Matteo Berrettini

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Matteo Berrettini
Berrettini WM19 (4) (48522037542).jpg
Berrettini a Wimbledon 2019
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 95 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 97-57 (62.99%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 8º (4 novembre 2019)[1]
Ranking attuale 9º (21 giugno 2021)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2021)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon 4T (2019)
Stati Uniti US Open SF (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 21-16 (56.76%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 105º (22 luglio 2019)
Ranking attuale 209º (21 giugno 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2018)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 21 giugno 2021

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano, numero 9 della classifica ATP.

È il primo tennista italiano di sesso maschile della storia ad avere raggiunto in singolare almeno gli ottavi di finale in tutti i quattro tornei del Grande Slam, spingendosi fino alla semifinale negli US Open del 2019. Vanta 5 titoli ATP, unico tennista italiano ad averne vinti due sull'erba, superficie sulla quale è considerato il miglior tennista italiano di sempre.[2] Nel 2019 è diventato il terzo italiano a qualificarsi per le ATP Finals.[3] Nel 2021 ha fatto scrivere il primo nome italiano sull'albo d'oro del torneo del Queen's, e ha disputato la finale al Masters 1000 di Madrid.

Nel novembre 2019 ha raggiunto l'8º posto nel ranking ATP, terza migliore posizione mai raggiunta da un tennista italiano.[4]

In doppio ha conquistato due titoli ATP 250.

È allenato dal coach Vincenzo Santopadre[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Luca e Claudia Bigo,[6] venne introdotto al tennis dal fratello minore, Jacopo, anch'egli tennista.[7] Il primo a impartirgli insegnamenti tennistici fu, dal 2003 al 2010, Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo della Corte dei Conti di Roma.[8] Si trasferì poi al Circolo Canottieri Aniene, sempre a Roma, sotto la guida dell'attuale coach Vincenzo Santopadre.

La nonna materna Lucia Fogaça è brasiliana di Rio de Janeiro.[9][10] Il nonno paterno, di Firenze, gli ha trasmesso la fede calcistica per la Fiorentina. È legato sentimentalmente alla tennista Ajla Tomljanović.[11]

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

2013-2015: esordio nel professionismo e primo titolo ITF[modifica | modifica wikitesto]

Disputa il suo primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21 e viene sconfitto al primo turno da Viktor Galović al tie-break del set decisivo.[12] Nel novembre del 2014 prende parte a Ortisei al suo primo torneo Challenger e viene sconfitto al primo turno da Dustin Brown.

Il 18 marzo del 2015 vince il suo primo incontro nel circuito professionistico al torneo Futures Turkey F11 di Adalia, sconfiggendo per 6-2, 6-0 il serbo Miki Janković. Supera anche il secondo turno prima di arrendersi nei quarti a Edoardo Eremin. Il 28 marzo 2015 conquista in coppia con Filippo Baldi il suo primo trofeo Futures in doppio, battendo in tre set la coppia Edoardo Eremin/Lorenzo Sonego nel torneo Turkey F12 di Adalia. Il 6 aprile del 2015 entra per la prima volta nelle classifiche ATP, alle posizioni nº 1674 in singolare e 1156 in doppio.

L'11 aprile raggiunge la sua prima semifinale a livello Futures nel torneo Greece F3. Il 5 maggio, vince il suo primo incontro di singolare in un Challenger a Roma. Dopo aver superato le qualificazioni, sconfigge in due set Jan Mertl.[13] Negli ottavi viene eliminato in due set da Kyle Edmund. Una settimana più tardi, sempre insieme a Baldi, perde la finale di doppio del Futures Italy F9 a Santa Margherita di Pula contro la coppia Pietro Licciardi/Pietro Rondoni. Il 13 settembre raggiunge la prima finale Futures in singolare al Turkey F36 e viene sconfitto in tre set dal croato Matija Pecotić.

Il primo titolo ITF in singolare arriva l'11 ottobre al torneo Italy F30 di Santa Margherita di Pula. Accreditato della testa di serie nº 8, sconfigge in finale Andrea Basso per 4-6, 6-3, 6-3. Il giorno precedente si era anche aggiudicato il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino approfittando del forfait in finale di Filippo Baldi e Gianluca Naso. Chiude la stagione 2015 alla posizione nº 525 del ranking ATP.

2016: prima finale Challenger[modifica | modifica wikitesto]

A causa di un infortunio al ginocchio sinistro, è costretto a restare fuori dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il torneo di doppio al Futures Italy F27 di Trieste in coppia con Jacopo Stefanini. La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia ma è costretto a dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini. A novembre, grazie a due wild card, partecipa ai tornei Challenger di Brescia e di Andria. Nella città pugliese ottiene il suo primo risultato prestigioso in carriera, battendo nei quarti di finale l'ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale in tre set contro Luca Vanni. Chiude la stagione al nº 435 del ranking ATP.

