Filiale

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Per filiale (o succursale), in economia aziendale, si intende una sede secondaria (figlia, appunto) di un'organizzazione più vasta.

Generalmente il termine riguarda la struttura di società che, nascendo in un luogo ed espandendosi, necessitano di agenzie in zone diverse e distanti. Esempi di filiali sono le succursali bancarie, le sedi estere delle multinazionali o gli uffici distaccati delle imprese.

Le succursali bancarie[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dell'art. 1 del Testo unico bancario, la succursale è "una sede che costituisce parte. sprovvista di personalità giuridica, di una banca e che effettua direttamente, in tutto o in parte, l'attività della banca". L'art. 28 della previgente legge bancaria prevedeva delle autorizzazione per poter aprire delle succursali da parte di una banca. Con l'entrata in vigore del Testo unico bancario, la procedura di apertura di succursali è stata totalmente liberalizzata, a eccezione delle succursali di banche comunitarie o extracomunitarie.[1]

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dirban-2000, pagg. 99-103.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV, Diritto bancario, Edizioni Giuridiche Simone, 2000, ISBN 8824403549.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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