Ayelet Shaked

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Ayelet Shaked
AYELET SHAKED.jpg
Ayelet Shaked nel 2011

Ministro dell'interno
In carica
Inizio mandato 13 giugno 2021
Capo di Stato Reuven Rivlin
Isaac Herzog
Capo del governo Naftali Bennett
Predecessore Aryeh Deri

Ministro della Giustizia
Durata mandato 14 maggio 2015 –
4 giugno 2019
Capo di Stato Reuven Rivlin
Capo del governo Benjamin Netanyahu
Predecessore Tzipi Livni
Successore Amir Ohana

Membro della Knesset
In carica
Inizio mandato 3 ottobre 2019
Gruppo
parlamentare
Yamina

Durata mandato 5 febbraio 2013 –
30 aprile 2019
Gruppo
parlamentare
La Casa Ebraica (fino al 30/12/2018)
Nuova Destra (dal 30/12/2018)

Dati generali
Partito politico La Casa Ebraica (2013-2018)
Nuova Destra (dal 2018)
Titolo di studio Laurea in ingegneria elettrica ed informatica
Università Università di Tel Aviv

Ayelet Shaked (Tel Aviv, 7 maggio 1976) è una politica israeliana, attualmente Ministro dell'Interno nel Governo Bennett, dal 13 giugno 2021. Precedentemente ha ricoperto l'incarico di Ministro della Giustizia nel Governo Netanyahu IV, ed è membro della Knesset dal 3 ottobre 2019, dopo già esserlo stata dal 5 febbraio 2013 fino al 30 marzo 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ayelet Shaked è nata a Tel Aviv il 7 maggio 1976, con il nome di Ayelet Ben-Shaul. Sua madre era un’insegnante aschenazita, figlia di alcuni membri della Prima Aliyah, mentre il padre, contabile, era figlio di una donna irachena emigrata in Israele negli anni ’50 [1].

Dopo aver prestato servizio nelle IDF, all’interno della Brigata Golani, ha conseguito la laurea in ingegneria elettrica ed informatica, presso l’Università di Tel Aviv. Successivamente ha iniziato a lavorare per la Texas Instruments, prima come ingegnere informatico poi come responsabile del marketing [2] [3].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Prime attività politiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 fino al 2008 è stata direttrice dell’ufficio di Benjamin Netanyahu, allora leader dell’opposizione. In questa veste ha conosciuto Naftali Bennett, con il quale ha fondato, nel 2010, il movimento extraparlamentare “My Israel”. Nel 2011 si è resa protagonista di una dura campagna contro l’immigrazione clandestina dai paesi africani verso Israele, criticando apertamente anche la Galei Tzahal, la radio ufficiale delle IDF [4]. Nel gennaio 2012 entrò nel Likud, che tuttavia lasciò nel giugno 2012 per aderire a La Casa Ebraica. Con quest’ultima formazione venne candidata alle elezioni parlamentari del 2013, risultando eletta.

Ayelet Shaked in un servizio di Channel 2

Ministro della Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente di Israele Reuven Rivlin insieme ad Ayelet Shaked, durante le consultazioni successive alle elezioni parlamentari del 2015

Alle elezioni parlamentari del 2015 venne rieletta alla Knesset per La Casa Ebraica, e venne nominata Ministro della Giustizia nel governo Netanyahu IV, a seguito delle trattative per la formazione del governo. Da ministro si adoperò fin da subito per le colonie in Giudea e Samaria, annunciando a luglio 2015 la formazione di un comitato per la loro stabilizzazione giuridica [5]. Nel gennaio 2016 invece sponsorizzò un disegno di legge sulle ONG, il quale prevedrebbe che le organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti da altri stati siano classificate come tali. Mentre nel giugno 2016 supportò l’approvazione della legge contro il terrorismo, approvata dopo sei anni di lavori [6]. Ha cessato il suo incarico di Ministro della Giustizia il 4 giugno 2019.  

Ayelet Shaked, insieme al Presidente di Israele Reuven Rivlin e alla ex Presidente della Corte Suprema Israeliana Miriam Naor

Tornate elettorali del 2019 ed elezioni del 2020[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2018, in vista delle elezioni parlamentari dell’aprile del 2019 ha abbandonato La Casa Ebraica, per formare insieme a Naftali Bennett un nuovo partito: Nuova Destra. Tuttavia alle elezioni, a differenza di tutte le previsioni, il partito non riuscì a superare la soglia di sbarramento del 3,25% e di conseguenza non ottenne nessun seggio alla Knesset [7]. Dopo la sconfitta, Shaked annunciò che si sarebbe ritirata dalla politica a tempo indeterminato [8]. Dopo il fallimento di Benjamin Netanyahu nella formazione di un nuovo governo, furono indette nuove elezioni per il settembre 2019.