2017: esordio ATP, primo titolo Challenger e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 febbraio vince il suo secondo titolo Futures, al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden, battendo in finale 6-2, 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie nº 1. A marzo supera le qualificazioni al Challenger di Quanzhou e giunge in finale battendo quattro top 200. L'atto conclusivo del torneo lo vede soccombere a Thomas Fabbiano con un doppio tie-break. Entra per la prima volta nei top 300, attestandosi in 264ª posizione. Il 15 maggio 2017, grazie a una wild card concessa dagli organizzatori, fa il suo esordio ufficiale nel circuito ATP agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro il nº 1 italiano Fabio Fognini per 1-6, 3-6.

Il 23 luglio 2017 vince il suo primo trofeo Challenger a San Benedetto battendo in finale 6-3 6-4 il nº 106 ATP Laslo Đere.[14] Il risultato gli consente un balzo di 56 posizioni nel ranking fino al 173º posto. Il 12 agosto arriva in finale al Challenger di Portorose, dove perde da Serhij Stachovs'kyj in tre set. Il 17 settembre raggiunge la finale anche al Challenger di Istanbul, battendo Evgenij Donskoj e Aleksandr Bublik. Nell'atto conclusivo si arrende in tre set a Malek Jaziri. Il 16 ottobre raggiunge la 120ª posizione nel ranking ATP, chiudendo la stagione al nº 135.

2018: 1º titolo ATP e top 60[modifica | modifica wikitesto]

A Doha supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP e il 2 gennaio vince il suo primo incontro nel circuito maggiore, battendo all'esordio nel tabellone principale Viktor Troicki, in tre set. Al secondo turno viene eliminato da Peter Gojowczyk, in due partite. Nel torneo di qualificazioni degli Australian Open, viene sconfitto al terzo turno. Ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam. Al primo turno affronta Adrian Mannarino che lo batte con un triplo 6-4.

Matteo Berrettini nel 2018

Al Challenger di Bergamo, dove è testa di serie nº 1, conquista il secondo titolo di categoria sconfiggendo in finale Stefano Napolitano in tre set, issandosi alla posizione nº 104 della classifica ATP. Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera Denis Kudla; nonostante la sconfitta al turno decisivo contro Peter Polansky, viene ripescato come lucky loser grazie al ritiro di Nick Kyrgios. Gioca quindi il suo primo torneo Masters 1000 sul cemento accedendo direttamente al secondo turno, e si arrende in tre set a Daniil Medvedev.[15] La settimana successiva fa il suo debutto tra i primi 100 giocatori della classifica ATP[16].

In marzo viene convocato per la prima volta nella squadra italiana di Coppa Davis per i quarti di finale persi dall'Italia a Genova contro la Francia[17], non disputa tuttavia alcun incontro. Per il secondo anno consecutivo riceve una wild card per gli Internazionali d'Italia[18]; al primo turno batte il qualificato Frances Tiafoe, cogliendo il suo primo successo in un torneo Masters 1000. Al secondo viene sconfitto da Alexander Zverev in due set.[19]

Accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros[20], dove vince la sua prima partita in una prova del Grande Slam superando al primo turno il tedesco Oscar Otte in quattro set. Al secondo turno batte Ernests Gulbis, sempre in quattro partite. Al terzo viene sconfitto da Dominic Thiem in quattro set. I risultati di Parigi gli valgono un balzo di 16 posizioni nella classifica mondiale e sale all'80º posto.

Partecipa per la prima volta all'ATP 500 di Halle entrando nel tabellone principale come lucky loser, dopo aver eliminato Dustin Brown nel primo turno delle qualificazioni ed essere stato sconfitto nel round decisivo da Michail Južnyj. Nel primo turno del main draw esce di scena per mano di Andreas Seppi, che lo supera in due set. Nel suo esordio al torneo di Wimbledon ottiene un'importante vittoria contro il nº 15 del mondo Jack Sock, al quale rimonta uno svantaggio di due set, imponendosi con il punteggio di 6-75, 6-73, 6-4, 7-5, 6-2. Chiude la sua prima esperienza ai Championships al secondo turno, superato da Gilles Simon in tre set.

Al 250 di Gstaad supera al primo turno Radu Albot per 6-4, 6-2, al secondo Andrej Rublëv con un doppio 6-3 e nei quarti Feliciano López, che batte in due set; nella sua prima semifinale ATP ha la meglio sul qualificato Jurgen Zopp e va a disputare la sua prima finale nel circuito maggiore. Il 29 luglio sconfigge con il punteggio di 7-69, 6-4 Roberto Bautista Agut, conquistando il primo successo ATP in carriera,[21] senza perdere nemmeno un set e senza mai cedere il servizio. La vittoria lo porta al 54º posto nella classifica ATP. Subito dopo la cerimonia di premiazione, scende di nuovo in campo in coppia con Daniele Bracciali per la finale di doppio del torneo e si aggiudica il suo primo trofeo ATP della specialità con la vittoria sul duo Denys Molčanov e Igor Zelenay con il punteggio di 7-62, 7-65.

Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla, che lo supera in tre set.[22] Sul cemento di San Pietroburgo coglie il suo secondo titolo ATP di doppio insieme a Fabio Fognini, superando in finale in due tie-break la coppia Roman Jebavý-Matwé Middelkoop.[23] Chiude la stagione alla posizione nº 54 del ranking mondiale.

2019: 2 titoli ATP 250, top 8, qualificazione alle ATP Finals e SF US Open[modifica | modifica wikitesto]

Eliminato al primo turno a Doha e al secondo a Auckland, esce al primo turno degli Australian Open perdendo in quattro set da Stefanos Tsitsipas. Il 1º febbraio fa il suo esordio in Coppa Davis nella sfida vinta 3-1 contro l'India sull'erba di Calcutta, aggiudicandosi in due set il singolare contro Prajnesh Gunneswaran. Viene sconfitto in 3 set in doppio in coppia con Simone Bolelli da Rohan Bopanna e Divij Sharan. Subito dopo raggiunge la sua seconda semifinale ATP in carriera nel torneo di Sofia; all'esordio supera in due set Denis Istomin, negli ottavi sconfigge in rimonta Karen Chačanov, testa di serie nº 1 e nº 11 del ranking ATP. Nei quarti completa un'altra rimonta battendo Fernando Verdasco e viene eliminato in tre set da Márton Fucsovics. L'11 febbraio sale alla posizione nº 46 della classifica mondiale.

Al successivo torneo ATP 250 di Marsiglia elimina al primo turno Jérémy Chardy, prima di uscire di scena per mano di Andrej Rublëv. Al Masters 1000 di Indian Wells entra per la prima volta in tabellone per diritto di classifica e viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey in tre set. La settimana successiva conquista il Challenger 125 di Phoenix dove nella finale, raggiunta senza perdere un set, sconfigge Michail Kukuškin al tie-break della terza partita. Dopo le eliminazioni al primo turno nei Masters 1000 di Miami e Monte Carlo, il 28 aprile conquista il secondo titolo ATP in carriera a Budapest; sconfigge in due set al primo turno Michail Kukuškin e negli ottavi Aljaž Bedene. Nei quarti la spunta su Pablo Cuevas in tre partite, la semifinale lo vede imporsi in due set su Laslo Djere e in finale trionfa su Filip Krajinović con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1. La settimana successiva disputa a Monaco la sua terza finale ATP; elimina in due set al primo turno Denis Istomin e al secondo Denis Kudla. Nei quarti supera in rimonta Philipp Kohlschreiber e in semifinale dispone in due partite di Roberto Bautista Agut, centrando la nona vittoria consecutiva. Nell'atto conclusivo si arrende a Christian Garín al tie-break del set decisivo. Grazie a questo risultato, il 6 maggio sale al numero 31 della classifica mondiale.

Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Lucas Pouille in due set e nel secondo supera per la prima volta in carriera un top 10 battendo 7-5, 7-5 Alexander Zverev, nº 5 del mondo e finalista della precedente edizione. A estrometterlo dal torneo è Diego Schwartzman, che lo elimina in due partite. Al Roland Garros, dove è per la prima volta testa di serie (nº 29) in una prova del Grande Slam, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud in tre set, dopo aver eliminato Pablo Andújar. Esce al secondo turno anche dal torneo di doppio, in coppia con Lorenzo Sonego; dopo aver sconfitto al primo turno le teste di serie nº 2 Bruno Soares e Jamie Murray, i due italiani vengono eliminati in due set da Guido Pella e Diego Schwartzman. A fine torneo sale alla 30ª posizione della classifica mondiale in singolare, diventando il nº 2 del proprio Paese.

Sull'erba di Stoccarda elimina nei primi due turni lo specialista Nick Kyrgios in due set e il nº 9 del mondo Karen Chačanov, secondo top 10 da lui sconfitto in carriera, al quale lascia soltanto sei giochi. Grazie al successo nei quarti su Denis Kudla per 6-3, 6-3, diventa il primo giocatore al mondo a raggiungere nel 2019 tre semifinali su tre superfici diverse.[24] Approda in finale sconfiggendo in due set Jan-Lennard Struff e nell'atto conclusivo si impone per 6-4, 7-611 su Félix Auger-Aliassime conquistando il suo terzo titolo ATP, senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, diventando il sesto tennista al mondo ad aver vinto due tornei senza subire break dal 1999, anno in cui le palle break iniziarono a essere ufficialmente conteggiate nei tornei ATP.[25] Diventa inoltre il secondo italiano a essersi aggiudicato un torneo ATP su erba e il più giovane ad aver vinto tre titoli ATP. Il 17 giugno sale al nº 22 della classifica mondiale.

