Ayelet Shaked

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Ayelet Shaked
AYELET SHAKED.jpg

Ministro della giustizia
Durata mandato 14 maggio 2015 –
2 giugno 2019
Presidente Reuven Rivlin
Capo del governo Benjamin Netanyahu
Predecessore Tzipi Livni
Successore Amir Ohana

Dati generali
Partito politico La Casa Ebraica (2013-2018)
Nuova Destra (dal 2018)
Titolo di studio Laurea in elettrotecnica e informatica
Università Università di Tel Aviv

Ayelet Shaked (Tel Aviv, 7 maggio 1976) è una politica israeliana, ministro della giustizia dal 14 maggio 2015 al 2 giugno 2019 e membro della Knesset dal 2013 all'aprile 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Tel Aviv in una famiglia ebraica, ha goduto di una buona educazione. Suo padre era un contabile politicamente di destra e figlio di una donna che emigrò dall'Iraq negli anni '50, mentre la madre era un'insegnante aschenazita figlia di alcuni membri della Prima Aliyah.

Dopo aver servito nelle forze di difesa israeliane (IDF) nella brigata Golani ed essersi laureata in ingegneria informatica all'Università di Tel Aviv, ha iniziato a lavorare presso la Texas Instruments[1][2] fino ad essere responsabile del marketing.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

È entrata in politica nel 2006, fondando, nel 2010, il movimento extraparlamentare Mio Israele con Naftali Bennett e lo ha guidato fino al maggio 2012 dopo essere stata protagonista nel 2011 di una campagna contro l'immigrazione clandestina proveniente dai paesi africani, criticando apertamente anche la radio delle IDF, Galei Tzahal.

Entrata a far parte del congresso del partito Likud nel gennaio 2012, lascia il partito a giugno per unirsi a La Casa Ebraica, con cui correrà per le elezioni parlamentari del 2013, dove otterrà un seggio nella Knesset. Dopo esser stata rieletta nel 2015, viene nominata dal primo ministro Benjamin Netanyahu, ministro della giustizia.

Nel dicembre 2018, con altri fuoriusciti dal partito, tra cui Bennett, fonda Nuova Destra.[3] Dopo che il partito non ha superato la soglia elettorale nelle elezioni israeliane dell'aprile 2019 e non essere quindi entrata nella nuova Knesset, Shaked ha cercato di unirsi al Likud ma Miri Regev non le ha permesso di farlo.[4] Tuttavia, in seguito al fallimento di Benjamin Netanyahu nel formare un governo di coalizione e in vista delle nuove elezioni previste per il 17 settembre 2019, Shaked è subentrata a Bennett come presidente della Nuova Destra[5] dichiarando il 21 luglio che avrebbe partecipato alle elezioni e annunciando una settimana più tardi, il 29 luglio, che lo avrebbe fatto come leader dell'alleanza Yamina formata da partiti di destra (Nuova Destra, Tkuma e La Casa Ebraica).[6][7] Alle elezioni Yamina ha ottenuto sette seggi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Talks with a Tel Aviv Settler, in Haaretz, 22 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Meet the most surprising candidate of "Jewish Home", in NRG, 26 novembre 2012.
  3. ^ (EN) T. O. I. staff, Raoul Wootliff, Bennett, Shaked quit Jewish Home, announce formation of ‘The New Right’, su www.timesofisrael.com. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  4. ^ (EN) Michael Bachner, Squabbling among right-wing parties persists after Netanyahu-Smotrich scrap, in The Times of Israel. URL consultato il 13 agosto 2019.
  5. ^ (EN) Ayelet Shaked to head New Right list [collegamento interrotto], su en.globes.co.il, 21 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Jeremy Sharon, New Right and URP seal political union deal, in The Jerusalem Post, 30 luglio 2019. URL consultato il 13 agosto 2019.
  7. ^ (EN) United Right to run under name 'Yemina', in Arutz Sheva, 12 agosto 2019.

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