Jack Sock

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Jack Sock
Sock RG18 (14) (42929335242).jpg
Jack Sock nel 2018
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 88 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 168 – 135 (55.45%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 8º (20 novembre 2017)
Ranking attuale 207º (19 luglio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2017)
Francia Roland Garros 4T (2015)
Regno Unito Wimbledon 3T (2016)
Stati Uniti US Open 4T (2016)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals SF (2017)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 182 – 88 (67.41%)
Titoli vinti 15
Miglior ranking 2º (10 settembre 2018)
Ranking attuale 112º (19 luglio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2016)
Francia Roland Garros QF (2015)
Regno Unito Wimbledon V (2014, 2018)
Stati Uniti US Open V (2018)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals V (2018)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2016)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 12 – 6 (66,67%)
Titoli vinti 2
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2013)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2018)
Stati Uniti US Open V (2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19 luglio 2021

Jack Sock (Lincoln, 24 settembre 1992) è un tennista statunitense. Ha ottenuto i migliori risultati in doppio, specialità nella quale ha vinto 15 titoli nel circuito maggiore tra cui spiccano quattro tornei del Grande Slam (Wimbledon 2014 e 2018 e US Open 2018 in doppio maschile e US Open 2011 in doppio misto), le ATP Finals 2018 e tre tornei Masters 1000. Si è inoltre aggiudicato la medaglia d'oro nel torneo di doppio misto ai Giochi di Rio del 2016.

Si è distinto anche in singolare conquistando 4 titoli ATP, in particolare nel 2017 ha vinto un torneo Masters 1000 e si è qualificato per le ATP Finals, dove è arrivato in semifinale. I suoi migliori ranking ATP sono stati il 2º in doppio e l'8º in singolare, raggiunti rispettivamente nel settembre 2018 e novembre 2017. Dopo l'infortunio al pollice subito a inizio 2019, il suo rendimento è calato vistosamente, uscendo dalla top 100 del ranking in entrambe le specialità.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tornei scolastici e nel circuito juniores ITF[modifica | modifica wikitesto]

Fin da giovane ottiene ottimi risultati, vince per quattro anni consecutivi il titolo di campione scolastico del Kansas, primo a riuscirci dopo Rhain Buth nel 1990, e nelle 80 partite giocate nel quadriennio trascorso alle scuole superiori ottiene solo vittorie perdendo solo un set.[1] Non è molto attivo nel circuito juniores ITF, ottiene comunque grandi risultati negli US Open di categoria raggiungendo la semifinale in doppio nel 2009 e vincendo il torneo di singolare nel 2010, battendo in finale in tre set Denis Kudla. Dato l'esiguo numero di tornei a cui ha partecipato, dopo il trionfo a New York non va oltre il 22º posto nella classifica mondiale, che sarà il suo miglior ranking da juniores.[2] Vince inoltre nel 2010 e 2011 il titolo nazionale USA Under-18 a Kalamazoo.[1]

2009-2010, inizi da professionista e primi titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio tra i professionisti nel circuito ITF nel marzo 2009 e vince il suo primo incontro in ottobre al torneo ITF U.S.A. F25, dove si spinge fino alle semifinali e guadagna i suoi primi 7 punti nel ranking. Il mese successivo vince a 17 anni il suo primo titolo da professionista nel torneo U.S.A. F29, sconfiggendo in finale in 3 set Artem Sitak. Nel febbraio 2010 fa la sua prima apparizione nel circuito maggiore e viene eliminato al primo turno di qualificazione a Delray Beach. Grazie al trionfo in settembre nel torneo juniores degli US Open, a fine mese riceve una wild card per il tabellone principale dei professionisti degli stessi US Open e, al suo debutto nel circuito maggiore, viene eliminato al primo turno in 4 set dal nº 63 ATP Marco Chiudinelli. In novembre vince il suo primo titolo ITF in doppio all'U.S.A. F30.

2011, titolo in doppio misto agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2011 torna a competere a Delray Beach, venendo eliminato al primo turno nel main draw di doppio e al secondo turno di qualificazione in singolare. La settimana successiva fa il suo debutto nell'ATP Challenger Tour a Dallas e raggiunge i quarti di finale dopo aver sconfitto la testa di serie nº 3 Björn Phau. Tre settimane dopo gioca per la prima volta in un torneo Masters 1000 a Miami e perde al primo turno sia in singolare che in doppio. A fine agosto ottiene una wild card per il tabellone principale degli US Open 2011, sia in singolare che in doppio e doppio misto. Vince il suo primo incontro del circuito maggiore in singolare superando in quattro set il nº 97 ATP Marc Gicquel, ottenendo la prima vittoria su un top 100, e nel match successivo viene eliminato da Andy Roddick. Nel doppio maschile non supera il primo turno ma vince a sorpresa il titolo nel doppio misto, in coppia con Melanie Oudin; durante il torneo eliminano tra gli altri le teste di serie numero 1 e detentori del titolo Bob Bryan / Liezel Huber e in finale superano la coppia formata da Gisela Dulko ed Eduardo Schwank. In ottobre disputa la sua prima finale Challenger nel torneo di doppio di Sacramento in coppia con Nicholas Monroe e vengono sconfitti in 3 set da Carsten Ball / Chris Guccione.