Al torneo di Halle raggiunge la sua sesta semifinale ATP, la prima in un 500. All'esordio supera in due partite Nikoloz Basilašvili. Negli ottavi si impone in rimonta su Andreas Seppi perdendo il primo set dopo averne vinti 14 consecutivi sull'erba. Nei quarti di finale batte nuovamente Karen Chačanov, nº 9 del mondo, in due set, mettendo a segno il suo nono successo consecutivo sull'erba (record per il tennis italiano), una serie di vittorie interrotta da David Goffin, che lo supera in due set. Al termine del torneo raggiunge la posizione nº 20 della classifica mondiale, diventando il decimo tennista italiano (su un totale di 11) a entrare nella top 20 ATP dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato. Si presenta a Wimbledon con la testa di serie nº 17 e nei primi due turni supera Aljaž Bedene in quattro set e Marcos Baghdatis, al suo ultimo incontro in carriera, in tre partite. Al terzo turno la spunta in cinque set su Diego Schwartzman dopo aver salvato tre match-point nel quarto set, nell'incontro più lungo da lui mai disputato.[26] Nel turno successivo raccoglie soltanto cinque giochi contro Roger Federer, nº 3 del mondo e futuro finalista del torneo.

Una distorsione alla caviglia destra gli impedisce di difendere il titolo conquistato l'anno precedente al torneo di Gstaad[27] e lo costringe a saltare anche il Masters 1000 di Montréal. Rientra dopo oltre un mese e viene sconfitto in due set da Juan Ignacio Londero al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati. Vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo Richard Gasquet in quattro set. Nei due turni successivi supera Jordan Thompson e Alexei Popyrin in quattro partite. Negli ottavi di finale si impone in tre set su Andrej Rublëv. Nei quarti vince al tie-break del quinto set su Gaël Monfils, diventando il quarto tennista italiano a raggiungere la semifinale in un Major nell'era Open, il secondo a realizzare l'impresa nello Slam americano, 42 anni dopo Corrado Barazzutti e l'unico ad aver ottenuto questo risultato sul cemento. Il suo cammino si ferma davanti al nº 2 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del titolo, che lo supera in tre set. Al termine del torneo sale alla posizione nº 13 della classifica ATP.

Nel 250 di San Pietroburgo è la testa di serie nº 3, supera al turno d'esordio Roberto Carballés Baena, al quale concede tre giochi, prima di cedere il passo in due set a Egor Gerasimov. Nella prova di doppio, in coppia con Simone Bolelli, non riesce a difendere il successo dell'anno precedente, arrendendosi in finale a Igor Zelenay e Divij Sharan. All'ATP 500 di Pechino viene sconfitto all'esordio dall'ex nº 1 del mondo Andy Murray in due tie-break. A Shanghai ottiene la sua prima vittoria sul cemento in un torneo Masters 1000 battendo all'esordio Jan-Lennard Struff. Elimina quindi Christian Garín e il nº 10 ATP Roberto Bautista Agut, nei quarti ha la meglio sul nº 5 del ranking Dominic Thiem e in semifinale, dove è arrivato senza senza perdere un set, si arrende al nº 7 ATP Alexander Zverev. Il 14 ottobre figura alla posizione nº 11 del ranking mondiale diventando il primo giocatore italiano.

A Vienna raggiunge l'ottava semifinale in stagione grazie ai successi su Kyle Edmund, Grigor Dimitrov e Andrej Rublëv. Al penultimo atto viene sconfitto in tre set da Dominic Thiem, futuro vincitore del torneo. Il 28 ottobre sale alla posizione nº 9 della classifica mondiale, diventando il quarto tennista italiano a entrare nella top 10. Nel Masters 1000 di Parigi Bercy usufruisce di un bye al primo turno ed esce di scena al secondo in due set per mano di Jo-Wilfried Tsonga.

Il 4 novembre raggiunge l'ottava posizione del ranking mondiale, la terza mai raggiunta da un tennista italiano dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato

I punti accumulati in stagione gli consentono di classificarsi ottavo nella ATP Race e di partecipare alle ATP Finals[28], terzo tennista italiano di sesso maschile ad aver realizzato l'impresa. Nel primo incontro di round robin viene sconfitto dal nº 2 del mondo Djokovic col punteggio di 2–6, 1–6. Viene eliminato con la sconfitta subita contro il nº 3 ATP Federer, con il punteggio di 6-7, 3-6, e nell'ultimo ininfluente incontro del girone supera 7-6, 6-3 il futuro finalista Dominic Thiem, ottenendo la prima vittoria di un italiano nella storia delle finali Masters.

Il 18 novembre viene sconfitto al tie-break del terzo set da Denis Shapovalov nella sfida tra Italia e Canada del girone F della nuova Coppa Davis. Ottiene invece la sua prima vittoria in doppio in maglia azzurra, in coppia con Fabio Fognini, battendo il duo Vasek Pospisil-Shapovalov. La sconfitta subita due giorni dopo in singolare contro Taylor Fritz nella sfida con gli Stati Uniti determina l'eliminazione dell'Italia nella fase a gironi della manifestazione. Chiude l'annata alla posizione nº 8 della classifica, e il 19 dicembre i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio al tennista che ha ottenuto i maggiori progressi in stagione.[29]

2020: QF agli Internazionali di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver rinunciato alla prima edizione della ATP Cup a causa di un problema ai muscoli addominali,[30] prende parte per la terza volta agli Australian Open. Accreditato della testa di serie nº 8, vince il suo primo incontro nel tabellone principale del Major australiano sconfiggendo in tre set la wild card Andrew Harris, per poi arrendersi in cinque set a Tennys Sandgren.

