Bank of America

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Bank of America Corporation
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori
ISIN US0605051046
Fondazione 1928
(come "Bank of Italy") a San Francisco (California), USA
Fondata da
Sede principale Charlotte (NC)
Persone chiave Walter E. Massey
Presidente del consiglio di amministrazione

Brian Moynihan
Presidente e CEO[1]
Settore Bancaria
Prodotti Servizi finanziari
Fatturato Red Arrow Down.svg 115,07 miliardi di USD (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg 1,4 miliardi di USD (2011)
Dipendenti 282.000 (2011)
Slogan «Bank of Opportunity»
Sito web www.bankofamerica.com/

La Bank of America è la più grande banca commerciale degli Stati Uniti d'America in termini di depositi e la più grande compagnia del suo tipo nel mondo.

Bank of America dal 19 febbraio 2008 è entrata a far parte dell'indice Dow Jones Industrial Average. Il 19 luglio 2006, Bank of America ha pubblicato i dati del secondo trimestre 2006 nel corso del quale, con ricavi per 5.48 miliardi di Dollari, ha superato Citigroup per la prima volta.

Il 21 agosto 2014, Bank of America ha concordato un risarcimento di 16,65 miliardi dollari, che Bank of America ha dovuto pagare per appianare le cause legali e pagare le multe, per quanto riguarda sia i mutui che i titoli tossici e relative false informazioni finanziarie ai propri clienti risalenti alla crisi finanziaria.[2][3][4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Bank of Italy[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 ottobre 1904 Amadeo Pietro Giannini fondò la Bank of Italy a San Francisco[6]. Questa banca aveva per clienti i tanti immigrati giunti negli Stati Uniti in quell'epoca, per il rifiuto ricorrente delle banche americane esistenti di aprire ad essi rapporti[7].

Durante il terremoto di San Francisco del 1906, Giannini riuscì a portare in salvo tutti i depositi fuori dall'edificio della Banca e lontano dagli incendi. Dato che le sedi delle altre banche erano state distrutte e non si poteva accedere ai caveaux, Giannini invece riuscì entro pochi giorni dal disastro ad utilizzare i fondi portati in salvo per ricominciare a concedere prestiti: su di un banco fatto di un asse appoggiato a due botti, faceva prestito a chi voleva cominciare a ricostruire[8][9][10].

La prima filiale fuori di San Francisco fu apertà a San Josè.

Nel 1919 Giannini fondò in Italia la Banca d’America e d’Italia sulla base della Banca dell'Italia Meridionale fondata a Napoli nel 1917.

La Bank of America[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 Giannini fuse la sua banca con la Bank of America, fondata da Orra E. Monnette nel 1923 a Los Angeles. Nel 1930 la Bank of Italy fu ribattezzata Bank of America National Trust and Savings Association. La nuova banca aveva sede a San Francisco ed era codiretta da Giannini e da Monnette. La Banca contava 453 filiali in California[11].

La California dopo la seconda Guerra mondiale era lo stato americano con il più forte tasso di crescita. Giannini cercò di espandere la sua banca a livello nazionale, soprattutto negli stati dell'Ovest. Inoltre la bank of America entrò nel mercato assicurativo attraverso la controllata Transamerica Corporation.

Tuttavia, nel 1953 il Clayton Antitrust Act impose la separazione fra Bank of America e Transamerica[12] e il Bank Holding Company Act del 1956 proibì alle banche di avere società partecipate non bancarie. Inoltre, le autorità bancarie federali proibirono alla Bank of America l'attività bancaria contemporanea in più stati dell'Unione, cosicché le banche negli stati diversi dalla Califonia furono riunite nella First Interstate Bancorp e fu creata la BankAmerica Corporation come holding del gruppo.

Nel 1958 la Compagnia di Gesù controllava il 51% del capitale della Banca[13].

La BankAmericard[modifica | modifica wikitesto]

Per far fronte all'ingente volume di transazioni da elaborare e registrare la Bank of America investì massicciamente nelle tecnologie elettroniche, tanto che la banca è generalmente considerata, insieme alla General Electric come l'inventrice delle operazioni bancarie centralizzate. In particolare le nuove tecnologie permisero alle carte di credito di essere collegate direttamente al singolo conto corrente. Nel 1958 la Bank of America lanciò la BankAmericard, che nel 1977 cambiò il nome in Visa[14]. Un consorzio di banche californiane lancerà la Master Charge (oggi Mastercard) per farle concorrenza.

