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The Masters (golf)

Coordinate: 33°30′02.5″N 82°01′20.6″W
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The Masters
Sport
Tipoindividuale
PaeseStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
LuogoAugusta (Georgia)
ImpiantoAugusta National Golf Club
Cadenzaannuale
FormulaStroke play
Sito Internetmasters.com
Storia
Fondazione1934
Numero edizioni90 al 2026
DetentoreIrlanda del Nord (bandiera) Rory McIlroy
Record vittorieStati Uniti (bandiera) Jack Nicklaus (6)

The Masters è uno dei quattro tornei major, i più importanti della stagione del golf professionistico maschile. È l'unico major che si disputa fin dalla prima edizione sullo stesso campo e si gioca ogni anno all'Augusta National Golf Club, in Georgia (USA), in uno dei più esclusivi club del mondo.

Il torneo nacque nel 1934 come Augusta National Invitation Tournament per iniziativa di Bobby Jones,[1] che fu anche il progettista del campo con Alister Mackenzie, e di Clifford Roberts, un investitore di New York. Nel 1939 il torneo mutò nome in quello attuale e dal 1940 si disputa ogni anno nella prima settimana piena di aprile.[1] Vi partecipano i migliori professionisti di tutto il mondo e anche i dilettanti che detengono il titolo di campione degli Stati Uniti e di Gran Bretagna.

I criteri di selezione sono molto rigidi, anche più degli altri major. Questo fa sì che il numero di partecipanti si aggiri intorno ai 100 circa, contro i circa 160 degli altri tornei maggiori. Sono ammessi infatti, oltre ai passati vincitori del Masters, i vincitori delle ultime cinque edizioni degli altri major, delle ultime tre edizioni del Players Championship, i primi quattro classificati di ogni major dell'anno precedente (ma i primi 12 dell'ultimo Masters), i primi 50 classificati dell'Official World Golf Ranking dell'anno precedente e i primi 50 dell'anno in corso (alla settimana precedente il torneo), i qualificati al Tour Championship dell'anno precedente e i campioni dei tornei Amateur.[2]

Fra i plurivincitori di questo torneo ci sono Jack Nicklaus, che l'ha vinto per 6 volte (l'ultima nel 1986, all'età di 46 anni), e Tiger Woods, che l'ha vinto 5 volte (la prima nel 1997, a 21 anni e 3 mesi, risultando così il primo giocatore di colore e il più giovane a vincere nella storia del torneo). Nel 2017 Sergio García riesce, dopo aver partecipato a 73 major senza una vittoria, a vincere il Masters battendo al playoff l'inglese Justin Rose.[3]

Il Par 3 Contest

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La buca 9 del percorso par 3

A partire dal 1960, il mercoledì della settimana del torneo si disputa il Par 3 Contest: è un mini-torneo su 9 buche par 3 in cui i giocatori sono spesso accompagnati da parenti, amici e fidanzati/e in veste di caddie; il vincitore è il giocatore che raggiunge il punteggio più basso alla fine delle nove buche. Si vedono spesso colpi spettacolari e numerose hole in one, tuttavia nessun vincitore del Par 3 Contest ha poi vinto il Masters.[4]

Il campo da golf era in passato un vivaio e ogni buca prende il nome dall'albero o dall'arbusto a cui è stata associata. La disposizione del corso nel 2025:[5]

La buca 12 e la buca 16 sono state tra le aree più colpite dalla rimozione degli alberi, che ha alterato la visuale e potrebbe aver avuto un impatto minore sulla direzione del vento, in particolare alla buca 12. Tuttavia, il layout generale e le caratteristiche di gioco del campo sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno.[6]

Disposizione dell'Augusta National Golf Club
BucaNomeIardeParBucaNomeIardePar
1Tea Olive445410Camellia4954
2Pink Dogwood585511White Dogwood5204
3Flowering Peach350412Golden Bell1553
4Flowering Crab Apple240313Azalea5455
5Southern magnolia495414Chinese Fir4404
6Eastern Juniper180315Firethorn5505
7Pampas450416Redbud1703
8Yellow Jasmine570517Nandina4404
9Carolina Cherry460418Holly4654
Fuori3,77536Dentro3,78036
Ricerca:[7]Totale7,55572

Lunghezza del percorso per il Masters all'inizio di ogni decade:

