Aryna Sabalenka

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Aryna Sabalenka
Арына Сабаленка
Sabalenka RG19 (5) (48199110567).jpg
Aryna Sabalenka nel 2019
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 182 cm
Peso 80 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 181 – 103 (63,73%)
Titoli vinti 3 WTA, 1 WTA 125s, 5 ITF
Miglior ranking 9ª (4 febbraio 2019)
Ranking attuale 11ª (1º luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2017)
Stati Uniti US Open 4T (2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 47 – 48 (49,47%)
Titoli vinti 2 WTA, 1WTAs, 1 ITF
Miglior ranking 19ª (10 giugno 2019)
Ranking attuale 20ª (1º luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros SF (2019)
Regno Unito Wimbledon QF (2019)
Stati Uniti US Open 3T (2018)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2019)
Stati Uniti US Open
Palmarès
2º postoFed Cup 2017Bielorussia Bielorussia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 1º luglio 2019

Aryna Sjarheeŭna Sabalenka (in bielorusso: Арына Сяргееўна Сабаленка?; Minsk, 5 maggio 1998) è una tennista bielorussa.

In carriera ha vinto tre titoli WTA in singolare, tra cui il Wuhan Open nel 2018. Invece, in doppio vanta due titoli, ovvero i Premier Mandatory di Miami e Indian Wells vinti entrambi nel 2019 in coppia con Elise Mertens, realizzando così il Sunshine Double. Tale impresa è riusciuta solamente a quattro coppie nel doppio femminile. Sempre in coppia con la Mertens, si spinge fino alla semifinale all'Open di Francia 2019. Inoltre, in ambedue le specialità ha vinto un titolo WTA 125s. Il 4 febbraio 2019 raggiunge la nona posizione del ranking mondiale in singolare, mentre in doppio la diciannovesima nel mese di giugno dello stesso anno. Nei tornei del Grand Slam vanta come miglior risultato un ottavo di finale raggiunto agli US Open 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia ad appassionarsi al tennis grazie a suo padre - giocatore di hockey sul ghiaccio - che un giorno, passando vicino ad un campo di tennis, le fece provare a giocare. È allenata da Dmitrij Tursunov.[1] Attualmente vive in patria, a Minsk.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2016[modifica | modifica wikitesto]

Prende parte al Rabat Open dove viene fermata nel secondo turno delle qualificazioni da Richèl Hogenkamp per 2-6 nel terzo set. Il 29 maggio vince il torneo ITF cinese contro Nina Stojanović per 5-7 6-3 6-1. Si presenta agli US Open dove non va oltre le qualificazioni. Nel Kremlin Cup viene eliminata nel primo turno delle qualificazioni. Il 20 novemebre vince il Challenger "Dunlop World" in Giappone contro Lizette Cabrera per 6-2 6-4. Il 23 dicembre arriva in semifinale nel torneo ITF turco perdendoun match molto faticoso contro Ivana Jorović (5-7 7-6 6-7). Conclude l'annata con un discreto 159º posto nel ranking mondiale, migliorando di 389 posizioni il ranking di inizio anno.

2017: primo torneo WTA 125s e prima finale della Fed Cup[modifica | modifica wikitesto]

