Prospettiva Nevskij

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 59°55′54.45″N 30°21′09.71″E / 59.931791°N 30.352697°E59.931791; 30.352697

« Non c’è cosa più bella del corso Neva, almeno a Pietroburgo: per essa è tutto. Di che non rifulge la strada regina della nostra metropoli? So per certo che neppure uno di questi incolori e burocratici abitanti darebbe il corso Neva per quanto oro vi è al mondo. »
(Nikolaj Vasil'evič Gogol', Il corso Neva, in Racconti di Pietroburgo, traduzione di Leone Pacini Savoj.)
La Prospettiva Nevskij all'incrocio con la via Sadovaja, in russo "улица Садовая"; sulla sinistra il Gostinyj dvor.

La Prospettiva Nevskij o Nevskij Prospekt (in russo: Невский проспект?, secondo la traduzione letterale "Corso della Neva") è la strada principale che attraversa la città di San Pietroburgo, partendo dalla Piazza del Palazzo, dove si affacciano il Palazzo d'Inverno e lo Stato Maggiore, e l'Ammiragliato, sulle rive del fiume Neva, da cui prende il nome, incrocia prima la Mojka, il Canale Griboedov all'altezza della Cattedrale di Kazan', più a sud la Fontanka per terminare nuovamente lungo le rive della Neva.

Sul Ponte Aničkov che sovrasta il fiume Fontanka, vi sono quattro gruppi equestri in bronzo scolpiti per volontà dello Zar Nicola I dallo scultore Pëtr Klodt von Jurgensburg (1805-1867). Nel 1841 le prime due composizioni, poco dopo l'inaugurazione, furono asportate e donate dallo zar al re di Prussia Federico Guglielmo IV. Sostituite da due calchi in gesso che, nell'ottobre del 1843 comparvero fusi nel bronzo, le due composizioni furono, nell'aprile del 1846, rimosse anche loro per essere regalate a Ferdinando II di Borbone, in occasione della visita di Nicola I a Napoli, dove è possibile vederle anche ai nostri giorni, come pure le precedenti site a Berlino. Sul ponte furono alloggiati ennesimi calchi in gesso, al che Klodt decise di realizzare quattro nuovi gruppi scultorei, a comporre una scena intitolata Il cavallo domato dall'uomo,[1] e che rappresentano per l'appunto le fasi in cui il palafreniere ammansisce il destriero. I gruppi furono completati nel 1851 e sono quelli che ancora oggi svettano ai quattro cantoni del ponte Aničkov.[2]

All'angolo con la Fontanka si trova il Palazzo Aničkov, poi il viale prosegue per giungere alla Ploščad' Vosstanija, piazza sulla quale si affaccia la stazione ferroviaria con al centro l'obelisco eretto per celebrare la fine dell'assedio di Leningrado e la fine della Grande guerra patriottica. Dopo aver leggermente curvato, inizia il tratto conosciuto come Staro-Nevskij che porta al Monastero di Aleksandr Nevskij, per una lunghezza totale di circa 4,5 km.

Venne richiesta da Pietro il Grande come l'inizio della strada che avrebbe collegato la città a Velikij Novgorod dapprima e quindi a Mosca. Sull'imitazione degli Champs-Élysées di Parigi venne subito progettata con una larghezza di varie corsie, pur non raggiungendone la magnificenza.

La strada che attraversa anche alcuni dei canali della città, venne presto contornata da palazzi come la Biblioteca Nazionale Russa, il Caffè letterario o il Palazzo Stroganov e chiese di svariate confessioni, fra cui la chiesa armena di Santa Caterina.

Anche la letteratura ha spesso citato la prospettiva Nevskij e lo scrittore Nikolaj Gogol' le ha dedicato il racconto La Prospettiva Nevskij (nei Racconti di Pietroburgo), dove racconta la vita di questa arteria cittadina. Inoltre, il cantautore siciliano Franco Battiato ha inciso, nel suo album Patriots, una canzone intitolata Prospettiva Nevski, incisa anche da Alice e dai Bluvertigo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante i primi anni dopo la Rivoluzione d'ottobre venne chiamata anche Strada del 25 ottobre.
  • Su questa strada venne messa in funzione la prima linea urbana di tram nel 1863.
  • Nella via è aperto uno dei più vecchi negozi di alimentari della Russia, l'Eliseevskij.
  • Le indicazioni stradali presenti su questa via erano tra le poche della città che riportavano la doppia scritta, in alfabeto cirillico e in alfabeto latino prima che tale usanza si diffondesse in tutta la città.
  • La strada si chiamava Grande Viale al principio (Bolšaja Perspektiva) ma poi l'Imperatrice Anna il 20 aprile 1738 decise di continuare i lavori per unire il Monastero di Aleksandr Nevskij (Aleksandrov Monastyr' o Nevskaja Lavra) al Palazzo dell'Ammiragliato (Admiraltejstvo) e di chiamarlo corso Neva (Nevskij Prospekt).
  • Alla strada è stata dedicata la canzone italiana Prospettiva Nevskij, interpretata da Franco Battiato e in seguito da Alice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il titolo originale, «Pokorenie konja čelovekom», tradotto alla lettera è: «La sottomissione del cavallo all'uomo».
  2. ^ A spasso per Pietroburgo: Il ponte Aničkov.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Russia Portale Russia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Russia