2012, prima volta ai quarti in un torneo ATP e primo titolo Challenger, top 200 nei ranking di singolare e di doppio[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2012 ottiene una wild-card per il torneo ATP 250 di San Jose[3] e viene eliminato al primo turno da Denis Kudla, mentre raggiunge i quarti in doppio. In luglio vince il suo secondo incontro in singolare in un torneo ATP a Newport e la settimana dopo gli viene assegnata un'altra wild-card per l'Atlanta Open, dove raggiunge per la prima volta i quarti di finale ATP prima di arrendersi a John Isner con il risultato di 7-67, 6-4. Agli US Open si spinge fino al terzo turno, dove strappa un set al nº 12 del mondo Nicolas Almagro. In doppio assieme a Steve Johnson si ferma al secondo turno, dopo aver eliminato al primo le teste di serie nº 1 Max Mirnyi / Daniel Nestor, risultato che lo fa entrare per la prima volta nella top 200 del ranking di doppio. In ottobre conquista il suo primo trofeo Challenger a Tiburon battendo in finale Mischa Zverev per 6-1, 1-6, 7-63. Il successo gli fa risalire 55 posizioni in singolare e fissa il suo nuovo miglior ranking alla 165ª, chiudendo la stagione alla 150ª dopo la finale persa nel Challenger di Champaign.

2013, 1 titolo ATP in doppio, 1 titolo Challenger in singolare e top 100 nei ranking[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2013 fa la sua prima esperienza all'Australian Open ed è costretto al ritiro durante il primo incontro di qualificazione. In febbraio gli specialisti del doppio fratelli Bryan devono ricorrere a due tie-break per eliminare Sock e Johnson al primo turno di San Jose. Al primo turno del successivo ATP 500 di Memphis sconfigge per la prima volta un top 20, il nº 14 Milos Raonic, ed esce nei quarti per mano di Feliciano Lopez. Sempre a Memphis disputa la sua prima finale ATP in doppio maschile con James Blake, e nel confronto con i fratelli Bryan raccolgono appena 3 giochi. Il 3 marzo conquista il suo primo titolo ATP vincendo in coppia con lo stesso Blake il torneo di doppio a Delray Beach, grazie alla vittoria su Max Mirnyi / Horia Tecau con il punteggio di 6–4, 6–4, risultato che lo porta nella top 100 del ranking. In maggio prende parte per la prima volta al Roland Garros dopo aver superato le qualificazioni senza perdere set; supera al primo turno Guillermo Garcia-Lopez e viene eliminato da Tommy Haas. Si ferma al secondo turno anche nel torneo di doppio. Alla sua prima esperienza a Wimbledon viene eliminato al primo turno di qualificazione. In luglio vince il suo secondo Challenger a Winnetka, sconfiggendo in finale Bradley Klahn ed entra nella top 100 in singolare, all'84º posto. Sempre a Winnetka perde la finale in doppio. Tra i risultati di fine stagione spicca il terzo turno raggiunto in singolare agli US Open. Chiude il 2013 a ridosso della top 100 in entrambe le specialità, dopo essere stato 77º in doppio e 78º in singolare.

2014, titoli a Wimbledon e in un torneo ATP e 13º del ranking in doppio, top 50 in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2014 al torneo di Auckland dove giunge fino ai quarti e viene sconfitto da Bautista Agut. Supera per la prima volta il primo turno all'Australian Open e perde al secondo da Gaël Monfils. Nella prima parte della stagione si mette in luce anche in doppio in coppia con Ryan Harrison, spingendosi fino alle semifinali a Delray Beach e soprattutto al Masters 1000 di Miami. Il 5 luglio assieme a Vasek Pospisil (una coppia fino ad allora inedita) ottiene un sorprendente successo nel torneo di doppio di Wimbledon, sconfiggendo all'atto finale gli esperti fratelli Bryan per 7-5 al quinto set.[4] Compie un balzo di 68 posti nel ranking salendo in 31ª posizione. Tre settimane dopo vince anche il secondo torneo giocato con Pospisil, sconfiggendo in 3 set nella finale di Atlanta la coppia Steve Johnson / Sam Querrey.[5] Continua a risalire la classifica di doppio e arriva al 13º posto dopo le finali raggiunte in agosto al Masters di Cincinnati e in ottobre a Stoccolma. Progredisce anche in singolare, grazie alle semifinali di Newport e Atlanta e ad altri buoni risultati che gli consentono di chiudere la stagione con il nuovo best ranking al 42º posto. In dicembre si sottopone a un'operazione al muscolo pelvico lacerato.[6]

