Ripple

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Ripple è un sistema di trasferimento di fondi in tempo reale (Real-time gross settlement, o RTGS), un network per gli scambi in valute e per invio di rimesse, creato nel 2012 dall'omonima società statunitense. Il nome del sistema, per esteso, è Ripple Transaction Protocol, in sigla RTXP (traducibile in italiano come Protocollo di transazione Ripple, o semplicemente Protocollo Ripple).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Concetto[modifica | modifica wikitesto]

Si basa su un protocollo internet open source, in cui le transazioni sono registrate su un libro mastro distribuito (la cui integrità e affidabilità sono garantite da un sistema di verifica basato sul consenso), e su propria una valuta digitale, chiamata anch'essa Ripple (simbolo XRP).[2] Lo scopo è di rendere possibili transazioni finanziarie gratuite e a livello globale di qualsiasi importo senza chargeback (contestazioni da parte dei titolari di una carta di credito), il sistema si serve di "token" che rappresentano sia una tradizionale valuta legale (fiat currency), sia criptovalute, commodities o qualsiasi altra unità di valore, come i chilometri percorsi nei programmi frequent flyer o i minuti di telefonia mobile.[3][4]

Ripple è realizzato attorno ad una base di dati pubblica e condivisa,[5] che usa un processo consensuale per la verifica dei pagamenti in un processo distribuito.[6] La rete è decentralizzata e può operare senza l'azienda Ripple.[7] Tra i "validators" ci sono aziende, internet service providers, e il Massachusetts Institute of Technology.[8][9] Adottato da società come UniCredit, UBS e Banco Santander, Ripple sta iniziando a esser usato come infrastruttura tecnologica da banche e reti di pagamento.[10] American Banker spiega che "dal punto di vista delle banche, libri mastri distribuiti come il sistema di Ripple hanno maggiori vantaggi rispetto a criptovalute come bitcoin", tra cui prezzo e sicurezza.[11]

XRP[modifica | modifica wikitesto]

XRP è la valuta nativa della rete Ripple ed esiste solamente in questi sistemi. XRP è divisibile sulla base di 6 posizioni decimali: quindi, la più piccola unità divisionale, chiamata "drop" (goccia), vale 1 milionesimo di 1 XRP (in altri termini, 1 milione di drop equivalente a 1 XRP).[12] Alla nascita furono creati 100 miliardi di XRP, senza ulteriore creazione di base valutaria, come da regole del protocollo.[13] Il sistema è stato progettato come un asset "scarso" che decrementa la sua disponibilità. Non dipende da terze parti per il rimborso, è l'unica valuta della rete Ripple che non comporta un rischio per la controparte, ed è l'unico asset nativo digitale.

Le altre valute della rete Ripple sono strumenti di debito ed esiste in forma di bilanci[non chiaro].[14] Agli utenti della rete Ripple non è richiesto di usare XRP come come mezzo di scambio e di accantonamento del valore. A ogni profilo Ripple, tuttavia, è richiesto di aver una piccola "riserva" di 20 XRP.[15] ($43.09 al 31 dicembre 2017[16]). Lo scopo di questa richiesta è discussa nella sezione anti-spam del protocollo Ripple.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://gigaom.com/2014/09/24/two-us-banks-are-ready-to-embrace-the-ripple-protocol-allowing-instant-global-money-transfers/ Two US banks are ready to embrace the Ripple protocol, allowing instant global money transfers, GigaOM
  2. ^ Grafico Ripple (XRP), Criptovaluta, su it.tradingview.com.
  3. ^ https://www.wsj.com/articles/DJFVW00020131112e9bcncf1w?mod=undefined Ripple Labs Banks $3.5M for Open-Source Payments System and Virtual Currency, WSJ
  4. ^ https://www.coindesk.com/chris-larsen-ripple-is-http-for-money/ Chris Larsen: Ripple is HTTP for money , coindesk.com
  5. ^ (EN) Tech Showcase: Ripple Labs, Institute of International Finance.
  6. ^ Alec Liu, Beyond Bitcoin: a Guide to the Most Promising Cryptocurrencies, su Motherboard (beta) blogs, Vice Media Inc. (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  7. ^ (EN) First Bitcoin, now Google-backed OpenCoin: a new disintermediation threat for banks, su euromoney.com. URL consultato il 17 agosto 2017.
  8. ^ (EN) Ripple Unveils Strategy to "Become More Decentralized than Bitcoin", su cryptocoinsnews.com. URL consultato il 17 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Ripple's Distributed Ledger Network Passes 50-Validator Milestone, su coindesk.com. URL consultato il 19 agosto 2017.
  10. ^ Nathaniel Popper, The rush to coin virtual money with real value, in The New York Times, The New York Times Company. URL consultato il 26 gennaio 2014.
  11. ^ Sarah Todd, Banks Can Cherry-Pick the Best Bits from Bitcoin: Report, in American Banker, 7 aprile 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.
  12. ^ https://github.com/thelinuxkid/ripple/blob/master/ripple/jsonformat.py Ripple su GitHub Inc..
  13. ^ https://ripple.com/ Sito di Ripple.
  14. ^ Vitalik Buterin, Ripple is officially open source, in Bitcoin Magazine, Coin Publishing Ltd., 26 settembre 2013. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  15. ^ Proposed change to Ripple reserve requirement, su Ripple blog, Ripple Labs Inc..
  16. ^ (EN) Cryptocurrency Market Capitalization, coinmarketcap.com. URL consultato il 3 giugno 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]