Advanced Micro Devices

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Advanced Micro Devices, Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo società per azioni
Borse valori NYSE: AMD
Fondazione 1969 a Sunnyvale
Fondata da
Persone chiave
Settore Semiconduttori
Prodotti
Fatturato Red Arrow Down.svg 5,30 miliardi di $[1] (2013)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 103 milioni di $[1] (2013)
Utile netto Green Arrow Up.svg -83 milioni di $[1] (2013)
Dipendenti 11.813[2] (2012)
Slogan The future is fusion
Sito web www.amd.com

Advanced Micro Devices, Inc. (abbreviato AMD) è una multinazionale americana produttrice di semiconduttori con sede a Sunnyvale, California. È uno dei leader mondiali nella produzione di microprocessori per il mercato consumer, workstation e server, di chip grafici integrati e discreti dopo la fusione con ATI oltre che di chipset.

Si classifica seconda al mondo nella produzione di microprocessori con architettura x86 dopo Intel; mentre nella produzione di chip grafici a luglio 2010 si trova in seconda posizione (con quota di mercato del 24,5%) preceduta da Intel (54,3%) e seguita da NVIDIA con il (19,8%)[3] Nel 2009, AMD si è classificata al nono posto tra i produttori di semiconduttori in termini di entrate annue.[4].

La compagnia possiede anche il 21% di Spansion, un fornitore di chip di memoria flash e il 34% di The Foundry Company, abbreviata in TFC. Attualmente la produzione di chipset e chip grafici AMD è affidata a TSMC, la più importante fonderia taiwanese, mentre la produzione di CPU è in buona parte affidata a GlobalFoundries.[5]

Il 25 agosto il Consiglio di Amministrazione ha nominato Rory Read CEO della società[6].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primordi[modifica | modifica sorgente]

Il primo maggio 1969 Jerry Sanders e sette amici fondano la Advanced Micro Devices.

Nel 1975 lanciano sul mercato la prima memoria RAM marchiata AMD, la Am9102.

Il primo processore AMD, l'AMD C8080A

Inoltre lo stesso anno presentano AMD 8080, una variante dell'Intel 8080 che lancia l'azienda di Sunnyvale nel mondo dei microprocessori. In questo periodo AMD vede un aumento della produzione dei propri prodotti del 60% annuo.

Intorno al 1980 AMD si impone come uno dei principali concorrenti di Intel nel mercato dei processori x86-compatibili. Dal 1979 al 1981 il fatturato è più che raddoppiato.

Processore AMD Am386DX

Dal 1991 AMD riesce a rompere il monopolio della concorrenza nel panorama dei processori con l'Am386 e nel 1993 lancia la famiglia di processori Am486. Durante gli anni novanta parallelamente allo sviluppo dei processori si ha un forte sforzo dell'azienda nella ricerca e innovazione riguardo alle memorie. Dalle EPROM, alle EEPROM ed infine alle memorie Flash lo sforzo della compagnia è notevole in tutti i campi, fra cui la ricerca della continua miniaturizzazione dei componenti.

Dal K6 al K6-III[modifica | modifica sorgente]

Verso la metà degli anni novanta AMD propone la serie di processori AMD K6, per poi passare al AMD K6-II e al AMD K6-III ed infine, nel 1999, all'Athlon. Grazie a questi prodotti la quota di mercato di AMD sale nettamente, e i suoi microprocessori diventano una alternativa reale a quelli di Intel. Nel 2000 AMD annuncia l'uscita dei propri processori per PC portatili AMD K6-II+ e AMD K6-III+ nonché, verso la fine dell'anno, del Chipset AMD-760 con supporto alle memorie DDR.

L'Athlon[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 2000 anticipando di poco Intel, con il processore Athlon rompe per prima l'incredibile (per quegli anni) soglia di 1 GHz di clock e, parallelamente, avvengono molti cambiamenti nell'ambito delle memorie Flash. Il lancio delle memorie 32-megabit Am29BDS323 e 64-megabit Am29BDS643 pone le basi per le future memorie Flash per cellulari e lettori MP3 portatili.