2015, 3 titoli e top 10 in doppio, primo titolo ATP e top 30 in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Rientra in marzo al Masters 1000 di Indian Wells e conquista il titolo in doppio con Pospisil, sconfiggendo in finale Simone Bolelli / Fabio Fognini, risultato che lo proietta nella top 10. I due arrivano in finale anche al successivo Miami Masters e vengono battuti 10-8 al terzo set dai fratelli Bryan. Il 12 aprile 2015 vince il suo primo titolo ATP in singolare agli U.S Men's Clay Court Championships di Houston sconfiggendo in finale Sam Querrey dopo due tiebreak. Con i quarti di finale in doppio al Madrid Masters sale al 6º posto e si conferma con la semifinale agli Internazionali d'Italia. Al Roland Garros raggiunge per la prima volta in singolare il quarto turno di uno Slam battendo nell'ordine Dimitrov, Carreño Busta e Ćorić prima di essere sconfitto in quattro set da Nadal. Con questa prestazione migliora il suo best ranking portandosi al 31º posto ATP. Nel torneo di doppio esce ai quarti. A Wimbledon perde al primo turno da Samuel Groth mentre in doppio non va oltre il terzo turno, perde gran parte dei punti guadagnati con il trionfo dell'anno prima e scende in 18ª posizione.

A Newport si spinge in semifinale e viene sconfitto da Ivo Karlovic. Ad Atlanta, dove difende la semifinale del 2014, perde in due set al primo turno contro il qualificato Denis Kudla. A Washington cede nei quarti a Steve Johnson. A Montréal batte al 2º turno Dimitrov e viene eliminato da Novak Djokovic: a fine torneo migliora il ranking arrivando al 29º posto. In ottobre torna a vincere un torneo in doppio con Pospisil a Pechino, due settimane dopo conquista con Monroe il titolo al 250 di Stoccolma, dove viene sconfitto nella finale del singolare da Tomas Berdych. Il 31 ottobre disputa la semifinale di Basilea contro il padrone di casa Roger Federer, perde in due set ma a fine torneo raggiunge la 25ª posizione nella classifica ATP. Conclude la stagione con la finale insieme a Pospisil al Masters 1000 di Parigi-Bercy, persa per 10-5 nel set decisivo contro Ivan Dodig / Marcelo Melo.

2016, medaglia d'oro e di bronzo olimpica, 2 titoli ATP in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Raggiunge la finale a Auckland nel suo primo torneo stagionale, dopo aver sconfitto in semifinale il nº 8 del mondo David Ferrer; è costretto al ritiro nel match per il titolo, che stava perdendo 1-6, 0-1 contro Roberto Bautista Agut. A fine torneo sale al 22º posto del ranking. Nel doppio dell'Australian Open viene eliminato nei quarti in coppia con Pospisil. All'Indian Wells Masters i due perdono la finale contro Pierre-Hugues Herbert / Nicolas Mahut. In aprile perde in 3 set la finale di Houston contro Juan Mónaco. Non supera il terzo turno in singolare nei Masters di Madrid e Roma e negli Slam del Roland Garros e Wimbledon; a Roma Sock e Pospisil vengono sconfitti in finale del torneo di doppio dai fratelli Bryan. In luglio batte Marin Cilic nel primo singolare dei quarti di Coppa Davis contro la Croazia e perde l'incontro decisivo contro Borna Coric, che decreta l'eliminazione per 3-2 degli Stati Uniti.

Il 14 agosto si laurea campione olimpico ai Giochi di Rio nel doppio misto in coppia con Bethanie Mattek-Sands, sconfiggendo in finale Venus Williams / Rajeev Ram con il punteggio di 6-7, 6-1, [10-7]. Nel doppio maschile gioca con Steve Johnson e cedono in semifinale a Florin Mergea / Horia Tecau, si aggiudicano quindi il bronzo superando nella finalina Daniel Nestor / Vasek Pospisil. Nel torneo olimpico di singolare viene eliminato al primo turno.