Alla ripresa della stagione dopo la sospensione causata dalla pandemia di COVID-19, partecipa ad agosto al Western&Southern Open, eccezionalmente spostato da Cincinnati a New York. Usufruisce di un bye al primo turno e torna al successo nei sedicesimi di finale superando in tre set Emil Ruusuvuori, prima di cedere in due partite a Reilly Opelka negli ottavi. Agli US Open, dove è testa di serie numero 6, la seconda più alta mai assegnata nel torneo a un tennista italiano in era Open, raggiunge gli ottavi di finale senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, battendo nell'ordine Go Soeda, Ugo Humbert e Casper Ruud. A estrometterlo dal torneo è Andrej Rublëv in quattro set.

Agli Internazionali d'Italia si spinge per la prima volta fino ai quarti di finale. Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, nei sedicesimi supera in due set Federico Coria e negli ottavi Stefano Travaglia in due tie-break. A estrometterlo dal torneo è Casper Ruud al tie-break del terzo set. La settimana successiva prende parte per la terza volta al Roland Garros. Accreditato della testa di serie nº 7, la terza più alta mai assegnata nel torneo a un tennista italiano in era Open, supera al primo turno Vasek Pospisil in tre set e al secondo Lloyd Harris in quattro. Nei sedicesimi di finale viene eliminato in tre partite dal qualificato Daniel Altmaier. Accusa qualche problema fisico durante il Masters 1000 Parigi-Bercy e perde al secondo turno contro Giron per 7-6, 6-7, 7-6. Chiude l'anno al decimo posto, due posizioni sotto la stagione precedente, superato da Diego Schwartzman e Andrey Rublev.

2021: 2 titoli a Belgrado e all’ATP 500 del Queen's, prima finale Masters 1000, QF al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Al torneo di Adalia, accreditato per la prima volta in carriera della testa di serie numero 1, esce ai quarti di finale per mano di Aleksandr Bublik. Il 2 febbraio prende parte all'ATP Cup, trascinando l'Italia al successo contro l'Austria nel gruppo C grazie alle vittorie su Dominic Thiem (numero 3 del mondo) e quella in doppio insieme a Fognini. Nella seconda sfida del girone sconfigge Monfils contribuendo alla vittoria dell'Italia sulla Francia. In semifinale l'Italia supera la Spagna, priva di Rafael Nadal, con Berrettini che sconfigge Roberto Bautista Agut. In finale viene battuto in due set da Daniil Medvedev, che contribuisce alla conquista della seconda edizione del torneo da parte della Russia.

Agli Australian Open è la testa di serie numero 8, la più alta assegnata in questo torneo a un tennista italiano nell'era Open, e approda per la prima volta agli ottavi di finale. Al primo turno si impone su Kevin Anderson in tre set; al secondo supera Tomáš Macháč in quattro e nei sedicesimi la spunta su Karen Chačanov in tre tie-break. Nel corso del terzo set rimedia uno stiramento ai muscoli addominali che gli impedisce di disputare gli ottavi contro Stefanos Tsitsipas.[31] Rimane fermo alcune settimane e torna in campo soltanto per il torneo di doppio a Cagliari, dove insieme al fratello Jacopo raggiunge la semifinale e perde contro Simone Bolelli / Andrés Molteni. Al Masters 1000 di Monte Carlo viene sconfitto all'esordio da Alejandro Davidovich Fokina in due set.

Nel 250 di Belgrado è testa di serie n° 2 e beneficia di un bye al primo turno. Al secondo sconfigge Marco Cecchinato e nei quarti di finale Filip Krajinović, entrambi in due set. In semifinale prevale in tre partite su Tarō Daniel, mentre nell'atto conclusivo trionfa per 6-1, 3-6, 7-6 su Aslan Karatsev, che in semifinale aveva eliminato il numero 1 del mondo Djokovic, e conquista il suo quarto titolo in carriera.

Alla sua prima presenza nel tabellone principale del torneo di Madrid, giunge per la prima volta in finale a livello di Masters 1000. Accreditato della testa di serie numero 8, usufruisce di un bye al primo turno, al secondo batte in due set Fabio Fognini e negli ottavi di finale la spunta su Federico Delbonis sempre in due partite. Superando in rimonta Cristian Garín nei quarti, raggiunge la sua prima semifinale Masters 1000 sul rosso. Grazie al successo, in due set, ottenuto contro Casper Ruud, diventa il primo tennista italiano della storia a disputare l'atto conclusivo del torneo, dove si arrende ad Alexander Zverev in tre set.

Agli Internazionali d'Italia esce agli ottavi di finale, eliminato in due set da Stefanos Tsitsipas, quinto giocatore del mondo, dopo aver sconfitto Nikoloz Basilashvili e John Millman.

