Bruno Migliorini

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Bruno Migliorini

Bruno Migliorini (Rovigo, 19 novembre 1896Firenze, 18 giugno 1975) è stato un linguista, filologo ed esperantista italiano, noto per aver realizzato la prima storia scientifica della lingua italiana e per essere stato per vari anni presidente dell'Accademia della Crusca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rovigo: lapide commemorativa a ricordo della nascita di Bruno ed Elio Migliorini posta sull'abitazione dove nacquero sita in Via Alberto Mario.

Terminato il liceo, studiò due anni all'Università Ca' Foscari di Venezia, quindi alla Facoltà di Lettere dell'Ateneo di Padova[1]. Dopo Caporetto, seguendo in questo la sorte di molte altre famiglie venete dell'epoca, dovette sfollare a Roma, dove, all'Università "La Sapienza"[1], conobbe quelli che divennero i suoi maestri — i filologi Ernesto Monaci e Cesare De Lollis — e partecipò, sin dal primo fascicolo, a La Cultura[2].

Già lettore di francese e incaricato di Linguistica neolatina a Pisa (1920-1933), fu redattore capo della Enciclopedia Italiana dal 1930 al 1933[1], quando succedette a Angelo Monteverdi nella cattedra di Lingue e letterature neolatine dell'Università di Friburgo (1933-1938). Quindi ricoprì la prima cattedra ufficiale di Storia della lingua italiana, inaugurata appositamente dall'Università di Firenze nel 1938. Mantenne tale incarico fino al 1967.

Nel 1939 fondò con Giacomo Devoto la rivista Lingua nostra, di cui in seguito divenne direttore. Si deve a lui il termine regista, introdotto nel 1940 al posto del francesismo regisseur[1], durante la campagna di italianizzazione delle parole straniere del regime fascista.

Nella sua concezione, nota anche con il nome di neopurismo, il compito dello studioso non è solo di limitarsi a descrivere la realtà linguistica, ma di intervenire attivamente nello sviluppo dell'italiano tendendo a escludere dalla lingua quelle voci straniere e quei neologismi che siano in contrasto con la struttura della lingua, favorendo, invece, i neologismi necessari e ben foggiati.[3]

Presidente dell'Accademia della Crusca dal 1949 al 1963[1] e socio nazionale dell'Accademia dei Lincei dal 1958[1], è stato uno dei linguisti italiani più autorevoli del XX secolo. Fu anche direttore responsabile della rivista Studi di filologia italiana dal 1958 al 1962[1].

Nella sua opera si occupò prevalentemente dei problemi della lingua nazionale e del rapporto fra lingua e cultura, e secondariamente della ricerca delle lingue ausiliarie internazionali e in particolare dell'esperanto,[1] che aveva appreso in giovane età. Tra gli esponenti del movimento esperantista italiano, redasse il Manuale di Esperanto[4][5] Nel 1923 fu membro onorario della Cattedra Italiana di Esperanto, oggi Istituto Italiano di Esperanto.[6] Nel 1919 aveva partecipato alla fondazione della sua sezione romana, il Roma Esperanto-Instituto, assieme a Luigi Giambene, Alfredo Stromboli e D. Cossaro; l'associazione si proponeva di promuovere «[...] l'insegnamento della lingua ausiliaria internazionale [...] e la diffusione del suo utilizzo nelle relazioni internazionali».[7] La sua biblioteca e i suoi schedari sono conservati nel fondo miglioriniano della biblioteca dell'Accademia della Crusca[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fra le sue opere:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia.
  2. ^ La rivista, rinata il 15 aprile 1920 sotto il titolo di Rivista di Cultura come organo della Società di Cultura Nazionale, era diretta da un comitato di cui facevano parte, oltre a De Lollis, Nicola Festa, Giovanni Gentile, Gioacchino Volpe e Angelandrea Zottoli; Migliorini figurava come segretario di redazione. Cfr. AA.VV., Giacomo Devoto nel centenario della nascita, Firenze, Leo S. Olschki, 1999, p. 193, n. 7.
  3. ^ Arrigo Castellani, Neopurismo e glottotecnica: l'intervento linguistico secondo Bruno Migliorini [1]
  4. ^ Bruno Migliorini, Manuale di Esperanto, San Vito al Tagliamento, Paolet, 1922., riedizione libera in pdf del 1995 (Cooperativa Editoriale Esperanto, Milano).
  5. ^ Tullio De Mauro: Migliorini, uomo linguista ed esperantista
  6. ^ Autori vari, Enciklopedio de Esperanto, Budapest, Literatura Mondo, 1934. Voce "Italujo".
  7. ^ Carlo Minnaja, Bruno Migliorini nella cultura esperantista, 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Nencioni, Bruno Migliorini, Roma, Accademia Naz. dei Lincei, 1976. ISBN 978-88-218-0271-3.
  • Massimo Luca Fanfani (a cura di), L'Opera di Bruno Migliorini nel ricordo degli allievi: con una bibliografia dei suoi scritti, Firenze, Presso l'Accademia della Crusca, 1979.
  • Matteo Santipolo, Matteo Viale (a cura di). Bruno Migliorini, l'uomo e il linguista. Rovigo, Concordi Editore, 2009. ISBN 978-88-902722-5-7.
  • Massimo Luca Fanfani, Bruno Migliorini, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 74, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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