Hosting
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Hosting (dall'inglese to host, ospitare), in informatica, indica un servizio di rete che consiste nell'allocare su un server web delle pagine web di un sito web o di un'applicazione web, rendendolo così accessibile dalla rete Internet e ai suoi utenti.
Tale "server web", definito "host", è connesso ad Internet in modalità idonea a garantire l'accesso alle pagine del sito mediante il web browser dell'host client dell'utente, con identificazione dei contenuti tramite dominio ed indirizzo IP. Il servizio può essere gratuito o a pagamento, tipicamente a qualità maggiore nel secondo caso.
Pur essendo possibile ospitare il proprio sito web su un server o spazio FTP all'interno della propria infrastruttura, è prassi che ci si rivolga ai servizi forniti da imprese specializzate: provider, data center, società di telecomunicazioni, etc.
La fornitura di servizi di connessione ad Internet, hosting, housing, e servizi connessi, è oggi un settore economico molto specifico, compreso all'interno dell'ICT, in cui operano molte realtà nazionali, ma anche grandi aziende transnazionali.
Quanto sopra riportato descrive più propriamente un web hosting: esiste anche l'hosting relativo a servizi infrastrutturali ovvero l'host network.
Tipologia[modifica | modifica wikitesto]
I servizi di hosting si possono suddividere in tre classi di base: gli hosting gratuiti, quelli a pagamento e quelli infrastrutturali, che sono una sottocategoria dei secondi.
Hosting gratuito[modifica | modifica wikitesto]
È in genere offerto dagli Internet Service Provider (ISP), come servizio elementare, in previsione di un passaggio a quello a pagamento. In molti casi si tratta di un servizio di natura promozionale mirato ad incoraggiare l'utente ad acquistare i servizi più avanzati, essendo quelli gratis estremamente basilari, oltre che inadatti a sostenere un flusso di visitatori consistente.
Un hosting gratuito include solitamente:
- una o più caselle di posta elettronica;
- un certo quantitativo di spazio web, spesso con l'obbligo di banner pubblicitario;
- un database;
- un pannello di gestione dei servizi, tipo cPanel.
Tra gli svantaggi dell'hosting gratuito, rispetto a quello a pagamento, vi sono:
- l'indirizzo del sito ospitato che coincide, in massima parte, con il nome dell'Internet Provider che lo ospita;
- prestazioni tecniche poco performanti (molto spesso, per esempio, è possibile pubblicare soltanto siti statici scritti in linguaggio HTML);
- mancata garanzia del servizio (con il rischio quindi che i siti "ospiti" possano non essere attivi per un determinato periodo di tempo);
- una larghezza di banda contesa tra numerosi utenti.
Hosting a pagamento[modifica | modifica wikitesto]
Esiste un grande ventaglio di offerte, in funzione dell'uso che si vuole fare del sito web: le offerte disponibili sul mercato permettono di solito di ospitare siti di qualsiasi tipo, a patto che non sovraccarichi il server in uso (cosa che avviene per troppi visitatori nel breve periodo o errori negli script dei siti). I siti statici in questo contesto sono basati esclusivamente su HTML / CSS / JS, sono modificati di rado e costringono l'utente che volesse fare modifiche ad alterare il markup HTML a mano: i siti dinamici, al contrario, godono dei vantaggi offerti da CMS, quali Joomla! e WordPress, ed offrono editor integrati, widget e facilitazioni varie.
Un servizio tipico, per un sito statico, può tra l'altro comprendere:
- registrazione o trasferimento di un nome di dominio;
- da uno a infiniti indirizzi di posta elettronica, associati a diverse caselle di posta (POP3) oppure ad una sola (alias e-mail);
- filtri antispam ed antivirus;
- un determinato quantitativo di spazio web;
- gli strumenti adatti alla gestione delle pagine, quali file manager, prototipi, FTP, contatori di accesso, ecc.;
- una quantità di banda mensile adeguata per il traffico generato dal sito.
