UBS

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UBS Group SA
Logo
Stato Svizzera Svizzera
Altri stati Più di 100 [1]
Tipo Società per azioni
Borse valori
Fondazione Aprile 1862, quando venne fondata la Banca di Winterthur. Nel 1998 si fusero l'Unione di Banche Svizzere e la Società di Banca Svizzera e nel 2000 venne accorpata la PeineWebber.
Sede principale
Filiali Tutto il mondo [1]
Persone chiave
Settore Bancario, Finanziario
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 28.027 miliardi di CHF[2] (2014)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg 2.461 miliardi di CHF [2] (2014)
Dipendenti Red Arrow Down.svg 60.088[3] (2015)
Slogan «We Will Not Rest»
Sito web ubs.com

La UBS Group SA è una società universale di servizi finanziari con sede a Basilea e Zurigo, in Svizzera. Si tratta di una banca privata e di una banca d'investimento[4] che offre servizi di investment banking, institutional banking, asset e wealth management ad una clientela privata, istituzionale ed aziendale sia in Svizzera che nel mondo. In Svizzera, UBS si occupa anche della clientela retail.[5]

Con un'esperienza di oltre 150 anni, UBS è la banca più grande e importante in Svizzera ed è presente sulle maggiori piazze finanziarie mondiali. Dispone di 230 uffici in oltre 50 paesi e un numero di impiegati che supera le 60.000 unità (secondo i dati del 2014).[2] Di questi, il 36% lavora in Svizzera, il 35% nelle Americhe, il 17% nel resto d'Europa, in Medio Oriente ed in Africa ed il 12% nella regione Asia Pacifico. Il suo centro di operazioni borsistiche a Stamford detiene il primato del più grande trading floor al mondo: largo quanto due campi da calcio, può accogliere fino a 1400 operatori.[6] Mediante la sua divisione Private banking UBS è anche impegnata nella gestione del patrimonio di quasi la metà dei miliardari asiatici.[7]

È considerata una delle maggiori banche universali nella gestione di patrimoni privati con 2.7 miliardi di franchi di attivi investiti.[2] Inoltre, è leader nei servizi di Retail & Corporate Banking in Svizzera, l'unico paese dove il gruppo opera in questi settori. In Svizzera, la UBS raggiunge circa l'80% della ricchezza nazionale, con la metà delle aziende svizzere.[8]

Dal 10 giugno 2014, la UBS Group SA è la società capogruppo del gruppo UBS e detiene il controllo del 96.68% dei suoi titoli azionari. Il restante 3.32% è gestito da azionisti di minoranza. Il 14 gennaio 2015 UBS SA ha cancellato i suoi titoli azionari dalla New York Stock Exchange (NYSE) e ha richiesto la loro cancellazione anche dalla SIX Swiss Exchange (SIX).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale logo di UBS rappresentante le tre chiavi simbolo dei tre valori fondamentali per la banca: fiducia, sicurezza e discrezione.

L'UBS nasce nel 1998 dalla fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera. Da allora, il termine UBS è usato come nome ufficiale dell'azienda. Nel 2000, UBS acquisisce il gruppo americano Paine Webber, diventando così la più grande banca privata del mondo.[9] Tuttavia, la data di fondazione ufficiale è l'aprile del 1862, l'anno in cui la Banca di Winterthur, suo nucleo, venne fondata.[10]

Nel 2005 UBS vende alla Julius Baer tre banche private: Ehinger & Armand von Ernst, Ferrier Lullin & Cie. SA, Banco di Lugano (BDL) e la Global Asset Management (GAM).[11]

Il suo logo, usato dal 1937 e disegnato da Warja Honegger Lavater, è composto da tre chiavi e simbolizza i tre valori importanti per UBS: fiducia, sicurezza e discrezione.[12]

Società di Banca Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Origine e primi anni (1854–1945)[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio della "Società di Banca Svizzera" (SBS) di Basilea nel 1920

La storia di UBS, attraverso la "Società di Banca Svizzera" (SBS) (in inglese Swiss Bank Corporation - SBC), inizia attorno all'anno 1854, quando sei banche private si riunirono a Basilea per formare la Bankverein, un consorzio a capo delle banche membri. Nel 1871 la Bankverein, coordinata con la tedesca Frankfurter Bankverein, si trasforma in una Società per azioni chiamata "Basler Bankverein", rimpiazzando così l'originario consorzio.[13] La nuova banca avviò la sua attività con un capitale di 30 milioni di franchi e 6 milioni di franchi di capitale condiviso, ma iniziò a risentire della crisi quando grosse perdite in Germania causarono la sospensione del suo dividendo fino al 1897.[9]

Nel 1897, in seguito a fusioni ed acquisizioni, la Basler Bankverein diventa la "Società di Banca Svizzera" e dopo soli due anni è la prima banca svizzera ad aprire una sede a Londra. Il suo nome originario, Schweizerischer Bankverein (in inglese "Swiss Bankverein") viene cambiato nel 1917 in Swiss Bank Corporation.[14]

Nel 1912, col diventare degli Stati Uniti d'America la maggiore potenza economica a discapito dell'Inghilterra, la SBS tentò di stabilirsi nel mercato mondiale, riuscendoci solo nel 1939 con l'apertura di una sede a New York.[9]

