risolvere il problema della disuguaglianza sociale, cambiando potenzialmente, il modo in cui la ricchezza viene redistribuita.[12]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il blockchain è una base di dati usata come un libro contabile decentralizzato e distribuito usato per registrare le transazioni su diversi computer, facendo in modo che i record non possano essere modificati senza alterare tutti i blocchi successivi ad esso e senza la collusione della maggioranza della rete. Questo permette agli utenti che utilizzano il blockchain di poter controllare le operazioni in modo economico. L’autenticazione avviene tramite la collaborazione di massa e alimentata da interessi collettivi[13]; il risultato di tutto ciò è un flusso di lavoro robusto dove la competenza dei partecipanti in materia di sicurezza dei dati non è necessaria. L’utilizzo di questa tecnologia consente anche di superare il problema dell’infinita riproducibilità di un bene digitale e della duplice spesa.

Il blockchain è descritto come un protocollo di scambio valuta[14] e su di esso sono registrate tutte le transizioni fatte in bitcoin dal 2009 ad oggi, rese possibili dall’approvazione del 50%+1 dei nodi che compongono la blockchain stessa.[1]

Un blockchain database consiste in due tipi di record: le transazioni e i blocchi. Quest’ultimi contengono lotti di transazioni valide che sono hashate e codificate all’interno di un Merkle tree (hash tree). Ogni blocco include l’hash del blocco precedente creando così il collegamento tra due blocchi. L’iterazione di questa procedura forma la catena e garantisce l’integrità del blocco precedente, questo fino al blocco di genesi.[15]

E’ inoltre possibile che blocchi separati, possano essere prodotti simultaneamente, questo provoca una biforcazione (‘fork’) nella catena della blockchain. Ogni blockchain, oltre ad una cronologia basata su un hash sicuro, ha uno specifico algoritmo per segnare diverse versione della cronologia che si va a creare con le biforcazioni in modo che una con un valore più alto possa essere selezionata rispetto alle altre. I blocchi non selezionati per l’inclusione nella catena sono chiamati blocchi orfani.[16]

I peer che supportano il database hanno di volta in volta versioni diverse della cronologia. Mantengono solo la versione con punteggio più alto del database a loro nota. Ogni volta che un peer riceve una versione con punteggio più alto (solitamente la vecchia versione con un singolo nuovo blocco aggiunto) estende o sovrascrive il proprio database e ritrasmette il miglioramento ai propri pari. Non c'è mai una garanzia assoluta che qualsiasi voce particolare rimarrà nella migliore versione della storia per sempre.

Decentralizzazione[modifica | modifica wikitesto]

ll blockchain decentralizzato sfrutta il passaggio di messaggi ad-hoc e un networking distribuito per fare in modo di memorizzare i dati su tutta la sua rete ed evitare di avere un Single point of failure in modo che i Cracker non possano sfruttare questa centralizzazione per abbattere l’intero sistema.

Tra i metodi di sicurezza del blockchain abbiamo anche la crittografia a chiave pubblica [17]. La chiave pubblica è un indirizzo su blockchain. I token di valore inviati nella rete vengono registrati come appartenenti a questo indirizzo. La chiave privata, invece, è come una password che permette al suo proprietario di accedere alle proprie risorse digitali oppure di interagire con le varie funzionalità di blockchain.

I dati salvati sul blockchain sono considerati incorruttibili.[4]

Ogni nodo o miner nel sistema decentralizzato ha una copia del blockchain, difatti, la data quality è mantenuta grazie ad una massiva replicazione del database. Non esiste nessuna copia ufficiale centralizzata e nessun utente è più credibile di altri, tutti sono allo stesso livello di credenziali. I nodi miners (ovvero gli utenti), dopo aver verificato l’intero blockchain, validano le nuove transazioni, le aggiungono al blocco che stanno costruendo e, una volta completato il blocco, lo trasmettono agli altri nodi della rete[16].

Il blockchain usa differenti schemi di timestamp per serializzare le modifiche.[18]

La crescita del blockchain decentralizzato però, va a pari passo con il rischio di una centralizzazione dei nodi, questo perché le risorse informatiche richieste per operare e gestire dati sempre più grandi, diventano sempre più costose.[19]

Struttura del blocco[modifica | modifica wikitesto]

Le transazioni sono raggruppate nei blocchi del blockchain e il numero di transazioni all’interno di ognuno di questi blocchi varia in base alla dimensione della transazione stessa. La dimensione della transazione, invece, varia in base al numero di input e di output della stessa. Un blocco è composto da due parti principali: l’header e il body. Mentre le transazioni sono racchiuse nel body del blocco, nell’header sono presenti sette campi di gestione del blocco stesso.

