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Matteo Berrettini

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Matteo Berrettini
Matteo Berrettini, 2021.jpg
Matteo Berrettini nel 2021
Nazionalità   Italia
Altezza 196 cm
Peso 95 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 118–66 (64.13%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 7º (13 settembre 2021)[1]
Ranking attuale 7º (17 gennaio 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
  Australian Open SF (2022)
  Roland Garros QF (2021)
  Wimbledon F (2021)
  US Open SF (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019, 2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 22–16 (57.89%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 105º (22 luglio 2019)
Ranking attuale 241º (17 gennaio 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
  Australian Open 1T (2019)
  Roland Garros 2T (2019)
  Wimbledon 1T (2018)
  US Open 2T (2018)
Palmarès
Argento ATP Cup 2021
Oro Laver Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 28 gennaio 2022

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano, numero 7 della classifica ATP.

Considerato uno dei più forti tennisti italiani di tutti i tempi,[2][3] è l'unico ad aver disputato la finale del torneo di Wimbledon. È stato semifinalista agli US Open, nel 2019, e agli Australian Open, nel 2022. È inoltre giunto almeno ai quarti di finale in tutte le prove del Grande Slam. Ha conquistato cinque titoli ATP su un totale di otto finali disputate. Nel settembre 2021 ha raggiunto il 7° posto del ranking ATP, suo best ranking.

Nel circuito è conosciuto con il soprannome di "The Hammer" (il martello), per via dei suoi potenti colpi di servizio e dritto.[4]

Biografia

Figlio di Luca Berrettini e di Claudia Bigo,[5] venne introdotto al tennis dal fratello minore Jacopo, anch'egli tennista.[6] Il primo a impartirgli insegnamenti tennistici fu, dal 2003 al 2010, Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo della Corte dei Conti di Roma.[7] Si trasferì poi al Circolo Canottieri Aniene, sempre a Roma, sotto la guida dell'attuale coach Vincenzo Santopadre.

È legato sentimentalmente alla tennista Ajla Tomljanović.[8]

Carriera sportiva

2013-2015: esordio nel professionismo, primo titolo ITF

Disputa il suo primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21 e viene sconfitto al primo turno da Viktor Galović al tie-break del set decisivo.[9] Nel novembre del 2014 prende parte a Ortisei al suo primo torneo Challenger e viene sconfitto al primo turno da Dustin Brown.

Il 18 marzo del 2015 vince il suo primo incontro nel circuito professionistico al torneo Futures Turkey F11 di Adalia, sconfiggendo per 6-2, 6-0 il serbo Miki Janković. Supera anche il secondo turno prima di arrendersi nei quarti a Edoardo Eremin. Il 28 marzo 2015 conquista in coppia con Filippo Baldi il suo primo trofeo Futures in doppio, battendo in tre set la coppia Edoardo Eremin/Lorenzo Sonego nel torneo Turkey F12 di Adalia. Il 6 aprile del 2015 entra per la prima volta nelle classifiche ATP, alle posizioni nº 1674 in singolare e 1156 in doppio.

L'11 aprile raggiunge la sua prima semifinale a livello Futures nel torneo Greece F3. Il 5 maggio, vince il suo primo incontro di singolare in un Challenger a Roma. Dopo aver superato le qualificazioni, sconfigge in due set Jan Mertl.[10] Negli ottavi viene eliminato in due set da Kyle Edmund. Una settimana più tardi, sempre insieme a Baldi, perde la finale di doppio del Futures Italy F9 a Santa Margherita di Pula contro la coppia Pietro Licciardi/Pietro Rondoni. Il 13 settembre raggiunge la prima finale Futures in singolare al Turkey F36 e viene sconfitto in tre set dal croato Matija Pecotić.

Il primo titolo ITF in singolare arriva l'11 ottobre al torneo Italy F30 di Santa Margherita di Pula. Accreditato della testa di serie nº 8, sconfigge in finale Andrea Basso per 4-6, 6-3, 6-3. Il giorno precedente si era anche aggiudicato il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino approfittando del forfait in finale di Filippo Baldi e Gianluca Naso. Chiude la stagione 2015 alla posizione nº 525 del ranking ATP.

2016: prima finale Challenger

A causa di un infortunio al ginocchio sinistro, è costretto a restare fuori dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il torneo di doppio al Futures Italy F27 di Trieste in coppia con Jacopo Stefanini. La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia ma è costretto a dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini. A novembre, grazie a due wild card, partecipa ai tornei Challenger di Brescia e di Andria. Nella città pugliese ottiene il suo primo risultato prestigioso in carriera, battendo nei quarti di finale l'ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale in tre set contro Luca Vanni. Chiude la stagione al nº 435 del ranking ATP.

2017: esordio ATP, primo titolo Challenger, top 200

Il 12 febbraio vince il suo secondo titolo Futures, al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden, battendo in finale 6-2, 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie nº 1. A marzo supera le qualificazioni al Challenger di Quanzhou e giunge in finale battendo quattro top 200. In finale del torneo perde da Thomas Fabbiano con un doppio tie-break. Entra per la prima volta nei top 300, attestandosi in 264ª posizione. Il 15 maggio 2017, grazie a una wild card concessa dagli organizzatori, fa il suo esordio ufficiale nel circuito ATP agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro l'allora nº 1 italiano Fabio Fognini per 1-6, 3-6.

Il 23 luglio 2017 vince il suo primo trofeo Challenger a San Benedetto battendo in finale 6-3 6-4 il nº 106 ATP Laslo Đere.[11] Il risultato gli consente un balzo di 56 posizioni nel ranking fino al 173º posto. Il 12 agosto arriva in finale al Challenger di Portorose, dove perde da Serhij Stachovs'kyj in tre set. Il 17 settembre raggiunge la finale anche al Challenger di Istanbul, battendo Evgenij Donskoj e Aleksandr Bublik. Nella finale si arrende in tre set a Malek Jaziri. Il 16 ottobre raggiunge la 120ª posizione nel ranking ATP, chiudendo la stagione al nº 135.

2018: 1º titolo ATP, top 60

A Doha supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP e il 2 gennaio vince il suo primo incontro nel circuito maggiore, battendo all'esordio nel tabellone principale Viktor Troicki, in tre set. Al secondo turno viene eliminato da Peter Gojowczyk, in due set. Nel torneo di qualificazioni degli Australian Open, viene sconfitto al terzo turno. Ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam. Al primo turno affronta Adrian Mannarino che lo batte con un triplo 6-4.

Matteo Berrettini nel 2018

Al Challenger di Bergamo, dove è testa di serie nº 1, conquista il secondo titolo di categoria sconfiggendo in finale Stefano Napolitano in tre set, salendo alla posizione nº 104 della classifica ATP. Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera Denis Kudla; nonostante la sconfitta al turno decisivo contro Peter Polansky, viene ripescato come lucky loser grazie al ritiro di Nick Kyrgios. Gioca quindi il suo primo torneo Masters 1000 sul cemento accedendo direttamente al secondo turno, dove perde in tre set da Daniil Medvedev.[12] La settimana successiva fa il suo debutto tra i primi 100 giocatori della classifica ATP[13].

