Annalena Baerbock

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Annalena Baerbock
20180120 AB HH.png

Presidente dell'Alleanza 90/I Verdi
In carica
Inizio mandato 27 gennaio 2018
Predecessore Simone Peter
Cem Özdemir

Dati generali
Partito politico Alleanza 90/I Verdi
Titolo di studio Master of Laws
Università Università di Amburgo
Scuola di Economica e Scienze Politiche di Londra
Professione Esperta di Diritto internazionale
Firma Firma di Annalena Baerbock

Annalena Charlotte Alma Baerbock (Hannover, 15 dicembre 1980) è una politica tedesca, dal 2018 presidente del partito ambientalista Alleanza 90/I Verdi, carica che ricopre assieme a Robert Habeck.

Dal 2013 è inoltre una deputata presso il Bundestag, il parlamento federale tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Hannover, nello stato della Bassa Sassonia[1].

Ha studiato dal 2000 al 2004 Scienze politiche e Diritto pubblico presso l'Università di Amburgo. Nel 2005 si è laureata con un master in Diritto pubblico internazionale alla Scuola di Economia e Scienze Politiche di Londra. Nello stesso anno svolge un tirocinio presso l'Istituto britannico di Diritto internazionale e comparato.

Dal 2005 al 2008 ha lavorato nell'ufficio dell'eurodeputata verde Elisabeth Schroedter. Dal 2008 al 2009, ha lavorato come consigliera per gli affari esteri e le politiche di sicurezza per il gruppo parlamentare del partito Alleanza 90/I Verdi al Bundestag.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Baerbock si è iscritta al partito Alleanza 90/I Verdi nel 2005. Nell'ottobre del 2008 è stata eletta nel Consiglio di amministrazione della sezione di Brandeburgo del suo partito, per poi essere eletta presidente di tal Consiglio, carica mantenuta fino al 2013. In più ha fatto parte del Consiglio amministrativo del Partito Verde Europeo dal 2009 al 2012.

Deputata del Bundestag[modifica | modifica wikitesto]

Baerbock si è candidata, senza successo, alle elezioni per il Bundestag nel 2009. Tuttavia riuscì ad essere eletta durante le elezioni del 2013.

Durante il suo primo mandato, Baerbock ha fatto parte del Comitato per gli Affari economici ed energetici e del Comitato per gli Affari europei. Ha anche presieduto all'interno del suo gruppo parlamentare le discussioni sulle politiche climatiche. Per questo motivo ha partecipato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Varsavia (nel 2013), a Lima (nel 2014), a Parigi (nel 2015) e a Marrakesh (nel 2016).

Annalena Baerbock al Bundestag nel 2019

Baerbock è stata anche vice-presidente del Circolo parlamentare per l'amicizia Berlino-Taipei.

Durante le elezioni del 2017 è stata la candidata principale nello stato del Brandeburgo e fu nuovamente eletta.

Dopo le tornate elettorali, Baerbock ha preso parte al team del Partito Verde per dialogare, benché senza successo, con la CDU/CSU e l'FDP affinché i verdi potessero entrare nella coalizione di governo[2].

Co-presidente del Partito Verde[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2018 Baerbock è stata eletta co-presidente federale del Partito Verde assieme a Robert Habeck[3] con il 64% dei voti, più della sua sfidante Anja Piel. Ad una convention del partito nel 2019, è stata confermata (insieme a Habeck) per altri due anni di mandato con il 97,1%, il risultato più alto di sempre per una presidente del partito.[4]

Candidata a Cancelliere (2021)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2021 è stata scelta come candidata dei Verdi alle elezioni del 26 settembre per la Cancelleria che apre il dopo Merkel.[5]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposata con Daniel Holefleisch,[6] ha due figlie[7] e vive a Potsdam.[8][9]

Ex atleta nel trampolino elastico, in gioventù ha vinto per tre volte la medaglia di bronzo ai campionati nazionali di ginnastica.[10][11]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Politica energetica, climatica e ambientale[modifica | modifica wikitesto]

Baerbock ha chiesto un'eliminazione graduale del carbone entro il 2030, un limite di velocità di 130 chilometri all'ora, e "al più tardi dal 2030" solo l'immatricolazione di nuove auto a zero emissioni in modo da ridurre i gas serra del 70% rispetto al 1990 e ritiene che le tariffe climatiche siano concepibili. Propone di fissare a 60 euro la tonnellata il costo delle emissioni di CO2 già dal 2023 contro i 55 euro nel< 2025 indicati dalla maggioranza Cdu-Csu/Spd. "Le sovvenzioni agricole dovrebbero basarsi sul bene comune, non sulla regione. Gli agricoltori dovrebbero essere in grado di guadagnare dalla protezione del clima", e le popolazioni animali e la produzione di carne dovrebbero essere "significativamente ridotte". Inoltre nuove regole per gli allevamenti: lotta alla carne low cost e ogni allevamento non potrà tenere capi di bestiame per più di mille chili ogni ettaro di superficie. Per loro, "la politica climatica non è una contraddizione con l'economia" e si tratta di "portare la Germania nel 21º secolo come luogo industriale - alla luce dell'accordo sul clima di Parigi". Entro il 2035 i voli interni tedeschi diventeranno nei tragitti brevi superflui migliorando la rete ferroviaria. Infine i Verdi hanno il "principio di apertura alla tecnologia".

