Matteo Berrettini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini, 2021.jpg
Matteo Berrettini nel 2021
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 95 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 141–73 (65.89%)
Titoli vinti 7
Miglior ranking 6º (31 gennaio 2022)[1]
Ranking attuale 15º (12 settembre 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2022)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon F (2021)
Stati Uniti US Open SF (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019, 2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23–20 (53.49%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 105º (22 luglio 2019)
Ranking attuale 783º (29 agosto 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2018)
Palmarès
Transparent.png ATP Cup
Argento ATP Cup 2021
Transparent.png Laver Cup
Oro Laver Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 16 settembre 2022

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano.

Ritenuto uno dei più grandi tennisti italiani di sempre,[2][3][4] ha raggiunto la finale al torneo di Wimbledon 2021 e le semifinali agli US Open 2019 e agli Australian Open 2022. Nel corso della carriera ha vinto in singolare sette titoli nel circuito maggiore e nel gennaio 2022 ha raggiunto la 6ª posizione mondiale, secondo miglior piazzamento di sempre di un tennista italiano nel ranking ATP. Ha vinto inoltre due titoli ATP in doppio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Luca Berrettini e di Claudia Bigo,[5] Fu il fratello minore Jacopo, anch'egli tennista, che lo convinse a scegliere questa disciplina nonostante la passione di Matteo per la pallacanestro e il judo.[6] Il suo primo maestro di tennis fu dal 2003 al 2010 Raoul Pietrangeli, direttore tecnico del Circolo Magistrati della Corte dei Conti di Roma.[7] All’inizio del 2011 si trasferì al Circolo Canottieri Aniene sotto la guida dell'attuale allenatore Vincenzo Santopadre.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Approdo al professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Disputa il primo incontro da professionista nell'agosto 2013 al Futures Italy F21 e viene sconfitto al primo turno.[8] Nel marzo 2015 vince il suo primo match tra i professionisti al Futures Turkey F11 sconfiggendo per 6-2, 6-0 il serbo Miki Janković. A fine mese conquista in coppia con Filippo Baldi il primo trofeo Futures in doppio, battendo in tre set Edoardo Eremin / Lorenzo Sonego al Turkey F12. A maggio vince il suo primo incontro di singolare in un Challenger al Roma Open superando Jan Mertl.[9] Il primo titolo ITF in singolare arriva l'11 ottobre dello stesso anno al torneo Italy F30 con il successo in finale su Andrea Basso. Il giorno precedente si era anche aggiudicato il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino.

2016: prima finale Challenger[modifica | modifica wikitesto]

A causa di un infortunio al ginocchio sinistro è costretto a restare lontano dalle gare dal febbraio al settembre 2016. Al rientro si aggiudica il torneo di doppio al Futures Italy F27. La settimana successiva vince il doppio anche al Futures Italy F28, ma nello stesso torneo deve dare forfait prima della finale in singolare. A novembre disputa la sua prima finale Challenger ad Andria e viene sconfitto in rimonta da Luca Vanni.

2017: esordio ATP e primo titolo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

A febbraio vince il suo secondo titolo ITF Futures in singolare allo Switzerland F1 battendo in finale il francese Laurent Lokoli. Grazie a questa vittoria entra per la prima volta nella top 300, in 264ª posizione, e subito dopo abbandona i tornei ITF. A maggio, grazie ad una wild card fa il suo esordio nel circuito ATP agli Internazionali d'Italia e perde al primo turno contro Fabio Fognini. A luglio conquista il suo primo titolo Challenger a San Benedetto, battendo in finale in due set il nº 106 al mondo Laslo Đere.[10] A ottobre sale al 120º posto del ranking.

