Slogan

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"Rosie la Rivettatrice". Manifesto pubblicitario della seconda guerra mondiale che invitava le donne a prendere il posto di lavoro degli uomini partiti per il fronte con lo slogan: «Possiamo farlo!» (Opera di J. Howard Miller). In tempi recenti il manifesto e lo slogan sono stati usati per la propaganda dei principi femministi.[1]

Uno slogan, o motto, in Italiano[2], è una frase memorabile e intesa per essere facilmente memorizzabile.

È usata in un contesto politico o commerciale, come espressione ripetitiva di un'idea o di un proposito. In lingua italiana può essere tradotto con motto. Il termine deriva dal gaelico scozzese sluagh-ghairm, pronunciato slogorm. È composto da sluagh ("nemico") e ghairm ("urlo") e originariamente significava "grido di guerra" o "grido di battaglia".

Uno slogan politico esprime in genere uno scopo o un'aspirazione ("Proletari di tutti i paesi, unitevi!" o "Boia chi molla").

In pubblicità il termine veniva spesso usato per intendere l'headline (il "titolo" di un annuncio). È più raramente usato per indicare il payoff, cioè la frase associata al marchio (ad esempio "Just do it!" per Nike). Anche Rete 4 aveva uno slogan: Ogni giorno di più, che era anche l'omonima canzone scritta da Augusto Martelli ed interpretata da Aida Cooper.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ JJ Kimble e LC Olson, Visual Rhetoric Representing Rosie the Riveter: Myth and Misconception in J. Howard Miller's "We Can Do It!" Poster, in Rhetoric & Public Affairs, vol. 9, nº 4, 1° gennaio 2006.
  2. ^ (IT) slogan in "Sinonimi e Contrari", su www.treccani.it. URL consultato il 17 novembre 2017.

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