Fabio Fognini

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Fabio Fognini
Fognini RG18 (5) (42260446944).jpg
Fabio Fognini nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 74 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 328-281 (53,86%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 13º (31 marzo 2014)
Ranking attuale 13º (5 novembre 2018)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2014, 2018)
Francia Roland Garros QF (2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2010, 2014, 2017, 2018)
Stati Uniti US Open 4T (2015)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 160-167 (49,93%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 7º (20 luglio 2015)
Ranking attuale 65º (6 agosto 2018)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros SF (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 23 ottobre 2018

Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987) è un tennista italiano.

Con gli otto titoli conquistati in singolare, si colloca al secondo posto per numero di tornei ATP vinti dai tennisti italiani nell'era Open, alle spalle di Adriano Panatta che ne vinse 10. E’ il terzo giocatore italiano nell’Era open, ad aver conquistato tre titoli in una stagione e il quarto in ordine di tempo ad aver raggiunto almeno 4 finali ATP nello stesso anno. Nei tornei di singolare del circuito maggiore è giunto 18 volte in finale.

Nelle prove di singolare dei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato i quarti di finale al Roland Garros del 2011.

E' stato il secondo tennista italiano a essersi aggiudicato due tornei ATP consecutivamente nell'Era Open.

E' uno dei cinque tennisti italiani ad aver sconfitto un avversario classificato al primo posto della classifica ATP computerizzata.

E' l'ottavo tennista italiano in ordine di tempo (su un totale di nove) a essere entrato tra i primi 20 giocatori del mondo dall'introduzione della classifica computerizzata. Con il 13° posto del 2014, vanta la quarta migliore classifica ATP raggiunta da un tennista italiano, alle spalle di Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Paolo Bertolucci. La posizione n° 16 di fine 2013 è inoltre la terza migliore classifica con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica.

In doppio ha vinto 5 tornei ATP, di cui 3 in coppia con Simone Bolelli, tra cui gli Australian Open 2015; Fognini-Bolelli è l'unica coppia italiana ad aver vinto uno Slam in campo maschile nell'era Open. Prima di loro, l'impresa riuscì soltanto nell'era amatoriale alla coppia formata da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola, che conquistarono la prova di doppio agli Internazionali di Francia nel 1959.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di mamma Silvana e papà Fulvio, che fu determinante per la crescita tennistica di Fabio,[2][3] nacque nel comune di Sanremo crescendo ad Arma di Taggia. L'11 giugno 2016 ha sposato Flavia Pennetta[4]. La coppia ha un figlio, Federico, nato il 19 maggio 2017 a Barcellona, così chiamato in memoria di Federico Luzzi, tennista aretino morto nel 2008 all'età di 28 anni a causa di una leucemia fulminante[5][6].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera tennistica nel circolo locale di Arma di Taggia sotto la guida, fino al 2000, di Leo Di Giacomo e Massimiliano Conti.[7]

All'età di 14 anni, optò definitivamente per la carriera tennistica scartando il calcio, sua seconda passione, alla vigilia di un possibile provino con una società di football.[8]

Quando tornava dalla scuola, un istituto privato di ragioneria a San Remo, scendeva tutti i giorni in campo con il coach Leonardo Caperchi che, su iniziativa del padre di Fognini, ne assunse la guida tecnica a partire dal 2000.[9][10]

Nel febbraio 2003 giunse ai quarti di finale all'Asuncion Bowl Under 18 e al torneo di Santiago Under 18.

Nel marzo dello stesso anno, vinse il torneo ITF Under 18 di Sidi Fredj. Il mese successivo fu semifinalista a Cap d’Ail.

Al torneo dell'Avvenire 2003, perse nei quarti dall'argentino Juan Martín del Potro, futuro vincitore del torneo, dopo aver servito per il match nel terzo set.[11]

Il suo successo più importante a livello Juniores lo ottenne nel luglio del 2003 quando conquistò i Campionati Europei Under 16 disputati a Vienna. Accreditato della quinta testa di serie, sconfisse in finale il russo Alexander Krasnoroutsky, n° 10 del seeding, dopo aver superato in semifinale il francese Jérémy Chardy.[12]

2002-2006: inizi Pro[modifica | modifica wikitesto]

Nel tennis professionistico debuttò nel 2002 grazie a una wild card per il Future Italy F5, dove fu sconfitto all'esordio dall'italiano Florian Allgäuer.[13]

Nel 2003 partecipò al Future Italy F1 di Roma e al Future Italy F6 di Valdengo, raccogliendo due eliminazioni al primo turno per mano di due connazionali rispettivamente, Potito Starace e Mattia Livraghi.[14]

Nel 2004, al Future Italy F6 di Valdengo, vinse il suo primo match da professionista, sconfiggendo all'esordio l'italiano Federico Torresi col punteggio di 3-6, 6-4, 6-2. Negli ottavi ebbe la meglio sul ceco Andrej Kracman per poi arrendersi nei quarti di finale all'argentino Andres Dellatorre.[15]

Il 24 maggio del 2004 fece il suo debutto nel circuito Challenger, grazie a una wild card concessa dagli organizzatori per il torneo di Torino, dove giunse al secondo turno dopo aver battuto il tedesco Alexander Waske, n° 174 del mondo. Negli ottavi fu eliminato dal connazionale Andreas Seppi.[16]

Nel Future Uruguay F1 di Montevideo si spinse in semifinale dove fu sconfitto dall'argentino Diego Junqueira.[17]

La stagione 2004 si concluse con Fognini collocato alla posizione n° 720 del ranking mondiale.[18]

Il 6 febbraio del 2005, conquistò il suo primo titolo professionistico, sul rosso del torneo Future Spain F1 di Murcia, sconfiggendo in semifinale lo spagnolo Pablo Andújar e, in finale, il quotato croato Mario Radić. Poco più di un mese dopo, nel torneo Future Italy F3 di Siracusa, fu sconfitto in finale dal romeno Adrian Ungur.[19]

Il 24 aprile del 2005 sollevò nuovamente un trofeo sconfiggendo, nella finale del torneo Future Italy F9 di Bergamo, l'austriaco Marco Mirnegg.[20]

Il 30 aprile del 2005 fece la sua prima esperienza in un torneo Masters 1000, disputando, grazie a una wild-card concessa dagli organizzatori, le qualificazioni degli Internazionali d'Italia, dove fu sconfitto al primo turno dallo spagnolo Albert Montañés col punteggio di 7-6, 6-0.[21]

Dopo un infortunio che lo tenne fermo per quasi quattro mesi, tornò alle gare al torneo ATP 250 di Palermo, dove superò per la prima volta le qualificazioni di un torneo del circuito maggiore sconfiggendo nell'ordine il costaricano Juan Antonio Marín, il connazionale Daniele Giorgini e lo spagnolo Daniel Gimeno Traver.[22] Il 26 settembre del 2005 fece il suo esordio assoluto in un tabellone principale del circuito maggiore, dove fu sconfitto al primo turno dal qualificato tedesco Daniel Elsner in tre set (6-4, 3-6, 5-7).[23]

Chiuse la stagione 2005 alla posizione n° 305 del ranking mondiale.[24]

Agli Internazionali d'Italia del 2006 superò le qualificazioni, cui partecipava ancora grazie a una wild-card, sconfiggendo nell'ordine il romeno Răzvan Sabău e il serbo Novak Đoković, n° 68 del mondo. Nel suo esordio assoluto nel tabellone principale degli Open d'Italia e di un torneo di categoria Masters 1000, fu sconfitto dallo svedese Thomas Johansson col punteggio di 7-6, 6-3.

Il 17 luglio del 2006, al torneo ATP 250 di Amersfoort, dopo aver superato tre turni di qualificazioni, contro il ceco Jan Minar, l'argentino Martín Vassallo Argüello e il francese Jérémy Chardy, ottenne il suo primo successo nel circuito maggiore sconfiggendo al primo turno l'argentino Juan Pablo Guzmán col punteggio di 6-3, 1-6, 7-5, per poi uscire di scena contro l'ex n° 1 del mondo, lo spagnolo Carlos Moyá. Il secondo successo ATP in carriera lo ottenne al torneo di Palermo, dove eliminò Juan Antonio Marín prima di arrendersi all'ecuadoriano Nicolás Lapentti.[25]

Nell'agosto del 2006, nelle qualificazioni degli US Open, fece la sua prima apparizione in un torneo del Grande Slam, uscendo al primo turno per mano del tedesco Benjamin Becker.

Al termine del 2006 si trovava alla posizione n° 247 della classifica mondiale.[26]

2007: vittoria su Andy Murray e Top 100[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fognini alla Rogers Cup

In gennaio tentò invano la qualificazione al tabellone principale degli Australian Open, dove venne sconfitto al primo turno dal tedesco Michael Berrer.

A Santiago, raggiunse la sua prima finale Challenger in carriera, dove fu sconfitto in tre set dall'argentino Martín Vassallo Argüello, dopo aver battuto in semifinale lo spagnolo Óscar Hernández.

Tentò invano le qualificazioni al torneo ATP 250 di Costa do Sauipe superando al primo turno l'argentino Eduardo Schwank per poi essere eliminato dal brasiliano Caio Zampieri.

Nella sua prima esperienza al Masters 1000 di Indian Wells, disputò il torneo di qualificazioni dove al primo turno eliminò Simone Bolelli spuntandola per 17-15 al tie-brek del terzo set. A negargli l'accesso al main draw fu il colombiano Alejandro Falla.

Superò le qualificazioni sulla terra battuta di Barcellona eliminando il croato Roko Karanusic e lo spagnolo Albert Portas.[27] Al primo turno del main draw trovò la strada sbarrata dallo spagnolo Nicolás Almagro che lo sconfisse in due set.

Agli Internazionali d'Italia continuò a non andare oltre il tabellone di qualificazioni. Al primo turno eliminò Juan Martin del Potro, ritiratosi per infortunio dopo aver perso il primo set. L'accesso nel tabellone principale gli fu precluso dall'americano Amer Delic, che lo superò in rimonta.

In maggio interruppe il rapporto di collaborazione con lo "storico" allenatore Leonardo Caperchi, sostituito dal coach spagnolo Oscar Serrano.

Al torneo di Sanremo raggiunse la sua seconda finale Challenger in carriera, eliminando lo spagnolo Marcel Granollers, l'ucraino Alexandr Dolgopolov e il belga Steve Darcis. Nell'ultimo atto viene superato dal connazionale Francesco Aldi.

Nella sua prima esperienza al Roland Garros, superò le qualificazioni a spese del polacco Lukasz Kubot e dei tedeschi Michael Berrer e Rainer Schüttler. Nel suo debutto assoluto nel tabellone principale di una prova del Grande Slam, venne estromesso al primo turno dall'argentino Juan Mónaco, reduce dalle vittorie nei tornei di Buenos Aires e Poertschach, che Fognini costrinse al quinto set.

Nel successivo Challenger di Fürth giunse in finale, dove fu sconfitto dall'australiano Peter Luczack, mentre al Challenger di Bytom si arrese in semifinale all'italiano Simone Vagnozzi.

Salì in classifica mondiale al n° 145.

Al torneo ATP 500 di Kitzbühel, superò le qualificazioni eliminando il ceco Ladislav Chramosta e il romeno Teodor-Dacian Craciun. Contro l'argentino Juan Pablo Brzezicki, sconfitto in due set, Fognini vinse il suo primo incontro in un torneo di questa categoria. Al secondo turno ebbe la meglio in due set sull'austriaco Werner Eschauer approdando per la prima volta in carriera al terzo turno di un torneo del circuito maggiore. Negli ottavi si arrese in due partite ad Andreas Seppi.

Nel Masters 1000 di Montréal, superò le qualificazioni, e al primo turno del tabellone principale ottenne la sua prima vittoria in un incontro di categoria Masters 1000, superando la wild card locale Peter Polansky. Nei sedicesimi eliminò a sorpresa lo scozzese Andy Murray, col punteggio di 6-2, 6-2. A chiudergli la strada fu, negli ottavi, lo svizzero Roger Federer, n° 1 del mondo, col punteggio di 6-1, 6-1.

Agli US Open disputò il torneo di qualificazione, dove il suo cammino si fermò al turno decisivo contro il tedesco Rainer Schuettler, dopo le vittorie sull'argentino Horacio Zeballos e sul tedesco Lars Burgsmuller.

Dopo la sconfitta nel turno decisivo delle qualificazioni al torneo ATP 250 di Bucarest, per mano dello statunitense Hugo Armando, al primo turno del 250 di Mumbai subì una delle tre sconfitte statisticamente più pesanti in carriera, rimediando un solo game (6-0, 6-1) contro il francese Richard Gasquet, n° 14 del mondo.

Nella sua unica partecipazione in carriera al torneo ATP 500 di Tokyo, suo penultimo torneo ATP in stagione, uscì al primo turno per mano del tedesco Mischa Zverev. Nel successivo ATP 500 di Vienna la sua avventura si chiuse al primo turno del torneo di qualificazione, dove fu sconfitto dall'austriaco Martin Fisher.

Chiuse la stagione con il circuito Challenger sudamericano. A Montevideo giunse nei quarti di finale. Grazie alla semifinale ottenuta ad Asunción, entrò per la prima volta, il 12 novembre, tra i primi 100 giocatori della classifica mondiale, salendo alla posizione n° 94. Nel suo ultimo torneo del 2007, raggiunse nuovamente la semifinale, a Buenos Aires.

Il suo ranking di fine anno fu il n° 95.[28]

2008: primi titoli Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open, entrò per la prima volta nel tabellone principale di uno slam senza passare per le qualificazioni. Al primo turno fu sconfitto al 5º set dallo statunitense Michael Russell.

In primavera, sulla terra rossa dell'ATP 250 di Viña del Mar, raggiunse per la prima volta in carriera i quarti di finale battendo il nº 20 del ranking, l'argentino Juan Ignacio Chela. La settimana seguente all'ATP 250 di Costa du Sauipe, disputò la sua prima semifinale ATP, dove Nicolás Almagro, futuro vincitore del torneo, gli concesse appena 2 giochi. Il suo camminò si fermò al secondo turno sia a Buenos Aires, sia al Masters 1000 di Indian Wells. Il 14 aprile 2008 salì al 71º posto del ranking mondiale.

Dopo un infortunio al polso che lo tenne fuori dalle gare per quasi tre mesi, facendogli saltare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, retrocesse alla posizione n° 104 della classifica mondiale.

Rientrò al Challenger di Sassuolo dove uscì agli ottavi di finale.

Al torneo ATP 250 di Varsavia raggiunse la semifinale, sconfitto dal n° 4 del mondo Nikolaj Davydenko, dopo aver eliminato nei quarti di finale Guillermo Cañas.

In giugno fece il suo debutto assoluto al torneo di Wimbledon, dove il sorteggio lo mise di fronte al russo Marat Safin che lo eliminò in tre set.