  • 2022: 7 510 iarde (6 870 m)
  • 2020: 7 475 iarde (6 835 m)
  • 2010: 7 435 iarde (6 799 m)
  • 2000: 6 985 iarde (6 387 m)
  • 1990: 6 905 iarde (6 314 m)
  • 1980: 7 040 iarde (6 437 m)
  • 1970: 6 980 iarde (6 383 m)
  • 1960: 6 980 iarde (6 383 m)
  • 1950: 6 900 iarde (6 309 m)
  • 1940: 6 800 iarde (6 218 m)
AnnoCampioneNazionalità PunteggioTo parMargine Montepremi ($)
2026 Rory McIlroy (2) Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del Nord 276 -12 1 4,500,000
2025Rory McIlroyIrlanda del Nord (bandiera) Irlanda del Nord 277-11Playoff (1) 4,200,000
2024Scottie Scheffler (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 277-114 3,600,000
2023Jon RahmSpagna (bandiera) Spagna 276-124 3,240,000
2022Scottie SchefflerStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 278-103 2,700,000
2021Hideki MatsuyamaGiappone (bandiera) Giappone 278-101 2,070,000
2020Dustin JohnsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 268-205 2,070,000
2019Tiger Woods (5)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 275-132 2,070,000
2018Patrick ReedStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 273-151 1,980,000
2017Sergio GarcíaSpagna (bandiera) Spagna 279-9Playoff (2) 1,980,000
2016Danny WillettInghilterra (bandiera) Inghilterra 283-53 1,800,000
2015Jordan SpiethStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 270-184 1,800,000
2014Bubba Watson (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-83 1,620,000
2013Adam ScottAustralia (bandiera) Australia 279-9Playoff (2) 1,440,000
2012Bubba WatsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 278-10Playoff (2) 1,440,000
2011Charl SchwartzelSudafrica (bandiera) Sudafrica 274-142 1,440,000
2010Phil Mickelson (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 272-163 1,350,000
2009Ángel CabreraArgentina (bandiera) Argentina 276-12Playoff (3) 1,350,000
2008Trevor ImmelmanSudafrica (bandiera) Sudafrica 280-83 1,350,000
2007Zach JohnsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 289+12 1,305,000
2006Phil Mickelson (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 281-72 1,260,000
2005Tiger Woods (4)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 276-12Playoff (2) 1,260,000
2004Phil MickelsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-91 1,117,000
2003Mike WeirCanada (bandiera) Canada 281-7Playoff (2) 1,080,000
2002Tiger Woods (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 276-123 1,080,000
2001Tiger Woods (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 272-162 1,080,000
2000Vijay SinghFigi (bandiera) Figi 278-103 828,000
1999José María Olazábal (2)Spagna (bandiera) Spagna 280-82 720,000
1998Mark O'MearaStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-91 576,000
1997Tiger WoodsStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 270-1812 486,000
1996Nick Faldo (3)Inghilterra (bandiera) Inghilterra 276-125 450,000
1995Ben Crenshaw (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 274-141 396,000
1994José María OlazábalSpagna (bandiera) Spagna 279-92 360,000
1993Bernhard Langer (2)Germania (bandiera) Germania 277-114 306,000
1992Fred CouplesStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 275-132 270,000
1991Ian WoosnamGalles (bandiera) Galles 277-111 243,000
1990Nick Faldo (2)Inghilterra (bandiera) Inghilterra 278-10Playoff (2) 225,000
1989Nick FaldoInghilterra (bandiera) Inghilterra 283-5Playoff (2) 200,000
1988Sandy LyleScozia (bandiera) Scozia 281-71 183,800
1987Larry MizeStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 285-3Playoff (3) 162,000
1986Jack Nicklaus (6)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-91 144,000
1985Bernhard Langerbandiera Germania Ovest 282-62 126,000
1984Ben CrenshawStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 277-112 108,000
1983Seve Ballesteros (2)Spagna (bandiera) Spagna 280-84 90,000
1982Craig StadlerStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 284-4Playoff (2) 64,000
1981Tom Watson (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-82 60,000
1980Seve BallesterosSpagna (bandiera) Spagna 275-134 55,000
1979Fuzzy ZoellerStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-8Playoff (3) 50,000
1978Gary Player (3)Sudafrica (bandiera) Sudafrica 277-111 45,000
1977Tom WatsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 276-122 40,000
1976Raymond FloydStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 271-178 40,000
1975Jack Nicklaus (5)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 276-121 40,000
1974Gary Player (2)Sudafrica (bandiera) Sudafrica 278-102 35,000
1973Tommy AaronStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 283-51 30,000
1972Jack Nicklaus (4)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 286-23 25,000
1971Charles CoodyStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-92 25,000
1970Billy CasperStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-9Playoff (2) 25,000
1969George ArcherStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 281-71 20,000
1968Bob GoalbyStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 277-111 20,000
1967Gay BrewerStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-81 20,000
1966Jack Nicklaus (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 288EPlayoff (3) 20,000
1965Jack Nicklaus (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 271-179 20,000
1964Arnold Palmer (4)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 276-126 20,000
1963Jack NicklausStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 286-21 20,000
1962Arnold Palmer (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-8Playoff (3) 20,000
1961Gary PlayerSudafrica (bandiera) Sudafrica 280-81 20,000
1960Arnold Palmer (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 282-61 17,500
1959Art Wall Jr.Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 284-41 15,000
1958Arnold PalmerStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 284-41 11,250
1957Doug FordStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 283-53 8,750
1956Jack Burke Jr.Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 289+11 6,000
1955Cary MiddlecoffStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-97 5,000
1954Sam Snead (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 289+1Playoff (2) 5,000
1953Ben Hogan (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 274-145 4,000
1952Sam Snead (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 286-24 4,000
1951Ben HoganStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-82 3,000
1950Jimmy Demaret (3)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 283-52 2,400
1949Sam SneadStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 282-63 2,750
1948Claude HarmonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-95 2,500
1947Jimmy Demaret (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 281-72 2,500
1946Herman KeiserStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 282-61 2,500
1943-45: Cancellati a causa della seconda guerra mondiale
1942Byron Nelson (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-8Playoff (2) 1,500
1941Craig WoodStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-83 1,500
1940Jimmy DemaretStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 280-84 1,500
1939Ralph GuldahlStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 279-91 1,500
1938Henry PicardStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 285-32 1,500
1937Byron NelsonStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 283-52 1,500
1936Horton Smith (2)Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 285-31 1,500
1935Gene SarazenStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 282-6Playoff (2) 1,500
1934Horton SmithStati Uniti (bandiera) Stati Uniti 284-41 1,500

