Firmware

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Il firmware è un programma, ovvero una sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Il suo scopo è quello di avviare il componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti hardware tramite l'implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione.

Il termine è un prestito integrale dalla lingua inglese derivante dall'unione di "firm" (stabile) e "software" (componente logica)[1], sicché in italiano equivale a componente logica permanente.

Il firmware è installato direttamente dal produttore del dispositivo alla fine del processo produttivo. Il firmware normalmente risiede stabilmente nell'hardware per cui è stato progettato e fino a pochi anni fa non era modificabile dall'utente finale. Recentemente molti dispositivi consentono l'aggiornamento del firmware; in particolar modo, sono aggiornabili quelli che possono interagire con componenti simili, ma con differenti caratteristiche.

In breve, il firmware rappresenta di fatto il punto di incontro fra le componenti logiche e fisiche di un dispositivo elettronico, ossia tra software e hardware.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Quando si parla di firmware per una scheda elettronica (come una scheda di espansione per computer) questo generalmente trova posto all'interno di una memoria ROM o flash, quando invece il firmware è integrato all'interno di un processore (come ad esempio il Pentium 4) in italiano viene detto anche microcodice.

Il firmware forse più conosciuto in ambito informatico (anche ai non addetti ai lavori) è quello della scheda madre, chiamato comunemente BIOS, e responsabile del corretto avvio del computer, ma quasi sempre sono dotati di proprio firmware anche i singoli componenti di un computer, come dischi fissi, lettori o masterizzatori di CD e DVD, schede di espansione in genere.

Sono spesso firmware i software di funzionamento dei sistemi embedded.

Con l'avvento e lo sviluppo del UEFI che ha sostituito il vecchio BIOS il firmware delle schede madri dei PC ha avuto un enorme cambiamento.

Firmware negli apparati di rete[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni apparati all'interno di reti di calcolatori, come router e molti switch di fascia media e alta, la parola firmware ha un significato più ampio ed indica il vero e proprio sistema operativo dell'apparato, che ne gestisce tutte le funzioni, possiede un'interfaccia utente spesso non banale (accessibile via porta seriale, o via rete con i protocolli SNMP, telnet, SSH, HTTP, TFTP o anche FTP per il trasferimento di file di configurazione o nuove versioni del fimware), permette di monitorare ed intervenire sul funzionamento dell'apparato e di modificarne la configurazione.

Data la complessità delle funzioni realizzate dal firmware in questi casi, gli aggiornamenti per aggiungere funzionalità o per correggere bug possono essere frequenti.

Anche in questi casi, il firmware è memorizzato su una memoria non volatile ROM o EEPROM.

Spesso esiste un altro componente software più semplice e di livello più basso, che si occupa delle funzioni minimali necessarie a gestire la memoria non volatile e a caricare il firmware, denominato bootloader

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ firmware: definizioni, etimologia e citazioni nel Vocabolario Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 05 novembre 2016.