Il 6 luglio, appena tornato sulla terra battuta, conquistò il suo primo torneo Challenger a Torino, battendo in finale l'argentino Diego Junqueira, successo che gli consentì di rientrare nei primi 75 giocatori del mondo. Sempre a luglio, al torneo ATP 250 di Umago, fu sconfitto nuovamente in semifinale, da Fernando Verdasco dopo aver superato nei quarti lo spagnolo Carlos Moyá, ex n° 1 del mondo, negli ottavi di finale il connazionale Filippo Volandri e, al primo turno, il lituano Ričardas Berankis.[29]

In agosto esordì anche agli US Open, dove a negargli la prima vittoria in un incontro di un torneo del Grande Slam fu lo statunitense Wayne Odesnik che, in svantaggio per due set a uno, finì con l'imporsi in cinque partite.

Tornato in Europa, conquistò, sulla terra battuta di Genova, il suo secondo titolo Challenger in carriera, sconfiggendo in sequenza il danese Frederik Nielsen, l'italiano Paolo Lorenzi, l'argentino Cristian Villagran (l'unico in grado di strappargli un set), il connazionale Alberto Brizzi e, in finale, l'ex compagno di allenamenti Gianluca Naso.

Il 19 settembre Fognini fece il suo esordio assoluto in Coppa Davis con la maglia dell'Italia affrontando la Lettonia nella sfida dei play-out, disputata sulla terra rossa dello Sporting Club Montecatini. Nel primo singolare fu sconfitto in tre set da Ernests Gulbis e, a punteggio acquisito a favore dell'Italia, si impose su Andis Juska.[30]

Dopo la sconfitta contro Gaël Monfils al primo turno del Masters 1000 di Madrid, saltò gli ultimi incontri dell'annata per un infortunio al ginocchio, che lo costrinse a sottoporsi a un intervento chirurgico.[31]

Chiuse la stagione alla posizione n° 88 del ranking ATP.[32]

2009: ottavi a Montecarlo[modifica | modifica wikitesto]

Alla seconda esperienza agli Australian Open vinse il suo primo match a livello di Grande Slam, battendo in rimonta il kazako Andrej Golubev per 3-6, 7-6, 6-4, 6-2, per poi arrendersi al secondo turno a Nicolás Almagro per 6-2, 7-5, 6-0.

In marzo l'Italia affrontò la Slovacchia, sulla terra battuta di Cagliari, nel secondo turno di Coppa Davis. Fognini vinse entrambi i singolari, contro Dominik Hrbaty, in tre set, e Lukáš Lacko in cinque, contribuendo al successo dell'Italia per 4-1.[33]

In aprile, al primo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo, Fognini sconfisse in rimonta il ceco Tomáš Berdych per 1-6, 6-3, 6-3 e nel secondo estromise il croato Marin Čilić per 6-2, 6-0. Negli ottavi si inchinò ad Andy Murray per 6-7, 4-6. Nel Masters 1000 di Roma ottenne la sua prima vittoria in carriera in questo torneo, battendo al primo turno Filippo Volandri al tie-break del terzo set, prima di inchinarsi al francese Gilles Simon, n° 7 ATP, con lo score di 7-6, 2-6, 3-6.

Fabio Fognini agli U.S. Open 2009

Sulla terra rossa del Masters 1000 di Madrid, superò le qualificazioni battendo gli spagnoli Marc López e Alberto Martín. Nel primo turno del tabellone principale ebbe la meglio sul francese Paul-Henry Mathieu, ritiratosi sul 7-6, 4-6, 0-3. Fognini fu quindi superato, per la seconda volta in due settimane, dal francese Gilles Simon, n° 7 del mondo, per 3-6, 2-6. Al Roland Garros, dopo aver passato le qualificazioni come testa di serie n° 1, battendo il coreano Kyu Tae Im, il kazako Michail Kukushkin e il francese Benoît Paire, perse al primo turno dal russo Igor Andreev 6-1, 3-6, 1-6, 6-3, 5-7.

Prese quindi parte alla campagna di preparazione per l'erba di Wimbledon, cominciando con il torneo del Queen's, dove fu eliminato al primo turno dal qualificato sudafricano Kevin Anderson per 6-3, 7-6.

Raggiunse la posizione n° 57 del ranking ATP, diventando il secondo tennista italiano alle spalle di Andreas Seppi.

Nel torneo di Eastbourne perse al primo turno, 3-6, 6-4, 4-6 dal russo Dmitrij Tursunov, testa di serie nº 2 e futuro vincitore del torneo. Contro l'uzbeko Denis Istomin, vinse il suo primo incontro in carriera al torneo di Wimbledon, grazie al ritiro dell'avversario sul punteggio di 1-6, 6-7, 6-4, 3-1. Al secondo turno, Fognini fu eliminato dallo spagnolo David Ferrer per 2-6, 2-6, 3-6.

Il 12 luglio si aggiudicò il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in successione lo spagnolo Poch Gradin (6-4, 6-2), i francesi Stéphane Robert (3-6, 7-6, 7-5) e Thierry Ascione (6-2, 7-5), lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas (6-2, 6-2) e in finale lo svizzero Cristian Villagran per 6-7, 7-6, 6-0.

La settimana successiva raggiunse dopo un anno una semifinale del circuito maggiore, al torneo ATP 250 di Stoccarda, battendo i francesi Fabrice Santoro e Paul-Henry Mathieu, e il russo Nikolaj Davidenko, per poi cedere al romeno Victor Hănescu. Nella sua prima esperienza al torneo ATP 500 di Amburgo, superò il primo turno a spese del ceco Ivo Minář, per poi piegarsi al finalista del Roland Garros Robin Söderling.

Al primo turno del torneo ATP 250 di Umago sconfisse al primo turno Miša Zverev per poi uscire di scena al secondo per mano di Simone Bolelli. Nel torneo ATP 250 di New Haven perse al primo turno dal serbo Janko Tipsarević. Agli US Open uscì ancora al primo turno, contro il finlandese Jarkko Nieminen.

In Coppa Davis l'Italia si arrese, a Genova, alla Svizzera di Roger Federer. Fognini, schierato soltanto a risultato acquisito a favore della Svizzera, vinse l'ultimo singolare contro Michael Lammer.[34]

Concluse la stagione, senza ottenere altri risultati di rilievo, al n° 54 del ranking mondiale.[35]

2010: prima vittoria contro un Top 10[modifica | modifica wikitesto]

La stagione si aprì con tre sconfitte consecutive al primo turno. Nell'ATP 250 di Doha, cedette al croato Ivo Karlović, che si impose in rimonta col punteggio di 5-7, 6-3, 6-2. Alla vigilia del primo Slam dell'anno, fu l'austriaco Jürgen Melzer a fermarlo al primo turno del torneo di Auckland. Agli Australian Open, l'esordio lo vide soccombere in tre set allo statunitense Taylor Dent, con il punteggio di 6-1, 6-3, 6-3.

Tornò alla vittoria in febbraio, sulla terra battuta dell'ATP 250 di Costa do Sauipe, dove raggiunse i quarti di finale battendo Martín Vassallo Argüello per 6-4, 6-0 e, in rimonta, lo spagnolo Marcel Granollers per 0-6, 6-1, 7-6, per poi cedere a Łukasz Kubot per 6-3, 6-1. Nel torneo ATP 250 di Buenos Aires fu sconfitto da Igor' Andreev per 7-5, 7-6. Sempre al primo turno si concluse la sua avventura nell'ATP 500 di Acapulco dove fu sconfitto dallo spagnolo Fernando Verdasco per 6-2, 4-6, 6-0.

Nel mese di marzo si impose nella sfida di Coppa Davis tra Italia e Bielorussia su Aliaksandr Bury, per 6-2, 6-4, 6-1. Nel Masters 1000 di Indian Wells superò il primo turno battendo il belga Olivier Rochus per 6-4, 1-6, 7-5, per poi lasciare strada nel secondo a Juan Mónaco che si impose per 6-4, 7-5. Nel secondo Masters 1000 di stagione, a Miami, uscì al primo turno battuto in rimonta dal taiwanese Lu Yen-Hsun per 7-6, 2-6, 4-6.

All'esordio si arrestò il suo cammino anche sulla terra battuta del Masters 1000 di Monte-Carlo, dove fu il francese Michaël Llodra a estrometterlo, con un doppio 6-3. Nell'ATP 500 di Barcellona cedette al primo turno all'argentino Eduardo Schwank per 6-1, 6-3, mentre nella sua terza esperienza agli Internazionali d'Italia, Andreas Seppi gli concesse soltanto tre giochi nel match d'esordio. Nell'ATP 250 diBelgrado, ottenne la sua quinta vittoria dell'anno, nei confronti del croato Franco Skugor per 6-3, 6-1. Negli ottavi di finale si arrese al padrone di casa Novak Đoković per 4-6, 4-6. Nel Masters 1000 di Madrid uscì subito di scena per mano del tedesco Philipp Petzschner, col punteggio di 1-6, 6-4, 5-7, mentre sulla terra rossa dell'ATP 250 di Nizza fu lo svizzero Marco Chiudinelli a impedirgli il passaggio al secondo turno.

Alla sua terza presenza al Roland Garros si spinse al terzo turno, imponendosi, sempre in 5 set, sul veterano cileno Nicolás Massú e sul francese Gaël Monfils, al quale rimontò uno svantaggio di due set a zero, in un match durato oltre quattro ore. Nei sedicesimi, si arrese allo svizzero Stanislas Wawrinka per 3-6, 4-6, 1-6.

Fognini al torneo slovacco Kosice Open

Il 22 giugno, nella sua terza partecipazione al torneo di Wimbledon, sconfisse al primo turno lo spagnolo Fernando Verdasco col punteggio di 7-6, 6-2, 6-7, 6-4. Fu la sua prima vittoria in carriera contro uno dei primi 10 giocatori della classifica mondiale. Al turno successivo rimontò due set di svantaggio allo statunitense Michael Russell imponendosi per 3-6, 5-7, 7-5, 7-6, 6-3. Nei sedicesimi pagò le fatiche dei due turni precedenti inchinandosi al francese Julien Benneteau per 4-6, 1-6, 6-4, 3-6.

Nell'ATP 250 di Båstad, si fermò al secondo turno per opera dello spagnolo David Ferrer, dopo aver battuto il croato Filip Prpic.

La settimana successiva partecipò all'ATP 500 di Amburgo, dove sconfisse lo spagnolo Rubén Ramírez Hidalgo e il lucky loser francese Marc Gicquel, entrambi in due set. Negli ottavi fu sconfitto da Andreas Seppi con un doppio 6-4. Nel torneo ATP 250 di Umago lasciò strada al primo turno al tedesco Björn Phau.

Nel primo Masters 1000 estivo nordamericano disputò le qualificazioni a Toronto, dove sconfisse il giocatore di casa Erik Chvjka e lo statunitense Michael Yani, conquistando l'accesso al tabellone principale. Al primo turno si impose su Radek Štěpánek per 6-2, 6-4, prima di piegarsi in due set a Nikolaj Davydenko.

Il 31 agosto, subì la terza sconfitta al primo turno su altrettante partecipazioni agli U.S. Open, contro Fernando Verdasco, che vendicò la sconfitta di Wimbledon imponendosi con lo score di 1-6, 7-5, 6-1, 4-6, 6-3.

Sceso al n° 71 del ranking mondiale, virò sul circuito Challenger con l'obbiettivo di risalire la classifica ATP. Al torneo di Genova giunse in semifinale dove sconfisse Andreas Seppi. Nell'atto conclusivo si impose in due set sul connazionale Potito Starace, aggiudicandosi il quarto torneo Challenger in carriera.

La settimana successiva tornò a indossare la maglia azzurra, nella sfida di Coppa Davis tra Italia e Svezia, che vide prevalere la squadra scandinava per 3-2 sul cemento indoor della Sparbanken Lidköping Arena di Lidköping. Fognini perse il primo singolare contro Robin Söderling, che gli concesse 6 giochi, e vinse l'incontro con Andreas Vinciguerra, a risultato acquisito a favore della Svezia.[36]

Dopo la sconfitta al primo turno al torneo ATP 250 di Bucarest, per mano del tedesco Tobias Kamke, Fognini annunciò la separazione professionale con Oscar Serrano.[37]

Al torneo di Napoli, conquistò il secondo titolo Challenger in stagione, il quinto in carriera, eliminando nell'ordine i connazionali Flavio Cipolla, Alberto Brizzi e Simone Bolelli e il croato Antonio Veić. In finale, il serbo Boris Pašanski, si ritirò quando era in svantaggio per 4-6, 2-4.

Dopo due sconfitte al secondo turno in singolare nei Challenger di Buenos Aires e Asuncion, il 17 ottobre, in coppia con Paolo Lorenzi, si aggiudicò il titolo di doppio, sempre nel torneo di Asuncion, sconfiggendo in finale la coppia argentina formata da Carlos Berlocq e Brian Dabul.

La settimana successiva, a Santiago, dove era accreditato della testa di serie n° 1, si aggiudicò il terzo titolo Challenger in stagione e il sesto in carriera. Nel suo cammino aveva superato il francese Éric Prodon, il brasiliano Joao Silva e il portoghese Rui Machado, in semifinale. La sua vittima nell'atto conclusivo del torneo fu il giocatore di casa Paul Capdeville.

Il ritorno nel circuito maggiore lo vide uscire al primo turno contro Aleksandr Dolgopolov, nell'ATP 250 di San Pietroburgo, con il punteggio di 7-6, 6-4. Nel mese di novembre, superò le qualificazioni del Masters 1000 di Pargi Bercy, torneo cui partecipava per la prima volta in carriera, eliminando lo spagnolo Roberto Bautista-Agut e lo svizzero Sthépane Bohli. Nel tabellone principale ottenne la sua prima vittoria su cemento indoor a livello di Masters 1000, sconfiggendo al primo turno il tedesco Michael Berrer con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-4. Nei sedicesimi fu eliminato in rimonta, al tie-break del terzo set, da David Ferrer con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7.

Concluse la stagione alla posizione n° 55 del ranking ATP.[38]

2011: quarti al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

La stagione prese il via con la nuova guida tecnica affidata al coach argentino Pablo Martin.

Nel mese di gennaio Fognini raccoglie solo sconfitte al primo turno. Al torneo ATP 250 di Doha viene sconfitto in due set da Nikolaj Davydenko. La settimana seguente, ad Auckland, è David Nalbandian a estrometterlo, mentre nel match d'esordio degli Australian Open si arrende al tedesco Florian Mayer. Nella prima settimana di febbraio partecipa al torneo di Santiago del Cile in cui sconfigge nell'ordine Łukasz Kubot, lo spagnolo Albert Ramos-Viñolas e il brasiliano Thomaz Bellucci, prima di cedere in semifinale a Tommy Robredo, in tre set. Al torneo ATP 500 di Acapulco esce al secondo turno contro lo svizzero Stanislas Wawrinka.

In marzo prende parte al torneo di Indian Wells in cui subisce una nuova sconfitta al primo turno, dal russo Nikolaj Davydenko in tre set. Nel Challenger di Le Gosier perde al secondo turno contro Stéphane Bohli per 6-3, 7-6. Nel Masters 1000 di Miami esce subito di scena per mano di Radek Štěpánek in due set.

