Bielorussia

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Bielorussia
Bielorussia – Bandiera Bielorussia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Bielorussia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Bielorussia
Nome ufficiale (BE) Рэспубліка Беларусь
(RU) Республика Беларусь
Lingue ufficiali Bielorusso e russo[1]
Capitale Coat of arms of Minsk.svg Minsk  (2.018.281 ab. / 2019)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Presidente Aljaksandr Lukašėnka
Primo ministro Siarhiej Rumas
Indipendenza Dall'URSS
27 luglio 1990 (dichiarata),
25 agosto 1991 (riconosciuta)
25 dicembre 1991 (completa)
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945
(membro fondatore)
Superficie
Totale 207 600 km² (84º)
% delle acque 1,4%
Popolazione
Totale 9 475 174 ab. (2019) (91º)
Densità 45,8 ab./km²
Tasso di crescita -0,18% (2012)[2]
Nome degli abitanti Bielorussi
Geografia
Continente Europa orientale
Confini Polonia, Lituania, Russia, Ucraina, Lettonia
Fuso orario UTC+3
Economia
Valuta rublo bielorusso
PIL (nominale) 60 000[3] milioni di $ (2019)
PIL pro capite (nominale) 6 477 $ (2019)
PIL (PPA) 195 000 milioni di $ (2019)
PIL pro capite (PPA) 20 820 $ (2019)
ISU (2017) 0,808 (molto alto) (53º)
Fecondità 1,4 (2010)[4]
Consumo energetico 0,38 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 BY, BLR, 112
TLD .by
Prefisso tel. +375
Sigla autom. BY
Inno nazionale My, belarusy
Festa nazionale 3 luglio
Bielorussia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente RSS Bielorussa RSS Bielorussa
(Unione Sovietica Unione Sovietica)
 

Coordinate: 53°31′42″N 28°02′48″E / 53.528333°N 28.046667°E53.528333; 28.046667

La Bielorussia o Russia Bianca (in bielorusso: Белару́сь?, traslitterato: Belarus' ), ufficialmente Repubblica di Bielorussia, è uno stato che si trova nell'Europa orientale. Confina a ovest con Polonia e Lituania, a est con la Russia, a sud con l'Ucraina e a nord con la Lettonia; è uno stato senza sbocco al mare con corsi d'acqua navigabili.

La Bielorussia è una repubblica presidenziale, l'attuale presidente è Aljaksandr Lukašėnka, che governa il paese dal 1994. È considerato l'ultimo dittatore d'Europa[5], o addirittura ultimo tiranno d'Europa [6].

Le lingue ufficiali sono il bielorusso ed il russo[1] dal 1995. È l'unico Paese in Europa nel quale è ancora in vigore la pena di morte.[7][8]

Ci sono diverse ipotesi sull'origine del nome, nessuna confermata da prove certe. Una si basa sul fatto che l'etnia bielorussa si è formata dalle interazioni tra etnie slave e baltiche. La radice "balt-" significa "bianco" nelle lingue del ceppo baltico: "mar Baltico", Balta jura in Lituano, vuol dire letteralmente "mare bianco"[9]. Quindi "Balta Rusija" potrebbe essere stata l'originale autodenominazione, piuttosto che una successiva derivata dalla "Russia". Altre lo fanno derivare dal colore predominante degli abiti tradizionali in lino grezzo o da quello dei capelli. Un'altra teoria fa risalire l'etimologia del termine Belarus' a una corrispondenza, tipica dei toponimi di origine slava, tra i colori e i punti cardinali: secondo quest'ipotesi il colore bianco sarebbe stato associato dagli antichi slavi all'Ovest, pertanto la Belarus' non sarebbe altro che la "Rus' occidentale". A supporto di questa teoria si adduce l'etimologia del toponimo Belgrado, in serbo Beograd, cioè "città bianca" ovvero "città dell'Ovest". Esempi simili di nomi "colorati" nelle etnie slave sono i Serbi Bianchi e i Croati Bianchi.

