Madison Keys

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Madison Keys
Keys RG18 (15) (28110321077).jpg
Madison Keys nel 2018
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 178 cm
Peso 66 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 277 – 151 (64,72%)
Titoli vinti 5 WTA, 3 ITF
Miglior ranking 7ª (10 ottobre 2016)
Ranking attuale 15ª (30 settembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2015)
Francia Roland Garros SF (2018)
Regno Unito Wimbledon QF (2015)
Stati Uniti US Open F (2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals RR (2016)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 4º posto (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 16 – 28 (36,36%)
Titoli vinti 0 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 115ª (22 settembre 2014)
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2014)
Francia Roland Garros 3T (2014)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open 2T (2012)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 7 ottobre 2019

Madison Keys (Rock Island, 17 febbraio 1995) è una tennista statunitense.

Nel corso della sua carriera si è aggiudicata cinque titoli WTA (tutti di livello Premier), tra cui il più prestigioso il Cincinnati Open 2019, mentre nei tornei del Grande Slam vanta come migliore risultato la finale disputata agli US Open 2017 e persa contro l'amica e connazionale Sloane Stephens.[1] Inoltre, è stata semifinalista agli Australian Open 2015 e all'Open di Francia 2018.

Ha partecipato ai Giochi della XXXI Olimpiade, tenutisi a Rio de Janeiro. In questa edizione ha raggiunto la semifinale, dove ha perso contro Angelique Kerber e, nella finalina per la medaglia di bronzo, contro Petra Kvitová.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

A soli sei anni entra a far parte dell'accademia di Chris Evert a Boca Raton e a livello giovanile raggiunge la 35ª posizione in classifica nell'aprile 2009. In quel mese infatti ottiene una wild card per il Ponte Vedra Beach 2009 e diventa una delle più giovani tenniste a vincere un match nel WTA Tour sconfiggendo Alla Kudrjavceva, classificata 81ª nel ranking mondiale. Nel luglio 2009 partecipa al World TeamTennis tra le file dei Philadelphia Freedoms e a soli quattordici anni riesce a sconfiggere la campionessa in carica di Wimbledon, Serena Williams.[2]

2011-2015: Primo torneo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Agli US Open 2011 è tra le giocatrici che si possono aggiudicare una wild card e dopo aver sconfitto Beatrice Capra per 3-6, 7-5, 6-0 riesce a conquistare una delle 7 wild card a disposizione.[3] Accede quindi al tabellone principale dello Slam americano e al primo turno incontra ed elimina un'altra connazionale entrata grazie a una wild card, Jill Craybas, con il punteggio di 6-2, 6-4. Al secondo turno viene eliminata da Lucie Šafářová con il risultato finale di 3-6, 7-5, 6-4.

Chiude l'anno al 315º posto della classifica, mentre nel 2012 è la 142a giocatrice al mondo.

Il 2013 si apre molto bene grazie ai quarti raggiunti al torneo di Sydney dopo aver sconfitto teste di serie come Lucie Šafářová e Zheng Jie si arrende solo a Li Na al terzo set. Agli Australian Open raggiunge il terzo turno dove perde per mano di Angelique Kerber. È comunque il suo miglior risultato in un torneo dello Slam. A marzo raggiunge il suo best ranking al n. 76. Termina la stagione nella Top 50 per la prima volta, precisamente al 37º posto del ranking.

Al torneo di Charleston raggiunge i quarti di finale. Il 21 giugno 2014, sull'erba di Eastbourne, vince il suo primo titolo WTA battendo la tedesca Kerber per 6-3, 3-6, 7-5. Entra con questa vittoria nelle prime 30 tenniste al mondo. Rispetto alla stagione precedente, migliora sensibilmente la posizione finale (31a del mondo).

Nell'aprile 2015 conquista la seconda finale della carriera, a Charleston, contro Angelique Kerber, con la quale la Keys aveva vinto il primo titolo WTA l'anno prima. A differenza di Eastbourne, stavolta l'americana perde per 2-6 6-4 5-7. A Wimbledon 2015 raggiunge il secondo quarto di finale della carriera, eliminando Stefanie Vögele (6(6)-7 6-3 6-4), battendo Elizaveta Kulickova (6-4 7-6(3)), abbattendo Tatjana Maria (duplice 6-4), rimontando un set ad Olga Govortsova (6-1 al terzo) e arrendendosi ai quarti ad Agnieszka Radwanska, per 7-6(3) 3-6 6-3. Nel corso del 2015 la Keys migliora tecnicamente, ciò le consente di chiudere l'anno all'interno della Top 20, esattamente al 18º posto.

