IBM

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International Business Machines Corporation
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariapublic company
Borse valoriNYSE: IBM
ISINUS4592001014
Fondazione16 giugno 1911 a Endicott
Fondata daCharles Ranlett Flint
Sede principaleArmonk
Persone chiaveGinni Rometty
chairman e CEO
Settoreinformatica
Prodotti
Fatturato79,139 miliardi $[1] (2017)
Utile netto5,753 miliardi $[1] (2017)
Dipendenti380.300 (2017)
Slogan«On Demand Business, in demand people»
Sito web

L'International Business Machines Corporation (comunemente nota come IBM, e soprannominata "Big Blue"),[2] è un'azienda statunitense, tra le maggiori al mondo[3] nel settore informatico.

Produce e commercializza hardware e software e servizi informatici, offre infrastrutture, servizi di hosting, servizi di cloud computing e consulenza. Oggi oltre ad hardware, software e servizi IBM sta emergendo come una società che fornisce soluzioni cognitive e piattaforme cloud[4].

Invenzioni famose di IBM includono il primo calcolatore elettromeccanico ovvero il Mark 1, il primo PC con sistema operativo DOS prodotto dalla Microsoft, il disco floppy, la carta a banda magnetica, il database relazionale, la scheda madre, i connettori PS/2, l'Universal Product Code (UPC) ovvero il codice a barre, il sistema SABRE di prenotazione aerea, la DRAM e il sistema d'intelligenza artificiale Watson.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione[modifica | modifica wikitesto]

Costituita il 16 giugno 1911, ma attiva dal 1888, ha sede ad Armonk, New York, USA. Nel 1910, Herman Hollerith, conferì i suoi brevetti per la Germania a Willy Heidinger, un commerciante di macchine addizionatrici che fonda la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, abbreviata in Dehomag. Poi Hollerith vende l'intera attività a Charles Flint e questi a sua volta a Thomas J. Watson, che nel 1924[5] trasformerà il vecchio nome dell'azienda statunitense in IBM e renderà l'azienda leader nel campo dei sistemi meccanografici, destinati ad avere un grande successo nell'epoca del New Deal roosveltiano. La filiale italiana dell'IBM fu costituita nel 1927.

L'affermazione nel settore dei mainframe[modifica | modifica wikitesto]

Un IBM 360/20

Con l'avvento del calcolatore elettronico, il prodotto principale di IBM diventa il mainframe, in cui è tuttora leader di mercato. Il 7 aprile 1964 annuncia la famiglia di mainframe IBM System/360 che rimarrà in produzione tra il 1965 e il 1978

La crisi negli anni '80 e l'affermazione negli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, a causa dell'emergere dell'informatica distribuita, attraversò un periodo di profonda crisi.

Il primo PC IBM (1981)

IBM ricominciò a salire la cima puntando su due direttrici: i servizi a valore aggiunto, e i sistemi cosiddetti "midrange", cioè la serie AS/400 (prodotta negli stabilimenti di Rochester - USA, Roma Santa Palomba - Italia e dal Campus di Dublino - Irlanda), oggi iSeries, che avrebbe avuto grande successo prima nelle piccole e medie imprese e poi anche nelle grandi aziende, dove si conquistò un posto come "snodo" fra i grandi Mainframe e le unità produttive decentrate. I Server AS/440 basati sul sistema operativo integrato proprietario Os/400, poi rinominato i5/OS e ora IBM i[6], hanno fatto conoscere i sistemi e le applicazioni gestionali del mondo IBM a tantissime piccole e medie imprese che non si sarebbero potute permettere i mainframe utilizzate dalle multinazionali e dalla grande impresa.

