Matteo Berrettini

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Matteo Berrettini
Berrettini RG18 (38) (28110478427).jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196[1] cm
Peso 86[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 14-14 (50%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 54°(30 luglio 2018)
Ranking attuale 54° (30 luglio 2018)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018)
Francia Roland Garros 3T (2018)
Regno Unito Wimbledon 2T (2018)
Stati Uniti US Open Q2 (2017)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 4-2
Titoli vinti 1
Miglior ranking 223º (30 luglio 2018)
Ranking attuale 223° (30 luglio 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 02 agosto 2018

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, classe 1996, è cresciuto con Raoul Pietrangeli, oggi è seguito al Circolo Canottieri Aniene da Vincenzo Santopadre. Berrettini è un tennista che ha nel servizio e nel dritto i suoi fondamentali migliori. Gioca con la destra ed esegue il rovescio a due mani o da singolare in slice. Ha un fratello, Jacopo, anch'egli tennista.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Passa al professionismo nell'agosto 2014 venendo sconfitto al Futures Italy F27 al primo turno; disputa il primo Challenger in novembre nel torneo di Ortisei, perdendo al primo turno 3-6, 4-6 dal nº 88 ATP Dustin Brown.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 marzo 2015 conquista il suo primo trofeo Futures in doppio con Filippo Baldi, battendo 6-7, 6-2, 10-0 la coppia Edoardo Eremin/Lorenzo Sonego nel torneo Turkey F12 di Antalya. In maggio, sempre in coppia con Baldi, perde la finale del Futures Italy F9 a Santa Margherita di Pula. In luglio si spinge fino alla semifinale nel torneo Challenger di doppio di Recanati in coppia con Eremin, perdendo in due set contro gli esperti Ken Skupski/Divij Sharan. Il 13 settembre raggiunge la prima finale Futures in singolare nel torneo Turkey F36 di Antalya, dove perde dal croato Matija Pecotic per 6-7 7-6 6-2. Il primo titolo in singolare per Berrettini arriva l'11 ottobre al torneo Italy F30 Futures (Santa Margherita di Pula) con la vittoria in finale su Andrea Basso per 4-6 6-3 6-3. Quello stesso giorno vince il titolo anche in doppio in coppia con Andrea Pellegrino.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 Berrettini è costretto a restare fuori dai campi da febbraio a settembre a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. In settembre arriva in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia, ma è costretto a dare forfait e rinunciare all'incontro con Stefano Travaglia. A Reggio Emilia vince comunque il torneo di doppio in coppia con Jacopo Stefanini, assieme al quale la settimana prima aveva vinto anche il Futures Italy F27 di Trieste.

A novembre partecipa, grazie a due wild card, agli Internazionali Città di Brescia e agli Internazionali di Tennis Castel del Monte (Andria), entrambi tornei del circuito Challenger. Proprio nel Challenger di Andria ottiene il primo risultato prestigioso in carriera battendo ai quarti di finale l'ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale, il 27 novembre, dal nº 182 ATP Luca Vanni per 5-7 6-0 6-3. Chiude la stagione al n° 435 del ranking in singolare e al n° 731 in doppio.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 febbraio Berrettini vince il suo secondo titolo Futures, al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden, battendo in finale 6-2 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie numero 1. A marzo partecipa all'International Challenger di Quanzhou, dove, partendo dalle qualificazioni, batte 4 top 200 e raggiunge la finale che lo vede uscire sconfitto contro il nº 168 della classifica ATP, Thomas Fabbiano, per 7-6 7-6. Entra così per la prima volta nei top 300, attestandosi in 264ª posizione. A fine aprile, in coppia con Flavio Cipolla, arriva ai quarti nel doppio del Challenger di Francavilla.