Fonte:[8]

Il vincitore del torneo riceve una copia del Masters Trophy, che raffigura la Clubhouse del Golf club; sul basamento dell'originale, conservato presso il club, è inciso il suo nome insieme a quello del secondo classificato.[9] Il vincitore riceve inoltre una medaglia d'oro e la famosa Green jacket, che gli viene consegnata durante la cerimonia di premiazione dal campione uscente o dal presidente dell'Augusta National se il campione uscente vince nuovamente il Major. Il vincitore avrà il diritto di tenerla con sé per tutto l'anno, riportandola al club in occasione del Masters successivo e lasciandola lì, dove potrà usarla ogniqualvolta tornerà ad Augusta. La giacca verde è la divisa ufficiale dei soci del club ed è diventata uno dei simboli del torneo.[10] Il campione è inoltre invitato a vita a partecipare alle successive edizioni del Masters ed è invitato per i successivi cinque anni alle edizioni degli altri tre major (U.S. Open, The Open, PGA Championship) e del Players Championship; per i successivi cinque anni è inoltre automaticamente membro del PGA Tour.[2]

Il secondo classificato, oltre ad aver il proprio nome inciso sul trofeo conservato presso il club, riceve una medaglia d'argento ed un vassoio d'argento.[9]

Tradizioni del torneo

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Oltre alla giacca verde e al Par 3 Contest, il Masters conserva varie tradizioni. A partire dal 1952, il martedì della settimana del torneo si tiene la Champions' Dinner, ufficialmente nota come Masters Club, una cena organizzata dal campione in carica alla quale sono invitati i vincitori del passato; tipicamente i piatti sono specialità regionali del Paese del campione.[11]

A partire dal 1963, il primo colpo del torneo è lasciato giocare ad uno dei grandi giocatori di golf. Inizialmente furono scelti Jock Hutchison e Fred McLeod, poi Byron Nelson, Gene Sarazen e Sam Snead; dal 2007 il colpo onorario è stato giocato da Arnold Palmer, che è in alcune occasioni è stato affiancato da Jack Nicklaus e Gary Player,[12] i quali, dopo la scomparsa di Palmer nel 2016, hanno preso il suo posto a giocare il colpo d'apertura.[13]

Fino al 1983, i caddy dovevano essere scelti tra quelli dell'Augusta National, che per tradizione erano afroamericani; dal 1983, i giocatori possono scegliere di usare il proprio caddy. Essi devono vestire una tuta bianca, un cappellino verde e scarpe da ginnastica bianche.[14]