Al Roland Garros, dove è testa di serie numero 9, elimina all'esordio Taro Daniel in quattro set e nel secondo turno Federico Coria in tre. Superando Kwon Soon-woo, ancora in tre partite, diventa il primo tennista italiano della storia a raggiungere almeno gli ottavi di finale in tutte le quattro prove dello Slam.[32] Grazie al forfait di Roger Federer accede per la seconda volta in carriera ai quarti di finale in un Major e viene superato in quattro set dal numero 1 del mondo Novak Djokovic, futuro vincitore del torneo.

Dopo un'assenza di quasi due anni dai campi in erba, fa il suo debutto assoluto al Queen's, dove per la prima volta in carriera è accreditato della testa di serie numero 1 in un torneo di categoria ATP 500.[33] All'esordio supera Stefano Travaglia in due tie-break, negli ottavi di finale elimina Andy Murray in due set e nei quarti ha la meglio su Daniel Evans, sempre in due partite. In semifinale prevale su Alex De Minaur e, senza perdere un set raggiunge la sua settima finale in carriera. Nell'atto conclusivo, trionfando su Cameron Norrie, in tre set, conquista il suo primo torneo ATP 500 in carriera, il quinto in assoluto. È il primo successo mai ottenuto da un tennista italiano nel torneo londinese e il secondo titolo ATP conquistato da Berrettini sull'erba, altra impresa senza precedenti nel tennis italiano. Con questa vittoria, Berrettini diventa inoltre il quinto e il più giovane tennista italiano ad aver vinto almeno 5 tornei ATP in era Open.

Caratteristiche tecniche e stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Tennista completo, in grado di competere ai massimi livelli su tutte le superfici, è dotato di una ottima mobilità nonostante la mole imponente. Ha nel diritto, soprattutto stretto incrociato, il colpo naturale, con il quale chiude spesso il punto dopo una potente prima di servizio. Dispone infatti di una delle prime più efficaci del circuito, con velocità intorno ai 235 km/h, che gli permette di ottenere elevate percentuali di punti. Questa caratteristica lo rende particolarmente efficace sull'erba dove riesce a far valere anche la qualità del suo dritto molto stretto, nonché delle palle basse ottenute tramite precisi rovesci slice. Il rovescio in back è infatti una soluzione che impiega spesso, grazie alla quale ritrova la posizione corretta per tornare a condurre lo scambio con il diritto. Meno efficace è invece il rovescio a due mani, nonostante notevoli miglioramenti compiuti nel tempo. Usa spesso un'efficace palla corta con entrambi i fondamentali, con cui spesso sorprende gli avversari. Non trascurabile è il suo rendimento nei pressi della rete, migliorato anche grazie alla partecipazione costante alle gare di doppio.

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • È l'unico tennista italiano ad aver raggiunto almeno gli ottavi di finale in tutti i tornei del Grande Slam.
  • È l'unico tennista italiano ad aver conquistato due tornei ATP su erba.
  • È l'unico tennista italiano ad aver conquistato il torneo del Queen's.
  • È l'unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale al Masters 1000 di Madrid.
  • È l'unico tennista italiano ad aver disputato una semifinale agli US Open sul cemento.
  • È l'unico tennista italiano ad aver vinto un incontro nel Masters di fine anno.
  • È l'unico tennista italiano ad aver vinto due tornei da top 10.
  • È il tennista italiano accreditato della testa di serie più alta (8) agli Australian Open nell'era Open.
  • È l'unico tennista italiano ad aver vinto due tornei ATP senza perdere un set.
  • È il più giovane tennista italiano ad aver vinto tre tornei ATP (23 anni, 2 mesi e 4 giorni).
  • È il più giovane tennista italiano ad aver disputato una semifinale agli US Open (23 anni, 4 mesi, 21 giorni).
  • È il più giovane tennista italiano ad aver vinto cinque tornei ATP (25 anni, 2 mesi e 8 giorni).

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Spagna Roberto Bautista Agut 7-6(9), 6-4
2. 28 aprile 2019 Ungheria Hungarian Open, Budapest Terra rossa Serbia Filip Krajinović 4-6, 6-3, 6-1
3. 16 giugno 2019 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Erba Canada Félix Auger-Aliassime 6-4, 7-6(11)
4. 25 aprile 2021 Serbia Serbia Open, Belgrado Terra rossa Russia Aslan Karatsev 6-1, 3-6, 7-6(0)
5. 20 giugno 2021 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Regno Unito Cameron Norrie 6-4, 6(5)-7, 6-3

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 maggio 2019 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Cile Cristian Garín 1-6, 6-3, 6(1)-7
2. 9 maggio 2021 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Germania Alexander Zverev 7-6(8), 4-6, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Italia Daniele Bracciali Ucraina Denys Molčanov
Slovacchia Igor Zelenay
7-6(2), 7-6(5)
2. 23 settembre 2018 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Fabio Fognini Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7-6(6), 7-6(4)