Il 15 maggio 2017, fa il suo esordio ufficiale nel circuito ATP agli Internazionali d'Italia, grazie a una wild card, perdendo al primo turno contro il nº 1 italiano Fabio Fognini per 6-1 6-3. Dopo essere arrivato ai quarti nel Challenger di Vicenza, il 23 luglio 2017 vince il suo primo trofeo Challenger alla San Benedetto Tennis Cup, battendo in finale, 6-3 6-4, Laslo Djere, nº 106 ATP. Il risultato gli consente un balzo di 56 posizioni nel ranking, grazie al quale si attesta al 173º posto.

Il 12 agosto arriva in finale al Challenger di Portorose in Slovenia ma perde contro l'esperto Sergiy Stakhovsky per 6-7 7-6 6-3. Nello stesso torneo, raggiunge la semifinale in doppio in coppia con Flavio Cipolla. Il 17 settembre raggiunge la finale anche all'Istanbul Challenger, battendo il top 100 Evgenij Donskoj e Aleksandr Bublik, ma anche in questo caso viene sconfitto all'atto conclusivo per 7-6 0-6 5-7 e il titolo va al nº 74 ATP Malek Jaziri.

In ottobre raggiunge il suo miglior ranking in singolare con la 120ª posizione, chiudendo l'annata in 135ª.

2018 - Primo Titolo ATP e l'ascesa in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP al Qatar ExxonMobil Open. Il 2 gennaio vince il suo primo incontro del circuito maggiore, battendo, in rimonta, al primo turno del tabellone principale il serbo Viktor Troicki, nº 55 del ranking, col punteggio di 4-6, 7-6, 6-4. Al secondo turno viene eliminato dal tedesco Peter Gojowczyk col punteggio di 6-2 6-2.

Nel torneo di qualificazioni degli Australian Open, supera i primi due turni e viene sconfitto al terzo. Ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam. Al primo turno, affronta il numero 26 del tabellone, il francese Adrian Mannarino, che lo batte con un triplo 6-4.

Partecipa agli Internazionali di Tennis di Bergamo come testa di serie nº 1; ha la meglio al primo turno contro Matteo Viola per 6-3 6-1. Negli ottavi, impiega 2 ore e 19 minuti per piegare il francese Constant Lestienne, con il punteggio di 6-4 6-74 7-5. Nei quarti, batte Salvatore Caruso per 7-67, 7-5. In semifinale, vince in tre set contro l'estone Jürgen Zopp approdando per la sesta volta in carriera in una finale Challenger. Il giorno successivo sconfigge il connazionale Stefano Napolitano per 6-2 3-6 6-2, vincendo il secondo Challanger in carriera e issandosi alla 104ª posizione della classifica ATP, suo nuovo best ranking.

A marzo supera Kudla nel primo turno delle qualificazioni al Masters 1000 di Indian Wells e perde al turno decisivo contro il canadese Polansky; viene però ripescato come lucky loser grazie al ritiro dell'australiano Nick Kyrgios e accede direttamente al secondo turno, dove incontra il russo Daniil Medvedev; vince il primo set, annullando cinque set point in un Tie-break in cui era sotto rimontando dall'1-6 all'8-6; perde il secondo set per 5-7 dopo essersi procurato un break e avere avuto cinque palle-break. Si arrende dopo due ore e quaranta minuti di gioco perdendo 4-6 il terzo set e sprecando l'occasione di vincere il suo primo match di un Masters 1000[3].

Partecipa poi al ricco Challenger di Irving, torneo da USD 150.000 di montepremi. Supera al primo turno il numero uno del tabellone, il giapponese Yuichi Sugita, al secondo lo statunitense Tim Smyczek e ai quarti il bosniaco Mirza Bašić, tutti in tre set; più agevole la semifinale vinta sull'ungherese Márton Fucsovic per 6-3, 6-4. In finale, tuttavia, il kazako Michail Kukuščkin lo supera per 2-6, 6-3, 6-1; il risultato gli permette di entrare per la prima volta in carriera tra i primi 100 del ranking ATP[4].

Viene convocato per la prima volta nella squadra di Coppa Davis per i quarti di finale di Genova persi dall'Italia contro la Francia[5], ma non disputa alcun incontro.