Nel 2018, la Bielorussia si è classificata al 53º posto su 189 Paesi dell'Indice di sviluppo umano dell'ONU ed è nel gruppo di Stati con "sviluppo molto elevato". Con un sistema sanitario efficiente, ha un tasso di mortalità infantile molto basso di 2,9 (rispetto a 6,6 in Russia o 3,7 nel Regno Unito). Il tasso di medici pro capite è di 40,7 per 10.000 abitanti (26,7 in Romania, 32 in Finlandia, 41,9 in Svezia) e il tasso di alfabetizzazione è stimato al 99%. Secondo il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, il coefficiente di Gini è uno dei più bassi in Europa (tuttavia meno basso di quello italiano).[10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce di presenza umana risalgono al paleolitico (100 000-40 000 anni fa). I primi insediamenti compaiono 27 000-24 000 anni fa. Fra il VII e IX secolo il territorio era abitato dalle popolazioni baltiche dei Dregovici, Kriviči e Radimici. Le prime compagini statali furono i Principati di Polock, di Turov e di Smolensk. Le prime testimonianze scritte riguardo a Polock sono datate all'862. Il primo principe che conosciamo è Rogvolod. Il principato di Polock raggiunge la massima potenza nell'XI secolo sotto il governo di Vceslav Charodey "Il Mago". Con il diffondersi del Feudalesimo i principati di Polock e Turov si divisero in compagini minori.

Piazza della Vittoria, Minsk
Guerriglia bielorussa durante la Seconda guerra mondiale

Alla fine del X secolo inizia a diffondersi il Cristianesimo secondo il rito bizantino. Ciò favorisce lo sviluppo della cultura, la comparsa della pittura e della letteratura. All'inizio del XIII secolo comincia a formarsi la lingua bielorussa. Nel XIII secolo i territori della Bielorussia, insieme a parte di quelli dell'odierna Lituania, formano il Granducato di Lituania, con capitale Novogorodok, nel 1323 la capitale viene trasferita a Vilnius. Il Granducato raggiunse il culmine della propria potenza sotto il governo del granduca Vitoldo.

Teatro Regionale di Homel'

I confini dello Stato si estendevano dal Mar Baltico fino al Mar Nero. Grande importanza per il consolidamento dello Stato ebbe la vittoria in alleanza con la Polonia nella Battaglia di Grunwald (1410) contro l'Ordine Teutonico. Nel XVI secolo venne stabilizzata la struttura statale con gli statuti del 1529, 1566 e 1588. Lo Stato era governato dal gran principe e dalla nobiltà feudale. La lingua ufficiale era l'antico bielorusso.Fra il 1558 e il 1583 entra in conflitto con il principato di Mosca. Le pesanti sconfitte quali la caduta nelle mani delle truppe dello zar Ivan il Terribile della città di Polack e al dimezzamento della popolazione bielorussa determinano la necessità dell'unione con il regno della Polonia in uno Stato federale nel 1569.

Il Granducato mantiene la propria autonomia e grazie all'unione sconfigge il principato di Mosca conquistando la regione Baltica di Livonia. Nel 1596, con l'Unione di Brest, si raggiunge un compromesso anche sul piano religioso e nasce la Chiesa uniate: i cristiani bielorussi del Granducato di Lituania riconoscono i dogmi e l'autorità papale, ma conservano il rito bizantino. Nel XVII secolo, approfittando dei contrasti dovuti alla Riforma protestante, alla crisi economica e alla guerra antifeudale, la Russia si impadronisce di gran parte della Bielorussia. Ne consegue un grande regresso economico e calo demografico.

Evoluzione della Polonia e della Bielorussia dal 1635 a oggi

Fra il 1700 e il 1721 la Bielorussia fu teatro del conflitto tra Russia e Svezia che provocò un'altra crisi economica, superata solo nella seconda metà del XVIII secolo. Nel XVIII secolo lo Stato nato dall'unione del regno della Polonia e del Granducato di Lituania venne diviso tra Russia, Prussia e Austria.

La Bielorussia fu il principale campo di battaglia della campagna russa di Napoleone e qui si svolse la battaglia della Beresina. Nel 1831 scoppiò una rivolta patriottica per la liberazione dall'Impero Russo, rivolta che fu sedata con conseguente indebolimento dei cattolici e della nobiltà, poiché la rivolta fermentò in questi strati della popolazione. Nel 1839 fu proibita la Chiesa uniate. Nel 1861 venne abolita la servitù della gleba. In Polonia, Bielorussia-Lituania e Lettonia scoppiò la Rivolta di gennaio per la liberazione dallo zarismo, anche questa volta fallita. L'obbiettivo di queste rivolte era di ricreare la Confederazione polacco lituana che c'era stata.Lo sviluppo del movimento democratico porta alla nascita nel 1903 del primo partito politico nazionale e alla rinascita della cultura bielorussa. Con l'entrata della Russia nella Prima guerra mondiale, il territorio bielorusso di nuovo diventa teatro di cruenti eventi bellici. Dal 1915 al 1918 le truppe tedesche occupano parte della Bielorussia e a marzo del 1918 l'intero territorio.