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 22 settembre 2019 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Simone Bolelli India Divij Sharan
Slovacchia Igor Zelenay
3-6, 6-3, [8-10]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (3)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 ottobre 2015 Italia Italy F30, Santa Margherita di Pula Terra rossa Italia Andrea Basso 4-6, 6-3, 6-3
2. 12 febbraio 2017 Svizzera Switzerland F1, Oberentfelden Cemento (i) Francia Laurent Lokoli 6-2, 6-4
3. 23 luglio 2017 Italia San Benedetto Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra rossa Serbia Laslo Đere 6-3, 6-4
4. 25 febbraio 2018 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento (i) Italia Stefano Napolitano 6-2, 3-6, 6-2
5. 17 marzo 2019 Stati Uniti Arizona Tennis Classic, Phoenix Cemento Kazakistan Michail Kukuškin 3-6, 7-6, 7-6
Finali perse (7)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (5)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 13 settembre 2015 Turchia Turkey F35, Adalia Cemento Croazia Matija Pecotić 7-(6)6, 6(4)-7, 2-6
2. 11 settembre 2016 Italia Italy F28, Reggio Emilia Terra rossa Italia Stefano Travaglia walkover
3. 27 novembre 2016 Italia Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria Sintetico (i) Italia Luca Vanni 7-5, 0-6, 3-6
4. 25 marzo 2017 Cina International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento Italia Thomas Fabbiano 6(5)-7, 6(7)-7
5. 12 agosto 2017 Slovenia Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento Ucraina Serhij Stachovs'kyj 7-6(4), 6(6)-7, 3-6
6. 17 settembre 2017 Turchia American Express Istanbul Challenger, Istanbul Cemento Tunisia Malek Jaziri 6(4)-7, 6-0, 5-7
7. 19 marzo 2018 Stati Uniti Irving Tennis Classic, Irving Cemento Kazakistan Michail Kukuškin 2-6, 6-3, 1-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A 1T 1T 2T 4T 0 / 4 4-3 55%
Francia Roland Garros, Parigi A 3T 2T 3T QF 0 / 4 9-4 69%
Regno Unito Wimbledon, Londra A 2T 4T ND 0 / 2 4-2 67%
Stati Uniti US Open, New York Q2 1T SF 4T 0 / 3 8-3 72%
Vittorie-Sconfitte 0-0 3-4 9-4 6-3 7-1 0 / 13 25-12 68%
Torneo di Fine anno
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Regno Unito ATP Finals, Londra A A RR A 0 / 1 1-2 33%
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 1-2 0-0 0-0 0 / 1 1-2 33%
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati 0 / 0 0-0 -
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A RR ND 0 / 1 1-2 33%
Mondo ATP Cup Non disputata A F 0 / 1 3-1 75%
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 1-2 0-0 3-1 0 / 2 4-3 33%
ATP Tour Masters 1000
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A 2T 1T ND 0 / 2 0-2 0%
Stati Uniti Miami Open, Miami A Q1 1T ND A 0 / 1 0-1 0%
Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A A 1T ND 2T 0 / 2 0-2 0%
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid A Q1 A ND F 0 / 1 4-1 80%
Italia Internazionali d'Italia, Roma 1T 2T 3T QF 3T 0 / 6 9-6 60%
Canada Rogers Cup, Montréal/Toronto A A A ND 0 / 0 0-0 -
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A 1T 3T 0 / 2 1-2 33%
Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A SF ND 0 / 1 4-1 80%
Francia Rolex Paris Masters, Parigi A A 2T 1T 0 / 2 0-2 0%
Vittorie-Sconfitte 0-1 1-2 6-7 3-3 9-3 0 / 17 18-17 51%
Statistiche carriera
Titoli 0 1 2 0 2
Finali 0 1 3 0 3
Totale Vittorie-Sconfitte 0-1 19-19 43-25 9-6 26-6 62.99 %
Ranking a fine anno 135 54 8 10
Valore dei premi 3 580 862 $
  • Note – L'Australian Open 2021 conta come 3 vittorie, 0 sconfitte. Stefanos Tsitsipas ha ricevuto un walkover nel quarto turno, dopo che Berrettini si è ritirato a causa di un problema muscolare, non conta come una sconfitta di Berrettini (o vittoria di Tsitsipas).