2018: primo titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

Berrettini nel 2018

Inizia la stagione superando per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP a Doha, e vince il suo primo match nel circuito maggiore contro Viktor Troicki in tre set. Nelle qualificazioni degli Australian Open viene sconfitto al terzo turno; ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam e viene sconfitto al primo turno da Adrian Mannarino. Al Challenger di Bergamo conquista il secondo titolo di categoria sconfiggendo in finale Stefano Napolitano in tre set. Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera lo statunitense Denis Kudla; nonostante la sconfitta al turno decisivo contro Peter Polansky, viene ripescato come lucky loser ed entra di diritto al secondo turno, dove si arrende a Daniil Medvedev. A marzo vince il prestigioso Challenger di Phoenix ed entra per la prima volta nella top 100, in 95ª posizione. Quello stesso mese viene convocato per la prima volta nella squadra italiana di Coppa Davis, senza tuttavia disputare alcun incontro.[11]

A maggio accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros e vince il suo primo incontro in un Major superando al primo turno Oscar Otte in quattro set. Batte quindi Ernests Gulbis e al terzo turno viene sconfitto da Dominic Thiem. Al suo esordio al torneo di Wimbledon ottiene una sorprendente vittoria contro il nº 15 del mondo Jack Sock, al quale rimonta uno svantaggio di due set e si impone per 6-2 al quinto; al secondo turno viene superato da Gilles Simon in tre set. Al 250 di Gstaad conquista il suo primo titolo ATP, non perde alcun set e non cede mai il servizio durante l'intero torneo e sconfigge in finale Roberto Bautista Agut. Poche ore più tardi, con Daniele Bracciali, vince il titolo anche in doppio sconfiggendo Zelenay / Molčanov. Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla, che lo supera in tre set. A ottobre sale al 52º posto nel ranking di singolare. Il mese dopo si aggiudica a San Pietroburgo il secondo titolo ATP di doppio, insieme a Fabio Fognini, superando in finale in due tie-break Jebavý / Middelkoop.

2019: semifinale agli US Open, top 10 e qualificazione alle ATP Finals[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open viene eliminato al primo turno da Stefanos Tsitsipas in quattro set. A febbraio fa il suo debutto in Coppa Davis nella sfida vinta per 3-1 contro l'India sull'erba di Calcutta e vince in due set il singolare contro Prajnesh Gunneswaran. Nel 250 di Sofia raggiunge la seconda semifinale ATP in carriera e viene sconfitto in tre set da Márton Fucsovics. Nel Masters 1000 di Indian Wells entra per la prima volta nel tabellone per diritto di classifica e viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey. Dopo le precoci eliminazioni al primo turno nei Masters 1000 di Miami e di Monte Carlo, ad aprile conquista il suo secondo titolo ATP al 250 di Budapest sconfiggendo in finale Filip Krajinović.

Berrettini a Wimbledon nel 2019

Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Lucas Pouille e nel secondo supera per la prima volta in carriera un top 10 battendo con un doppio 7-5 Alexander Zverev. Negli ottavi di finale viene eliminato in due set da Diego Schwartzman. Al Roland Garros è per la prima volta testa di serie in una prova del Grande Slam – la nº 29 – e viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud dopo aver eliminato Pablo Andújar. A Stoccarda non perde alcun set in tutto il torneo, elimina tra gli altri il nº 9 del mondo Karen Chačanov e approda in finale sconfiggendo Jan-Lennard Struff. Con il successo per 6-4, 7-6 su Félix Auger-Aliassime conquista il suo terzo titolo ATP, il primo sull'erba.[12] A fine torneo sale alla 22ª posizione mondiale.

A Wimbledon supera nei primi due turni Aljaž Bedene e Marcos Baghdatis, al suo ultimo incontro in carriera. Al terzo turno la spunta in cinque set su Diego Schwartzman dopo aver salvato tre match-point[13] prima di venire sconfitto da Roger Federer. Una distorsione alla caviglia gli impedisce di difendere il titolo conquistato l'anno precedente al torneo di Gstaad[14] e lo costringe a saltare anche il Master 1000 di Montréal. A settembre vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo Richard Gasquet, supera quindi Thompson, Popyrin, Rublev e nei quarti ha la meglio al tie-break del set decisivo sul nº 13 ATP Monfils. Alla sua prima semifinale in uno Slam viene sconfitto in tre set dal nº 2 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del titolo.