Ammesso direttamente all'ATP 250 di Marrakech, affronta il georgiano Nikoloz Basilashvili che lo sconfigge con il punteggio di 7-62, 6-4.

Affronta quindi le qualificazioni a Budapest, dove elimina l'ungherese Péter Nagy e lo svedese Elias Ymer. Al primo turno del tabellone principale trova la wild card ungherese Attila Balázs che sconfigge nel Tie-break del terzo set. Al turno successivo, perde contro la testa di serie numero 5, lo sloveno Aljaž Bedene, con il punteggio di 6-7, 6-4, 4-6 dopo oltre due ore e mezzo di gioco.

Non riesce ad andare oltre il primo turno nemmeno a Istanbul, dove perde con il giapponese Taro Daniel per 5-7, 3-6.

Nelle qualificazioni del Masters 1000 di Madrid, viene battuto dal russo Michail Youzny.

Per il secondo anno di fila riceve una wild card per gli Internazionali d'Italia[6]; al primo turno batte 6-3, 7-61 il giovane qualificato americano Frances Tiafoe, reduce dalla finale all'Estoril e numero 63 del mondo, cogliendo il primo successo in un Masters 1000. Al secondo turno, affronta sul Centrale il numero due del torneo Alexander Zverev, dal quale perde con il punteggio di 7-5, 6-2.[7].

Durante il torneo di Roma, Berrettini apprende di poter accedere direttamente al tabellone principale del Roland Garros in virtù del forfait per infortunio del francese Jo-Wilfried Tsonga[8]; vince la sua prima partita di uno Slam superando al primo turno il tedesco Oscar Otte con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-2, 6-1 e al secondo turno batte l'esperto lettone Ernests Gulbis per 6-2, 3-6, 6-4, 6-3. Il suo cammino si ferma al terzo turno dove viene sconfitto dall'austriaco Dominic Thiem per 3-6, 7-6, 3-6, 2-6. Le prestazioni gli valgono un balzo di 16 posizioni nella classifica mondiale e ottiene il suo nuovo best ranking con l'80º posto.

Dopo la terra parigina, Berrettini inizia l'avventura di avvicinamento all'erba di Wimbledon, disputando le sue prime partite ATP su questa superficie.

Ad Halle, partecipa alle qualificazioni, dove, al primo turno, supera il giocatore di casa Dustin Brown, molto a suo agio sul verde, imponendosi in tre Tie-break. Al secondo turno delle quali, viene superato dall'esperto Mikhail Youzhny, in due set. Ripescato come lucky loser, viene sconfitto al primo turno del tabellone principale dal connazionale Andreas Seppi per 6-3, 7-5.

A Eastbourne, gioca nuovamente il torneo di qualificazione e, stavolta, accede senza ripescaggi al tabellone principale superando, nell'ordine, il connazionale Andrea Basso e lo spagnolo Carlos Gomez Herrera, sconfitti entrambi in due set. Il primo turno del main draw si rivela, tuttavia, nuovamente fatale al tennista romano, che cede in due set allo spagnolo David Ferrer per 7-5, 6-3.

Arriva così il primo appuntamento della carriera a Wimbledon, dove Berrettini entra di diritto nel tabellone principale e, al primo turno, ottiene una delle sue vittorie più importanti, sconfiggendo in cinque set l'americano Jack Sock, n° 15 del mondo e testa di serie n° 18, dopo essere stato in svantaggio di due set, col punteggio di 6-75 6-73 6-4 7-5 6-2. Era il suo primo appuntamento in carriera con il quinto set. Chiude questa prima esperienza ai Championships al turno seguente quando viene superato dall'ex top ten francese Gilles Simon in tre set.