Batte nuovamente il nº 9 ATP Cilic al terzo turno degli US Open e viene poi eliminato da Jo-Wilfried Tsonga. Al torneo di doppio dell'ATP 500 di Pechino arriva in finale con Bernard Tomic e perdono 8-10 al terzo set contro Pablo Carreno Busta / Rafael Nadal. Al successivo Masters 1000 di Shanghai vince in doppio con John Isner superando nell'incontro decisivo in 2 set Henri Kontinen / John Peers; si mette in luce anche in singolare sconfiggendo al terzo turno il nº 6 ATP Milos Raonic, prima di cedere nei quarti a Gilles Simon. L'ottimo momento di forma continua sia in singolare, con la finale raggiunta a Stoccolma e i quarti a Parigi-Bercy che lo portano al 23º posto del ranking, sia in doppio, vincendo il titolo al 500 di Basilea con Marcel Granollers, arrivando nei quarti a Parigi-Bercy e risalendo in 16ª posizione.

2017, 3 titoli ATP, semifinale alle ATP Finals e top 10 in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Comincia il 2017 raggiungendo con Coco Vandeweghe la finale di Hopman Cup, persa contro la Francia. La settimana dopo vince il titolo nell'ATP 250 di Auckland, dove batte Ryan Harrison, Jérémy Chardy, Steve Johnson e in finale João Sousa con il punteggio di 6-3 5-7 6-3. All'Australian Open supera in tre set Pierre-Hugues Herbert e Karen Khachanov e al terzo turno cede a Jo-Wilfried Tsonga. Il secondo titolo stagionale arriva in febbraio nell'ATP 250 di Delray Beach dove batte Radu Albot, Guillermo García López, Steve Johnson e Donald Young. Vince il torneo grazie al forfait della testa di serie numero 1 Milos Raonic, che non disputa la finale per un infortunio al ginocchio. In marzo raggiunge la semifinale nel Masters 1000 di Indian Wells battendo tra gli altri Grigor Dimitrov e il nº 5 del mondo Kei Nishikori; esce di scena per mano del futuro vincitore del torneo Roger Federer. La settimana successiva raggiunge la finale in doppio con Nicholas Monroe a Miami e viene sconfitto dalla coppia Łukasz Kubot / Marcelo Melo. Nello stesso torneo arriva ai quarti in singolare. Sulla terra rossa di Houston soccombe in semifinale al vincitore del torneo Steve Johnson.

Sulla terra rossa europea si distingue solo in doppio, con la semifinale raggiunta al Madrid Masters e i quarti agli Internazionali d'Italia. Non gioca in doppio al Roland Garros e a Wimbledon, tornei nei quali in singolare perde rispettivamente al primo turno da Jiří Veselý e al secondo da Sebastian Ofner. Inizia il tour americano sul cemento raggiungendo i quarti ad Atlanta e la semifinale a Washington, dove viene sconfitto da Kevin Anderson. Esce invece prematuramente nei Masters di Montréal e Cincinnati e agli US Open. Dopo una serie di sei sconfitte consecutive in singolare, inframmezzate dalla finale di doppio raggiunta con John Isner a Pechino e dalla partecipazione alla Laver Cup, torna a giocare nei quarti a Stoccolma e all'ATP 500 di Basilea, tornei nei quali si spinge in semifinale in doppio. Il 5 novembre vince il suo primo titolo Masters 1000 in singolare a Parigi-Bercy, battendo in finale Filip Krajinović per 5–7, 6–4, 6–1. Questa vittoria gli permette entrare nella top 10, diventando il numero 1 degli Stati Uniti, e di qualificarsi per la prima volta alle ATP Finals di Londra. Supera il round-robin di questo torneo sconfiggendo Alexander Zverev e Marin Čilić prima di essere eliminato in semifinale da Grigor Dimitrov, che si aggiudicherà il titolo. Chiude l'anno all'8º posto mondiale, suo nuovo best ranking.

2018, titoli a Wimbledon, agli US Open e alle ATP Finals in doppio e nº 2 del mondo, crollo nel ranking in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Non ripete le belle prove fornite all'inizio dell'anno prima alla Hopman Cup e a Auckland, vincendo un solo incontro fra tutti e due i tornei, per poi essere eliminato al primo turno all'Australian Open. Gli organizzatori del torneo di Auckland lo accusano di scarso impegno nell'incontro perso contro Peter Gojowczyk e non gli pagano i 100.000 dollari che gli sarebbero spettati.[7] Non difende il titolo dell'anno precedente neanche a Delray Beach, dove esce al secondo turno contro il nº 228 ATP Reilly Opelka. Sempre a Delray Beach vince il torno di doppio in coppia con Jackson Withrow. Stessa sorte a Indian Wells, dove perde al secondo incontro da Feliciano Lopez e conquista il titolo in doppio in coppia con John Isner, superando in finale i favoriti Bob e Mike Bryan. A Miami vince un incontro in singolare ed esce subito in doppio.