Aryna a Washington nel 2017

Inizia l'anno partecipando agli Australian Open dove non va oltre le qualificazioni. Non fa meglio a St. Petersburg. Dopo avere superato le qualificazioni senza particolari problemi, viene eliminata al primo turno per 3-6 nel terzo set da Kateryna Bondarenko nel torneo di Dubai. Arriva in finale in un torneo ITF cinese dove perde contro Ekaterina Aleksandrova per 2-6 5-7. Nell'Open di Francia viene eliminata al primo turno di qualificazioni. In Inghilterra si spinge fino alla semifinale in un torneo ITF dove p costretta ad arrendersi contro Aleksandra Krunić con un netto 0-6 2-6. Prende parte a Wimbledon dove al primo turno supera Irina Chromačëva per 6-3 6-4, per poi perdere contro Carina Witthöft per 6-7 6-3 3-6. A Washington supera Lauren Davis per 7-5 6-3, ma perde nuovamente al terzo set per 6-3 contro Sabine Lisicki. All'US Open viene estromessa nel prmo turno di qualificazioni. Raggiunge la sua prima semifinale di un torneo WTA a Tashkent dove supera in ordine: Evgenija Rodina con un doppio 6-2; Tatjana Maria per 6-3 7-5; Kateryna Kozlova per 7-6 3-6 6-1; perde contro Tímea Babos per 1-6 4-6. Raggiunge la sua prima finale WTA a Tianjin battendo: Han Xinyun con un doppio 6-3; Duan Yingying con un doppio 6-3; Zhu Lin per 6-3 6-4; Sara Errani per 6-1 6-3; è costretta ad arrendersi solamente a Marija Šarapova per 5-7 6-7.

Il 26 novembre vince il suo primo torneo WTA a Mumbai, superando: Priscilla Hon per 7-5 6-1, Lu Jiajing per 6-7 6-2 7-6, Naomi Broady per 6-4 6-2, Amandine Hesse per 6-2 6-3 e Dalila Jakupovič per 6-2 6-3. Finisce l'anno nella Top 80, precisamente alla posizione n° 78.

Prima finale nella Fed Cup[modifica | modifica wikitesto]

La Bielorussia è formata dalla tenniste, oltre alla Sabalenka: Aljaksandra Sasnovič, Vera Lapko, Olga Govortsova e Lidzija Marozava. Nel 2017 essa si trova per la seconda volta dopo il 2016, allora guidate da Viktoryja Azaranka, nel Gruppo Mondiale. Si scontrano nuovamente contro l'Olanda, ma stavolta l'esito è positivo: vittoria per 4-1. In semifinale viene assegnato il compito alla 19enne Aryna di portare a casa il punto decisivo per la finale. Infatti, riuscirà a sconfiggere nel match decisivo per 6-3 2-6 6-4 la tennista svizzera: Viktorija Golubic. Così facendo aiuta a totalizzare un punteggio di 3-2 nei confronti della nazionale svizzera. Riuscendo in questa impresa, regala alla propria nazione la sua prima finale in Fed Cup. In finale incontrano gli USA formati da: Sloane Stephens, Coco Vandeweghe, Bethanie Mattek-Sands, Alison Riske, Shelby Rogers e Lauren Davis. La partita è in totale parità (2-2) e anche questa volta ad Aryna viene assegnato il compito di portare a casa l'ultimo punto per il trionfo definitivo. Stavolta gioca in doppio con Aljaksandra Sasnovič, ma l'esito è negativo e gli Stati Uniti si aggiudicano la Fed Cup con il risultato di 2-3 nei confronti della Bielorussia.

2018: due titoli WTA, ottavi di finale agli US Open, a ridosso della Top 10[modifica | modifica wikitesto]

A Shenzhen sconfigge senza grandi problemi Monica Niculescu (6-4 6-4) e Danka Kovinić (6-1 6-0), prima di essere fermata dalla futura vincitrice, Simona Halep, con un doppio 2-6. Centra i quarti di finale a Hobart dove viene sconfitta da Lesja Curenko con un netto 1-6 1-6. Agli Australian Open grazie al suo ranking migliorato non deve giocare le qualificazioni, ma viene subito estromessa in una partita molto combattuta da Ashleigh Barty per 7-62 4-6 4-6. A Dubai viene sconfitta nell'ultima frazione delle qualificazioni. Agli Indians Wells supera la giocatrice di casa Varvara Lepchenko per 7-5 6-1 e Svetlana Kuznecova per 6-4 6-3; perde al terzo turno contro Markéta Vondroušová con un doppio 2-6. A Miami supera senza grosse problematiche Madison Brengle per 6-1 6-4, per poi perdere contro Petra Kvitová con un risultato di 5-7 6-3 3-6.

