San Pietroburgo

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San Pietroburgo
Città federale
San Pietroburgo – Stemma San Pietroburgo – Bandiera
In senso orario partendo dall'alto a sinistra: Cattedrale di Sant'Isacco, la fortezza di Pietro e Paolo, la Piazza del Palazzo con la colonna di Alessandro, Peterhof, la Prospettiva Nevskij e il Palazzo d'Inverno.
In senso orario partendo dall'alto a sinistra: Cattedrale di Sant'Isacco, la fortezza di Pietro e Paolo, la Piazza del Palazzo con la colonna di Alessandro, Peterhof, la Prospettiva Nevskij e il Palazzo d'Inverno.
Localizzazione
Stato Russia Russia
Distretto federale Nordoccidentale
Amministrazione
Governatore Georgy Poltavchenko (ad interim) dal 22/08/2011
Territorio
Coordinate 59°56′N 30°20′E / 59.933333°N 30.333333°E59.933333; 30.333333 (San Pietroburgo)Coordinate: 59°56′N 30°20′E / 59.933333°N 30.333333°E59.933333; 30.333333 (San Pietroburgo)
Altitudine 3 m s.l.m.
Superficie 1 431 km²
Abitanti 4 953 219 (2012)
Densità 3 461,37 ab./km²
Soggetti federali confinanti Oblast di Leningrado
Altre informazioni
Cod. postale 190000–199406
Prefisso (+7)812
Fuso orario UTC+4
ISO 3166-2 RU-SPE
Cod. catastale 40
Targa 78, 98, 178
Nome abitanti (IT) pietroburghesi

(RU) петербуржцы, петербуржец, петербурженка, питерцы, ленинградцы

Cartografia
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
San Pietroburgo
Sito istituzionale
Il canale Griboedova visto dalla Prospettiva Nevskij.

San Pietroburgo (in russo: Санкт-Петербург?, Sankt-Peterburg, [ˈsant ˌpʲɪtʲɪrˈburk]) con circa 5 milioni di abitanti (2012), è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione nonché il porto più importante. È inoltre una città federale russa. Fondata dallo Zar Pietro il Grande (1682-1725) sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima, parte del golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell'Impero russo, sede della Corte degli Zar ed oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d'Europa. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

Precedenti nomi[modifica | modifica sorgente]

Ascolta[?·info] in sequenza i nomi Sankt Peterburg, Leningrad, Petrograd, Piter. Quest'ultimo è un nome informale ed occidentalizzato con cui la città è chiamata in Russia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Storia di San Pietroburgo.

Fondazione della città[modifica | modifica sorgente]

Lo Zar Pietro il Grande fondò la città il 27 maggio (16 maggio nel calendario giuliano allora in vigore) 1703 dopo aver conquistato all'Impero svedese i territori attraversati dalla Neva. Diede alla città il nome del suo santo patrono, l'apostolo Pietro. Il nome originale di Sankt Piter burkh era stato conferito in lingua olandese poiché Pietro il Grande aveva vissuto e studiato sotto mentite spoglie in Olanda per un periodo di tempo ed era divenuto un grande ammiratore della corte e dell'architettura olandese. Le fortezze svedesi di Nyen e successivamente di Nöteborg avevano in precedenza occupato l'area, nelle paludi dove la Neva sfocia nel golfo di Finlandia. I servi della gleba fornirono gran parte della manodopera per il progetto ideato dall'architetto Domenico Trezzini. L'edificazione della città, che avvenne contestualmente alla bonifica delle paludi, venne affidata ad architetti italiani[1]. Secondo alcune stime morirono per l'intera esecuzione dell'opera circa 30.000 persone[senza fonte].

San Pietroburgo venne fondata per divenire la nuova capitale della Russia zarista. In virtù della sua posizione sul mar Baltico era una finestra sull'occidente, che permetteva gli scambi commerciali e culturali. L'obiettivo era tra l'altro quello di fare della Russia uno dei principali partner commerciali della Gran Bretagna. La città si prestava inoltre a divenire la principale base della marina di Pietro il Grande, protetta dall'isola-fortezza di Kronštadt. Prima di San Pietroburgo la base per il commercio verso il resto dell'Europa era la città di Arcangelo.

XIX secolo[modifica | modifica sorgente]

Già nel tardo XIX secolo, la città era divenuta il centro culturale della nazione, con compositori (come I cinque grandi), artisti. Nel 1881 il gruppo anarchico "Narodnaja Volja" ("Volontà del Popolo") fu responsabile dell'assassinio di Alessandro II (1855-1881). La Rivoluzione russa del 1905 iniziò qui e si diffuse rapidamente nelle province. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il nome Sankt-Peterburg venne visto come troppo germanico e la città venne quindi ribattezzata Petrograd su iniziativa dello zar Nicola II (1894-1917).