Fa ritorno sulla terra partecipando allo Swedish Open di Båstad (ATP 250), dove è ammesso di diritto nel tabellone principale. Al primo turno, supera in rimonta il n° 36 del mondo e testa di serie n° 6 del torneo, l'argentino Leonardo Mayer col punteggio di 3-6, 6-3, 6-4. Agli ottavi, viene invece eliminato a sorpresa dal lucky loser svizzero Henri Laaksonen, n° 148 del mondo, che lo supera in due rapidi set (6-2, 6-2).

La settimana successiva si presenta allo Swiss Open di Gstaad (ATP 250, terra battuta), dove, al primo turno, supera agevolmente in due set il moldavo Radu Albot, n° 93 del mondo, per 6-4, 6-2. Negli ottavi di finale, sconfigge altrettanto facilmente il Next Gen russo Andrey Rublev, n° 35 del mondo e testa di serie n° 4 del torneo, con un doppio 6-3; è la prima volta che Berrettini riesce a conquistare un quarto di finale nel circuito ATP. Nei quarti, trova il veterano spagnolo Feliciano Lopez, n° 67 del mondo e testa di serie n° 8 del torneo, che supera in due set, col punteggio di 6-4, 6-3; nella sua prima semifinale ATP in carriera il tennista romano prosegue la sua corsa anche davanti al qualificato estone Jurgen Zopp, n° 107 del mondo, che negli ottavi aveva eliminato a sorpresa il campione uscente e testa di serie n° 1 del torneo, Fabio Fognini. Grazie alla vittoria in due set (6-4 7-66), Berrettini può disputare la sua prima finale nel circuito maggiore, senza aver perso un set e senza aver subito un break. Diventa così il trentatreesimo tennista italiano a disputare una finale ATP nell’Era Open. Nell’atto conclusivo, il 29 luglio, affronta e sconfigge con il punteggio di 7-69, 6-4 lo spagnolo Roberto Bautista Agut, n° 17 del ranking, e testa di serie numero 2 del torneo. Per Berrettini, è il primo successo ATP in carriera[9]e, grazie alla vittoria, sale al 54esimo posto nella classifica ATP, nuovo best ranking personale. È il ventiquattresimo tennista italiano a vincere un titolo ATP nell'Era Open; il quarto giocatore italiano nell'Era Open a vincere un torneo del circuito maggiore senza perdere un set. L'impresa era riuscita a Corrado Barazzutti, nel 1977, a Charlotte, sul sintetico, a Gianni Ocleppo, nel 1981, a Linz, sul cemento, e a Francesco Cancellotti, nel 1984, a Firenze, sulla terra battuta. Diventa, inoltre, il sesto giocatore italiano più giovane (22 anni e 3 mesi) a conquistare un titolo ATP, dopo Claudio Pistolesi, Stefano Pescosolido, Adriano Panatta, Francesco Cancellotti e Paolo Canè (e il più giovane tra quelli in attività). Nel corso del torneo di Gstaad, inoltre, non ha mai perso il servizio, concedendo appena 9 palle-break in cinque incontri. La vittoria di Berrettini è la terza (dopo quelle di Fabio Fognini a Båstad, e Marco Cecchinato, a Umago, il 22 luglio 2018) ottenuta nel circuito maggiore da un tennista italiano nell’arco di 8 giorni, situazione che ha un solo precedente nella storia del tennis italiano dell'Era Open. Il 17 aprile del 1977, Adriano Panatta conquistò Houston; il 24 aprile Paolo Bertolucci vinse il torneo di Firenze, mentre Corrado Barazzutti si impose a Charlotte.

Subito dopo la cerimonia di premiazione, Berrettini scende di nuovo in campo per disputare la finale di doppio del torneo e concede il bis: si aggiudica infatti il suo primo trofeo ATP della specialità, in coppia con il veterano Daniele Bracciali, superando in finale il duo composto dall'ucraino Denys Molchanov e lo slovacco Igor Zelaney, col punteggio di 7-62 7-65. Prima di Gstaad Berrettini aveva giocato in carriera soltanto due incontri di doppio nel circuito ATP, a Instanbul e Wimbledon, perdendoli entrambi.

