USB

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USB

Certified USB.svg USB Icon.svg

Tipo Seriale (USB Icon.svgUSB)
Informazioni storiche
Ideatore USB-IF
Data presentazione 1996
Produttore USB-IF
In produzione
Predecessore
Dimensione
Lunghezza (max)
  • 3 metri (USB 1.0)
  • 5 metri (versioni successive)
Larghezza Variabile
Altezza Variabile
Specifiche fisiche
Reversibile No (eccetto 3.1 Type-C)
Inseribile a caldo
Esterno
N° PIN Variabile
Specifiche elettriche
Potenza (max)
  • 25 W
  • 100 W (3.1 Type-C)
Trasferimento dati
Velocità dati (max) 10 Gbps (3.1 Type-C)
Segnale audio No
Segnale video No (eccetto 3.1 Type-C)
Segnale dati
Dispositivi (max) 127 (compresi HUB)
Piedinatura
USB.svg
Rappresentazione schematica dei connettori USB
Type-A (sinistra) e Type-B (destra)

In elettronica USB Icon.svgUSB (Universal Serial Bus) (IPA: [ˌjuːnɪˈvɜ(ɹ)ːsɫ ˈsɪɹiəɫ bʌs]) è un'interfaccia standard industriale di comunicazione seriale sviluppata a metà degli anni 90 per standardizzare in un unico protocollo di comunicazione cavi e connettori da utilizzare per la connessione, la comunicazione e l'alimentazione tra computer e periferiche elettroniche, quali ad esempio:

oltre a migliorare la funzionalità Plug and Play, consentendo così di collegare e scollegare periferiche senza dover riavviare il computer (hot swap).

USB ha definitivamente rimpiazzato tutte quelle interfacce precedenti che non sarebbero mai riuscite a competere con la tecnologia ad'oggi disponibile (porte seriali e porte parallele sono un valido esempio).

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

Connettore maschio Type-A
Connettore maschio Type-B
Connettori mini-A e mini-B
Hub USB
Adattatori USB-PS/2

Il sistema USB è asimmetrico: consiste in un singolo gestore e molte periferiche collegate ad albero, attraverso dei dispositivi chiamati hub (concentratori). Supporta fino a un massimo di 127 periferiche per gestore, ma nel computo vanno inclusi anche gli hub e il gestore stesso, quindi, in realtà, il numero totale di dispositivi collegabili è sensibilmente inferiore. La lunghezza massima che può avere un cavo USB senza che il segnale diventi troppo debole è pari a 5 m; oltre questo limite, è necessario ricorrere a uno o più hub attivi che amplifichino il segnale. Le specifiche prevedono il collegamento consecutivo d'un massimo di 5 hub; nonostante ciò dispositivi come mouse e similari non hanno problemi.

Lo standard prevede che il connettore porti anche un cavo (chiamato VBUS) per alimentare le periferiche a basso consumo. Le periferiche che hanno richieste energetiche elevate devono essere alimentate a parte. I limiti energetici dello standard vanno seguiti scrupolosamente, pena il probabile danneggiamento del gestore, dato che lo standard USB non prevede nelle specifiche minime la sconnessione in caso di sovraccarico.

Il disegno dell'USB è stato pensato per consentire un semplice inserimento e rimozione. Lo standard è stato progettato in modo da consentire un semplice aggiornamento dei sistemi sprovvisti di USB attraverso una scheda PCI ISA o PC Card. Le porte USB sono dotate del supporto del Plug and play e supportano i dispositivi hot swap: se il sistema operativo lo consente, supportano la rimozione "a caldo" delle periferiche e il reinserimento senza dover riavviare il computer.

L'USB si può collegare periferiche che richiedono trasferimento dati, ma non può trasportare segnali video, (infatti per quello c'è HDMI e la DisplayPort). Questa barriera del segnale video è stata comunque abbattuta con il nuovo formato USB 3.1 Type-C. Per i componenti multimediali, ormai, lo standard USB è il metodo di collegamento più utilizzato, mentre nelle stampanti sopravvivono ancora pochi modelli dotati anche di porta parallela per questioni di compatibilità.

