Herman Hollerith

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Herman Hollerith

Herman Hollerith (Buffalo, 29 febbraio 1860Washington D.C., 17 novembre 1929) è stato un ingegnere statunitense, uno dei padri dell'informatica e primo fondatore dell'IBM.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Herman nacque il 29 febbraio 1860, a Buffalo, da George e Franciska Hollerith, immigrati tedeschi. Dopo aver frequentato il City College di New York, Hollerith continuò i suoi studi, iscrivendosi al corso di laurea di ingegneria mineraria presso la School of Mines della Columbia University.

Dopo la laurea, restò all'università come assistente del professore Trowbridge, il quale portò il giovane Hollerith al censimento americano, che stava ancora preparando il censimento del 1880, e cercavano persone con una certa esperienza statistica, un ruolo perfetto per il giovane studente. Herman al censimento conobbe John S. Billings, che per primo gli suggerì che doveva essere necessariamente inventato un mezzo meccanico e automatizzato per contare gli innumerevoli dati del censimento.

Dopo il censimento, Hollerith lavorò come professore di ingegneria meccanica, presso il Massachusetts Institute of Technology; in seguito si trasferì a St. Louis (nel Missouri), dove sperimentò sistemi di frenatura ferroviera. In un viaggio sul treno verso Washington D.C., Hollerith guardando il controllore mentre perforava i biglietti dei passeggeri, ebbe l'intuizione che per risolvere il problema del censimento si dovevano usare schede perforate.

Nel 1884, Herman, tornato a Washington DC, lavorò per l'United States Patent and Trademark Office, mentre durante il suo tempo libero cominciò a costruire una macchina tabulatrice, sperando che fosse pronta in tempo per il censimento del 1890. L'invenzione di Herman ha dovuto competere contro altre due (una delle quali era quella a gettoni proposta da Pidgin) ma Herman fu il vincitore, poiché il suo sistema era due volte più veloce.

Nel 1890, usando la sua invenzione come tesi, Herman vinse un dottorato di ricerca alla Columbia University e nello stesso anno sposò Lucia Talcott Hollerith. Herman lavorò per il censimento dal 1890 fino al 1896, fino a quando fondò la propria azienda, la Tabulating Machine Company che, dopo varie fusioni e cambiamenti di nome, diventò nel 1924, la International Business Machines Corporation (IBM).

Nel 1929, all'età di 69 anni, morì a seguito di cardiopatia.

La macchina tabulatrice[modifica | modifica sorgente]

La macchina tabulatrice aveva come base l'idea delle schede perforate di Charles Babbage, ma in questo caso le schede non specificavano il programma, bensì gli input e gli output.

Ogni scheda rappresentava delle risposte (per esempio "maschio" poteva essere rappresentato da una perforazione e "femmina" dalla mancanza di perforazione), usando un particolare codice (chiamato "codice Hollerith"); la macchina era collegata ad un circuito elettrico, che veniva acceso o spento a seconda della presenza o meno dei buchi nelle schede (che avevano la stessa forma di una banconota da un dollaro, per agevolare i depositi).

In particolare, una scheda era divisa in 288 zone che rappresentavano i dati anagrafici. Per decodificare queste informazioni, si sovrapponeva in ogni scheda un apparecchio con una batteria di aghi retrattili, che in assenza di perforazione venivano fermati dal cartoncino, altrimenti l'ago finiva in una vaschetta piena di mercurio, chiudendo il circuito. La corrente passava in un filo, azionando un relè, che faceva avanzare di uno scatto uno dei 40 contatori (i contatori servivano per registrare le diverse risposte di un utente).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G.D. Austrian, Herman Hollerith: The Forgotten Giant of Information Processing, Columbia, 1982. ISBN 0231051468.
  • Essinger, James, Jacquard's Web: How a Hand-Loom Led to the Birth of the Information Age, Oxford, Oxford University Press, 2004.
  • Herman Hollerith, In connection with the electric tabulation system which has been adopted by U.S. government for the work of the census bureau (Ph.D. dissertation), Columbia University School of Mines, 1890.
  • H. Hollerith, An Electric Tabulating System in The Quarterly, Columbia University School of Mines, X, n. 16, aprile 1889, pp. 238–255.
  • Herman Hollerith, The Electric Tabulating Machine in Journal of the Royal Statistical Association, vol. 57, n. 4, dicembre 1894, pp. 678–682. DOI:10.2307/2979610.

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