La trasferta europea si rivela un disastro in singolare, con 7 sconfitte su 8 incontri, mentre in doppio conquista i titoli a Lione, in coppia con Nick Kyrgios, e soprattutto sull'erba di Wimbledon, dove in coppia con Mike Bryan batte in finale Raven Klaasen / Michael Venus e si assicura il secondo trionfo nello Slam londinese dopo il titolo del 2014. La crisi di risultati in singolare prosegue mentre in doppio, di nuovo in coppia con Mike Bryan, il 7 settembre trionfa nello Slam di casa, gli US Open, battendo in finale per 6-3, 6-1 Łukasz Kubot / Marcelo Melo. Il successo lo porta alla 2ª posizione della classifica mondiale, suo nuovo best ranking in doppio. Come l'anno precedente prende parte alla Laver Cup, dove i suoi 3 successi in doppio non sono sufficienti al Team World per aver ragione della squadra europea, che si aggiudica la sfida per 13-8. Raccoglie solo delusioni nel tour cinese, perdendo tutti gli incontri disputati sia in singolare che in doppio al 500 di Pechino e al Masters 1000 di Shanghai. Si riscatta parzialmente in singolare a fine stagione con i quarti di finale a Stoccolma e a Parigi-Bercy, dove però perde gran parte dei punti guadagnati con il trionfo del 2017 e precipita al 105º posto del ranking. In doppio arriva nei quarti a Stoccolma e si spinge in semifinale a Parigi. Corona la grande stagione disputata in doppio vincendo le ATP Finals assieme a Mike Bryan.

2019, infortunio, crollo in doppio e uscita dal ranking in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio stagionale in gennaio all'Australian Open con una sconfitta al primo turno in singolare e raggiungendo il terzo turno in doppio. Deve quindi farsi operare al pollice e resta fuori dal circuito per 6 mesi.[6] Rientra in luglio e subito raggiunge la semifinale in doppio ad Atlanta con Jackson Withrow, con il quale raggiunge i quarti agli US Open dopo aver battuto negli ottavi i fratelli Bryan. Nel frattempo gli sono andati in scadenza i punti accumulati con i trionfi in doppio dell'anno prima e passa dalla 2ª posizione di inizio stagione alla 121ª di novembre. In singolare vince nel 2019 un solo incontro, battendo Fognini alla Laver Cup, dove ottiene due vittorie anche in doppio. Il 4 novembre scadono i punti accumulati con i quarti in singolare a Parigi-Bercy 12 mesi prima e deve ripartire da 0 nel ranking. Chiude la stagione alla fase finale della Coppa Davis con una vittoria in doppio nella sfida tra Stati Uniti e Italia, dopo che entrambe le squadre erano state eliminate dal Canada.

2020, altri problemi fisici e lenta risalita nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

La discopatia di cui soffre dalla fine della stagione precedente limita il suo rendimento nel 2020 e lo costringe a giocare pochi tornei.[8] Inizia la stagione in febbraio al New York Open e arriva in semifinale in doppio con Nicholas Monroe, mentre in singolare subisce l'ennesima sconfitta al primo turno. Al successivo 250 di Delray Beach torna a vincere un incontro in singolare battendo Radu Albot ed esce di scena al secondo turno. Guadagna così i primi punti del ranking dopo quelli del novembre 2018 e rientra in classifica dopo esserne stato fuori per 15 settimane. Ai primi di marzo perde la finale in singolare al Challenger di Indian Wells contro Steve Johnson e sale dal 768º al 384º posto in classifica. Dopo la pausa del tennis mondiale per la pandemia di COVID-19 gioca pochi incontri, ma continua a risalire la classifica con il secondo turno raggiunto agli US Open e al Roland Garros, dove sconfigge il nº 36 del ranking Reilly Opelka. Nel corso della stagione ingaggia come coach l'ex nº 33 del mondo Alex Bogomolov Jr..[9] A fine anno è 253º in singolare e 134º in doppio.