Da alcuni anni, anche i veicoli (in primis le automobili) hanno connessioni USB per l'impianto stereo o per quello di navigazione GPS o, per i modelli di lusso, gli impianti video/TV. In alcune situazioni, tramite chiavetta USB si può aggiornare il firmware di alcuni moduli dell'automobile, ad esempio il bluetooth. In questo modo la compatibilità dei driver tra dispositivi interconnessi è costantemente assicurata.

In aggiunta al tradizionale settore elettronico-informatico-telematico, appaiono costantemente sul mercato tutta una serie di dispositivi o accessori alimentati tramite presa USB[1] e qualsiasi elencazione correrebbe il rischio di essere obsoleta quanto prima.

Nome Versione Velocità teorica Velocità reale Data di pubblicazione
Low-Speed USB 1.0 1,5 Mbps
(187,5 KB/sec)
1 Mbps
(125 KB/sec)
Gennaio 1996
Full-Speed USB 1.1 12 Mbps
(1,5 MB/sec)
7 Mbps
(875 KB/sec)
Agosto 1998
Hi-Speed USB 2.0 480 Mbps
(60 MB/sec)
280 Mbps
(35 MB/sec)
Aprile 2000
Super-Speed USB 3.0 4,8 Gbps
(600 MB/sec)
3,2 Gbps
(400 MB/sec)
Settembre 2008
Super-Speed+ USB 3.1 10 Gbps
(1,25 GB/sec)
7,2 Gbps
(900 MB/sec)
Gennaio 2013

Le specifiche dell'USB stabiliscono due tipi di connettori per collegare i dispositivi: il connettore A e il connettore B. Alcuni produttori hanno introdotto delle varianti del connettore per i loro dispositivi miniaturizzati. Questi dispositivi rispettano comunque lo standard di comunicazione USB a tutti gli effetti, con l'unica differenza che il connettore è fisicamente diverso. Essi sono chiamati micro-USB o mini-USB di tipo A e B. Con l'USB 3.1 è stato introdotto il connettore tipo C, il primo connettore USB reversibile.

Un'estensione dell'USB, chiamata USB-On-The-Go (OTG), consente a una singola porta di fungere sia da dispositivo sia da controllore. Ciò consente una più semplice connessione di alcuni dispositivi, come i PDA, che a volte devono fungere da dispositivo e a volte devono comandarne. Per evitare una proliferazione dei connettori proprietari, USB-On-The-Go ha definito anche due connettori chiamati mini-A e mini-B, che sono connettori molto più piccoli dei connettori precedenti; questo rimuove la principale motivazione dei produttori a ignorare lo standard, cioè risparmiare spazio.

USB 1.0 (Low-Speed)[modifica | modifica wikitesto]

Primo logo USB

La prima versione dell'USB è stato sviluppata da un consorzio di aziende quali Compaq, Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, NEC, tra l'altro, sviluppata e introdotta nel mercato a partire da gennaio 1996. Un importante contributo a questo sviluppo è stato dato dal team di Intel (guidato da Ajay Bhatt). Questa interfaccia supporta una velocità di trasmissione di solo 1,5 Mbit/s, una velocità adeguata solo per mouse, tastiere e altri dispositivi lenti e una lunghezza massima di 3 metri (nonostante ciò un cavo di 1,5 metri rendeva quasi inutilizzabile un semplice mouse USB 1.0), in caso di lunghezze superiori è necessario usare degli Hub USB.
USB nella prima release è dotato solamente dei due connettori standard: Type-A e Type-B

Connettore Dimensione Descrizione
USB Type-A receptacle.svg USB A plug size.svg Il connettore tipo A è un connettore rettangolare e normalmente viene utilizzato per collegare un dispositivo a una porta USB tipo A di un computer o di un hub. Il connettore può essere chiamato anche downstream, poiché i dati escono dal computer o dal dispositivo.[2]
USB Std B.svg USB B plug size.svg Il connettore tipo B è un connettore quadrato con gli angoli superiori smussati e viene utilizzato per collegare un cavo USB a un dispositivo USB. Il connettore può essere chiamato anche upstream, poiché i dati escono dal dispositivo e fluiscono nel computer o nell'hub USB.

