I cavalieri della croce

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I cavalieri della Croce
Titolo originale Krzyżacy
Krzyzacy-rekopis.jpg
Foto della prima pagina del manoscritto originale dell'opera
Autore Henryk Sienkiewicz
1ª ed. originale 1900
1ª ed. italiana 1901
Genere romanzo
Sottogenere romanzo storico
Lingua originale polacco
Ambientazione Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici
Antica Prussia
Protagonisti Zbyszko di Bogdaniec
Coprotagonisti Danusia
Antagonisti Kuno von Liechtenstein
Altri personaggi Maćko di Bogdaniec
Jurand di Spychów
Fulko de Lorche
Jogaila

I cavalieri della Croce è un romanzo storico scritto dal premio Nobel per la letteratura polacco Henryk Sienkiewicz nel 1900.

Il romanzo uscì inizialmente a puntate sulla rivista Tygodnik Illustrowany dal 1897 al 1899 e venne pubblicato per intero in prima edizione nel 1900 e fu immediatamente tradotto in lingua inglese in quello stesso anno dal traduttore e studioso di folklore statunitense Jeremiah Curtin. La prima traduzione in italiano fu quella della Casa Editrice Baldini, Castoldi & C, Galleria V. Emanuele, 17 e 80 a cura di Irma Rios nel 1901. Copia di questa edizione è ancora in possesso agli eredi del fu Avv. Giovanni Salvi in Cardinale (Catanzaro)

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è ambientato nel medioevo e narra la storia di un cavaliere di umili origini, Zbyszko di Bogdaniec, il quale è reduce con lo zio, Maćko di Bogdaniec, da una battaglia contro i Cavalieri Teutonici, in Lituania. Fermatosi in una taverna lungo la strada, si innamora a prima vista di una giovane del luogo, Danusia, che è al seguito della Duchessa Anna di Masovia. Deciso a conquistarla ad ogni costo, il cavaliere presta alla giovane un giuramento come prova d'amore, secondo il quale si impegna a ottenere tre trofei dalle sue vittorie future contro i Cavalieri Teutonici. Lungo la strada verso Cracovia il giovane si imbatte in un cavaliere teutonico, Kuno von Liechtenstein, in missione diplomatica per conto del suo ordine. Arrestato per il suo assalto immotivato, Zbyszko viene condannato a morte. Il giorno dell'esecuzione, tuttavia, viene salvato dalla bella Danusia che, seguendo una antica tradizione polacca, lo salva saltando sul palco di fronte alla folla inferocita e dichiarando pubblicamente di voler sposare il condannato.

Dopo aver fatto ritorno al proprio castello, nipote e zio si dedicano al restaurare la loro dimora, e ciò fatto, il giovane Zbyszko torna da Danusia e la chiede in sposa. Tuttavia viene a conoscenza del fatto che la giovane è stata rapita dai suoi acerrimi nemici come rappresaglia contro il padre della ragazza, Jurand di Spychów, accusato di essere loro avversario.

Dopo una estenuante ricerca Zbyszko riesce a trovare la sua amata che però, a causa delle torture e delle crudeltà dei suoi aguzzini, impazzisce per il dolore e muore. Ma il giorno della vendetta è vicino, quando, partecipando all'epica Battaglia di Grunwald, il giovane Zbyszko assiste personalmente alla disfatta definitiva dei suoi nemici.

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