L'efficacia delle tecnologie informatiche permisero alla Bank of America di abbattere i costi e ciò le permetterà nei primi anni Settanta di diventare la più grande banca del mondo[15].

L'espansione fuori della California[modifica | modifica wikitesto]

An expansion into New York City (right).
La Bank of America Tower di New York

Grazie al Bank Holding Company Act del 1967 la BankAmerica Corp. poté nuovamernte espandersi furoi della California. La prima acquisizione ebbe luogo nel 1983 ed ebbe ad oggeto la Seafirst Corp. di Seattle. La Seafirst attraversava delle difficoltà dovute al mancato di rientro di prestiti al settore petrolifero. BankAmerica continuò ad utilizzare il nome Seafirst fino alla fusione con la NationsBank.

Nel 1986 e 1987 la BankAmerica registrò forti perdite dovute ai prestiti concessi e non restituiti ai paesi del terzo mondo, in particolare dell'America latina. Questo la indebolì e la rese vulnerabile alle scalate ostili: perciò dismise varie società collegate, fra cui la Banca d'America e dìItalia, che fu venduta alla Deutsche Bank.

Nel 1992 la Bank of America acquisì la Security Pacific Corporation: fu la più grossa operazione fino ad allora compiuta nel settore bancario.

Nel 1994 la BankAmerica prese il controllo della Continental Illinois National Bank and Trust Co. di Chicago, che era diventata di proprietà federale dopo aver avuto problemi simili a quelli della Seafirst con l'industria petrolifera. A quel tempo nessuna banca aveva le risorse per rilevare la Continental Illinois cosicché il governo federale la gestì per circa un decennio. Con questa fusione la BankAmerica Corp. ritorna ad essere la più grande banca statunitense in termini di raccolta.

L'acquisto da parte della NationsBank[modifica | modifica wikitesto]

La NationsBank era nata nel 1874 come Commercial National Bank; nel 1957 si era fusa con la American Trust Co. per dare vita alla American Commercial Bank. Nel 1960 aveva preso il nome di North Carolina National Bank e nel 1991, dopo un'ulteriore acquisizione, quello di NationsBank.

Nel 1998 la BankAmerica Corp. fu rilevata dalla NationsBank Corporation: all'epoca la più grande operazione bancaria della storia[16]. benché si trattasse dell'acquisizione della BankAmerica Corporation da parte della NationsBank, l'operazione fu costruita come una fusione fra le due imprese. Il nuovo gruppo prese il nopme della preda e non del predatore, ovvero Bank of America, ma la sede legale del gruppo rimase a Charlotte. La banca utilizza tuttora la licenza bancaria federale 13044, che è quella rilasciata alla Bank of Italy di Giannini il 1º marzo 1927. Il nuovo gruppo è presente in ventidue stati con una rete di circa 4800 agenzie.

La crisi del 2008[modifica | modifica wikitesto]

Filiale della Bank of America a San Antonio

Nel 2008 la Bank of America acquisì la Merrill Lynch, allora la terza più grande merchant bank americana[17]

La Bank of America ha ricevuto venti miliardi di dollari all'interno del programma di salvataggio del governo federale chiamato Troubled Asset Relief Program (TARP) nel 2009, nonché una garanzia di 118 miliardi di dollari per le possibili perdite[18]. Questa nuova "iniezione di liquidità" si aggiunge ai 25 miliardi versati dal TARP nell'autunno 2008. Il versamento del 2009 è dovuto ad un accordo stipulato col governo americano per salvaguardare la Bank of America dai debiti della Merrill Lynch[19].