Politica europea per i migranti[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della giornata mondiale contemporanea dei rifugiati e del vertice UE, Baerbock ha chiesto il 20 giugno 2019 ai capi di Stato e di governo di "decidere finalmente una quota generosa per il volo legale verso l'Europa", nonché una distribuzione congiunta dei rifugiati e un programma immediato per istituire una missione europea di salvataggio marittimo.

Dopo un grave incendio nel campo profughi greco di Moria nel 2020, Baerbock ha chiesto alla Germania di accogliere 5.000 persone vulnerabili, e che i campi greci siano evacuati e le persone portate in salvo. Ha aggiunto che "la Germania deve agire non solo da oggi, ma per anni". Ha inoltre proposto l'istituzione di strutture di prima accoglienza alle frontiere esterne dell'UE, dove i rifugiati possano essere "rapidamente registrati, sottoposti a un controllo di sicurezza e all'abbinamento dei dati" in modo che possano essere distribuiti il più rapidamente possibile nell'UE e quindi avviare procedure di asilo.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Baerbock chiede "un più forte impegno comune europeo per la politica di difesa". Ha detto: "L'Europa gira da anni, l'amministrazione Trump ha voltato le spalle al mondo. Il divario che si è creato è colmato da Stati autoritari". Quindi, se l'Occidente non vuole lasciare il campo a Stati come Cina, Russia o Turchia, l'Europa deve prendere più sul serio il suo "ruolo di pace" nel mondo. Baerbock chiede anche il ritiro di tutte le armi nucleari degli Stati Uniti dall'Europa.

Nel gennaio 2021, Baerbock ha criticato la fondazione ambientale statale del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che dovrebbe anche proteggere l'ulteriore costruzione del gasdotto del Mar Baltico Nord Stream 2 dalle interferenze degli Stati Uniti. Nella FAZ, ha detto: "È semplicemente scandaloso che i fondi russi vengano utilizzati per finanziare una fondazione sotto le spoglie della protezione del clima, che è solo per il completamento del gasdotto. Non solo in termini di politica climatica, ma soprattutto geostrategicamente".

Politica economica[modifica | modifica wikitesto]

La "località industriale Germania" dovrebbe essere mantenuta, ma la crescita deve avvenire "nel senso di un'economia di mercato sociale-ecologica, all'interno dei confini planetari". Occorre introdurre una tassa sui grandi patrimoni e aumentare il salario minimo garantito a 12 euro. Gli obiettivi di protezione del clima devono essere "interconnessi" con la politica economica e promossi, tra le altre cose, il sostegno alle start-up, la digitalizzazione, una più rapida espansione delle infrastrutture e delle reti.

Gestione della pandemia[modifica | modifica wikitesto]

Annalena Baerbock al Bundestag (2020)

Al fine di migliorare l'apprendimento scolastico dei bambini durante la pandemia di COVID-19, Baerbock ha presentato un "piano in 8 punti" nel novembre 2020, in cui ha proposto, tra l'altro: filtri dell'aria mobili per le aule, modelli changing anche per gli scuolabus, test rapidi per il COVID, riunioni di apprendimento a distanza per gli insegnanti, un adattamento "a misura di bambino" delle regole di quarantena, un'apertura anche per i fornitori stranieri di reti a banda larga, l'istituzione di un "Centro federale per l'educazione digitale e mediatica", il reclutamento di "contatti digitali" nelle scuole, l'uso di biblioteche e musei come spazio di apprendimento per i bambini socialmente svantaggiati. Ha anche chiesto il diritto all'assistenza all'infanzia per i genitori single, l'assistenza di emergenza in tutte le scuole e asili nido e un "benefit COVID per ogni bambino".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Annalena Baerbock ans Robert Habeck, German Greens, elect new leadership duo, su politico.eu.
  2. ^ (DE) Wahlticker Trittin und Kretscmann im Jamaika Sondierungsteam der Gruenen, su wiwo.de.
  3. ^ http://www.spiegel.de/#action=404&ref=hpinject404
  4. ^ (DE) Kommt Deutschland 2021 noch an den Grünen vorbei, Frau Baerbock?, su bild.de. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  5. ^ Gerrmania: è Baerbock la candidata dei Verdi alla Cancelleria, su ansa.it, 19 aprile 2021. URL consultato il 19 aprile 2021.
  6. ^ (DE) Berliner Bühne: Der „Kloppo“ der Grünen, su rp-online.de, 13 settembre 2011. URL consultato il 18 novembre 2019.
  7. ^ (DE) Für ihre Töchter, in tagesspiegel.de, 12 dicembre 2017. URL consultato il 18 novembre 2019.
  8. ^ (DE) Birgit Marschall, Das Machtsystem der Grünen-Doppelspitze, in Politik & Kommunikation Nr. 128, 18 maggio 2018. URL consultato il 18 novembre 2019.
  9. ^ (DE) Thorsten Metzner, Annalena Baerbock, Grüne, in Der Tagesspiegel, 20 ottobre 2013. URL consultato il 18 novembre 2019.
  10. ^ (DE) Ich bin leidenschaftliche Europäerin, su deutschlandfunk.de, 21 gennaio 2018. URL consultato il 18 novembre 2019.
  11. ^ (DE) Was Annalena Baerbock beim Trampolinspringen fürs Leben gelernt hat, su stern.de. URL consultato il 20 gennaio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN4466152381778901950009 · GND (DE115604068X · WorldCat Identities (ENviaf-4466152381778901950009