Naftali Bennett

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Naftali Bennett
Naftali-Bennett.jpg

Ministro dell'Economia di Israele
Durata mandato 18 marzo 2013 - In carica
Predecessore Shalom Simhonl

Ministro dei Servizi Religiosi di Israele
Durata mandato 18 marzo 2013 - In carica
Predecessore Ya'akov Margi

Dati generali
Partito politico La Casa Ebraica
Tendenza politica Pro-Grande Israele
Sionismo
Nazionalismo religioso

Naftali Bennett (in ebraico: נַפְתָּלִי בֶּנֶט?; Haifa, 25 marzo 1972) è un politico israeliano, attuale Ministro dell'Economia e Ministro dei Servizi Religiosi, nonché leader del partito La Casa Ebraica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Haifa, Bennett è il terzogenito di Jim and Myrna Bennett[1], due ebrei statunitensi che fecero aliyah da San Francisco nel 1967, poco dopo la guerra dei sei giorni. Bennett prestò servizio nelle Forze di Difesa Israeliane come membro della Sayeret Matkal e raggiunse il grado di maggiore. Durante il servizio militare fu impegnato in varie missioni fra cui l'operazione grappoli d'ira.

Successivamente Bennett si laureò in legge all'Università Ebraica di Gerusalemme[2] e si trasferì a Manhattan per lavorare nel mondo degli affari[3]. Nel 1999 fondò Cyota, una compagnia di software che fu poi venduta alla RSA Security, rendendo Bennett multimilionario[4][5]. Fu poi amministratore delegato della Soluto, un'azienda informatica di Tel Aviv. Tornato in Israele, si stabilì definitivamente a Ra'anana con la moglie Gilat, di professione pasticcera.

A partire dal 2006 Bennett entrò in politica e divenne capo dello staff di Benjamin Netanyahu, aderendo al Likud. In seguito lasciò il partito per fondarne un altro, La Casa Ebraica, affiliato con il centro-destra e orientato al sionismo. Dopo essere stato eletto alla Knesset, Bennett rinunciò alla cittadinanza statunitense che aveva acquisito dai genitori. Successivamente alle elezioni, entrò a far parte del Governo Netanyahu III come Ministro dell'Economia e Ministro dei Servizi Religiosi[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Deconstructing Naftali Bennett: Growing up to be a leader, su haaretz.com. URL consultato l'11 giugno 2014.
  2. ^ (EN) Naftali Bennett [collegamento interrotto], su baityehudi.org.il. URL consultato l'11 giugno 2014.
  3. ^ (EN) The Party Faithful, The New Yorker. URL consultato l'11 giugno 2014.
  4. ^ Il milionario israeliano che vuole annettere la Cisgiordania E insidia Netanyahu, Corriere della Sera. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  5. ^ Il grande oriente d’Israele, Il Foglio. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2014).
  6. ^ (EN) Naftali Bennett HaBayit HaYehudi, su knesset.gov.il. URL consultato l'11 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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