2021[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2020 si sposa e si trasferisce dal Kansas in Carolina del Nord, deve quindi riorganizzare gli allenamenti con Bogomolov per riprendere la condizione.[10] Inizia la stagione 2021 solo in marzo nel circuito Challenger e raggiunge in singolare i quarti di finale quello stesso mese a San Pietroburgo e in aprile a Orlando, dove torna a vincere un titolo nel torneo di doppio. Il 6 giugno vince il primo titolo in singolare dopo 43 mesi dal Masters vinto a Parigi-Bercy, sconfiggendo 7–5, 6–4 Emilio Gómez nella finale del Challenger a Little Rock. In luglio, grazie a una wild card, gioca il suo primo torneo ATP della stagione, in singolare supera nell'ordine Alex Bolt e la testa di serie n° 3 Yoshihito Nishioka e viene eliminato in tre set nei quarti da Kevin Anderson; torna a vincere un titolo ATP aggiudicandosi il torneo di doppio in coppia con William Blumberg, prevalendo in finale su Austin Krajicek / Vasek Pospisil con il punteggio di 6-2, 7-6. A fine torneo si trova a ridosso dei top 100 nel ranking di doppio e dei top 200 in singolare.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 12 aprile 2015 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa Stati Uniti Sam Querrey 7–69, 7–62
2. 14 gennaio 2017 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Portogallo João Sousa 6–3, 5–7, 6–3
3. 26 febbraio 2017 Stati Uniti Delray Beach Open, Delray Beach Cemento Canada Milos Raonic Walkover
4. 5 novembre 2017 Francia Rolex Paris Masters, Parigi-Bercy Cemento (i) Serbia Filip Krajinović 5–7, 6–4, 6–1

Finali perse (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 ottobre 2015 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (1) Cemento (i) Rep. Ceca Tomáš Berdych 61–7, 2–6
2. 16 gennaio 2016 Australia Heineken Open, Auckland Cemento Spagna Roberto Bautista Agut 1–6, 0–1 ret.
3. 10 aprile 2016 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa Argentina Juan Mónaco 6–3, 3–6, 5–7
4. 23 ottobre 2016 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (2) Cemento (i) Argentina Juan Martín del Potro 5–7, 1–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (15)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (3)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (3)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (6)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 marzo 2013 Stati Uniti Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach (1) Cemento Stati Uniti James Blake Bielorussia Maks Mirny
Romania Horia Tecău
6–4, 6–4
2. 5 luglio 2014 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Canada Vasek Pospisil Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
7–65, 63–7, 6–4, 3–6, 7–5
3. 27 luglio 2014 Stati Uniti BB&T Atlanta Open, Atlanta Cemento Canada Vasek Pospisil Stati Uniti Steve Johnson
Stati Uniti Sam Querrey
6–3, 5–7, [10–5]
4. 21 marzo 2015 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (1) Cemento Canada Vasek Pospisil Italia Simone Bolelli
Italia Fabio Fognini
6–4, 63–7, [10–7]
5. 11 ottobre 2015 Cina China Open, Pechino Cemento Canada Vasek Pospisil Canada Daniel Nestor
Francia Édouard Roger-Vasselin
3–6, 6–3, [10–6]
6. 15 ottobre 2015 Svezia Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i) Stati Uniti Nicholas Monroe Croazia Mate Pavić
Nuova Zelanda Michael Venus
7–5, 6–2
7. 16 ottobre 2016 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Stati Uniti John Isner Finlandia Henri Kontinen
Australia John Peers
6–4, 6–4
8. 30 ottobre 2016 Svizzera Swiss Indoors Basel, Basilea Cemento (i) Spagna Marcel Granollers Svezia Robert Lindstedt
Nuova Zelanda Michael Venus
6–3, 6–4
9. 25 febbraio 2018 Stati Uniti Delray Beach Open, Delray Beach (2) Cemento Stati Uniti Jackson Withrow Stati Uniti Nicholas Monroe
Australia John-Patrick Smith
4-6, 6-4, [10-8]
10. 17 marzo 2018 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Stati Uniti John Isner Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
7-64, 7-62
11. 26 maggio 2018 Francia Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa Australia Nick Kyrgios Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7-5, 2-6, [11-9]
12. 14 luglio 2018 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Stati Uniti Mike Bryan Sudafrica Raven Klaasen
Nuova Zelanda Michael Venus
6–3, 67–7, 6–3, 5–7, 7–5
13. 7 settembre 2018 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Mike Bryan Polonia Łukasz Kubot
Brasile Marcelo Melo
6–3, 6-1
14. 18 novembre 2018 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) Stati Uniti Mike Bryan Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
5-7, 6-1, [13-11]
15. 18 luglio 2021 Stati Uniti Hall of Fame Open, Newport Cemento Stati Uniti William Blumberg Stati Uniti Austin Krajicek
Canada Vasek Pospisil
6–2, 7–63

