Russia Unita

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Russia Unita
(RU) Единая Россия (Edinaja Rossija)
Russia Unita.png
LeaderDmitrij Medvedev (de jure)
Vladimir Putin (de facto)
PresidenteDmitrij Medvedev[1]
SegretarioAndrej Turčak
CoordinatoreVladimir Putin
StatoRussia Russia
SedeMosca
AbbreviazioneRU
Fondazione1º dicembre 2001
IdeologiaNazionalismo russo[2][3][4][5][6][7][8][9]

Conservatorismo nazionale[2]

Statalismo[2]
Sovranismo[2]

Euroscetticismo[2]
Dirigismo[2]

Irredentismo russo[10][11]

Antifascismo[12][13][14]

CollocazioneDestra [15]
Affiliazione internazionaleInternazionale Democratica Centrista[17]
Seggi Duma
343 / 450
Seggi Parlamenti regionali
2838 / 3785
Organizzazione giovanileGiovane Guardia
Iscritti2.010.000[16]
ColoriBlu, bianco e rosso
Sito weber.ru

Russia Unita, abbreviato in RU (in russo Единая Россия, Edinaja Rossija), è un partito politico russo. Dalla sua nascita è il partito di maggioranza assoluta e i suoi leader esprimono sia il presidente sia il primo ministro. L'ideologia ufficiale è definita "conservatorismo russo" ossia un insieme di conservatorismo nazionale e nazionalismo.[18]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

RU è nata nell'aprile 2001 dalla fusione di due precedenti formazioni politiche:

RU è nato per sostenere Vladimir Putin, successore designato alla carica di presidente della Federazione Russa da Boris El'cin. Putin nell'agosto del 1999, con la nomina a primo ministro, ottenne dal presidente El'cin, ormai minato nella salute e inviso alla popolazione, l'investitura a succedergli. Putin seppe riconquistare l'appoggio non solo dell'opinione pubblica, ma anche di personalità come Lužkov e Primakov, che avevano da tempo preso le distanze da El'cin e creato un partito d'opposizione ("Madrepatria - Tutta la Russia"). Nel 2000, candidatosi come indipendente, Vladimir Putin riuscì a farsi eleggere presidente.

Alle elezioni legislative del 2003 RU ottenne il 37,56% dei suffragi (pari a 22 776 294 voti), tradottisi in 223 seggi su 450. RU divenne primo partito di Russia, distanziando in modo significativo il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), secondo classificato (12,61% dei voti, 51 seggi). Tale successo già di per sé considerevole fu reso ancora più grande dalla parallela maggioranza anche nel Consiglio Federale di Russia, nonché dal fatto che molti dei partiti minori rappresentati alla Duma (la camera bassa cui si riferiscono le elezioni legislative) non sono ostili a RU.

Anche nel 2004 Vladimir Putin s'è ricandidato come presidente da indipendente ma è stato di fatto sostenuto, oltre che dall'apparato statale, anche da RU. In quell'occasione Putin trionfò col 71,31% dei voti (49 565 238 preferenze).

Proprio per tale appoggio de facto, pur non essendoci vincoli ufficiali, RU fin dalla propria nascita è generalmente considerata il "partito del potere".

Alle politiche del 2007 RU conquistò il 64,30% dei voti ed elesse 315 deputati su 450. Il nuovo sistema elettorale (proporzionale con sbarramento al 7%), ridusse i partiti presenti alla Duma a quattro: RU; KPRF (11,57%); Partito Liberal-Democratico di Russia (PLDR, 8,14%) e Russia Giusta (RG, 7,74%). Lo sbarramento molto alto e l'eliminazione della quota maggioritaria determinarono non solo l'uscita dalla Duma di partiti minori come il Partito Agrario di Russia e Jabloko (rispettivamente 3 e 4 seggi nella Duma precedente), ma anche degli indipendenti, che nel 2003 erano ben 71.

Nel 2008 Putin, scaduto il suo secondo mandato, non si poté candidare alla presidenza. Venne nominato Capo del Governo dal nuovo presidente Dmitry Medvedev, anch'egli di RU, che venne eletto con il 70,28%. Medvedev, del resto, venne sostenuto anche dagli agrari e da RG. Nel settembre 2008 il Partito Agrario di Russia ha annunciato la propria fusione con RU. Nel 2012 Putin è tornato presidente, mentre Medvedev primo ministro; i due sono stati confermati alle elezioni parlamentari del 2016 e a quelle del 2018.