Nel 2001 la compagnia di Sunnyvale presenta i processori Athlon XP per quanto riguarda il segmento desktop del mercato, ed i processori Athlon MP per il segmento Server, con più di un processore per scheda madre. Durante il 2002 commercializza i primi processori con tecnologia costruttiva a 0,13 micron e, verso la fine dell'anno, apre l'AMD Developer Center, un canale diretto con i propri partner per accelerare la ricerca di software ed hardware a sostegno di AMD. Parallelamente durante questi due anni prosegue la ricerca in ambito memorie con la costruzione delle prime memorie Flash con tecnologia costruttiva a 0,17 micron, le prime memorie Flash x32 ad alta densità (128Mb NOR Flash memory device) e memorie a basso consumo come la "1,8-volt 64 Megabit Flash memory device" specificatamente creata per il mercato mobile.

Le CPU a 64 bit single e multicore[modifica | modifica sorgente]

Dal 2003 ad oggi AMD ha continuato ad investire in ricerca proponendo molte soluzioni sia in ambito processori sia in ambito memorie: fra i microprocessori annoveriamo l'AMD Opteron, CPU destinata ad ambito Server con supporto ai 64 Bit, l'Athlon 64 e l'Athlon 64 FX, CPU destinate ad ambito Desktop con supporto ai 64 Bit ed infine la CPU Sempron, destinata ad un ambito Desktop Entry-level. Nel 2004 AMD ha presentato le prime CPU Athlon 64 costruite con processo a 90 nm (0,09 micron).

Nel 2005 AMD ha presentato i processori Turion, destinati ad un ambito mobile visto il basso consumo di energia, ed i primi processori Dual-core: l'Opteron e l'Athlon 64 X2 che hanno dato un discreto vantaggio alla casa di Sunnyvale sulla concorrente Intel, i cui primi processori per server Xeon Dual-core sono usciti, affrettando i tempi previsti, solo a fine 2005 e non sono stati in grado di competere per quanto riguarda le prestazioni.

Nel 2006 AMD ha acquistato ATI Technologies spendendo 5.4 miliardi di dollari,[7] per recuperare il capitale necessario all'investimento la società ha emesso obbligazioni convertibili per 2.2 miliardi di dollari.[8]

Tutte le CPU di ultima generazione sono costruite con tecnologia a 90 nm e a 65 nm. Parallelamente alla costruzione di nuove CPU AMD continua la ricerca nelle memorie con l'uscita di modelli sempre più capienti e miniaturizzati, nonché dalle richieste di alimentazione sempre più esigue.

Il 19 novembre 2007 AMD ha presentato le nuove CPU Phenom costruite, sono le prime CPU quad-core native e sono basate sul core "Agena" derivante dal progetto K10 (poi rinominato come "stars core architecture"). Congiuntamente AMD ha presentato anche la piattaforma denominata "Spider" costituita da CPU Phenom, scheda madre con chipset AMD e Scheda video AMD Radeon della serie HD3800, questa piattaforma è la prima in assoluto ad essere costituita interamente con componenti della stessa azienda ed è il frutto dell'acquisizione da parte di AMD di ATI.

Nel novembre del 2007 l'8,1% della società viene acquisito da una società di Abu Dhabi.[9]

Il 29 novembre 2007 ha inaugurato un nuovo centro di ricerca e sviluppo in India nella città di Bangalore. Il centro si occuperà dell'ottimizzazione dei processori a 45 nm.[10]

Nel gennaio 2008 presentando i resoconti finanziari del 2007 mette a bilancio una svalutazione di 1,6 miliardi di dollari legata alla controllata ATI Technologies.[11]

Altre piattaforme e tecnologie[modifica | modifica sorgente]

Chipsets AMD[modifica | modifica sorgente]

Prima del lancio del processore Athlon 64 nel 2003, AMD progetta dei chipset per i loro processori di generazione K6, K7, in particolare i chipset AMD-640, AMD-751 e AMD-761. La situazione cambiò nel 2003 con il rilascio dei processori Athlon 64, AMD scelse di non progettare altri propri chipset per il loro processori, bensì decise di rendere "aperta" la loro piattaforma permettendo così ad altre aziende di progettare i loro chipset. Come ad esempio "ATI, VIA e SiS che sviluppano i chipset per il processore Athlon 64 e per i più recenti Athlon 64 X2 e Athlon 64 FX, inclusi i chipset progettati da Nvidia Quad FX platform.