Il 25 Marzo 1918, i rappresentanti del movimento nazionale proclamano la creazione della Repubblica Popolare Bielorussa (Беларуская Народная Рэспубліка), che viene riconosciuta dalla Lituania e dall'Ucraina dalla Polonia e dalla Germania. Missioni diplomatiche vengono mandate in Svizzera, Danimarca, Stati Uniti. Con l'avanzata dell'Armata Rossa e il ritiro delle truppe tedesche il governo della Repubblica Popolare Bielorussa è costretto all'esilio. Nel 1919 viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, la RSSB. Questo porta alla perdita di territori bielorussi assegnati in parte alla Polonia (Bialostok), alla Russia (Smolensk) e alla Lituania (Vilnius), dove abitavano persone di etnia bielorussa.

Nel 1921 i territori occidentali della Bielorussia passano alla Polonia. Nel 1922 i territori orientali vengono occupati dalle guardie rosse. Nasce in tal modo la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa che viene a far parte dell'URSS. Nel 1939, a seguito del patto fra la Germania nazista e l'URSS, quest'ultima invade da est la Polonia, che viene sconfitta in poche settimane. I territori occidentali della Bielorussia tornano a far parte della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa. Nel 1941 la Bielorussia viene occupata dalle truppe tedesche che iniziarono l'invasione da Brėst in cui i soldati sovietici resistettero valorosamente per molto tempo nonostante la netta inferiorità numerica. Nel 1943 le autorità tedesche, per migliorare l'assoggettamento del territorio bielorusso, istituirono uno stato fantoccio filo-fascista denominato Consiglio Centrale Bielorusso inserito nel Reichskommissariat Ostland. Ed è in questo contesto critico che nasce il movimento di lotta partigiana che coinvolge più di 400.000 persone. Nel luglio del 1944 le truppe sovietiche assieme ai partigiani bielorussi scacciano definitivamente i nazisti tedeschi e l'intera Bielorussia viene liberata e riannessa all'URSS. Durante il conflitto sono state rase al suolo dai nazisti tutte le città medio-grandi, un numero considerevole di villaggi rurali è stato bruciato insieme agli abitanti, è morto un terzo della popolazione e tutte le industrie sono state distrutte. Minsk, la capitale, venne distrutta per la 18ª volta in meno di mille anni di storia.

Nel 1986, a causa dell'incidente alla centrale atomica di Černobyl', le regioni (voblasci) di Homel', Mahilëŭ e parte di quelle di Brėst, Minsk e Hrodna vengono contaminate dalle radiazioni.

La Bielorussia si rende indipendente dall'URSS il 27 luglio 1990 e l'indipendenza viene riconosciuta il 25 agosto 1991. La Bielorussia è uno degli stati membri fondatori della CSI, la cui sede amministrativa si trova tuttora a Minsk, adesione ratificata il 10 dicembre 1991. Il 15 marzo 1994 viene approvata la nuova costituzione. Il 10 luglio 1994 Aljaksandr Lukašėnka viene eletto primo presidente della repubblica. Lukašėnka rifiuta le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale e mantiene gran parte degli apparati pubblici esistenti, differenziando la politica economica bielorussa da quella adottata da quasi la totalità delle ex repubbliche sovietiche. La Bielorussia è l'unica repubblica ex-sovietica ad avere il servizio segreto denominato ancora KGB.

Nel 1996 viene fondata l'Unione Russia-Bielorussia, entità sovranazionale che riavvicina i due Paesi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Bielorussia.
Bielorussia da satellite
Dicembre 2002

La Bielorussia si trova nell'Europa Orientale. Ha una superficie di 207 600 km²; non ha sbocco al mare, ma ha 11 000 laghi. Viene attraversata da quattro fiumi principali: il Nëman, il Pryp"jat', il Dnepr (che si dirige verso l'Ucraina per sfociare nel Mar Nero) e la Dvina occidentale (che attraversa le regioni settentrionali del Paese). La Bielorussia è relativamente pianeggiante e ricca di paludi. Il più grande territorio paludoso è la Polesia.

Il suo punto più alto è la Dzjaržynskaja Hara (monte Dzeržinskij), con 345 m, mentre il punto più basso è sul fiume Neman, a 90 m.

Le risorse naturali della Bielorussia sono foreste, depositi di torba, piccole quantità di petrolio e gas naturale, granito, pietra calcarea dolomitica, marna, gesso, sabbia, ghiaia e argilla.

Il territorio settentrionale fa parte della Regione biogeografica boreale.