Dopo guerra (1945-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945, la SBS acquisì la Banca commerciale di Basilea (Basler Handelsbank), che a quel tempo era una delle più grandi banche svizzere. Tuttavia, diventò insolvente alla fine della guerra.[15] Nel dopoguerra, la SBS rimase la prima sottoscrittrice di obbligazioni del governo svizzero. La SBS, che negli anni cinquanta comprendeva 31 filiali in Svizzera e tre all'estero, dalla fine della guerra agli anni cinquanta era riuscita a moltiplicare il suo patrimonio a 4 miliardi di franchi e, a metà degli anni sessanta, a moltiplicarlo nuovamente raggiungendo i 10 miliardi di franchi nel 1965.[14] Nel 1961, la SBC acquisì la "Banca Popolare Vallesana" con sede a Sion e la "Banca Popolare di Sierre", entrambe in Svizzera. Nel 1970, la banca aprì una succursale a Tokyo.[14]

Nel 1992, la SBS acquisì la O'Connor & Associates, un'impresa di negoziazione di opzioni con sede a Chicago e la più grande market maker nello scambio di opzioni finanziarie negli Stati Uniti. La O'Connor si unì alle attività del mercato monetario, del mercato dei capitali e del mercato valutario della SBC per creare un mercato dei capitali e di operazioni di tesoreria integrati a livello mondiale.[14].

Due anni dopo, nel 1994, la SBS acquisì la Brinson Partners, una compagnia di gestione patrimoniale focalizzata nel fornire l'accesso delle istituzioni statunitensi nel mercato mondiale.[16] In seguito all'acquisizione, Gary P. Brinson, fondatore della Brinson Partners, fu messo alla guida della gestione patrimoniale e, in seguito alla fusione di SBS e UBS, fu nominato direttore degli investimenti (chief investment officer) di UBS Global Asset Management[14].

Un anno dopo, nel 1995, la SBS rilevò la S.G. Warburg & Co., una delle principali banche d'investimento europee, per 1.4 miliardi di dollari, fatto che segnò un importante spinta nell'investment banking.[16] La S.G. Warburg era riuscita a crearsi una bella reputazione come banca d'affari e si era trasformata in una delle banche d'investimento più rispettate di Londra.[17] L'espansione della S.G. Warburg negli Stati Uniti si rivelò però costosa e difficoltosa. Nel 1994 infatti, le trattative con la Morgan Stanley riguardo una loro fusione collassarono.[18] La SBS incorporò la compagnia con la sua stessa unità di banca d'investimento per creare la SBC Warburg.[16]

Nel 1997, la SBS pagò 600 milioni di dollari per acquistare la Dillon, Read & Co., una banca d'investimento statunitense. La Dillon, Read & Co., fondata nel 1832, risiedeva tra le vigorose compagnie di Wall Street negli anni venti e trenta del XX secolo. La Dillon Read negoziò la sua vendita con la ING, che possedeva il 25% della compagnia, ma i partner della Dillon Read rifiutarono i piani di integrazione.[19] Dopo l'acquisizione da parte della SBS, la Dillion Read si incorporò alla SBC-Warburg per creare la SBS-Warburg Dillon Read.[20] A seguito della fusione della SBS con l'Unione di Banche Svizzere, la SBC perse il suo nome. Nel 2000, a seguito della ristrutturazione di UBS, anche la Dillion Read perse il suo nome, sebbene le venne restituito nel 2005 come Dillon Read Capital Management.

Unione di Banche Svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Origine e primi anni (1862–1945)[modifica | modifica wikitesto]

La Banca di Winterthur, 1862

La storia di UBS, attraverso la "Unione di Banche Svizzere" (in inglese Union Bank of Switzerland - UBS) iniziò nel 1862, quando la Banca di Winterthur diede inizio alla sua attività lavorativa e venne istituita con un capitale azionario iniziale di 5 milioni di franchi. La Banca di Winterthur sostenne attivamente lo sviluppo commerciale e industriale della sua regione, tanto che, nella seconda metà del XIX secolo, l'omonima città venne considerata centro industriale della Svizzera nordorientale, grazie anche al ruolo fondamentale svolto dalla banca nella costruzione ed espansione del sistema ferroviario nazionale.[21]

La Toggenburger Bank a Lichtensteig, 1863

Un anno dopo, nel 1863, fu fondata la Banca del Toggenburgo a Lichtensteig, nel Canton San Gallo, con un capitale iniziale di 1.5 milioni di franchi. La banca era attiva nell'ambito del risparmio e del credito ipotecario locali e, in seguito, anche come banca commerciale e di emissione.[9][22]

La fusione di queste due banche: la Banca di Winterthur e la Banca del Toggenburgo, portò nel 1912 alla nascita dell'Unione di Banche Svizzere (UBS)[9][22]. Il patrimonio complessivo registrato dopo l'unione di queste due banche era di 202 milioni di franchi. Nel 1917, l'Unione di Banche Svizzere inaugurò la sua sede principale in Bahnhofstrasse 45 a Zurigo, tuttora sede principale di UBS.[23] Fu soltanto nel 1945 però che l'Unione di Banche Svizzere trasferì la sua sede principale da Winterthur e da San Gallo a Zurigo[9].