Tornato sulla terra rossa europea, disputa il Challenger di Barletta, dove l'austriaco Andreas Haider-Maurer lo elimina all'esordio in tre set. Al torneo ATP 250 di Casablanca, supera lo spagnolo Gerard Granollers e lo sloveno Blaž Kavčič, al quale rimonta uno svantaggio di 1-6, 1-5. Nei quarti viene fermato da Albert Montañés. Al Masters 1000 di Montecarlo, supera al primo turno il sudafricano Kevin Anderson, per poi perdere al secondo con il serbo Viktor Troicki. Nell'ATP 250 di Barcellona, è costretto a ritirarsi contro il connazionale Simone Vagnozzi a causa di un problema fisico, dopo aver vinto il primo set 6-2. Al Masters 1000 di Madrid disputa le qualificazioni dove viene subito sconfitto dall'argentino Federico Delbonis. Arrivano poi altre due sconfitte al primo turno, agli Internazionali d'Italia, contro Stanislas Wawrinka e all'ATP 250 di Nizza per mano del lettone Ernests Gulbis.

Al Roland Garros deve difendere i punti del terzo terzo turno raggiunto l'anno precedente. All'esordio supera l'uzbeko Denis Istomin per 6-4 6-2 6-2. Al secondo turno concede appena tre giochi al francese Stéphane Robert, sconfitto per 6-2, 6-1, 6-0. Nei sedicesimi supera in quattro set lo spagnolo Guillermo García López, centrando per la prima volta gli ottavi in un torneo del Grande Slam.

Negli ottavi, l'incontro con lo spagnolo Albert Montañés si protrae fino al quinto set, dove l'iberico arriva a servire per il match sul 5-3. Fognini recupera il break e, servendo sul 6-7 15-30, accusa un crampo e un successivo stiramento alla coscia sinistra. Finisce con l'imporsi per 11-9 dopo aver salvato 4 match-point nonostante le evidenti difficoltà motorie.[39] Accede così ai quarti di finale di un torneo del Grande Slam, 13 anni dopo Davide Sanguinetti (Wimbledon 1998) e 16 anni dopo Renzo Furlan, ultimo italiano riuscito nell'impresa al Roland Garros. Con l'accesso contemporaneo di Francesca Schiavone ai quarti del torneo femminile, si ripete l'impresa realizzata, in un torneo dello Slam, dai tennisti italiani Giovanni Cucelli e Annalisa Bossi, sempre a Parigi, nel 1949.[40]Il giorno successivo alla vittoria con Montañés, Fognini annuncia il ritiro dal torneo, a causa dell'infortunio subito negli ottavi. L'accesso ai quarti di finale rimane il suo miglior risultato in carriera in una prova del Grande Slam.

Lo stesso infortunio lo terrà fuori dalle gare per un mese costringendolo a saltare il torneo di Wimbledon per evitare di aggravare le proprie condizioni fisiche[41].

Torna alle competizioni in Coppa Davis, dove, nella sfida contro la Slovenia, disputata nel Circolo Tennistico Corracilvuna di Arzachena, si aggiudica entrambi i singolari, contro Grega Žemlja e, a risultato acquisito, Aljaz Bedene.[42] L'Italia conquista così l'accesso alla finale dei playoff contro il Cile.

Al torneo ATP 250 di Stoccarda, supera al primo turno la wild card locale Robin Kern, per poi cedere a un altro tennista tedesco, Cedrik-Marcel Stebe. Il secondo turno gli è fatale anche nell'ATP 500 di Amburgo, dove, dopo aver sconfitto il qualificato romeno Victor Crivoi, viene eliminato da Jürgen Melzer. All'ATP 250 di Umago raggiunge la sua seconda semifinale in stagione eliminando in sequenza il portoghese Rui Machado, il belga Olivier Rochus e il compagno di Davis Potito Starace. A negargli la prima finale ATP in carriera è Marin Cilic, che lo supera col punteggio di 6-2, 6-2. Nello stesso torneo, conquista il suo primo titolo ATP in doppio, in coppia con Simone Bolelli. Al torneo ATP 250 di Kitzbühel esce subito per mano del colombiano Santiago Giraldo.

Nella campagna estiva sul cemento nordamericano viene sconfitto al primo turno del Masters 1000 di Montréal dal francese Jo-Wilfried Tsonga per 4-6 6-7. A Cincinnati, supera all'esordio Viktor Troicki ma al turno successivo è vittima dell'americano James Blake. Nella sua quarta partecipazione agli US Open vince il suo primo incontro in carriera nello slam newyorchese, a spese di Horacio Zeballos, sconfitto in 4 set. Al turno seguente il ceco Tomáš Berdych, n° 9 del ranking, gli lascia soltanto cinque giochi (7-5, 6-0, 6-0).

In settembre l'Italia affronta il Cile nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Fognini sconfigge l'ex n° 5 del mondo Fernando González per 6-2 4-6 2-1 rit. e, in doppio, in coppia con Simone Bolelli assicura il punto decisivo del 3-0, imponendosi con un triplo 6-4 sul duo Aguilar/Massú. La nazionale Italiana viene promossa in Serie A dopo undici anni di assenza.[43]

Il ritorno alle competizioni individuale lo vede uscire al primo turno del torneo ATP 250 di Bangkok per mano della wild card locale Danai Udomchoke per 4-6, 6-3, 2-6. Nell'ATP 500 di Pechino supera Grega Zemlja al primo turno, prima di piegarsi a Marin Čilić. Nel primo turno del Masters 1000 di Shanghai raccoglie appena due giochi contro il tedesco Florian Mayer (6-0, 6-2).

E' il momento della separazione dal coach Pablo Martin e della scelta di concludere la stagione senza allenatore.

Nell'ATP 250 di Vienna sconfigge all'esordio Tommy Robredo e viene eliminato al secondo turno dal belga Xavier Malisse. Nel torneo ATP 500 di Valencia, sconfigge la wild card Daniel Gimeno Traver per poi lasciare strada a Juan Mónaco.

Conclude la stagione con la sconfitta al primo turno contro il croato Ivan Dodig al Masters 1000 di Parigi-Bercy.

In quei giorni giunge la notizia dell'ingaggio di Josè Perlas come nuovo coach.[44]

La sua classifica di fine anno lo vede attestarsi al n° 48 della classifica mondiale.[45]

2012: prime finali ATP[modifica | modifica wikitesto]

La stagione ha inizio con l'eliminazione al primo turno dell'ATP 250 di Chennai, contro l'israeliano Dudi Sela, in una delle tre sconfitte numericamente più pesanti subite da Fognini in carriera (6-0, 6-1). Nel 250 di Sydney supera il primo turno contro il qualificato Michael Russell prima di cedere al francese Richard Gasquet. Poco fortunata è anche la sua quinta partecipazione agli Australian Open, dove il suo cammino si ferma all'esordio contro il colombiano Alejandro Falla che si impone in 4 set col punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-1.

Torna in campo sulla terra battuta del torneo ATP 250 di Casablanca, dopo un infortunio al piede, che lo ha tenuto fuori dalle gare per oltre due mesi.[46] Al primo turno trova il semaforo rosso contro Guillermo García López che la spunta col punteggio di 6-4, 3-6, 7-5. La settimana successiva torna a vincere un incontro ATP al Masters 1000 di Montecarlo, contro il francese Michaël Llodra per 7-5 6-3, ma al secondo turno è vittima dell'olandese Robin Haase, che prevale per 6-4 6-4.

Sulla terra battuta del torneo ATP 250 di Bucarest, supera i primi due turni contro il brasiliano Joao Souza e il cipriota Marcos Baghdatis. Nei quarti di finale, ottiene, dopo quattro sconfitte, il suo primo successo ATP nei confronti di Andreas Seppi, superato col punteggio di 6-4, 6-7, 6-4.[47] In semifinale trova il qualificato ungherese Attila Balazs al quale lascia soltanto 4 giochi, superandolo per 6-3, 6-1. Il 29 aprile, disputa la sua prima finale nel circuito maggiore, la n° 130 per il tennis italiano nell'era Open, contro il francese Gilles Simon, testa di serie n° 1, che gli nega il primo titolo ATP in carriera imponendosi per 4-6, 3-6.[48] Nel successivo ATP 250 di Belgrado, esce all'esordio contro il francese Benoit Paire. Nel primo turno del Masters 1000 di Madrid subisce la quinta sconfitta in altrettante sfide dirette contro Gilles Simon. Alla sua quinta partecipazione agli Internazionali d'Italia, dove entra in tabellone grazie a una wild card concessa dagli organizzatori, non va oltre il secondo turno, sconfitto in due set da Marcel Granollers, dopo aver superato, per la seconda volta in meno di un mese, Marcos Baghdatis, in due partite. Al torneo ATP 250 di Nizza è il belga Steve Darcis a sbarrargli la strada all'esordio.

Al Roland Garros, dove difende i quarti ottenuti nell'edizione precedente, elimina al primo turno il francese Adrian Mannarino col punteggio di 6-0, 7-5, 6-1. Al secondo supera Viktor Troicki per 6-2, 3-6, 4-6, 6-3, 8-6, in un match diviso in due giorni a causa della pioggia. Nei sedicesimi soccombe al francese Jo-Wilfried Tsonga, n° 5 del mondo, per 7-5, 6-4, 6-4.

Per adattarsi all'erba di Wimbledon, disputa il torneo ATP 250 di Eastbourne, dove giunge ai quarti di finale eliminando Albert Ramos e l'australiano Bernard Tomic. A estrometterlo è, in tre set, lo statunitense Andy Roddick, futuro vincitore del torneo, che si impone per 6-3, 3-6, 7-5. Al torneo di Wimbledon elimina al primo turno Michaël Llodra in quattro set, prima di essere sconfitto da Roger Federer sul Centre Court, per 6-1, 6-3, 6-2.

Nella sua prima esperienza olimpica, ai Giochi di Londra, un sorteggio sfavorevole lo mette di fronte al primo turno al n° 2 del mondo Novak Đoković, che si impone in rimonta in 4 set per 6-7, 6-2, 6-2.

Ad agosto, la posizione in classifica lo costringe a disputare le qualificazioni nei due Masters 1000 nordamericani. Nel tabellone cadetto di Toronto, elimina al primo turno la wild card locale Pavel Krainik e nel turno decisivo lo statunitense Bobby Reynolds. Nel tabellone principale supera a fatica il taiwanese Lu Yen-Hsun per poi cedere al tedesco Philipp Kohlschreiber. Nelle qualificazioni del torneo di Cincinnati elimina il canadese Vasek Pospisil e il francese Jérémy Chardy. Nel primo turno del main draw viene sconfitto dal tedesco Florian Mayer.

Al primo turno degli US Open, recupera uno svantaggio di due set a zero al francese Édouard Roger-Vasselin, spuntandola con lo score di 3-6, 5-7, 6-4, 6-4, 7-5. Al secondo turno supera Guillermo García López per 6-4, 6-4, 6-2, mentre nei sedicesimi Andy Roddick, al suo ultimo torneo in carriera, lo elimina in 4 set con il punteggio di 7-5, 7-6, 4-6, 6-4. La settimana seguente, sulla terra rossa del Tennis Club Napoli, partecipa allo spareggio di coppa Davis vinto dall'Italia sul Cile per 4-1, vincendo in rimonta il proprio singolare contro Paul Capdeville per 2-6, 6-2, 6-7, 6-1, 6-2.

Due giorni dopo partecipa al torneo ATP 250 di San Pietroburgo, dove raggiunge la sua seconda finale in carriera, la prima sul cemento, dopo aver battuto in sequenza il tedesco Tobias Kamke, l'ucraino Sergiy Stachovs'kyj e gli spagnoli Roberto Bautista-Agut e Gimeno-Travier. In finale, la n° 134 disputata da un tennista italiano nell'era Open, viene sconfitto dallo slovacco Martin Kližan per 2-6, 3-6. Il risultato ottenuto in Russia gli consente di rientrare in Top 50, alla posizione n° 47.

Nel finale di stagione raccoglie 4 sconfitte al primo turno in altrettanti tornei disputati. Nell'ATP 500 di Pechino, a eliminarlo è Florian Mayer. Nel Masters 1000 di Shanghai si piega a Marcos Baghdatis. Nel 250 di Vienna esce di scena per opera dello statunitense Donald Young, mentre nel suo ultimo torneo di stagione, l'ATP 500 di Valencia, il suo giustiziere all'esordio è lo statunitense John Isner.

I risultati conseguiti negli ultimi tornei non pregiudicano, tuttavia, la sua classifica, che rimane stabile al n° 45, per il secondo anno consecutivo in Top 50.

2013: due titoli ATP consecutivi[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 si apre con la sconfitta al torneo ATP 250 di Doha contro Grega Žemlja per 2-6, 6-3, 4-6. La settimana successiva, nel torneo di Sydney, sconfigge al primo turno il bulgaro Grigor Dimitrov per 6-3, 6-1 e negli ottavi viene estromesso dallo spagnolo Marcel Granollers.

Nella prova di singolare degli Australian Open si ferma al primo turno sconfitto in 5 partite dallo spagnolo Roberto Bautista Agut. In doppio, in coppia con Simone Bolelli, si spinge fino alle semifinali, dove viene battuto in 3 set dai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-2 la Croazia sulla terra rossa del Palavela di Torino. Fognini contribuisce al passaggio ai quarti di finale, grazie al successo in doppio, insieme a Bolelli, contro la coppia Marin Čilić/Ivan Dodig, e al punto ottenuto nell'ultimo singolare, con le due squadre in parità sul 2-2, contro Dodig per 4-6, 6-4, 6-4, 6-4.[49]

A San Paolo (ATP 250) il suo cammino si ferma subito contro l'argentino Guido Pella. Nel secondo ATP 250 sudamericano, disputato a Buenos Aires, supera i primi due turni battendo Guillermo García López e il giocatore di casa Marco Trungelliti. Nei quarti raccoglie soltanto tre giochi contro il n° 4 del mondo e testa di serie n° 1 David Ferrer (2-6, 1-6).

Sulla terra battuta di Acapulco, raggiunge la sua prima semifinale in carriera in un torneo ATP 500, grazie ai successi nei confronti della testa di serie n° 4 Stanislas Wawrinka, lo sloveno Aljaž Bedene e il colombiano Santiago Giraldo, semifinalista nell'edizione precedente del torneo. In semifinale, Fognini deve nuovamente lasciare strada a David Ferrer, con il punteggio di 3-6, 7-6, 1-6.

Sul cemento americano del Masters 1000 di Indian Wells, dopo aver battuto nuovamente Aljaž Bedene in 2 set, trova Novak Đoković, n° 1 del mondo e imbattuto da 18 incontri, al quale strappa il secondo set, arrendendosi col punteggio di 0-6, 7-5, 2-6. Nel secondo torneo Masters 1000 della stagione, a Miami, è accreditato della testa di serie n° 32 e ottiene un bye al primo turno. Al secondo supera Michaël Llodra per 6-4 6-1. Nei sedicesimi, trova per la terza volta in un mese David Ferrer che si impone per 6-1, 7-5. A coronamento degli ultimi risultati, Fognini sale per la prima volta fino al n° 31 del ranking ATP.