USB 1.1 (Full-Speed)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1998 per risolvere alcuni problemi dell'USB 1.0 venne pubblicata l'USB 1.1. USB 1.1 è la prima versione che è stata ampiamente adottata. Vennero risolti i problemi di lunghezza dell'USB 1.0. L'USB 1.1 supporta una velocità di 12 Mbit/s.

USB 2.0 (Hi-Speed)[modifica | modifica wikitesto]

Una scheda di espansione USB 2.0 PCI

La successiva versione dell'USB risale all'aprile del 2000 (chiamato USB "hi-speed"). La principale caratteristica è l'innalzamento della velocità teorica di trasferimento a 480 Mbit/s. Essa consente all'USB di essere competitivo con lo standard Firewire 400 (IEEE 1394), che ha una velocità di trasferimento di 400 Mbit/s, benché agli effetti pratici quest'ultimo risulti più veloce e stabile del primo, soprattutto con dispositivi che manipolano flussi video.

L'USB 2.0 ricevette tanti piccoli aggiornamenti realizzati tramite l'ECN che introducono funzionalità tra cui i connettori mini e micro, l'USB OTG, il supporto alla ricarica per i dispositivi e altro:

  • Mini-A e mini-B connettori ECN: pubblicato nell'ottobre del 2000 (Anche i connettori mini sono compatibili con l'USB On-The-Go. Questo non deve essere confuso con connettore Micro-B).
  • Errata del dicembre 2000: pubblicato nel dicembre 2000.
  • Pull-up / pull-down Resistenze ECN: pubblicato nel maggio 2002.
  • Errata del maggio 2002: pubblicato nel maggio 2002.
  • Interface Associations ECN: pubblicato nel maggio 2003 (è stato aggiunto un nuovo descrittore di standard che consente di associare più interfacce con una funzione di unico dispositivo).
  • Rounded Chamfer ECN: pubblicato nell'ottobre 2003 (Un cambiamento, compatibile con Mini-B, che fa sì che i connettori durino di più).
  • Unicode ECN: pubblicato nel febbraio 2005 (Questa ECN specifica che le stringhe sono codificati utilizzando UTF-16LE. USB 2.0 specifica Unicode, ma non ha specificato la codifica).
  • Inter-Chip supplemento USB: pubblicato nel marzo 2006
  • On-The-Go Supplemento 1.3: pubblicato nel dicembre 2006 (l'USB On-The-Go consente a due dispositivi USB di comunicare tra loro senza la necessità di un host USB separato.In pratica, uno dei dispositivi USB funge da host per l'altro dispositivo).
  • Specifiche di ricarica della batteria 1.1: pubblicato nel marzo 2007 (Aggiornato 15 aprile 2009) (aggiunge il supporto per caricabatterie dedicati, alimentatori con connettori USB, caricabatterie ospitanti, host USB che possono agire come caricabatterie e la previsione No Dead Battery, che consente ai dispositivi di ricevere temporaneamente corrente 100 mA dopo che sono stati attaccati. Se un dispositivo USB è collegato al caricabatterie dedicato, la massima corrente assorbita dal dispositivo può essere alto come 1,8 A. (Si noti che questo documento non viene pubblicato con le specifiche USB 2.0 ma solo USB 3.0 e USB On-The-Go).
  • Connettori Micro-USB e Specifica 1.01: pubblicato nell'aprile 2007 (aggiunge due nuovi connettori: micro-USB A e B).
  • Collegamento Power Management Addendum ECN :. Pubblicato nel luglio 2007 (Questo aggiunge "sleep", un nuovo stato di alimentazione tra stati abilitati e sospese. Dispositivo in questo stato non è tenuta a ridurre il consumo energetico. Tuttavia, il passaggio tra abilitato e stati di sospensione è molto più veloce il passaggio tra gli stati abilitati e sospese, che consente ai dispositivi di dormire mentre inattività).
  • Specifiche di ricarica della batteria 1.2 : pubblicato nel dicembre 2010.
    Diversi cambiamenti ei limiti crescenti comprese consentendo 1,5 A su porte per dispositivi non configurati ricarica, che consente la comunicazione ad alta velocità, pur avendo una corrente fino a 1,5 A e consentendo una corrente massima di 5 A.[3]
Connettore Dimensione Descrizione
USB Type-A receptacle.svg USB A plug size.svg Il connettore tipo A è un connettore rettangolare e normalmente viene utilizzato per collegare un dispositivo a una porta USB tipo A di un computer o di un hub. Il connettore può essere chiamato anche downstream, poiché i dati escono dal computer o dal dispositivo.[2]
USB Std B.svg USB B plug size.svg Il connettore tipo B è un connettore quadrato con gli angoli superiori smussati e viene utilizzato per collegare un cavo USB a un dispositivo USB. Il connettore può essere chiamato anche upstream, poiché i dati escono dal dispositivo e fluiscono nel computer o nell'hub USB.
USB Mini A.svg Sono i connettori di dimensione intermedia previsti dallo standard USB. Il connettore tipo A è utilizzato per l'uscita dei dati ed il tipo B per l'ingresso. Sono stati progettati per dispositivi di medie dimensioni come navigatori satellitari, dischi esterni, tablet, lettori multimediali, telecamere, ecc.


Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Mini-USB.
USB Mini B.svg USB Mini-B plug size.svg
USB Micro A.svg USB Micro-A plug size.svg Sono i più piccoli connettori previsti dallo standard USB. Sono stati progettati per dispositivi di piccole dimensioni come cellulari, smartphone e lettori multimediali portatili.[4] Anche in questo caso il connettore tipo A è utilizzato per l'uscita dei dati ed il tipo B per l'ingresso, come per i connettori Mini-USB; ha 5 pin per supportare la specifiche OTG, utilizzato anche dalla specifica MHL. Il connettore Micro-B riceve il nuovo connettore per supportare l'USB 3.0, il tipo A no.[5]


Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Micro-USB.
USB Micro B.svg USB Micro-B plug size.svg

USB 3.0 (Super-Speed)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 settembre 2007 la nuova versione viene presentata al pubblico e ai media da Pat Gelsinger, CEO della Intel, che effettua una prima dimostrazione di funzionamento di USB 3.0 all'Intel Developer Forum.

Le specifiche USB 3.0 sono state rese note il 13 agosto 2008[6] mentre i primi prodotti commerciali sono usciti a cavallo tra il 2009 e il 2010.[7] Come avvenuto in precedenza, la versione 3.0 ha mantenuto la retrocompatibilità con USB 2.0 e 1.0. Infatti i nuovi connettori (con un maggior numero di piedini) permettono l'inserzione in una parte dei suoi piedini dei connettori USB 2.0.

Nella prima metà di ottobre 2008 Intel, una delle aziende che hanno definito il protocollo USB, ha fornito le specifiche tecniche per la nuova interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con l'USB 2.0.

Una nuova caratteristica è il bus "SuperSpeed", che fornisce una quarta modalità di trasferimento dati a 4,8 Gbit/s, (fino a dieci volte più veloce della versione USB 2.0) utilizzando due coppie intrecciate ad alta velocità per il bus sopra citato e il supporto di connessioni ottiche, con la quale la specifica ritiene ragionevole ottenere almeno 3,2 Gbit/s al netto dell'overhead di protocollo (corrispondenti a 400 MB/s). Per ospitare i piedini supplementari per la modalità SuperSpeed, i fattori di forma fisica per USB 3.0 spine e i contenitori sono stati modificati. Il contatto femmina standard-A è più profondo per accettare questi nuovi connettori. Un cavo standard legacy di A-a-B lavorerà come progettato e non entrerà mai in contatto con i connettori SuperSpeed, garantendo la compatibilità con le versioni precedenti. La spina SuperSpeed standard A si adatterà correttamente alle prese, ma il SuperSpeed standard B non è adatto alle prese B standard vecchio stile (quindi un nuovo cavo può essere utilizzato per la connessione di un nuovo dispositivo a un vecchio host, ma non per collegare un nuovo host a un vecchio dispositivo, e sarà necessario un cavo standard legacy A-a-B).

