Ristrutturazione aziendale

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L'operazione di ristrutturazione aziendale avviene tipicamente in casi di acquisizione e fusione di aziende. La riorganizzazione della produzione e delle attività lavorative ha lo scopo di migliorare l'efficienza e ridurre i costi. Di frequente è fra i primi provvedimenti presi per contenere le perdite aziendali; la riduzione del costo del lavoro, diversamente da altre voci di costo, non ha costi fissi che si sostengono comunque anche in caso di perdita né salari e stipendi sono finalità del capitale di debito.

Il diritto fallimentare riserva agli amministratori delegati il potere di presentare istanza di fallimento in tribunale, anche per società con i bilanci in attivo. È d'altra parte non difficile trovare nella numerosità dei rapporti aziendali un cliente non pagato che sia disposto presentare un'istanza di fallimento. Come nel caso del fornitore di componentistica auto Delphi, un argomento presentato a sindacati e lavoratori per accettare la ristrutturazione è la possibilità di ricorso al fallimento e di rivendere sotto nuovo nome l'azienda fallita a società, eventualmente create ad hoc, in Paesi con salari e costo del lavoro minori, nei quali si intende delocalizzare la produzione.

La ristrutturazione comporta dequalificazioni nelle mansioni professionali e un ingente numero di licenziamenti il cui impatto è attenuato ricorrendo ad "ammortizzatori sociali" come la cassa integrazione.