2016, l'anno migliore: Secondo torneo WTA e Top 10[modifica | modifica wikitesto]

L'anno di Madison si apre agli Australian Open, nel quale è 15ª testa di serie. Nei primi due turni elimina le due kazake Diyas e Shvedova mentre nel terzo si impone, in rimonta, sulla n° 20 del mondo Ana Ivanović, per 4-6 6-4 6-4. La sua avventura termina agli ottavi di finale, quando perde dall'outsider Shuai Zhang, per 3-6 6-3 6-3; non riesce, così, a difendere i punti della semifinale disputata l'anno precedente. Poi partecipa ad Indian Wells, dove, essendo 23° testa di serie, ha un bye al primo turno. Al secondo esce di scena, perdendo da Nicole Gibbs con un doppio 6-3. A Miami fa meglio e, dopo un bye, elimina Flipkens (6-4 6-2), Vinci (duplice 6-4) e Begu (6-3 6-1) prima di perdere in 2 parziali da Angelique Kerber. A Charleston viene eliminata al secondo turno da Laura Siegemund per 6-4 al terzo set.

Madison insieme a Serena Williams, vincitrice degli Internazionali d'Italia nel 2016

Si presenta poi a Madrid, dove incomincia la stagione sul rosso: dopo 2 vittorie maturate su Alison Riske e Barbora Strýcová, viene estromessa sorprendentemente da Patricia Maria Tig per 6-3 6-4. Madison disputa in seguito il torneo di Roma dove al primo turno batte Andrea Petković 6-4 6-1, mentre al secondo vince contro la testa di serie n. 5 Petra Kvitová, per 6-3 6-4. Agli ottavi estromette l'ungherese Tímea Babos per 7-6(2) 6-3. La Keys giunge ai quarti del torneo italiano per la prima volta in carriera, dove supera in tre set la ceca Strýcová. In semifinale si impone su Garbiñe Muguruza per 7-6(5) 6-4, accedendo alla prima finale in carriera sulla terra rossa. Il 15 maggio affronta nell'ultimo atto la connazionale Serena Williams, n. 1 al mondo, la quale ha la meglio 7-6(5) 6-3. La Keys, comunque, risale la classifica mondiale di sette posizioni arrivando 17ª, a una piazza dal suo best ranking. Continua il buon stato di forma sulla terra a Parigi, dove raggiunge gli ottavi di finale, grazie alle vittorie in due sets su Donna Vekić, Mariana Duque Mariño e Mónica Puig. Tuttavia, viene sconfitta dalla futura semifinalista Kiki Bertens, che la spunta per 7-6 6-3.

La stagione sull'erba del 2016 è impreziosita dalla vittoria del torneo a Birmingham. Qui, ha la meglio su: Tímea Babos per 7-6 6-4; Tamira Paszek per 6-1 6-3; rimonta Jeļena Ostapenko per 6-7 6-4 6-2 e Carla Suárez Navarro, testa di serie n. 6, per 3-6 6-3 7-6. In finale, si impone agevolmente sulla Strýcová, per la terza volta in stagione. Il secondo titolo in carriera, le vale anche l'ingresso per la prima volta nella Top 10. Si tratta della prima americana tra le migliori dieci al mondo dal 1999, quando Serena Williams vi approdò.[4] Successivamente, a Wimbledon si sbarazza di Laura Siegemund ed elimina in tre sets Kirsten Flipkens e Alizé Cornet; viene poi rimontata da Simona Halep, la quale ferma l'americana con il punteggio di 6-7 6-4 6-3, impedendole di ripere i quarti di finale della scorsa edizione.

In seguito, disputa il torneo di Montreal spingendosi fino alla finale, dove viene nuovamente battuta dalla Halep, stavolta in due parziali.[5] Nel corso del torneo la Keys estromette in ordine: Elena Vesnina per 6-4 6-0; Madison Brengle per 6-4 6-3; Venus Williams, n. 6 del seeding, per 6-1 6-7 6-3; Anastasija Pavljučenkova, n. 16 del mondo, per 7-6 1-6 6-0 e Kristína Kučová, sorpresa del torneo, per 6-2 6-1.