IBM ha costruito Deep Blue, computer progettato per giocare a scacchi, che batté nel 1997 l'allora campione del mondo Garry Kasparov. Blue Gene nella sua più potente configurazione (Blue Gene/L) è stato (a novembre 2007) il più potente computer del pianeta.[7] Il primato di questo calcolatore è stato superato nel giugno 2008 da IBM Roadrunner.[senza fonte]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è attiva in molti settori: dai server che vende con vari sistemi operativi (AIX, Linux, Windows NT), al software (questa divisione nasce nel 1995), ai servizi in ambito informatico, ai microprocessori (ad esempio i PowerPC, utilizzati nelle console di settima generazione come Xbox 360, Nintendo Wii e insieme a Sony e Toshiba ha sviluppato il processore multimediale Cell, utilizzato nella PlayStation 3). Dal 2000 IBM ha iniziato una politica di dismissioni ed acquisizioni, volta ad incrementare il ritorno per gli azionisti grazie allo spostamento delle vendite su prodotti/mercati maggiormente profittevoli ed abbandonando tecnologie oramai divenute "commodity" (vedasi il caso di PC e stampanti principalmente). IBM ha acquisito più di 60 aziende dal 2006 ad oggi, trasformandosi da un'azienda "hardware-centrica" ad una realtà dove gran parte del fatturato deriva da software e servizi.

Cabinet del sistema

Dal dicembre 2004 (operativamente da giugno 2005) IBM Corporation ha ceduto a Lenovo (azienda leader in Cina e sui mercati asiatici attiva nella produzione di PC, Cellulari, server e periferiche) PC Global, la parte dell'azienda che produce computer desktop e portatili.

IBM ha sposato da tempo la scelta di sostenere il software Open Source collaborando con molti propri specialisti alla realizzazione di pilastri come il server HTTP Apache e l'ambiente di sviluppo software Eclipse, pensato come un framework multipiattaforma facilmente integrabile e personalizzabile per diversi ambienti e linguaggi di programmazione, partendo da Java ma oggi anche con supporti per PHP.

La politica mondiale di IBM è basata essenzialmente sulla rete dei Business Partner che veicolano la maggior parte dei prodotti e servizi della casa madre. In Italia, per rispondere alle esigenze gestionali del mercato e per le specificità fiscali richieste, IBM ha sviluppato le Applicazioni Contabili Gestionali (ACG)[8] disponibili sia in ambiente iSeries che in ambiente Java. Le ACG sono interamente realizzate in Italia e vengono vendute con circa l'ottanta per cento dei programmi in formato sorgente, in modo da permettere numerose personalizzazioni che oggi compongono un folto catalogo disponibile presso i Business Partner.[8] A partire da settembre 2011, IBM è la seconda più grande azienda tecnologica al mondo quotata in borsa per capitalizzazione di mercato.[9]

È attualmente attivo nella sede di Roma un laboratorio di sviluppo software e servizi specializzato sul brand "Tivoli" (prodotti di System Management). Dentro l'IBM FORUM[10] di Segrate è possibile testare tutte le nuove tecnologie targate IBM. Presso l'Innovation Center For Business Partner (IIC)[11] i Business Partner / ISV iscritti al programma Partnerworld possono effettuare test di compatibilità e di migrazione software sulle piattaforme IBM con il supporto dei migliori Specialisti e Architetti.[12]

Con la recente[ma quando?] acquisizione di PWC Consulting, la IBM ha ampliato il suo raggio di azione alla consulenza aziendale e ai servizi. La recente vendita dei PC all'azienda cinese Lenovo e lo spostamento della IBM verso il mondo Linux, Open Source e soprattutto al SOA, sono un esempio della continua capacità di rinnovarsi di questa azienda che, pur di grandi dimensioni, è riuscita a superare momenti di crisi molto forti che hanno portato alla sparizione sul mercato di altri nomi altrettanto famosi.

Nel 2014 la divisione server con architettura x86 è stata acquisita dal gruppo cinese Lenovo per 2,3 miliardi di dollari.

Nel Febbraio 2014[13] IBM lancia la sua architettura PaaS (Platform As A Service) denominata Bluemix rinominata nell'Ottobre 2017[14] più semplicemente IBM Cloud, comprendendo una serie di servizi, includendo l'architettura IaaS (Infrastucture As A Service) Softlayer, già di possesso di IBM.

Nell'ottobre 2018 IBM annuncia l'acquisizione di Red Hat per circa 33 miliardi di dollari, la maggiore acquisizione della sua storia con cui migliora l'offerta cloud punta alla leadership del settore.[15][16][17].[18].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

IBM è stata severamente criticata da alcuni clienti e fan in occasione del graduale abbandono negli anni novanta del sistema operativo per personal computer noto come OS/2[senza fonte], che la poneva in una posizione di diretta concorrenza con Microsoft, e successivamente per il rifiuto di rendere disponibile il relativo codice sorgente alla comunità Open Source.

