Matteo Berrettini

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Matteo Berrettini
Nazionalità Italia Italia
Altezza 194[1] cm
Peso 86[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 1-4
Titoli vinti 0
Miglior ranking 95° (19 marzo 2018)
Ranking attuale 96° (21 maggio 2018)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open Q2 (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 23 aprile 2018

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, classe 1996, è cresciuto con Raoul Pietrangeli, oggi è seguito al Circolo Canottieri Aniene da Vincenzo Santopadre. Berrettini è un tennista che ha nel servizio e nel dritto i suoi fondamentali migliori. Gioca con la destra ed esegue il rovescio a due mani o da singolare in slice. Ha un fratello, Jacopo, anch'egli tennista.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Passa al professionismo nell'agosto 2014 venendo sconfitto al Futures Italy F27 al primo turno; disputa il primo Challenger in novembre nel torneo di Ortisei, perdendo al primo turno 3-6, 4-6 dal nº 88 ATP Dustin Brown.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 marzo 2015 conquista il suo primo trofeo Futures in doppio con Filippo Baldi, battendo 6-7, 6-2, 10-0 la coppia Edoardo Eremin/Lorenzo Sonego nel torneo Turkey F12 di Antalya. In maggio, sempre in coppia con Baldi, perde la finale del Futures Italy F9 a Santa Margherita di Pula. In luglio si spinge fino alla semifinale nel torneo Challenger di doppio di Recanati in coppia con Eremin, perdendo in due set contro gli esperti Ken Skupski/Divij Sharan. Il 13 settembre raggiunge la prima finale Futures in singolare nel torneo Turkey F36 di Antalya, dove perde dal croato Matija Pecotic per 6-7 7-6 6-2. Il primo titolo in singolare per Berrettini arriva l'11 ottobre al torneo Italy F30 Futures (Santa Margherita di Pula) con la vittoria in finale su Andrea Basso per 4-6 6-3 6-3. Quello stesso giorno vince il titolo anche in doppio in coppia con Andrea Pellegrino.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 Berrettini è costretto a restare fuori dai campi da febbraio a settembre a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. In settembre arriva in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia, ma è costretto a dare forfait e rinunciare all'incontro con Stefano Travaglia. A Reggio Emilia vince comunque il torneo di doppio in coppia con Jacopo Stefanini, assieme al quale la settimana prima aveva vinto anche il Futures Italy F27 di Trieste.

A novembre partecipa grazie a due wild card agli Internazionali Città di Brescia e agli Internazionali di Tennis Castel del Monte (Andria), entrambi tornei del circuito Challenger. Proprio nel Challenger di Andria ottiene il primo risultato prestigioso in carriera battendo ai quarti di finale l'ex top-5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale il 27 novembre dal nº 182 ATP Luca Vanni per 5-7 6-0 6-3. Chiude la stagione al 435º del ranking in singolare e 731º in doppio.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 febbraio Berrettini vince il suo secondo titolo Futures al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden battendo in finale 6-2 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie numero 1. A marzo partecipa all'International Challenger di Quanzhou, dove, partendo dalle qualificazioni, batte 4 top 200 e raggiunge la finale che lo vede uscire sconfitto contro l'allora nº 168 della classifica ATP, Thomas Fabbiano, per 7-6 7-6. Entra così per la prima volta nei top 300, assestandosi in 264ª posizione. A fine aprile, in coppia con Flavio Cipolla, arriva ai quarti nel doppio del Challenger di Francavilla.

Fa il suo esordio ufficiale nel circuito ATP agli Internazionali BNL d'Italia il 15 maggio 2017 grazie a una wild card, perdendo al primo turno contro il nº 1 italiano Fabio Fognini per 6-1 6-3. Dopo essere arrivato ai quarti nel Challenger di Vicenza, il 23 luglio 2017 ottiene il suo primo trofeo Challenger alla San Benedetto Tennis Cup battendo in finale 6-3 6-4 Laslo Djere, in quel momento nº 106 ATP. Il risultato gli consente un balzo di 56 posizioni nel ranking e si attesta al 173º posto.

Il 12 agosto arriva in finale al Challenger di Portorose in Slovenia ma perde contro l'esperto Sergiy Stakhovsky per 6-7 7-6 6-3. Nello stesso torneo raggiunge la semifinale in doppio con Cipolla. Il 17 settembre raggiunge la finale anche all'Istanbul Challenger, battendo il top 100 Evgenij Donskoj e Aleksandr Bublik, ma anche in questo caso viene sconfitto per 7-6 0-6 5-7 e il titolo va al nº 74 ATP Malek Jaziri. In ottobre raggiunge il suo miglior ranking in singolare con la 120ª posizione, chiudendo l'annata in 135ª.

2018[modifica | modifica wikitesto]

Supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP al Qatar ExxonMobil Open, e il 3 gennaio viene eliminato al secondo turno dal tedesco Gojowczyk col punteggio di 6-2 6-2, dopo aver battuto il nº 55 ATP Viktor Troicki al primo turno. Alle qualificazioni degli Australian Open supera i primi due turni e viene sconfitto al terzo ma viene ripescato come lucky loser, entrando per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam. Al primo turno affronta il numero 26 del seeding, Adrian Mannarino, perdendo per un triplo 6-4.

Partecipa agli Internazionali di Tennis di Bergamo in qualità di testa di serie n.1, dove ha la meglio al primo turno contro Matteo Viola per 6-3 6-1, fatica al secondo contro Lestienne Constant dove impiega 2 ore e 19 minuti per piegarlo e trionfare 6-4 6-74 7-5. A livello dei quarti di finale gioca un altro derby contro Salvatore Caruso che batte per 7-67, 7-5, nelle semifinali trionfa in tre set contro l'estone Jürgen Zopp approdando per la sesta volta in carriera in una finale challenger. Il giorno dopo fa suo il terzo derby della settimana contro Stefano Napolitano battendolo 6-2 3-6 6-2 vincendo il secondo titolo challanger in carriera, inoltre questo risultato gli permette di issarsi alla posizione 104 suo best ranking.