Rappresenta gli Stati Uniti d'America alle Olimpiadi di Rio. Le viene accreditata la settima testa di serie e si impone su: Danka Kovinić con un doppio 6-3; Kristina Mladenovic per 7-5 6-7 7-6; Carla Suárez Navarro, numero nove del seeding, per 6-3 3-6 6-3 e Dar'ja Kasatkina per 6-3 6-1. Successivamente, viene sconfitta in semifinale dalla nettamente favorita Angelique Kerber, numero due al mondo, che ha la meglio con il punteggio di 6-3 7-5.[6] Il 13 agosto disputa la finalina per la medaglia di bronzo, cedendo alla ceca Petra Kvitová, numero undici del ranking, che la spunta al terzo parziale per 7-5 2-6 6-2.[7]

Disputa il quarto ottavo di finale Slam della stagione agli US Open, sconfitta da Caroline Wozniacki, che si impone per 6-3 6-4. Precedentemente, si era sbarazzata delle connazionali Alison Riske e Kayla Day, insieme alla giovane Naomi Ōsaka.

Si presenta a Tokyo, ma viene estromessa all'esordio da Julija Putinceva. Raggiunge i quarti di finale a Wuhan, in seguito alle vittorie su Caroline Garcia e Dar'ja Kasatkina, dove viene nuovamente sconfitta dalla Halep. Si rifà a Pechino, in quanto si spinge fino alla semifinale eliminando, tra le altre, Svetlana Kuznecova (n° 9 del seeding) e vendicandosi sulla Kvitová (n° 14 del mondo). Tuttavia, viene fermata in tre sets da Johanna Konta. In vista delle WTA Finals, decide di disputare il torneo di Linz per raccimolare i punti necessari per la qualificazione. Le viene assegnata la terza testa di serie, ma dopo le facili vittorie su Camila Giorgi, Misaki Doi e Océane Dodin, è costretta ad abbandonare il torneo prima del match valido per la finale contro Viktorija Golubic. Vola a Singapore per il Masters di fine anno, nel quale è inserita nel girone con Halep, Kerber e Dominika Cibulková. L'americana si aggiudica solamente un match, quello contro la futura vincitrice del torneo Cibulková.

Chiude la stagione all'ottavo posto della classifica mondiale.

2017: Terzo torneo WTA e prima finale Slam[modifica | modifica wikitesto]

Madison a Wimbledon 2017

A causa di un intervento in seguito ad un infortunio al posto sinistro, salta gli Australian Open ed inizia la stagione solo ad Indian Wells dove viene eliminata al terzo turno dalla top 10 Caroline Wozniacki con un doppio 4-6. In seguito, a Miami, è costretta a fermarsi al secondo turno a causa della sconfitta inflittale da parte della spagnola Lara Arruabarrena con un doppio 5-7. A Charleston fa peggio dell'anno precedente: viene sconfitta dalla connazionale Shelby Rogers la quale la batte in rimonta con un punteggio di 6-4 1-6 1-6. Successivamente a Madrid esce per mano di Misaki Doi al primo turno per 4-6 6-4 4-6. Si presenta a Roma per difendere i punti della finale dell'anno precedente, ma anche qui non va oltre il primo turno, costretta alla resa davanti all'astro nascente Daria Gavrilova dopo una dura lotta che vede l'americana essere rimontata di nuovo con un doppio 5-7 dopo essersi aggiudicata agevolmente il primo set per 6-2. All'Open di Francia giunge solo al secondo turno dove viene estromessa da Petra Martić per un punteggio di 6-3 3-6 1-6. Al torneo di Wimbledon gioca sia in singolo che in doppio misto in coppia con Jack Sock, ma in entrambi i casi esce di scena al secondo turno.

Dopo un anno di attesa dall'ultima volta e un periodo di scarsi successi, riesce ad aggiudicarsi un nuovo torneo WTA: si tratta dello Stanford Classic, nel quale batte in finale Coco Vandeweghe in due set. Anche in questo torneo gioca in doppio con la connazionale Jennifer Brady, ma sono costrette al ritiro nei quarti di finale. Negli ottavi di Cincinnati, Garbiñe Muguruza si vendica della sconfitta inflittale nel torneo precedente e la batte per 4-6 6-3 63-7. Nell'ultimo Slam della stagione, gli US Open, fa del suo meglio battendo giocatrici del calibro di Elena Vesnina ed Elina Svitolina e arrivando in finale contro la connazionale Sloane Stephens davanti alla quale è costretta ad arrendersi in poco meno di un'ora con il perentorio punteggio di 3-6 0-6. A Wuhan viene battuta al primo turno da Varvara Lepchenko per 2-6 64-7; infine, dà forfait a Pechino.