Allo Shanghai Masters batte all'esordio Jan-Lennard Struff, elimina quindi Cristian Garín, Roberto Bautista Agut e Dominic Thiem nei quarti di finale. Arriva in semifinale senza perdere alcun set e si arrende ad Alexander Zverev. Il 28 ottobre sale per la prima volta nella top 10 del ranking, in 9ª posizione, e i punti accumulati in stagione gli consentono di partecipare per la prima volta alle ATP Finals di Londra,[15] dove viene subito eliminato nel round-robin con le sconfitte subite da Novak Đoković e Roger Federer. Nell'ultimo incontro del girone supera Dominic Thiem per 7-6, 6-3, ottenendo la prima vittoria di un tennista italiano nella storia delle Finals. Chiude l'annata all'8ª posizione mondiale e i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio al tennista che ha ottenuto i maggiori progressi in stagione.[16]

2020: quarti di finale agli Internazionali d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la nuova stagione agli Australian Open,[17] vincendo il primo incontro con la wild card Andrew Harris, per poi arrendersi in cinque set a Tennys Sandgren. È l'unico torneo che gioca nella prima parte della stagione, interrotta ai primi di marzo con la lunga sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19. Al rientro in agosto partecipa al Cincinnati Masters, giocato eccezionalmente a New York; supera all'esordio Emil Ruusuvuori prima di cedere in due partite a Reilly Opelka. Agli US Open raggiunge gli ottavi di finale senza perdere un set e senza mai cedere il servizio e viene eliminato da Andrej Rublëv. Agli Internazionali d'Italia raggiunge per la prima volta i quarti di finale e viene sconfitto da Casper Ruud, mentre al Roland Garros si arrende al terzo turno a Daniel Altmaier. Chiude la stagione alla 10ª posizione del ranking.

2021: finale a Wimbledon e vittoria al Queen's[modifica | modifica wikitesto]

A inizio febbraio prende parte all'ATP Cup e gli azzurri perdono la finale contro la Russia, sfida nella quale Berrettini subisce l'unica sconfitta nel torneo da Daniil Medvedev. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale ma prima del match si deve ritirare dal torneo a causa di uno stiramento ai muscoli addominali.[18] Dopo aver conquistato a Belgrado il quarto titolo in carriera con il successo in finale in tre set su Aslan Karacev, a maggio fa il suo esordio assoluto al Madrid Masters, e si spinge sino alla finale – la prima in un Masters 1000 – dove si arrende in tre set ad Alexander Zverev. Al Roland Garros elimina nell'ordine Tarō Daniel, Federico Coria e Kwon Soon-woo. Sfruttando il forfait di Roger Federer accede per la prima volta ai quarti di finale del torneo,[19] dove viene superato in quattro set dal futuro vincitore Novak Đoković.

Berrettini ricevuto ai giardini del Palazzo del Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la finale raggiunta all'annuale torneo di Wimbledon

Dopo un'assenza di quasi due anni dai campi in erba, a giugno fa il suo debutto assoluto al Queen's e per la prima volta è testa di serie nº 1 in un torneo ATP 500.[20] Supera senza perdere alcun set Stefano Travaglia, Andy Murray, Daniel Evans e in semifinale prevale su Alex De Minaur. Con il trionfo in finale su Cameron Norrie in tre set, conquista il suo primo titolo in un torneo ATP 500.

Berrettini mentre esegue una volèe a Wimbledon 2021

A Wimbledon ottiene il risultato più prestigioso da inizio carriera raggiungendo la finale. Supera in sequenza Guido Pella, Botic van de Zandschulp, Aljaž Bedene, Il'ja Ivaška e Félix Auger-Aliassime. Battendo in semifinale Hubert Hurkacz in quattro set, diventa il primo italiano di entrambi i sessi a disputare la finale dello Slam londinese e il secondo uomo nell'era Open ad aver raggiunto una finale in singolare in una prova del Grande Slam, dopo quella vinta da Adriano Panatta all'Open di Francia 1976.[21] In finale viene battuto in quattro set dal nº 1 del mondo Novak Đoković.

Il 18 luglio, tramite un post su Instagram, ufficializza la sua rinuncia ai Giochi di Tokyo a causa di un infortunio muscolare,[22] Rientra dopo oltre un mese ed esce al terzo turno al Cincinnati Masters. Agli US Open elimina Jérémy Chardy e Corentin Moutet e al terzo turno batte in cinque set Il'ja Ivaška. Dopo il successo su Oscar Otte, nei quarti perde nuovamente da Novak Đoković in quattro set. A settembre partecipa per la prima volta alla Laver Cup,[23] e vince contro Auger-Aliassime l'incontro più lungo nella storia della competizione.[24] A fine torneo il Team Europe si aggiudica il trofeo con il punteggio di 14-1. Nel 500 di Vienna esce nei quarti di finale, battuto da Carlos Alcaraz al tie-break del set decisivo. A causa di un fastidio al collo salta il Paris Masters per preparare le ATP Finals, dove nel primo incontro di round robin è costretto al ritiro contro Alexander Zverev per un infortunio ai muscoli addominali che lo costringe ad abbandonare il torneo. Chiude il 2021 alla 7ª posizione mondiale.