Contratto di fusione tra la Banca di Winterthur e la Banca di Toggenburgo, 1912

Lo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914 non ebbe un gran impatto economico né sull'Unione di Banche Svizzere né sulla Società di Banche Svizzere. Grazie alla neutralità e alla stabilità della Svizzera, le due banche erano infatti entrate a far parte del circolo elvetico delle grandi banche, aumentando persino il numero dei loro collaboratori negli anni.[9]. Tuttavia, la Grande depressione scaturita dal crollo della borsa di New York nel 1929 toccò anche il sistema finanziario elvetico. Negli anni Trenta l'Unione di Banche Svizzere dovette tagliare il suo organico di un quarto e il suo bilancio passò da quasi 1 miliardo nel 1930 a 441 milioni nel 1935.[9]. Un fattore che gravava pesantemente su questo crollo era la presenza di attivi immobilizzati all'estero, soprattutto in Germania, dove l'inflazione aveva raggiunto livelli record. Le riserve della banca furono dimezzate, il suo capitale diminuì, il dividendo azionario fu tagliato ed i salari furono ridotti.[9]

Nel 1938 l'ascesa della banca ricominciò: i salari aumentarono e fu assunto nuovo personale. Nello stesso anno, l'Unione di Banche Svizzere fondò la Intrag, una società dedita alla gestione di fondi di investimento con sede a Zurigo. Intrag costituì il fondo finanziario America-Canada (in inglese America-Canada Trust Fund - AMCA), il primo fondo d'investimento svizzero con quote d'investimento flessibili.[9]

Dopoguerra (1945-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della Seconda guerra mondiale, sia l'Unione di Banche Svizzere che la SBS consolidarono la loro posizione rilevando due concorrenti di grandi dimensioni, all'epoca con problemi di liquidità: la Banca Federale e la Banca commerciale di Basilea, fondate nel 1863.[24][25] L'acquisizione della Banca Federale da parte dell'Unione di Banche Svizzere fece crescere il patrimonio complessivo di quest'ultima a 1.5 miliardi di franchi, mentre l'acquisizione della Banca commerciale di Basilea da parte della SBS lo fece crescere fino a quasi 2 miliardi di franchi. Grazie a queste due acquisizioni, le due banche potettero sfruttare al meglio la ripresa economica degli anni Cinquanta tanto che, a metà degli anni Sessanta, il patrimonio complessivo di entrambe superò i 10 miliardi di franchi, ed entro la fine del decennio il loro capitale aumentò e superò 1 miliardo di franchi[9].

La Banca commerciale di Basilea svolse inoltre un ruolo importante nello sviluppo economico europeo, soprattutto per quanto riguarda l'elettrificazione. Nel 1896, insieme alla Siemens & Halske AG di Berlino, la banca basilese aveva costituito la Schweizerische Gesellschaft für elektrische Industrie (Indelec) a Basilea. Questa società elettrica finanziò nuove centrali idroelettriche non solo in Svizzera, ma anche in Europa e in Messico e sostenne l'elettrificazione di grandi città come Parigi, San Pietroburgo e Mosca[9].

Negli anni a venire, UBS e SBS rilevarono diverse banche svizzere e aprirono nuove filiali, in modo da acquisire una quota di mercato maggiore. Entrambi avevano sempre mantenuto il loro posto sul podio delle tre maggiori banche elvetiche. La situazione cambiò però nel 1967, quando la Internationale Industrie- und Handelsbeteiligungen AG (Interhandel), ex holding di I. G. Chemie fondata a Basilea nel 1928,[26] si fuse con l'Unione di Banche Svizzere. Questa fusione portò l'Unione di Banche Svizzere a diventare il maggiore istituto di credito svizzero ed uno tra i più forti in Europa.[9][22]

Il patrimonio complessivo di Unione di Banche Svizzere e SBS continuò a crescere dalla fine degli anni Sessanta all'inizio degli anni Ottanta, tanto che persino il numero di filiali ed agenzie in Svizzera aumentò. Tra le filiali di UBS figurava anche l'apertura, nel 1970, del primo sportello nell'area commerciale sotterranea della stazione centrale di Zurigo. Inoltre, è dall'inizio degli anni Settanta che UBS e SBS sono rappresentate in tutti i continenti: Australia (Sydney e Melbourne), Asia orientale e sudorientale (Hong Kong, Tokyo, Singapore), Sudafrica (Johannesburg) e in tutta l’America (Montreal, Chicago, San Francisco, Città del Messico, Caracas, Bogotá, Rio de Janeiro, São Paulo, Buenos Aires)[9].

Con l'espansione della rete di filiali, le due banche cercarono anche di progredire tecnologicamente e di migliorare l’elaborazione dei dati. Se all'inizio degli anni Sessanta sia l'Unione di Banche Svizzere che la SBS erano puramente banche commerciali prive di ipoteche, conti di risparmio e conti stipendio, entro la fine del decennio entrambe riuscirono ad avviare le attività di private e retail banking. Nel 1967 l'Unione di Banche Svizzere fu la prima banca nell'Europa continentale ad installare un ATM (bancomat esterno) presso la sua sede di Zurigo. Iniziò inoltre ad offrire i suoi primi conti di risparmio, seguiti due anni dopo dai conti correnti e dalla carta di conto[9].

Tuttavia, verso la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta il settore finanziario svizzero iniziò a trovarsi sotto pressione. Oltre alla bolla immobiliare degli anni Ottanta, l’esplosione della crisi delle ipoteche negli anni Novanta portò le banche svizzere a subire forti perdite di denaro. Ciò portò a un rapido consolidamento del settore finanziario, tanto che il numero di grandi banche svizzere si ridusse da cinque a tre. Con l'acquisizione della Banca Leu nel 1990 e della Banca Popolare di Sondrio nel 1993, Credit Suisse si guadagnò la prima posizione tra le tre banche che dominavano il mercato interno svizzero. Nel 1995 la SBS rilevò invece la S.G. Warburg a Londra, una delle principali banche d'investimento europee[9].