Chiude l'anno alla posizione numero diciannove del ranking.

2018: Semifinale al Roland Garros e agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Madison nel torneo di Cincinnati nel 2018

Al torneo di Brisbane contro Johanna Konta la Keys passa in vantaggio per 6-4 per poi perdere in rimonta 4-6 6-3. Disputa il primo Slam della stagione, l'Australian Open, arrivando ai quarti di finale senza incontrare particolari difficoltà; qui però è costretta ad arrendersi alla tedesca Angelique Kerber che la batte con un netto 1-6 2-6. Partecipa al Qatar Total Open dove viene sorprendentemente sconfitta al secondo turno dalla connazionale Catherine Bellis con un punteggio di 6-2 3-6 0-6. A Indian Wells viene sconfitta dalla qualificata Danielle Collins per 3-6 61-7; a Miami è costretta al ritiro nel secondo turno contro Viktoryja Azaranka sul punteggio di 65-7 0-2 in favore alla bielorussa. Nel torneo di Charleston si spinge fino alla semifinale, superando nell'ordine: Lara Arruabarrena per 6-1 3-6 6-3, Camila Giorgi per 6-4 6-3 e Bernarda Pera per 6-2 65-7 7-5. È costretta ad arrendersi dopo un match lottatissimo a Kiki Bertens, che si impone per 4-6 7-62 65-7. A Stoccarda si arrende nel primo turno ad Anastasija Pavljučenkova per 67-7 7-5 4-6, dopo essere stata ad un passo dalla conquista del primo parziale. Nel Premier Mandatory di Madrid viene sorpresa nel primo turno da un'ottima Sara Sorribes Tormo (5-7 2-6). Agli Internazionali d'Italia, dopo essersi imposta su Anastasija Pavljučenkova per 6-4 6-1 e su Donna Vekić per 7-62 7-60, si ritira nel match che l'avrebbe vista opposta a Simona Halep, futura finalista, ancor prima di scendere in campo. Nello Slam parigino, l'Open di Francia, raggiunge contro ogni pronostico la semifinale senza concedere nemmeno un set. Nel corso del torneo estromette nell'ordine: Sachia Vickery con un doppio 6-3, Caroline Dolehide per 6-4 6-1, Naomi Ōsaka per 6-1 7-67, Mihaela Buzărnescu per 6-1 6-4 e Julija Putinceva per 7-65 6-4. La semifinale è il remake della finale defli US Open 2017: la sua avversaria è infatti Sloane Stephens, la quale si impone nuovamente sulla Keys con un doppio 4-6.

A Wimbledon si sarazza di Ajla Tomljanović per 6-4 6-2 e di Luksika Kumkhum per 6-4 6-3; tuttavia, si arrende sorprendentemente a Evgenija Rodina per 5-7 7-5 4-6. Raggiunge i quarti di finale nel torneo di Cincinnati estromettendo: in rimonta Bethanie Mattek-Sands per 3-6 7-63 6-4, Camila Giorgi con un doppio 6-2 e la numero quattro del mondo, Angelique Kerber, in rimonta per 2-6 7-63 6-4. Nel turno successivo non può fare nulla contro la potenza di Aryna Sabalenka (3-6 4-6). Si presenta agli US Open in qualità di finalista dell'edizione scorsa. Dopo aver eliminato Pauline Parmentier con un doppio 6-4, Bernarda Pera per 6-4 6-1, in rimonta Aleksandra Krunić per 4-6 6-1 6-2, Dominika Cibulková per 6-1 6-3 e Carla Suárez Navarro per 6-4 6-3, in semifinale viene sconfitta piuttosto nettamente dalla futura campionessa e dalla sorpresa del torneo, Naomi Ōsaka, per 2-6 4-6. Si presenta al torneo di Wuhan dove, dopo aver sconfitto Wang Yafan, è costretta a ritirarsi nel secondo turno contro la numero tre del mondo, Angelique Kerber, sul punteggio di 0-6 1-4 in favore alla tedesca. Nemmeno a Pechino ha fortuna, in quanto si ritira nel secondo turno senza scendere in campo contro Anastasija Sevastova. Grazie ai punti ottenuti nel corso della stagione, si qualifica per il torneo secondario al Master femminile di fine anno, il WTA Elite Trophy. Qui, pur superando il girone con il bilancio di una vittoria contro Daria Kasatkina e una sconfitta contro Wang Qiang, è costretta a ritirarsi prima di scendere in campo nella semifinale contro Garbiñe Muguruza. Termina dunque la stagione al diciasettesimo posto.

