Livonia

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Mappa della Livonia

La Livonia è una regione baltica che si estende attorno al Golfo di Riga, compresa tra l'Estonia a nord e la Lettonia a sud. I livoni sono un popolo di stirpe finnica. Le nazioni finniche occupavano fino al VII secolo tutta la parte centro-settentrionale della Russia Europea. Poi, sotto la spinta dei popoli slavi (prima dell'anno Mille) e dei popoli tedeschi (dopo il Mille), il loro territorio si è progressivamente ridotto alla parte settentrionale dell'area baltica e alla Finlandia. La Livonia non è più un'unità territoriale a sé stante ma, come la Curlandia, parte integrante della Lettonia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crociate del Nord.

Le crociate organizzate nel XII secolo dall'Ordine Teutonico contro gli ultimi pagani d'Europa, provocarono l'effettivo ingresso nella storia dei popoli baltici, fino ad allora rimasti complessivamente isolati nei loro territori. Il nome Livonia compare per la prima volta nel 1186 quando viene costituita la prima diocesi della regione, nella città di Ikšķile (lungo il fiume Dvina). Nel 1201 la sede vescovile viene trasferita nella vicina Riga, città di nuova fondazione, situata alla foce dello stesso fiume Dvina.

Confederazione Livone, 1260 d.C.

Nel 1202 Albrecht von Buxthoeven (Alberto di Buxthoeven), nominato vescovo di Livonia da papa Innocenzo III, fondò l'Ordine cavalleresco dei Portaspada (Fratres Militiae Christi) ai fini di cristianizzare la regione, terra di frontiera del cristianesimo. Ma i livòni non volevano rinunciare ai propri riti pagani. La situazione degenerò quando i missionari cristiani non armati inviati nella regione furono massacrati. Papa Innocenzo III decise allora di proclamare una crociata ed incaricò l'Ordine dei Portaspada di conquistare e controllare la regione.

Terra Mariana[modifica | modifica sorgente]

Nel 1206 Vinne de Rorbach, primo Gran Maestro dell'Ordine, vinse la battaglia di Riga e convertì la Livonia al Cristianesimo. Vinne assunse pertanto il titolo di principe di Livonia (Fürst von Livland). Il successivo ingresso nel Sacro Romano Impero (data ufficiale 1º dicembre 1225) sancì l'entrata del paese baltico sotto l'orbita tedesca. Vinne diede in feudo una parte del suo territorio all'Ordine dei Portaspada.

Nel 1236 i Cavalieri Portaspada persero vicino Bauska la Battaglia di Šiauliai contro i Lituani e dovettero cedere loro la Livonia. La sconfitta determinò la fine dei Portaspada come Ordine indipendente. Il 12 maggio 1237 il feudo posseduto dall'Ordine così come i cavalieri rimanenti vennero inglobati nell'Ordine Teutonico e venne creato l'Ordine di Livonia (Livländischer Orden), come branca separata dell'Ordine teutonico. Inizialmente sottoposto al vescovado di Riga, l'Ordine di Livonia divenne totalmente autonomo nel 1413, costituendo la seconda massima autorità del paese. Nel 1253 il vescovado di Riga inglobò le diocesi di Estonia e Prussia ed assunse il nuovo titolo di Arcivescovado di Riga (data ufficiale: 20 gennaio 1255). Nel 1282 la città di Riga entrò a far parte della Lega anseatica.

Confederazione della Livonia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Confederazione della Livonia.

Nel 1420 venne costituita la Confederazione della Livonia (Livländischer Bund), che includeva l'arcivescovo di Riga, i vescovi delle altre diocesi del territorio, il capo dell'Ordine di Livonia e i grandi feudatari. Nei secoli dal XIII al XVI il nome "Livonia" (o Terra Mariana) corrispose alle terre della Confederazione (le moderne Lettonia ed Estonia). Dal 1530 il titolo di Principe di Livonia venne condiviso fra tre autorità: l'arcivescovo di Riga (massima autorità del paese), il capo dell'Ordine di Livonia (seconda autorità) e il Re di Polonia.

L'ondata protestante che si propagò dalla Germania all'inizio del ‘500 raggiunse dopo qualche decennio anche i paesi baltici. Gottardo Kettler, il capo dell'Ordine di Livonia, si convertì al nuovo credo. Si avviò un processo di riorganizzazione completa del potere in Livonia. Il 28 novembre 1561 entrò in vigore un nuovo Trattato tra Arcivescovo di Riga, Ordine di Livonia, e Gran Principe di Lituania che creò due distinti paesi protestanti: la parte sud diventava Ducato di Curlandia e la parte nord diventava Ducato di Livonia, quest'ultimo in unione (in realtà sottomesso) con la Lituania.

Nei secoli successivi la Livonia compare nei trattati di pace tra le potenze confinanti come premio di guerra.

La Livonia in una mappa del XV secolo.

Nel 1561, durante la Guerra della Livonia, la Livonia cadde sotto il Granducato di Lituania e il Regno russo riconobbe il controllo della Confederazione Polacco-Lituana sulla Livonia solo nel 1582. L'organizzazione della Livonia nella confederazione era:

Livonia svedese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Livonia Svedese.

1621: L'Impero svedese occupa la Livonia e la annette de jure il 3 maggio 1660.

Livonia russa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governatorato della Livonia.

15 luglio 1710: L'Impero russo toglie la Livonia agli svedesi. Il passaggio viene sancito formalmente il 10 settembre

1721: Pace di Nystad.

Durante il XIX secolo la Livonia e la Curlandia beneficiano di uno status di autonomia locale. Ma dal 1889 ritornano sotto il potere centrale di Mosca. La Prima guerra mondiale segna il ritorno all'indipendenza di tutti i paesi baltici. Il trattato di Brest-Litovsk (3 marzo 1918) sancisce, tra l'altro, che Curlandia e Livonia "non sono più soggette alla sovranità russa". I territori baltici, le cui élite religiose e militari avevano sempre parlato tedesco, ritornano nell'area di influenza germanica. La Germania muove le proprie truppe fino ai paesi baltici per proteggerne i confini con la Russia. È tedesca anche l'amministrazione dei territori.

Il 12 aprile 1918 la Livonia entra a far parte del nuovo Stato baltico federale (Baltischer Staat), che si proclama indipendente.

Il 18 novembre 1918 viene proclamata l'indipendenza della Repubblica di Lettonia. Inaspettatamente, nel giro di una sola settimana si verificherà la dissoluzione dello Stato baltico. Da questo momento la Livonia cesserà di avere un'esistenza propria.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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