In marzo viene convocato per la prima volta nella squadra italiana di Coppa Davis per i quarti di finale persi dall'Italia a Genova contro la Francia[14], non disputa tuttavia alcun incontro. Per il secondo anno consecutivo riceve una wild card per gli Internazionali d'Italia[15]; al primo turno batte il qualificato Frances Tiafoe, cogliendo il suo primo successo in un torneo Masters 1000. Al secondo viene sconfitto da Alexander Zverev in due set.[16]

Accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros[17], dove vince il suo primo incontro in una prova del Grande Slam superando al primo turno il tedesco Oscar Otte in quattro set. Al secondo turno batte Ernests Gulbis, al terzo viene sconfitto da Dominic Thiem. I risultati di Parigi gli valgono un balzo di 16 posizioni nella classifica mondiale e sale all'80º posto.

Partecipa per la prima volta all'ATP 500 di Halle entrando nel tabellone principale come lucky loser, dopo aver eliminato Dustin Brown nel primo turno delle qualificazioni ed essere stato sconfitto nel round decisivo da Michail Južnyj. Nel primo turno del tabellone principale cede ad Andreas Seppi, che lo supera in due set. Nel suo esordio al torneo di Wimbledon ottiene un'importante vittoria contro il nº 15 del mondo Jack Sock, al quale rimonta uno svantaggio di due set, imponendosi con il punteggio di 6-75, 6-73, 6-4, 7-5, 6-2. Chiude la sua prima esperienza ai Championships al secondo turno, superato da Gilles Simon in tre set.

Al 250 di Gstaad supera al primo turno Radu Albot per 6-4, 6-2, al secondo Andrej Rublëv con un doppio 6-3 e nei quarti Feliciano López, che batte in due set; nella sua prima semifinale ATP ha la meglio sul qualificato Jurgen Zopp e va a disputare la sua prima finale nel circuito maggiore. Il 29 luglio sconfigge con il punteggio di 7-69, 6-4 Roberto Bautista Agut, conquistando il primo successo ATP in carriera,[18] senza perdere nemmeno un set e senza mai cedere il servizio. La vittoria lo porta al 54º posto nella classifica ATP. Subito dopo la cerimonia di premiazione, scende di nuovo in campo in coppia con Daniele Bracciali per la finale di doppio del torneo e si aggiudica il suo primo trofeo ATP della specialità con la vittoria sul duo Denys Molčanov e Igor Zelenay con il punteggio di 7-62, 7-65.

Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla, che lo supera in tre set.[19] Sul cemento di San Pietroburgo coglie il suo secondo titolo ATP di doppio insieme a Fabio Fognini, superando in finale in due tie-break la coppia Roman Jebavý-Matwé Middelkoop.[20] Chiude la stagione alla posizione nº 54 del ranking mondiale.

2019: top 10, qualificazione ATP Finals e semifinale US Open

Eliminato al primo turno a Doha e al secondo a Auckland, esce al primo turno degli Australian Open perdendo in quattro set da Stefanos Tsitsipas. Il 1º febbraio fa il suo esordio in Coppa Davis nella sfida vinta 3-1 contro l'India sull'erba di Calcutta, aggiudicandosi in due set il singolare contro Prajnesh Gunneswaran. Viene sconfitto in 3 set in doppio in coppia con Simone Bolelli da Rohan Bopanna e Divij Sharan. Subito dopo raggiunge la sua seconda semifinale ATP in carriera nel torneo di Sofia; all'esordio supera in due set Denis Istomin, negli ottavi sconfigge in rimonta Karen Chačanov, testa di serie nº 1 e nº 11 del ranking ATP. Nei quarti completa un'altra rimonta battendo Fernando Verdasco e viene eliminato in tre set da Márton Fucsovics. L'11 febbraio sale alla posizione nº 46 della classifica mondiale.

Al successivo torneo ATP 250 di Marsiglia elimina al primo turno Jérémy Chardy, prima di uscire di scena per mano di Andrej Rublëv. Al Masters 1000 di Indian Wells entra per la prima volta in tabellone per diritto di classifica e viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey in tre set. La settimana successiva conquista il Challenger 125 di Phoenix dove nella finale, raggiunta senza perdere un set, sconfigge Michail Kukuškin al tie-break della terza partita. Dopo le eliminazioni al primo turno nei Masters 1000 di Miami e Monte Carlo, il 28 aprile conquista il secondo titolo ATP in carriera a Budapest; sconfigge in due set al primo turno Michail Kukuškin e negli ottavi Aljaž Bedene. Nei quarti supera Pablo Cuevas in tre partite, la semifinale lo vede imporsi in due set su Laslo Djere e in finale batte Filip Krajinović con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1. La settimana successiva disputa a Monaco la sua terza finale ATP; elimina in due set al primo turno Denis Istomin e al secondo Denis Kudla. Nei quarti supera in rimonta Philipp Kohlschreiber e sconfiggendo in semifinale in due partite Roberto Bautista Agut, ottiene la nona vittoria consecutiva. In finale si arrende a Cristian Garín al tie-break del set decisivo. Grazie a questo risultato, il 6 maggio sale al numero 31 della classifica mondiale.

Berrettini a Wimbledon nel 2019

Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Lucas Pouille in due set e nel secondo supera per la prima volta in carriera un top 10 battendo 7-5, 7-5 Alexander Zverev, nº 5 del mondo e finalista della precedente edizione. Ad estrometterlo dal torneo è Diego Schwartzman, che lo elimina in due partite. Al Roland Garros, dove è per la prima volta testa di serie (nº 29) in una prova del Grande Slam, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud in tre set, dopo aver eliminato Pablo Andújar. Esce al secondo turno anche dal torneo di doppio, in coppia con Lorenzo Sonego; dopo aver sconfitto al primo turno le teste di serie nº 2 Bruno Soares e Jamie Murray, i due italiani vengono eliminati in due set da Guido Pella e Diego Schwartzman. A fine torneo sale alla 30ª posizione della classifica mondiale in singolare.

Sull'erba di Stoccarda elimina nei primi due turni Nick Kyrgios in due set e il nº 9 del mondo Karen Chačanov, secondo top 10 da lui sconfitto in carriera. Grazie al successo nei quarti su Denis Kudla, diventa il primo giocatore al mondo a raggiungere nel 2019 tre semifinali su tre superfici diverse.[21] Approda in finale sconfiggendo in due set Jan-Lennard Struff e con il punteggio 6-4, 7-611 su Félix Auger-Aliassime conquista il suo terzo titolo ATP, senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, diventando il sesto tennista al mondo ad aver vinto due tornei senza subire break dal 1999, anno in cui le palle break iniziarono a essere ufficialmente conteggiate nei tornei ATP.[22] Diventa inoltre il secondo italiano a essersi aggiudicato un torneo ATP su erba, nonché il più giovane ad aver vinto tre titoli ATP, record superato da Jannik Sinner nel 2021. Il 17 giugno sale al nº 22 della classifica mondiale.