Il 21 luglio 2019 Naftali Bennett annunciò che avrebbe lasciato la guida della Nuova Destra e che l’avrebbe affidata ad Ayelet Shaked [9]. Shaked accettò l’incarico e affermò di voler costituire una coalizione di partiti di destra. Pochi giorni dopo, il 29 luglio, annunciò la nascita di “Yamina”, una coalizione formata da Nuova Destra, dalla Casa Ebraica e dalla Tkuma [10]. La lista ottenne 6 seggi, ma l’ennesimo fallimento di Netanyahu nella formazione di un nuovo governo portò a nuove elezioni, tenutesi nel marzo del 2020, nelle quali Shaked venne rieletta. Dopo mesi di trattative nacque il governo Netanyahu V, rispetto al quale Yamina si posizionò all’opposizione. L’esperienza di governo però si interruppe bruscamente nel dicembre 2020, a causa di alcune controversie nella maggioranza, portando Israele a nuove elezioni [11].

Ministro dell'Interno[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni parlamentari del 2021, Yamina ottenne 7 seggi e Shaked fu rieletta. Dopo il fallimento di Netanyahu nel formare un governo stabile, Yamina decise di collaborare con Yesh Atid, il principale partito di opposizione, per formare un governo di unità nazionale. Al termine delle trattative nacque il governo Bennett, all’interno del quale Ayelet Shaked ricopre attualmente l’incarico di Ministro dell’Interno.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ayelet Shaked è sposata dal 2004 con Ofir Shaked, ex pilota di caccia dell’Heyl Ha'Avir. Insieme hanno due figli, un maschio ed una femmina, e vivono a Tel Aviv.

Workshop su Wikipedia[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 Agosto 2010 ha organizzato un laboratorio per aspiranti redattori di Wikipedia. Durante l'evento il collega Naftali Bennett ha dichiarato che "Yesha Council e My Israel hanno organizzato una giornata istruttiva per redattori wiki. L'obiettivo della giornata è quello di insegnare come modificare Wikipedia, che è la prima fonte di informazione al mondo. Per esempio, se qualcuno cerca "Gaza Flotilla" vogliamo esserci, vogliamo essere le persone che influenzano cosa è scritto, com'è scritto, e assicurarci che sia equilibrato e di natura sionista."

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (HE) מאת אורטל בן דיין, השקד פורחת - ראיון עם איילת שקד, su מגזין את, 27 gennaio 2015. URL consultato il 14 luglio 2021.
  2. ^ (HE) שיחה עם מתנחלת תל אביבית, su Haaretz הארץ. URL consultato il 14 luglio 2021.
  3. ^ www.makorrishon.co.il, https://www.makorrishon.co.il/nrg/online/54/ART2/417/508.html. URL consultato il 14 luglio 2021.
  4. ^ www.mako.co.il, https://www.mako.co.il/video-blogs-ayelet-shaked/Article-3eef040728ca331006.html. URL consultato il 14 luglio 2021.
  5. ^ (EN) Justice Minister: Remove legal ambiguity from settlements, su Ynetnews, 21 luglio 2015. URL consultato il 14 luglio 2021.
  6. ^ (EN) Terror bill passes into law, su The Jerusalem Post | JPost.com. URL consultato il 14 luglio 2021.
  7. ^ (EN) Jacob Magid, How did 2 of Israel’s most prominent ministers end up outside the 21st Knesset?, su www.timesofisrael.com. URL consultato il 14 luglio 2021.
  8. ^ (EN) Raoul Wootliff, Reeling from New Right loss, Shaked says she’s leaving politics, for now, su www.timesofisrael.com. URL consultato il 14 luglio 2021.
  9. ^ (EN) Ayelet Shaked to head New Right list, in Globes, 21 luglio 2019. URL consultato il 14 luglio 2021.
  10. ^ (EN) United Right to run under name 'Yemina', su Israel National News. URL consultato il 14 luglio 2021.
  11. ^ (EN) Raoul Wootliff, Israel calls 4th election in 2 years as Netanyahu-Gantz coalition collapses, su www.timesofisrael.com. URL consultato il 14 luglio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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