Vittorie contro giocatori Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 6 0 1 8
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1. Germania Alexander Zverev 5 Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa 2T 7-5, 7-5
2. Russia Karen Chačanov 9 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Erba 2T 6-4, 6-2
3. Russia Karen Chačanov 9 Germania Noventi Open, Halle (Westf.) Erba QF 6-2, 7-6(4)
4. Spagna Roberto Bautista Agut 10 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento 3T 7-6(5), 6-4
5. Austria Dominic Thiem 5 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento QF 7-6(8), 6-4
6. Austria Dominic Thiem 5 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 7-6(3), 6-3
2021
7 Austria Dominic Thiem 3 Australia ATP Cup, Melbourne Cemento (i) RR 6-2, 6-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Matteo Berrettini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 27 luglio 2018.
  2. ^ Lorenzo Colle, Berrettini schianta anche Norrie: è lui il campione del Queen’s, su Ubitennis, 20 giugno 2021. URL consultato il 21 giugno 2021.
  3. ^ Sky Sport, Il tennis italiano esulta ancora una volta, su sport.sky.it. URL consultato il 3 maggio 2021.
  4. ^ BERRETTINI CONTINUA LA SUA SCALATA, E' IL NUOVO NUMERO 8 DEL MONDO, su www.iltempo.it. URL consultato il 3 maggio 2021.
  5. ^ About the Author / Matteo Mosciatti, Marco Gulisano: “Berrettini si sta allenando in America. Futuro? Continuerà a migliorare” (VIDEO), su SportFace, 28 marzo 2020. URL consultato il 29 aprile 2021.
  6. ^ Francesco Giovannetti, Us Open, la madre di Matteo Berrettini: "Tennista per caso, ora sogno di vederlo diventare numero 1", in La Stampa, Torino, GEDI Gruppo Editoriale, 6 settembre 2019. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  7. ^ Matteo Berrettini visto dal fratello Jacopo: ”Ha poca pazienza, voleva mollare per il basket”, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 2 novembre 2019.
  8. ^ Il tennis di Berrettini, dalla terra rossa di Roma al sogno newyorkese, Corriere della Sera.
  9. ^ Alessia Cruciani, Matteo Berrettini: "Se me l’avessero detto sei mesi fa non ci avrei creduto"., in La Gazzetta dello Sport, Milano, RCS MediaGroup, 21 agosto 2018.
  10. ^ (EN) David Waldstein, Matteo Berrettini: Late Bloomer and U.S. Open Semifinalist, in New York Times, New York City, The New York Times Company, 6 settembre 2019. URL consultato il 3 ottobre 2019.
    «Lucia Fogaça, his grandmother, was especially apprehensive. A psychologist who moved from her home in Brazil to marry Berrettini’s grandfather, Elio Bigo, she worried what would become of her grandson if a career in tennis did not materialize.».
  11. ^ C'è anche la bellezza di Ajla Tomljanovic, tra i segreti del successo di Berrettini, Tiscali Sport. URL consultato il 26 ottobre 2019.
  12. ^ (EN) Matteo Berrettini | Player Activity |, ATP Tour. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  13. ^ Challenger Roma Garden: avanti Bedene e Brown, esce di scena Radek Stepanek, su ubitennis.com.
  14. ^ San Benedetto Tennis Cup, il vincitore è Matteo Berrettini, Riviera Oggi, 23 luglio 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.
  15. ^ Masters 1000 Indian Wells, Matteo Berrettini lotta ma cede in tre set a Daniil Medvedev. URL consultato il 15 marzo 2018.
  16. ^ Berrettini, sconfitta in finale a Irving, in UBITENNIS, 19 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  17. ^ Tennis, Coppa Davis: Berrettini la new entry tra gli azzurri per la sfida alla Francia, in Repubblica.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  18. ^ Internazionali d’Italia BNL 2018, Binaghi: “Wild card a Berrettini”, in SportFace, 11 aprile 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  19. ^ Internazionali d’Italia Roma 2018: Matteo Berrettini lotta ma cede ad Alexander Zverev, in OA Sport. URL consultato il 26 maggio 2018.
  20. ^ Roland Garros, Tsonga annuncia il suo forfait. Berrettini nel tabellone principale. URL consultato il 26 maggio 2018.
  21. ^ Tennis, Berrettini trionfa a Gstaad: primo titolo in carriera, in la Repubblica, 29 luglio 2018. URL consultato il 29 luglio 2018.
  22. ^ Kudla è ancora fatale a Berrettini: l'azzurro fuori al primo turno, in Eurosport, 28 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
  23. ^ Tennis, Berrettini-Fognini super. Titolo in doppio a San Pietroburgo, in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 23 settembre 2018.
  24. ^ (EN) Brilliant Matteo Berrettini Beats Felix Auger-Aliassime For Stuttgart Title, ATP Tour. URL consultato il 17 giugno 2019.
  25. ^ (EN) Matteo Berretini's Serving Feat Second Only To Roger Federer, ATP Tour. URL consultato il 26 ottobre 2019.
  26. ^ Ubaldo Scanagatta, Berrettini, Fognini, Fabbiano: tutti in ottavi? Due azzurri sono favoriti, il terzo può farcela, su Ubitennis.com, 5 luglio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  27. ^ Berrettini dà forfait, non difende il titolo a Gstaad, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 19 luglio 2019.
  28. ^ (EN) Matteo Berrettini Completes 2019 Nitto ATP Finals Field, ATP Tour. URL consultato il 26 agosto 2020.
  29. ^ (EN) 2019 ATP Awards: And The Winners Are.... Tennis, ATP Tour. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  30. ^ L'Italia perde il suo pezzo da novanta, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 26 agosto 2020.
  31. ^ Berrettini, forfait contro Tsitsipas, lascia gli Australian Open: il greco ai quarti, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  32. ^ Berrettini piega Kwon in 3 set Agli ottavi contro Federer o Koepfer, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 5 giugno 2021.
  33. ^ Ultimate Tennis Statistics - Matteo Berrettini, su www.ultimatetennisstatistics.com. URL consultato il 15 giugno 2021.

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