L'iniziativa venne promossa pure con il rilascio dei processori per server Opteron, nel 2004 AMD non progettò più chipset per i loro sistemi server, si fermò dopo la produzione del AMD-8111, e rese "aperta" anche la loro piattaforma server per i processori Opteron. Oggi, le uniche altre aziende che producono chipset per i processori Opteron sono NVIDIA e Broadcom

Non appena la compagnia, nel 2006, completò l'acquisizione della ATI Technologies, AMD ebbe a disposizione il team di progettisti che precedentemente avevano sviluppato i chipset Radeon Xpress 200 ed il Radeon Xpress 3200. Nel febbraio del 2007, AMD annunciò la produzione di processori grafici integrati nel chipset IGP e fu la prima ad implementare le porte HDMI 1.2 nelle loro schede madri

AMD nel 2009 tornò a produrre i chipset per i server di nuova generazione AMD 800S series server chipsets

AMD Live![modifica | modifica sorgente]

AMD Live! È una piattaforma d'iniziativa commerciale incentrata su consumatori di dispositivi d'intrattenimento, con il recente annuncio dell'iniziativa Active TV per lo streaming di video su internet di servizi web come YouTube, all'interno di AMD Live! AMD propone uno schema di periferiche collegate a TV digitali connessi insieme come pc.

La piattaforma AMD Quad FX[modifica | modifica sorgente]

La piattaforma AMD Quad FX, permette di collegare 2 processori attraverso HyperTransport, molto simile ad un sistema server a 2 processori, escludendo l'uso di memoria buffer e moduli DIMM, questa piattaforma include due processori della serie Athlon 64 FX-70. La piattaforma quindi prevede delle particolari prestazioni entusiasmanti che AMD chiama "megatasking" poiché la piattaforma AMD Quad FX permette appunto di eseguire diversi task in un unico sistema.

Piattaforma desktop[modifica | modifica sorgente]

A cominciare dal 2007, AMD, seguendo Intel, cominciò ad usare dei nomi in codice per le proprie piattaforme desktop come ad esempio Spider o Dragon. Le piattaforme, a differenza di Intel, si aggiornarono ogni anno, incentrandosi sulla specializzazione della piattaforma, la quale include componenti come processori AMD, chipset, grafiche ATI, continuando un approccio di tipo "aperto" accettando componentistisca da parte di altri produttori come VIA, SiS e Nvidia ed altre case sviluppatrici di prodotti wireless.

Il presente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 AMD ha avuto difficoltà a tenere il passo nella competizione con Intel sul piano delle prestazioni nel settore desktop a causa dell'inferiorità prestazionale delle CPU Phenom il quale ha costretto la società a proporle nella sola fascia di medio e basso livello; nel comparto server ottenne risultati superiori alla controparte. Con il rilascio, a inizio 2009, delle CPU Phenom II il distacco prestazionale si è sostanzialmente annullato permettendo ad Amd di riproporre nuove soluzioni al top di gamma paragonabili al top delle CPU Intel.

Fu annunciata in aprile 2008 una riduzione del 10% del personale e il ritorno alla produzione in volumi del processore Barcelona sospesa poco dopo l'annuncio a causa di un bug. AMD successivamente, nonostante i problemi finanziari, ha presentato sul mercato una nuova piattaforma per notebook, nome in codice Puma, che si ripromette essere una novità assoluta in campo multimediale nel suddetto segmento dei notebook. Puma è costituita da una combine di 4 prodotti: un processore AMD Turion X2 Ultra o solo X2, una scheda madre basata sul chipset 780G, in grado di riprodurre flussi video Full HD 1920×1080 pixel in modo fluido e con solo l'utilizzo del chipset; una sottosezione video integrata basata sul chip HD3200, compatibile con le DirectX 10 e tre volte più veloce della soluzione Intel GMA X3100; come ultimo componente, una scheda di rete wireless certificata 802.11n prodotta da un partner commerciale di AMD. Sempre nel campo dei notebook AMD ha introdotto la tecnologia Xgp (External Graphic Platform), che permette di utilizzare una scheda video esterna che, con gli opportuni driver, può essere utilizzata come scheda video principale o come supplemento a quella integrata; la connessione avviene tramite un connettore proprietario in grado di garantire una banda di tipo PCI Express 2.0 8x.