  • Vincitore più anziano: Jack Nicklaus (46 anni, 82 giorni), 1986[8]
  • Vincitore più giovane: Tiger Woods (21 anni, 104 giorni), 1997[8]
  • Più volte campione: 6, Jack Nicklaus 1963, 1965, 1966, 1972, 1975, 1986[8]
  • Punteggio più basso su 72 buche: 268 (-20), Dustin Johnson 2020;
  • Vittoria con il margine più alto: 12 colpi, Tiger Woods, 1997[8]
  • Vittoria col il punteggio più alto: 289 (+1), Sam Snead, 1954; Jack Burke, Jr., 1956; Zach Johnson, 2007[15]
  • Punteggio più basso su 18 buche: 63, Nick Price, 1986; Greg Norman, 1996[15]
  • Giocatore più giovane: Guan Tianlang (14 anni, 168 giorni), 2013[16]
  • Miglior piazzamento di un italiano: 5°, Costantino Rocca, 1997;[17] Francesco Molinari, 2019.[18]

Distribuzione TV

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CanaleAnni
CBS (Paramount+)1956–presente
USA Network19822007
ESPN (ESPN+)2008–presente
Amazon Prime Video 2026–futuro

La CBS ha trasmesso il Masters negli Stati Uniti ogni anno dal 1956,[19] quando utilizzava sei telecamere e copriva solo le ultime quattro buche. La copertura del torneo delle prime otto buche è iniziata solo nel 1993 a causa della resistenza degli organizzatori del torneo, ma nel 2006 sono state utilizzate più di 50 telecamere.

Nel 2008, ESPN ha sostituito gli Stati Uniti come emittente della copertura anticipata. Queste trasmissioni utilizzano lo staff di produzione e i commentatori di CBS Sports, ma con la personalità di ESPN Scott Van Pelt (succedendo a Mike Tirico, che ha sostituito il ruolo simile di Bill Macatee sotto USA Network) come conduttore di studio, così come Curtis Strange come analista di studio.[20][21]

Nel 2005, la CBS trasmise il torneo con telecamere fisse e portatili ad alta definizione, nonché con telecamere portatili wireless a definizione standard. Nel 2006, un webstream chiamato "Amen Corner Live" iniziò a fornire la copertura di tutti i giocatori che passavano dalle buche 11, 12 e 13 per tutti e quattro i round.[22] Questo fu il primo webcast completo di un torneo multi-buca da un campionato importante. Nel 2007, la CBS aggiunse "Masters Extra", un'ora extra di copertura bonus giornaliera dell'intero campo su Internet, prima delle trasmissioni televisive. Nel 2008, la CBS aggiunse la copertura completa delle buche 15 e 16 in diretta sul web. Nel 2011, "Masters Extra" fu abbandonato dopo che i funzionari diedero a ESPN un'ora extra ogni giorno il giovedì e il venerdì. Nel 2016, il feed di Amen Corner è stato trasmesso in 4K ultra alta definizione esclusivamente su DirecTV, come una delle prime trasmissioni sportive statunitensi in diretta nel formato.[23][24] Un secondo canale di copertura 4K che copre le buche 15 e 16 è stato aggiunto nel 2017,[25] e questa copertura è stata prodotta con colori ad alta gamma dinamica (HDR) nel 2018.[26]

La copertura stessa ha uno stile più formale rispetto ad altre trasmissioni televisive di golf; gli annunciatori si riferiscono alla tribuna come a clienti piuttosto che come a spettatori o tifosi. Viene utilizzato anche il termine "tribuna" stessa.[27] Il club vieta inoltre promozioni per altri programmi di rete o altre forme di sponsorizzazioni. Sono state imposte restrizioni significative agli orari di trasmissione del torneo rispetto ad altri campionati importanti. Solo nel XXI secolo il torneo ha permesso alla CBS di trasmettere la copertura di 18 buche dei leader, uno standard negli altri tre major.

Il club impone un'interruzione pubblicitaria minima, attualmente limitata a quattro minuti all'ora (invece dei soliti 12 o più); questo è sovvenzionato dalla vendita di pacchetti di sponsorizzazione esclusivi a tre o quattro aziende: a partire dal 2025, questi "Champion Partner" sono AT&T, Bank of America, IBM e Mercedes-Benz.[28] AT&T (allora SBC) e IBM sponsorizzano il torneo dal 2005, affiancate inizialmente da ExxonMobil, che nel 2014 è stata sostituita come sponsor globale da Mercedes-Benz, e affiancata da Bank of America nel 2025.[29]

Westwood One (in precedenza Dial Global e CBS Radio) ha fornito una copertura radiofonica in diretta negli Stati Uniti dal 1956.