I campi dell’header del blocco sono mostrati nella tabella sottostante.

Versione 02000000
Hash del blocco precedente (PrevHash) E87C17C45768w7e1643fsd5481sd3f4131df681
Merkle root 697we168t4v1a4rv3v1e3r43c4er14ca8c4168a
Timestamp 358b0553
Bits 535f0119
Nonce 48750933
Numero di transazione 64

Il campo Versione dipende dalla versione del software utilizzato, il campo PrevHash è un hash di 256 bit che serve per fare riferimento al precedente blocco della catena, il Merkle root è l’hash di tutti gli hash di tutte le transazioni nel blocco, il campo Timestamp rappresenta il time stamp in secondi dal 1970-01-01T 00:00 UTC, il campo Bits rappresenta il corrente valore target: l’hash dell’SHA-256 dell’header di un blocco dev’essere minore o al massimo uguale al corrente valore di target per essere accettato dalla rete, il campo Nonce è un valore a 8 byte che viene aggiunto al blocco in modo che l’outut della funzione di hash vari facendo in modo che risulti inferiore al valore target, il valore viene ricalcolato finché l’hash del blocco non contiene il richiesto numero di zeri principali, ed infine, il campo Numero di transazione identifica il numero della transazione.[16]

Validazione dei blocchi[modifica | modifica wikitesto]

Biforcazione della catena principale e generazione di un blocco orfano.

Uno nodo, dopo aver verificato l’intero blockchain, raccoglie(/colleziona) le nuove transazioni generate ancora non validate e indica(/suggerisce) alla rete quale dovrebbe essere il nuovo blocco. I computer usano la funzione crittografica di hash per stimare l’output fino a che non risulta inferiore al valore di target (valore dato dal campo ‘bits’ nell’header del blocco). Il primo nodo che risolve il blocco, lo trasmette nella rete dove viene accettato come blocco successivo nella catena.

Sia X la funzione di hash fissata della rete e si consideri x come le transazioni pendenti e n rappresenta il valore di nonce. L’hash di output inizierà con degli zero e dovrà essere inferiore al valore di target, il problema ora è determinare il valore del nonce per far si che questo avvenga. Il numero degli zeri all’inizio dell’output sta ad indicare la difficoltà per risolvere il blocco. La difficoltà è dovuta al fatto che la funzione crittografica di hash genera numeri randomici, difatti, la variazione anche di un solo bit nell’input della funzione porta ad un output completamente differente rispetto a quello calcolato senza la variazione; in questo modo diventa praticamente impossibile da predire.

Una volta che il blocco è stato risolto, il suo hash, come un’impronta digitale, lo rappresenta univocamente ed è usato anche come riferimento al blocco precedente. Successivamente alla risoluzione del blocco, la rete automaticamente aggiusta il valore di target.

L’intero processo di validazione dei blocchi è chiamato Mining.

E’ possibile, per diversi nodi, validare più blocchi contemporaneamente, portando così ad una biforcazione della catena. In questo caso, i Miners (coloro che fanno mining) lavorano per la validazione dei blocchi su entrambe le biforcazione della catena ma, appena in una delle due viene validato ed aggiunto un nuovo blocco, tutti i miners che lavoravano sull’altra si spostano su quella a cui è stato aggiunto un blocco nuovo, trasformando così il blocco abbandonato in una blocco orfano. Questo accade perché l’obbiettivo dei miners è quello di lavorare per estendere la catena in lunghezza.

Apertura[modifica | modifica wikitesto]

I blockchain aperti sono di più facile utilizzo rispetto a quelli proprietari che, nonostante che anch’essi siano aperti al pubblico, necessitano comunque di un accesso fisico alle viste. Dato che tutte le prime blockchain erano aperte, si è instaurato una controversia sulla definizione di blockchain. Un argomento di questo dibattito è se un sistema privato con dei verificatori autorizzati da un’autorità centrale possa essere considerato un blockchain.