All'inizio di aprile, l'Italia viene eliminata per 3-1 dal Canada nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, disputati sul cemento indoor del Thunderbird Sports Centre di Vancouver. Fognini perde il secondo singolare contro Milos Raonic con il punteggio di 6-4, 7-6, 7-5 e il doppio con Daniele Bracciali contro la coppia Vasek Pospisil/Daniel Nestor per 6-3, 6-4, 3-6, 3-6, 15-13.[50]

Al torneo Masters 1000 di Montecarlo elimina al primo turno, in 3 set, Andreas Seppi e poi lo spagnolo Albert Ramos. Negli ottavi sconfigge il ceco Tomáš Berdych, n° 6 del mondo con il punteggio di 6-4, 6-2. E' il secondo Top 10 sconfitto da Fognini in carriera. Il terzo diventa Richard Gasquet, n° 9 ATP, sconfitto nei quarti di finale per 7-6, 6-2. Per Fognini è la prima semifinale in carriera in un torneo di categoria Masters 1000. Diventa il quarto giocatore italiano nell'Era Open a giungere in semifinale nella competizione monegasca.[51] Il penultimo atto del torneo lo vede soccombere al n° 1 ATP Novak Đjoković per 6-2, 6-1.

Il risultato ottenuto nel Principato gli consente di salire per la prima volta al n° 24 della classifica mondiale.

Al torneo ATP 250 dell'Estoril è accreditato della testa di serie n° 4 e beneficia di un bye al primo turno. Al suo esordio, elimina Paolo Lorenzi per poi perdere ai quarti con il qualificato spagnolo Pablo Carreño. Al Master 1000 di Madrid, viene subito eliminato da Michail Južnyj. Al Masters 1000 di Roma supera Andreas Seppi al primo turno per 6-4 6-1. Al turno successivo affronta per la prima volta in carriera lo spagnolo Rafael Nadal, n° 5 del mondo e futuro vincitore del torneo, che lo sconfigge col punteggio di 6-1, 6-3. Nel successivo ATP 250 di Nizza, accreditato della sesta testa di serie, vince in tre set il derby con il qualificato italiano Marco Cecchinato ma viene sconfitto al secondo turno per 2-6, 6-7 da Gaël Monfils.

Al suo sesto Roland Garros, dopo aver battuto Andreas Beck e Lukáš Rosol, trova nuovamente Rafael Nadal, che si impone per 7-6, 6-4, 6-4.

Inizia la campagna su erba partecipando al torneo ATP 250 di Eastbourne, dove, con i quarti di finale, replica il risultato della stagione precedente, il suo migliore in carriera sul verde, superando in sequenza Grega Žemlja e Martin Kližan, prima di essere eliminato dal croato Ivan Dodig. Al torneo di Wimbledon, esce subito di scena per mano di Jürgen Melzer che lo sconfigge in 4 set.

Nell'ATP 250 di Stoccarda, Fognini è testa di serie n° 5. Al primo turno elimina il qualificato britannico Alexander Ward col punteggio di 6-3, 7-6 e negli ottavi Leonardo Mayer per 6-1, 6-3. Nei quarti dispone per 6-2, 6-4 del giocatore di casa Tommy Haas, testa di serie n° 1 del torneo e undicesimo giocatore del mondo, con lo score di 6-2, 6-4. In semifinale concede soltanto 4 giochi a Roberto Bautista Agut, sconfitto per 6-1, 6-3. Il 14 luglio, nella sua terza finale in carriera, la n° 136 disputata da un tennista italiano nell'era Open, Fognini vince il primo titolo in carriera battendo Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4, al termine di una partita durata 2 ore e 11 minuti.[52]Diventa così il 21° giocatore italiano ad essersi aggiudicato un trofeo del circuito maggiore. Per il tennis italiano è il 51° successo nell'era Open.

La settimana successiva, nell'ATP 500 di Amburgo, sconfigge al turno d'esordio Albert Ramos per 6-1, 6-3. Negli ottavi, piega Marcel Granollers per 6-2, 6-4. Nei quarti di finale Fognini elimina nuovamente il tedesco Tommy Haas, col punteggio di 6-2, 6-4. In semifinale estromette il n° 3 del seeding Nicolás Almagro per 6-4, 7-6. Con 10, realizza la sua migliore serie di set vinti consecutivamente e approda all'atto conclusivo di un torneo ATP 500, terzo italiano a realizzare tale impresa dopo Adriano Panatta nel 1972 e Paolo Bertolucci nel 1977. Nella finale ATP n° 137 con in campo un atleta italiano, sconfigge in rimonta l'argentino Federico Delbonis con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2, annullando tre match-point nel tie-break del secondo set. Grazie a questo successo, diventa il secondo italiano ad aggiudicarsi due tornei ATP consecutivi in singolare dopo Adriano Panatta, che vinse Roma e il Roland Garros nel 1976[53] e il secondo tennista del suo paese a conquistare un torneo della categoria ATP 500, 35 anni dopo Paolo Bertolucci, che conquistò il successo nel Grand Prix Four-Star di Amburgo del 1977. Grazie alla vittoria ottenuta in Germania, Fognini sale per la prima volta al 19º posto del ranking mondiale.

Nell'ATP 250 di Umago supera i primi due turni rispettivamente contro l'olandese Thiemo De Bakker e Martin Klizan. Il 27 luglio batte Gaël Monfils in tre set e conquista la sua quinta finale ATP in carriera, la terza consecutiva, exploit compiuto nell'era Open dal solo Adriano Panatta, che nella stagione 1973 realizzò l'impresa due volte. Grazie a questo risultato, si spinge alla posizione n° 16 del ranking. Nell'atto conclusivo del torneo, la finale n° 138 giocata da un tennista italiano, viene sconfitto in due set dallo spagnolo Tommy Robredo, che interrompe una serie di 13 incontri ATP vinti consecutivamente. Soltanto Adriano Panatta fece meglio di lui nell'era Open, inanellando 16 vittorie nel 1976.

Nella stagione nordamericana sul duro raccoglie un solo successo in tre tornei. Dopo aver passato il primo turno a Montréal, battendo in rimonta Marcos Baghdatis, viene eliminato da Ernest Gulbis in tre set. A Cincinnati viene sconfitto al primo turno da Radek Štěpánek per 6-2, 6-4. Agli US Open l'americano Rajeev Ram, n° 128 ATP, gli concede appena cinque giochi (6-1, 6-2, 6-2).

In settembre partecipa al torneo ATP 250 di San Pietroburgo, dove difende la finale dell'anno precedente e per la prima volta in carriera è accreditato della testa di serie n° 1 in un torneo del circuito maggiore. Dopo aver eliminato all'esordio il britannico Dominic Inglot, viene sconfitto dal polacco Michał Przysiężny.

Nell'ATP 500 di Pechino giunge per la prima volta ai quarti di finale sul cemento in un torneo di questa categoria. Al primo turno sconfigge Tommy Robredo e negli ottavi la wild card australiana Lleyton Hewitt. A eliminarlo è il n° 2 del mondo Rafael Nadal che lo supera per la terza volta in stagione, in rimonta, col punteggio di 2-6, 6-4, 6-1. Anche nel Masters 1000 di Shanghai trova il capolinea ai quarti di finale dopo le vittorie sul qualificato Paolo Lorenzi e Tommy Robredo. A sbarrargli la strada è il neo n° 2 del mondo Novak Đjoković che si impone con un doppio 6-3. Nel 250 di Vienna, dove è testa di serie n° 3 e beneficia di un bye, esce di scena nei quarti di finale per opera dell'olandese Robin Haase, dopo aver sconfitto il polacco Lukasz Kubot. Nell'ATP 500 di Valencia, giunge ai quarti di finale, dopo aver superato al primo turno Martin Klizan. Negli ottavi contro Marcel Granollers ottiene la sua 42esima vittoria dell'anno, suo secondo miglior bilancio stagionale in carriera dopo i 46 successi conseguiti nel 2018. Nei quarti viene superato da Nicolas Almagro, testa di serie n° 3.

Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Grigor Dimitrov a eliminarlo all'esordio.

Chiude una delle sue stagioni migliori al n° 16 del ranking ATP,[54] la terza migliore classifica con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica.

2014: terzo titolo ATP e semifinale Davis[modifica | modifica wikitesto]

Nel torneo ATP 250 di Chennai si ritira durante l'incontro di contro l'indiano Yuki Bhambri.

Giungendo agli ottavi di finale, ottiene il suo miglior risultato in carriera agli Australian Open, eguagliato nel 2018, superando nell'ordine il russo Alex Bogomolov Jr, il finlandese Jarkko Nieminen e lo statunitense Sam Querrey. A fermarlo è il n° 2 del mondo Novak Đoković col punteggio di 6-3, 6-0, 6-2.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-1 l'Argentina sulla terra rossa del Patinodromo Municipal Adalberto Lugea di Mar del Plata. Nei tre punti che assicurano all'Italia il passaggio ai quarti di finale c'è il contributo di Fognini, che, nel primo singolare supera Juan Monaco in tre set, in doppio con Simone Bolelli sconfigge la coppia formata da Eduardo Schwank e Horacio Zeballos, e sul 2-1 a favore dell'Italia, si impone in 4 set su Carlos Berloq per 7-6, 4-6, 6-1, 6-4.[55]

Al torneo ATP 250 di Vina del Mar, disputatosi a febbraio, è testa di serie n° 1 e beneficia di un bye al primo turno. Nei sedicesimi supera Aljaz Bedene per 6-4, 7-6. Nei quarti sconfigge Jeremy Chardy con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-2. In semifinale centra la sua terza vittoria in carriera contro Nicolas Almagro sconfitto al tie-break del set decisivo con lo score di 6-4, 1-6, 7-6. In finale, la n° 139 giocata da un tennista italiano, Fognini trionfa su Leonardo Mayer per 6-2 6-4. E' il suo terzo titolo in carriera,[56] il 53esimo vinto da un giocatore italiano nell'era Open, che lo porta per la prima volta alla 14a posizione del ranking mondiale.

Sempre in febbraio, raggiunge la sua settima finale ATP, la n° 140 per il tennis italiano, al torneo ATP 250 di Buenos Aires. Dopo la decima vittoria ATP consecutiva, ottenuta nella semifinale con Tommy Robredo,[57] perde per la settima volta su altrettante sfide dirette con David Ferrer, con il punteggio di 4-6, 3-6. Per Fognini è la seconda sconfitta subita negli ultimi 25 incontri giocati su terra battuta.[58]

Conclude la tournée sudamericana cedendo nei quarti nell'ATP 500 di Rio de Janeiro contro Aleksandr Dolgopolov (1-6, 1-6).[59]

A marzo disputa i due Masters 1000 americani di Indian Wells e Miami; nel primo arriva agli ottavi superando Ryan Harrison e il francese Gaël Monfils, prima di cedere nuovamente a Dolgopolov per 2-6, 4-6. A Miami, si spinge nuovamente sino agli ottavi, eliminando in due set lo slovacco Lukáš Lacko e in rimonta lo spagnolo Roberto Bautista Agut, battuto 4-6, 6-3, 6-3. Con il n° 1 del mondo, Rafael Nadal, rimedia però la quarta sconfitta in altrettanti incontri diretti, con un doppio 6-2.[60]

Il 31 marzo raggiunge il suo best ranking alla posizione n° 13, la quarta migliore classifica mai ottenuta da un tennista italiano dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

Nel primo week-end di aprile, sulla terra rossa del Tennis Club Napoli, elimina la Gran Bretagna per 3-2 nei quarti di finale di Coppa Davis, insieme ad Andreas Seppi, riportando l'Italia alle semifinali del torneo dall'edizione del 1998. Fognini si aggiudica il primo singolare su James Ward ma perde il doppio con Simone Bolelli contro la coppia formata da Colin Fleming ed Andy Murray. Con i britannici avanti 2-1, Fognini batte per la quarta volta in carriera un Top 10 sconfiggendo Andy Murray, campione in carica di Wimbledon e n° 8 del ranking mondiale, in quella che è stata definita la migliore partita di Fognini in carriera.[61] Con le due squadre in parità, la vittoria di Seppi su Ward assicura agli "azzurri" il passaggio del turno.

Al Masters 1000 di Montecarlo non riesce a difendere la semifinale dell'anno precedente, sconfitto negli ottavi di finale. Dopo un primo turno sofferto con il portoghese João Sousa, superato in rimonta, sconfigge lo spagnolo Bautista Agut in due parziali, ma viene eliminato dal francese Jo-Wilfried Tsonga, con il punteggio di 7-5, 3-6, 0-6. Nell'occasione il tennista italiano si rende protagonista di turpiloquio, inveendo per la frustrazione contro il proprio box.[62][63]

Il 4 maggio, al torneo ATP 250 di Monaco di Baviera, nella sua ottava finale in carriera, la n° 142 disputata da un tennista italiano, viene sconfitto in finale da Martin Kližan, dopo aver eliminato nei turni precedenti la wild-card tedesca Dustin Brown, il qualificato tedesco Thomaz Bellucci e, in semifinale, il giocatore di casa Jan Lennard Struff, anche lui proveniente dalle qualificazioni.

Nel successivo Masters 1000 di Madrid incassa la quinta sconfitta su altrettante sfide contro Aleksandr Dolgopolov, al quale strappa per la prima volta un set (7-5, 4-6, 6-3). Gli Internazionali d'Italia continuano a non regalargli sorrisi. Nel match d'esordio, viene battuto per 6-3 6-2 dal ceco Lukáš Rosol[64].

Torna al successo nei primi due turni del Roland Garros, dove è accreditato della testa di serie n° 14 ed elimina in tre set il qualificato tedesco Andreas Beck e Thomaz Bellucci, prima di lasciare strada a Gaël Monfils, che la spunta al quinto set. Stessa sorte anche a Wimbledon, dove, dopo aver superato lo statunitense Alex Kuznetsov, rimontando due set di svantaggio, e il tedesco Tim Pütz, entrambi provenienti dalle qualificazioni, viene eliminato dal sudafricano Kevin Anderson.

A Stoccarda, dove è campione in carica e testa di serie n° 1, supera Andrey Golubev e Santiago Giraldo ma in semifinale viene estromesso da Roberto Bautista Agut che gli impedisce così di difendere i punti conquistati l'anno precedente. Il 17 luglio, al torneo ATP 500 di Amburgo, dove è campione in carica e testa di serie n° 2, viene eliminato al primo turno dal serbo Filip Krajinović. Durante l'incontro apostrofa l'avversario con un insulto di stampo razziale, per il quale si scuserà poi pubblicamente.[65]Al successivo ATP 250 di Umago, accreditato della testa di serie n° 1, non riesce a difendere la finale dell'anno precedente perdendo in semifinale contro l'uruguaiano Pablo Cuevas, dopo aver eliminato Albert Montanes e la wild-card croata Borna Ćorić.