Fusione di Società di Banche Svizzere e Unione di Banche Svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Sede centrale dell'UBS in Bahnhofstrasse 45 a Zurigo

Entro la metà degli anni Novanta le cose cambiarono: sia la SBS che l'Unione di Banche Svizzere cercarono opportunità di crescita al di fuori del mercato nazionale, convertendosi in istituti finanziari globali. Per raggiungere i loro obiettivi strategici, l'8 dicembre 1997 le due banche, che in quel periodo occupavano rispettivamente la terza e la seconda posizione tra le grandi banche svizzere, annunciarono la loro fusione.[27] La nuova società sorta da questa fusione mirava a creare buoni profitti per gli azionisti e a guadagnarsi una posizione tra i leader mondiali nei suoi quattro segmenti di attività internazionali: investment banking, gestione patrimoniale istituzionale, private banking e private equity, mentre in Svizzera puntava a gestire i settori di retail e corporate banking.[9][28]

Il 29 giugno 1998 la fusione tra l'Unione di Banche Svizzere e la Società di Banche Svizzere fu completata legalmente e venne dunque costituita la UBS SA, Zurigo e Basilea. Un'integrazione di tali proporzioni non era mai stata intrapresa dalle parti e la fusione, a causa del numero di collaboratori interessati, della gamma di attività e delle proporzioni dei bilanci, fu piuttosto complessa. Durante queste delicate operazioni, l'UBS fu inoltre colpita dall'implosione dell'hedge fund in cui l'Unione di Banche Svizzere aveva investito: il Long Term Capital Management (LTCM). Il 23 settembre 1998 UBS dovette dichiarare una perdita di 793 milioni di franchi svizzeri, perdita che si sommava ai 300 milioni di dollari USA versati nel fondo nell'ambito di un salvataggio coordinato dalla Federal Reserve. Il caso LTCM ebbe ripercussioni negative sull'immagine e la fiducia della banca, ancor più che sulle finanze. Sommato ai costi di integrazione e ad altri problemi creatisi, il primo anno di attività della società si concluse con un bilancio molto deludente.

Alla fine del 1999 la situazione iniziò a migliorare e già nel 2000 UBS registrò una prima serie di risultati finanziari solidi e a quotare le sue azioni nominative globali sul New York Stock Exchange. UBS fu il primo istituto bancario non americano ad essere incluso nel listino della borsa di New York. Questo favorì la successiva acquisizione dell'intermediario statunitense Paine Webber. Questa acquisizione costituì un passo molto importante per UBS che stabilì così la sua presenza negli Stati Uniti, il maggiore mercato finanziario mondiale[9].

Acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

UBS
(Formed 1998 from merger of Union Bank of Switzerld & Swiss Bank Corp.)
Union Bank of Switzerland
(Merged in 1998 with Swiss Bank Corporation)
Union Bank of Switzerland
(originally Swiss Banking Association, merged 1912)

Bank in Winterthur
(est. 1862)


Toggenburger Bank
(est. 1863)



Aargauische Kreditanstalt
(merged 1915, acq. 1919)

Aargauische Kreditanstalt
(est. 1872)


Bank in Baden
(est. 1863)



Eidgenössische Bank
(est. 1863, acq. 1945)


Interhandel
(est. 1928, acq. 1967)


Phillips & Drew
(est. 1895 as G.A. Phillips & Co., acq. 1986)


Chase Investors Management Corporation
(est. 1972 as subsidiary)

Chase (bank)


Schroder, Munchmeyer, Hengst & Co.
(merged 1969, acq. 1997)

Schröder Brothers & Co.
(est. 1846)


Münchmeyer & Co.
(est. 1855)


Frederick Hengst & Co.




Swiss Bank Corporation
(Merged in 1998 with Union Bank of Switzerland)
Swiss Bank Corporation
(merged 1897)
Basler & Zürcher Bankverein
(est. 1880)

Basler Banvkerein
(est. 1856 as Bankverein, renamed in 1872)


Zürcher Bankverein
(est. 1889)



Basler Depositenbank
(est. 1882)


Schweiz Unionbank
(est. 1889)



Basler Handelsbank
(est. 1862, acq. 1945)


O'Connor & Associates
(est. 1977, acq. 1992)


Brinson Partners
(est. 1989, acq. 1994)


Warburg Dillon Read
(merged 1997 under SBC ownership)

S. G. Warburg & Co.
(est. 1946, acq. 1995)


Dillon, Read & Co.
(est. 1832, acq. 1997)




Paine Webber
Paine Webber
(consolidated 3 subsidiaries in 1984; merged in 2000 with UBS)
Paine, Webber, Jackson & Curtis
(merged 1942)

Paine & Webber
(est. 1880)


Jackson & Curtis
(est. 1879)



Mitchell Hutchins
(est. 1938, acq. 1975)


Blyth, Eastman Dillon & Co.
(merged 1972, acq. 1979)

Blyth & Co.
est. 1914 as Blyth, Witter & Co.


Eastman Dillon Union Securities & Co.
(merged 1956)

Union Securities
est. 1939 as spin-off
from J. & W. Seligman & Co.


Eastman Dillon & Co.
(est. 1912)




Kidder, Peabody & Co.
(est. 1864, acq. 1995)


J.C. Bradford & Co.
(est. 1928, acq. 2000)





Consiglio di amministrazione e Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione (Group Executive Board) del gruppo è l'organo esecutivo della compagnia. Sergio P. Ermotti, successore di Oswald Gruebel, è il suo amministratore delegato. Il Consiglio di amministrazione (Board of Directors) è invece il più alto corpo aziendale ed è responsabile di: direttive strategiche e di management del gruppo, nomina e supervisione della direzione esecutiva. Il suo presidente è Axel A. Weber.