Nel 2019, arriva la prima importante perdita per RU, alle Elezioni alla Duma di Mosca, ricevendo meno voti dei candidati del Voto Intelligente (Умное Голосование) del laeder democratico Alexei Navalny.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Russia Unita aderisce all'Internazionale Democratica Centrista, nonostante diversi suoi esponenti provengano dalla dirigenza del PCUS (lo stesso Putin è un ex ufficiale del KGB). Nel 2009 ha indicato nel "conservatorismo russo" la sua ideologia ufficiale, mentre in ambito economico alterna posizioni liberiste con altre stataliste.[2]

Capi politici[modifica | modifica wikitesto]

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Andrej Turcak: 12 ottobre 2017 - in carica

Membri di Russia Unita eletti alla presidenza della Federazione Russa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2003 22 779 279 37,56
223 / 450
Parlamentari 2007 44 714 241 64,30
315 / 450
Parlamentari 2011 32 331 244 49,32
238 / 450
Parlamentari 2016 28 527 828 54,20
343 / 450
Elezione Candidato Voti % Esito
Presidenziali 2004 I turno Vladimir Putin 49.565.238 71,31 ✔️ Eletto
Presidenziali 2008 I turno Dmitrij Medvedev 52.530.712 70,28 ✔️ Eletto
Presidenziali 2012 I turno Vladimir Putin 45.602.075 63,60 ✔️ Eletto
Presidenziali 2018 I turno Vladimir Putin 56.430.712 76,69 ✔️ Eletto

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016: 2 010 000
  • 2017: 2 073 772

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Председатель Партии "Единая Россия"
  2. ^ a b c d e f g Chaisty, Paul; Whitefield, Stephen (20 April 2015). Putin's Nationalism Problem. E-International Relations.
  3. ^ "Is 'National Conservatism' the New Ideology of the Russian People?". Diena. 5 December 2008. Retrieved 11 January 2018.
  4. ^ Lansford, Tom. Political Handbook of the World 2015. CQR Press. United Russia ... espouses “social conservatism”
  5. ^ Robinson, Paul (2019). Russian Conservatism. Cornell University Press. p. 196.
  6. ^ "In the Kremlin told about the right shift of "United Russia"". RBK Group. Retrieved 25 December 2017.
  7. ^ Laruelle, Marlène (2009). "Nationalism as Conservative Centrism: United Russia". In the Name of the Nation. New York: Palgrave Macmillan. pp. 119–152. doi:10.1057/9780230101234_5. ISBN 978-1-349-38117-3.
  8. ^ Nordsieck, Wolfram (2016). "Russia". Parties and Elections in Europe. Retrieved 20 August 2018. http://er.ru/rubr.shtml?111105
  9. ^ https://bashkortostan.er.ru/party/ProgrammnyjdokumentPartii/ Программный документ партии «Единая Россия»
  10. ^ Marvin Kalb (2015). Imperial Gamble: Putin, Ukraine, and the New Cold War. Brookings Institution Press. p. 163. ISBN 9780815727446
  11. ^ Vladimir Socor. "Putin's Crimea Speech: A Manifesto of Greater-Russia Irredentism". 11 (56), Eurasia Daily Monitor.
  12. ^ https://it.sputniknews.com/75-victory/202006309261496-putin-impediro-che-limpresa-del-popolo-sovietico-sia-cancellata-da-bugie/
  13. ^ https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/06/24/putin-saluta-le-truppe-fu-lurss-a-battere-il-nazismo_c301b5d8-3cdb-4dc2-bf69-f5743afa9b47.html
  14. ^ https://www.limesonline.com/rubrica/guai-a-chi-infanghera-la-nostra-storia-nel-nome-di-hitler
  15. ^ ROAR: United Russia “determined itself as a right-wing party”, su rt.com./Grande Tenda
  16. ^ Минюст :: Всероссийская политическая партия «ЕДИНАЯ РОССИЯ», su minjust.ru. URL consultato il 22 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2011).
  17. ^ "Единая Россия" вступила в Центристский демократический интернационал
  18. ^ White, Stephen (2011). Understanding Russian Politics. Cambridge University Press. p. 362.
  19. ^ 1º mandato
  20. ^ 2º mandato

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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