È formata da estese pianure e basse colline; a sud presenta zone paludose in parte bonificate; a nord est un'ampia zona dei laghi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La Bielorussia è caratterizzata da clima continentale con notevoli escursioni termiche. Le temperature medie invernali si aggirano sui -6 e -10 °C e possono scendere sotto i -18 °C. Nelle notti invernali non è difficile raggiungere i -30 °C, anche se mediamente la temperatura si mantiene sui -20 °C. La neve copre il suolo per 3-4 mesi. Le precipitazioni non sono particolarmente abbondanti, rimanendo ovunque sotto i 750 mm/anno[11], con apporti maggiori in estate sotto forma di violenti temporali o di rovesci.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Andamento della popolazione della Bielorussia dal 1989 al 2007

La popolazione bielorussa sta subendo un periodo storico di sensibile diminuzione della natalità, quindi con prevalenza dei morti sui nati e un conseguente invecchiamento della popolazione. Infatti il tasso di mortalità è del 14,7 per mille mentre quello di natalità è del 10,4 per mille. La mortalità infantile è del 13 per mille e la speranza di vita è di 68,73 anni.

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione bielorussa fa parte del gruppo etnico dei bielorussi che costituisce l'83,7% del totale su una popolazione di 9 470 400 persone. I russi sono il secondo gruppo etnico più grande. Seguono i polacchi e gli ucraini. La minoranza polacca è concentrata principalmente nella regione di Hrodna, gli ucraini sono invece maggiormente presenti nel sud-ovest del paese. Ci sono poi altre piccole minoranze etniche, quali ebrei, armeni, tatari, rom, azeri, lituani e altri ancora. Seguono le percentuali dei gruppi etnici secondo i dati del censimento del 2009:


Religione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2011, il 58,9% della popolazione è credente, mentre il 41,1% della popolazione non è religioso. Tra i religiosi, il 48,3% della popolazione è membro della Chiesa ortodossa bielorussa (esarcato della Chiesa ortodossa russa), il 7,1% sono cristiano-cattolici ed il 3,3% sono membri di altre religioni.[12]

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

Le lingue ufficiali dello Stato sono il bielorusso e il russo[1] dal 1995. Sebbene entrambe siano ufficiali e gran parte delle indicazioni siano scritte in bielorusso, la popolazione tende a parlare il russo. È molto difficile trovare una persona che parli solo bielorusso, mentre è facile il contrario. Il russo è la lingua usata dal 70% della popolazione, contro il 23% del bielorusso; il resto è rappresentato da minoranze linguistiche, tra cui polacco e ucraino.[1]

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

La Bielorussia, indipendente dal 1991, è una repubblica presidenziale, governata da un presidente, dal 1994 Aljaksandr Lukašėnka, e dall'Assemblea nazionale, il parlamento. Secondo la costituzione del 1994 l'elezione del presidente dovrebbe avvenire ogni cinque anni; tuttavia nel 1996 il termine fu prorogato a sette quando Lukašėnka chiese con un controverso referendum di estendere il mandato presidenziale da cinque a sette anni, col risultato che le elezioni presidenziali previste per il 1999 furono rimandate al 2001. Il referendum di estensione del 1996 fu denunciato come un "fantastico" falso da Viktar Hanchar, il funzionario elettorale capo, che fu rimosso dal suo incarico durante la campagna e sparì misteriosamente nel 1999[13].

L'Assemblea Nazionale è un parlamento bicamerale e comprende i 110 membri della Camera dei Rappresentanti (camera bassa) e i 64 membri del Consiglio della Repubblica (camera alta).

La Camera dei Rappresentanti ha il potere di nominare il primo ministro, di apportare modifiche alla costituzione e di promuovere un voto di fiducia nei confronti del primo ministro, inoltre svolge funzioni consultive, predisponendo pareri in materia di politica interna ed estera.

Il Consiglio della Repubblica ha il potere di scegliere i vari funzionari di governo e di approvare o respingere le leggi varate dalla Camera dei Rappresentanti.

Ogni camera ha la facoltà di opporsi alle leggi redatte dalle autorità locali, se contrarie alla costituzione bielorussa.

Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione della Bielorussia è stata adottata tre anni dopo la dichiarazione d'indipendenza dall'URSS, nel 1994.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Al più alto livello amministrativo, la Bielorussia è divisa in 6 regioni (вобласці - voblasci, pron. ['vobɫasʲtsʲ]; sing. вобласць - voblasć) e un territorio della capitale (gorad, ovvero "città"), ossia la città di Minsk.

Subdivisions of Belarus.png
  1. Città di Minsk
  2. Regione di Brėst (Brėst)
  3. Regione di Homel' (Homel')
  4. Regione di Hrodna (Hrodna)
  5. Regione di Mahilëŭ (Mahilëŭ)
  6. Regione di Minsk (Minsk)
  7. Spiaggia libera a Braslav
    Regione di Vicebsk (Vicebsk)

(Nota: i centri amministrativi sono tra parentesi). Le regioni sono ulteriormente divise in distretti (raëny).