Rivoluzione d'Ottobre[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivoluzione russa.

Il 1917 vide l'inizio della Rivoluzione Russa. Il primo passo, in febbraio, fu la rimozione del governo zarista e l'istituzione di un sistema multi-partitico. Il nuovo governo non durò e venne seguito dalla Rivoluzione d'ottobre, coi Bolscevichi in carico del governo, e dalla guerra civile. La vicinanza della città alle armate anti-bolsceviche costrinse il capo rivoluzionario Vladimir Lenin a fuggire verso Mosca il 5 marzo 1918. La mossa era intesa come temporanea (sicuramente venne dipinta come tale), ma Mosca da allora rimase la capitale. Con la morte di Lenin nel 1924, la città venne ribattezzata Leningrad (Ленинград [ˌlʲɪnʲɪnˈgrat]) in suo onore.

Un ricordo di quest'epoca è anche l'Incrociatore Aurora, che diede il segnale dell'inizio della rivoluzione e che, dopo essere stato auto-affondato durante la seconda guerra mondiale, è stato riportato alla superficie, facendo ancor oggi bella mostra di sé alla fonda nella Neva.

L'abolizione della servitù della gleba, promulgata da Alessandro II nel 1861, causò un massiccio afflusso di persone e la costruzione di edifici in periferia; in seguito, (nel 1918) con lo spostamento della capitale a Mosca, si verificò un'emigrazione di massa, così consistente che la popolazione di Pietrogrado nel 1920 era un terzo di quella del 1915.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio di Leningrado.

Durante la seconda guerra mondiale, la città venne quasi completamente circondata dal lato terra (rimase libero praticamente solo il passaggio attraverso il lago Ladoga) ed assediata dall'esercito tedesco dall'8 settembre 1941 fino al 27 gennaio 1944, per un totale di 29 mesi. Una strada, la cosiddetta Strada della vita, per i rifornimenti e l'evacuazione, che correva lungo la linea del fronte nel piccolissimo corridoio lasciato libero e sul lago, venne approntata il 18 gennaio 1943, ma era aperta agli attacchi aerei tedeschi. Si stima che qualcosa come 800.000 dei tre milioni di abitanti della città siano morti durante l'assedio: un enorme monumento è stato eretto in loro ricordo in Ploščad' Pobedy, piazza della Vittoria. La città venne così premiata con il titolo di città eroina nel 1945.

Ripristino del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo originale, San Pietroburgo, venne ripristinato il 6 settembre 1991, con un referendum popolare dove la maggioranza per il vecchio nome fu del 54% mentre per l'Oblast' il referendum mantenne la dicitura con Leningrado ovvero Oblast' di Leningrado. Ogni 9 maggio, il cosiddetto Den' Pobedy, la città torna per un giorno a chiamarsi Leningrado[senza fonte] in memoria dell'assedio.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

San Pietroburgo ha un clima continentale umido (Köppen Dfb), con rilevanti differenze di temperatura tra inverno e estate.

SAN PIETROBURGO[2] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) -5,1 -4,1 1,1 8,1 15,6 20,1 21,9 20,0 14,5 8,2 2,0 -2,3 -3,8 8,3 20,7 8,2 8,3
T. min. mediaC) -10,7 -9,7 -5,2 0,6 6,5 11,4 13,9 12,8 8,1 3,4 -1,9 -7,1 -9,2 0,6 12,7 3,2 1,8
Precipitazioni (mm) 38 31 35 33 38 58 80 81 69 67 56 51 120 106 219 192 637
Giorni di pioggia 10 9 9 7 7 9 10 11 12 12 12 12 31 23 30 36 120

Posizione[modifica | modifica sorgente]

La città sorge alla foce del fiume Neva, sul Mar Baltico e include nella sua ampia area urbana anche alcune isole. È situata ai confini con la Finlandia e l'Estonia, sulla riva più orientale del Golfo di Finlandia, equidistante da Helsinki e Tallinn. È capoluogo del Distretto Federale Nordoccidentale e dell'Oblast' di Leningrado, pur non facendone parte.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La città si estende per un territorio di 606 km², mentre l'intero soggetto federale cittadino conta 1.439 km² nel quale, oltre alla città propria, si trovano le 9 cittadine suburbane di Kolpino, Krasnoe Selo, Kronštadt, Lomonosov, Pavlovsk, Peterhof, Puškin, Sestroreck e Zelenogorsk. Il soggetto federale di San Pietroburgo è diviso in 18 distretti (indicati con l'asterisco quelli comprendenti le città suburbane).

noframe
Immagine satellitare dell'area urbana di San Pietroburgo.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo i risultati dell'ultimo censimento San Pietroburgo contava 4.880.000 abitanti, pari a circa il 3% della popolazione complessiva della Russia.