A Lugano supera in ordine: Mihaela Buzărnescu per 5-7 6-3 6-2; Polona Hercog per 6-3 6-1; Camila Giorgi per 6-3 6-0; Stefanie Vögele per 6-4 6-2. Raggiunge, così, la sua terza finale dove incontra la 2° testa di serie, Elise Mertens, la quale si aggiudica il torneo per 5-7 2-6. Anche in doppio raggiunge la finale in coppia con Vera Lapko dove è costretta ad arrendersi nuovamente contro Elise Mertens e la sua compagna Kirsten Flipkens (1-6 3-6).

A Istanbul viene estromessa al secondo turno da Polona Hercog per 2-6 5-7. Al Masters di Madrid supera le qualificazioni senza problemi, ma viene sconfitta da Bernarda Pera per 4-6 6-2 3-6. A Roma ripete il risultato ottenuto a Madrid, stavolta esce di scena per mano di Hsieh Su-wei per 2-6 4-6. All'Open di Francia viene sconfitta da Kiki Bertens con un netto 2-6 1-6.

Nel torneo di 's-Hertogenbosch raggiunge i quarti di finale dopo aver vinto in rimonta sia contro Markéta Vondroušová (0-6 7-5 6-3) che contro Ajla Tomljanović (3-6 7-65 6-0); viene sconfitta con un doppio 4-6 da Kirsten Flipkens. A Maiorca esce di scena subito per mano di Alison Van Uytvanck per 6-3 4-6 2-6. A Eastbourne arriva in finale vincedo cinque partite al terzo set: Sachia Vickery (4-6 6-0 6-1), Julia Görges (1-6 6-4 6-4), Elise Mertens (7-5 2-6 7-64), Karolína Plíšková (6-3 2-6 7-65) e Agnieszka Radwańska (6-3 1-6 6-3). La finale la vede opposta alla n° 2 del mondo, Caroline Wozniacki. Successivamente viene sconfitta dalla danese con un punteggio di 5-7 56-7. Nel primo set si porta avanti per 5-3, avendo l'occasione di portarsi a casa il set sia sul servizio della danese sia sul proprio, ma la Wozniacki ottiene 4 game di fila recuperando il break subito e infliggendole il break decisivo. Il secondo set inizia bene per la bielorussa che si porta sul 3-1, per poi perdere la concentrazione e facendosi rimontare dalla danese (3-4). Nell'ottavo game, Aryna sfrutta il break point e si porta avanti per 5-4. Trovandosi nella stessa situazione del primo set, la Sabalenka va al servizio, ma la Wozniacki mette a segno 4 punti di fila riequilibrando il set. Nel tie-break la ventenne fa due breaks (5-2) ma la danese sfrutta tutte le occasioni che incontra segnando 5 punti consecutivi (5-7). Nei tornei maggiori è la terza finale su tre in cui viene sconfitta[2]. Nonostante ciò, migliora il suo best ranking avvicinandosi alla Top 30 con la 32a posizione. Trascorrono solamente 48 ore prima che Aryna scenda in campo a Wimbledon. Nel primo turno incontra la 29a testa di serie, Mihaela Buzărnescu, dalla quale viene sconfitta in rimonta con il risultato di 7-63 1-6 4-6. Non riesce a ripetere il secondo turno raggiunto l'anno precedente.

Dopo un disastroso Wimbledon, prende parte al torneo di Montreal. Sconfitta in tre sets Ana Bogdan, estromette anche la 2a di serie e del ranking mondiale, Caroline Wozniacki. Battendo la danese in rimonta per 5-7 6-2 7-64, raggiunge la vittoria più importante in carriera[3]. Disputa l'incontro del terzo turno nella stessa giornata venendo sconfitta per 6-2 61-7 0-6 per mano di Elise Mertens, testa di serie numero 14. Si presenta a Cincinnati dove raggiunge la semifinale sconfiggendo in ordine: Johanna Konta per 4-6 6-3 6-4; Karolína Plíšková, testa di serie numero 9, per 2-6 6-3 7-5 e Caroline Garcia, numero 5 del ranking mondiale, per 6-4 3-6 7-5. Migliora il suo best ranking entrando per la prima volta in Top 30, esattamente alla 30a posizione. Successivamente, nei quarti si sbarazza per 6-3 6-4 di Madison Keys, testa di serie numero 13, interrompendo la striscia di match vinti al terzo set. In semifinale affronta la n° 1 del mondo, Simona Halep, contro la quale perde in 1 ora e 16 minuti per 3-6 4-6.