USB 3.0 estende il tipo di trasferimento di massa in SuperSpeed. Questa estensione consente a un host e a un dispositivo di creare e trasferire più flussi di dati attraverso un singolo supporto. Nuove funzioni di gestione dell'alimentazione includono il supporto di inattività, stand by e sospensione dello stato. USB 3.0 non definisce le lunghezze dei cavi, in teoria può essere usata qualsiasi lunghezza, purché soddisfi tutti i requisiti definiti nella specifica. Tuttavia alcune stime indicano una limitazione di m/m usando SuperSpeed.[8]

Le porte e i connettori USB 3.0 si riconoscono subito in quanto hanno il supporto interno dei contatti (interfaccia) di colore blu. I piedini in più nel tipo A sono nascosti, ma ad un occhio esperto visibili.

Le specifiche dell'USB 3.0 prevedono 4 connettori USB ufficiali, 3 retro-compatibili dalle versioni precedenti, uno nuovo[9], a differenza delle versioni precedenti la plastica all'interno del connettore deve essere blu del colore Pantone 300C; sono previsti 5 nuovi piedini.[10]

Connettore Dimensione Descrizione
USB 3.0 Std A.svg USB A plug size.svg Il connettore tipo A, esternamente è identico alla versione precedente, solo che sono stati predisposti 5 nuovi pin per il trasferimento dei segnali tramite lo standard USB 3.0, sia la presa che la spina sono retro-compatibili con la versione precedente (naturalmente la velocità è limitata a quella dell'USB 2.0).
USB 3.0-Stecker Typ B.jpg USB 3.0 B plug.png Il connettore tipo B, ha un'altezza aggiuntiva per permettere la connessione dei nuovi PIN, solo la presa supporta l'inserimento di una spina USB 2.0, non il reciproco.
USB 3.0 Micro B plug.PNG Il connettore Micro-USB di tipo B prevede un'appendice per la connessione dei nuovi pin, solo la presa supporta l'inserimento di una spina USB 2.0, non il reciproco.

L'USB 3.0 non prevede una versione aggiornata dei connettori Mini-USB e Micro-A in quanto vengono dichiarati obsoleti dalla data di rilascio di tale specifica.

USB 3.1 (Super-Speed+)[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2013 è stata annunciata la nuova versione dell'USB e le specifiche pubblicate il 31 luglio 2013[11]. Si sa che arriverà un nuovo connettore Tipo C, la cui velocità sarà di 10 Gbit/s (1250 MB/s). La nuova versione supporta 5 profili:

  • Profilo 1: 5 V a 2,0 A (10 W);
  • Profilo 2: 5 V a 2,0 A (10 W), 12 V a 1,5 A (18 W);
  • Profilo 3: 5 V a 2,0 A (10 W), 12 V a 3 A (36 W);
  • Profilo 4: 5 V a 2,0 A (10 W), 12 V, 20 V a 3 A (36 W, 60 W);
  • Profilo 5: 5 V a 2,0 A (10 W), 12 V, 20 V a 5 A (60 W, 100 W).