2022: semifinale agli Australian Open, successo a Stoccarda e bis al Queen's[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio stagionale all'ATP Cup con un bilancio di una vittoria e due sconfitte, tra cui quella con Daniil Medvedev che porta la Russia in semifinale. Agli Australian Open è la testa di serie nº 7, la più alta assegnata in questo Slam a un tennista italiano nell'era Open. Batte in sequenza Nakashima, Kozlov, Alcaraz e Carreño Busta; con il successo nei quarti contro Monfils diventa il primo italiano a raggiungere la semifinale al Major australiano, dove viene sconfitto in quattro set da Rafael Nadal, che si aggiudicherà il titolo. A fine torneo sale alla 6ª posizione mondiale, la seconda migliore mai raggiunta da un italiano nel ranking ATP. Nei quarti del successivo 500 di Rio de Janeiro perde in tre set dal futuro vincitore Carlos Alcaraz; è poi costretto al ritiro contro Tommy Paul al primo turno dell'Open del Messico, a causa di un nuovo infortunio ai muscoli addominali che lo costringe a due settimane di stop.[25] Rientra al Masters 1000 di Indian Wells e viene eliminato negli ottavi da Miomir Kecmanović. Poco prima dell'esordio al Masters 1000 di Miami, accusa un edema alla mano destra e si sottopone a un intervento chirurgico preventivo che lo costringe a saltare la prima parte della stagione sulla terra rossa.[26]

Torna in gara dopo quasi tre mesi sull'erba di Stoccarda, dove aveva vinto il titolo alla sua ultima apparizione nel 2019; sconfigge all'esordio Radu Albot, supera poi Lorenzo Sonego in rimonta e in semifinale ha la meglio su Oscar Otte in due tie-break. Si aggiudica nuovamente il titolo sconfiggendo in finale Andy Murray al terzo set. Al Queen's è campione in carica e batte all'esordio Daniel Evans, negli ottavi impiega tre set per superare Denis Kudla e non perde altri set contro Tommy Paul, Botic van de Zandschulp e in finale contro Filip Krajinović. Grazie a questo successo diventa il terzo italiano per numero di tornei ATP conquistati, scavalcando Paolo Bertolucci.[27] Nonostante i due tornei vinti, con la modifica delle classifiche a causa della pandemia di COVID-19, esce dalla top 10 dopo 116 settimane consecutive di permanenza – record per il tennis italiano – scendendo all'11ª posizione.[28] Il giorno del debutto a Wimbledon risulta positivo a un test del COVID-19 e si ritira di propria iniziativa dal torneo,[29] al termine del quale scende al 15° posto del ranking e perde il primato tra gli italiani, scavalcato da Jannik Sinner.[30] Avrebbe comunque perso il primato dopo la decisione dell’ATP di non assegnare punti per lo Slam londinese come risposta all’esclusione dei giocatori russi e bielorussi. A Gstaad elimina nell'ordine Richard Gasquet, nei quarti di finale Pedro Martínez in tre set e in semifinale concede solo cinque game a Dominic Thiem. Viene sconfitto in finale in rimonta da Casper Ruud, dopo una serie di 12 incontri vinti consecutivamente.[31]

Non va oltre il turno d'esordio a Montréal, eliminato dal futuro vincitore Pablo Carreño Busta, e a Cincinnati, dove perde da Frances Tiafoe al tie-break del terzo set. Agli US Open batte al primo turno Nicolás Jarry, mentre deve ricorrere al quarto set per avere la meglio su Hugo Grenier e su Andy Murray. Sconfigge poi Alejandro Davidovich Fokina al quinto set e cede nei quarti di finale in tre set a Casper Ruud. Vince i tre incontri disputati nella fase a gironi di Coppa Davis contro Borna Ćorić, Sebastián Báez e Elias Ymer, contribuendo alla qualificazione dell'Italia ai quarti di finale. Alla Laver Cup, dove è riserva di Roger Federer, giunto all'ultimo impegno in carriera, vince il singolare contro Auger-Aliassime, il doppio insieme a Novak Đoković contro Jack Sock / Alex de Minaur, mentre insieme ad Andy Murray esce sconfitto in doppio nella sfida contro Auger-Aliassime / Sock, con il Team World che per la prima volta sconfigge il Team Europe.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di Berrettini a Wimbledon 2021