Partecipa al torneo di New Haven spingendosi fino alla terza finale stagionale. Nella corsa al titolo, estromette in ordine: Samantha Stosur per 6-3 6-2; Dar'ja Gavrilova, testa di serie numero nove, per 6-3 66-7 7-5 e Belinda Bencic per 6-3 6-2. In semifinale affronta, Julia Görges, testa di serie numero 5. Dopo aver vinto il primo parziale per 6-3 infliggendo un break, il secondo vede la tedesca portarsi avanti per 1-3 e poi nuovamente per 5-6 con l'opportunità di servire per il set. Tuttavia, la Sabalenka è molto abile a non lasciarsi scappare l'avversaria e la porta al tie-break. Il tie-break riflette tutto il secondo parziale, la Görges passa in vantaggio subito per 0-3, ma la bielorussa ottiene 7 punti consecutivi chiudendo il match. Il risultato della partita è di 6-3 7-63, che le permette di approdare nella quinta finale in carriera. In finale è opposta alla fortunatissima Carla Suárez Navarro, che ha usufruito di 3 ritiri (Johanna Konta nel secondo turno, Petra Kvitová nei quarti di finale e Mónica Puig in semifinale). Inizialmente la partita è a senso unico: la Sabalenka si porta avanti sul 5-0 concludendo poi in 24 minuti con il punteggio di 6-1. Il secondo set è più equilibrato fino al 4-4 quando Aryna riesce a fare il break decisivo e, successivamente, sfruttare il terzo match point sul suo servizio infliggendo alla spagnola un 6-4. Con questa vittoria si aggiudica il primo torneo WTA in carriera, che non sia di categoria minore (WTA 125s). Inoltre, raggiunge la Top 20, spingendosi fino alla 20a posizione[4].

Agli US Open per la prima volta va oltre il primo turno superando Danielle Collins per 6-0 4-6 6-4. Nel turno successivo si sbarazza in due sets della finalista dell'edizione del 2010, Vera Zvonarëva (6-3 7-67); per poi eliminare anche Petra Kvitová, n° 5 del mondo, per 7-5 6-1. Successivamente viene eliminata in tre sets da Naomi Ōsaka, futura campionessa, che si impone per 3-6 6-3 4-6. Nel torneo del Quebec viene sorpresa al primo turno da Varvara Lepchenko, che vince per 4-6 65-7. Raggiunge la quarta finale stagionale nel torneo di Wuhan estromettendo: Carla Suárez Navarro per 7-62 2-6 6-2; Elina Svitolina, numero sei del mondo, per 6-4 2-6 6-1; Sofia Kenin con un doppio 6-3; Dominika Cibulková, la quale precedentemente aveva eliminato la numero uno del mondo Simona Halep, per 7-5 6-3; e Ashleigh Barty per 7-62 6-4. In questo match la Sabalenka si è trovata in svantaggio di 3-5 e sotto di 0-40 nel nono game; tuttavia, è riuscita a recuperare portando l'australiana al tie-break, dove è scappata subito sul 5-2, per poi vincere mettendo a segno altri due punti. Grazie alla percentuale dei punti vinti con il primo servizio, 85%, la bielorussa si aggiudica anche il secondo parziale senza troppe difficoltà. In finale, la più importante giocata fino ad'ora in carriera, è opposta alla sorpresa del torneo, Anett Kontaveit. Il giorno successivo, in un'ora e undici minuti di gioco, si aggiudica il torneo di Wuhan, primo Premier 5 in carriera, infliggendo un doppio 6-3 all'estone. Grazie ai punti ottenuti, diventa la 16a tennista della classifica mondiale, perfezionando il suo best ranking di quattro posizioni. Prende parte al torneo di Pechino, dove al primo turno estromette Garbiñe Muguruza, campionessa del 2016, con il punteggio di 7-5 6-4. Nel turno successivo si impone, invece, sulla campionessa uscente, Caroline Garcia, con il punteggio di 5-7 7-63 6-0. Nel corso del match la Sabalenka si è trovata più volte in svantaggio: nel primo parziale per 3-5, set poi perso, e per 2-5 nel secondo, vinto successivamente al tie-break; mentre nel set decisivo non ce stata storia per la tennista francese, che è stata letteralmente travolta dalla forza esplosiva della bielorussa[5]. In seguito, sale all'undicesima posizione del ranking. Nei quarti di finale viene sconfitta da Wang Qiang con un doppio 5-7. Si presenta a Tianjin come finalista dell'anno precedente, ma non riesce a difendere i punti venendo eliminata nei quarti di finale da Timea Bacsinszky (n° 329 del ranking) per 62-7 65-7, dopo aver avuto a disposizione un set point nel primo parziale sul 5-3. Grazie all'ottima stagione disputata, si qualifica per il WTA Elite Trophy come terza testa di serie, torneo secondario alle WTA Finals[6]. Sabalenka viene inserita nel gruppo orchidea insieme ad Ashleigh Barty (n° 19) e Caroline Garcia (n° 18). Nel girone riesce a sconfiggere la Barty con un doppio 6-4, ma viene sconfitta dalla Garcia con il medesimo punteggio.

