Lingue germaniche settentrionali

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Lingue germaniche settentrionali (Lingue scandinave)
Parlato in Danimarca Danimarca, Norvegia Norvegia, Svezia Svezia, Islanda Islanda, Finlandia Finlandia (zone limitate), Fær Øer Fær Øer
Classifica non nelle prime 100
Scrittura latina
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue germaniche
  Lingue germaniche settentrionali
Suddivisioni Vedi classificazione
ISO 639-5 gmq
Mappa

Lingue germaniche settentrionali o lingue scandinave

Continentali:

██ Danese

██ Norvegese

██ Svedese

Insulari:

██ Faroese

██ Islandese

Le lingue germaniche settentrionali o lingue scandinave rappresentano uno dei tre rami in cui si suddivide la famiglia delle lingue germaniche; gli altri due sono le lingue germaniche occidentali e orientali.

Derivano dal proto-norvegese e dal norvegese antico e sono parlate nei paesi scandinavi - Danimarca, Svezia, Norvegia - in Islanda, in Groenlandia, in Finlandia (dalla minoranza di lingua svedese) e, per via dei movimenti migratori, anche da alcune comunità in America settentrionale e in Australia.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Le lingue scandinave si dividono in occidentali e orientali e derivano rispettivamente dai dialetti occidentali ed orientali del norvegese antico. Il ramo orientale è stato pesantemente influenzato dal medio-basso tedesco ed è oggi rappresentato dallo svedese e dal danese, con le loro varianti dialettali. Il ramo occidentale include invece il norvegese, il faroese e l'islandese.

Una classificazione alternativa si basa invece sulla mutua intelligibilità delle lingue anziché sull'evoluzione storica e classifica norvegese, svedese e danese come "scandinavo continentale" e faroese e islandese come "scandinavo insulare".

Per via della lunga unione politica tra Norvegia e Danimarca, il Bokmål (o Riksmål) norvegese ha un lessico molto simile al danese, ma a causa della differente pronuncia, per uno svedese è più facile capire un norvegese che un danese. Ovvero il norvegese somiglia più al danese per lessico ma più allo svedese per fonologia. Un modo di dire scherzoso che riassume questo è che "il norvegese è danese parlato in svedese".

La relazione di mutua intelligibilità (senza aver studiato la lingua) tra le lingue scandinave è piuttosto asimmetrica; secondo alcune fonti i norvegesi possono capire circa il 90% dello svedese parlato mentre gli svedesi possono capire solo il 50% circa del norvegese parlato, ma questo effetto può essere più dovuto al ruolo di potenza regionale storica della Svezia, che ha fatto sì che i norvegesi abbiano maggiori contatti con la lingua e cultura svedese di quanto non gli svedesi abbiano contatto con la lingua e cultura norvegesi. Il più basso livello di mutua comprensione è tra svedese e danese; i danesi possono capire mediamente circa il 45% dello svedese parlato e gli svedesi circa il 25% del danese parlato. Per quanto concerne invece i testi scritti, la quota di mutua comprensione sale al 70-90% per tutte le combinazioni. Chiaramente i livelli di mutua comprensione della popolazione di un'area dipendono moltissimo da quanto il dialetto locale sia influenzato dalle parlate delle aree vicine.

Spesso le lingue scandinave vengono citate come prova dell'aforisma secondo cui "una lingua altro non è che un dialetto con un esercito e una marina", le differenze tra i vari dialetti delle province di Svezia e Norvegia sono spesso maggiori di quelle osservate tra province confinanti dei due stati. Se in Svezia e Danimarca la politica adottata dai governi è stata quella di favorire una lingua nazionale standard, la Norvegia ha mantenuto verso i suoi dialetti un atteggiamento più tollerante; la derivazione del Nynorsk dai dialetti norvegesi dopo la separazione dalla Danimarca del 1814 fu un tentativo di allineare la lingua alla mutata situazione politica. Un fenomeno simile è stato osservato in tempi recenti nelle nazioni della Serbia e della Croazia sorte dalla divisione della Jugoslavia.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Tutte le lingue scandinave discendono dal norvegese antico. Le divisioni tra i diversi rami non sono mai nette; l'insieme delle lingue scandinave presenta dialetti reciprocamente comprensibili che si pongono a cavallo tra i diversi gruppi

Il norvegese presenta due forme scritte ufficiali - Bokmål e Nynorsk - cui si affianca il Riksmål, non ufficiale e più conservativo del Bokmål e usato prevalentemente nelle città, ed il Høgnorsk (alto norvegese), simile al Nynorsk ma usato da una ristretta minoranza.

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