Berrettini è un giocatore a tutto campo, aggressivo ed in possesso di un vasto repertorio di colpi potenti e rapidi che gli consentono di essere competitivo su tutte le superfici[32]– benché sull'erba riesca ad esprimersi al meglio.[33] Dal punto di vista tecnico, il suo stile è quello di un forte difensore, contrassegnato da colpi carichi di topspin ed esplosività, tirati da dietro la linea di fondo.[34] Le sue armi principali, paragonate a quelle di Fernando González e Juan Martín del Potro, sono il servizio ed il diritto;[35] quest'ultimo colpo è noto, oltreché per la potenza, anche per la rotazione e la profondità.[32]

Il servizio, solido e potente, è uno dei suoi punti forza; battuto regolarmente oltre i 220 km/h, talvolta con punte di 235 km/h,[36] con cui tende a dominare i propri giochi con pochi scambi, esso viene giocato utilizzando la tecnica del foot up, la quale prevede che il piede posteriore si avvicini al piede anteriore in fase di preparazione, producendo una maggiore quantità di moto lineare in direzione verticale; grazie a ciò, il tennista romano riesce a recuperare alcuni centimetri in altezza nella fase d'impatto.[37] La seconda di servizio ha un rendimento superiore al 50%, che la pone tra le più fruttuose del circuito.[38] Inoltre, non di rado, alla battuta fa seguire una discesa a rete dove si trova a suo agio nel gioco al volo.[33][39]

Il diritto di Berrettini a Wimbledon 2021

Il diritto, considerato uno dei più letali ed efficaci del circuito,[40] è senza dubbio il colpo migliore del suo repertorio.[40] Esso viene eseguito portando il gomito indietro al fine di usare sia l'avambraccio che il polso, conferendo così velocità e topspin alla palla e permettendo di trovare angoli stretti, una maggiore variabilità del colpo e, soprattutto, una difficile lettura da parte degli avversari.[41] La postura con la quale lo gioca è frontale, detta open stance, mentre l'impugnatura è la pistol grip; difatti, Berrettini è solito tenere l'indice della mano destra ben separato dalle altre dita, come se fosse presente un grilletto immaginario, guadagnando una maggiore sensibilità.[34] Durante l'esecuzione, le gambe sono ben distanziate in modo da offrire una base più ampia da cui colpire la palla ed è possibile notare una notevole spinta della gamba esterna.[34] La racchetta termina il suo corso all’altezza delle spalle, appena dietro al collo, con una rotazione esasperata del polso; tale caratteristica è molto evidente specialmente in equilibrio precario.

Il rovescio in back di Berrettini a Wimbledon 2021

Un altro punto fondamentale del suo gioco è la grande stabilità mentale che possiede, paragonata da Mats Wilander a quella di Nadal;[39] infatti, l'italiano non perde mai la fiducia indipendentemente dal punteggio e, avendo affidamento nei propri mezzi, non va nel panico, riuscendo a mantenere la calma e a restare concentrato per tutta la durata dell'incontro. Un esempio lampante è la gara contro Pedro Martínez allo Swiss Open di Gstaad 2022: nell'occasione, Berrettini si trovava sotto 5-1 nel tie-break del secondo set, con il primo set vinto dallo spagnolo. Ciononostante ha rimontato 7-5, aggiudicandosi il set, ed in seguito ha vinto la partita.[42]

