Conservatorismo sociale

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Il conservatorismo sociale è un'ideologia politica la cui posizione si è sempre collocata a centro pur non considerandosi come del tutto moderata. Questa filosofia politica difende i principi conservatori tipici della destra unendoli a quelli della giustizia sociale e dell'egualitarismo economico, tanto da essere spesso una tendenza appoggiata sia da partiti collocati a centro-sinistra come altrettanti a centro-destra[senza fonte]. Spesso buona parte dei conservatori sociali sono assimilati ai cristiano-sociali e ai cristiano-democratici, sebbene nel conservatorismo diverse personalità non siano necessariamente cristiane, ma basano i propri principi appoggiandosi sui valori della religione predominante nel proprio paese per difendere la tradizione sociale, etica e morale della propria nazione, opponendosi strenuamente a matrimoni omosessuali, aborto, eutanasia e antiproibizionismo.

In Europa[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il conservatorismo sociale in Italia è rappresentato da:

In San Marino[modifica | modifica wikitesto]

In Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

In Francia[modifica | modifica wikitesto]

Rapporti con l'economia[modifica | modifica wikitesto]

Non vi è alcun nesso necessario tra sociale e conservatorismo fiscale: alcuni conservatori sociali, infatti, possono prediligere diverse posizioni economiche, anche apolitica, di centro o anche forse di sinistra sulle questioni economiche e fiscali. Molti conservatori sociali sostengono il mercato libero. Questa preoccupazione per il benessere materiale, come la difesa dei costumi tradizionali, spesso ha una base nella loro formazione religiosa (come per l'Unione Cristiano-Sociale in Baviera, il Family First Party e il National Party of Australia e il movimento comunitario negli Stati Uniti).

Rapporti con il Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Ultimamente una consistente fetta del mondo laico, conservatore e agnostico si è avvicinato al conservatorismo sociale, sposandone le battaglie sui temi etici e diventando alfiere dei valori tradizionali. Sono stati definiti Cristianisti o atei devoti. Essi sostengono la necessità di una riaffermazione dei valori cristiani come fondamento dell'Occidente in uno scenario di espansione dell'Islam. Da notare che a differenza dei cattolici che sostengono posizioni politiche vicine al conservatorismo, queste personalità spesso non nascondono di essere personalmente su posizioni agnostiche o atee rispetto alla problematica religiosa. I sostenitori dell'importanza del cristianesimo come radice della civiltà occidentale ritengono che l'eventuale declino dei valori cristiani porterà immancabilmente anche alla scomparsa del modello culturale europeo e occidentale basato sulla democrazia e la libertà. In ciò vi sono analogie con la filosofia politica di Leo Strauss in tema di scrittura reticente. Il pensiero di Leo Strauss è stato oggetto di studi a livello accademico da parte di Giuliano Ferrara, il principale promotore delle posizioni del neoconservatorismo e del cristianismo in Italia. A questo proposito, alcuni conservatori sociali possono essere identificati con i Teocon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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