La stagione sul cemento nordamericano si apre con la vittoria al primo turno in due set sul russo Michail Južnyj, cui fa seguito la sconfitta per mano di Kevin Anderson, che lo fa retrocedere al 21º posto del ranking mondiale. A Cincinnati si spinge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo Masters 1000 disputato sul cemento, eliminando Edouard Roger Vasselin, Lleyton Hewitt e Yen Hsun-Lu. prima di lasciare strada a Milos Raonic, n° 7 del mondo e testa di serie nº 5 che, superandolo per 6-0, 6-1, gli infligge una delle tre sconfitte statisticamente più pesanti da lui subite in carriera[66]. Agli US Open, dopo aver eliminato al primo turno Andrey Golubev in tre set, Fognini esce di scena al secondo contro Adrian Mannarino.

Dal 12 al 14 settembre è impegnato sul duro del Palexpo di Ginevra nella semifinale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Svizzera. Durante la prima giornata perde contro il n° 4 del ranking ATP, Stan Wawrinka con un netto 6-2, 6-4, 6-2. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Simone Bolelli contro la coppia formata dallo stesso Wawrinka e Marco Chiudinelli. Nella terza e conclusiva giornata, con la Svizzera in vantaggio 2-1, perde il suo singolare contro il n° 3 del mondo, Roger Federer, in tre set, decretando l'uscita dell'Italia dalla manifestazione.[67]

La trasferta autunnale sul cemento asiatico lo vede uscire al primo turno sia nell'ATP 500 di Pechino, battuto da Ernests Gulbis per 6-3, 6-4, sia al Masters 1000 di Shanghai, dove a estrometterlo all'esordio, per 7-6, 6-4, è la wild-card cinese Chuhan Wang, nº 553 del mondo, il giocatore con la peggior classifica da cui sia stato sconfitto in carriera in un incontro ATP.

Di ritorno in Europa, viene sconfitto nuovamente al primo turno, al torneo ATP 250 di Mosca, dal kazako Michail Kukuščkin. Dopo una serie negativa di sei sconfitte consecutive, torna alla vittoria nel primo turno dell'ATP 500 di Valencia superando Albert Ramos. Negli ottavi esce di scena contro il n° 10 del mondo Andy Murray.[68]

Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, sfrutta un bye al primo turno per poi uscire di scena contro il qualificato francese Lucas Pouille.

Chiude l'annata al n° 20 del ranking ATP.[54]

2015: Australian Open in doppio e vittorie su Nadal[modifica | modifica wikitesto]

Fognini durante una sessione di allenamento

Inizia la stagione disputando la Hopman Cup in coppia con Flavia Pennetta, rimediando due sconfitte in singolare e due in doppio.

Nel suo primo torneo ATP dell'anno, l'ATP 250 di Sidney, esce all'esordio per mano di Juan Martin Del Potro. Agli Australian Open è il colombiano González a estrometterlo in quattro set dal torneo di singolare. Nella prova di doppio ottiene però uno storico risultato in coppia con Simone Bolelli, sconfiggendo in finale per 6-4 6-4 la coppia francese formata da Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert. Si tratta del primo titolo del Grande Slam conquistato da una coppia italiana nell'Era Open, nonché il primo dopo la vittoria al Roland Garros del 1959, conquistata da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. Grazie a questa vittoria, Fognini migliora il best ranking in doppio raggiungendo la 18ª posizione.

Al torneo ATP 250 di San Paolo, dove è testa di serie n° 3, beneficia di un bye al primo turno e raggiunge i quarti di finale eliminando in tre set l'argentino Diego Schwartzman, per poi cedere a Santiago Giraldo per 7-6, 7-5.

Nell'ATP 500 di Rio de Janeiro, raggiunge la sua nona finale ATP in carriera, la n° 145 per il tennis italiano, battendo in successione il ceco Jiří Veselý per 1-6, 7-6, 6-1, Pablo Andújar per 6-3, 6-2 e Federico Delbonis, con lo score di 6-4, 6-7, 7-6. In semifinale, dopo quattro sconfitte in altrettanti precedenti, supera per la prima volta in carriera Rafael Nadal, n° tre del mondo, col punteggio di 1-6, 6-2, 7-5, collezionando la quinta vittoria in carriera contro un Top 10. In finale deve inchinarsi per l'ottava volta consecutiva a David Ferrer con un netto 2-6, 3-6.[69]

Nell'ATP 250 di Buenos Aires, dove è testa di serie n° 4, raccoglie soltanto tre giochi nel primo turno perso contro Carlos Berloq.

Nella prima settimana di marzo, sul cemento del National Tennis Centre di Astana, l'Italia viene eliminata per 3-2 dal Kazakistan nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Con le due squadre in parità dopo la prima giornata, Fognini e Simone Bolelli si aggiudicano la prova di doppio contro la coppia formata da Oleksandr Nedovjesov e Andrey Golubev. Con gli azzurri avanti 2-1, Seppi perde il singolare contro Michail Kukuščkin e, nel match decisivo, Fognini viene battuto da Nedovjesov in cinque set.

A Indian Wells, primo torneo Masters 1000 di stagione, viene eliminato a sorpresa al primo turno da Adrian Mannarino per 3-6, 6-7; nel torneo di doppio, giunge in finale sempre in coppia con Simone Bolelli. Nel successivo Masters 1000 di Miami esce nuovamente all'esordio, per mano dello statunitense Jack Sock.

Inizia la stagione sulla terra rossa partecipando al Masters 1000 di Montecarlo, dove viene battuto al secondo turno dalla testa di serie nº 9 Grigor Dimitrov per 6-4, 6-3, dopo aver concesso soltanto quattro giochi al polacco Jerzy Janowicz al turno d'esordio. Nella prova di doppio raggiunge la finale insieme a Simone Bolelli, dove viene sconfitto dai gemelli statunitensi Bob Bryan e Mike Bryan. Nel torneo ATP 500 di Barcellona, dove non era mai andato oltre il primo turno, giunge ai quarti di finale. All'esordio supera il qualificato Andrey Rublev. Negli ottavi di finale sconfigge per la seconda volta consecutiva Rafael Nadal, ottenendo la sesta vittoria in carriera contro un top 10 e diventando uno dei sette giocatori ad aver sconfitto più di una volta il campione spagnolo sulla terra battuta. A sbarrargli la strada è Pablo Andújar in due set. Nell'ATP 250 di Monaco di Baviera, dove difende la finale dell'anno precedente, perde al secondo turno contro l'austriaco Dominic Thiem per 6-3 6-0. Alla sua ottava partecipazione al Masters 1000 di Roma, raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale, battendo lo statunitense Steve Johnson e Grigor Dimitrov. Il suo giustiziere è Tomáš Berdych dal quale viene sconfitto al tie-break del set decisivo per 3-6, 6-3, 6-7.[70]

Al Roland Garros batte al primo turno il giapponese Tatsuma Itō con il punteggio di 6-3, 6-3, 6-2, mentre al secondo perde da Benoît Paire per 6-1, 6-3, 7-5;[71] nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale dove, sempre in coppia con Simone Bolelli, cede ai gemelli Bryan.

A Wimbledon supera all'esordio lo statunitense Tim Smyczek e viene eliminato al turno successivo da Vasek Pospisil.

Nel torneo ATP 250 di Umago, giunge ai quarti di finale a spese di Jiří Veselý e del bosniaco Damir Džumhur. A fermarlo, al tie-break del terzo set, è Joao Sousa che la spunta per 6-2, 3-6, 7-6 dopo aver salvato un match-point.[72] Nell'ATP 500 di Amburgo, Fognini raggiunge la sua quinta finale in carriera, la n° 147 per il tennis italiano, dove si arrende soltanto a Rafael Nadal, n° 10 del mondo ed entrato in tabellone grazie a una wild-card, col punteggio di 5-7, 5-7. Nel suo percorso Fognini aveva estromesso in sequenza Jeremy Chardy, Albert Ramos, Aljaz Bedene e il qualificato Lucas Pouille. Nel torneo ATP 250 di Kitzbühel, esce al secondo turno per mano di Philipp Kohlschreiber, dopo aver sconfitto all'esordio la wild-card locale Dennis Novak.

Nei due Masters 1000 estivi nordamericani esce al primo turno, rispettivamente da Gaël Monfils a Montréal e dall'australiano Thanasi Kokkinakis a Cincinnati.

Agli US Open approda agli ottavi di finale, suo miglior risultato in carriera nel torneo, battendo nei primi due turni Steve Johnson in quattro set e Pablo Cuevas in tre. Nel terzo turno si impone sul n° 8 del mondo, Rafael Nadal, in cinque partite, rimontando uno svantaggio di due set, e di un break sia nella terza sia nella quarta partita, grazie anche a 70 punti vincenti. Prima di allora, nei tornei del Grande Slam, lo spagnolo non aveva mai perso nelle 151 occasioni in cui si era trovato in vantaggio per due set a zero. Per Fognini è il primo successo contro Nadal sul cemento, e la settima vittoria in carriera contro un Top 10 (la prima sul duro). Negli ottavi di finale lo spagnolo Feliciano López, si impone in tre set col punteggio di 6-3, 7-6, 6-1.

Dal 18 al 20 settembre è impegnato sul cemento dello Sports Palace "Baikal-Arena" di Irkutsk, nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Russia. Durante la prima giornata supera Andrej Rublev in tre set. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Simone Bolelli contro la coppia formata da Evgeny Donskoy e Konstantin Kravchuk. Nella terza e conclusiva giornata, con l'Italia in vantaggio 2-1, si aggiudica il suo singolare contro Teymuraz Gabashvili, in quattro set, regalando la salvezza agli "azzurri".[73]

Nell'ATP 500 di Pechino giunge per la prima volta in semifinale sul cemento in un torneo di questa categoria. Al primo turno sconfigge Martin Klizan, negli ottavi il belga David Goffin e nei quarti Pablo Cuevas. A eliminarlo è il n° 8 del mondo Rafael Nadal che lo supera in due set, col punteggio di 7-5, 6-3. Nel Masters 1000 di Shanghai si ferma al secondo turno dopo la vittoria su Joao Sousa. A sbarrargli la strada è il n° 10 del mondo Kevin Anderson che si impone per 6-3, 7-6. Nel 250 di Vienna, dove è testa di serie n° 8, sconfigge il francese Paul-Henri Mathieu e Radek Stepanek, prima di uscire di scena nei quarti di finale per opera di David Ferrer, al suo nono successo su altrettanti confronti diretti con Fognini. Nell'ATP 500 di Valencia esce al primo turno per mano del qualificato Mischa Zverev.

Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Bernard Tomic a eliminarlo all'esordio.

Fognini chiude la stagione al n° 21 del ranking ATP di singolare.[74]

Nel finale di stagione raggiunge un'altra finale in doppio, sempre in coppia con Bolelli, perdendola contro Raven Klaasen e Marcelo Melo con un duplice 6-3. La coppia italiana, grazie ai risultati ottenuti durante tutto l'anno, si qualifica per le Finali ATP di doppio, come quinta coppia del 2015; nel corso del Round Robin, Fognini e Bolelli vengono battuti nel match inaugurale da Jamie Murray e John Peers per 6-7, 6-3, 6-11. Nel loro secondo match vengono nuovamente sconfitti dai gemelli Bryan per 6-2, 6-3 raccogliendo poi un ininfluente successo contro Rohan Bopanna e Florin Mergea. Era la prima presenza di un doppio azzurro nella storia di questa manifestazione.

2016: quarto titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo torneo stagionale, l'ATP 250 di Auckland, dopo le vittorie con João Sousa e Thiemo de Bakker, perde nei quarti di finale contro Jo-Wilfried Tsonga con il punteggio di 7-5, 7-6. La settimana successiva partecipa per la nona volta agli Australian Open, dove perde al primo turno contro il lussemburghese Gilles Müller che lo supera in 4 tie-break per 7-6, 7-6, 6-7, 7-6.

La campagna sudamericana sulla terra battuta parte dall'ATP 250 di Buenos Aires dove perde al primo turno da Federico Delbonis per 6-7, 6-4, 4-6. Al successivo ATP 500 di Rio de Janeiro, dopo aver sconfitto al primo turno Aljaz Bedene, si ritira durante il match successivo contro il qualificato Daniel Gimeno Traver, accusando dolori addominali. L'infortunio rivelatosi più grave del previsto lo costringe a saltare la stagione primaverile americana sul cemento.

Rientra alle competizioni in aprile, ancora in precarie condizioni di forma, al torneo di Montecarlo, dove viene subito sconfitto da Paolo Lorenzi per 6-2, 0-6, 1-6. Torna al successo dopo oltre tre mesi al torneo ATP 500 di Barcellona, eliminando Michail Youzhny per 3-6, 6-0, 6-1 e Viktor Troicki per 6-3, 6-2, prima di cedere nei quarti a Rafael Nadal, n° 5 del mondo e futuro vincitore del torneo, per 2-6, 6-7. All'ATP 250 di Monaco supera il tedesco Maximilian Marterer per 6-3, 6-1, Michail Kukushkin per 6-3, 7-5 e il lucky loser slovacco Jozef Kovalik per 6-2, 3-6, 7-5. In semifinale viene superato per 1-6, 4-6 da Philipp Kohlschreiber, futuro vincitore del torneo. Al Masters 1000 di Madrid elimina per 6-2, 6-4 Bernard Tomić, mentre al secondo turno il n° 6 del mondo Kei Nishikori la spunta col punteggio di 6-2, 3-6, 7-5, recuperando uno svantaggio di 3-5 nel terzo set.[75] Agli Internazionali d'Italia, Fognini esce al primo turno, superato dallo spagnolo Guillermo Garcia Lopez per 1-6, 6-7. Stessa sorte all'ATP 250 di Nizza, contro Donald Young, che si impone per 6-4, 3-6, 3-6. La serie di sconfitte all'esordio prosegue al Roland Garros, dove esce di scena per mano di Marcel Granollers che lo supera col punteggio di 7-5, 6-4, 6-3.

Dopo il torneo parigino osserva un mese di sosta per preparare le celebrazioni del matrimonio con Flavia Pennetta.[76]

Ritorna alle gare al torneo di Wimbledon, dove al primo turno supera in cinque set Federico Delbonis[77]. Affronta poi Feliciano López che lo sconfigge in cinque partite recuperando uno svantaggio di due set a zero[78].

Dal 15 al 17 luglio, sulla terra rossa del Circolo Tennis Baratoff di Pesaro, l'Italia viene eliminata dall'Argentina per 3-1 nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Dopo la sconfitta iniziale di Andreas Seppi contro Federico Delbonis, Fognini ristabilisce la parità superando in tre set Juan Monaco per 6-1, 6-1, 7-5. In coppia con Paolo Lorenzi perde il doppio contro il duo formato da Juan Martin Del Potro e Guido Pella. La sconfitta di Fognini contro Delbonis in 4 set spalanca così le porte della semifinale agli argentini, quell'anno vincitori della manifestazione.[79]

Nell'ATP 250 di Umago, gode di un bye al primo turno e negli ottavi ha la meglio sull'argentino Renzo Olivo per 6-4, 6-1. Nei quarti di finale supera in rimonta Damir Dzumhur, al quale concede l'unico set del suo torneo, col punteggio di 4-6, 6-1, 6-1. In semifinale non lascia scampo al portoghese Gastao Elias, che supera con un doppio 6-3. Il 24 luglio, nella sua undicesima finale in carriera, la n° 149 disputata da un tennista italiano, batte lo slovacco Andrej Martin per 6-4 6-1, conquistando il suo quarto titolo ATP, il 55esimo per l'Italia.