Il centro storico di Minsk e fiume Svisloč

Città principali[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle principali 24 città, fino a 50 000 abitanti, in ordine di popolazione.

# Citta Popolazione Anno
Bielorusso Russo
1 Minsk (Мінск) Minsk (Минск) 2 018 281 2019
2 Homel' (Гомель) Gomel' (Гомель) 536 900 2019
3 Mahilëŭ (Магілёў) Mogilёv (Могилёв) 383 300 2019
4 Vicebsk/ViciebskВіцебск Vitebsk (Витебск) 378 460 2019
5 Hrodna (Гродна) Grodno (Гродно) 373 500 2019
6 Brėst (Брэст) Brest (Брест) 351 000 2019
7 Babrujsk (Бабруйск) Bobrujsk (Бобруйск) 216 800 2019
8 Baranavičy (Баранавічы) Baranoviči (Барановичи) 179 000 2019
9 Barysaŭ (Барысаў) Borisov (Борисов) 142 700 2019
10 Pinsk (Пінск) Pinsk (Пинск) 138 000 2019
11 Orša (Орша) Orša (Орша) 114 100 2019
12 Mazyr (Мазы́р) Mozyr' (Мозырь) 112 300 2019

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Bielorussia e Primi ministri della Bielorussia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Nome
Ministro degli Affari Esteri Uladzimir Makei
Ministro dell'Agricoltura e del Cibo Anatolii Khotko
Ministro della Casa e dei Servizi Urbani Alexandr Terekhov
Ministro del Regolazione Antitrust e del Commercio Vladimir Koltovich
Ministro delle Comunicazioni e della Tecnologia dell'Informazione Kanstantsin Shulhan
Ministro della Cultura Yury Bondar
Ministro della Difesa Andrei Ravkov
Ministro dell'Economia Aleksander Chervyakov
Ministro dell'Energia Viktor Karankevich
Ministro delle Finanze Maxim Yermalovich
Ministro delle Foreste Vitaly Drozhzha
Ministro della Giustizia Oleg Slizhevsky
Ministro delle Infrastrutture Dmitry Mikulionak
Ministro dell'Industria Pavel Utiupin
Ministro dell'Informazione Aliaksandr Karliukevich
Ministro dell'Interno Yuri Karaev
Ministro dell'Istruzione Igor Karpenko
Ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale Irina Kostevich
Ministro delle Risorse Naturali e della Protezione Ambientale Andrei Khudyk
Ministro della Salute Vladimir Karanik
Ministro delle Situazioni d'Emergenza Vladimir Vashchenko
Ministro dello Sport e del Turismo Sergey Kovalchuk
Ministro delle Tasse Collettive Sergey Nalivaiko
Comitato statistico nazionale Inna Medvedeva

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

L`economia della Bielorussia è molto sviluppata. Lo sviluppo economico del paese è in discreto aumento, anche grazie all'industrializzazione nei campi della meccanica, della chimica e del settore tessile. Vicino a Minsk, la capitale, nel Parco Industriale bielorusso-cinese Vjalikij Kamen (Great Stone) si stanno sviluppando anche industrie dedicate alla microelettronica e all'informatica.

Settore automotivo e ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

I mezzi d`opera BELAZ in Siberia
  • Minsky Avtomobilny Zavod (MAZ) - produttore di autocarri diversi, bus, filobus e macchine speciali;
  • Belarusskiy Avtomobilniy Zavod (BELAZ) - uno dai più grandi nel mondo produttori di mezzi d`opera medi e grandi; produce anche trattori aeroportuali e veicoli speciali;
  • Minsky Tractroniy Zavod (MTZ) - produttore di trattori agricoli e macchine speciali;
  • Minsky Zavod Kolesnykh Tjagachey (MZKT) - produttore dei trattori stradali e fuoristrada delle misure grandi;
  • Belkommunmash (BKM) - produttore di filobus, bus elettici, tram;
  • BelGee - produttore di autovetture cinesi Jeely;
  • Mogilevtransmash (MTM) - produttore di rimorchi, semirimorchi e piattaforme stradali;
  • Kupava - produttore di furgoni, chioschi mobili e roulotte;
  • Zavod Neman - produttore degli autobus medi alla chassis IVECO;
  • Amkodor - produttore delle macchine stradali;
  • Stadler Minsk - produttore dei treni elettrici urbani e suburbani, metropolitana e tram;
  • Minskiy Motovelozavod (Minsk Bike Plant) - produttore di motociclette leggere, medie e sportive, biciclette e carrelli per i bambini;
  • Gomselmash - produttore delle macchine agricole e mietitrebbiatrici.
Trattore agricole MTZ-1221.3

Petrolchimica[modifica | modifica wikitesto]

La petrolchimica della Bielorussia è basata principalmente sulle risorse minerarie del sottosuolo.