Un processore AMD Phenom II X3 720 Black Edition disposto sul socket

Dal 18 luglio 2008 Dirk Meyer è nuovo CEO di AMD. Quest'ultimo ha dichiarato alla stampa l'intenzione di riorganizzare completamente l'asset dell'azienda, introducendo il cosiddetto Asset light che consisterebbe nella divisione dell'azienda in una parte, dedita alla progettazione e alla ricerca dei prodotti (CPU e chipset), e da un'altra dedita alla fabbricazione di tali prodotti. L'Asset Light dovrebbe essere introdotto verso la fine del 2008.

AMD ha proposto le prime CPU a 45 nm, nome in codice Deneb (le cpu Phenom II, appunto), presso il CES di Las Vegas, verso dicembre. Queste CPU sono inizialmente disponibili solo per socket AM2+, con il supporto a sola memoria DDR2, poi saranno rese avviabili anche per socket AM3 con supporto sia a memorie DDR2 che a DDR3.

Da metà febbraio 2009 sono disponibili in Italia i primi processori Phenom II su socket AM3. I più diffusi processori ora in commercio in Italia appartenenti alla "famiglia" Phenom II sono i modelli 710, 720 e 810.

Nel periodo estivo del 2009 AMD ha immesso nel mercato vari processori appartenenti alla famiglia Phenom II e Athlon II. Tra i nuovi processori si possono notare alcuni modelli ben predisposti all'overclock quali Phenom II X2 550 Black Edition e il Phenom II X3 720 Black Edition.

Il 27 aprile 2010 AMD ha messo in commercio le prime 2 cpu desktop Phenom II X6; il 1055T (2.8 GHz) e il 1090T (3.2 GHz). Entrambe le cpu sono dotate di 6 cores.

Il 20 giugno 2011 AMD ha introdotto la famiglia di APU Llano costruite a 32 nm

Il 12 ottobre 2011 AMD ha messo in commercio la famiglia di cpu FX composta da processori a 8,6 e 4 cores a 32 nm

Nel secondo trimestre 2012 ha commercializzato la famiglia di APU Trinity, successore di Llano e con un moderato incremento di prestazioni sia nella parte CPU che in quella grafica.

A settembre 2012 viene presentato il nuovo Socket Fm2, una versione migliorata di Fm1

La grafica targata AMD[modifica | modifica sorgente]

Dal 30 agosto 2010, giorno in cui AMD dismette il marchio ATI di cui è in possesso dal 2006, i driver e tutte le nuove generazioni di schede video a partire dalla Radeon HD 6000 series compresa, sono brandizzati AMD Radeon[12].
Sono di seguito riportate le serie prodotte riportanti il nuovo brand:

  • AMD Radeon HD 6000, rispetto alla generazione precedente le principali innovazioni sono costituite dal supporto del 3D stereoscopico e di protocolli quali HDMI 1.4a e DisplayPort 1.2.
  • AMD Radeon HD 7000, questa nuova generazione di schede video ha GPU prodotte con processo produttivo a 28nm. Per i prodotti di fascia alta (HD 7950, 7970 e 7990) è stata abbandonata l'architettura VLIW, implementata nella generazione precedente, a favore dell'approccio Graphics Core Next specificatamente studiato per calcoli GPGPU.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) AMD Reports 2013 Fourth Quarter and Annual Results
  2. ^ (EN) NYSE:AMD su Google Finance
  3. ^ Quote di mercato della sezione grafica AMD
  4. ^ (EN) [1]
  5. ^ Partership produttiva tra AMD e TSMC
  6. ^ (EN) [2]
  7. ^ Completata l'acquisizione di ATI da parte di AMD
  8. ^ AMD: offerta di debito per ottenere disponibilità finanziaria
  9. ^ AMD: l'8,1% ad una società di Abu Dhabi, Hardware Upgrade, 19 novembre 2007. URL consultato il 19 novembre 2007.
  10. ^ Nuovo centro ricerca e sviluppo AMD in India, Hardware Upgrade, 30 novembre 2007. URL consultato il 30 novembre 2007.
  11. ^ Risultati trimestrali di AMD: non è tutto da buttare, Hardware Upgrade, 18 gennaio 2008.
  12. ^ Addio al marchio ATI

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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