Fin dalla sua fondazione la città ha vissuto forti contrasti sociali, situazione aggravatasi successivamente alla Perestroika. Mendicanti e donne anziane che vendono quanto hanno portato dalle campagne sono ora un'immagine frequente[senza fonte].

Kommunalka[modifica | modifica sorgente]

Circa il 25% della popolazione vive in "Kommunalka"[senza fonte], appartamenti condivisi da più famiglie, e conseguenza dell'elevata povertà di gran parte della popolazione (un operaio guadagna in media 500 euro mensili, un insegnante universitario 150)[senza fonte].

Ufficialmente la città è abitata per l'89,1% da russi, l'1,9% ucraini, l'1,9% bielorussi, così come da un numero sostanziale di tartari, caucasici, uzbechi, finlandesi e azeri. Molti sarebbero gli immigrati illegali[senza fonte]

Per quanto riguarda la religione la maggior parte sono russi ortodossi, mentre altri sono atei o fedeli di altre religioni; la comunità ebraica rappresenta il 2,1% della popolazione cittadina.

Sviluppo demografico[modifica | modifica sorgente]

Le seguenti tabelle mostrano il numero di abitanti della città di San Pietroburgo. Fondata in una zona inabitata il 27 maggio 1703, i dati precedenti al 1944 sono principalmente stime, dal 1959 fino al 2002 sono dati del censimento ufficiale, mentre quelli relativi al 2005 sono un calcolo statistico.

Sviluppo della popolazione di San Pietroburgo.
anno abitanti
1725 75.000
1750 150.000
1800 300.000
1846 336.000
1852 485.000
1858 520.100
1864 539.100
1867 667.000
1873 842.900
1881 876.600
1886 928.600
1891 1.035.400
1897 1.264.900
1901 1.439.400
anno abitanti
1908 1.678.000
1910 1.962.000
1915 2.318.600
1920 722.000
1926 1.616.100
1936 2.739.800
1939 3.191.300
1944 2.559.000
15 gennaio 1959 2.888.000
15 gennaio 1970 3.512.974
17 gennaio 1979 4.072.528
12 gennaio 1989 4.460.424
9 ottobre 2002 4.159.635
1º gennaio 2005 4.039.751

Cultura e turismo[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di San Pietroburgo e relativi gruppi di monumenti
(EN) Historic Centre of Saint Petersburg and Related Groups of Monuments
PeterhoffFountains.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1990
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
La chiesa del Salvatore sul Sangue Versato dal Canale Griboedova.

Il centro storico di San Pietroburgo, incluso dal 1990 nella lista dell'UNESCO dei Patrimoni dell'umanità, annovera architetture, monumenti e musei celebri in tutto il mondo.

Il Museo dell'Ermitage, ospitato in un complesso monumentale costituito dall'ex-Palazzo d'Inverno, può vantare alcuni dei più preziosi dipinti al mondo. Tra gli altri musei degni di nota si possono ricordare poi il Museo di Stato Russo e il Museo Etnografico Russo.

Celebri sono la Cattedrale di Sant'Isacco, la Colonna di Alessandro, il Cimitero Tichvin nell'Alexander Nevskij Lavra (monastero), la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, l'Ammiragliato, la Cattedrale di San Nicola, la Piazza del Teatro, la Piazza Sennaja.

Le attrazioni architettoniche del XVIII e XIX secolo comprendono poi la Fortezza di San Pietro e San Paolo, la Cattedrale della Resurrezione, l'Istituto Smol'nyj, la Piazza del Palazzo con il Palazzo d'Inverno, la Prospettiva Nevskij, il palazzo della borsa e la sede dell'Università statale, ospitata nel Collegio dei dodici sull'Isola Vasilyevskiy, Piazza Dekabristov con il monumento a Pietro il Grande (eretto nel 1782), il Teatro Mariinsky, Via Rossi e Piazza Ostrovskij, Piazza delle Arti, il Castello degli ingegneri, e la Sinagoga grande corale.

Nel periodo 1950-1980 furono sviluppate molte nuove aree residenziali riservate a funzionari del partito e dirigenti locali, edifici pubblici e amministrativi. Il complesso memoriale al Cimitero Piskarevsky venne creato nel 1960.