Finali perse (10)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (6)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 24 febbraio 2013 Stati Uniti U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis Cemento (i) Stati Uniti James Blake Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
1–6, 2–6
2. 17 agosto 2014 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Canada Vasek Pospisil Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
3–6, 2–6
3. 19 ottobre 2014 Svezia Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i) Filippine Treat Huey Stati Uniti Eric Butorac
Sudafrica Raven Klaasen
4–6, 3–6
4. 4 aprile 2015 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Canada Vasek Pospisil Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
3–6, 6–1, [8–10]
5. 8 novembre 2015 Francia BNP Paribas Masters, Parigi Cemento (i) Canada Vasek Pospisil Croazia Ivan Dodig
Brasile Marcelo Melo
6–2, 3–6, [5–10]
6. 19 marzo 2016 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Canada Vasek Pospisil Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
3–6, 65–7
7. 15 maggio 2016 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Canada Vasek Pospisil Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
6-2, 3-6, [7-10]
8. 9 ottobre 2016 Cina China Open, Pechino (2) Cemento Australia Bernard Tomić Spagna Pablo Carreño Busta
Spagna Rafael Nadal
7–66, 2–6, [8–10]
9. 1º aprile 2017 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento Stati Uniti Nicholas Monroe Polonia Łukasz Kubot
Brasile Marcelo Melo
5–7, 3–6
10. 8 ottobre 2017 Cina China Open, Pechino (2) Cemento Stati Uniti John Isner Finlandia Henri Kontinen
Australia John Peers
3–6, 6-3, [7–10]

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
Ori Olimpici (1)
N. Anno Torneo Superficie Partner Avversari in finale Punteggio
1. 9 settembre 2011 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Melanie Oudin Argentina Gisela Dulko
Argentina Eduardo Schwank
7–64, 4–6, [10–8]
2. 14 agosto 2016 Brasile Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands Stati Uniti Venus Williams
Stati Uniti Rajeev Ram
63–7, 6–1, [10–7]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Aggiornato a fine US Open 2020

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V%
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A Q1 2T A 2T 3T 1T 1T A A 0 / 5 4–5 44%
Francia Roland Garros, Parigi A A A 2T 3T 4T 3T 1T 1T A 2T A 0 / 7 9–7 56%
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A Q1 2T 1T 3T 2T 1T A ND A 0 / 5 4–5 44%
Stati Uniti US Open, New York 1T 2T 3T 3T 1T 2T 4T 1T 2T 1T 2T 0 / 11 11–11 50%
Vittorie-Sconfitte 0–1 1–1 2–1 3–2 4–4 4–3 8–4 3–4 1–4 0–2 2–2 0–0 0 / 28 28–28 50%
Torneo di Fine Anno
Regno Unito ATP Finals, Londra A A A A A A A SF A A A 0 / 1 2–2 50%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 2–2 0–0 0–0 0–0 0–0 0 / 1 2–2 50%
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A A 1T 1T 1T 4T 3T SF 3T A ND 0 / 7 9–7 56%
Stati Uniti Miami Open, Miami Q1 1T A Q2 2T 3T 3T QF 3T A ND A 0 / 6 8–6 57%
Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A A A A A A A A A A ND A 0 / 0 0–0
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid A A A A A 2T 3T 1T 1T A ND A 0 / 4 3–4 43%
Italia Internazionali d'Italia, Roma A A A A Q1 1T 2T 3T 2T A A A 0 / 4 4–4 50%
Canada Rogers Cup, Montreal/Toronto A A A Q2 2T 3T 3T 2T 1T A ND 0 / 5 6–5 55%
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A Q1 1T 1T 2T A 1T 1T Q1 A 0 / 5 1–5 17%
Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A A Q2 3T 2T QF 1T 1T A ND 0 / 5 6–5 54%
Francia Rolex Paris Masters, Parigi A A A A 2T 1T QF V QF A A 1 / 5 11–4 73%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 0–1 0–2 5–6 10–8 13–7 15–7 5–8 0–0 0–0 0–0 1 / 41 48–40 54%
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 1T Non disputati A 0 / 1 0–1 0%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A A A PO QF QF QF RR ND 0 / 4 4–3 57%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 2–0 1–3 1–1 0–0 0–0 0–0 0–0 0 / 5 4–4 50%
Statistiche Carriera
Finali ATP World Tour 0 0 0 0 0 2 3 3 0 0 0 0 8
Tornei vinti 0 0 0 0 0 1 0 3 0 0 0 0 4
Totale V–S 0–1 1–2 5–7 10–13 27–20 35–18 37–21 38–22 9–22 1–4 3–4 2–1 166–134
Ranking di fine anno 878 381 150 102 42 26 23 8 106 310 55%