Il rovescio a due mani, uno dei suoi punti deboli – specialmente quello lungolinea –, è un colpo meno naturale, sul quale ha dovuto lavorare molto;[43] tuttavia, negli anni ha perfezionato l'uso ad una mano in anticipo quando riesce a trovare il tempo adatto,[41] soprattutto quello giocato in slice, colpo costretto ad utilizzare in seguito ad un infortunio subito al polso all'età di 17 anni.[44] Oggi il suo slice, usato anche per neutralizzare l'aggressività dei colpi avversari[43] e per cambiare il ritmo del gioco,[41] è considerato un'arma molto efficace. Inoltre, dispone una grande tecnica nell'uso dei dropshot, molto ben mascherati, con entrambi i fondamentali.[43] L'altro principale problema del suo gioco è dovuto al fisico possente (196 cm per 95 kg), che lo distingue da tutti gli altri top 20, e che insiste su una muscolatura esile delle gambe, specialmente polpacci e caviglie, le quali necessitano di essere salvaguardate con apposite protezioni.[45] Questa sua caratteristica fisica lo rende meno veloce negli spostamenti laterali e nel gioco di gambe,[41] risentendone in fase difensiva quando posto sotto pressione, in particolar modo sul rovescio.[43]

[modifica | modifica wikitesto]

Agli esordi della sua carriera professionistica, Berrettini si è affidato a Lotto come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento (una maglia girocollo in materiale leggero ed elastico, denominata Lotto Tech Seamless poiché senza cuciture per agevolare il comfort in campo e pantalocini) sia per le scarpe (delle Mirage 100).[46] Nel gennaio 2022 annuncia tramite un post Instagram la nuova partnership con l'azienda Hugo Boss, per la quale percepisce oltre mezzo milione di euro, a cui si aggiungono i ricavi derivanti da altri brand, come Asics e Red Bull, che complessivamente fanno arrivare i guadagni da sponsorizzazioni a circa 2 milioni totali annuali;[47] l'accordo prevede anche il lancio di una collezione indipendente, co-creata dal tennista italiano.[48]

La racchetta è invece una Head Extreme MP, che usa da quando ha 12 anni, le cui corde sono sintetiche e hanno una tensione di circa 23/22 kg, quindi non troppo elevata su un piatto corde da 100 pollici quadrati come il suo.[46]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Matteo Berrettini.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (7)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (5)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera Swiss Open, Gstaad Terra rossa Spagna Roberto Bautista Agut 7–6(9), 6–4
2. 28 aprile 2019 Ungheria Hungarian Open, Budapest Terra rossa Serbia Filip Krajinović 4–6, 6–3, 6–1
3. 16 giugno 2019 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Erba Canada Félix Auger-Aliassime 6–4, 7–6(11)
4. 25 aprile 2021 Serbia Serbia Open, Belgrado Terra rossa Russia Aslan Karacev 6–1, 3–6, 7–6(0)
5. 20 giugno 2021 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Regno Unito Cameron Norrie 6–4, 6(5)–7, 6–3
6. 12 giugno 2022 Germania Boss Open, Stoccarda (2) Erba Regno Unito Andy Murray 6–4, 5–7, 6–3
7. 19 giugno 2022 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra (2) Erba Serbia Filip Krajinović 7–5, 6–4

Finali perse (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 maggio 2019 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Cile Cristian Garín 1–6, 6–3, 6(1)–7
2. 9 maggio 2021 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Germania Alexander Zverev 7–6(8), 4–6, 3–6
3. 11 luglio 2021 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Serbia Novak Đoković 7–6(4), 4–6, 4–6, 3–6
4. 24 luglio 2022 Svizzera Swiss Open, Gstaad Terra rossa Norvegia Casper Ruud 6–4, 6(4)–7, 2–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera Swiss Open, Gstaad Terra rossa Italia Daniele Bracciali Ucraina Denys Molčanov
Slovacchia Igor Zelenay
7–6(2), 7–6(5)
2. 23 settembre 2018 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Fabio Fognini Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7–6(6), 7–6(4)