Al torneo di Halle raggiunge la sua sesta semifinale ATP, la prima in un 500. All'esordio supera in due partite Nikoloz Basilašvili. Negli ottavi si impone in rimonta su Andreas Seppi perdendo il primo set dopo averne vinti 14 consecutivi sull'erba. Nei quarti di finale batte nuovamente Karen Chačanov, nº 9 del mondo, in due set, mettendo a segno il suo nono successo consecutivo sull'erba, serie interrotta da David Goffin, che lo supera in due set. Al termine del torneo raggiunge la posizione nº 20 della classifica mondiale, diventando il decimo tennista italiano (su un totale di 11) a entrare nella top 20 ATP dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato. Si presenta a Wimbledon con la testa di serie nº 17 e nei primi due turni supera Aljaž Bedene in quattro set e Marcos Baghdatis, al suo ultimo incontro in carriera, in tre partite. Al terzo turno la spunta in cinque set su Diego Schwartzman dopo aver salvato tre match-point nel quarto set, nell'incontro più lungo da lui mai disputato.[23] Nel turno successivo raccoglie soltanto cinque giochi contro Roger Federer, nº 3 del mondo e futuro finalista del torneo.

Una distorsione alla caviglia destra gli impedisce di difendere il titolo conquistato l'anno precedente al torneo di Gstaad[24] e lo costringe a saltare anche il Masters 1000 di Montréal. Rientra dopo oltre un mese e viene sconfitto in due set da Juan Ignacio Londero al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati. Vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo Richard Gasquet in quattro set. Nei due turni successivi supera Jordan Thompson e Alexei Popyrin. Negli ottavi di finale si impone in tre set su Andrej Rublëv. Nei quarti vince al tie-break del quinto set su Gaël Monfils, diventando il quarto tennista italiano a raggiungere la semifinale in un Major nell'era Open, il secondo a realizzare l'impresa nello Slam americano, 42 anni dopo Corrado Barazzutti e l'unico ad aver ottenuto questo risultato sul cemento. Il suo cammino si ferma davanti al nº 2 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del titolo, che lo supera in tre set. Al termine del torneo sale alla posizione nº 13 della classifica ATP.

Nel 250 di San Pietroburgo è la testa di serie nº 3, supera al turno d'esordio Roberto Carballés Baena, al quale concede tre giochi, prima di cedere il passo in due set a Jahor Herasimaŭ. Nella prova di doppio, in coppia con Simone Bolelli, non riesce a difendere il successo dell'anno precedente, arrendendosi in finale a Igor Zelenay e Divij Sharan. All'ATP 500 di Pechino viene sconfitto all'esordio dall'ex nº 1 del mondo Andy Murray in due tie-break. A Shanghai ottiene la sua prima vittoria sul cemento in un torneo Masters 1000 battendo all'esordio Jan-Lennard Struff. Elimina quindi Cristian Garín e Roberto Bautista Agut, nei quarti supera Dominic Thiem e in semifinale, dove arriva senza perdere un set, si arrende ad Alexander Zverev. Il 14 ottobre figura alla posizione nº 11 del ranking mondiale diventando il primo giocatore italiano.

A Vienna raggiunge l'ottava semifinale in stagione grazie ai successi su Kyle Edmund, Grigor Dimitrov e Andrej Rublëv. In semifinale viene sconfitto in tre set da Dominic Thiem, futuro vincitore del torneo. Il 28 ottobre sale alla posizione nº 9 della classifica mondiale, diventando il quarto tennista italiano a essere mai entrato nella top 10. Nel Masters 1000 di Parigi Bercy usufruisce di un bye al primo turno ma si ferma al secondo per mano di Jo-Wilfried Tsonga.

Il 4 novembre raggiunge l'ottava posizione del ranking mondiale, la terza più alta posizione in classifica raggiunta da un tennista italiano.

I punti accumulati durante la stagione gli consentono di classificarsi ottavo nella ATP Race e di partecipare alle ATP Finals[25], terzo tennista maschile italiano a riuscirci. Nel primo incontro di round robin viene sconfitto da Djokovic col punteggio di 2–6, 1–6. Viene eliminato con la sconfitta subita contro Federer, con il punteggio di 6-7, 3-6, e nell'ultimo ininfluente incontro del girone supera con il punteggio di 7-6, 6-3 il futuro finalista Dominic Thiem, ottenendo la prima vittoria di un italiano nella storia delle finali Masters.

Il 18 novembre viene sconfitto al tie-break del terzo set da Denis Shapovalov nella sfida tra Italia e Canada del girone F della nuova Coppa Davis. Ottiene invece la sua prima vittoria in doppio in maglia azzurra, in coppia con Fabio Fognini, battendo il duo Vasek Pospisil-Shapovalov. La sconfitta subita due giorni dopo in singolare contro Taylor Fritz nella sfida con gli Stati Uniti determina l'eliminazione dell'Italia nella fase a gironi della manifestazione. Chiude l'annata alla posizione nº 8 della classifica, e il 19 dicembre i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio al tennista che ha ottenuto i maggiori progressi in stagione.[26]

2020: quarti di finale agli Internazionali d'Italia

Non partecipa alla prima edizione della ATP Cup a causa di un problema ai muscoli addominali,[27], ma si presenta agli Australian Open come testa di serie nº 8, vincendo il suo primo incontro del tabellone principale sconfiggendo in tre set la wild card Andrew Harris, per poi arrendersi in cinque set a Tennys Sandgren.

Alla ripresa della stagione dopo la sospensione causata dalla pandemia di COVID-19, partecipa in agosto al Western&Southern Open, eccezionalmente spostato da Cincinnati a New York. Usufruisce di un bye al primo turno e torna al successo nei sedicesimi di finale superando in tre set Emil Ruusuvuori, prima di cedere in due partite a Reilly Opelka negli ottavi. Agli US Open, dove è testa di serie numero 6, raggiunge gli ottavi di finale senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, battendo nell'ordine Gō Soeda, Ugo Humbert e Casper Ruud, prima di essere eliminato da Andrej Rublëv in quattro set.

Agli Internazionali d'Italia raggiunge per la prima volta i quarti di finale, dopo aver usufruito di un bye al primo turno. Nei sedicesimi supera in due set Federico Coria e negli ottavi Stefano Travaglia in due tie-break. Perde l'incontro successivo da Casper Ruud al tie-break del terzo set. La settimana seguente prende parte al Roland Garros, come testa di serie nº 7. Supera al primo turno Vasek Pospisil in tre set e al secondo Lloyd Harris in quattro. Nei sedicesimi di finale viene eliminato in tre partite dal qualificato Daniel Altmaier. Accusa qualche problema fisico durante il Masters 1000 Parigi-Bercy e perde al secondo turno contro Giron in 3 tie-break. Chiude l'anno al decimo posto, due posizioni sotto la stagione precedente, superato da Diego Schwartzman e Andrey Rublev.