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V%
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A A A A QF A A 3T A A 0 / 2 4–2 67%
Francia Roland Garros, Parigi A A A 2T 3T QF 2T A 3T A 2T A 0 / 6 10–6 62%
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A A V 3T 3T A V A ND A 2 / 4 16–2 89%
Stati Uniti US Open, New York A 1T 2T 1T 3T 1T A A V QF 2T 1 / 8 13–7 65%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 1–1 1–2 10–2 5–3 5–3 0–0 14–1 5–2 2–2 0–0 3 / 20 43–17 72%
Torneo di Fine Anno
Regno Unito ATP Finals, Londra A A A A A A A A V A A 1 / 1 4–1 80%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 4–1 0–0 0–0 0–0 1 / 1 4–1 80%
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A A A A A V F 1T V A ND 2 / 4 13–2 87%
Stati Uniti Miami Open, Miami A 1T A A SF F 1T F 1T A ND A 0 / 6 11–6 65%
Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A A A A A A A A A A ND A 0 / 0 0–0
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid A A A A A QF QF SF 1T A ND A 0 / 4 5–3 62%
Italia Internazionali d'Italia, Roma A A A A A SF F QF 2T A A A 0 / 4 9–4 69%
Canada Rogers Cup, Montreal/Toronto A A A A 1T 1T 2T 1T QF A ND 0 / 5 2–4 33%
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A A A F 2T A 1T 2T 2T 1T 0 / 6 5–6 45%
Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A A A 2T 1T V 1T 2T A ND 1 / 5 5–3 62%
Francia Rolex Paris Masters, Parigi A A A A 2T F QF 2T SF A A 0 / 5 9–5 64%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 0–0 0–0 7–4 17–7 16–6 10–6 8–7 1–1 0–1 0–0 3 / 36 59–33 64%
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati SF Non disputati A 0 / 1 4–1 80%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A A A PO QF QF QF RR ND 0 / 4 5–0 100%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 4–1 2–0 1–0 2–0 0–0 0–0 0 / 5 9–1 90%
Statistiche Carriera
Finali ATP World Tour 0 0 0 1 2 2 3 2 0 0 0 0 10
Tornei vinti 0 0 0 1 2 3 2 0 6 0 0 1 15
Totale V–S 0–0 0–3 2–4 10–6 25–11 30–13 33–13 21–12 42–16 11–6 4–4 4–0 182–88
Ranking di fine anno 687 370 168 101 15 19 16 39 2 119 133 67%

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 1T A A A A A A A A 0–1
Francia Roland Garros, Parigi A A A A A A A A A A ND A 0–0
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A A A A A 2T 3T A ND A 3–2
Stati Uniti US Open, New York 1T V 2T 1T A A A A A A ND 5–3
Vittorie-Sconfitte 0–1 4–0 1–1 0–2 0–0 0–0 0–0 1–1 2–1 0–0 0–0 0–0 8–6
Olimpiadi
Giochi Olimpici ND A Non disputati V Non disputati A 4–0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0–0 Non disputati 4–0 Non disputati A 4–0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nel segno di Jack Sock, su ubitennis.com, 1º settembre 2011. URL consultato il 3 giugno 2021.
  2. ^ (EN) Jack Sock Juniors Singles Overview, su itftennis.com. URL consultato il 3 giugno 2011.
  3. ^ sapopentennis.com, 2012 Sap Open Players, su sapopentennis.com. URL consultato il 16 febbraio 2012.
  4. ^ Tennis - Wimbledon: Pospisil e Sock vincono la finale maschile, yahoo.com, 5 luglio 2014. URL consultato il 10 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2014).
  5. ^ (EN) Pospisil/Sock Take Atlanta Doubles Crown, su atpworldtour.com, 30 luglio 2014. URL consultato il 10 agosto 2014.
  6. ^ a b (EN) Jack Sock - Bio, su atptour.com, 30 luglio 2014.
  7. ^ (EN) Tennis: Open set to sock it to ex-champion over his $100k fee, su nzherald.co.nz.
  8. ^ (EN) Sock Reacts To Pospisil Instagram Prank: 'I Was Fuming!', su atptour.com, 13 aprile 2020.
  9. ^ (EN) Sock Ahead Of Thiem Clash: 'I’m Not Opposed To Silencing Some Haters', su atptour.com.
  10. ^ (EN) Whatever happened to tennis star Jack Sock? His comeback starts at an NC country club, su charlotteobserver.com.

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