Copertura internazionale

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La prima copertura in diretta dell'evento nel Regno Unito risale al 1984, quando Channel 4 mandò in onda la copertura dei momenti finali del 3º e 4º round. Channel 4 ha ripetuto questo livello di copertura nel 1985. I diritti sono poi stati trasferiti alla BBC, che inizialmente ha fornito anche la copertura solo del 3º e 4º round. Con il lancio della BBC HD nel 2007, gli spettatori del Regno Unito hanno potuto guardare il campionato in quel formato. BBC Sport ha detenuto i diritti esclusivi televisivi e radiofonici fino al 2010.

Dal Masters 2011, Sky Sports ha iniziato a trasmettere tutte e quattro le giornate, oltre alla gara par 3, in HD e, per la prima volta in assoluto, in 3D. La BBC ha continuato a trasmettere la copertura in diretta dei round del fine settimana parallelamente a Sky fino al 2019, quando è stato annunciato che Sky deterrà i diritti esclusivi per la copertura in diretta di tutti e quattro i round a partire dal 2020.[30] La BBC deterrà solo i diritti dei momenti salienti ritardati.[31]

In Irlanda, Setanta Ireland aveva precedentemente mostrato tutti e quattro i round, e ora dal 2017 Eir Sport ha trasmesso tutti e quattro i round in diretta dopo aver trasmesso in precedenza i due round di apertura con RTÉ che trasmetteva la copertura del fine settimana.

Tutti i biglietti sono venduti in anticipo e non ci sono biglietti venduti ai cancelli. Inoltre, la legge dello stato della Georgia vieta che i biglietti vengano acquistati, venduti o consegnati entro un confine di 2 700 metri attorno all'Augusta National Golf Club.[32]

  1. 1 2 (EN) About the Masters, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  2. 1 2 (EN) Invitees - 2016 Masters Tournament, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2016).
  3. (EN) Garcia ends wait for Major glory at Augusta, su europeantour.com. URL consultato il 16 aprile 2017.
  4. (EN) About the Par 3 Contest, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  5. John Boyette, Augusta National's natural beauty was born in nursery, su augusta.com, Augusta Chronicle, 3 aprile 2006. URL consultato il 27 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2014).
  6. 2025 Masters course changes: Tree removals most notable adjustment to Augusta National Golf Club, su cbssports.com, CBS Sports, 9 aprile 2025. URL consultato il 10 aprile 2025.
  7. Course Tour: 2012 Masters, su majorschampionships.com, PGA of America: Major Championships. URL consultato il 24 agosto, 2012 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2012).
  8. 1 2 3 4 5 (EN) Historical Records and Stats, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  9. 1 2 (EN) Awards & Trophies, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  10. Paul Lukas, The real story behind the green jacket, su espn.com. URL consultato il 18 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2009).
  11. (EN) Champions Dinner: A closer look at the menus, su pgatour.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  12. (EN) Honorary starters a treasured tradition, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  13. (EN) Gary Player and Jack Nicklaus continue tradition as Masters honorary starters, su dailymail.co.uk. URL consultato il 14 aprile 2019.
  14. (EN) Sports of the Times; Those New Masters Caddies, su nytimes.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  15. 1 2 (EN) Historical Records & Stats, su masters.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  16. (EN) Guan Tianlang, 14, headed to Masters, su espn.go.com. URL consultato il 30 luglio 2016. In precedenza il record era detenuto da Matteo Manassero (16 anni, 356 giorni), stabilito nel 2010. Manassero nello stesso anno aveva anche stabilito il record del giocatore più giovane a superare il taglio, anche in questo caso battuto da Tianlang nel 2013.
  17. (EN) Golf Major Championships, Costantino Rocca, su golfmajorchampionships.com. URL consultato il 30 luglio 2016.
  18. Augusta Masters 2019: trionfa Tiger Woods, Molinari chiude al 5º posto, su sport.sky.it. URL consultato il 15 aprile 2019.
  19. Richard Sandomir, CBS and the Masters Keep Business Simple, su nytimes.com, The New York Times, 7 aprile 1998. URL consultato l'8 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2017).
  20. ESPN will show first two rounds of 2008 Masters tournament, su sports.espn.go.com, 10 ottobre 2007. URL consultato il 23 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2008).
  21. 2018 Masters broadcast will use shot tracer technology, su augusta.com, Augusta Chronicle. URL consultato il 6 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2018).
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