Diritto fallimentare

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Il fallimento è la principale procedura concorsuale, si può ricorrere in presenza di determinati requisiti. La procedura fallimentare è una procedura giuridica attraverso cui viene sottoposto ad esecuzione l'intero patrimonio di un imprenditore commerciale quando questi si trova nell'impossibilità obiettiva di far fronte regolarmente agli impegni assunti nei confronti dei creditori stessi.

Presupposti[modifica | modifica sorgente]

I presupposti sono:

  • la sussistenza della qualità di imprenditore commerciale e non piccolo
  • lo stato di insolvenza dell'imprenditore (importo minimo 30.000 euro).

I caratteri comuni sono quello di generalità in quanto coinvolge tutto il patrimonio del fallito (imprenditore), e quello di collettività che mira ad assicurare la parità di trattamento dei creditori (par condicio creditorum).

Forme[modifica | modifica sorgente]

Le forme in cui può essere sviluppato il procedimento concorsuale sono:

  • il fallimento
  • il concordato preventivo
  • la liquidazione coatta amministrativa
  • amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi
  • ultima amministrazione controllata (applicata fino al 16 luglio 2006)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Diritto Fallimentare (vLex Italia)