I membri del Consiglio di amministrazione sono:[29] La Direzione di UBS AG è composta da:[30]
  • Axel A.Weber (Presidente)
  • Michel Demaré (Vicepresidente indipendente)
  • David Sidwell (Senior Independent Director)
  • Reto Francioni
  • Ann F. Godbehere
  • Axel P. Lehmann
  • William G. Parrett
  • Isabelle Romy
  • Beatrice Weder di Mauro
  • Joseph Yam
  • Sergio P. Ermotti (Group Chief Executive Officer)
  • Markus U. Diethelm (Group General Counsel)
  • Lukas Gähwiler (CEO UBS Switzerland e CEO Retail & Corporate)
  • Ulrich Körner (CEO Global Asset Management e CEO di UBS Group Europe, Middle East and Africa)
  • Philip J. Lofts (Group Chief Risk Officer)
  • Robert J. McCann (CEO Wealth Management Americas e CEO UBS Group Americas)
  • Tom Naratil (Group Chief Financial Officer e Group COO)
  • Andrea Orcel (CEO UBS Investment Bank)
  • Chi-Won Yoon (CEO UBS Group Asia Pacific)
  • Jürg Zeltner (CEO UBS Wealth Management)

Settori[modifica | modifica wikitesto]

La struttura operativa del Gruppo è costituita dal Corporate Center e da cinque divisioni:[31]

Corporate Center Wealth Management Wealth Management Americas Retail & Corporate Global Asset Management Investment Bank

Corporate Center[modifica | modifica wikitesto]

Il Corporate Center comprende tre unità:

  • il Corporate Center – Services, che offre funzioni di controllo (finanza, controllo del rischio, servizi legali) e di logistica, l'outsourcing, il nearshoring e l'offshoring, nonché tutti i servizi di supporto, quali l'informatica, le risorse umane, i servizi amministrativi, le operations, la comunicazione e il branding, le relazioni con le autorità di vigilanza, la sicurezza fisica e dell'informazione;
  • il Corporate Center – Group Asset and Liability Management (Group ALM), che offre servizi quali liquidity, funding e gestione di capitale e di bilancio;
  • il Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio, che riguarda le attività non-core e quelle che facevano parte dell’Investment Bank prima della ristrutturazione.

Wealth Management[modifica | modifica wikitesto]

Il Wealth Management offre servizi finanziari ad una clientela internazionale, fatta eccezione dei clienti di Wealth Management Americas. I servizi spaziano dalla gestione degli investimenti alla pianificazione del patrimonio, fino alla consulenza in materia di finanza aziendale.

Wealth Management Americas[modifica | modifica wikitesto]

Il Wealth Management Americas offre servizi di gestione patrimoniale nelle Americhe, quali consulenza, servizi bancari e prodotti e servizi specifici per la clientela high net worth e ultra high net worth. Questa unità si occupa delle attività nazionali ed internazionali negli Stati Uniti e di quelle nazionali in Canada.

Investment Bank[modifica | modifica wikitesto]

L'Investment Bank offre consulenza, esecuzione ed accesso ai mercati dei capitali internazionali ad aziende, istituzioni e clienti di Wealth Management. Fornisce inoltre servizi di Advisory e l'accesso ad azioni, cambi, metalli preziosi ed attività su tassi d'interesse e di credito. Questa unità partecipa alle attività di flusso sui mercati di capitale, compresi la vendita, la negoziazione e l'attività di market maker per diversi titoli.

Global Asset Management[modifica | modifica wikitesto]

Il Global Asset Management è il più grande gestore di fondi d'investimento della Svizzera ed uno tra i più grandi gestori di patrimonio immobiliare d'investimento del mondo. Le sue sedi principali si trovano a: Chicago, Francoforte, Hartford, Hong Kong, Londra, New York, Parigi, Singapore, Sydney, Tokyo e Zurigo[32]. Serve clienti istituzionali, wholesale e di Wealth Management, offrendo inoltre, grazie all'unità Fund Services, servizi di gestione dei fondi di UBS e di terzi.

Retail & Corporate[modifica | modifica wikitesto]

Il Retail & Corporate offre prodotti e servizi finanziari ad una clientela retail, aziendale e istituzionale. Essa è presente solo in Svizzera ed oltre a fungere da sostegno per le altre unità della banca ha come obiettivo l'assistenza dei clienti retail. Accrescendo il patrimonio di questa clientela fa sì che questa possa essere trasferita alla divisione di Wealth Management. Retail & Corporate contribuisce alla crescita delle altre attività tramite il cross-selling di prodotti e servizi delle attività di raccolta di attivi e d'investment banking, gestisce una parte dell'infrastruttura svizzera di UBS e della piattaforma di prodotti bancari svizzera.

Concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i concorrenti principali di UBS a livello mondiale figurano: Bank of America, Barclays Capital, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, HSBC, mentre a livello svizzero la UBS Group SA è in grande competizione con Credit Suisse e con diverse banche cantonali, come Zürcher Kantonalbank, Raiffeisen, Postfinance e Banca Migros.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Beni dell'Olocausto (1930-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1997, Michel Christopher "Christoph" Meili, una guardia notturna della Unione di Banche Svizzere a Zurigo, Svizzera, scoprì che i dirigenti della banca stavano distruggendo documenti riguardanti dei cosiddetti beni orfani, la cui distruzione è illegale secondo la legislazione elvetica[33]. Tali beni erano ritenuti essere i bilanci di clienti ebrei deceduti e i cui eredi erano sconosciuti, così come libri della Reichsbank tedesca[34]. I libri elencavano proprietà immobiliari berlinesi sequestrati dai nazisti, spostati in conti svizzeri e spacciati come proprietà di UBS[35]. Meili rigirò diversi dati ad un'organizzazione ebraica locale, che li portò alla polizia e alla stampa che resero nota la distruzione dei documenti. Le autorità di Zurigo aprirono un'indagine contro Meili per violazione delle leggi svizzere sul segreto bancario [36]. Dopo che Meili e la sua famiglia denunciarono diverse minacce di morte, fuggirono negli Stati Uniti, dove venne concesso loro l'asilo politico. A fronte di una causa di 2.56 miliardi di dollari ai danni di UBS e di altre banche svizzere da parte delle vittime ebraiche dell'Olocausto, nell'agosto del 1998 venne raggiunto un accordo con tali banche per una cifra di 1.25 miliardi di dollari.[37].