2021: finali a Wimbledon e Madrid, successi al Queen's e Belgrado, qualificazione ATP Finals, top 7

Berrettini si presenta al torneo di Adalia, per la prima volta in carriera, come testa di serie numero 1, uscendo ai quarti di finale per mano di Aleksandr Bublik. Il 2 febbraio prende parte all'ATP Cup, contribuendo al successo dell'Italia contro l'Austria nel gruppo C grazie alle vittorie su Dominic Thiem e a quella in doppio insieme a Fognini. Nella seconda sfida del girone sconfigge Monfils permettendo all'Italia di prevalere sulla Francia. In semifinale l'Italia supera la Spagna, priva di Rafael Nadal, con Berrettini vittorioso su Roberto Bautista Agut. In finale viene battuto in due set da Daniil Medvedev, che porta insieme ai suoi connazionali la Russia alla vittoria della seconda edizione del torneo.

Agli Australian Open approda per la prima volta agli ottavi di finale. Al primo turno si impone su Kevin Anderson in tre set; al secondo supera Tomáš Macháč in quattro e nei sedicesimi la spunta su Karen Chačanov in tre tie-break. Nel corso del terzo set subisce uno stiramento ai muscoli addominali che gli impedisce di disputare gli ottavi contro Stefanos Tsitsipas.[28] Rimane fermo alcune settimane e torna in campo soltanto per il torneo di doppio a Cagliari, dove insieme al fratello Jacopo raggiunge la semifinale del doppio che perde contro il duo Simone Bolelli / Andrés Molteni. Al Masters 1000 di Monte Carlo viene sconfitto all'esordio da Alejandro Davidovich Fokina in due set.

Nell'ATP 250 di Belgrado è testa di serie nº 2 e beneficia di un bye al primo turno. Al secondo sconfigge Marco Cecchinato e nei quarti di finale Filip Krajinović, entrambi in due set. In semifinale prevale in tre partite su Tarō Daniel, mentre in finale trionfa per 6-1, 3-6, 7-6 su Aslan Karacev, che in semifinale aveva eliminato il numero 1 del mondo Djokovic. E' il quarto titolo della sua carriera.

Alla sua prima presenza nel tabellone principale del torneo di Madrid, giunge per la prima volta in finale a livello di Masters 1000. Entra nel tabellone principale come testa di serie numero 8, usufruisce di un bye al primo turno, batte Fabio Fognini al secondo incontro e Federico Delbonis negli ottavi, sempre in due partite. Superando in rimonta Cristian Garín nei quarti di finale, raggiunge la sua prima semifinale Masters 1000 sul rosso. Grazie al successo, in due set, ottenuto contro Casper Ruud, diventa il primo tennista italiano a disputare la finale del torneo, dove si arrende ad Alexander Zverev in tre set.

Agli Internazionali d'Italia esce agli ottavi di finale, eliminato in due set da Stefanos Tsitsipas, n.5 della classifica ATP, dopo aver sconfitto Nikoloz Basilashvili e John Millman.

Al Roland Garros, dove è testa di serie numero 9, elimina all'esordio Tarō Daniel in quattro set e Federico Coria al secondo incontro in tre set. Superando Kwon Soon-woo, ancora in tre partite, diventa il primo tennista italiano della storia a raggiungere almeno gli ottavi di finale in tutte le quattro prove dello Slam.[29] Grazie al forfait di Roger Federer accede ai quarti di finale dello Slam dove viene superato in quattro set dal numero 1 del mondo Novak Djokovic, futuro vincitore del torneo.

Dopo un'assenza di quasi due anni dai campi in erba, fa il suo debutto assoluto al Queen's, come testa di serie numero 1 per la prima volta in un torneo ATP 500.[30] All'esordio la spunta su Stefano Travaglia in due tie-break, negli ottavi di finale elimina Andy Murray in due set e nei quarti batte Daniel Evans, sempre in due partite. In semifinale prevale su Alex De Minaur e, senza perdere un set raggiunge la sua settima finale in carriera. In finale trionfa su Cameron Norrie in tre set, conquistando il suo primo torneo ATP 500 in carriera, il quinto in assoluto. È il primo successo di un tennista italiano nel torneo londinese e il secondo titolo ATP conquistato da Berrettini sull'erba, altro suo record fra i tennisti italiani.

Alla terza partecipazione al torneo di Wimbledon ottiene il risultato più importante della sua carriera. Entrato come testa di serie nº 7 nel tabellone principale, nei primi due turni supera Guido Pella in quattro set e Botic van de Zandschulp in tre. Nei sedicesimi vince il suo 100º incontro in carriera, sconfiggendo Aljaž Bedene in tre set e diventa l'unico tennista italiano dell'era Open ad aver raggiunto in due occasioni gli ottavi di finale del singolare maschile nel torneo. Grazie al successo, in tre set, su Il'ja Ivaška approda per la prima volta ai quarti di finale, diventando il primo tennista italiano ad averli raggiunti nelle prove del Grande Slam su tre superfici diverse. Battendo Félix Auger-Aliassime, in quattro set, è il primo italiano dell'era Open ad aver raggiunto la semifinale ai Championships, eguagliando l'impresa compiuta 61 anni prima da Nicola Pietrangeli in era Amatoriale. Vince il suo undicesimo incontro consecutivo su erba (record per il tennis italiano) contro Hubert Hurkacz in quattro set, diventando l'unico tennista italiano di entrambi i sessi ad aver mai disputato la finale della manifestazione, e il secondo ad aver raggiunto la finale nel singolare maschile di una prova del Grande Slam, dopo quella disputata da Adriano Panatta nell'edizione 1976 del Roland Garros. Nell'incontro, l'11 luglio, Berrettini si arrende in quattro set al numero uno del mondo Novak Djokovic.

Il 18 luglio annuncia la sua rinuncia ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020 a causa di un infortunio muscolare,[31] che lo costringe a saltare anche il Masters 1000 di Toronto. Dopo oltre un mese di assenza, torna alle gare al Masters 1000 di Cincinnati dove è testa di serie nº 5, venendo sconfitto negli ottavi di finale da Félix Auger-Aliassime dopo aver superato Albert Ramos-Viñolas all'esordio.