2019: quarto titolo WTA e Top 10 in singolare; Sunshine Double, semifinale al Roland Garros e Top 20 in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Aryna Sabalenka a Sydney nel 2019

Inizia la nuova stagione a Shenzhen dove centra il quarto titolo in carriera eliminando: Tatjana Maria con il punteggio di 3-6 6-3 6-1, Ekaterina Aleksandrova con un doppio 6-3 ed usufruendo del ritiro nei quarti di Marija Šarapova sul punteggio di 6-1 4-2 in favore alla bielorussa. Grazie ai punti ottenuti, raggiunge l'undicesima posizione, eguagliando il suo best ranking. In seguito, si impone su Wang Yafan per 6-2 6-1 e, in finale, su Alison Riske per 4-6 7-6 6-3. Al termine del torneo si porta a soli 50 punti dalla top 10 del ranking WTA.

Nel torneo di Sydney viene sconfitta all'esordio da Petra Kvitová per 1-6 5-7. Prende parte agli Australian Open dove al primo turno elimina facilmente, con il punteggio di 6-1 6-4, Anna Kalinskaja. Tale vittoria le permette di entrare nella Top 10, esattamente al 10º posto. Successivamente, si impone su Katie Boulter per 6-3 6-4, mentre viene sconfitta a sorpresa da Amanda Anisimova in due set. Disputa il torneo di San Pietroburgo estromettendo Alison Van Uytvanck per 6-1 6-4 ed Ekaterina Aleksandrova per 6-3 6-4, mentre viene sconfitta in semifinale da Kiki Bertens, futura campionessa, che si impone con il punteggio di 7-65 6-2. Partecipa al torneo di Dubai riuscendo ad eliminare Ivana Jorović per 6-0 6-0, ma esce a sorpresa nel turno successivo sconfitta dalla futura campionessa, Belinda Bencic, che la estromette con il punteggio di 6-4 2-6 7-67, seppur avesse avuto ben sei match point a proprio favore.