Violazione degli embarghi statunitensi (2003-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 2004 UBS venne multata per 100 milioni di dollari dalla Federal Reserve americana per aver trasferito illegalmente fondi da un conto Federal Reserve presso UBS verso conti in Iran, Cuba e altre nazioni sotto embargo statunitense.[38].

Evasione fiscale (2004- )[modifica | modifica wikitesto]

USA[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 è stato un anno nero per UBS. Le perdite registrate dalla banca svizzera ammontavano a 19.7 miliardi di franchi, con un deflusso di capitali di 226 miliardi e la soppressione di altri 2'000 impieghi. Le perdite finanziarie non sono state però le sole a mettere in ginocchio UBS che, da un momento all'altro, perse di credibilità e fiducia.[39] Nel 2008 l'FBI americana, sulla base delle rivelazioni di Bradley Birkenfeld, ex dipendente di UBS, avviò un'indagine ai danni della banca per evasione fiscale. La banca venne anche accusata di aver aiutato clienti statunitensi ad evadere le tasse attraverso conti offshore. In risposta alle indagini, UBS annunciò la sospensione dal luglio 2008 dei servizi di banking privato internazionale per clienti americani. Il 18 febbraio del 2009 la banca pagò una multa di 780 milioni di dollari (circa 690 milioni di franchi)[40]. Il giorno seguente, il 19 febbraio 2009, il governo degli Stati Uniti fece causa a UBS affinché svelasse i nomi di tutti i 52’000 clienti americani, con l'accusa di aver aiutato tali clienti ad evadere le tasse ai danni dell'agenzia delle entrate statunitense. Il 12 agosto 2009 UBS annunciò di aver raggiunto un accordo col governo USA, ma fu solo nel giugno 2010 che i legislatori svizzeri approvarono la sospensione del segreto bancario per i clienti americani sospettati di evasione fiscale. Ammonterebbero ad oltre 4'450 i clienti americani sospettati di aver frodato il fisco del loro paese.[41]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 la banca venne indagata in Francia per aver favorito l'evasione fiscale di alcuni clienti in seguito alla pubblicazione del libro "Ces 600 milliards qui manquent à la France - Enquête au coeur de l'évasion fiscale" ("Quei 600 miliardi che mancano alla Francia - Inchiesta nel cuore dell'evasione fiscale"), che stimava la somma evasa da cittadini francesi attraverso conti offshore controllati da UBS.[42][43]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

UBS Deutschland AG finì sotto inchiesta a Mannheim quando un'indagine fiscale scoprì dei trasferimenti sospetti di fondi dalla Germania alla Svizzera, presumibilmente facilitati dall'ufficio di Francoforte della UBS Deutschland tra il 2004 e il 2012. Oltre 100.000 archivi vennero sequestrati nel maggio 2012. La banca, che dichiarò di voler cooperare con gli investigatori, pagò nel luglio 2014 una multa di circa 400 milioni di dollari per simili accuse a Bochum, Germania.[44]

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2014 Marcel Brühwiler, direttore di UBS Belgium, venne arrestato con l'accusa di frode per aver attivamente proposto a ricchi clienti belgi la possibilità di trasferire fondi a conti segreti in Svizzera per aggirare le tasse.[45] [46]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2009 tre dirigenti italiani di UBS e la persona giuridica Ubs Limited sono stati rinviati a giudizio in seguito ad un'inchiesta sui derivati al Comune di Milano. L'accusa è di truffa aggravata.[47]

Processi di discriminazione (2001-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2005 la filiale UBS di Warburg ha perso un processo per discriminazione e mobbing a sfondo sessuale, vinto dalla signora Zubulake. La querelante convinse la giuria che il suo superiore l'aveva derisa per il suo aspetto fisico di fronte ai colleghi. La prova della distruzione di documenti elettronici compromettenti per UBS è stata portata dall'accusa, cosa che si è rivelata essere determinante per l'esito del processo. L'UBS è stata condannata a pagare 9.1 milioni di dollari per danno e interessi, e 20.2 milioni di dollari di multa. Questo caso ha fatto scuola nel settore delle risorse umane e dell'archiviazione informatica per l'impossibilità da parte di UBS di presentare gli originali dei documenti forniti dalla difesa.[48]

Crollo della borsa indiana (2004-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2005 UBS ha vinto in India un processo d'appello che l'opponeva al Securities and Exchange Board of India (SEBI). Il SEBI sosteneva che UBS fosse implicata nel lunedì nero del 2004, ossia la caduta dei mercati che seguì alla sconfitta del governo alle elezioni legislative indiane. La decisione del SEBI del 17 maggio 2005 aveva imposto ad UBS di cessare l'emissione di derivati offshore su azioni contro posizioni detenute dall'istituto in titoli indiani. Questa imposizione è però stata ritirata dopo la sentenza d'appello.[49]

