Sergej Šojgu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sergej Kužugetovič Šojgu)
Jump to navigation Jump to search
Sergej Kužugetovič Šojgu
Official portrait of Sergey Shoigu.jpg

Ministro della difesa
In carica
Inizio mandato 6 novembre 2012
Presidente Vladimir Putin
Capo del governo Dmitrij Anatol'evič Medvedev
Michail Vladimirovič Mišustin
Predecessore Anatolij Serdjukov

Ministro per le situazioni d'emergenza
Durata mandato 20 gennaio 1994 –
11 maggio 2012
Presidente Boris El'cin
Vladimir Putin
Dmitrij Medvedev
Vladimir Putin
Predecessore Se stesso[1]
Successore Vladimir Pučkov

Governatore dell'Oblast' di Mosca
Durata mandato 11 maggio 2012 –
6 novembre 2012
Predecessore Boris Gromov
Successore Ruslan Calikov

Capopartito di Russia Unita
con Jurij Lužkov e Mintimer Šajmiev
Durata mandato 1º dicembre 2001 –
15 aprile 2005
Predecessore carica istituita
Successore Boris Gryzlov

Dati generali
Partito politico PCUS (?-1991)
Ind. (1991-1995)
NDR (1995-1999)
Unità (1999-2001)
ER (dal 2001)
Titolo di studio Candidate of Economic Sciences
Università Krasnoyarsk State Technical University
Firma Firma di Sergej Kužugetovič Šojgu
Sergej Kužugetovič Šojgu
NascitaČadan, 21 maggio 1955
Etniatuvana
Dati militari
Paese servitoUnione Sovietica Unione Sovietica
Russia Federazione Russa
Forza armataFlag of the Soviet Red Army.svg Esercito sovietico
Flag of the Russian Federation Ground Forces.svg Forze terrestri russe
Anni di servizio1977-in servizio
GradoGenerale d'armata
GuerreConflitto russo-ucraino
Guerra del Donbass
CampagneInvasione russa dell'Ucraina
BattaglieBattaglia di Mariupol'
Comandante diEsercito russo
DecorazioniEroe della Federazione Russa
Ordine di Sant'Andrea con spade
Fonti nel corpo del testo
voci di militari presenti su Wikipedia

Sergej Kužugetovič Šojgu (in russo: Сергей Кужугетович Шойгу? ascolta[?·info], in tuvano: Сергей Күжүгет оглу Шойгу?; sovente trascritto all’inglese anche come Sergei Kuzhugetovich Shoigu o più semplicemente Sergei Shoigu; Čadan, 21 maggio 1955) è un politico e generale russo di etnia tuvana.

Ministro della difesa della Federazione Russa dal 2012, precedentemente ha ricoperto le cariche di ministro per le situazioni d'emergenza, dal 1994 al 2012, presidente del comitato statale per la protezione civile, dal 1991 al 1994, e brevemente di governatore dell'oblast' di Mosca nel 2012. Nel 1999 è stato insignito del titolo di eroe della Federazione Russa.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato il 21 maggio 1955 a Čadan, nella Repubblica autonoma di Tuva, da Kužuget Šojgu, giornalista e politico di etnia tuvana, e Aleksandra Kudrjavceva, contadina russa ma di origini ucraine. Si è diplomato alla scuola nº 1 della città di Kyzyl per poi laurearsi, nel 1977, in ingegneria civile presso l'Istituto politecnico di Krasnojarsk.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1988 e il 1989 fu secondo segretario della sezione locale di Abakan del Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCUS) e poi tra il 1989 e il 1990 fu istruttore del comitato regionale del territorio di Krasnojarsk. Nel 1990 si trasferì a Mosca e fu nominato vice capo del Comitato statale per l'architettura e l'edilizia della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, poi divenuta Federazione Russa dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.

Capo della Protezione civile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 è stato nominato a capo del Dipartimento della Protezione civile, poi trasformato in Comitato statale per la protezione civile, le situazioni d'emergenza e il soccorso in caso di calamità. Si distinse e guadagnò una discreta popolarità per la sua gestione in prima persona delle reazioni a calamità naturali ed atti terroristici. Nel 1992 fu inoltre nominato vicecapo dell'amministrazione provvisoria dell'Ossezia Settentrionale durante il Conflitto osseto-inguscieto.

Nel 1994 il Comitato statale fu trasformato nell'attuale Ministero per le situazioni d'emergenza, rendendo Šojgu un membro a tutti gli effetti del governo. Brevemente, dal 10 gennaio al 7 maggio 2000, è stato anche Vice Primo ministro. In qualità di ministro ha supervisionato le operazioni di soccorso in seguito al terremoto di Neftegorsk del 1995. Nel 1996 ha discusso la propria tesi su "l'organizzazione della pubblica amministrazione nella previsione delle situazioni d'emergenza al fine di ridurne il danno socio-economico"[3] ricevendo la laurea in economia presso l'Accademia presidenziale russa dell'economia nazionale e della pubblica amministrazione (RANEPA).

