Rheinmetall

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Rheinmetall AG
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Stato Germania Germania
Tipo Aktiengesellschaft
Borse valori Borsa di Francoforte: RHM
ISIN DE0007030009
Fondazione 13 aprile 1889 a Düsseldorf
Fondata da Heinrich Ehrhardt
Sede principale Düsseldorf
Gruppo Rheinmetall
Persone chiave Armin Papperger Presidente, Klaus Greinert CEO
Prodotti Armi da fuoco leggere, fucili da caccia, carri armati
Fatturato 4,9 Mrd. €[1] (2012)
Dipendenti 21.767[1] (2012)
Sito web www.rheinmetall.de

Rheinmetall AG è la maggiore industria tedesca nel campo degli armamenti, con le principali fabbriche ubicate a Düsseldorf, Kassel e Unterlüß. Si occupa anche del settore autoveicoli.

La Rheinmetall, fondata il 13 aprile 1889 da Heinrich Ehrhardt raggiunse un grande prestigio durante la seconda guerra mondiale, quando molte sue realizzazioni costituirono l'equipaggiamento della Wehrmacht.

Dal 1993 la Mauser, altra grande industria di armi tedesca, è entrata a far parte del gruppo Rheinmetall.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pezzo di artiglieria Rheinischen Metallwaaren- und Maschinenfabrik, 75-mm-Landungs-, -Kolonial- und -Gebirgsgeschütz

Il 13 aprile 1889 viene fondata la Rheinische Metallwaaren- und Maschinenfabrik AG a Düsseldorf da Heinrich Ehrhardt, un'ingegnere della Turingia e da suoi soci, per ottenere un contratto che la Hörder Bergwerks- und Hüttenvereins (un'azienda produttrice di munizioni per il Deutsche Reich.) non poteva portare a termine.

Heinrich Ehrhardt ebbe al 1920 la posizione di presidente e contribuì allo sviluppo dell'azienda presentando a suo nome i brevetti di nuove applicazioni tecniche dei prodotti Rheinmetall.

La nuova fondazione della fabbrica a Düsseldorf-Derendorf sulla Ulmenstraße iniziò nel dicembre 1889.[2]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi furono di espansione veloce, con brevetti come tubi senza saldatura del 1891-1892. La sede principale fu creata nel 1892 come Metallwerk Ehrhardt & Heye AG a Düsseldorf-Rath.

Rheinmetall crea nel 1896 il primo Schnellfeuergeschütz per l'artiglieria prussiana, presentandolo alla Artillerieprüfungskommission. Dopo l'entrata in servizio del cannone francese 75 mm Mle. 1897 l'azienda iniziò un periodo fortunato economicamente.

Per la prova delle armi venne utilizzato nel 1899 un terreno nei pressi di Unterlüß, Lüneburger Heide, sito esistente tutt'oggi con una superficie di 50 km².

Su iniziativa di Heinrich Ehrhardt la Rehinmetall nel 1901 crea la Munitions- und Waffenfabrik AG a Sömmerda, così come la Johann Nikolaus von Dreyse Gewehrfabrik producente armi corte, munizioni e spolette.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Rheinmetall a Düsseldorf-Derendorf, architetto Richard Bauer, 1914

Negli anni di inizio secolo Rheinmetall iniziò l'esportazione dei propri prodotti. Nel 1906 iniziò l'espansione della fabbrica in Düsseldorf. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la Rheinmetall era una delle più grandi aziende d'armamenti del Deutsches Kaiserreich con impiegati 8.000 dipendenti. Alla fine della guerra i dipendenti arrivarono a 48.000, con circa 9.000 donne. La superficie aziendale si quadruplicò.

Macchina da scrivere Rheinmetall, ca. 1920

Con la fine della guerra i dipendenti diminuirono. Il trattato di Versailles obbligò la produzione verso scopi civili. Rheinmetall produsse locomotive, vagoni letto, macchine agricole. Nella fabbrica di Sömmerda vennero costruite macchine di precisione come macchine da scrivere e calcolatrici. I beni di consumo rafforzarono la produzione di acciaio a Rath.

Dal 1921 la produzione di armamenti fu condizionata dai trattati postbellici. Nonostante tutto la fabbrica di Derendorf nel 1921 produsse durante l'occupazione (Occupazione della Renania), così come dal 1923 al 1925 dalle truppe belghe e francesi nella regione della Ruhr (Occupazione della Ruhr).[3]

La produzione civile si concentrò sulla fabbricazione di sistemi a vapore. Il Reich nel 1925 fece una ricapitalizzazione della società attraverso la VIAG.