A Marzo partecipa alle qualificazioni del Master 1000 di Indian Wells superando il primo turno contro Kudla ma perdendo al turno decisivo contro il canadese Polansky; viene però ripescato per il tabellone principale grazie al ritiro di Kyrgios accedendo direttamente al secondo turno dove incontra il russo Medvedev: Berrettini riesce ad aggiudicarsi il primo set annullando cinque set point dell'avversario durante il tie break, conquistando sette punti consecutivi, dall'1-6 all'8-6; nel secondo set si porta in vantaggio di un break e, sul 3-1, ha cinque opportunità di avvantaggiarsi di un secondo break ma non riesce a concretizzarle e anzi, prima cede il servizio nel game successivo, poi subisce il break del 5-7. Dopo due ore e quaranta minuti però cede definitivamente nel terzo set (4-6 il parziale) perdendo l'occasione di vincere il suo primo match in un Master 1000[3]. Partecipa dunque al ricco challenger di Irving, torneo da 150.000 $ di montepremi. Supera al primo turno il numero uno del tabellone Sugita, al secondo Smyczek e ai quarti Bašić, tutti in tre set; più agevole la semifinale vinta su Fucsovic per 6-3, 6-4, vittoria che lo porta alla seconda finale dell'anno contro il kazako Kukuščkin: viene superato per 2-6, 6-3, 6-1 ma il risultato è sufficiente per entrare per la prima volta in carriera tra i primi 100 del ranking ATP[4]. Viene convocato per la prima volta nella squadra di Coppa Davis per i quarti di finale di Genova persi dall'Italia contro la Francia [5], ma non disputa nessun incontro.

Ammesso direttamente al 250 di Marrakech, affronta il georgiano Basilashvili che lo sconfigge con il punteggio di 7-62, 6-4; rientrato in Europa affronta le qualificazioni a Budapest dove elimina Nagy e Ymer e trova al primo turno del tabellone principale la wild card Attila Balázs: soltanto al tie break del terzo set il romano riesce ad avere la meglio sul tennista di casa. Al turno successivo trova la testa di serie numero 5 del torneo, Bedene con il quale perde il primo set al tie break, si impone nel secondo per 6-4 ma deve cedere al terzo, dopo oltre due ore e mezzo di gioco, sempre per 6-4. Non riesce ad andare oltre il primo turno nemmeno a Istanbul, dove perde con il giapponese Taro Daniel per 7-5, 3-6, nè supera le qualificazioni a Madrid, dove ad impedirgli il passaggio del primo turno è Youzny.

Gli viene concessa la possibilità di giocare il secondo Master 1000 della sua carriera grazie alla wild card assegnata dalla Federazione a Roma[6]: il sorteggio lo oppone al giovane americano Tiafoe, proveniente dalle qualificazioni e numero 63 del mondo, e sul Pietrangeli Berrettini coglie il suo primo successo in un torneo di livello così alto superando il recente finalista dell'Estoril con il punteggio di 6-3, 7-61. La vittoria gli permette non solo di accedere al secondo turno ma anche di affrontare sul Centrale il numero due del torneo Alexander Zverev.[7].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Challenger (2)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 ottobre 2015 Italia Italy F30 Futures, Santa Margherita di Pula Terra battuta Italia Andrea Basso 4-6, 6-3, 6-3
2. 12 febbraio 2017 Svizzera Switzerland F1 Futures, Oberentfelden Cemento indoor Francia Laurent Lokoli 6-2, 6-4
3. 23 luglio 2017 Italia San Benedetto Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra battuta Serbia Laslo Đere 6-3, 6-4
4. 25 febbraio 2018 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento indoor Italia Stefano Napolitano 6-2, 3-6, 6-2

Finali perse (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Challenger (5)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 27 novembre 2016 Italia Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria sintetico indoor Italia Luca Vanni 7-5, 0-6, 3-6
2. 25 marzo 2017 Cina International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento Italia Thomas Fabbiano 6-7(5), 6-7(7)
3. 12 agosto 2017 Slovenia Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento Ucraina Sergiy Stakhovsky 7-6(4), 6-7(6), 3-6
4. 17 settembre 2017 Turchia American Express Istanbul Challenger, Istanbul Cemento Tunisia Malek Jaziri 6-7 (4), 6-0, 5-7
5. 19 marzo 2018 Stati Uniti Irving Tennis Classic, Irving Cemento Kazakistan Michail Kukuščkin 2-6, 6-3, 1-6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Matteo Berrettini su tennis.com, su legacy.tennis.com. URL consultato il 28 luglio 2013.
  2. ^ (EN) Matteo Berrettini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  3. ^ (IT) Masters 1000 Indian Wells, Matteo Berrettini lotta ma cede in tre set a Daniil Medvedev. URL consultato il 15 marzo 2018.
  4. ^ (EN) Berrettini, sconfitta in finale a Irving, in UBITENNIS, 19 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  5. ^ Tennis, Coppa Davis: Berrettini la new entry tra gli azzurri per la sfida alla Francia, in Repubblica.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  6. ^ (IT) Internazionali d’Italia BNL 2018, Binaghi: “Wild card a Berrettini”, in SportFace, 11 aprile 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  7. ^ Tennis, Fognini batte Thiem! Berrettini cede a Zverev, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 16 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]