Scandalo Libor (2005-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2012 UBS accettò il pagamento di 1.5 miliardi di dollari per chiudere il caso sollevato dalla Commodity Futures Trading Commission, la quale accusò UBS di aver preso parte ad una cospirazione per manipolare, attraverso la succursale giapponese della compagnia, i tassi di riferimento LIBOR usati per i prestiti. UBS venne multata anche dagli enti regolatori finanziari in Svizzera e Regno Unito per la manipolazione.[50] Nell'accordo, la banca ammise l'illecito. Il dirigente UBS Sergio Emotti dichiarò che la banca si assumeva la responsabilità dell'accaduto e che tutti gli impiegati collegati allo scandalo avevano lasciato la compagnia. La multa comminata negli Stati Uniti contribuì alla perdita di 2.7 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre del 2012.[51] UBS pagò alla Financial Conduct Authority una multa di 160 milioni di sterline, la più alta comminata dall'ente britannico per lo scandalo LIBOR. Il piano di UBS prevedeva il coinvolgimento di diverse banche, broker e operatori finanziari per manipolare i tassi d'interesse in modo da generare profitti sulle transazioni. Lo schema andò avanti per sei anni prima di essere interrotto. A seguito del patteggiamento col Dipartimento di Giustizia americano, UBS venne sollevata dalle accuse criminali, ad eccezione della società sussidiaria UBS Securities Japan, la quale si dichiarò colpevole di frode[52]. Il piano venne orchestrato dall'ex operatore UBS Thomas Hayes, che venne incriminato dall'accusa americana assieme allo svizzero Roger Darin.[53]

Scandalo banconote Lehmann Brothers (2007-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 UBS è stata multata 2.5 milioni di dollari dalla Financial Industry Regulatory Authority (FINRA) per la vendita di banconote della Lehman Brothers Holdings Inc. Le accuse ad essa rivolte erano di omissione di informazioni e di affermazioni ingannevoli nei confronti dei suoi investitori. Tra marzo 2007 e settembre 2008 UBS sottoscrisse e immise sul mercato 900 milioni di dollari equivalenti al 100% di Principal-Protection Notes. La Lehman Brothers finì in bancarotta il 15 settembre 2008. UBS accettò di pagare 8.25 milioni di dollari in risarcimento e in interessi agli investitori americani.[54]

Nell'agosto 2013 UBS risolse la causa collettiva avviata dai possessori di banconote Lehman Brothers, in cui si sosteneva che la descrizione sulla condizione finanziaria della società statunitense presentata da UBS fosse ingannevole. UBS chiuse la causa con il pagamento di 120 milioni di dollari.[55]

Scandalo broker londinese (2008-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 settembre 2011 UBS ha registrato una perdita di 2.3 miliardi di dollari a causa di Kweku Adoboli, un dipendente ghanese di 31 anni che lavorava nella divisione di Global Synthetic Equities Trading[56] nella sede di Londra. Adoboli effettuò un'operazione non autorizzata nell'investment banking, riuscendo a eludere il sistema di sorveglianza della banca elvetica e causando perdite notevoli su transazioni che avvengono ogni giorno sul mercato dei cambi per un valore complessivo di circa 4.000 miliardi.[57] Adoboli è stato subito arrestato perché sospettato di truffa. Inoltre, è stata aperta un'inchiesta nei suoi confronti che si è conclusa il 20 novembre 2012 con l'accusa di frode per il broker londinese. Il tribunale londinese di Southwark ha condannato Adoboli a sette anni di reclusione.[58]

Dopo l'accaduto, UBS ha tranquillizzato i suoi clienti, indicando in un comunicato che il caso non intaccava alcuna posizione dei clienti. L'allora CEO Oswald Grübel ha anche tranquillizzato i suoi 65.000 dipendenti, precisando via email che la solidità della banca non veniva messa in discussione.

Secondo il colosso svizzero, chi ha causato tale perdita l'ha fatto con "una notevole energia criminale".[57] Infatti, il titolo UBS nella Borsa svizzera perse in chiusura di seduta il 10,8%.[59] Il 24 settembre 2011 il direttore generale Oswald Grübel annunciò le sue dimissioni. L'allora presidente di UBS, Kaspar Villiger, affermò in un comunicato che "il Consiglio di amministrazione si rammarica della decisione di Oswald Gruebel, che ha considerato suo dovere prendersi la responsabilità delle recenti operazioni di trading non autorizzate".[60] Il ticinese Sergio Ermotti, che era stato nominato responsabile dell'area Europa, Medio Oriente e Africa proprio da Grübel, venne immediatamente designato CEO ad interim.[61] Il 5 ottobre 2011 anche Francois Gouws e Yassine Bokhara, co-direttori di UBS Global Equity franchise, si dimettono.[62]

UBS vide così svanire i suoi sforzi proprio quando era riuscita a tornare in zona utili dopo la crisi finanziaria che nel 2008 spinse il governo di Berna ad intervenire.[63] La perdita causata da Adoboli rievoca dunque la necessità di separare la divisione di investment banking dalla commercial banking.