I sostenitori delle catene autorizzate o quantomeno private sostengono che il termine “blockchain” possa essere applicato a qualsiasi struttura dati che raccoglie dati dentro a blocchi con un timestamp. [20]Queste blockchain vengono usate come una versione distribuita di un controllo della concorrenza multiversione (MVCC). Proprio come un MVCC impedisce che due transazioni vadano a modificare lo stesso record sul database, blockchain impedisce che due transazione spendano la stessa uscita singola in un blockchain.

Gli oppositori di questa idea, invece, dicono che il sistema chiuso da permessi, assomiglia ai tradizionali database aziendali, che non supporta la verifica decentralizzata dei dati e che questo sistema non è protetto contro la manipolazione e la revisione da parte di utenti.

Senza permessi[modifica | modifica wikitesto]

Il grande vantaggio del blockchain aperto, senza permessi o pubblico è che non è necessaria nessuna protezione verso utenti malintenzionati e non si necessita di nessun controllo degli accessi. Questo significa che è possibile aggiungere le applicazioni alla rete senza l’approvazione di nessuno, usando blockchain come un livello di trasporto. Il bitcoin e le altre criptomonete rendono sicuri i loro blockchain richiedendo nuovi iscritti e una prova di lavoro (proof-of-work).

Blockchain con permessi (private)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Distributed ledger.

I blockchain con permessi, usano un layer di controllo degli accessi per controllare chi accede alla rete. Contrariamente ai blockchain publici (open), i validatori dei blocchi nei blockchain privati sono controllati dai possessori della rete.[21]

I blockchain privati si dividono essenzialmente in due tipologie di blockchain: i Consortium Blockchain e i Fully Private Blockchain.

I Consortium blockchain sono blockchain dove i processi con consenso sono gestiti da un set di nodi preselezionati ed essi vengono considerati anche come blockchain parzialmente decentralizzati (partially decentralized blockchain), invece, i fully private blockchain sono blockchain dove i permessi di accesso e scrittura sono gestiti in modo centralizzato da una organizzazione.[22]

Svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nikolai Hampton ha sottolineato su Computerworld che basterebbe un attacco 51 percento (51 percent attack[23]) per poter accedere o controllare un blockchain privato in quanto, nella maggior parte dei casi, l’organizzazione che controlla lo stesso, controlla già il cento per cento della creazione dei blocchi. Infatti, se si potesse attaccare o danneggiare lo strumento di creazione dei blocchi su un server aziendale privato, si otterrebbe la gestione completa della loro rete e la possibilità di accedere e modificare le transazioni che si desiderano.[24]

Tutto ciò è causato dal fatto che la centralizzazione dovuta alla privatizzazione del blockchain porta ad un single point of failure, ovvero ad un punto di rottura centrale.

Tutto questo, in un blockchain pubblico non potrebbe accadere in quanto è distribuito e quindi non ci sarebbe nessun punto centrale attaccabile. Tutto ciò potrebbe avere delle profonde implicazioni in crisi finanziarie o crisi di debito come la crisi finanziaria del 2007-08.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La tecnologia blockchain ha un grande potenziale per trasformare i modelli operativi aziendali nel lungo periodo.

Blockchain è più una tecnologia di base, con la potenzialità di poter creare nuove tecnologie e nuove basi per l’economia globale e i sistemi sociali, piuttosto che una tecnologia distruttiva che attacca il tradizionale modello di business.[25]

L’uso di blockchain promette di portare significativi miglioramenti alle catene di fornitura globali, alle transazioni finanziarie, ai beni contabili e ai social network distribuiti. Questa nuova tecnologia può essere integrata in diverse aree[25] e i suoi protocolli facilitano alle aziende l’uso di nuovi metodi per processare e gestire le transazioni digitali.[26]

Alcuni esempi includono: sistemi di pagamento e valute digitali, facilitano il crowdsales, implementazione del prediction market e strumenti di governance generici.

Blockchain può essere visto come un registro notarile automatico.

Può sopperire il bisogno di un trust service provider, provvede che si verifichino meno capitali legati alle controversie e ha il potenziale di ridurre il rischio sistematico e la frode finanziaria.

Automatizza diversi processi che in precedenza richiedevano molto tempo se eseguiti manualmente, ad esempio l’integrazione di imprese.