In un sondaggio condotto dal Centro di ricerca dell'opinione pubblica russa (VCIOM) nel 2009 Šojgu è risultato il ministro più popolare col 76% degli intervistati che hanno approvato il suo operato e il 60% che lo hanno reputato il migliore nel suo campo.[4][5]

Governatore dell'Oblast di Mosca e poi ministro della difesa[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2012 è stato annunciato come uno dei potenziali candidati per la carica di governatore dell'oblast' di Mosca. Eletto dalla Duma dell'oblast' il 5 aprile 2012 è entrato in carica l'11 maggio successivo. Tuttavia non è rimasto in carica a lungo venendo nominato ministro della difesa il 6 novembre 2012 dal Presidente Vladimir Putin, pur non avendo mai prestato servizio militare ( cosa alquanto inusuale nel suo paese) per sostituire il dimissionario Anatolij Serdjukov.[6] Secondo l'addetta all'ufficio stampa del Primo ministro Dmitrij Medvedev la nomina di Šojgu è stata proposta dallo stesso Primo ministro.[7]

Sulla scia del proprio predecessore ha portato avanti una riforma strutturale delle Forze armate che prevedeva tra i punti principali: una riduzione dei militari e degli ufficiali, la centralizzazione dell'istruzione militare con conseguente riduzione degli istituti ed una complessiva riorganizzazione, in particolare del personale di riserva e dell'aeronautica.

Da sinistra: Šojgu, Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev alla parata della vittoria a Mosca il 9 maggio 2014.

Nel febbraio 2014 ha annunciato di aver intenzione di firmare accordi con numerosi paesi, tra cui Vietnam, Cuba, Venezuela, Nicaragua, Seychelles e Singapore, per ospitare basi militari permanenti al di fuori del territorio appartenuto in passato all'Unione Sovietica.[8] Da allora sarebbe stato firmato un solo accordo col Vietnam.[9]

Dopo la proclamazione d'indipendenza delle due repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk nel luglio 2014 l'Ucraina ha aperto un procedimento penale contro Šojgu per aver contribuito a formare gruppi militari illegali e terroristici in territorio ucraino.[10]

L'11 febbraio 2022 ha incontrato il Segretario di Stato per la difesa britannico Ben Wallace affermando che la Russia non stesse pianificando un'invasione dell'Ucraina.[11] Il 23 febbraio il suo nome è entrato nella lista di persone, aziende ed enti colpiti dalle sanzioni dell'Unione europea dopo la decisione di Putin di riconoscere l'indipendenza delle due regioni ucraine separatiste del Donbass.[12]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica wikitesto]

Ordine del Coraggio personale - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Coraggio personale

Onorificenze russe[modifica | modifica wikitesto]

Eroe della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria Eroe della Federazione Russa
Ordine di Sant'Andrea con spade - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Sant'Andrea con spade
Ordine al merito per la Patria di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di I Classe
Ordine al merito per la Patria di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di II classe
Ordine al merito per la Patria di III classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di III classe
Ordine di Alexander Nevskij - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Alexander Nevskij
Ordine d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine d'onore
Medaglia del difensore della Russia libera - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del difensore della Russia libera
Medaglia commemorativa per l'850º anniversario di Mosca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per l'850º anniversario di Mosca
Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo
Medaglia commemorativa per il 1000º anniversario di Kazan' - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 1000º anniversario di Kazan'

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro di I Classe dell'Ordine dell'amicizia (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine dell'amicizia (Kazakistan)
Medaglia dell'Ordine "Danaker" (Kirghizistan) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Ordine "Danaker" (Kirghizistan)
Medaglia dell'Ordine della Bandiera rossa (Mongolia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Ordine della Bandiera rossa (Mongolia)
Membro di I Classe dell'Ordine della bandiera serba - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della bandiera serba
— 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ come Presidente del comitato di Stato per la protezione civile, le situazioni d'emergenza e l'eliminazione delle conseguenze dei disastri naturali
  2. ^ (RU) Biografija Sergeja Šojgu, su ria.ru, 6 novembre 2012. URL consultato il 25 novembre 2016.
  3. ^ (RU) Организация государственного управления при прогнозировании чрезвычайных ситуаций в целях уменьшения социально-экономического ущерба (на примере землетрясений)., su tuva.asia. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  4. ^ (RU) Назван самый популярный министр России, in Rossijskaja Informacionnaja Set', 26 febbraio 2009. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  5. ^ (RU) Шойгу, Лавров и Иванов - самые популярные в народе российские министры, in RIA Novosti.
  6. ^ (RU) Sergej Smirnov, Шойгу придется «воевать» на два фронта, in Gazeta.ru, 7 gennaio 2013. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  7. ^ (RU) Шойгу стал главой Минобороны по рекомендации Медведева, in Km.ru, 6 novembre 2012. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  8. ^ (EN) Russia Seeks Several Military Bases Abroad – Defense Minister, su En.ria.ru, 26 febbraio 2014. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  9. ^ (EN) David Brunnstrom, U.S. asks Vietnam to stop helping Russian bomber flights, in Reuters, 8 marzo 2015. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  10. ^ (EN) Ukraine calls businessman and Russian defense minister 'accomplices of terrorists', su Wqad.com, 22 luglio 2014. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  11. ^ (EN) UK urges Russian action to back up denial it plans to invade Ukraine, in Reuters, 11 febbraio 2022.
  12. ^ Fabrizio Dragosei, Nella lista "nera" ministri, banchieri (e un cuoco), Corriere della Sera, 24 febbraio 2022, p. 9

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN75635389 · ISNI (EN0000 0000 3446 2562 · LCCN (ENn98090102 · GND (DE131337076 · WorldCat Identities (ENlccn-n98090102