Battaglia di Šiauliai

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Battaglia di Šiauliai
parte Crociate del Nord
Medieval Livonia 1260.svg
Data21 - 22 settembre 1236
LuogoŠiauliai, Lettonia
EsitoFine dell'Ordine dei Cavalieri portaspada
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
3 0004 000 - 5 000
Perdite
50 - 60 cavalieri uccisi
2 700 fanti uccisi
Sconosciute
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Emblema dei Cavalieri portaspada.

La battaglia di Šiauliai o battaglia del Sole (lituano: Saulės Mūšis, lettone: Saules kauja o Kauja pie Saules) si svolse il 21 e 22 settembre 1236 nei pressi della città di Šiauliai, vicino Bauska, nella regione di Joniškis in Lituania. La raccolta Chronicon Livoniae di Ermanno di Wartberge riporta che la battaglia infuriò nella terram Sauleorum, ma non è provato che terram Sauleorum sia Šiauliai.

Le fasi della battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Attorno all'anno 1230 i Cavalieri portaspada, guidati dal gran maestro Volkwin, versavano in gravi condizioni economiche, e si erano molto ridotti di numero. Così nel 1236, Volkwin si alleò con il duca di Pskov che comandava Letgalli ed Estoni, e attaccò la Samogizia per conquistarla. Coadiuvati da un contingente stagionale di crociati dell'Holstein, i portaspada conquistarono rapidamente gran parte della Samogizia, saccheggiando e distruggendo parecchi villaggi, anche perché i Samogizi non si erano impegnati in combattimenti e si erano ritirati.

Al sopraggiungere dell'autunno i cavalieri portaspada decisero di rientrare nelle loro basi al nord, ma mentre attraversavano un fiume, i Samogizi tesero loro un'imboscata e li attaccarono. Trovandosi in un terreno paludoso dove non potevano combattere bene a cavallo, i cavalieri si ritirarono e si accamparono per la notte. Ma il giorno dopo furono attaccati da un esercito numeroso di Samogizi, guidati dal duca Vykintas, e di Lituani, comandati dal duca Mindaugas.

Le truppe ausiliarie appiedate che accompagnavano i cavalieri scapparono, e questi, rimasti soli, furono attaccati dalla cavalleria leggera lituana che lanciava da breve distanza corti giavellotti, molto efficaci contro la lenta cavalleria pesante dei cavalieri portaspada, perdipiù impacciata nei movimenti dal terreno paludoso. Fu una vera strage, in cui morì anche il gran maestro Volkwin. I pochi cavalieri che riuscirono a sfuggire dirigendosi verso Riga, furono poi sterminati nei giorni successivi dai Semigalli, che pare non abbiano partecipato alla battaglia vera e propria.

Conseguenze della battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questa battaglia, i pochi cavalieri portaspada sopravvissuti, il 12 maggio 1237, accettarono di essere incorporati nell'ordine dei cavalieri teutonici, pur mantenendo una certa autonomia ed evolvendosi in Ordine livoniano, riuscendo a sopravvivere anche alla fine dell'Ordine teutonico dopo la battaglia di Tannenberg del 1410: nel 1413, infatti, l'Ordine cavalleresco di Livonia tornerà pienamente autonomo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bugiani (a cura di). Chronicon Livoniae. Books & Company, Livorno, 2005, pp. 448
  • Eric Christiansen. The Northern Crusades. Penguin Books, New York, 1997

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