La maggior parte delle applicazioni di blockchain includono le criptovalute come: Bitcoin, Blackcoin, Dash e Nxt e piattaforme blockchain come Factom come un registro distribuito, Gems per messaggistica decentralizzata, MaidSafe per applicazioni decentralizzate, Storj e Sia per lo storage distribuito in cloud e Tezos per il voto decentralizzato.[27]

Il nuovo metodo di distribuzione è utilizzabile e disponibile anche nel campo assicurativo come le assicurazioni peer-to-peer, le assicurazioni parametriche e le microassicurazioni.[28]

Anche le banche sono interessate a questa nuova tecnologia grazie al fatto che velocizzano i sistemi di regolamenti di back office.[29]

Altri campi come la sharing economy e l’IoT possono trarre benefici dalla tecnologia del blockchain in quanto coinvolgono molti peer a collaborare anche le applicazioni di voto online.[30]

Può essere utilizzato anche per sviluppare sistemi informativi per medici, aumentandone l’interoperabilità e la sicurezza. [31]

Diversi blockchain sono stati sviluppati anche per l’archiviazione di dati, pubblicazione di testi e identificazione delle origini dell’arte digitale.

Banche come la UBS hanno aperto centri di ricerca dedicate al blockchain per esplorare la varie implicazioni che questa nuova tecnologia può avere nell’ambito dei servizi finanziari e per incrementarne l’efficienza e ridurne i costi.[32]

Un ulteriore applicazione è stata suggerita per garantire la condivisione dello spettro per le reti wireless.[33]

Registrazione dei territori[modifica | modifica wikitesto]

I proof of concept come quella del catasto svedese mirano a dimostrare l’efficienza del blockchain anche nell’ambito territoriale delle vendite dei terreni.[34]

La repubblica di Georgia sta sperimentando un registro proprietario basato su blockchain.[35]

The Ethical and Fair Creators Association usa blockchain per aiutare le startup a proteggere l’autenticità delle loro idee.[36]

The big four[modifica | modifica wikitesto]

Ognuno dei Big Four sta testando blockchain in diversi modi. Ernst & Young ha fornito dei portafogli di criptovaluta a tutti i dipendenti svizzeri[37] e ha installato un Bitcoin ATM nei suoi uffici in Svizzera e accetta pagamenti in bitcoin per ogni servizio di consulta erogato. [38] L'amministratore delegato di Ernst & Young ha dichiarato che non vogliono trattare solamente di digitalizzazione ma stanno attivamente guidando questo processo assieme agli impiegati e ai clienti. Sostiene l’importanza di essere preparati alla rivoluzione che blockchain porterà al mondo degli affari.[38]

Le altre tre società quali: Deloitte, PricewaterhouseCoopers e KPMG hanno preso una strada diversa da Ernst & Young in quanto stanno tutte testando un blockchain privato.

Contratti intelligenti (Smart Contract)[modifica | modifica wikitesto]

Gli smart contract basati su blockchain sono contratti che possono essere stipulati e imposti senza la necessita di un’interazione umana[39]. L’FMI crede che blockchain potrebbe ridurre il rischio morale e ottimizzare l’uso dei contratti in generale ma, momentaneamente, a causa della mancanza d’uso, il loro status non è ancora chiaro.[40]

Alcune implementazioni di blockchain potrebbero consentire la codifica di contratti che verranno eseguiti quando sono soddisfatte determinate condizioni.

Un blockchain smart contract sarebbe attivato da istruzioni di programmazione estensibili che definiscono ed eseguono un accordo. Per esempio, Ethereum è un progetto open source per la creazione di smart contract tramite un linguaggio di programmazione Turing completo.[41]

Un altro esempio di utilizzo dei contratti intelligenti è nell’ambito musicale. Nel 2017, il DJ Deadly Buda rilascia il primo DJ mix, "Rock the Blockchain" che paga le tracce e gli artisti in esso contenuti tramite criptovaluta Musicoin. Ogni volta che il dj mix viene suonato, il contratto intelligente che vi è associato paga gli artisti istantaneamente.

Blockchain alternative[modifica | modifica wikitesto]

Le blockchain alternative, conosciute anche come altchains, sono basate sulla tecnologia bitcoin. Gli obbiettivi principali delle altchain riguardano le preformance, l’anonimato, l’archiviazione dati e applicazioni come gli smart contract.