È stato annunciato anche il nuovo connettore Tipo C che, oltre ad essere reversibile, è il primo a supportare i profili a 12 V e 20 V, ma nonostante ciò rimane polarizzato, tramite due serie di Pin (A e B)[12]. Il connettore tipo C introduce due nuovi pin VBUS a 12 V e 20 V. I connettori di tipo A, B e mini B non saranno aggiornati con i pin VBUS 12 e 20 V, ma il connettore tipo A supporterà i 10 Gbit/s. Nei nuovi dispositivi i connettori di tipo A e C saranno di colore Blu/Acqua se utilizzabili sia per l'alimentazione che per la trasmissione dati, mentre il connettore C sarà di colore nero se utilizzabile soltanto per alimentazione.

Connettore Descrizione
USB-Type-C.svg Il nuovo connettore tipo C, presentato nel 2014[9], prevede due gruppi di 12 pin (12 sopra, 12 sotto) per permettere la reversibilità ma rimanere polarizzato. Oltre a questo prevede i PIN dell'USB 2.0 e il supporto all'OTG e MHL.[12]

I due nuovi pin aggiunti il VBUS a 12V e 24V devono essere alimentati tramite un alimentatore esterno perché gli altri connettori USB non prevedono questi PIN. Quindi, attualmente non è possibile realizzare alimentatori da incasso come con l'USB 2.0, sempre se non si realizza un'appendice per i nuovi pin, in stile PoweredUSB[13]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: USB Tipo-C.

In realtà esistono altre versioni di connettori non standard per il collegamento USB di dispositivi con presa "proprietaria" di vario tipo (ad esempio lettori mp3, modem UMTS, telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, videocamere, ecc.).

Evoluzioni future[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione dello standard USB si concentra su due strade: la prima prevede un innalzamento della velocità massima di trasferimento, mentre la seconda strada, chiamata wireless USB, prevede l'abbandono dei cavi per la comunicazione tramite onde radio. Una prima specifica wireless USB è già stata standardizzata e alcuni dispositivi sono in commercio.

Nel 2015 la versione principalmente in uso è la 2.0, ma i nuovi dispositivi in commercio sono dotati per la maggior parte della versione 3.0, ed alcuni, ma pochi, della versione 3.1.

Connettore maschio Micro-B

L'USB come connettore per caricare i dispositivi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Micro-USB.
Mini ventilatori alimentati tramite prese USB

Il connettore micro-USB tipo B è stato scelto da alcune delle maggiori aziende di telefonia cellulare del mondo (Nokia, LG, Motorola, Samsung, BlackBerry (ex RIM), Sony Mobile Communications, NEC, Qualcomm, Texas Instruments) per diventare il connettore standard che dal 2011 sarà presente su tutti i telefoni cellulari del mondo. È stata l'Unione europea a chiederlo al fine di ridurre l'inquinamento elettronico (l'esistenza di decine di caricatori diversi obbliga chi intende cambiare cellulare a buttare via anche il relativo caricabatterie, essendo nella maggior parte dei casi incompatibile con il nuovo telefono)[14], senza contare però che ogni caricabatteria dà tensioni e correnti differenti in uscita.

Apple, inizialmente restia all'introduzione del nuovo connettore, ha in seguito acconsentito all'introduzione dello standard Micro-USB anche sui suoi terminali. Ma l'uscita sul mercato dei telefoni cellulari iPhone 4 (2010) e iPhone 4S (2011) hanno dimostrato che Apple, malgrado avesse dichiarato il contrario, abbia deciso di non introdurre sui suoi prodotti il connettore micro-USB. Negli anni successivi (2012 e 2013) la presa proprietaria di Apple cambia, e diventa più sottile (prende il nome di connettore Lightning) ma rimane uno standard proprietario montato solo sui dispositivi Apple (iPhone 5 e successivi, iPod, iPad, iPad Mini, iPad Air).

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: USB Tipo-C.

Con l'USB 3.1 è stato introdotto il nuovo connettore tipo C che introduce alcune novità, tra cui la possibilità di ricaricare dispositivi che richiedono più di 25 W tramite due nuovi pin, diventerà il nuovo standard per ricaricare i dispositivi cellulari, tablet, e portatili.[15] Ma essendo l'unico connettore con i due nuovi pin non sarà possibile realizzare alimentatori da incasso con prese USB.[13]

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Piedinatura[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito viene illustrato uno schema che esemplifica la disposizione dei pin di contatto, e la loro funzione, dei connettori USB.