Un servizio tipico, per un sito dinamico può comprendere, oltre a quanto già citato:
- il supporto ad uno o più linguaggi di scripting, come ad esempio PHP, Python, o ASP;
- il supporto ad un database on-line, come ad esempio MySQL o PostgreSQL;
- servizi di statistiche e analisi del traffico, come ad esempio il software libero Webalizer o il più moderno Piwik;
L'hosting si differenzia anche in base al tipo di spazio che viene messo a disposizione:
- un server dedicato (ovvero un server web che ospita un unico sito web);
- un server condiviso (ospita una pluralità di siti sul medesimo server);
- un cloud hosting;
Gli spazi venduti su server condiviso possono essere frazionabili o meno a seconda che permettano di ospitare un solo dominio o più domini.
Quanto alla banda mensile messa a disposizione, alcune offerte di spazio web prevedono bande illimitate.
L'hosting si differenzia anche in base alla piattaforma, cioè al sistema operativo installato sul server: Windows o Linux.
Uno dei vantaggi indiretti derivanti dall'uso dei siti statici rispetto ai dinamici, di fatto, è legato alla loro "immunità" a falle di sicurezza informatica a cui, invece, gli hosting che ospitano siti dinamici o con CMS sono soggetti [1].
Hosting infrastrutturale[modifica | modifica wikitesto]
Non esiste solo il web hosting per così dire "tradizionale" (cioè il collocamento da un provider di siti web e relativi servizi connessi); i data center, nell'ambito delle logiche di cloud computing, possono anche mettere a disposizione un'intera infrastruttura di rete sotto forma di servizio di managed VPS[2], implementato e fornito in logica IaaS (infrastructure as a service), sfruttando (via internet) la logica "host network". Pertanto, il cliente può dotarsi di risorse hardware di rete e software (sistemi operativi e applicativi), configurate come desiderato, come se fossero di sua proprietà. Tipicamente, i server sono virtuali ma possono anche essere impegnate intere macchine pagando semplicemente il relativo canone.
Vi possono essere due scenari:
- l'infrastruttura in hosting è solo una parte di quella complessiva che è quindi formata anche da risorse fisiche installate presso la sede del cliente; naturalmente quella in hosting è connessa, in una logica di rete integrata, a quella installata che, normalmente, supporta il Primary Domain Controller;
- l'intera e unica infrastruttura formata da server, storage, switch, firewall, ecc. è acquisita come servizio in hosting, pertanto il cliente deve unicamente interfacciarsi (attraverso un router e, se necessario, uno switch o anche un hub-nei casi minimali-installati in sede) con i client, spesso ridotti a semplici terminali (in questi casi anche le "immagini" dei dispositivi client sono ospitati in cloud). Ovviamente, i sistemi operativi lato server e gli applicativi di rete sono installati sull'infrastruttura in hosting, e anch'essi sono forniti come servizi.
Tutte le attività sistemistiche così come l'assistenza, le metodologie di sicurezza, la protezione e conservazione dei dati, fanno parte integrante del servizio.
In pratica, mentre nell'housing i mezzi fisici sono di proprietà del cliente, in questa forma di hosting (meglio, di cloud computing) le risorse (ma non i dati) sono di proprietà del fornitore che li eroga sotto forma di servizio, come se fosse una sorta di affitto.
I vantaggi per l'utilizzatore sono: eliminazione dei costi associati all'hardware e al software, continuità operativa degli apparati garantita, disponibilità di materiali mantenuti costantemente aggiornati, scalabilità immediata ed estremamente semplice da configurare, garanzia dell'accesso da ovunque e reperibilità dei dati, eliminazione delle spese di alimentazione elettrica e simili nonché di protezione fisica e logica. Gli svantaggi sono: difficoltà "psicologica" ad accettare che le proprie informazioni non siano più residenti solo in azienda, inefficienze operative nel caso di connessioni lente.
Note[modifica | modifica wikitesto]
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
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