Prodotti IBM[modifica | modifica wikitesto]

Presenza ed attività nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1927 La IBM inizia l'attività in Italia come Società Internazionale Macchine Commerciali (SIMC). La compagnia è guidata da Giulio Vuccino (1894-1980), che era entrato in IBM poco dopo la prima guerra mondiale a Parigi, dove organizzava corsi di formazione per il personale commerciale. Vuccino proseguirà poi il suo lavoro come direttore generale in Italia per 33 anni, presidente per 10 anni e presidente onorario del consiglio d'amministrazione di IBM Italia per nove anni. A Milano è funzionante lo Stabilimento di Via Tolmezzo.
  • 1928 Il primo ufficio, con 11 impiegati, viene aperto nel centro di Milano.
  • 1930 La SIMC apre una filiale a Roma.
  • 1934 Viene fondata la Hollerith Italiana S.A. per gestire la produzione e la vendita di macchine elettrocontabili IBM. L'INPS comincia a pagare le pensioni utilizzando schede perforate IBM come ricevute.
  • 1933 Apre a Milano il primo Centro di elaborazione dati IBM. Cominciano i corsi di formazione per il personale commerciale.
  • 1935 La compagnia inaugura lo stabilimento di Milano: il primo prodotto assemblato in questo stabilimento è l'IBM 080 Horizontal Sorter.
  • 1937 La IBM apre una scuola per i propri sistemisti tecnico commerciali.
  • 1939 La compagnia è rinominata Watson Italiana S.A. Nazionale Macchine Aziendali.
  • 1944 Entra in funzione il primo calcolatore elettromeccanico Mark 1, pesante 5 tonnellate e con più di 3000 relè. Proprio da questo computer nasce la parola bug, perché un insetto era rimasto schiacciato tra 2 relè e aveva iniziato a causare malfunzionamenti.
  • 1946 Lo stabilimento di Milano viene ampliato.
  • 1947 La società viene rinominata IBM Italia ed apre una filiale a Venezia che sarà poi chiusa nel 1992. La Banca Commerciale Italiana apre un centro elaborazione dati a Parma usando apparecchiature IBM per la gestione delle 240 agenzie in Italia.
  • 1948 L'IBM Italia apre uffici a Firenze e Napoli. I clienti sono 63.
  • 1952 La IBM apre una filiale a Palermo.
  • 1953 Lo stabilimento di Milano comincia la produzione del calcolatore elettronico IBM 604.
  • 1955 L'IBM apre una filiale a Brescia che sarà poi chiusa nel 1993.
  • 1956 La IBM Italia apre il suo primo centro di formazione in una villa a Rivoltella del Garda che sarà poi chiuso nel 1992. La compagnia apre filiali a Trieste (poi chiusa nel 1992), Verona (poi chiusa nel 2005) e Cagliari.
  • 1957 La IBM apre un ufficio a Padova.
  • 1959 La IBM apre una filiale a Bari che sarà poi ceduta a IBM SEMEA SUD e riacquisita nel 2005.
  • 1960 La IBM apre una filiale ad Ancona che sarà poi chiusa nel 2005. In Italia i dipendenti sono oltre 2200. L'Euratom ordina tre sistemi di elaborazione dati: un IBM 7090, un IBM 1401 ed un IBM 1620 per i propri uffici in Ispra. La Rai installa il primo IBM 7070 sistema di elaborazione dati. Sono 28 le casse di risparmio italiane che usano apparecchiature IBM.
  • 1961 L'IBM apre uffici a Bolzano che saranno poi chiusi nel 1993, Catania, Cremona e Novara (questi ultimi successivamente chiusi).
  • 1962 La compagnia apre uffici a Vicenza (poi chiuso nel 1992) e a Sassari (poi chiuso nel 2010).
  • 1963 Nascono le prime memorie estraibili su dischi magnetici antenati dei floppy disc.
  • 1964 Viene realizzato il primo software per l'elaborazione di testi (Word Processor).
  • 1965 Lo stabilimento di Milano produce il primo IBM System/360 Model 20. L'IBM annuncia i progetti per costruire un secondo stabilimento in Italia con 1.200 dipendenti e si pongono le fondamenta per la nuova struttura vicino a Vimercate.
