Arcidiocesi di Riga

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Arcidiocesi di Riga
Archidioecesis Rigensis
Chiesa latina
Riga - Sv. Jēkaba Katedrāles - panoramio.jpg
Stemma della diocesi Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
Jelgava, Liepāja, Rēzekne-Aglona
Arcivescovo metropolita Zbigņev Stankevičs
Ausiliari Andris Kravalis, I.N.D.V.[1]
Arcivescovi emeriti cardinale Jānis Pujats
Presbiteri 58, di cui 46 secolari e 12 regolari
3.578 battezzati per presbitero
Religiosi 14 uomini, 60 donne
Diaconi 3 permanenti
Abitanti 1.182.100
Battezzati 207.560 (17,6% del totale)
Superficie 23.587 km² in Lettonia
Parrocchie 65
Erezione 1186, rifondata il 22 settembre 1918
Rito romano
Cattedrale San Giacomo
Indirizzo Mazā Pils iela 2/a, 1050 Riga, Latvija
Sito web katolis.lv
Dati dall'Annuario pontificio 2021 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Lettonia
Mappa del principato ecclesiastico di Riga nel 1260 (in giallo)

L'arcidiocesi di Riga (in latino: Archidioecesis Rigensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Lettonia. Nel 2020 contava 207.560 battezzati su 1.182.100 abitanti. È retta dall'arcivescovo Zbigņev Stankevičs.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende la parte nord-orientale della Lettonia, corrispondente alla regione storica della Livonia.

Sede arcivescovile è la città di Riga, dove si trova la cattedrale di San Giacomo.

Il territorio si estende su 23.587 km² ed è suddiviso in 65 parrocchie.

Provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia ecclesiastica di Riga comprende tutte le diocesi della Lettonia:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Livonia fu eretta nel 1186; essa aveva sede nella città di Üxküll, luogo dove san Mainardo aveva costruito la prima chiesa della Livonia. Il secondo vescovo di Üxküll, il cistercense Berthold, traslò la sede vescovile a Riga e la diocesi, nel 1202, assunse il nome di diocesi di Riga. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Brema. Lo stesso anno il vescovo Albrecht von Buxthoeven fondò l'ordine cavalleresco dei Cavalieri portaspada ai fini di cristianizzare la regione, che a quei tempi era ancora terra di frontiera del cristianesimo.

Nel 1251 incorporò i territori della soppressa diocesi di Semgallia.

Successivamente il vasto territorio della Livonia fu suddiviso in diverse diocesi (comprensive di Livonia, Estonia e Prussia), che divennero suffraganee di Riga quando questa fu elevata al rango di arcidiocesi nel 1253. Il 20 gennaio 1255 con la bolla Primatuum cathedras, papa Alessandro IV confermò l'erezione di Riga ad arcidiocesi. In una lettera di papa Clemente V del 19 giugno 1310 si menzionano 14 diocesi suffraganee, di cui 7 però soppresse. I vescovi di Riga detenevano tanto il potere religioso, quanto quello civile, in quanto Riga era un principato ecclesiastico indipendente.

A seguito della Riforma protestante la Lettonia si convertì dal Cattolicesimo al Luteranesimo nel 1561, il principato ecclesiastico venne secolarizzato e l'arcidiocesi fu soppressa. Al momento della soppressione, la provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Riga comprendeva le seguenti diocesi suffraganee: Chełmno, Curlandia, Ösel-Wiek, Pomesania, Sambia, Dorpat, Reval e Varmia.

La diocesi fu rifondata il 29 settembre 1918 con la bolla Hodie nos di papa Benedetto XV.[2] Inizialmente comprendeva quasi per intero il territorio della neonata repubblica di Lettonia e quello dell'Estonia.

Il 9 giugno 1920 si ampliò includendo la porzione di territorio della diocesi di Samogizia che si era venuta a trovare in territorio lettone.[3]

Il 25 ottobre 1923 fu elevata al rango di arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede, in forza del decreto Quum dioecesis Rigensis della Congregazione Concistoriale. Questa decisione faceva seguito al concordato tra governo lettone e Santa Sede del 30 maggio 1922. Lo stesso accordo stabiliva che spettasse al governo lettone provvedere la chiesa di Riga di una cattedrale e di un immobile adatto a diventare sede dell'arcivescovo.

Tramite referendum del 1º e 2 settembre 1923 la chiesa luterana di San Giacomo fu trasferita alla Chiesa cattolica per diventare la nuova cattedrale dell'arcidiocesi.

Il 1º novembre 1924 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione dell'amministrazione apostolica di Estonia.

L'8 maggio 1937 ha ceduto un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Liepāja e per effetto della bolla Plurimum sane di papa Pio XI è divenuta arcidiocesi metropolitana.

Durante il periodo sovietico, l'arcidiocesi rimase vacante dal 1958 al 1991.

Il 2 dicembre 1995 ha ceduto un'ulteriori porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Jelgava e di Rēzekne-Aglona.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi nel 2020 su una popolazione di 1.182.100 persone contava 207.560 battezzati, corrispondenti al 17,6% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 476.963 1.950.502 24,5 126
1970 268.560 2.334.000 11,5 151 151 1.778 178
1980 245.000 2.500.000 9,8 135 125 10 1.814 10 178
1990 500.000 2.667.000 18,7 100 92 8 5.000 8 180
1999 170.000 1.435.000 11,8 33 19 14 5.151 1 14 37 57
2000 170.000 1.420.000 12,0 35 21 14 4.857 1 14 43 59
2001 170.000 1.430.000 11,9 34 23 11 5.000 1 11 42 62
2002 180.000 1.400.000 12,9 37 26 11 4.864 1 11 46 66
2003 200.000 1.370.000 14,6 39 28 11 5.128 1 11 74 66
2004 200.000 1.350.000 14,8 42 30 12 4.761 1 12 68 70
2010 220.000 1.230.000 17,9 45 35 10 4.888 1 10 53 73
2014 222.910 1.234.000 18,1 43 30 13 5.183 1 14 65 69
2017 224.329 1.201.975 18,7 56 41 15 4.005 1 15 59 64
2020 207.560 1.182.100 17,6 58 46 12 3.578 3 14 60 65

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vescovo titolare di Migirpa.
  2. ^ Informazione dal sito web Archiviato il 29 luglio 2019 in Internet Archive. dell'arcidiocesi. La stessa indicazione è riportata nella rivista pubblicata in occasione del centenario della fondazione della diocesi: [1].
  3. ^ (LA) Bolla Maxime interest, AAS 12 (1920), p. 270.
  4. ^ Contestualmente nominato vescovo titolare di Canea.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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