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 22 settembre 2019 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Simone Bolelli India Divij Sharan
Slovacchia Igor Zelenay
3–6, 6–3, [8–10]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open A 1T 1T 2T 4T SF 0 / 5 9–4 69%
Francia Roland Garros A 3T 2T 3T QF A 0 / 4 8–4 67%
Regno Unito Wimbledon A 2T 4T ND F A 0 / 3 10–3 77%
Stati Uniti US Open Q2 1T SF 4T QF QF 0 / 5 16–5 76%
Vittorie-Sconfitte 0–0 3–4 9–4 6–3 16–3 9–2 0 / 17 43–16 73%
Torneo di Fine anno
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg ATP Finals A A RR A RR 0 / 2 1–3 25%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 1–2 0–0 0–1 0-0 0 / 2 1–3 33%
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati A ND 0 / 0 0–0 -
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A RR ND A 0 / 1 4–2 65%
Mondo ATP Cup Non disputata A F RR 0 / 2 4–3 57%
Laver Cup[49] A A A ND V 1 / 1[50] 1–0[49] 100%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 1–2 0–0 4–1 1–2 1 / 4 9–5 54%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) 31 gennaio 2022, su atptour.com.
  2. ^ Fenomeno Berrettini, così è diventato il numero 1 sull’erba. Ma esce dai top ten, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 14 settembre 2022.
  3. ^ Tennis, Berrettini e le statistiche da fenomeno sull'erba: verso il sogno Wimbledon, su Eurosport, 20 giugno 2022. URL consultato il 14 settembre 2022.
  4. ^ Tennis, Berrettini riscopre di essere l'italiano più forte, su repubblica.it, 8 maggio 2021.
  5. ^ Francesco Giovannetti, Us Open, la madre di Matteo Berrettini: "Tennista per caso, ora sogno di vederlo diventare numero 1", in La Stampa, Torino, GEDI Gruppo Editoriale, 6 settembre 2019. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  6. ^ Matteo Berrettini visto dal fratello Jacopo: ”Ha poca pazienza, voleva mollare per il basket”, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 2 novembre 2019.
  7. ^ Il tennis di Berrettini, dalla terra rossa di Roma al sogno newyorkese, su roma.corriere.it, Corriere della Sera.
  8. ^ (EN) Matteo Berrettini | Player Activity, su atptour.com. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  9. ^ Challenger Roma Garden: avanti Bedene e Brown, esce di scena Radek Stepanek, su ubitennis.com.
  10. ^ San Benedetto Tennis Cup, il vincitore è Matteo Berrettini, su rivieraoggi.it, Riviera Oggi, 23 luglio 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.
  11. ^ Tennis, Coppa Davis: Berrettini la new entry tra gli azzurri per la sfida alla Francia, in Repubblica.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  12. ^ (EN) Matteo Berretini's Serving Feat Second Only To Roger Federer, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 26 ottobre 2019.
  13. ^ Ubaldo Scanagatta, Berrettini, Fognini, Fabbiano: tutti in ottavi? Due azzurri sono favoriti, il terzo può farcela, su ubitennis.com, 5 luglio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  14. ^ Berrettini dà forfait, non difende il titolo a Gstaad, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 19 luglio 2019.
  15. ^ (EN) Matteo Berrettini Completes 2019 Nitto ATP Finals Field, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 26 agosto 2020.
  16. ^ (EN) 2019 ATP Awards: And The Winners Are.... Tennis, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  17. ^ L'Italia perde il suo pezzo da novanta, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 26 agosto 2020.
  18. ^ Berrettini, forfait contro Tsitsipas, lascia gli Australian Open: il greco ai quarti, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  19. ^ Tennis, Federer si ritira dal Roland Garros: Berrettini ai quarti senza giocare, su la Repubblica, 6 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2022.
  20. ^ Ultimate Tennis Statistics - Matteo Berrettini, su ultimatetennisstatistics.com. URL consultato il 15 giugno 2021.
  21. ^ Tennis, tutti gli italiani in finale nei tornei dello Slam. Matteo Berrettini succede a Panatta dopo 45 anni!, su oasport.it, 9 luglio 2021. URL consultato il 3 agosto 2022.
  22. ^ Tennis, Matteo Berrettini alza bandiera bianca: rinuncia ai Giochi per un infortunio muscolare, su coni.it. URL consultato il 18 luglio 2021.
  23. ^ Tennis, Laver Cup 2021: Berrettini, Kyrgios e un tennis leggero, i 5 motivi per guardare la Laver Cup, su Eurosport, 23 settembre 2021. URL consultato il 21 settembre 2022.