L'aspetto originale e maestoso di San Pietroburgo, nonostante la presenza di palazzi dall'architettura un po' severa e formale del dopoguerra, nasce dalla varietà di dettagli architettonici, compresi viali lunghi e diritti, vasti spazi, giardini e parchi, sculture monumentali e decorative. Il fiume Neva e i numerosi canali sono ben integrati con gli spazi cittadini. Tutte queste vie d'acqua sono in evidente rilievo attraverso tutta la città, con i loro argini e ponti che aggiungono dettagli ulteriori di fascino all'atmosfera già unica di San Pietroburgo.

Durante la costruzione originale della città, la foce della Neva venne instradata in una serie di canali, che ancora si intrecciano nella parte centrale della città, facendole meritare il nome di Venezia del Nord.

La posizione di San Pietroburgo, vicina al circolo polare artico, fa sì che il crepuscolo duri per tutta la notte durante l'estate, soprattutto da metà maggio a metà luglio; questo fenomeno è conosciuto come notti bianche e in questo periodo la vita culturale della città è ancora più fervente e attiva.

Molti edifici storici della città sono stati restaurati per il trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo (27 maggio 2003) e per il G8, svoltosi nella città nel 2006, altri sono in corso di restauro.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città è un importante centro per costruzioni meccaniche ( equipaggiamenti elettrici, macchinari, cantieristica navale, fabbricazione di strumentistica), metallurgia ferrosa e non-ferrosa (produzione di leghe di alluminio), chimica e stampa (processo). Nel settore immobiliare rimangono ancora molti edifici non adeguatamente mantenuti nel centro. In periferia l'edilizia è al limite del degrado nella maggior parte dei casi, fatta eccezione per gli immobili più recenti. Nel 2013 il reddito mensile pro capite netto era di 664 € (Fonte Rosstat).

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è un importante nodo di comunicazioni, inserito nel Corridoio paneuropeo IX.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

La città di San Pietroburgo è servita dall'Aeroporto di Pulkovo che ospita voli interni e internazionali ed è inoltre sede di una delle principali compagnie aeree russe: la Rossiya Airlines.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di San Pietroburgo-Pulkovo e Rossiya Airlines.

Porto[modifica | modifica sorgente]

La città ha un porto marino (nel Golfo di Finlandia del Mar Baltico) e un porto fluviale (nel delta della Neva). È il terminale della via d'acqua volgo-baltica che collega il Baltico al Mar Nero.

Stazione[modifica | modifica sorgente]

La San Pietroburgo è il centro del sistema stradale e ferroviario locale.

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana della città iniziò a funzionare nel 1955 e ora è composta da 5 linee con una lunghezza complessiva di circa 100 km.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di San Pietroburgo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

È sede dell'FC Zenit San Pietroburgo, società di calcio, mentre la principale squadra di hockey su ghiaccio è lo SKA San Pietroburgo.

A 20 km a nord della città, nel territorio di Toksovo, sorge la stazione sciistica di Kavgolovo.

Personaggi celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a San Pietroburgo.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Città eroina - nastrino per uniforme ordinaria Città eroina
— 8 maggio 1965
Ordine di Lenin (2) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin (2)
— 1945 e 1957
Ordine della Rivoluzione d'Ottobre - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Rivoluzione d'Ottobre
Ordine dell'Amicizia tra i popoli - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia tra i popoli
Ordine della Bandiera rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa

Note[modifica | modifica sorgente]

Un ponte sulla Neva fotografato durante una notte bianca.
  1. ^ Konstantin Malinovskij, Architetti italiani a San Pietroburgo e l'edificazione della città nel Settecento, Milano, Il Polifilo, 1997 - ISBN 88-7050-037-3; Giampiero Cuppini, Gli architetti italiani a San Pietroburgo, Bologna, Grafis, 1996 - ISBN 88-8081-053-7
  2. ^ World Weather Information Service – St. Petersburg. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  3. ^ Accordo di cooperazione
  4. ^ città gemellate con Milano. URL consultato il 14 novembre 2010.
  5. ^ Marco Quarantelli, In Russia vietata la “propaganda gay”. Milano ritira il gemellaggio, Il Fatto Quotidiano, 2 dicembre 2012. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  6. ^ città gemellate dal sito di Graz. URL consultato il 19 dicembre 2010.
  7. ^ LaStampa - Torino-San Pietroburgo, c'è l'intesa sull'asse strategico

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "San Pietroburgo, la capitale del nord" di Giuseppe D'Amato in Viaggio nell'Hansa baltica. L'Unione europea e l'allargamento ad Est. Greco&Greco editori, Milano, 2004. pp. 27–46. ISBN 88-7980-355-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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Capoluogo: San Pietroburgo (amministrativamente separata)

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