  • Naftan (Novopolotsk) - raffineria di petrolio, produttore di oli lubrificanti;
  • Mozyrskiy NPZ - raffineria di petrolio, produttore di benzina e gasolio;
  • Polymir (Novopolotsk) - produzione di polyolefini e plastici (LDPE, HDPE, PP, PS);
  • Grondoazot - produttore di fertilizzanti nitrici;
  • Mogilevchimvolokno - produttore di fibre di poliesteri e pellicole in polietilene;
  • Polotskchimvolokno - produttore delle fibre di vetro e materie prime per il settore di isolanti;
  • Grodnochimvolokno - produzione delle poliammidi;
  • Bielorusskaia Kalijnaia Compagnia (BKK) - produttore di fertilizzanti basati a potassio (cloruro di potassio e gli altri);
  • Belshina - produttore dei pneumatici per autovetture, autocarri e bus, mezzi d`opera grandi, trattori agricoli e macchine stradali.
Nuovo modello di pulmino MAZ-281

Microelettronica[modifica | modifica wikitesto]

  • Horizont - produttore degli schermi elettronici e TV;
  • Atlant-M - produttore degli elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici);
  • Vitjaz - produttore degli schermi TV;
  • Great Stone.

Altre fabbriche e stabilimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Mogilevliftmash;
  • Bielorusso stabilimento d`accaio.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il terreno, essendo poco fertile, non è molto adatto alle coltivazioni agricole, anche se fruttano un discreto introito alcune colture specializzate, come quella del lino.

Nel settore primario si coltivano soprattutto cereali e patate e si allevano bovini.

Nel 1986 le regioni meridionali bielorusse furono danneggiate dall'incidente della centrale nucleare di Chernobyl. Questo incidente danneggiò gravemente l'economia della Bielorussia, causando gravi danni da contaminazione radioattiva alle coltivazioni e all'allevamento, oltre che un drastico calo nelle esportazioni. Attualmente dal 5% al 7% della spesa pubblica in Bielorussia è costituito da varie forme di risarcimento dei danni fatti dalla radioattività, per l'inquinamento provocato alla catena alimentare.[14]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo Embraer-195LR di Belavia

Aviazione[modifica | modifica wikitesto]

In Bielorussia operano 6 aeroporti civili tra cui l`aeroporto principale diventa Aeroporto di Minsk. Per la manutenzione degli mezzi aerei lavorano 3 fabbriche speciali (in russo: авиаремонтные заводы) a Minsk, Baranavičy ed Orša.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
Manutenzione e riparazione degli aerei ed elicotteri[modifica | modifica wikitesto]
  • Fabbrica di Aviazione Civile di Minsk;
  • Fabbrica di Aviazione Civile di Baranovici;
  • Orscianskiy AviaRemontniy Zavod (OARZ) - revisione e riparazione capitale di elicotteri (Mi-2, Mi-8, Mi-17, Mi-26) ed aerei cargo Ilyushin Il-76.
Compagnie aeree[modifica | modifica wikitesto]
  • Compagnia aerea bielorussa Belavia Belarusian Airlines;
  • Compagnia aerea cargo TransAviaExport;
  • Compagnia aerea cargo Rubystar;
  • Compagnia aerea cargo Rada Airlines;
  • Compagnia aerea cargo Genex;
  • Compagnia aerea business aviazione BySky.
Il treno Stadler di Ferrovie Bielorusse

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia Bielorussa (in bielorusso: БЧ, in russo: БЖД) - operatore principale statale di trasporto ferroviario passeggeri e cargo.

Trasporto automotivo[modifica | modifica wikitesto]

Bielorussia ha una rete delle strade automotive. Tra ne sono le strade principali:

- M1 (E30) - autostrada Mosca - Minsk - Brest dalla frontiera con la Russia fino alla frontiera con la Polonia (Ponte di Varsavia);

- M2 - Minsk - Aeroporto Nazionale di Minsk;

- M3 - Minsk - Vitebsk;

- M4 - Minsk - Mahilëŭ;

- M5 (E271) - Minsk - Babrujsk - Homel';

- M6 - Minsk - Hrodna - frontiera con la Polonia;

- M7 (E28) - Minsk - frontiera con la Lituania (poi va a Vilnius);

- M8 (E95) - da San Pietroburgo arriva tramite frontiera Russa-Bielorussa (regione di Pskov) - Vitebsk - Orša - Mahilëŭ - Homel' - frontiera con l`Ucraina (regione di Kiev);

- M9 - MCAD (agnello arrotondato Minsk);

L`autostrada M1

- M10 - frontiera con la Russia - Homel' - Pinsk - Kobryn;

- M14 (MCAD-2) - nuovo agnello per il trasporto in transito che permette di evitare avvicinano a Minsk.