Prende dunque parte al torneo di Indian Wells, dove esce di scena nel terzo turno per mano di Angelique Kerber, che si impone per 6-1 4-6 6-4. Tuttavia, in coppia con Elise Mertens vince il titolo, il primo Premier Mandatory in carriera, superando nell'ultimo atto le ceche Siniaková e Krejčíková in due set. La settimana seguente, a Miami, sempre in coppia con la belga, si aggiudica il Sunshine Double in doppio, battendo in finale Samantha Stosur e Zhang Shuai col punteggio di 7-65, 6-2. In singolare delude invece le aspettative venendo eliminata a sorpresa all'esordio da Ajla Tomljanović.Successivamente, prende parte al torneo di Charleston dove si impone in rimonta su Kateryna Kozlova con il punteggio di 3-6 6-3 6-3, per poi cedere a sorpresa contro Mónica Puig, che ha la meglio per 6-2 7-5. Nonostante questi pessimi risultati, rimane la 10a potenza della classifica. Nei tornei di Madrid e di Roma viene sconfitta all'esordio, rispettivamente da Svetlana Kuznecova (5-7 4-6) e da Alizé Cornet (1-6 4-6). Raggiunge la semifinale a Strasburgo superando Zhu Lin per 6-0 6-1, Laura Siegemund per 6-4 6-3 e Mónica Puig per 6-1 3-6 6-2; viene poi sconfitta da Dajana Jastrems'ka per 4-6 4-6. Disputa lo Slam di Parigi dove, dopo avere sconfitto Dominika Cibulková (7-5 6-1), viene fermata dalla 17enne Amanda Anisimova, che si impone per 6-4 6-2. Tuttavia, in coppia con Elise Mertens raggiunge la semifinale.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (1)
Premier (1)
International (1)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 26 novembre 2017 India Mumbai Open, Mumbai Cemento Slovenia Dalila Jakupovič 6-2, 6-3
2. 25 agosto 2018 Stati Uniti Connecticut Open, New Haven Cemento Spagna Carla Suárez Navarro 6-1, 6-4
3. 29 settembre 2018 Cina Wuhan Open, Wuhan Cemento Estonia Anett Kontaveit 6-3, 6-3
4. 5 gennaio 2019 Cina Shenzhen Open, Shenzhen Cemento Stati Uniti Alison Riske 4-6, 7-6(2), 6-3

Sconfitte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 15 ottobre 2017 Cina Tianjin Open, Tianjin Cemento Russia Marija Šarapova 5-7, 6(8)-7
2. 15 aprile 2018 Svizzera Ladies Open Lugano, Lugano Terra rossa Belgio Elise Mertens 5-7, 2-6
3. 30 giugno 2018 Regno Unito Nature Valley International, Eastbourne Erba Danimarca Caroline Wozniacki 5-7, 6(5)-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (2)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (0)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 19 novembre 2017 Taipei Cinese OEC Taipei Ladies Open, Taipei Sintetico (i) Russia Veronika Kudermetova Australia Monique Adamczak
Regno Unito Naomi Broady
2-6, 7-6(5), [10-6]
2. 16 marzo 2019 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Belgio Elise Mertens Rep. Ceca Barbora Krejčíková
Rep. Ceca Kateřina Siniaková
6-3, 6-2
3. 31 marzo 2019 Stati Uniti Miami Open, Miami Gardens Cemento Belgio Elise Mertens Australia Samantha Stosur
Cina Zhang Shuai
7-6(5), 6-2

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 15 aprile 2018 Svizzera Ladies Open Lugano, Lugano Terra rossa Bielorussia Vera Lapko Belgio Kirsten Flipkens
Belgio Elise Mertens
1-6, 3-6

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Score
1. 4 ottobre 2015 Turchia Tennis Organisation, Adalia Cemento Romania Daiana Negreanu 6-3, 7-5
2. 11 ottobre 2015 Turchia Tennis Organisation, Adalia Cemento Romania Nicoleta Dascălu 6-4, 6(4)-7, 7-5
3. 27 dicembre 2015 India NECC ITF International Women's Tournament, Pune Cemento Russia Viktorija Kamenskaja 6-3, 6-4
4. 29 maggio 2016 Cina Tianjin Health Industry Park, Tientsin Cemento Serbia Nina Stojanović 5-7, 6-3, 6-1
5. 20 novembre 2016 Giappone Dunlop World Challenge, Toyota Sintetico (i) Australia Lizette Cabrera 6-2, 6-4