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, Bank of America è stata accusata dal Governo degli Stati Uniti di frodare, scuole, ospedali e decine di organizzazioni governative statali e locali attraverso la cattiva condotta e le attività illegali che coinvolgono l'investimento dei proventi dalla vendita di obbligazioni municipali. Di conseguenza, la banca ha accettato di pagare 137.700.000 dollari, di cui 25 milioni di dollari al servizio delle entrate e 4,5 milioni di dollari allo stato procuratore generale, alle organizzazioni interessate per risolvere le accuse.[20]

Il 18 maggio 2010, Douglas Campbell, funzionario della Bank of America, si è dichiarato colpevole di cospirazione e frode telematica.[21]

A partire da gennaio 2011, altri banchieri e broker sono sotto accusa o indagati.[22]

Il 24 ottobre 2012, il procuratore federale di Manhattan ha intentato causa alla Bank of America Corp. per aver truffato i propri clienti per più di 1 miliardo di dollari, vendendo loro titoli tossici.[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Il Bank of America Center di Houston
  1. ^ (EN) Bank of America names Brian Moynihan as new chief executive, business.timesonline.co.uk. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  2. ^ Mutui tossici: Bank of America pagherà la multa più alta della storia: 17 miliardi di dollari. Il Sole 24 ore. Finanza ed economia. 21 agosto 2014.
  3. ^ (EN) Bank Of America To Pay $9 Billion To Settle Mortgage Securities Suit. Huffington Post. Associated Press. March 26, 2014.
  4. ^ (EN) Bank Of America Reaches Record $17 Billion Settlement With U.S.. Huffington Post. Jeff Horwitz and Michael Virtanen. August 20, 2014.
  5. ^ Bank of America to Pay $16.65 Billion in Historic Justice Department Settlement for Financial Fraud Leading up to and During the Financial Crisis.Department of Justice U.S. Office of Public Affairs. August 21, 2014.
  6. ^ Bank of America, NNDB. URL consultato il 23 marzo 2015.
  7. ^ Who Made America? – Innovators – A.P. Giannini, PBS.org. URL consultato il 17 dicembre 2009 (archiviato il 7 gennaio 2010).
  8. ^ Nation & World: Ripples from 1906 San Francisco quake felt even today. The Seattle Times. consultato il 25 agosto 2013.
  9. ^ Fradkin, Philip L. (2005). The Great Earthquake and Firestorms of 1906: How San Francisco Nearly Destroyed Itself . pp. 97–99. ISBN 978-0-520-23060-6
  10. ^ Bank of America - Our Heritage: Loans on a Handshake. About.bankofamerica.com (April 18, 1906). Consultato il 25 agosto 2013.
  11. ^ "Statewide Expansion" pp. 34-38 In: Branch Banking California. Report for the U.S. Federal Reserve System. web version at: PDF version
  12. ^ Transamerica Corporation, a corporation of Delaware, has petitioned this court to review an order of the Board of Governors of the Federal Reserve System entered against it under Section 11 of the Clayton Act, 15 U.S.C.A. § 21, to enforce compliance with Section 7 of the Act, 15 U.S.C.A. § 18.
  13. ^ Finanzpolitik: Der Großaktionär, in Der Spiegel, 13 agosto 1958, 41762132.
  14. ^ The History of Visa, Visa Inc.. URL consultato il 29 ottobre 2007 (archiviato il 3 novembre 2007).
  15. ^ sito The Banker
  16. ^ Mitchell Martin, Nations Bank Drives $62 Billion Merger: A New BankAmerica: Biggest of U.S. Banks, in The New York Times, 14 aprile 1998. URL consultato il 5 giugno 2014.
  17. ^ Bank of America Buys Merrill Lynch Creating Unique Financial Services Firm, Bank .of America, conferenza stampa del 15 settembre 2008.
  18. ^ US gives Bank of America 20 billion dollars in capital injection, Breitbart.com, 15 gennaio 2009. URL consultato il 17 ottobre 2010.
  19. ^ Joseph A. Giannone, U.S. pushed Bank of America to complete Merrill buy: report, Reuters, 5 febbraio 2009.
  20. ^ (EN) Bank of America to pay $137 million in state fraud cases. Zachary A. Goldfarb. Washington Post. December 7, 2010.
  21. ^ Douglas Campbell, a former Bank of America senior vice president has avoided imprisonment for municipal bond bid rigging. Sean Martin. International Businessd Times. 23 aprile 2014.
  22. ^ (EN) Conspiracy of Banks Rigging States Came With Crash. Martin Z. Braun and William Selway. Bloomberg. 18 maggio 2010.
  23. ^ U.S. Sues Bank Of America Over Mortgage Loans To Fannie And Freddie. National Public Radio. October 24, 2012

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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