Partendo dalla focalizzazione sulle applicazioni finanziarie, la tecnologia di blockchain si sta espandendo anche ad altre attività come le applicazioni distribuite.[42]

Alcuni importanti progetti che comprendono la tecnologia blockchain che non riguardano la crittovaluta sono:

  • LaZooz– sistema decentralizzato di real-time ridesharing.[43]
  • Swarm and Koinify - finanziamento collettivo decentralizzato.
  • Synereo- comunicazioni sincrone e asincrone.
  • Gem - blockchain per l’assistenza sanitaria e catene d’approvigionamento.[44]
  • Steemit- combina un sito di blogging/social network e criptovaluta.
  • DECENT Network- piattaforma di distribuzione digitale.
  • Hyperledger- sforzo collettivo inter-industriale fatto da parte della Linux Foundation per supportare i libri mastri distribuiti basati su blockchain.
  • Counterparty- piattaforma finanziaria open source per la creazioni di applicazioni peer-to-peer basati sul bitcoin.
  • Bitcache- piattaforma per la vendita di file con pagamento basato su bitcoin.
  • Bitnation- è la prima nazione operativa volontaria decentralizzata del mondo, una giurisdizione basata su blockchain.
  • Sistema Quorum di JPMorgan Chase - blockchain privata per l’archiviazione di contratti intelligenti.
  • Ethereum - progetto open source per la creazione di smart contract tramite un linguaggio di programmazione Turing completo.
  • Æternity- piattaforma pubblica di calcolo distribuito open source basata su blockchain che si basa su piattaforme esistenti come Bitcoin ed Ethereum.
  • AuxLedger creato da Auxesis Group - infrastruttura blockchain di livello enterprise che alimenta diverse applicazioni di diversi governi statali.[45][46]
  • Zero Knowledge Blockchain - piattaforma di QED-it che combina i vantaggi del coordinamento di tutte le parti coinvolte (tecnologia blockchain) e la necessità di non divulgazione dei dati per motivi legali o commerciali.[47]
  • FAIR COIN - prima moneta eco-sociale decentralizzata che impiega solamente tre minuti per una transazione e offre servizi finanziari completi.[48]

Per la lista completa delle crittovalute: lista crittovalute.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

La tecnologia blockchain può essere usata anche per libri mastri permanenti, pubblici, trasparenti per la compilazione automatica di dati sulle vendite, memorizzare dati sui diritti mediate l’autenticazione della registrazione del copyright[49], tracciare gli usi digitali e pagare i creatori dei contenuti, come ad esempio i musicisti.[50]

A tal proposito, nel 2017, IBM in collaborazione con ASCAP e PRS for Music adotterà la tecnologia blockchain nell’ambito della distribuzione musicale.[51]

Il Gruppo CLS usa blockchain per aumentare il numero i transazioni in valuta che può saldare.[52]

Visa, Mastercard, Unionpay e Swift hanno annunciato lo sviluppo di un piano per usare blockchain.[53][54][55]

Offerte commerciali[modifica | modifica wikitesto]

I libri mastri distribuiti e i software ispirati e basati su blockchain sono in fase di sviluppo da parte delle organizzazioni commerciali per diverse applicazioni:

  • Deloitte e ConsenSys hanno annunciato un piano nel 2016 per la realizzazione di una banca chiamata Progetto ConsenSys basata su Ethereum.[56]
  • La compagnia R3 ha connesso 42 banche ad un libro mastro distribuito basato su Ethereum, Chain.com, IBM e Monax. [57]
  • Microsoft Visual Studio sta rendendo disponibile il linguaggio Ethereum Solidity per gli sviluppatori.
  • L’assicurazione SafeShare offre assicurazioni basate su blockchain per la sharing economy, sottoscritta dalla’s di Lloyd's di Londra.[58]
  • La Swiss industry consortium, inclusa la Swisscom, la Zurich Cantonal Bank e la Swiss stock exchange, stanno prototipando un mercato over the counter basato su Ethereum. [59]
  • IBM offre un servizio di cloud blockchain basato sul progetto open source Hyperledger Fabric. [60][61]
  • Fondata da un team di professionisti, QED-it ha sviluppato Zero Knowledge Blockchain: una piattaforma che combina i vantaggi del coordinamento di tutte le parti coinvolte (tecnologia blockchain) e la necessità di non divulgazione dei dati per motivi legali o commerciali. [62]
  • ‘Citizen Ticket’ è stato il primo servizio di vendita di biglietti per eventi nel 2017. Questo grazie al servizio di Criptoticketing chiamato ‘BitTicket’. [63][64]
  • Oracle Cloud offre un servizio di Blockchain Cloud Service basato su Hyperledger Fabric. La Oracle è entrata nell’Hyperledger Consortium. [65][66]