Rappresentazione schematica dei connettori USB 1.1 - 2.0 di Tipo A e B e connettori USB 3.0 tipo A, B e micro B
  • Piedinatura del connettore USB:
Pin Nome segnale Colore filo Descrizione
1 VBUS Color wire red.svg + 5 V
2 D- Color wire white.svg Data −
3 D+ Color wire green.svg Data +
4 GND Color wire black.svg GND
  • Piedinatura del connettore micro/mini USB:
Pin Nome segnale Colore filo Descrizione
1 VBUS Color wire red.svg + 5V
2 D- Color wire white.svg Data −
3 D+ Color wire green.svg Data +
4 ID Color wire violett.svg Interconnessione Mini/Micro A e B
  • Tipo A connesso a GND
  • Tipo B non connesso
  • OTG connesso a GND
5 GND Color wire black.svg GND
  • Pin aggiuntivi introdotti dall'USB 3.0:
Pin Nome segnale Descrizione
6 SSTX+ Il trasferimento dei dati dall'host al dispositivo
7 SSTX− SSTX+ ritorno
8 GND GND
9 SSRX+ Il trasferimento dei dati dal dispositivo all'host
10 SSRX− SSRX+ ritorno
  • Pin aggiuntivi introdotti nel connettore tipo C:
Nome segnale Descrizione
11 VBUS + 12V
12 VBUS + 20V

Latenza[modifica | modifica wikitesto]

La latenza dell'USB 1.x è di circa 1ms,[16] la latenza dell'USB 2.0 è di circa 125 μs, invece con l'USB 3.0, solo però con i pin SSTX e SSRX è di circa 950 ns.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ovviamente, devono essere apparecchi a basso consumo di energia
  2. ^ a b Porte e connettori USB, support.apple.com. URL consultato il 22 agosto 2014.
  3. ^ (EN) USB Implementers Forum (ZIP), usb.org, 7 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Definition of:Micro USB, pcmag.com. URL consultato il 22 agosto 2014.
  5. ^ (EN) Definition of:USB 3.0, pcmag.com. URL consultato il 22 agosto 2014.
  6. ^ (EN) Intel USB 3.0 update resolves dispute with Nvidia, news.cnet.com. URL consultato il 22 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Stephen Shankland, USB 3.0 brings optical connection in 2008, cnet.com, 18 settembre 2007. URL consultato il 4 luglio 2008.
  8. ^ USB 3.0: i primi dispositivi al debutto, pctuner.net. URL consultato il 22 agosto 2014.
  9. ^ a b (EN) USB 3.0 Promoter Group Announces USB Type-C Connector Ready for Production (PDF), usb.org. URL consultato il 22 agosto 2014.
  10. ^ (EN) Universal Serial Bus Revision 3.0 Specification (ZIP), usb.org. URL consultato il 22 agosto 2014.
  11. ^ (EN) USB SuperSpeed+ 10 Gbps (PDF), usb.org. URL consultato il 22 agosto 2014.
  12. ^ a b Presentato il nuovo connettore Type-C per lo standard USB 3.0, fastweb.it. URL consultato il 22 agosto 2014.
  13. ^ a b Alimentatore da incasso con prese USB, vimar.it, 9 gennaio 2012. URL consultato il 25 agosto 2014.
  14. ^ Caricabatterie per cellulari: raggiunto lo standard comune, hwupgrade.it, 30 dicembre 2010. URL consultato il 14 agosto 2014.
  15. ^ Porte USB Type C: fino a 100W e connettore reversibile, notebookitalia.it, 17 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  16. ^ (EN) Mouse stuff you ought to know about, urbanterror.info. URL consultato il 25 agosto 2014.
  17. ^ (EN) doc.utwente.nl, http://doc.utwente.nl/56345/1/Parchomov02real.pdf . URL consultato il 25 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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