Responsabilità sociale d'impresa[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 2010 UBS ha pubblicato il Codice di condotta ed etica professionale di UBS. Questo codice definisce i principi e le prassi a cui tutti i collaboratori dell'azienda devono attenersi per garantire un comportamento aziendale responsabile e appropriato. Tutti i collaboratori dell'azienda sono tenuti a firmare il suddetto codice. Questo codice tratta tutti i possibili aspetti di un'azienda: dalla lotta contro la criminalità finanziaria alla concorrenza leale, all'equità nelle relazioni d'affari, alla confidenzialità, alla salute e sicurezza dei suoi collaboratori e delinea i principi sul rispetto dei diritti umani e per la tutela dell'ambiente. Infine, vengono anche introdotte le sanzioni da adottare in caso di violazioni da parte dei collaboratori.[64].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b UBS Location Finder, ubs.com. URL consultato l'11 novembre 2015.
  2. ^ a b c d e UBS Annual Report 2014 (PDF), UBS.com. URL consultato l'11 novembre 2015.
  3. ^ UBS Group AG third quarter reporting 2015 (PDF), UBS.com. URL consultato il 24 novembre 2015.
  4. ^ UBS AG (UBS), Reuters. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  5. ^ UBS Temi globali, ubs.com. URL consultato il 13 aprile 2015.
  6. ^ UBS Trading Floor, Wall Street and Technology. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  7. ^ Giles Broom, UBS Has Relationship With 80% of Asia’s Billionaires, Bloomberg. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  8. ^ UBS sito aziendale, ubs.com.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r UBS - 150 anni di attività bancaria (PDF), ubs.com. URL consultato il 16 novembre 2015.
  10. ^ Stadtgeschichte. Der Landbote. Retrieved 23 October 2015
  11. ^ L'UBS cede le sue banche private a Julius Bär, swissinfo.ch. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  12. ^ UBS - Our client and business, ubs.com.
  13. ^ Dizionario storico della Svizzera - SBS, hls-dhs-dss.ch.
  14. ^ a b c d e UBS in the world, ubs.com. URL consultato il 16 novembre 2015.
  15. ^ Rapporto finale della Commissione Indipendente d’Esperti Svizzera – Seconda Guerra Mondiale (PDF), uek.ch. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  16. ^ a b c "Impostare il futuro - Retrospettiva 2014" (PDF), UBS.com. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  17. ^ UK: Outsider who changed the City, Management Today, 1º novembre 1998. URL consultato il 16 novembre 2015.
  18. ^ Finanza - Divorzio all'americana, laRepubblica.it, 16 dicembre 1994. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  19. ^ "Sbs compra Dillon read per 1.000 miliardi di lire. Integrerà la Sbc Warburg", Milanofinanza.it, 16 maggio 1997. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  20. ^ "Le nostre attività nel 2011" (PDF), UBS.com. URL consultato il 29 dicembre 2015.
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  25. ^ Dizionario storico della Svizzera - Banca commerciale di Basilea, hls-dhs-dss.ch.
  26. ^ Dizionario storico della Svizzera - Interhandel, hls-dhs-dss.ch.
  27. ^ "Da un matrimonio svizzero nasce il colosso delle banche", laRepubblica.it, 8 dicembre 1997. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  28. ^ "Svizzera alla carica", Corriere della sera, 15 dicembre 1997. URL consultato il 29 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  29. ^ Board of Directors, UBS AG. URL consultato il 24 novembre 2015.
  30. ^ Group Executive Board, UBS AG. URL consultato il 24 novembre 2015.
  31. ^ Le nostre attività, UBS AG. URL consultato il 23 giugno 2015.
  32. ^ Total Invested Assets, UBS.com. URL consultato il 7 aprile 2014.
  33. ^ Parliamentary Initiative 96.434: Bundesbeschluss betreffend die historische und rechtliche Untersuchung des Schicksals der infolge der nationalsozialistischen Herrschaft in die Schweiz gelangten Vermögenswerte (in tedesco). In vigore dal 14 dicembre 1996
  34. ^ Eizenstat, Stuart, Imperfect Justice, New York, PublicAffairs, 2003, ISBN 1-58648-110-X., p. 94
  35. ^ Eizenstat, Stuart, Imperfect Justice, New York, PublicAffairs, 2003, ISBN 1-58648-110-X., p. 95
  36. ^ "Legge federale sulle banche e le casse di risparmio", admin.ch. URL consultato il 18 novembre 2015.
  37. ^ "Mesto rientro in Svizzera per il 'reietto' dei fondi ebraici", tio.ch. URL consultato il 18 novembre 2015.
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  39. ^ "Crisi UBS: 'E se a pagare fossero gli americani?'", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.
  40. ^ "UBS: manipolazioni cambi, vicenda tutt'altro che archiviata", Tio.ch. URL consultato il 17 novembre 2015.
  41. ^ "Il Credit Suisse farà la fine di UBS?", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.
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  44. ^ "UBS, accordo in Germania", RSI.ch. URL consultato il 18 novembre 2015.
  45. ^ "Banchiere UBS indagato in Belgio", GdP.ch. URL consultato il 18 novembre 2015.
  46. ^ "Riciclaggio, UBS indagata in Belgio", Tio.ch. URL consultato il 18 novembre 2015.
  47. ^ "Derivati al Comune di Milano, chiesto rinvio a giudizio per 13 persone", ilsole24ore.com. URL consultato il 24 novembre 2015.
  48. ^ Laura Zubulake v. UBS Warburg, LLC, et al., Liddle & Robinson, L.L.P.. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  49. ^ Sebi cracks the whip on UBS for Black Monday, http://www.financialexpress.com. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  50. ^ "Ubs paga multa da 1,5 miliardi per manipolaizone del Libor", Il Sole 24 Ore. URL consultato il 18 novembre 2015.
  51. ^ "Scandalo Libor, multa record a Ubs. Con la sanzione trimestre in perdita", la Repubblica. URL consultato il 18 novembre 2015.
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  61. ^ "Sergio Ermotti, Ceo di Ubs, un ticinese che ha fatto carriera nelle banche d'affari americanea", Il Sole 24 ore. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  62. ^ "UBS Says Gouws, Bouhara Leave Over Unauthorized Trading Loss", Bloomberg Business. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  63. ^ "Un click e 2 miliardi $ in fumo. Il Kerviel di Ubs si chiama Kweku e ha 31 anni", Il Sole 24 ore. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  64. ^ Codice di condotta - UBS Temi globali, UBS.com. URL consultato il 16 novembre 2015.

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