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Sergej Viktorovič Lavrov

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Sergej Viktorovič Lavrov
Серге́й Ви́кторович Лавро́в
Sergey Lavrov 17.03.2010.jpeg

Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa
In carica
Inizio mandato 9 marzo 2004
Presidente Vladimir Putin
Dmitrij Anatol'evič Medvedev
Vladimir Putin
Capo del governo Michail Efimovič Fradkov
Viktor Alekseevič Zubkov
Vladimir Putin
Dmitrij Anatol'evič Medvedev
Predecessore Igor Ivanov

Ambasciatore Russo alle Nazioni Unite
Durata mandato 22 settembre 1994 –
12 luglio 2004
Predecessore Yuli Mikhailovich Vorontsov
Successore Andrey Denisov

Dati generali
Partito politico Russia Unita
Università Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali
Firma Firma di Sergej Viktorovič LavrovСерге́й Ви́кторович Лавро́в

Sergej Viktorovič Lavrov (in russo: Серге́й Ви́кторович Лавро́в?; Mosca, 21 marzo 1950) è un diplomatico e politico russo, ed attuale Ministro degli Affari Esteri della Russia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e studi[modifica | modifica wikitesto]

Lavrov è nato a Mosca da una famiglia di origini armene: infatti suo padre era un armeno che visse a Tbilisi[1], mentre sua madre era una funzionaria del Ministero del Commercio Interno dell'URSS. Ha studiato presso la scuola secondaria di Noginsk, e si è laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali nel 1972.

Lavrov parla inglese, francese e singalese, che ha appreso quando era nello Sri Lanka[2].

Carriera diplomatica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato, Lavrov fu inviato come diplomatico sovietico nello Sri Lanka, restandovi fino al 1976. In seguito ritornò a Mosca e lavorò nella sede principale del Ministero degli Affari Esteri del suo paese.

Dal 1981 al 1988 Lavrov fu inviato come consigliere sovietico dell'ONU; successivamente lavorò di nuovo al Ministero degli Affari Esteri russo come Vice Capo del Dipartimento delle Relazioni economiche internazionali. Dal 1990 al 1992 è stato direttore del dipartimento delle organizzazioni internazionali e le questioni globali del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1992 al 1994 è stato Vice Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa sotto la presidenza di Boris El'cin.

Nel 1994 fu nominato ambasciatore della Russia presso l'ONU. Fu poi eletto diverse volte come presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, precisamente nel dicembre 1995, nel gennaio 1997, nel luglio 1998, nell'ottobre 1999[3], nel dicembre 2000, nell'aprile 2002 e nel gennaio 2003[4].

Ministro degli Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 marzo 2004 il presidente russo Vladimir Putin lo ha nominato Ministro degli Affari Esteri al posto di Igor Ivanov. Lavrov ha proseguito lo stile del suo predecessore: è un buon diplomatico, ma viene considerato più come un alto funzionario che come un politico vero e proprio[senza fonte], essendo le decisioni in politica estera prese principalmente dal presidente russo.

Nel dicembre 2006 Lavrov fu nominato Persona dell'Anno da Expert magazine, un'importante rivista settimanale russa di finanza.

Ha mantenuto rapporti burrascosi con il segretario di Stato statunitense Condoleezza Rice e l'omologo britannico David Miliband, nel contesto del conflitto russo-georgiano in Ossezia del Sud nel mese di agosto 2008. Tra il 2008 e il 2012, sotto la presidenza di Dmitrij Anatol'evič Medvedev, più liberale del suo predecessore e successore Putin, Lavrov ha adottato una linea più misurata, astenendosi dal criticare l'intervento militare franco-britannico in Libia del 2011 e contestando le leggi anti-statunitensi approvate dalla Duma.

A partire dall'agosto 2013, Lavrov si è speso particolarmente nella difesa del governo di Bashar al-Assad per quanto riguarda la guerra civile siriana, rifiutando la proposta di intervento militare occidentale e firmando con il suo omologo statunitense John Kerry a Ginevra, una risoluzione che poneva sotto controllo internazionale le armi chimiche del regime siriano, impegnato a combattere contro i ribelli islamisti. La mediazione di Lavrov e l'intervento militare russo in Siria (2015) vengono considerati un autentico successo internazionale per la Russia. Non ha invece dato seguito alla politica di reset nei rapporti tra Stati Uniti e Russia proposta da Barack Obama.

Dottrina politica[modifica | modifica wikitesto]

Lavrov ha preso a modello Aleksandr Michajlovič Gorčakov, Ministro degli Esteri di Alessandro II dal 1856 al 1882, e protagonista politico dell'espansione dell'Impero russo in Asia centrale.

Viene considerato uno degli uomini chiave del governo di Vladimir Putin e un fedelissimo del presidente. La sua opposizione quasi sistematica alle iniziative occidentali - come le sue ripetute condanne nei confronti dell'espansione della NATO verso est - gli è valso nelle cancellerie l'epiteto di Mr. Nyet (signor no), analogamente al suo storico predecessore Andrej Andreevič Gromyko. Pur attivo nel ripristinare l'influenza internazionale che il suo paese esercitava nel periodo sovietico, Lavrov è comunque un sostenitore del principio della non-interferenza e dell'inviolabilità delle frontiere, pur contraddetto dalla crisi della Crimea del 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN221033576 · LCCN: (ENno2011097612 · ISNI: (EN0000 0003 5975 9970 · GND: (DE1017830665
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