Lingua caraima

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Lingua caraima
Karaj tili
Parlato in Lituania, Ucraina
Locutori
Totale 56 (2007)
Altre informazioni
Scrittura Alfabeto ebraico, latino e cirillico
Tipo SVO agglutinante
Tassonomia
Filogenesi Lingue altaiche
 Lingue turche
Codici di classificazione
ISO 639-3 kdr (EN)
Glottolog kara1464 (EN)

La lingua caraima o karaim (nome nativo Karaj tili) è una lingua turca parlata in Lituania e Ucraina

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo presenti anche nell'originaria Crimea, oggi i parlanti di lingua caraima si concentrano in due enclave. La più piccola copre una ristretta area dell'Ucraina occidentale, tra la città di Luc'k (in karaim "Luck"), in Volinia, e di Halyč (karaim "Gálič"), nell'oblast di Ivano-Frankivs'k, a sud di Leopoli (karaim "Ilov").[1] I parlanti sono al massimo poche centinaia, probabilmente molti meno.

Più popolosa è la comunità dei caraimi in Lituania, concentrati a Trakai (karaim "Trox")[2] ma con piccole presenze anche a Panevėžys e a Vilnius. La lingua caraima è conosciuta da qualche centinaia di persone, tutte bilingui (oltre al karaim, parlanti anche di lingua lituana) se non trilingui (diffusa la conoscenza della lingua russa).

Secondo stime del 2007, la lingua è parlata da 56 persone.[3]

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica wikitesto]

Alle tre aree d'insediamento caraimo (Crimea, Ucraina, Lituania) corrispondono - o corrispondevano, stante l'estinzione della varietà crimeana[4] - altrettante varietà dialettali, che si distinguono per i diversi influssi linguistici subiti.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La lingua caraima appartiene al gruppo delle lingue altaiche.[5]

Secondo Ethnologue,[3] la classificazione della lingua caraima è la seguente:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti in lingua caraima risalgono al XVI secolo per la varietà ucraina (Halyč) e al XVIII per quella lituana (Trakai).

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture turche originarie hanno risentito fortemente dell'influsso delle lingue slave e delle lingua ebraica, dalle quali hanno derivato anche l'ordine delle parole.

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

I primi testi furono redatti in alfabeto ebraico; in seguito furono utilizzati sia l'alfabeto cirillico, per le aree soggette all'Impero russo, sia quello latino per le regioni sottomesse alla Polonia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Moseley, Christopher (ed.)., Karaim (Western Ucraine), in Atlas of the World’s Languages in Danger, Parigi, UNESCO Publishing, 2010.
  2. ^ (EN) Moseley, Christopher (ed.)., Karaim (Lituania), in Atlas of the World’s Languages in Danger, Parigi, UNESCO Publishing, 2010.
  3. ^ a b (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Karaim, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  4. ^ (EN) Moseley, Christopher (ed.)., Karaim (Crimea), in Atlas of the World’s Languages in Danger, Parigi, UNESCO Publishing, 2010.
  5. ^ Per l'intera voce, cfr. Gianguido Manzelli, Le lingue turche, pp. 554, 564-565.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianguido Manzelli, Le lingue turche, in Emanuele Banfi (a cura di), La formazione dell'Europa linguistica. Le lingue d'Europa tra la fine del I e del II millennio, Scandicci, La Nuova Italia, 1993, ISBN 88-221-1261-X.