Vitoldo

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Vitoldo il Grande
Wytautas.gif
Data di nascita: 1352
Luogo di nascita: Lituania
Data di Morte: 27 ottobre, 1430
Luogo di morte Vilnius, Lituania
Padre: Kiejstut
Madre: Biruta
Consorte: Anna Swiatosława
Figli: Sofia

Vitoldo, in lituano Vytautas Didysis , in polacco Witold (1352Vilnius, 27 ottobre 1430), Granduca di Lituania dal 1401 al 1430, è considerato il più grande sovrano lituano del Medioevo e in Lituania è ancora oggi considerato un eroe nazionale.

Vitoldo in un dipinto del XVII secolo

Figlio di Kęstutis e Biruta, era cugino di Ladislao II Jagellone, che divenne re di Polonia in seguito al suo matrimonio con la regina Edvige. Sua moglie fu la principessa Anna Swiatosława di Smolensk.

Combatté a lungo, insieme con i Russi della Moscovia (Vassilij I era suo genero), contro i Cavalieri Teutonici, come pure contro suo cugino Jagellone; da quest'ultimo fu anche catturato ed incarcerato, ma fuggì dalla prigionia e trovo rifugio presso il cognato principe di Masovia.

Pur di ottenere per sé il titolo di principe e la completa indipendenza della Lituania dalla Polonia, Vitoldo non esitò in un primo tempo ad allearsi con i cavalieri Teutonici. Il 21 ottobre 1383 egli ricevette il battesimo nella Chiesa cattolica, assumendo il nome di Vygandas(successivamente però avrebbe abbandonato il cattolicesimo per ritornare al paganesimo lituano). Assieme agli alleati germanici, riprese la città di Trakai.

Ben presto, però Vitoldo si rese conto delle mire espansionistiche dell'Ordine Teutonico e si riconciliò con il cugino Jagellone, che si era messo contro di lui, nel 1385, accettando l'unione fra la Corona di Polonia e quella di Lituania sancita dall'Unione di Krewo: nell'inverno del 1386 fu battezzato per la seconda volta, nella Chiesa ortodossa, assumendo il nome di Aleksandras. L'anno seguente, al matrimonio di Jagellone con Edvige di Polonia, fu battezzato per la terza volta, nella Chiesa cattolica, mantenendo il nome di Aleksandras. Il fratello di Vitoldo, Skirgaila divenne granduca di Lituania, ma a causa di dissidi con la popolazione, Vitoldo intravide la possibilità di tornare sul trono granducale.

Vitoldo si ribellò nel 1390, si alleò con i Cavalieri Teutonici ed assediò Vilnius. In seguito ad un accordo segreto con Jagellone, Vitoldo abbandonò i Cavalieri Teutonici, nel 1392 divenne granduca di Lituania al posto di Skirgaila, che divenne luogotenente reale nel territorio di Kiev. Successivamente Vitoldo combatté contro il ribelle Swydrigiełło, che consegnerà in catene a Jagellone, e contro l'Orda d'Oro. Tamerlano lo sconfisse nella battaglia di Worskla (oggi in Ucraina) nel 1399, che allontanò i confini dello Stato Polacco-Lituano dal Mar Nero.

Nel 1401 Vitoldo concluse con Jagellone l'accordo di Płock, al quale presero parte anche boiari lituani e nobili polacchi, che strinsero un forte patto di reciproco aiuto contro i nemici comuni; successivamente Vitoldo, avendo offerto a Jagellone tutto il suo appoggio politico e militare, ottenne da questi il titolo di granduca di Lituania, sottoposto comunque all'autorità del re di Polonia; titolo che egli mantenne sino alla morte. Lo Stato di Polonia e Lituania in tal modo, pur essendo formalmente unito nella persona di Jagellone, era giuridicamente separato, poiché la Polonia era guidata dal re Jagellone, mentre la Lituania dal granduca Vitoldo quale rappresentante del sovrano.

Nel 1404 Vitoldo conquistò Smolensk, e nel 1410 guidò l'esercito polacco-lituano nella vittoriosa battaglia di Grunwald, che pose definitivamente fine al potere dell'Ordine Teutonico. Alla battaglia parteciparono anche truppe tatare e provenienti da Galizia, Volinia, Podolia e Polesia.

Combatté lungamente con il Granducato di Mosca, riportando numerose vittorie. Obbligò Pskov e Velikij Novgorod a pagare enormi tributi. Nel 1424 fece incoronare khan dell'Orda d'Oro il suo prescelto Ulugh Muhammad. Nel 1429 cercò di ottenere la corona reale della Polonia, ma fallì a causa dell'opposizione dei nobili polacchi (Szlachta).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (PL) Jerzy Ochmanski, Historia Litwy.
  • (PL) Karol Szajnocha, Jadwiga i Jagiełło.
  • (PL) Paweł Jasenica, Polska Jagiellonów.
  • Aldo C. Marturano, Storia di Cavalieri e di Lituani.
  • Giorgio Pasini, Note di Storia dell'Europa orientale nel Medioevo, Milano, Centro Ambrosiano, 2001, p. 97, ISBN 88-8025-288-7.
  • (EN) Giedrė Mickūnaitė, Making a Great Ruler: Grand Duke Vytautas of Lithuania, Budapest - New York, Central Europe University Press, 2006, pp. 5-6.15-16.20-21, ISBN 978-9637326585.

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