  • Lo stabilimento di Vimercate inizia la produzione e sostituisce definitivamente il vecchio stabilimento di Via Tolmezzo (Milano).
  • 1967 Costruzione del primo floppy disc.
  • 1969 IBM apre i Centri Scientifici di Bari, Pisa e Venezia. Bari e Venezia saranno poi chiusi nel 1979 e Pisa nel 1992.
  • 1970 Viene inaugurato a Pomezia, vicino a Roma, uno stabilimento che ha la funzione di archivio di documentazione IBM; questo stabilimento è abbandonato nel 1981 in seguito alla nascita del nuovo stabilimento di Santa Palomba (anch'esso vicino a Roma).
  • 1971 Lo stabilimento di Vimercate produce l'IBM System/360 Model 20, il System/360 e l'IBM System/3, il più piccolo sistema di elaborazione dati della compagnia. Lo stabilimento copre quasi 40 000 metri quadrati ed impiega quasi 2000 persone.
  • 1972 Lo stabilimento di Vimercate produce l'IBM System/370 Model 125.
  • 1973 L'IBM apre un nuovo centro di formazione a Novedrate, circa 30 chilometri a nord di Milano, che sarà poi chiuso nel 2003..
  • 1975 L'IBM Italia trasferisce la propria sede centrale a Segrate, nei pressi dell'aeroporto di Milano Linate.
  • 1980 Nasce il laboratorio software di Roma; nel 1996 assumerà la denominazione di Tivoli (società americana con sede ad Austin, nel Texas, acquisita da IBM); successivamente l'attività del Laboratorio sarà progressivamente depotenziata fino a che, con la cessione di persone e attività nel 2016 e 2017, assumerà una importanza del tutto residuale.
  • Viene prodotto su larga scala il primo computer elettronico con sistema operativo DOS prodotto dalla Microsoft.
  • 1981 Inizia l'attività un nuovo stabilimento di produzione a Santa Palomba, vicino a Roma, che fruirà di finanziamenti provenienti dalla Cassa per il Mezzogiorno; lo stabilimento viene inaugurato nel 1982. Lo stabilimento di Vimercate copre un'area di 110 000 metri quadrati e impiega circa 3000 persone.
  • 1982 Comincia ad operare a Basiano, vicino a Milano, un grande centro di distribuzione prodotti. Nel 1992 ,questo centro sarà oggetto di una cessione di ramo d'azienda a IBM Distribuzione S.r.L. e successivamente riacquisito in IBM; nel 1998 sarà oggetto di una ulteriore cessione di ramo d'azienda a Geodis Logistics S.r.L. e, successivamente, acquisito da Zust Ambrosetti per essere poi definitivamente chiuso.
  • 1983 L'IBM Italia impiega più di 12500 persone.
  • 1990 La IBM fonda IBM SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente ed Africa), che assume responsabilità per le attività della compagnia in Italia e altri 40 paesi.
  • 1990 L'IBM Italia costituisce la Fondazione IBM Italia. La fondazione non ha fini di lucro ed opera in campo sociale e culturale promuovendo progetti incentrati sull'innovazione tecnologica.[19]
  • 1991 Viene aperto a Bari il primo centro di sviluppo di soluzioni avanzate. Seguiranno, negli anni successivi, i centri di Napoli, Cagliari e Catania. Le aree di attività riguardano, in particolare, il software avanzato per le applicazioni multimediali, il wireless, la sicurezza delle reti e l'e-learning.
  • 1992 Chiudono gli uffici di Alessandria, Parma, Perugia, Treviso, Trento, Livorno e Udine.
  • 1996 Il laboratorio di sistemi di networking diviene il Laboratorio Tivoli di Roma, con una missione mondiale nello sviluppo di sistemi avanzati di gestione delle reti.
  • 1997 L'IBM SEMEA diviene IBM Italia, responsabile per le attività in Portogallo, Grecia, Turchia, Israele e Sud Africa.
  • 2000 Gli stabilimenti di Vimercate e Santa palomba vengono scorporati da IBM e ceduti a Celestica Italia S.p.A.
  • 2003 Celestica Italia S.p.A. chiude lo stabilimento di Santa Palomba.