Al Masters 1000 di Toronto, elimina Steve Johnson al primo turno, per poi uscire di scena contro il qualificato americano Jared Donaldson.

Ai Giochi di Rio de Janeiro partecipa alla sua seconda Olimpiade, superando nei primi due turni il dominicano Víctor Estrella Burgos, in tre set, e Benoît Paire. Al terzo, la testa di serie n° 2 e futura medaglia d'oro, Andy Murray, lo sconfigge per 6-1, 2-6, 6-3, recuperando uno svantaggio di 3 giochi a zero nel set decisivo.[80]

Al Masters 1000 di Cincinnati esce al primo turno contro John Isner per 2-6, 3-6. Nel primo turno degli US Open rimonta due set di svantaggio al russo Tejmuraz Gabašvili imponendosi con lo score di 6-7, 3-6, 7-6, 7-5, 6-4, per poi inchinarsi a David Ferrer dopo essere stato in vantaggio di due set a 1, con lo score di 0-6, 6-4, 7-5, 1-6, 4-6.

Prende poi parte al tour asiatico cominciando dal torneo ATP 250 di Shenzen, dove supera per 6-4, 6-1 l'israeliano Dudi Sela al primo turno, prima di cedere a Miša Zverev per 7-6, 6-4. Nel tabellone di doppio dello stesso torneo, in coppia con lo svedese Robert Lindstedt si aggiudica il titolo, battendo in finale per 7-6, 6-3 il duo formato dall'austriaco Oliver Marach e dal francese Fabrice Martin. Nel primo turno dell'ATP 500 di Pechino sconfigge Viktor Troicki per 2-6, 6-2, 7-5 per poi subire l'undicesima sconfitta in altrettanti match contro David Ferrer, per 3-6, 4-6. Al Masters 1000 di Shanghai giunge nuovamente al capolinea al secondo turno, sconfitto per 3-6, 3-6 dal n° 1 del mondo Novak Djokovic, dopo aver eliminato all'esordio Albert Ramos-Viñolas per 7-5, 6-3.

Nel torneo ATP 250 di Mosca, raggiunge la sua seconda finale ATP stagionale, la sua dodicesima in carriera e la n° 150 per il tennis italiano, battendo al primo turno Ričardas Berankis per 6-2, 6-2, al secondo Paolo Lorenzi per 7-5, 4-6, 6-1, nei quarti Albert Ramos-Viñolas per 6-2, 6-2 e in semifinale Philipp Kohlschreiber, con il punteggio di 6-1, 7-6. Nell'ultimo atto, che va in scena il 22 ottobre, è lo spagnolo Pablo Carreño Busta a negargli il quinti titolo in carriera imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. Nel torneo ATP 500 di Vienna, esce di scena al primo turno per mano di Albert Ramos, che lo supera con un doppio 6-2.[81]

Fognini chiude l'annata ai primi di novembre partecipando al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dove perde al primo turno con Pablo Carreño Busta per 3-6, 1-6.

Sempre a novembre annuncia la separazione dal coach Josè Perlas per affidarsi all'argentino Franco Davín[82].

Chiude la stagione con il 49º posto nel ranking ATP.[83]

2017: quinto titolo ATP e seconda vittoria su Andy Murray[modifica | modifica wikitesto]

Nel torneo ATP 250 di Sidney, si ferma al primo turno per mano di Philipp Kohlschreiber. Agli Australian Open supera Feliciano Lopez in tre set per poi cedere al secondo turno a Benoît Paire in cinque set.

Dal 3 al 5 febbraio, nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, disputato sulla terra battuta del Parque Sarmiento di Buenos Aires, in casa dei campioni uscenti dell'Argentina, Fognini perde il doppio insieme a Simone Bolelli, in cinque set, contro la coppia formata da Carlos Berlocq e Leonardo Mayer, ma con le due squadre sul 2-2, sconfigge Guido Pella e regala il punto della vittoria all'Italia,[84] vincendo per la settima volta in carriera un incontro che lo vedeva in svantaggio di due set a zero.[85]

Sulla terra battuta sudamericana disputa il torneo ATP 250 di Buenos Aires, dove è testa di serie n° 7, ed esce all'esordio per opera di Tommy Robredo, contro il quale vendicherà la sconfitta una settimana più tardi all'ATP 500 di Rio de Janeiro, dove viene eliminato al secondo turno da Albert Ramos-Viñolas per 2-6, 3-6. Al 250 di San Paolo esce al terzo turno contro Pablo Carreño Busta, dopo aver eliminato i connazionali Marco Cecchinato e Alessandro Giannessi nei primi due turni.

Sempre nel continente americano prende parte ai due Masters 1000 primaverili sul cemento. A Indian Wells, supera al primo turno il russo Konstantin Kravčuk in due set. Al turno successivo, elimina la testa di serie n° 7 e ottavo giocatore del mondo, Jo-Wilfried Tsonga, con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-4, ottenendo la sua ottava vittoria in carriera contro un Top 10 (la seconda sul cemento). Nei sedicesimi viene sconfitto da Pablo Cuevas per 1-6, 4-6. A Miami, sconfigge nell'ordine Ryan Harrison, João Sousa, Jérémy Chardy e Donald Young. Nei quarti elimina la testa di serie nº 2 e quarto giocatore del ranking mondiale, Kei Nishikori, con il punteggio di 6-4, 6-2, ottenendo la sua nona vittoria contro un Top 10 (la terza sul cemento). Per Fognini è la seconda semifinale raggiunta in un torneo Masters 1000, la prima mai disputata da un tennista italiano sul cemento in una competizione di questa categoria.[86] A negargli la finale è Rafael Nadal, che lo supera per 6-1, 7-5[87]. Questi risultati gli consentono di risalire al 28º posto del ranking ATP, tornando tra i primi 30 dopo 11 mesi e riconquistando la leadership nella classifica dei tennisti italiani[88].

Un problema al polso sinistro e una fascite plantare gli impediscono di disputare i quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, persi dall'Italia contro il Belgio.

Comincia la stagione su terra battuta dal Masters 1000 di Monte-Carlo, dove viene eliminato al primo turno per 6-7, 7-6, 3-6 da Pablo Carreño Busta, che lo batte per la quinta volta in altrettanti scontri diretti.[89] Al torneo ATP 250 di Budapest è accreditato della terza testa di serie grazie alla quale gode di un bye al primo turno. Al suo esordio viene sconfitto in tre set dal russo Andrej Kuznecov.[90] La settimana successiva è testa di serie n° quattro all'ATP 250 di Monaco, dove difende la semifinale dell'anno precedente e viene sconfitto all'esordio dal qualificato Guido Pella col punteggio di 6-3, 6-2. Al Masters 1000 di Madrid supera al primo turno João Sousa. Nei sedicesimi affronta il n° 5 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del torneo e reduce dalle vittorie a Montecarlo e Barcellona. Fognini spreca diverse occasioni per vincere il primo set, si aggiudica facilmente il secondo, l'unico perso da Nadal in tutto il torneo, per poi cedere con il punteggio finale di 6-7, 6-3, 4-6, dopo quasi tre ore di gioco[91].

Wimbledon 2017

Agli Internazionali d'Italia, dopo aver superato al primo turno la giovane wild card Matteo Berrettini, trova al secondo turno il n° 1 del mondo e campione uscente Andy Murray[92]. Fognini non lascia scampo allo scozzese sconfiggendolo con il punteggio di 6-2, 6-4, giocando un incontro definito "capolavoro"[93]. E' il suo unico successo contro un n° 1 del mondo, il sesto ottenuto da un tennista italiano dall'introduzione del ranking computerizzato[94] e la sua decima vittoria contro un Top 10. Al turno successivo viene superato dal tedesco Alexander Zverev, futuro vincitore del torneo, con un doppio 6-3.[95]Al termine dell'incontro Fognini prende il primo volo per Barcellona per assistere alla nascita del piccolo Federico, che verrà al mondo soltanto qualche ora dopo.[96]

Al primo turno del Roland Garros batte in cinque set lo statunitense Frances Tiafoe. Al secondo ha la meglio su Andreas Seppi per 6-4, 7-5, 6-3, portando a quattro vittorie per parte il bilancio dei testa a testa con il tennista bolzanino, e nel turno successivo cede a Stan Wawrinka col punteggio di 6-7, 0-6, 2-6.

Torna in campo a Wimbledon battendo al primo turno Dmitrij Tursunov per 6-1, 6-3, 6-3 e Jiří Veselý al secondo col punteggio di 7-6, 6-4, 6-2. Nei sedicesimi Andy Murray vendica la sconfitta di Roma, con lo score di 6-2, 4-6, 6-1, 7-5, annullando cinque set-point nel quarto set.[97]

Al torneo ATP 250 di Umago, dove è campione uscente e testa di serie n° 3, viene eliminato nei quarti di finale da Andrey Rublev[98], dopo aver goduto di un bye al primo turno e sconfitto l'argentino Nicolas Kicker negli ottavi.

Al 250 di Gstaad, è testa di serie n° 4 e riceve un bye al primo turno. Al secondo, supera il qualificato Norbert Gombos per 1-6, 6-4, 6-3; nei quarti batte Ernests Gulbis 6-3, 3-6, 6-3 e in semifinale Roberto Bautista Agut per 5-7, 6-2, 6-3. Raggiunge così la sua tredicesima finale in carriera, la n° 153 per un tennista italiano. Il 30 luglio batte il tedesco Yannick Hanfmann per 6-4, 7-5, conquistando il suo quinto titolo ATP, il 56esimo vinto nell'era Open da un giocatore del suo paese.

Conclude la stagione su terra al 250 di Kitzbühel dove, dopo aver superato il serbo Miljan Zekić e Thomaz Bellucci, viene sconfitto in semifinale da Philipp Kohlschreiber.

Inizia la trasferta sul cemento americano direttamente dal Masters 1000 di Cincinnati, dove al primo turno supera il russo Daniil Medvedev per poi uscire di scena per mano di Dominic Thiem, nº 8 del mondo. Agli US Open viene subito eliminato dal connazionale Stefano Travaglia con il punteggio di 4-6, 6-7, 6-3, 0-6. Durante l'incontro, Fognini si lascia andare ad un turpiloquio sessista nei confronti del giudice di sedia, la svedese Louise Engzell. Viene prima multato di USD 24.000 per condotta antisportiva e, dopo qualche giorno, anche espulso dal torneo di doppio, dove aveva superato due turni in coppia con Simone Bolelli, nonché privato del montepremi guadagnato (circa USD 72.000)[99]. Fognini in seguito si scuserà pubblicamente per l'accaduto.[100]

Al torneo ATP 250 di San Pietroburgo, arriva agevolmente in semifinale superando lo spagnolo Roberto Bautista Agut, per poi arrendersi a Damir Džumhur, nella sua 14esima finale in carriera, la n° 154 nella storia del tennis italiano "Open".

La trasferta cinese inizia con l'ATP 500 di Pechino, dove perde al secondo turno contro Alexander Zverev, n° 4 del ranking mondiale.

Al successivo Masters 1000 di Shanghai vince al primo turno in tre set contro Frenando Verdasco. Al secondo supera in due set Lucas Pouille per poi inchinarsi negli ottavi al nº 1 del ranking Rafael Nadal.

Subito dopo, sul cemento indoor dell'ATP 250 di Stoccolma, si spinge in semifinale superando al primo turno il tunisino Malek Jaziri e negli ottavi la wild-card locale Elias Ymer. Nei quarti si impone per 6-7, 7-6, 7-5 su Jack Sock prima di lasciare strada in semifinale al nº 8 del mondo Grigor Dimitrov che si impone in due set.

Il suo ultimo torneo dell'anno lo disputa all'ATP 250 di Vienna dove viene estromesso al primo turno da Diego Schwartzman.

Chiude la stagione al 27º posto del ranking mondiale.

2018: tre titoli e quattro finali ATP[modifica | modifica wikitesto]

Il primo impegno di stagione è al torneo ATP 250 di Sydney dove è accreditato della quarta testa di serie e gode di un bye al primo turno; al secondo batte per la prima volta in carriera Alexsandr Dolgopolov, che lo aveva superato nei 5 precedenti incontri. Ai quarti supera Adrian Mannarino con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-2. Si ferma in semifinale per mano di Daniil Medvedev, con il punteggio di 6-2, 4-6, 1-6.[101][102]

Agli Australian Open è testa di serie nº 25 e supera i primi due turni contro Horacio Zeballos in tre set e Evgenij Donskoj in 4. Al terzo ha la meglio sul francese Julien Benneteau per 3-6, 6-2, 6-1, 4-6, 6-3, raggiungendo dopo 4 anni gli ottavi a Melbourne; è Tomáš Berdych a porre fine al suo torneo battendolo per 6-1, 6-4, 6-4.

Dal 2 al 4 febbraio, sul duro della Morioka Takaya Arena di Morioka, contribuisce al successo dell'Italia nel primo turno del Gruppo Mondiale di Davis disputato contro il Giappone, e vinto dall'Italia per 3-1, aggiudicandosi entrambi i singolari al quinto set, contro Taro Daniel e Yuichi Sugita e il doppio, in 4 partite, in coppia con Simone Bolelli contro il duo formato da Ben Mclachlan e Yasutaka Uchiyama.[103]

A Buenos Aires, dopo il bye al primo turno, perde in due set da Leonardo Mayer, che aveva sempre sconfitto nei tre precedenti.

Partecipa quindi all'ATP 500 di Rio de Janeiro dove al primo turno sconfigge il giocatore di casa Thomaz Bellucci. Al secondo salva un matchpoint contro Tennys Sandgren imponendosi al tiebreak del terzo set. Piega quindi Aljaž Bedene con lo score di 6-7, 6-3, 6-1. In semifinale cede a Fernando Verdasco per 6-1, 7-5. Questi risultati gli permettono di ritornare tra i top 20.

Al torneo ATP 250 di San Paolo, è testa di serie n° 2 e usufruisce di un bye al primo turno. Al secondo, batte il portoghese Joao Domingues per 7-5, 6-1 e nei quarti lo spagnolo Guillermo García López per 6-4, 6-2, raggiungendo la terza semifinale in stagione, dove estromette il campione uscente Pablo Cuevas in due set (6-4, 6-2). Il 4 marzo, nella finale ATP n° 155 giocata da un italiano, vince al terzo set (1-6, 6-1, 6-4) contro il cileno Nicolás Jarry, diventando il primo italiano a trionfare in Brasile. E' il suo 6º titolo ATP in carriera, anche questo su terra rossa, il 57esimo vinto da un tennista del suo paese nell'era Open.

Il buon inizio di stagione si interrompe sul cemento americano di Indian Wells e Miami, dove passa il primo turno con un bye. Nonostante l'eliminazione al primo turno di Indian Wells per opera del francese Jérémy Chardy, sale alla 18ª posizione nel ranking.

A Miami, dove difendeva la semifinale dell'anno precedente, perde al terzo turno in due set dall'australiano Nick Kyrgios.

