Hardware

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« Hardware, parte del calcolatore che puoi prendere a calci »
(Jeff Pesis)
Vista dei componenti di un PC raffreddato a liquido.

Con il termine hardware, in ingegneria elettronica e informatica, si indica la parte fisica di un computer, ovvero tutte quelle parti elettroniche, elettriche, meccaniche, magnetiche, ottiche che ne consentono il funzionamento. L'insieme di tali componenti è anche detto strumentario o componentistica[1].

Più in generale il termine si riferisce a qualsiasi componente fisico di una periferica o di una apparecchiatura elettronica.

In inglese il vocabolo significa letteralmente ferramenta (da hard, "duro, pesante" e ware "manufatto, oggetto"), e si contrappone al software, la parte logica (dall'inglese soft, cioè "morbido, leggero").

Scheda madre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scheda madre.

La scheda madre è il componente principale di un PC. Le sue dimensioni variano in base alla tipologia d'appartenenza. È dotata di circuiti integrati che hanno il compito di collegare fra loro i componenti del sistema. Alloggiati sulla scheda madre è possibile trovare il processore, la memoria RAM, l'insieme di unità di memoria ROM che contengono il BIOS, le schede grafiche e di rete. Tutti i componenti collegati alla scheda madre sono divisi tra il northbridge (o ponte nord) e il southbridge (o ponte sud).

Northbridge[modifica | modifica wikitesto]

Il northbridge è un circuito che permette il collegamento ad alta velocità tra i componenti critici per le prestazioni del computer:

  • Il processore, che ha il compito principale di effettuare i calcoli che permettono al computer di funzionare. Ci si riferisce ad esso come il cervello del computer;
  • La memoria RAM (random-access memory, ovvero "memoria ad accesso casuale"), contenente le parti essenziali del sistema operativo in uso, per una maggiore velocità di accesso da parte dei processi, e costituisce la memoria primaria;
  • Gli slot di espansione principali, come PCI, PCI Express e AGP, che ospitano schede e processori grafici o fisici ad alte prestazioni;
  • Nelle schede madri più recenti sono presenti slot SATA e/o ATA per il collegamento di unità disco.

Southbridge[modifica | modifica wikitesto]

Il southbridge gestisce le interfacce a bassa velocità, quali:

Memoria secondaria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Memoria di massa.

La memoria secondaria o di massa è l'insieme di supporti che permette ai dati e alle informazioni di persistere nel sistema anche dopo lo spegnimento del computer:

  • dischi rigidi: utilizzano tradizionalmente supporti di tipo magnetico (anche se ultimamente ne sono usciti con memorie a stato solido) e tipicamente vengono usati per avviare il sistema operativo dei computer; hanno una capacità che arriva ad una dimensione dell'ordine dei TB.
  • nastri magnetici: supporti magnetici che per l'alta capacità ed affidabilità sono stati e vengono tipicamente utilizzati per copie di sicurezza di grandi dimensioni. L'aumentata affidabilità e capienza e la diminuzione dei prezzi dei dischi rigidi ne hanno ridotto l'uso anche se restano ancora usati in molti centri di elaborazione dati.
  • floppy disk: ormai obsoleti, permettevano la persistenza ed il trasferimento dei dati. Avevano una capienza dell'ordine dei 160 kB nei primi dischetti da 5¼ pollici ed arrivavano a 2880 kB nei più "moderni" da 3½ pollici.
  • dischi ottici: dispositivi che hanno nel tempo soppiantato i floppy, ormai obsoleti, per la persistenza ed il trasferimento di dati. Hanno una capacità da 700MB per i CD ai 4.7 GB per i DVD standard.
  • penne USB: dispositivi riscrivibili su memorie a stato solido. Hanno una capacità che arriva ad una dimensione dell'ordine delle decine di GB. Garantiscono un numero di cicli di scrittura limitato e non sono adatti per copie di sicurezza.

Floppy disk, dischi ottici e penne USB posso essere definiti supporti rimovibili, ovvero unità di memoria non strettamente legate alla macchina.

Dispositivi di Ingresso e di Uscita[modifica | modifica wikitesto]

Periferiche di ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Le periferiche di ingresso consentono di acquisire dati dall'esterno. Le principali sono:

  • Tastiera: acquisisce caratteri, numeri e comandi grazie alla pressione di tasti; i caratteri corrispondenti al tasto premuto sono memorizzati nella memoria temporanea di ingresso dati o, in caso di digitazione troppo veloce nella memoria temporanea della tastiera.
  • Dispositivi di puntamento: consentono di trasmettere dati di posizione spaziale al computer. Sono dispositivi di puntamento il mouse e il tappetino tattile.
  • Scanditore d'immagine: grazie a una tecnologia simile a quella della fotocopiatrice, acquisisce immagini; può essere associato a un programma OCR (Optical Character Recognition), in grado di convertire l'immagine in un documento testuale.
  • Macchina fotografica: acquisisce e digitalizza immagini.
  • Microfono: acquisisce e digitalizza i suoni. Esistono programmi di riconoscimento vocale che trasformano i suoni acquisiti in un documento di testo.

Periferiche di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Sono dispositivi che forniscono il risultato di un'elaborazione convertendolo in testo, grafica, audio quali il monitor, le stampanti o le casse audio.

Componenti comuni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Gabrielli, "Componentistica" nel dizionario d'italiano Hoepli. URL consultato il Grande Dizionario Italiano - Hoepli.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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