Alla sua quarta partecipazione agli US Open è testa di serie nº 6 e al primo turno elimina in tre set Jérémy Chardy. Nel turno successivo supera Corentin Moutet in quattro partite, mentre nei sedicesimi la spunta in cinque set su Il'ja Ivaška e diventa il primo tennista italiano a raggiungere gli ottavi di finale di tutte le quattro prove dello Slam in un anno solare. Superando in quattro set Oscar Otte, aggiunge il record di tennista italiano ad aver disputato almeno due volte i quarti di finale agli US Open, e i quarti in tre prove dello Slam nello stesso anno solare. Viene poi eliminato da Novak Djokovic che lo supera in rimonta, in quattro set.

Il 13 settembre sale alla posizione numero 7 della classifica mondiale, la seconda migliore mai raggiunta da un tennista italiano, a pari merito con Corrado Barazzutti.

Alla sua terza presenza, vince il suo primo incontro nel tabellone principale del Masters 1000 di Indian Wells, dove è testa di serie numero 5 e beneficia di un bye al primo turno, superando all'esordio Alejandro Tabilo in due set, prima di essere sconfitto in due partite da Taylor Fritz.

Nel 500 di Vienna, si ferma ai quarti di finale contro Carlos Alcaraz, al tie-break del set decisivo, dopo le vittorie su Alexei Popyrin e Nikoloz Basilašvili.

A causa di un fastidio al collo, decide di saltare il Masters 1000 di Parigi-Bercy per prepararsi alle ATP Finals, a cui si qualifica per la seconda volta, record per il tennis maschile italiano. Nel primo incontro del suo Round Robin, è costretto al ritiro contro Alexander Zverev a causa di un infortunio ai muscoli addominali obliqui, che gli impedisce di proseguire il suo cammino nella manifestazione.

In ATP Cup viene sconfitto da Alex De Minaur, nella sfida del Girone B poi perduta dall'Italia contro l'Australia, mentre due giorni dopo supera Ugo Humbert, contribuendo al successo della sua squadra sulla Francia, grazie anche alla vittoria in doppio insieme a Jannik Sinner. Il 6 gennaio viene sconfitto da Daniil Medvedev in singolare e, sempre in coppia con Sinner, si arrende nel doppio decisivo concedendo la vittoria al team russo.

Chiude l'annata 2021 alla posizione nº 7 della classifica ATP, la migliore di sempre, a pari merito con Adriano Panatta (1976) con cui un tennista italiano abbia concluso una stagione agonistica.

2022: Semifinale agli Australian Open

Agli Australian Open è la testa di serie numero 7, la più alta assegnata in questo torneo a un tennista italiano nell'era Open. Batte in sequenza Brandon Nakashima, la wild card Stefan Kozlov, Carlos Alcaraz e Pablo Carreño Busta, diventando il primo tennista italiano della storia, nonché il primo al mondo nato negli anni 1990, a essersi qualificato per i quarti di finale di tutte le prove del Grande Slam. Grazie al successo ottenuto contro Gaël Monfils, raggiunge la sua terza semifinale Slam e diventa il primo tennista italiano di sempre a essersi qualificato per il penultimo atto del Major australiano. In semifinale viene sconfitto dal numero 5 del mondo Rafael Nadal.

Caratteristiche e stile di gioco

Berrettini è un giocatore a tutto campo[32][33], aggressivo, caratterizzato da un repertorio ampio di colpi potenti e veloci che gli consentono di giocare bene su tutte le superfici[34]. Le sue armi principali sono il servizio e il diritto, e una grande stabilità mentale[34] che gli permette anche di procurarsi molte palle break, e di recuperarle se le subisce.[35]

Si è formato sotto la guida del coach Santopadre che lo segue da quando aveva 14 anni, inizialmente su terra battuta in cui non eccelleva da junior, miglior classifica al n.52, per poi virare verso un tennis più dedicato alle superfici veloci da quando il tennista s'è sviluppato in altezza, al punto di dedicare nel 2015 il 70% di incontri proprio su cemento, un "investimento sul proprio futuro tennistico".[36]

Il suo servizio è potente e molto veloce, regolarmente e consistentemente battuto con velocità oltre i 200 km/h, con punte di 235km/h, con cui tende a dominare i suoi giochi al servizio con pochi veloci scambi sul cemento[32]. La seconda di servizio ha un rendimento superiore al 50% che la pone fra le più efficaci fra i tennisti[35]. Alla battuta talvolta fa seguire la discesa a rete dove si trova a suo agio per chiudere con il volley.[32][33][37]

Il diritto è aggressivo e profondo[32][36], eseguito portando il gomito indietro per usare sia l'avambraccio che il polso per generare velocità e topspin, questo movimento gli permette anche di trovare angoli stretti e quindi una maggiore variabilità del colpo[34]. Attraverso questa "aggressività controllata" combinata con la grande stabilità mentale, paragonati da Wilander a quelli di Nadal[33], esercita notevole pressione sugli avversari[32]. Per questa combinazione di servizio e diritto potenti e aggressivi è stato visto come tennista simile a Fernando González e Juan Martin del Potro.[32]

Il rovescio a due mani debole e poco consistente è uno dei suoi punti deboli[32], ma ha perfezionato l'uso del rovescio a una mano in anticipo quando riesce a trovare il tempo adatto[34], e soprattutto dello slice che ha allenato moltissimo quando in seguito ad un infortunio al polso a 17 anni non poteva usare altro[36]. Oggi, il suo slice è un'arma molto efficace che sa dirigere la palla in diverse zone del campo e con cui neutralizza l'aggressività degli avversari[32] e cambia il ritmo del gioco[34]. Gioca anche i dropshot molto ben mascherati.[32]

L'altro principale problema del suo gioco è dovuto al suo fisico possente, che lo distingue da tutti gli altri top20, e che insiste su una muscolatura sottile della gamba, specialmente polpacci e caviglie che necessitano quindi di essere salvaguardate con appositi protezioni[37]. Questa sua caratteristica fisica lo rende meno veloce negli spostamenti laterali e nella rapidità di piedi[34], per cui difetta nel gioco difensivo quando è posto sotto pressione dagli avversari, specialmente sul rovescio.[32]

Record nazionali

È l'unico tennista italiano della storia ad aver:

  • disputato una finale al torneo di Wimbledon.[38]
  • disputato una finale in una prova del Grande Slam (Wimbledon) e una semifinale in altri due Major (US Open, Australian Open).
  • disputato una finale in una prova del Grande Slam diversa dal Roland Garros.
  • ottenuto in almeno due stagioni la qualificazione alle ATP Finals.
  • disputato una semifinale agli US Open, a Wimbledon e agli Australian Open.
  • disputato almeno una semifinale di una prova del Grande Slam su una superficie in cemento.
  • disputato una semifinale agli Australian Open.
  • disputato una semifinale agli US Open su una superficie in cemento.[39]
  • disputato una semifinale agli US Open (a pari merito con Corrado Barazzutti).
  • disputato almeno i quarti di finale in tutti i tornei del Grande Slam.
  • disputato i quarti di finale a livello di Grande Slam su tre superfici diverse in un anno solare.
  • disputato i quarti di finale in almeno tre tornei del Grande Slam in un anno solare.
  • disputato i quarti di finale a livello di Grande Slam su tre superfici diverse.[40]
  • disputato almeno due volte i quarti di finale agli US Open.
  • disputato almeno gli ottavi di finale in tutti i tornei del Grande Slam.[41]
  • disputato gli ottavi di finale di tutti i tornei del Grande Slam in un anno solare.
  • disputato due volte gli ottavi di finale agli US Open.
  • disputato otto volte gli ottavi di finale al livello di Grande Slam (a pari merito con Adriano Panatta e Fabio Fognini).
  • vinto due tornei ATP su erba.[42]
  • vinto il torneo del Queen's.[43]
  • vinto un torneo ATP 500 su erba.[44]
  • disputato la finale al Masters 1000 di Madrid.[45]
  • vinto un incontro nel Masters di fine anno, a pari merito con Jannik Sinner.[46]
  • disputato la finale in ogni categoria di torneo (250, 500, 1000 e Grande Slam) e in ATP cup. [senza fonte]
  • disputato la semifinale al torneo di Wimbledon (a pari merito con Nicola Pietrangeli).[47]
  • disputato i quarti di finale agli US Open (a pari merito con Corrado Barazzutti).
  • disputato la finale al torneo del Queen's (a pari merito con Laurence Tieleman).[48]

È l'unico tennista italiano dell'era Open ad aver:.

  • disputato una semifinale al torneo di Wimbledon.[49]
  • disputato due volte gli ottavi di finale a Wimbledon.[50]
  • vinto due tornei da top 10.[51][52]
  • vinto due tornei ATP senza cedere il servizio.[53]
  • disputato tre semifinali al livello di Grande Slam, a pari merito con Adriano Panatta.
  • vinto due tornei ATP senza perdere un set, a pari merito con Jannik Sinner.[54][55]
  • disputato i quarti di finale a Wimbledon (a pari merito con Adriano Panatta e Davide Sanguinetti).[56]

Inoltre:

  • Vanta la più lunga serie (11) di incontri vinti consecutivamente su erba da un tennista italiano.[49]
  • Vanta la più lunga serie (117) di settimane di permanenza in top 10 da parte di un tennista italiano.[57]
  • Vanta la migliore classifica ATP (7) con cui un tennista italiano abbia mai partecipato alle ATP Finals.
  • Vanta, a pari merito con Adriano Panatta, il miglior ranking ATP computerizzato (7°) raggiunto da un tennista italiano alla chiusura di una stagione agonistica.
  • Insieme a Boris Becker, è l'unico tennista al mondo ad aver vinto il torneo del Queen's alla prima partecipazione.[58]
  • è il primo tennista nato negli anni 90 ad aver raggiunto almeno i quarti di finale in tutti i tornei del Grande Slam.

È il più giovane tennista italiano della storia ad aver:

  • vinto un torneo ATP su erba (23 anni, 2 mesi e 4 giorni).[59]
  • disputato i quarti di finale agli US Open (23 anni, 4 mesi, 22 giorni).[60]
  • disputato una semifinale agli US Open (23 anni, 4 mesi, 25 giorni).[61]
  • disputato una semifinale a Wimbledon (25 anni, 2 mesi, 27 giorni).[senza fonte]
  • disputato una finale in una prova del Grande Slam (25 anni, 2 mesi, 29 giorni).

È il più giovane tennista italiano dell'era Open ad aver:

  • disputato gli ottavi di finale a Wimbledon (23 anni, 2 mesi e 23 giorni).[62]
  • disputato i quarti di finale a Wimbledon (25 anni, 2 mesi e 25 giorni).[63]

Statistiche

Singolare

Vittorie (5)

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018   J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa   Roberto Bautista Agut 7–6(9), 6–4
2. 28 aprile 2019   Hungarian Open, Budapest Terra rossa   Filip Krajinović 4–6, 6–3, 6–1
3. 16 giugno 2019   Mercedes Cup, Stoccarda Erba   Félix Auger-Aliassime 6–4, 7–6(11)
4. 25 aprile 2021   Serbia Open, Belgrado Terra rossa   Aslan Karacev 6–1, 3–6, 7–6(0)
5. 20 giugno 2021   Queen's Club Championships, Londra Erba   Cameron Norrie 6–4, 6(5)–7, 6–3

Finali perse (3)

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 maggio 2019   BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa   Cristian Garín 1–6, 6–3, 6(1)–7
2. 9 maggio 2021   Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa   Alexander Zverev 7–6(8), 4–6, 3–6
3. 11 luglio 2021   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Novak Đoković 7–6(4), 4–6, 4–6, 3–6

Doppio

Vittorie (2)

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018   J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa   Daniele Bracciali   Denys Molčanov
  Igor Zelenay
7–6(2), 7–6(5)
2. 23 settembre 2018   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento indoor   Fabio Fognini   Roman Jebavý
  Matwé Middelkoop
7–6(6), 7–6(4)

Finali perse (1)

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 22 settembre 2019   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento indoor   Simone Bolelli   Divij Sharan
  Igor Zelenay
3–6, 6–3, [8–10]

Tornei minori

Singolare

Vittorie (5)
Legenda
Challenger (3)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 ottobre 2015   Italy F30, Santa Margherita di Pula Terra rossa   Andrea Basso 4–6, 6–3, 6–3
2. 12 febbraio 2017   Switzerland F1, Oberentfelden Cemento indoor   Laurent Lokoli 6–2, 6–4
3. 23 luglio 2017   San Benedetto Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra rossa   Laslo Đere 6–3, 6–4
4. 25 febbraio 2018   Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento indoor   Stefano Napolitano 6–2, 3–6, 6–2
5. 17 marzo 2019   Arizona Tennis Classic, Phoenix Cemento   Michail Kukuškin 3–6, 7–6, 7–6
Finali perse (7)
Legenda
Challenger (5)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 13 settembre 2015   Turkey F35, Adalia Cemento   Matija Pecotić 7–(6)6, 6(4)–7, 2–6
2. 11 settembre 2016   Italy F28, Reggio Emilia Terra rossa   Stefano Travaglia walkover
3. 27 novembre 2016   Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria Sintetico indoor   Luca Vanni 7–5, 0–6, 3–6
4. 25 marzo 2017   International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento   Thomas Fabbiano 6(5)–7, 6(7)–7
5. 12 agosto 2017   Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento   Serhij Stachovs'kyj 7–6(4), 6(6)–7, 3–6
6. 17 settembre 2017   American Express Istanbul Challenger, Istanbul Cemento   Malek Jaziri 6(4)–7, 6–0, 5–7
7. 19 marzo 2018   Irving Tennis Classic, Irving Cemento   Michail Kukuškin 2–6, 6–3, 1–6