2019: Vittorie a Charleston e Cincinnati e ritorno in Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Apre la nuova stagione con tre vittorie all'Australian Open contro: Destanee Aiava per 6-2 6-2, Anastasija Potapova per 6-3 6-4 ed Elise Mertens per 6-3 6-2; in seguito, si arrende ad Elina Svitolina, numero sei del mondo, che ha la meglio per 6-2 1-6 6-1. Torna in campo solo un mese e mezzo dopo negli Stati Uniti per disputare i Premier Mandatory di Indian Wells e Miami, deludendo le aspettative: infatti viene eliminata all'esordio rispettivamente da Mona Barthel e Samantha Stosur. La settimana successiva, tuttavia, si aggiudica il quarto titolo in carriera sulla terra verde di Charleston, a distanza di quasi due anni dall'ultimo trofeo, battendo in finale Caroline Wozniacki per 7-65 6-3. Durante la corsa al titolo estromette nell'ordine: Tatjana Maria per 7-65 4-6 6-4, Jeļena Ostapenko per 7-5 6-2, Sloane Stephens (n° 8 del ranking) per 7-66 4-6 6-2 e Mónica Puig per 6-4 6-0. A Madrid non va oltre il primo turno, venendo rimontata da Sorana Cîrstea (6-3 4-6 1-6). Agli Internazionali d'Italia, invece, supera Polona Hercog per 6-4 7-63, prima di cedere alla connazionale Sofia Kenin per 7-62 3-6 4-6. Sulla terra rossa di Parigi, non riesce a difendere i punti della semifinale raggiunta l'anno precedente, in quanto viene fermata nei quarti dalla futura campionessa, Ashleigh Barty. Precedentemente, si era imposta su: Evgenija Rodina per 6-1 6-2, Priscilla Hon per 7-5 5-7 6-3, Anna Blinkova per 6-3 65-7 6-4 e Kateřina Siniaková per 6-2 6-4.

In seguito, si presenta direttamente a Wimbledon dove, dopo aver superato facilmente Luksika Kumkhum, cede a Polona Hercog. Si presenta a Washington come seconda testa di serie, ma viene sorpresa all'esordio dalla connazionale Hailey Baptiste, che ha la meglio per 7-64 6-2. Non fa meglio nemmeno sul suolo canadese, in quanto a Toronto viene sconfitta da Donna Vekić dopo un match complicato, perso con il punteggio di 6-3 65-7 65-7. Raggiunge invece la seconda finale stagionale a Cincinnati, grazie alle vittorie su: Garbiñe Muguruza per 64-7 7-65 6-4; Daria Kasatkina per 6-4 6-1; Simona Halep, numero quattro del ranking, per 6-1 3-6 7-5; Venus Williams per 6-2 6-3 e Sofia Kenin per 7-5 6-4. In finale è opposta alla wildcard russa Svetlana Kuznecova, contro la quale ha la meglio con il risultato di 7-5 7-65. In questo modo, conquista il quinto titolo WTA e primo della categoria Premier 5, e per la prima volta riesce a vincere due titoli in una stessa stagione. Per quanto riguarda il ranking, ritorna in top 10 (10a posizione) dopo oltre un anno dall'ultima comparizione, per poi migliorarla di una posizione il lunedì successivo. Accreditata come decima testa di serie, si presenta agli US Open in qualità di semifinalista della precedente edizione, ma viene fermata agli ottavi di finale, perdendo così punti preziosi. Durante lo Slam newyorkese elimina in due sets: Misaki Doi per 7-5 6-0; Zhu Lin per 6-4 6-1 e Sofia Kenin, testa di serie numero venti, per 6-3 7-5. Successivamente, viene sorpresa da Elina Svitolina, futura semifinalista e n° 5 del mondo, che la liquida con il punteggio di 7-5 6-4. Al termine del torneo scivola fino al 16º posto in graduatoria.