Tra le due guerre[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 1933 la Rheinmetall acquisì il costruttore di locomotive Borsig con stabilimenti a Berlino-Tegel. La fusione del 1936 creò la Rheinmetall-Borsig AG.

Nel contesto del riarmo il nazionalsocialismo sviluppò la società Rheinmetall-Borsig a partire dagli anni trenta del XX secolo per armamenti e munizioni. La produzione comprendeva cannoni, fucili, panzer, mine e protezioni per le ferrovie. Per lo sviluppo e la costruzione di veicoli cingolati nel 1937 a Berlino venne fondata la Altmärkische Kettenwerke (vedi anche Montan-Schema). Nel 1938 la società lasciò la sede di Düsseldorf per Berlino.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia produsse cannoni per carri armati usati dalla Wehrmacht (come quelli usati sui Tiger I e dei Panther) e cannoni anticarro. Le fabbriche vennero danneggiate dai bombardamenti alleati durante la guerra e portarono al loro spostamento in Germania est e Polonia.

Nell'immediato dopoguerra la produzione militare venne proibita e non fu fino al 1956 che venne permessa la sua riattivazione.

La compagnia venne poi ridenominata Rheinmetall Berlin AG.

Settori aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Divisione autoveicoli[modifica | modifica wikitesto]

KSPG (prima Kolbenschmidt Pierburg) è l'azienda principale del gruppo Rheinmetall divisione automotive. Come fornitore OEM, KSPG opera nei sistemi di aspirazione aria, sistemi gas di scarico e pompe, così come opera nella ricerca e sviluppo, nella manifattura di pistoni, blocchi motore e cuscinetti volventi e a rullo. Lo sviluppo prodotto è operato in cooperazione con le industrie automobilistiche.

Dal maggio 2012 le divisioni interne al settore automotive sono tre famiglie di prodotti: parti dure, meccatronica e Motor Service.

KSPG racchiude le sue attività in sei settori:

  • Kolbenschmidt (pistoni)
  • Großkolben (grossi pistoni)
  • Pierburg (Componenti per sistemi aspirazione aria e catalizzatori)
  • Pierburg Pump Technology (pompe di raffreddamento, olio e vuoto)
  • Cuscinetti (metallici, elementi anti attrito, leghe d'alluminio)
  • Motor Service (autoriparazioni KSPG).[4]

Nel 2012 il fatturato ha raggiunto i 2.369 milioni di Euro, circa il 50% del fatturato totale, nel 2013 2.458 milioni di Euro.

Divisione armamenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oerlikon-Bührle.

La divisione armamenti produce armamenti completi per difesa. Dall'inizio del 2012 la divisione difesa comprende:

  • Sistemi da combattimento (Kampfsysteme)
  • Sistemi elettronici (Elektronische Lösungen)
  • Veicoli su ruote (Radfahrzeuge).[5]

Il fatturato della divisione armamenti nel 2012 ha raggiunto i 3 miliardi di US$.[6] Sempre nel 2012 la vendita di armi ha raggiunto i 2.335 milioni di €, circa il 50% del fatturato totale, e nel 2013 si raggiunsero i 2.155 milioni di Euro.

Veicoli

  • Rheinmetall Landsystem GmbH

Armi, munizioni

  • Rheinmetall Waffe Munition GmbH
  • Rheinmetall Waffe Munition Arges GmbH
  • Rheinmetall Chempro GmbH
  • American Rheinmetall Munitions Inc.
  • RWM Schweiz AG
  • Gesellschaft für Intelligente Wirksysteme GmbH

Chimica

  • Nitrochemie AG

Velivoli

Elettronica

  • Rheinmetall Defence Electronics GmbH
  • Rheinmetall Soldier Electronics GmbH

Simulazione e istruzione

Allestimenti

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli corazzati leggeri

Veicoli corazzati medi

Carri corazzati

Carri armati

Carri corazzati

Artiglieria

Sistemi d'arma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (DE) Geschäftsbericht 2012 (PDF; 3,4 MB)
  2. ^ (DE) Rheinmetall AG, „Zeittafel zur Unternehmensgeschichte / Rheinmetall W & M“, offizielle Unternehmensseite (historische Version vom 2. Mai 2005)
  3. ^ (DE) Rainer Nolden: Düsseldorf-Derendorf, Sutton Verlag, Erfurt 2002, ISBN 978-3-89702-404-5, S. 52–55 (online)
  4. ^ (DE) Website der KSPG AG
  5. ^ (DE) Website der Rheinmetall AG: Der Rheinmetall-Konzern im Überblick
  6. ^ (DE) Frankfurter Allgemeine Zeitung v. 1. Februar 2014, S. 16. Dort angegebene Quelle für den Rüstungsumsatz ist SIPRI

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]