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 ottobre 2015 Turchia Tennis Organisation, Adalia Cemento Slovacchia Vivien Juhászová Turchia Ayla Aksu
Bosnia ed Erzegovina Anita Husarić
6-1, 6-3

Vittorie contro giocatrici Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2018 Totale
Vittorie 8 8
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2018
1. Rep. Ceca Karolína Plíšková 7 Regno Unito Nature Valley International, Eastbourne Erba QF 6-3, 2-6, 7-65
2. Danimarca Caroline Wozniacki 2 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento 2T 5-7, 6-2, 7-64
3. Rep. Ceca Karolína Plíšková (2) 8 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento 2T 2-6, 6-3, 7-5
4. Francia Caroline Garcia 5 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento 3T 6-4, 3-6, 7-5
5. Germania Julia Görges 9 Stati Uniti Connecticut Open, New Haven Cemento SF 6-3, 7-63
6. Rep. Ceca Petra Kvitová 5 Stati Uniti US Open, New York Cemento 3T 7-6, 6-1
7. Ucraina Elina Svitolina 6 Cina Wuhan Open, Wuhan Cemento 2T 6-4, 2-6, 6-1
8. Francia Caroline Garcia (2) 8 Cina China Open, Pechino Cemento 3T 5-7, 7-63, 6-0

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Nature Valley International 2019

Torneo 2016 2017 2018 2019 Titoli V-P
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A LQ 1T 3T 0 / 2 2-2
Francia Roland Garros, Parigi A LQ 1T 2T 0 / 2 1-2
Regno Unito Wimbledon, Londra A 2T 1T 0 / 2 1-2
Stati Uniti US Open, New York LQ LQ 4T 0 / 1 3-1
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici A Non disputati 0 / 0 0-0
Competizioni a squadre
Fed Cup RR F QF SF 0 / 4 9-9
WTA Finals
WTA Finals Non qualificata 0 / 0 0-0
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A A 3T 3T 0 / 2 4-2
Stati Uniti Miami A A 2T 1T 0 / 2 1-2
Spagna Madrid A A 1T 1T 0 / 2 0-2
Cina Pechino A LQ QF 0 / 1 2-1
WTA Premier 5
Emirati Arabi Uniti Dubai / QatarDoha A 1T LQ 3T 0 / 2 1-2
Italia Roma A A 1T 1T 0 / 2 0-2
Canada Toronto/Montréal A A 3T 0 / 1 2-1
Stati Uniti Cincinnati A LQ SF 0 / 1 4-1
Giappone Tokyo / Cina Wuhan A A V 1 / 1 6-0
WTA Premier
Australia Brisbane International Assente 0 / 0 0-0
Australia Sydney International Assente 1T 0 / 0 0-1
Russia St. Petersburg A LQ A SF 0 / 1 2-1
Stati Uniti Charleston Assente 2T 0 / 1 1-1
Germania Stoccarda Assente 2T 0 / 1 1-1
Regno Unito Birmingham Assente 1T 0 / 1 0-1
Regno Unito Eastbourne A A F QF 0 / 2 7-2
Stati Uniti San Jose A A LQ 0 / 0 0-0
Stati Uniti Winston-Salem/New Haven A A V ND 1 / 1 5-0
Cina Zhengzhou Non Premier 0 / 0 0-0
Cina Tokyo Assente 0 / 0 0-0
Russia Mosca A A A 0 / 0 0-0
Statistiche totali
Tornei giocati 4 10 22 15 51
Finali 0 2 4 1 7
Titoli 0 1 2 1 4
V-P Totali 31–18 37-24 52-25 22-15 181-103
V % 63% 61% 68% 61% 64%
Ranking a fine anno 159 78 11 $ 3.365.034

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Open di Francia 2019

Torneo 2016 2017 2018 2019 Titoli V-P
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 3T 0 / 1 2-1
Francia Roland Garros, Parigi A A A SF 0 / 1 4-1
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 2T 0 / 1 1-1
Stati Uniti US Open, New York A A 3T 0 / 1 2-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]