Dal 6 all'8 aprile, nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, disputati contro la Francia sulla terra rossa del Valletta Cambiaso Asd di Genoa, sconfigge Jérémy Chardy in 4 set, ma viene sconfitto in doppio in coppia con Simone Bolelli contro il duo composto da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut. La sconfitta subita nel secondo singolare contro Lucas Pouille determina l'eliminazione dell'Italia dalla manifestazione.

Al Masters 1000 di Montecarlo, batte al primo turno il bielorusso Ilya Ivashka, prima di cedere 4-6, 2-6 al tedesco Jan-Lennard Struff. Sulla terra monegasca, torna in semifinale in doppio in coppia con Simone Bolelli. Dopo aver eliminato negli ottavi le teste di serie nº 1 Łukasz Kubot e Marcelo Melo, e nei quarti il neozelandeseMichael Venus e il sudafricano Raven Klassen, gli italiani si arrendono 6-4, 3-6, 7-10 ai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. La stagione europea su terra rossa prosegue con l'eliminazione nel primo incontro al torneo ATP 250 di Monaco, dove perde in tre set dal connazionale Marco Cecchinato, reduce dalla conquista del suo primo titolo ATP. Anche nel Masters 1000 di Madrid esce all'esordio, battuto per la seconda volta in stagione da Leonardo Mayer.

Partono meglio gli Internazionali d'Italia, dove, al primo turno, batte 6-3, 6-1 Gaël Monfils. Al secondo sconfigge per 6-4, 1-6, 6-3 il nº 8 del mondo Dominic Thiem, che lo aveva battuto nei due precedenti ed era reduce dal successo in due set sul nº 1 del ranking, Rafael Nadal, a Madrid, cui aveva interrotto una serie di 21 incontri e 50 set vinti consecutivamente sulla terra rossa. Per Fognini, è l'undicesima vittoria contro un Top 10 (l'ottava sulla terra battuta). Agli ottavi, sconfigge il tedesco Peter Gojowczyk con lo score di 6-4, 6-4 e per la prima volta raggiunge i quarti nel torneo romano, dove affronta la testa di serie nº 1, Rafael Nadal dal quale subisce, in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-2, l'undicesima sconfitta su 14 scontri diretti in carriera. La settimana successiva prende poi parte all'ATP 250 di Ginevra, dove viene sconfitto in semifinale da Peter Gojowczyk, che si prende la rivincita della sconfitta di Roma.

Al Roland Garros Fognini è testa di serie nº 18 e supera al primo turno lo spagnolo Pablo Andújar per 6-4, 6-2, 6-1. Al secondo ha la meglio sullo svedese Elias Ymer per 6-4, 6-1, 6-2. Al terzo affronta il britannico Kyle Edmund, recuperando uno svantaggio di 2 set a 1 e imponendosi dopo 3 ore e 35 minuti di gioco con lo score finale di 6-3, 4-6, 3-6, 6-4, 6-4. Torna così alla seconda settimana dello Slam parigino dopo 7 anni. Agli ottavi di finale si qualifica anche Marco Cecchinato. Era dal Roland Garros del 1976, quando ad arrivarci furono Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, che due italiani non arrivavano agli ottavi di uno Slam. Al turno successivo, trova il nº 4 del mondo Marin Čilić, che viene costretto al quinto set dopo essere stato in vantaggio di due partite a zero, dopo aver mancato un match-point nel quarto set. Cilic finisce con l'imporsi dopo 3 ore e 37 minuti con lo score di 6-4, 6-1, 3-6, 6-7, 6-3[104]. Il risultato consente a Fognini di raggiungere il 15º posto nel ranking, sua migliore classifica dal luglio 2014. Dopo il torneo parigino, a causa dei dolori persistenti al tendine d'Achille, il tennista ligure decide di prendersi una pausa fino all'inizio della stagione sull'erba.

Partecipa a Wimbledon come testa di serie n° 19. Al primo turno sconfigge in rimonta il giapponese Tarō Daniel in 4 set. Al secondo supera in 3 set il connazionale Simone Bolelli ma viene superato a sorpresa al terzo turno in 4 set al ceco Jiří Veselý, che aveva sempre battuto nei tre precedenti.[105]

Al successivo ATP 250 di Båstad supera nei primi turni Mikael Ymer e Federico Delbonis. In semifinale sconfigge in tre set (per la prima volta su terra) l'esperto Fernando Verdasco, che lo aveva battuto in 4 dei 6 precedenti. Il 22 luglio, nella 158esima finale disputata da un tennista italiano nell'era Open, si aggiudica il torneo superando in finale, col punteggio di 6-3, 3-6, 6-1, Richard Gasquet, sconfitto per la seconda volta in altrettante sfide sul rosso. Conquista così il suo 7º titolo ATP in carriera, (su terra battuta, come i precedenti 6), grazie al quale consolida il secondo posto nella classifica delle vittorie ATP dei tennisti italiani nell'Era Open. Il successo di Fognini in Svezia è il 59esimo conquistato da un tennista italiano nell'era Open. Sempre a Båstad, perde in due set la finale del torneo di doppio in coppia con Simone Bolelli contro le teste di serie nº 2 Peralta/Zeballos.

La settimana successiva si presenta allo Swiss Open di Gstaad, come campione in carica e testa di serie n° 1. Riceve un bye al primo turno e, agli ottavi di finale, viene sorprendentemente sconfitto dal qualificato estone Jurgen Zopp, n° 107 del ranking, col punteggio di 6-1, 3-6, 6-3.

Il 2 agosto comincia la sua campagna sul cemento americano con il torneo ATP 250 di Los Cabos, in Messico, dove è testa di serie n° 2. Dopo aver beneficiato di un bye, supera negli ottavi di finale, in rimonta, il francese Quentin Halys, col punteggio di 2-6, 6-4, 6-0. Nei quarti, sconfigge facilmente il giapponese Yoshihito Nishioka, col punteggio di 6-2, 6-2 e conquista la sua 35esima semifinale ATP in carriera, dove lascia soltanto sei giochi (6-4, 6-2) al mancino britannico Cameron Norrie e va a disputare la sua 17esima finale del circuito maggiore, la prima sul cemento outdoor. E' la 160esima finale ATP disputata da un tennista italiano nell'era Open, la 22esima sul cemento e la prima in Messico. Era accaduto, inoltre, soltanto tra il 10 e il 24 aprile del 1977 che tre tennisti italiani raggiungessero 4 finali in tre settimane. Matteo Berrettini, Marco Cecchinato e Fognini (2 finali), ripetono l'impresa compiuta 41 anni prima da Corrado Barazzutti (2 finali), Adriano Panatta e Paolo Bertolucci. In finale, concede appena sei giochi (6-4, 6-2) all'argentino Juan Martin Del Potro, n° 4 del mondo e prima testa di serie del torneo e conquista l’ottavo titolo ATP in carriera, il primo su una superficie diversa dalla terra battuta, e il primo conquistato in Messico da un tennista italiano. Batte per la quinta volta in carriera (la seconda sul cemento) un Top 5 e, per la 12a (la quarta sul cemento), un Top 10. Fognini diventa il sesto tennista italiano nell'era Open ad essersi aggiudicato un titolo sconfiggendo in finale un Top 10. E' il 62esimo titolo ATP conquistato da tennisti italiani nell'Era Open, il quinto sul cemento. Fognini è il terzo giocatore italiano nell’Era open a conquistare tre titoli ATP in un solo anno. Per la prima volta nell'Era Open, il tennis italiano conquista 4 titoli del circuito maggiore in tre settimane consecutive (2 vinti da Fognini). Grazie anche ai 3 successi ottenuti da Fognini in questa stagione, il 2018 diventa il secondo anno più vincente per il tennis italiano nell’Era Open, dopo il 1977 (7 tornei ATP conquistati dall'Italia), uguagliando il 1976 (6 titoli).

All'appuntamento col primo dei due Masters 1000 nordamericani, la Rogers Cup di Toronto, Fognini è la testa di serie n° 14 e al primo turno supera lo statunitense Steve Johnson, n° 33 della classifica mondiale, col punteggio di 6-4, 6-4. Al secondo viene sconfitto 3-6, 5-7 dal canadese Denis Shapovalov, semifinalista dell'edizione precedente, durante la quale aveva estromesso dal torneo il n° 2 del mondo Rafael Nadal. Dà forfait al successivo Masters 1000 di Cincinnati, per preparare al meglio i suoi undicesimi US Open[106], dove si presenta come testa di serie n° 14. Al primo turno sconfigge in rimonta la wild-card statunitense di origine saudita Michael Mmoh. Al secondo l'australiano John Millman lo estromette dal torneo in 4 set.[107]

Al torneo ATP 250 di San Pietroburgo grazie a un bye esordisce al secondo turno contro lo slovacco Martin Klizan che lo supera in due set. Nella prova di doppio dello stesso torneo conquista il suo quinto titolo ATP in coppia con il connazionale Matteo Berrettini, superando in finale in due tie-break la coppia ceco-olandese formata da Roman Jebavý e Matwé Middelkoop.[108] Tre giorni dopo dà il via alla sua campagna sul cemento asiatico. Il primo appuntamento è in Cina, sul cemento dell'ATP 250 di Chengdu, dove, dopo aver beneficiato di un bye al primo turno, negli ottavi supera in due set il qualificato belga Ruben Bemelmans[109] e nei quarti, sempre in due partite, l'australiano Matthew Ebden. Raggiunge così la sua semifinale ATP n° 36 in carriera,[110] dove si impone in rimonta sullo statunitense Taylor Fritz, col punteggio di 65-7, 6-0, 6-3,[111] raggiungendo la sua 18esima finale nel circuito maggiore, la 161esima (23esima sul cemento) disputata da un tennista italiano nell'era Open, la seconda in Cina dopo quella persa a Pechino da Renzo Furlan contro Michael Chang nel 1995. Nell’ultimo atto del torneo - suo seicentesimo incontro ATP - si arrende al tie-break del terzo set al qualificato australiano Bernard Tomić, col punteggio di 1-6, 6-3, 6-7.[112]

Alla sua nona partecipazione all'ATP 500 di Pechino, al primo turno supera in rimonta il moldavo Radu Albot, col punteggio di 1-6, 6-4, 6-3.[113] Negli ottavi concede soltanto sette giochi al russo Andrej Rublëv, imponendosi per 6-4, 6-3. Approda così per la quarta volta ai quarti di un torneo ATP 500 sul cemento.[114] Ad affrontarlo trova l'ungherese Márton Fucsovics, che sconfigge con un doppio 6-4, raggiungendo per la 37esima volta (l'ottava nel 2018) una semifinale del circuito maggiore, la settima (seconda sul cemento) in un torneo ATP 500. Con questo successo, supera il suo record di vittorie in una stagione, che risaliva al 2013, toccando quota 43.[115] Una distorsione alla caviglia rimediata nel corso dell'ultimo game dei quarti di finale, lo costringe ad abbandonare il torneo senza disputare la semifinale contro Juan Martin Del Potro, prima della quale aveva già annunciato il forfait al Masters 1000 di Shangai.[116][117]

Ritorna all'attività sul cemento indoor dell'ATP 250 di Stoccolma, dove è testa di serie n° 2 e beneficia di un bye al primo turno. All'esordio negli ottavi di finale supera in due set Lucas Lacko.[118] Nei quarti trova il sudcoreano Chung Hyeon che, dopo aver perso il primo set, si ritira per un problema fisico all'inizio del secondo. Fognini raggiunge per la 38esima volta (la nona nel 2018) una semifinale del circuito maggiore, dove affronta il greco Stefanos Tsitsipas [119] che gli nega l'accesso alla sua diciannovesima finale in carriera superandolo in due set. Nel successivo ATP 500 di Vienna, salta il primo turno grazie alla testa di serie n° 7. Nei sedicesimi elimina Damir Džumhur in due set, per affrontare negli ottavi Márton Fucsovics che vendica la sconfitta di Pechino imponendosi in rimonta.[120] A Parigi Bercy, ultimo Masters 1000 della stagione, Fognini supera due turni senza giocare, grazie al bye di cui beneficia all'esordio e al ritiro di Márton Fucsovics che avrebbe dovuto affrontare nei sedicesimi di finale.[121] Negli ottavi subisce, in due set, la quarta sconfitta su altrettante sfide dirette contro il n° 3 del mondo Roger Federer.[122]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (8)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (7)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 14 luglio 2013 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta Germania Philipp Kohlschreiber 5-7, 6-4, 6-4
2. 21 luglio 2013 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra battuta Argentina Federico Delbonis 4-6, 7-68, 6-2
3. 9 febbraio 2014 Cile VTR Open, Viña del Mar Terra battuta Argentina Leonardo Mayer 6-2, 6-4
4. 24 luglio 2016 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Slovacchia Andrej Martin 6-4, 6-1
5. 30 luglio 2017 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra battuta Germania Yannick Hanfmann 6-4, 7-5
6. 4 marzo 2018 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra battuta (i) Cile Nicolás Jarry 1-6, 6-1, 6-4
7. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra battuta Francia Richard Gasquet 6-3, 3-6, 6-1
8. 4 agosto 2018 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Argentina Juan Martin Del Potro 6-4, 6-2

Finali perse (10)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (2)
ATP World Tour 250 (8)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 aprile 2012 Romania BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra battuta Francia Gilles Simon 4-6, 3-6
2. 23 settembre 2012 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo (1) Cemento (i) Slovacchia Martin Kližan 2-6, 3-6
3. 28 luglio 2013 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Spagna Tommy Robredo 0-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta Spagna David Ferrer 4-6, 3-6
5. 4 maggio 2014 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta Slovacchia Martin Kližan 6-2, 1-6, 2-6
6. 22 febbraio 2015 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra battuta Spagna David Ferrer 2-6, 3-6
7. 2 agosto 2015 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra battuta Spagna Rafael Nadal 5-7, 5-7
8. 23 ottobre 2016 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Spagna Pablo Carreño Busta 6-4, 3-6, 2-6
9. 24 settembre 2017 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo (2) Cemento (i) Bosnia ed Erzegovina Damir Džumhur 6-3, 4-6, 2-6
10. 30 settembre 2018 Cina Chengdu Open, Chengdu Cemento Australia Bernard Tomić 1-6, 6-3, 6-77

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (4)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2011 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Italia Simone Bolelli Croazia Marin Čilić
Croazia Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
2. 24 febbraio 2013 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta Italia Simone Bolelli Stati Uniti Nicholas Monroe
Germania Simon Stadler
6-3, 6-2
3. 31 gennaio 2015 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Italia Simone Bolelli Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
6-4, 6-4
4. 2 ottobre 2016 Cina Shenzhen Open, Shenzhen Cemento Svezia Robert Lindstedt Austria Oliver Marach
Francia Fabrice Martin
7-64, 6-3
5. 23 settembre 2018 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Matteo Berrettini Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7-66, 7-64