Bielorussia ha ben sviluppato trasporto pubblico stradale. La sistema di trasporto pubblica contiene:

- Trasporto urbano e suburbano della Città di Minsk (metropolitana, bus, filobus, tram, treni suburbani);

- Reti di autobus urbano nelle città principali;

- Reti filoviarie a Homel', Mahilëŭ, Vitebsk, Hrodna, Brest, Babrujsk;

- Reti tranviarie a Vitebsk, Navapolatsk e Mazyr);

- Linee suburbane nei tutti i distretti delle regioni di Bielorussia;

- Linee interurbane tra le città e paesi sia di una regione che delle regioni diversi, capitali delle regioni e Capitale dello Stato (Minsk).


Targhe automobilistiche bielorusse

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cucina bielorussa.
Draniki, il piatto nazionale

La cucina bielorussa è formata principalmente di verdure (soprattutto patate), carne (specialmente maiale) e pane. I cibi vengono solitamente cotti lentamente o in umido. Tipicamente i bielorussi fanno una colazione leggera e due pasti abbondanti, con la cena che è il pasto più importante della giornata. Frumento e pani di segale vengono consumati dai bielorussi, ma la segale è più abbondante in quanto le condizioni non permettono la coltivazione del grano. Tradizionalmente per dimostrare ospitalità vengono offerti pane e sale quando si saluta un ospite o un visitatore.[15]

Festività nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altre festività civili e religiose in Bielorussia sono[16]:

Lo scambio dei doni avviene la notte del 31 dicembre, quando secondo la tradizione Babbo Natale, che prende il nome di Nonno Gelo (ded moroz), porta i doni; l'Albero di Natale si chiama "Abete di Capodanno". Esiste anche in Bielorussia la tradizione del Vecchio Nuovo Anno russo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Opera di Minsk

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Letteratura bielorussa.

La letteratura bielorussa e il suo stesso linguaggio di lingua slava si affermano nel XVI secolo con Francysk Skaryna, il primo traduttore della Bibbia in bielorusso e in genere in una lingua orientale.

Nel XX secolo la produzione letteraria bielorussa raggiunge i suoi massimi vertici con Janka Kupala e Jakub Kolas, autore di romanzi di carattere sociale. Inoltre si segnala Svjatlana Aleksievič (in bielorusso: Святлана Аляксандраўна Алексіевіч?; Stanislav, 31 maggio 1948), giornalista e scrittrice bielorussa di lingua russa, insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2015.

E ancora nel XX secolo importante la figura di Vasil'Bykov [18].

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Nel XX secolo importante la figura di Marc Chagall, pittore bielorusso naturalizzato francese di origine ebraica[19].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Chiusura del festival Slavianskiy Bazar

Il concorso e festa musicale annuale Slavianskiy Bazar passa ogni estate nella città di Vitebsk.

Tra i cantanti bielorussi ricordiamo Larisa Aleksandrovskaja e Ruslan Aljachno.

Scienza e tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 luglio 2006: viene lanciato BelKA, il primo satellite della Bielorussia indipendente (lancio fallito).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli atleti bielorussi che si sono maggiormente affermati nel panorama internazionale ricordiamo Natal'ja Šikolenko, nel lancio del giavellotto, medaglia d'oro mondiale ai Campionati del mondo di atletica leggera 1995 disputatisi in Svezia.

Biathlon[modifica | modifica wikitesto]

La squadra bielorussa di biathlon è fra le più forti al mondo. La biatleta Dar"ja Domračava è la più titolata delle olimpiadi con 6 medaglie di cui 4 d'oro. Vanta complessivamente 6 coppe del mondo, di cui una generale. Nadzeja Skardzina è invece la biatleta col più alto numero di "zeri" (gare concluse senza alcun errore al poligono) della storia. Maggior apice della nazionale bielorussa è la vittoria della staffetta olimpica femminile di Pyeongchang 2018.

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

La Bielorussia conta come migliore risultato a livello di nazione il 2º posto nella finale Fed Cup 2017 tra donne. In finale sono state sconfitte dagli USA per 2-3. Le migliori tenniste sono: Viktoryja Azaranka, ex nº 1 del mondo; Aryna Sabalenka, top 40; Aljaksandra Sasnovič, top 50; Nataša Zvereva, ex nº 5; Nastas'sja Jakimava, ex top 50; Vol'ha Barabanščikava, ex top 50; Vol'ha Havarcova, ex top 40 e Taccjana Pučak, ex top 60. I migliori tennisti sono: Maks Mirny, ex top 20; Andrėj Vasileŭski, ex top 60 e Vladimir Volčkov, ex top 40.