Il 31 luglio esordisce al torneo ATP 250 di Kitzbühel dove ritrova il francese Gilles Simon, n° 40 del ranking e testa di serie n° 5 del torneo, che interrompe la striscia di 10 set vinti consecutivamente da Berrettini. Il romano, però, si aggiudica il match in rimonta, col punteggio di 1-6, 6-3, 6-4, vincendo il sesto incontro consecutivo. Negli ottavi di finale, ritrova per la seconda volta in 9 giorni il moldavo Radu Albot, n° 98 del mondo. Stavolta, per superarlo, gli sono necessari tre set, (6-3, 7-63, 6-1). Berrettini raggiunge così i quarti di finale nel circuito maggiore per la seconda settimana di fila e allunga a 7 la striscia degli incontri vinti consecutivamente. Nei quarti, affronta il cileno Nicolás Jarry, che lo precede di una posizione nel ranking mondiale e che è reduce dalla semifinale ad Amburgo. Berrettini cede in due set (7-5 6-3) e chiude momentaneamente la sua stagione sul rosso per preparare la campagna sul cemento americano.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Spagna Roberto Bautista Agut 7-69, 6-4

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N Data Torneo Superficie Compagno Avversari Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Italia Daniele Bracciali Ucraina Denys Molchanov
Slovacchia Igor Zelenay
7-62, 7-65

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Challenger (2)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 ottobre 2015 Italia Italy F30 Futures, Santa Margherita di Pula Terra battuta Italia Andrea Basso 4-6, 6-3, 6-3
2. 12 febbraio 2017 Svizzera Switzerland F1 Futures, Oberentfelden Cemento indoor Francia Laurent Lokoli 6-2, 6-4
3. 23 luglio 2017 Italia San Benedetto Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra battuta Serbia Laslo Đere 6-3, 6-4
4. 25 febbraio 2018 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento indoor Italia Stefano Napolitano 6-2, 3-6, 6-2

Finali perse (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Challenger (5)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 27 novembre 2016 Italia Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria sintetico indoor Italia Luca Vanni 7-5, 0-6, 3-6
2. 25 marzo 2017 Cina International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento Italia Thomas Fabbiano 6-7(5), 6-7(7)
3. 12 agosto 2017 Slovenia Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento Ucraina Sergiy Stakhovsky 7-6(4), 6-7(6), 3-6
4. 17 settembre 2017 Turchia American Express Istanbul Challenger, Istanbul Cemento Tunisia Malek Jaziri 6-7 (4), 6-0, 5-7
5. 19 marzo 2018 Stati Uniti Irving Tennis Classic, Irving Cemento Kazakistan Michail Kukuščkin 2-6, 6-3, 1-6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Matteo Berrettini su tennis.com, su legacy.tennis.com. URL consultato il 28 luglio 2013.
  2. ^ (EN) Matteo Berrettini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 27 luglio 2018.
  3. ^ (IT) Masters 1000 Indian Wells, Matteo Berrettini lotta ma cede in tre set a Daniil Medvedev. URL consultato il 15 marzo 2018.
  4. ^ (EN) Berrettini, sconfitta in finale a Irving, in UBITENNIS, 19 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  5. ^ Tennis, Coppa Davis: Berrettini la new entry tra gli azzurri per la sfida alla Francia, in Repubblica.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  6. ^ (IT) Internazionali d’Italia BNL 2018, Binaghi: “Wild card a Berrettini”, in SportFace, 11 aprile 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  7. ^ (IT) Internazionali d’Italia Roma 2018: Matteo Berrettini lotta ma cede ad Alexander Zverev, in OA Sport. URL consultato il 26 maggio 2018.
  8. ^ Roland Garros, Tsonga annuncia il suo forfait. Berrettini nel tabellone principale. URL consultato il 26 maggio 2018.
  9. ^ Tennis, Berrettini trionfa a Gstaad: primo titolo in carriera, in Repubblica.it, 29 luglio 2018. URL consultato il 29 luglio 2018.

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