Risultati in progressione

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 1T 1T 2T 4T SF 0 / 5 9–5 64%
  Roland Garros, Parigi A 3T 2T 3T QF 0 / 4 7–4 69%
  Wimbledon, Londra A 2T 4T ND F 0 / 3 10–3 77%
  US Open, New York Q2 1T SF 4T QF 0 / 4 12–4 72%
Vittorie-Sconfitte 0–0 3–4 9–4 6–3 16-3 5-1 0 / 16 39–15 70%
Torneo di Fine anno
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg ATP Finals A A RR A RR 0 / 2 1–3 25%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 1–2 0–0 0–1 0-0 0 / 2 1–3 33%
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati A ND 0 / 0 0–0 -
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A RR ND A 0 / 1 1–2 33%
  ATP Cup Non disputata A F RR 0 / 2 4–3 57%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 1–2 0–0 3–1 1–2 0 / 3 5–5 50%
ATP Tour Masters 1000
  BNP Paribas Open, Indian Wells A 2T 1T ND 3T 0 / 3 1–3 33%
  Miami Open, Miami A Q1 1T ND A 0 / 1 0–1 0%
  Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A A 1T ND 2T 0 / 2 0–2 0%
  Mutua Madrid Open, Madrid A Q1 A ND F 0 / 1 4–1 80%
  Internazionali d'Italia, Roma 1T 2T 3T QF 3T 0 / 5 9–5 64%
  Rogers Cup, Montréal/Toronto A A A ND A 0 / 0 0–0 -
  Western & Southern Open, Cincinnati A A 1T 3T 3T 0 / 3 2–3 20%
  Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A SF Non disputato 0 / 1 4–1 80%
  Rolex Paris Masters, Parigi A A 2T 1T A 0 / 2 0–2 0%
Vittorie-Sconfitte 0–1 1–2 6–7 3–3 11-5 0–0 0 / 18 20–18 53%
Statistiche carriera
Titoli 0 1 2 0 2 0 5
Finali 0 1 3 0 4 0 8
Totale Vittorie-Sconfitte 0–1 19–19 43–25 9–6 41–12 6-3 118-66
Vittorie % 0% 50% 63% 60% 77% 65% 63%
Ranking a fine anno 135 54 8 10 7 $7,969,835
  • Note – L'Australian Open 2021 conta come 3 vittorie, 0 sconfitte. Stefanos Tsitsipas ha ricevuto un walkover nel quarto turno, dopo che Berrettini si è ritirato a causa di un problema muscolare, non conta come una sconfitta di Berrettini (o vittoria di Tsitsipas).

Vittorie contro giocatori Top 10

Stagione 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 6 0 1 7
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1.   Alexander Zverev 5   Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa 2T 7–5, 7–5
2.   Karen Chačanov 9   Mercedes Cup, Stoccarda Erba 2T 6–4, 6–2
3.   Karen Chačanov 9   Noventi Open, Halle Erba QF 6–2, 7–6(4)
4.   Roberto Bautista Agut 10   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento 3T 7–6(5), 6–4
5.   Dominic Thiem 5   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento QF 7–6(8), 6–4
6.   Dominic Thiem 5   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 7–6(3), 6–3
2021
7   Dominic Thiem 3   ATP Cup, Melbourne Cemento (i) RR 6–2, 6–4