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale di hockey su ghiaccio maschile della Bielorussia ha ottenuto un buon quarto posto ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City, nel 2002.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale di calcio della Bielorussia. al momento non ha ottenuto grandi risultati: nata dopo la separazione della Bielorussia dall'URSS, ha come attuale capocannoniere Maksim Ramaščanka, con ben 20 reti e tra i giocatori di rilevo ricordiamo, tra gli altri. Aljaksandr Hleb e Sjarhej Hurėnka.

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bielorussia ai Giochi olimpici.

Tra le atlete olimpiche bielorusse più medagliate ricordiamo Dar"ja Domračava, nel Biathlon, con 4 ori, 1 argento e 1 bronzo.

Prima atleta bielorussa a ottenere una medaglia d'oro olimpica fu Kacjaryna Karstėn, nel canottaggio, ad Atlanta 1996.

L'atleta bielorusso più titolato ai Giochi olimpici è Vital' Ščėrba, nella ginnastica artistica, con 6 ori e 4 bronzi conquistati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) BELARUS, su The World Factbook, Central Intelligence Agency. URL consultato il 3 giugno 2018 (archiviato il 19 gennaio 2018).
  2. ^ (EN) Population growth rate, su CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013 (archiviato il 25 giugno 2014).
  3. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, su imf.org. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato il 19 maggio 2019).
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2010, su data.worldbank.org. URL consultato il 12 febbraio 2013 (archiviato il 23 febbraio 2013).
  5. ^ https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/07/03/news/a-minsk-la-rivolta-della-pantofola-contro-l-ultimo-dittatore-d-europa-1.39036867
  6. ^ https://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2011/12/19/visualizza_new.html_16378688.html
  7. ^ NessunoTocchiCaino.it - Bielorussia
  8. ^ Pena di morte, le inutili crudeltà su chi è rinchiuso senza dignità in attesa di morire, su la Repubblica, 10 ottobre 2018. URL consultato il 4 luglio 2020 (archiviato l'8 dicembre 2019).
  9. ^ Introduzione generale sulla Bielorussia, bielorussia.officialguide. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2016).
  10. ^ Copia archiviata, su newsnet.fr. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato il 1º luglio 2019).
  11. ^ Giovanni Staiano, Il clima della Bielorussia: continentale, con temperature medie di gennaio inferiori a -4 °C, Meteo Giornale S.r.l., 2 marzo 2008. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato il 21 marzo 2016).
  12. ^ Religion and denominations in the Republic of Belarus (PDF), Ministry of Foreign Affairs of the Republic of Belarus. URL consultato il 13 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2017).
  13. ^ (EN) Tenth Anniversary Of Belarus's 'Disappeared'| Archiviato il 13 aprile 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Chernobyl, the accident scenario and its global impact Archiviato il 17 giugno 2010 in Internet Archive..
  15. ^ Canadian Citizenship and Immigration – Cultures Profile Project – Eating the Belarusian Way Archiviato il 20 marzo 2007 in Internet Archive.. Published in 1998. Retrieved 21 March 2007.
  16. ^ Указ Президента Республики Беларусь 26 марта 1998 г. N 157 О государственных праздниках, праздничных днях и памятных датах в Республике Беларусь Archiviato il 1º aprile 2018 in Internet Archive. (RU)
  17. ^ Traduzione: Giornata della vittoria
  18. ^ Copia archiviata, su treccani.it. URL consultato il 3 luglio 2020 (archiviato il 24 dicembre 2019).
  19. ^ https://www.tuttarteonline.it/marc-chagall/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Margarita M. Balmaceda, Living the High Life in Minsk: Russian Energy Rents, Domestic Populism and Belarus' Impending Crisis, 978-615-5225-19-2 Central European University Press 2014
  • Lizaveta Kasmach, "Forgotten occupation: Germans and Belarusians in the lands of Ober Ost (1915–17)", Canadian Slavonic Papers 58, no 4 (2016)
  • Valsecchi, Riccardo 'Prezzi bassi, pochi crimini e niente disoccupazione. Ma la Bielorussia è un bunker', Liberazione, 22.03.2009
  • Valsecchi, Riccardo, 'Intervista a Alexander Milinkevich leader dell'opposizione', Liberazione, 22.03.2009
  • Michael E. Urban, An Algebra of Soviet Power: Elite Circulation in the Belorussian Republic 1966-86 [1 ed.], 0521054885, 9780521054881, 0521372569, 9780521372565, 9780511598890 Cambridge University Press 2008

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