Inizia lo swing asiatico a Osaka dove, dopo aver sconfitto agevolmente Dar'ja Kasatkina e aver rimontato Zarina Dijas, è costretta a ritirarsi nei quarti di finale contro Angelique Kerber sul punteggio di 4-6 6-4 1-2 in favore alla tedesca nel terzo parziale.[8] In seguito, annulla la sua partecipazione nel torneo di Wuhan. Una settimana più tardi, disputa l'ultimo Premier Mandatory della stagione, il China Open. Qui elimina Karolína Muchová per 6-4 7-6, prima di venire sconfitta dalla connazionale Jennifer Brady (6-2 4-6 4-6), finendo prematuramente la sua avventura a Pechino.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (1)
Premier (4)
International (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 21 giugno 2014 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Germania Angelique Kerber 6-3, 3-6, 7-5
2. 19 giugno 2016 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Rep. Ceca Barbora Strýcová 6-3, 6-4
3. 6 agosto 2017 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Coco Vandeweghe 7-6(4), 6-4
4. 7 aprile 2019 Stati Uniti Volvo Car Open, Charleston Terra verde Danimarca Caroline Wozniacki 7-6(5), 6-3
5. 18 agosto 2019 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Russia Svetlana Kuznecova 7-5, 7-6(5)

Sconfitte (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (2)
Premier (1)
International (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 12 aprile 2015 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Germania Angelique Kerber 2-6, 6-4, 5-7
2. 15 maggio 2016 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 6(5)-7, 3-6
3. 31 luglio 2016 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento Romania Simona Halep 6(2)-7, 3-6
13 agosto 2016 Brasile 4º posto ai Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento Rep. Ceca Petra Kvitová 5-7, 6-2, 2-6
4. 9 settembre 2017 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Sloane Stephens 3-6, 0-6

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 100 000 $ (0)
Torneo 80 000 $ (0)
Torneo 75 000 $ (1)
Torneo 60 000 $ (0)
Torneo 50 000 $ (1)
Torneo 25 000 $ (0)
Torneo 15 000 $ (0)
Torneo 10 000 $ (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 27 giugno 2010 Stati Uniti Ladies Cleveland Tennis Championships, Cleveland Terra verde Finlandia Piia Suomalainen 6-2, 6-4
2. 29 ottobre 2012 Canada National Bank Challenger Saguenay, Saguenay Cemento Canada Eugenie Bouchard 6-4, 6-2
3. 12 novembre 2012 Stati Uniti Goldwater Women's Tennis Classic, Phoenix Cemento Stati Uniti Maria Sanchez 6-3, 7-6(1)

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 100 000 $ (0)
Torneo 80 000 $ (0)
Torneo 75 000 $ (0)
Torneo 60 000 $ (0)
Torneo 50 000 $ (0)
Torneo 25 000 $ (1)
Torneo 15 000 $ (0)
Torneo 10 000 $ (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 31 ottobre 2010 Porto Rico Puerto Rico Women's Challenger, Bayamón Cemento Stati Uniti Lauren Davis 6(5)-7, 4-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 100 000 $ (0)
Torneo 80 000 $ (0)
Torneo 75 000 $ (0)
Torneo 60 000 $ (0)
Torneo 50 000 $ (1)
Torneo 25 000 $ (0)
Torneo 15 000 $ (0)
Torneo 10 000 $ (0)
No. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 14 luglio 2012 Stati Uniti Yakima Regional Hospital Challenger, Yakima Cemento Stati Uniti Samantha Crawford Cina Xu Yifan
Cina Zhou Yimiao
6-3, 2-6, [12-10]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine China Open 2019

Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S %
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open Assente 1T 3T 2T SF 4T A QF 4T 0 / 7 18–7 72%
Francia Open di Francia Assente 2T 1T 3T 4T 2T SF QF 0 / 7 16–7 70%
Regno Unito Wimbledon Assente Q2 3T 3T QF 4T 2T 3T 2T 0 / 7 15–7 68%
Stati Uniti US Open A Q1 2T Q2 1T 2T 4T 4T F SF 4T 0 / 8 22–8 73%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 1–1 0–1 5–4 4–4 14–4 12–4 8–3 16–4 11-4 0 / 29 71–29 71%
Giochi olimpici
Giochi olimpici Non disputati A Non disputati Non disputati 0 / 1 4–2 67%
Torneo di fine anno
WTA-logo.png WTA Finals Non qualificata RR Non qualificata 0 / 1 1–2 33%
WTA-logo.png WTA Elite Trophy Non qualificata RR NQ SF[3] 0 / 2 2–2 50%
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells Assente Q2 Q1 2T 2T 3T 2T 4T 2T 2T 0 / 7 5–7 42%
Stati Uniti Miami Assente 1T 2T 2T 3T 2T QF 3T 2T 2T 0 / 9 8–9 47%
Spagna Madrid Assente 2T 1T 1T 3T 1T 1T 1T 0 / 7 3–7 30%
Cina Pechino Assente 2T 2T 3T SF A 2T[4] 2T 0 / 6 10-5 67%
WTA Premier 5
Qatar Doha / Emirati Arabi Uniti Dubai[1] Assente 2T A 0 / 1 1–1 50%
Italia Roma Assente Q2 2T 2T F 1T 3T[5] 2T 0 / 6 10–5 67%
Canada Montréal / Toronto Assente Q2 2T A F Assente 1T 0 / 3 6–3 67%
Stati Uniti Cincinnati Assente 1T A 2T 2T A 3T QF V 1 / 6 13–5 72%
Giappone Tokyo / Cina Wuhan[2] Assente 3T 2T 2T QF 1T 2T A 0 / 6 7–6 54%
WTA Premier
Australia Brisbane Assente 1T 2T Assente 1T A 0 / 3 1-3 25%
Australia Sydney Assente QF SF 2T Assente 0 / 3 6-3 67%
Russia St. Petersburg Assente 0 / 0 0-0
Stati Uniti Charleston Assente QF 2T F 2T 2T SF V 1 / 7 21-6 78%
Germania Stoccarda Assente 1T A 0 / 1 0-1 0%
Regno Unito Birmingham Assente QF 2T A V Assente 1 / 3 10-2 83%
Regno Unito Eastbourne Assente Q2 V 2T Assente 1 / 2 7-1 88%
Stati Uniti San Jose Assente 2T A 2T A V Assente 1 / 3 7-2 78%
Cina Zhengzhou Non Premier A 0 / 0 0-0
Giappone Tokyo Non Premier 1T A 1T Assente QF[6] 0 / 3 2-2 50%
Russia Mosca Assente 0 / 0 0-0
Carriera
Tornei giocati 1 0 2 4 17 22 19 17 11 17 15 125
Titoli 0 0 0 0 0 1 0 1 1 0 2 5
Finali 0 0 0 0 0 1 1 3 2 0 2 9
Vittorie–Sconfitte 1–1 0–0 1–2 1–4 24–17 27–21 31–18 47–17 17–10 29–14 27–14 277–152
Vittorie % 50%  –  33% 20% 59% 56% 63% 73% 63% 67% 66% 64.57%
Ranking di fine anno 621 483 315 149 37 31 18 8 19 17 $ 11.953.141

Note

  • 1 Il Dubai Tennis Championships e il Qatar Ladies Open di Doha si scambiano frequentemene lo status tra evento Premier ed evento Premier 5.
  • 2 Nel 2014 il Toray Pan Pacific Open ha cambiato lo status in evento Premier ed è stato sostituito dal Wuhan Open come evento Premier 5.
  • 3 Il ritiro avvenuto prima della semifinale non viene considerato una sconfitta.
  • 4 Il ritiro avvenuto prima del secondo turno non viene considerato una sconfitta.
  • 5 Il ritiro avvenuto prima del terzo turno non viene considerato una sconfitta.
  • 6 Il ritiro avvenuto prima dei quarti di finale non viene considerato una sconfitta.

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2011 2012 2013 2014 2015 2016 V–S
Tornei del Grande Slam
Australian Open A A A 3T 1T 2T 3–3
Open di Francia A A 1T 3T A 2–2
Wimbledon A A 1T 2T 1T 1–3
US Open 1T 2T A A 1T 1–3
Vittorie-sconfitte 0–1 1–1 0–2 5–3 0-3 1-1 7–11

Note[modifica | modifica wikitesto]

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