Nell’agosto del 2016, un gruppo di ricercatori dell’Università tecnica di Monaco hanno pubblicato una ricerca su come blockchain potrebbe disgregare le industrie. Hanno analizzato i capitali di rischio che sono andati sulle iniziative che coinvolgono blockchain. La loro ricerca mostra che $1,55 milioni sono andati alle startup che lavorano nel campo dell’industria focalizzata su finanza, assicurazioni, informazione, comunicazione e servizi personali.[67]

ABN AMRO ha annunciato un progetto nel settore immobiliare per facilitare la condivisione e la registrazione di transazioni immobiliari e un secondi progetto, in collaborazione con il porto di Rotterdam per sviluppare strumenti logistici.[68]

Valute nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Le società hanno presumibilmente suggerito soluzione monetarie basate su blockchain nei seguenti paesi:

  • e-Dinar, Valuta nazionale della Tunisia, fu la prima moneta di stato ad usare la tecnologia blockchain.[69]
  • ECFA, valuta nazionale del Senegal basata su blockchain. [70]

Ricerca accademica[modifica | modifica wikitesto]

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ledger (journal).

E’ stato annunciato nel settembre del 2015 la prima rivista a revisione paritaria dedicata alla ricerca nella crittovaluta e in blockchain. Questa rivista si chiama Ledger. La prima pubblicazione ufficiale fu nel dicembre del 2016.[71][72]

La rivista copre diversi argomenti quali: matematica, informatica, ingegneria, diritto, economia e filosofia che si riferiscono a crittovalute.[73]

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazioni no-profit[modifica | modifica wikitesto]

  • Level One progettato dalla fondazione Bill & Melinda Gates si propone di usare la tecnologia blockchain per aiutare le due miliardi di persone al mondo che non dispongono di un conto bancario.[74][75]
  • Il progetto Building Blocks del Programma Alimentare Mondiale dell’ONU mira a rendere le transazioni di contanti più veloci, meno costose e più sicure.[76][77]
  • La Governament Blockchin Association [78] è un associazione interessata a promuovere soluzioni correlate a blockchain alle sfide di governo.

Governi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il direttore dell’ufficio di IT Schedule Contract Operation al US General Services Administration, Mr. Jose Arrieta, dice al forum ACT-IAC (consiglio consultivo americano per la tecnologia e l’industria) del 20 settembre che la sua organizzazione sta usando la tecnologia blockchain per velocizzare il processo di FASt Lane per i contratti IT Schedule 70 attraverso l’automazione. Due società quali: United Solutions e Sapient Consulting stanno collaborando per sviluppare un prototipo per FASt Lane per automatizzare e ridurre i tempi necessare alla revisione di contratti.[79]
  • l Commercial Customs Operations Advisory Committee, un sottocomitato di U.S. Custom and Border Protection, sta lavorando per trovare dei metodi pratici in cui blockchain possa essere integrato nei loro compiti.[80]

Reti decentralizzate[modifica | modifica wikitesto]

  • Backfeed projects sviluppa un sistema di governance distribuito per le applicazioni basate su blockchain consentendo la creazione di collaborazioni e di distribuzione di valori in reti peer-to-peer spontanee emergenti.[81][82]
  • Il progetto Alexandria è una libreria decentralizzata basata su blockchain.[83][84]
  • Tazos è un progetto basato su blockchain che si governa autonomamente da solo in base votando i possessori dei tocken. La blockchain di Tezos aggiungerà uns sitema di autonomia, una funzione di sviluppo del codice decentralizzata.[85][86]

Predizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Forum Economico Mondiale riporta nel settembre 2015 una predizione in cui sostiene che entro il 2025 il dieci percento del PIL mondiale sarà archiviato su blockchain o tecnologia sfruttanti questa tecnologia.[87]

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  7. ^ (EN) Dave Bayer, Stuart Haber e W. Scott Stornetta, Sequences II, Springer, New York, NY, 1993, pp. 329–334, DOI:10.1007/978-1-4613-9323-8_24, ISBN 9781461393252. URL consultato il 06 dicembre 2017.
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