Confederazione della Livonia

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Mappa della Confederazione della Livonia nel 1260.

La Confederazione della Livonia fu una confederazione di stati che nacque nel 1228 e durò fino al 1560. Era formata da cinque paesi: l'Ordine di Livonia, l'arcivescovato di Riga, il vescovato di Dorpat, il vescovato di Ösel-Wiek ed il vescovato di Curlandia.

Questa divisione era stata creata dal legato pontificio Guglielmo di Modena nel 1228 come compromesso tra la Chiesa e l'Ordine di Livonia, ambedue guidate da tedeschi, dopo che questi avevano conquistato e sottomesso i territori di tribù indigene: Estoni, Livoni, Letgalli, Selonici, Semigalli e Curlandi. La formula prescelta fu che un terzo delle terre andasse all'Ordine di Livonia ed i due terzi restanti alla Chiesa. In realtà, la maggior parte del territorio era controllato dall'Ordine di Livonia, e questo portò a perenni contrasti tra l'Ordine, i vescovi e le città anseatiche, che misero a dura prova la vita della Confederazione. Per tentare di arginare questi contrasti, nel 1419 fu creato il Landtag, ossia un Parlamento. La città di Walk fu scelta per ospitare questo organo. Ma i contrasti non diminuirono.

Tutti e cinque questi piccoli stati cessarono di esistere durante la Guerra di Livonia (1558-82). L'Ordine di Livonia fu dissolto dal Patto di Wilno nel 1560. L'anno seguente, il Landtag decise di chiedere aiuto a Sigismondo II, re di Polonia e Granduca di Lituania. Con la fine del governo dell'ultimo arcivescovo di Riga Guglielmo di Brandeburgo, Riga divenne una città libera dell'Impero.

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