  24. ^ Berrettini show in Laver Cup: Auger Aliassime cede dopo tre ore, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 21 settembre 2022.
  25. ^ INDIAN WELLS - MATTEO BERRETTINI: “QUANDO FAI CERTI ERRORI, MERITI DI PERDERE", su eurosport.it.
  26. ^ Berrettini, altro stop. Operato alla mano destra: "La soluzione migliore", su gazzetta.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  27. ^ Giuseppe Canetti, I tennisti italiani con più titoli nell'era Open. Sinner raggiunge Bertolucci, su Tennis Fever, 31 luglio 2022. URL consultato il 6 agosto 2022.
  28. ^ Roberto Ferri, ATP Ranking: dopo 116 settimane Berrettini esce dalla Top 10, su Ubitennis, 20 giugno 2022. URL consultato il 6 agosto 2022.
  29. ^ Berrettini positivo al Covid, si ritira da Wimbledon: "Avevo dei sintomi, ho fatto il tampone in autonomia", su gazzetta.it, 28 giugno 2022.
  30. ^ Sky Sport, Sinner nuovo n° 1 del tennis italiano, ma non è il più giovane, su sport.sky.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  31. ^ Sky Sport, Berrettini si ferma in finale: trionfo Ruud, su sport.sky.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  32. ^ a b Condé Nast, Matteo Berrettini, tutti i segreti del suo allenamento, su GQ Italia, 17 luglio 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  33. ^ a b Tennis, Berrettini e le statistiche da fenomeno sull'erba: verso il sogno Wimbledon, su Eurosport, 20 giugno 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  34. ^ a b c Luca Baldissera, ATP Finals – Spunti Tecnici: Matteo Berrettini e il dritto che fa male anche ai top-players, su Ubitennis, 11 novembre 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  35. ^ Berrettini 'il freddo': perché è il Del Potro italiano, su Tiscali Sport. URL consultato il 4 settembre 2022.
  36. ^ Come imitare il servizio di Matteo Berrettini: tecnica, tattica e lavoro mentale, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 4 settembre 2022.
  37. ^ Come imitare il servizio di Matteo Berrettini: tecnica, tattica e lavoro mentale, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 4 settembre 2022.
  38. ^ Damiano Verda, I segreti di un campione: Matteo Berrettini, su Ubitennis, 22 agosto 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  39. ^ a b Matteo Berrettini: Bio | Playing Style | Game Analysis | Career Stats | French Open 2021 | Belgrade | Australian Open 2021 | Tennis | ATP Ranking | Federer | Djokovic | Coach | Age | Clay | T, su www.sportco.io. URL consultato il 4 settembre 2022.
  40. ^ a b Matteo Berrettini: Italian Power Over Style | Nitto ATP Finals 2019 Feature | ATP Tour | Tennis, su ATP Tour. URL consultato il 4 settembre 2022.
  41. ^ a b c d L'esempio di Matteo Berrettini, su L'Ultimo Uomo, 5 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2022.
  42. ^ Berrettini si salva con Martinez e vola in semifinale a Gstaad. Anche Musetti tra i primi 4 ad Amburgo, su la Repubblica, 22 luglio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  43. ^ a b c d (EN) Atri Bhatt, Decoding Matteo Berrettini's Style of Play: Forehand Speed, Serve and Backhand » FirstSportz, su firstsportz.com. URL consultato il 4 settembre 2022.
  44. ^ Matteo Berrettini: Italian Power Over Style | Nitto ATP Finals 2019 Feature | ATP Tour | Tennis, su ATP Tour. URL consultato il 4 settembre 2022.
  45. ^ (EN) Ben Rothenberg, For Matteo Berrettini, This Wimbledon Was Years in the Making, in The New York Times, 8 luglio 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  46. ^ a b Essere Berrettini, dalla testa ai piedi, su Supertennis, 20 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2022.
  47. ^ Redazione EFBET News, Quanto guadagnano Berrettini e Sinner dagli sponsor, su EFBET News, 31 gennaio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  48. ^ Matteo Berrettini dice addio a Lotto e firma con Boss: nuovo accordo e una collezione dedicata con il tennista, su Nord Est Economia, 5 gennaio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  49. ^ a b Dal 2019 la Laver Cup è diventata ufficialmente un evento ATP, quindi le partite giocate sono ufficialmente riconosciute dall'ATP, anche quelle giocate nelle due edizioni precedenti: Laver Cup 2017 e Laver Cup 2018.
  50. ^ Dal 2019 è un evento ATP, ma il titolo vinto non è riconosciuto dall'ATP come un titolo vinto in singolare, quindi eventuali titoli vinti non si sommano ai titoli vinti in singolare.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]