Finali perse (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP World Tour 500 (3)
ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 luglio 2008 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Argentina Carlos Berlocq Slovacchia Michal Mertiňák
Rep. Ceca Petr Pála
6-2, 3-6, [5-10]
2. 26 febbraio 2010 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (1) Terra battuta Italia Potito Starace Polonia Łukasz Kubot
Austria Oliver Marach
0-6, 0-6
3. 14 aprile 2012 Marocco Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra battuta Italia Daniele Bracciali Germania Dustin Brown
Australia Paul Hanley
5-7, 3-6
4. 2 marzo 2013 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra battuta Italia Simone Bolelli Polonia Łukasz Kubot
Spagna David Marrero
5-7, 2-6
5. 6 ottobre 2013 Cina China Open, Pechino Cemento Italia Andreas Seppi Bielorussia Maks Mirny
Romania Horia Tecău
4-6, 2-6
6. 21 marzo 2015 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Italia Simone Bolelli Stati Uniti Jack Sock
Canada Vasek Pospisil
4-6, 7-63, [7-10]
7. 19 aprile 2015 Monaco Monte Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra battuta Italia Simone Bolelli Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
63-7, 1-6
8. 18 ottobre 2015 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Italia Simone Bolelli Brasile Marcelo Melo
Sudafrica Raven Klaasen
3-6, 3-6
9. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Italia Simone Bolelli Cile Julio Peralta
Argentina Horacio Zeballos
3-6, 4-6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (9)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (6)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 31 gennaio 2005 Spagna Spain Murcia Futures, Murcia Terra battuta Croazia Mario Radić 2-6, 7-5, 6-0
2. 18 aprile 2005 Italia TC Bergamo "Memorial Santi", Bergamo Terra battuta Austria Marco Mirnegg 2-6, 6-3, 6-4
3. 3 marzo 2006 Italia Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra battuta Italia Andrea Arnaboldi 6-3, 6-3
4. 6 luglio 2008 Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Argentina Diego Junqueira 6-4, 6-1
5. 7 settembre 2008 Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Italia Gianluca Naso 6-4, 6-3
6. 12 luglio 2009 Italia Carisap Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra battuta Argentina Cristian Villagrán 65-7, 7-62, 6-0
7. 12 settembre 2010 Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Italia Potito Starace 6-4, 6-1
8. 3 ottobre 2010 Italia Tennislife Cup, Napoli Terra battuta Serbia Boris Pašanski 6-4, 4-2 rit.
9. 24 ottobre 2010 Cile Copa Petrobras Santiago, Santiago del Cile Terra battuta Cile Paul Capdeville 6-2, 7-62
Finali perse (4)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 marzo 2005 Italia Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra battuta Romania Adrian Ungur 5-7, 6-1, 1-6
2. 22 gennaio 2007 Cile Challenger Providencia - Copa Kia, Santiago Terra battuta Argentina Martín Vassallo Argüello 6-1, 5-7, 4-6
3. 14 maggio 2007 Italia Sanremo Tennis Cup, Sanremo Terra battuta Italia Francesco Aldi 5-7, 7-64, 4-6
4. 4 giugno 2007 Germania Schickedanz Open, Fürth Terra battuta Australia Peter Luczak 6-4, 2-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 17 ottobre 2010 Paraguay Copa Petrobras Paraguay, Asunción Terra battuta Italia Paolo Lorenzi Argentina Carlos Berlocq
Argentina Brian Dabul
6-3, 6-4
Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 aprile 2006 Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Italia Simone Bolelli Rep. Ceca Tomáš Cibulec
Polonia Łukasz Kubot
5-7, 6-4, [7-10]
2. 11 giugno 2007 Germania Schickedanz Open, Fürth Terra battuta Portogallo Frederico Gil Messico Bruno Echagaray
Brasile André Ghem
61-7, 6-4, [11-13]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Parigi-Bercy

Tornei 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open A A Q1 1T 2T 1T 1T 1T 1T 4T 1T 1T 2T 4T 0 / 11 8–11 42%
Francia Roland Garros A A 1T A 1T 3T QF 3T 3T 3T 2T 1T 3T 4T 0 / 11 18–11 62%
Regno Unito Wimbledon A A A 1T 2T 3T A 2T 1T 3T 2T 2T 3T 3T 0 / 10 12–10 54%
Stati Uniti US Open A Q1 Q3 1T 1T 1T 2T 3T 1T 2T 4T 2T 1T 2T 0 / 11 9–11 45%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–3 2–4 4–4 5–2 5–4 2–4 8–4 5–4 2–4 5–4 9–4 0 / 43 47–42 53%
Nazionale
Olympic flag.svg Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato 1T Non disputato 3T Non disputato 0 / 2 2–2 50%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A Z1 PO 1T PO PO QF SF 1T QF QF QF 0 / 7 21–8 72%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 3–0 2–1 3–0 1–1 1–1 4–2 2–1 3–2 1–0 3–1 0 / 9 23–10 70%
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A Q2 2T 1T 2T 1T A 2T 4T 2T A 3T 2T 0 / 9 7–9 44%
Stati Uniti Miami A A A A Q1 1T 1T A 3T 4T 2T A SF 3T 0 / 7 9–7 56%
Monaco Monte Carlo A A Q1 A 3T 1T 2T 2T SF 3T 2T 1T 1T 2T 0 / 10 12–10 55%
Spagna Madrid A A A 1T 2T 1T Q1 1T 1T 1T 2T 2T 2T 1T 0 / 10 4–10 29%
Italia Roma Q1 1T Q2 A 2T 1T 1T 2T 2T 1T 3T 1T 3T QF 0 / 11 10–11 48%
Canada Montreal/Toronto A A 3T A A 2T 1T 2T 2T 2T 1T 2T A 2T 0 / 9 8–9 47%
Stati Uniti Cincinnati A A A A A Q2 2T 1T 1T QF 1T 1T 2T A 0 / 7 5–7 42%
Cina Shanghai Non disputato 2T A 1T 1T 3T 1T 2T 2T 3T A 0 / 8 7–8 47%
Francia Parigi A A A A A 2T 1T Q2 2T 2T 1T 1T A 3T 0 / 7 1–7 14%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–2 5–5 3–7 2–8 3–6 10–9 10–9 5–9 3–7 13–7 6–7 0 / 78 63–78 45%
Statistiche Carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Carriera
Titoli / Finali 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 2 2 / 3 1 / 3 0 / 2 1 / 2 1 / 2 3 / 4 8 / 18
Totale V–S 0–1 2–5 5–7 16–18 20–26 16–26 25–27 22–24 42–27 40–26 32–26 26–23 36–23 46–22 328–281
Ranking fine anno 305 247 95 88 54 55 48 45 16 20 21 49 27 53.86%

Vittorie contro giocatori top-10[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Totale
Vittorie 0 0 0 0 0 1 0 0 2 1 3 0 3 2 12
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2010
1. Spagna Fernando Verdasco 9 Regno Unito Wimbledon, Londra Erba 1T 7–69, 6–2, 66–7, 6–4
2013
2. Rep. Ceca Tomáš Berdych 6 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 6–4, 6–2
3. Francia Richard Gasquet 9 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra QF 7–60, 6–2
2014
4. Regno Unito Andy Murray 8 Italia Coppa Davis, Napoli Terra RR 6–3, 6–3, 6–4
2015
5. Spagna Rafael Nadal 3 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra SF 1–6, 6–2, 7–5
6. Spagna Rafael Nadal 4 Spagna Torneo Godó, Barcellona Terra 3T 6–4, 7–66
7. Spagna Rafael Nadal 8 Stati Uniti US Open, New York Cemento 3T 3–6, 4–6, 6–4, 6–3, 6–4
2017
8. Francia Jo-Wilfried Tsonga 8 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 7–64, 3–6, 6–4
9. Giappone Kei Nishikori 4 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento QF 6–4, 6–2
10. Regno Unito Andy Murray 1 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–2, 6-4
2018
11. Austria Dominic Thiem 8 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–4, 1–6, 6–3
12. Argentina Juan Martin del Potro 4 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento V 6–4, 6–2

Guadagni *[modifica | modifica wikitesto]

E' il tennista ad aver guadagnato la cifra più alta nella storia del tennis italiano[124]

Anno ATP 500 ATP 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2005 0 0 0 2 2 17.668 417
2006 0 0 0 1 1 52.110 264
2007 0 0 0 0 0 126.405 169
2008 0 0 2 0 2 284.518 104
2009 0 0 1 0 1 395.679 76
2010 0 0 4 0 4 424.469 67
2011 0 1 0 0 1 738.884 41
2012 0 0 0 0 0 533.149 53
2013 1 2 0 0 3 1.216.619 16
2014 0 1 0 0 0 912.320 20
2015 0 0 0 0 0 2.554.245 21
2016 0 1 0 0 0 1.000.475 49
2017 0 1 0 0 0 871.644 27
Carriera 1 6 7 3 14 9.573.450 145

*Singolare e doppio sommati

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ ESCLUSIVA! Confessioni di un padre: FULVIO FOGNINI: ´Fabio ha perso un anno fondamentale´, in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  3. ^ Costruire un tennista: Fognini è nato così. URL consultato il 2 novembre 2018.
  4. ^ Tennis, Pennetta-Fognini hanno detto "sì": nozze a Ostuni e festa per 200, su gazzetta.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  5. ^ Tennis, è nato il figlio di Fabio Fognini e Flavia Pennetta. Il tweet: "Benvenuto Federico", su bari.repubblica.it, 19 maggio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.
  6. ^ “Si chiama Federico per ricordare Luzzi”, è nato il figlio di Pennetta e Fognini arezzonotizie.it
  7. ^ Da "I Signori del Tennis: Fognini" trasmesso da Sky Sport Italia
  8. ^ Fabio Fognini: "Molte volte non capisco che devo giocare con quello che ho", in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  9. ^ (EN) Leonardo Caperchi | ATP World Tour | Tennis, in ATP World Tour. URL consultato il 2 novembre 2018.
  10. ^ Costruire un tennista: Fognini è nato così. URL consultato il 2 novembre 2018.
  11. ^ Articolo Avvenire (PDF), su torneoavvenire.it.
  12. ^ Luglio 2003: quando abbiamo scoperto Fabio Fognini. URL consultato il 2 novembre 2018.
  13. ^ Fabio Fognini | Player Activity | ATP World Tour | Tennis, su ATP World Tour. URL consultato il 1º novembre 2018.
  14. ^ Fabio Fognini | Player Activity | ATP World Tour | Tennis, su ATP World Tour. URL consultato il 1º novembre 2018.
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  18. ^ (EN) Fabio Fognini | Rankings History | ATP World Tour | Tennis, in ATP World Tour. URL consultato il 1º novembre 2018.
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  21. ^ https://www.itftennis.com/procircuit/tournaments/men's-tournament/info.aspx?tournamentid=1100011894, su www.itftennis.com. URL consultato l'8 novembre 2018.
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  36. ^ Davis Cup - Draws & Results, su www.daviscup.com. URL consultato il 1º novembre 2018.
  37. ^ Oscar Serrano non è più l´allenatore di Fabio Fognini, su www.tennisworlditalia.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
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  43. ^ Davis Cup - Draws & Results, su www.daviscup.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  44. ^ Matteo Veneri, Josè Perlas è il nuovo coach di Fabio Fognini, su tennisteen.it, 10 novembre 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
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  52. ^ Fognini vince a Stoccarda, è il suo primo titolo Atp, su rainews24.it.
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  57. ^ Buenos Aires, Fognini inarrestabile: batte Robredo ed è finale, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 3 novembre 2018.
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  60. ^ Tennis, Miami: troppo Nadal per Fognini. Federer, Murray e Djokovic ai quarti, su gazzetta.it. URL consultato il 26 marzo 2014.
  61. ^ Gianni Valenti, Tennis, Fognini ora è il nostro campione: ha superato l'esame di maturità, in La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2014. URL consultato il 14 aprile 2014.
  62. ^ Tennis. Fognini perde la testa e il match, su gazzetta.it. URL consultato il 17 aprile 2014.
  63. ^ (IT) Fulvio Fognini: "Ecco chi era ed è realmente Fabio" | SPAZIO TENNIS, in SPAZIO TENNIS, 3 dicembre 2015. URL consultato il 3 novembre 2018.
  64. ^ Tennis, Internazionali: Rosol elimina Fognini! Schiavone e Pennetta ok, su gazzetta.it. URL consultato il 13 maggio 2014.
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  99. ^ La Gazzetta dello Sport, http://www.gazzetta.it/Tennis/02-09-2017/tennis-us-open-insulti-giudice-sedia-multa-24-mila-dollari-fognini-220276890813.shtml. URL consultato il 4 settembre 2017.
  100. ^ Tennis, Fognini si scusa in tv: "Ho pianto, io non sono così", su gazzetta.it, 5 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
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  103. ^ Davis Cup - Draws & Results, su www.daviscup.com. URL consultato il 7 novembre 2018.
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  105. ^ Fognini si scioglie a Wimbledon, agli ottavi va Vesely, su lastampa.it. URL consultato il 23 luglio 2018.
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  107. ^ Us Open, Fognini eliminato da Millman: nessun azzurro a New York. URL consultato il 30 agosto 2018.
  108. ^ Tennis, Fognini e Berrettini re del doppio a San Pietroburgo. URL consultato il 23 settembre 2018.
  109. ^ Tennis: Chengdu Open, Fognini ai quarti - Tennis, in ANSA.it, 27 settembre 2018. URL consultato il 27 settembre 2018.
  110. ^ Chengdu Open, Fognini in semifinale. URL consultato il 28 settembre 2018.
  111. ^ Tennis, rimonta vincente di Fognini. Conquista la finale di Chengdu, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 29 settembre 2018.
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  113. ^ Atp Pechino 2018, un Fognini dal doppio volto supera Albot in rimonta, in SportFace, 2 ottobre 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  114. ^ PECHINO: FOGNINI AI QUARTI DI FINALE, FUORI CECCHINATO | Tennis.it, in Tennis.it, 4 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  115. ^ Sky Sport, China Open, Fognini vola in semifinale. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  116. ^ Sky Sport, China Open: Fognini, forfait in semi con Del Potro. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  117. ^ Fabio Fognini dà forfait al Master 1000 di Shanghai - Tennis Circus, in Tennis Circus, 5 ottobre 2018. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  118. ^ Atp Stoccolma Open, esordio positivo per Fognini: è ai quarti. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  119. ^ (IT) Sky Sport, Fognini batte Chung e vola in semifinale. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  120. ^ (IT) Atp Vienna: Fognini tradito dal nervosismo. Fucsovics passa in tre set - Tennis Circus, in Tennis Circus, 24 ottobre 2018. URL consultato il 24 ottobre 2018.
  121. ^ (IT) Masters 1000 Parigi Bercy: Fabio Fognini vola agli ottavi, Fucsovics ritirato. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  122. ^ (IT) Bercy: Federer non brilla, ma niente en plein per Fognini, in Ubitennis, 1º novembre 2018. URL consultato il 2 novembre 2018.
  123. ^ Piers Newbery, French Open: Djokovic into semis after Fognini withdraws, BBC Sport – Tennis, 30 maggio 2011. URL consultato il 14 giugno 2018.
  124. ^ Classifica dei premi in danaro di tutti i tempi (PDF), su protennislive.com.

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