  • 2004 Viene inaugurata, sempre a Segrate, la nuova sede di IBM Italia. Dotata di infrastrutture tecnologiche d'avanguardia, ospita, oltre agli uffici e alla direzione generale, l'IBM Forum Milano, sede di eventi e dimostrazione per i clienti in collaborazione con i business partner.
  • 2005 IBM abbandona la sede storica dello stabilimento di Via Tolmezzo a Milano. Apre a Roma il E-Government Open Solution Center, vetrina e laboratorio di soluzioni per l'innovazione della pubblica amministrazione.
  • 2007 Celestica Italia chiude lo stabilimento di Vimercate vendendo terreno e fabbricati alle società BAMES e SEM. Rimangono aperti alcuni uffici IBM occupati da un migliaio circa di dipendenti.
  • 2011 IBM Italia impiega circa 7500 persone[20].
  • 2014 BAMES e SEM chiudono definitivamente lo stabilimento di Vimercate e i dipendenti IBM rimasti in alcuni uffici sono trasferiti nella nuova sede di Segrate.
  • 2016 IBM Italia impiega circa 5000 persone[21] in forte calo rispetto al passato.
  • 2018 IBM Italia impiega circa 4700 persone, viene abbandonata la sede di Roma Torrino per passare alla sede di Fiera di Roma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b IBM Corporation Financials Statements 2017, in United States Securities and Exchange Commission.
  2. ^ "Grande blu" in inglese, con riferimento al colore ufficiale dell'azienda, utilizzato anche per il suo logo, e alle sue dimensioni. Simmons, William W. (1988). Inside IBM: The Watson Years, A Personal Memoir. Dorrance & Co. p. 137.
  3. ^ Fortune Global 500, su http://fortune.com/. URL consultato il 3 febbraio 2017.
  4. ^ 2015 Annual Report: Chairman’s Letter
  5. ^ IBM - Treccani, su treccani.it. URL consultato il 1º settembre 2018.
  6. ^ http://www-03.ibm.com/software/products/it/category/i-family-of-operating-systems
  7. ^ TOP 500-11-2007
  8. ^ a b Software Gestionale commercialisti | LYNFA Studio TeamSystem. URL consultato il 1º settembre 2018.
  9. ^ (EN) IBM beats Microsoft in tech giants ranking - BBC News, su www.bbc.co.uk. URL consultato il 1º settembre 2018.
  10. ^ IBM Forum Network - Chi siamo - Italia, su web.archive.org, 16 febbraio 2008. URL consultato il 1º settembre 2018.
  11. ^ IBM Innovation Center For Business Partner (IIC)[collegamento interrotto]
  12. ^ IBM Innovation Centers for Business Partners, su web.archive.org, 20 gennaio 2008. URL consultato il 1º settembre 2018.
  13. ^ (EN) IBM Launches New PaaS Offering & New Cloud Services, su www-03.ibm.com, 24 febbraio 2014. URL consultato il 20 ottobre 2018.
  14. ^ (EN) Bluemix is now IBM Cloud: Build confidently with 170+ services - IBM Cloud Blog, in IBM Cloud Blog, 31 ottobre 2017. URL consultato il 20 ottobre 2018.
  15. ^ (EN) Jay Greene e Robert McMillan, IBM to Acquire Red Hat for About $33 Billion, in Wall Street Journal, 28 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  16. ^ (EN) Ed Hammond, Kiel Porter e Alex Barinka, IBM Nears Deal to Acquire Software Maker Red Hat, su bloomberg.com. URL consultato il 28 ottobre 2018.
  17. ^ (EN) IBM to Acquire Red Hat, su redhat.com. URL consultato il 28 ottobre 2018.
  18. ^ Ibm compra Red Hat per 34 miliardi di dollari e punta sul cloud ibrido, 28 ottobre 2018. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  19. ^ www.fondazioneibm.it, su www.fondazioneibm.it. URL consultato il 1º settembre 2018.
  20. ^ reportaziende.it - La Stanza Bordeaux, IBM ITALIA S.P.A. (p.iva 10914660153) - SEGRATE (MI) su reportaziende.it, su www.reportaziende.it. URL consultato l'11 giugno 2017.
  21. ^ IBM Presenza in Italia al 31 Dicembre 2016 (DOC), su rsuibmsegrate.altervista.org.

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