Note

  1. ^ a b (EN) Matteo Berrettini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 27 luglio 2018.
  2. ^ I dieci più grandi tennisti italiani di sempre. La classifica, su Tennis Fever, 9 luglio 2021. URL consultato il 13 luglio 2021.
  3. ^ Tennis, Berrettini riscopre di essere l'italiano più forte, su repubblica.it, 8 maggio 2021.
  4. ^ Tennis, ecco chi è Matteo “The Hammer” Berrettini, su Il Secolo XIX, 9 luglio 2021. URL consultato l'11 settembre 2021.
  5. ^ Francesco Giovannetti, Us Open, la madre di Matteo Berrettini: "Tennista per caso, ora sogno di vederlo diventare numero 1", in La Stampa, Torino, GEDI Gruppo Editoriale, 6 settembre 2019. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  6. ^ Matteo Berrettini visto dal fratello Jacopo: ”Ha poca pazienza, voleva mollare per il basket”, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 2 novembre 2019.
  7. ^ Il tennis di Berrettini, dalla terra rossa di Roma al sogno newyorkese, su roma.corriere.it, Corriere della Sera.
  8. ^ C'è anche la bellezza di Ajla Tomljanovic, tra i segreti del successo di Berrettini, su sport.tiscali.it, Tiscali Sport. URL consultato il 26 ottobre 2019.
  9. ^ (EN) Matteo Berrettini | Player Activity |, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  10. ^ Challenger Roma Garden: avanti Bedene e Brown, esce di scena Radek Stepanek, su ubitennis.com.
  11. ^ San Benedetto Tennis Cup, il vincitore è Matteo Berrettini, su rivieraoggi.it, Riviera Oggi, 23 luglio 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.
  12. ^ Masters 1000 Indian Wells, Matteo Berrettini lotta ma cede in tre set a Daniil Medvedev. URL consultato il 15 marzo 2018.
  13. ^ Berrettini, sconfitta in finale a Irving, in UBITENNIS, 19 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  14. ^ Tennis, Coppa Davis: Berrettini la new entry tra gli azzurri per la sfida alla Francia, in Repubblica.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  15. ^ Internazionali d’Italia BNL 2018, Binaghi: “Wild card a Berrettini”, in SportFace, 11 aprile 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  16. ^ Internazionali d’Italia Roma 2018: Matteo Berrettini lotta ma cede ad Alexander Zverev, in OA Sport. URL consultato il 26 maggio 2018.
  17. ^ Roland Garros, Tsonga annuncia il suo forfait. Berrettini nel tabellone principale. URL consultato il 26 maggio 2018.
  18. ^ Tennis, Berrettini trionfa a Gstaad: primo titolo in carriera, in la Repubblica, 29 luglio 2018. URL consultato il 29 luglio 2018.
  19. ^ Kudla è ancora fatale a Berrettini: l'azzurro fuori al primo turno, in Eurosport, 28 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
  20. ^ Tennis, Berrettini-Fognini super. Titolo in doppio a San Pietroburgo, in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 23 settembre 2018.
  21. ^ (EN) Brilliant Matteo Berrettini Beats Felix Auger-Aliassime For Stuttgart Title, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 17 giugno 2019.
  22. ^ (EN) Matteo Berretini's Serving Feat Second Only To Roger Federer, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 26 ottobre 2019.
  23. ^ Ubaldo Scanagatta, Berrettini, Fognini, Fabbiano: tutti in ottavi? Due azzurri sono favoriti, il terzo può farcela, su Ubitennis.com, 5 luglio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  24. ^ Berrettini dà forfait, non difende il titolo a Gstaad, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 19 luglio 2019.
  25. ^ (EN) Matteo Berrettini Completes 2019 Nitto ATP Finals Field, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 26 agosto 2020.
  26. ^ (EN) 2019 ATP Awards: And The Winners Are.... Tennis, su atptour.com, ATP Tour. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  27. ^ L'Italia perde il suo pezzo da novanta, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 26 agosto 2020.
  28. ^ Berrettini, forfait contro Tsitsipas, lascia gli Australian Open: il greco ai quarti, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  29. ^ Berrettini piega Kwon in 3 set Agli ottavi contro Federer o Koepfer, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 5 giugno 2021.
  30. ^ Ultimate Tennis Statistics - Matteo Berrettini, su www.ultimatetennisstatistics.com. URL consultato il 15 giugno 2021.
  31. ^ Tennis, Matteo Berrettini alza bandiera bianca: rinuncia ai Giochi per un infortunio muscolare, su www.coni.it. URL consultato il 18 luglio 2021.
  32. ^ a b c d e f g h i j (EN) Decoding Matteo Berrettini’s Style of Play: Forehand Speed, Serve and Backhand, su firstsportz.com, First Sportz, 23 giugno 2021. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  33. ^ a b c (EN) Matteo Berrettini: Playing Style, Career Stat, Game Analysis, French Open 2021, su sportco.io, Sportco, 8 giugno 2021. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  34. ^ a b c d e f L’esempio di Matteo Berrettini, su ultimouomo.com, L' ultimo uomo, 5 settembre 2019. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  35. ^ a b I segreti di un campione: Matteo Berrettini, su ubitennis.com, Ubitennis, 22 agosto 2021. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  36. ^ a b c (EN) Matteo Berrettini: Italian Power Over Style, su atptour.com, ATP Tour, 6 novembre 2019. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  37. ^ a b (EN) For Matteo Berrettini, This Wimbledon Was Years in the Making, su nytimes.com, New York Times, 8 luglio 2021. URL consultato il 24 gennaio 2022.
  38. ^ Sky TG24, Wimbledon 2021, Berrettini è in finale: battuto Hurkacz in 4 set, su tg24.sky.it. URL consultato il 9 luglio 2021.
  39. ^ Berrettini in semifinale agli US Open 42 anni dopo Barazzutti: è nella storia del tennis italiano. Ora sfiderà Nadal, numero 2 al mondo, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 6 luglio 2021.
  40. ^ Wimbledon, Berrettini centra un record storico: mai nessuno come lui, su Tennis Fever, 5 luglio 2021. URL consultato il 5 luglio 2021.
  41. ^ Sky Sport, Berrettini raggiunge Sinner e Musetti agli ottavi del Roland Garros, su sport.sky.it. URL consultato il 5 luglio 2021.
  42. ^ Matteo Berrettini è nella storia: prima finale a Wimbledon per un italiano, su Il Fatto Quotidiano, 9 luglio 2021. URL consultato il 9 luglio 2021.
  43. ^ Matteo Berrettini è il Re del Queen’s. Prima vittoria di un tennista italiano nel torneo inglese, su www.livetennis.it. URL consultato il 5 luglio 2021.
  44. ^ Matteo Berrettini vince il torneo del Queen's: mai un italiano così in alto sull'erba, su Il Fatto Quotidiano, 20 giugno 2021. URL consultato il 6 luglio 2021.
  45. ^ Tennis, Masters1000 di Madrid: un fantastico Matteo Berrettini annichilisce Ruud e conquista la finale contro Zverev, su www.leggo.it. URL consultato il 6 luglio 2021.
  46. ^ Sky Sport, Ennesima impresa per l'azzurro in questo 2019, su sport.sky.it. URL consultato il 6 luglio 2021.
  47. ^ Berrettini super a Wimbledon: Auger-Aliassime ko, è in semifinale, su tuttosport.com. URL consultato l'8 luglio 2021.
  48. ^ Berrettini eguaglia Tieleman, su lastampa.it.
  49. ^ a b Matteo Berrettini è in semifinale a Wimbledon. Ora basta nostalgia del tennis degli anni Settanta, su www.ilfoglio.it. URL consultato l'8 luglio 2021.
  50. ^ Sky Sport, I risultati di Berrettini e Sonego al 3º turno di Wimbledon, su sport.sky.it. URL consultato il 6 luglio 2021.
  51. ^ (EN) Berrettini-Nadal in triumph, and the season on clay comes to life, su Ruetir, 26 aprile 2021. URL consultato il 6 luglio 2021.
  52. ^ Tennis, Matteo Berrettini vince il Queen's: "Il mio trofeo più bello", su la Repubblica, 20 giugno 2021. URL consultato il 6 luglio 2021.
  53. ^ Tra Matteo Berrettini e il super record c'è solo Roger Federer, su Tennis World Italia. URL consultato il 6 luglio 2021.
  54. ^ Sì, Berrettini! Gstaad è tua! Bautista k.o., primo trionfo, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 6 luglio 2021.
  55. ^ Sky Sport, Fenomeno Berrettini, trionfo sull'erba a Stoccarda, su sport.sky.it. URL consultato il 6 luglio 2021.
  56. ^ Wimbledon, Berrettini vola ai quarti di finale: non accadeva dal 1998, su ilGiornale.it, 5 luglio 2021. URL consultato il 6 luglio 2021.
  57. ^ Redazione, Berrettini giù il cappello (Crivelli). Sonego senza reverenza ma Federer si impone da re (Mastroluca). Wimbledon, Matteo e Ajla ai quarti col cuore (Grilli). Berrettini, storico lunedì sull’erba, un italiano ai quarti dopo 23 anni (Semeraro), su Ubitennis, 6 luglio 2021. URL consultato l'11 luglio 2021.
  58. ^ ++ Tennis: Berrettini, Queen's è il mio trofeo più bello ++ - Tennis, su Agenzia ANSA, 20 giugno 2021. URL consultato l'8 luglio 2021.
  59. ^ Berrettini meglio di Panatta, tris di tornei con 7 mesi di anticipo, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato l'8 luglio 2021.
  60. ^ Us Open, Berrettini primo italiano ai quarti a distanza di quarantadue anni da Barazzutti, su SportFace, 2 settembre 2019. URL consultato l'8 luglio 2021.
  61. ^ Matteo Berrettini è il più giovane italiano di sempre a disputare la semifinale degli US Open dall'era Open ed il secondo più giovane a giocare una semifinale Slam, su SuperNews, 13 settembre 2019. URL consultato il 5 luglio 2021.
  62. ^ Berrettini, tennis: la carriera del campione italiano - WH News, su Berrettini, tennis: la carriera del campione italiano - WH News : WH News, 12 aprile 2021. URL consultato il 6 luglio 2021.
  63. ^ Laura Guidobaldi, Wimbledon: Berrettini per la prima volta ai quarti, è il quarto italiano della Storia, su Ubitennis, 5 luglio 2021. URL consultato il 5 luglio 2021.

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