Fabio Fognini

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Fabio Fognini
Fognini MCM22 (52) (52036925325).jpg
Fabio Fognini nel 2022
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 399–351 (53.2%)
Titoli vinti 9
Miglior ranking 9º (15 luglio 2019)[1]
Ranking attuale 62º (20 giugno 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2014, 2018, 2020, 2021)
Francia Roland Garros QF (2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2010, 2014, 2017, 2018, 2019, 2021)
Stati Uniti US Open 4T (2015)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016, 2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 198–201 (49.62%)
Titoli vinti 6
Miglior ranking 7º (20 luglio 2015)
Ranking attuale 35º (13 giugno 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros SF (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
Palmarès
Oro Laver Cup 2019
Argento ATP Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 13 giugno 2022

Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987) è un tennista italiano.

Considerato uno dei più grandi giocatori italiani di sempre,[2][3] vanta come migliori classifiche ATP il 9º posto in singolare raggiunto nel luglio 2019 e il 7º in doppio nel luglio 2015, unico tennista italiano a essere entrato nella top 10 in entrambe le specialità.

È uno specialista della terra rossa, superficie su cui ha conquistato otto dei suoi nove titoli del circuito ATP in singolare tra cui spicca il Masters 1000 di Monte Carlo del 2019, unico successo italiano nel Principato dall'apertura del tennis al professionismo. Il suo miglior risultato nelle prove di singolare dei tornei del Grande Slam sono i quarti di finale raggiunti al Roland Garros nel 2011.

In doppio è stato nº 7 del ranking, migliore posizione mai raggiunta da un tennista italiano, e ha conquistato sei tornei ATP, tra cui si distinguono gli Australian Open 2015, insieme a Simone Bolelli, unico successo di una coppia italiana in un torneo maschile del Grande Slam nell'era Open.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Silvana e Fulvio, che è stato determinante per la sua crescita tennistica,[4][5] è nato nel comune di Sanremo ed è cresciuto ad Arma di Taggia.

L'11 giugno 2016 convola a nozze con l'ex tennista Flavia Pennetta,[6] già numero 6 della classifica mondiale e vincitrice degli US Open 2015. In seguito Fognini e la moglie si trasferiscono a Barcellona, dove il 19 maggio 2017 nasce il loro primo figlio Federico, così chiamato in memoria del tennista Federico Luzzi, morto di leucemia nel 2008 a 28 anni.[7][8] Il 23 dicembre 2019 nasce la loro seconda figlia, Farah. Nel luglio 2021 la coppia annuncia di aspettare una terza figlia, Flaminia, nata il 19 novembre seguente.[9]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Predilige il gioco da fondo campo, disponendo di un diritto e di un rovescio bimane molto solidi, ma si caratterizza per le improvvise accelerazioni con cui riesce a chiudere lo scambio o a creare i presupposti per avanzare a rete. Il suo colpo meno incisivo è il servizio, avendo una bassa percentuale di ace anche sulle superfici più veloci. Dispone di ottima sensibilità, motivo per il quale si cimenta spesso in colpi di volo, soprattutto di rovescio in avanzamento. È molto abile inoltre nell'eseguire millimetriche palle corte simulando i più canonici colpi a rimbalzo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare a tennis ad Arma di Taggia; il suo primo coach è Angelo Rodi e a otto anni passa sotto la guida di Massimiliano Conti. Vince i campionati italiani Under 14 sia in singolare che in doppio; agli Europei Under 14 di Sanremo viene sconfitto agli ottavi dal coetaneo Novak Đoković.[10] A 14 anni opta definitivamente per la carriera tennistica, scartando il calcio, sua seconda passione.[11] A partire dal 2000 viene allenato da Leonardo Caperchi.[12]

Nel marzo del 2003 vince il torneo ITF Under 18 di Sidi Fredj. Al Torneo Avvenire del 2003 perde nei quarti da Juan Martín del Potro, futuro vincitore del torneo, dopo aver servito per il match nel terzo set.[13] Nel luglio 2003 vince i campionati europei Under 16 disputati a Vienna sconfiggendo in finale Aleksandr Krasnorutskij.[14] Nell'aprile 2004 si aggiudica il Grade 1 ITF Tournoi International Junior de Triangle D'Or e in maggio raggiunge l'8ª posizione nel ranking mondiale juniores.[15]

2002-2006: inizi da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Fa la sua prima apparizione tra i professionisti nel 2002 nel circuito ITF nel torneo Futures Italy F5 e viene sconfitto all'esordio dall'italiano Florian Allgäuer. Disputa alcuni altri rari tornei e nel 2004 vince i suoi primi match da professionista al Futures Italy F6 spingendosi fino ai quarti di finale. In maggio del 2004 fa il suo debutto nel circuito Challenger al torneo di Torino, supera al primo turno il nº 174 del ranking Alexander Waske e viene eliminato al secondo da Andreas Seppi. Nel Futures Uruguay F1 di Montevideo viene sconfitto in semifinale da Diego Junqueira. Il 6 febbraio del 2005 conquista il suo primo titolo da professionista, sul rosso del torneo Futures Spain F1 di Murcia, battendo in semifinale Pablo Andújar e in finale Mario Radić. Poco dopo viene sconfitto nella finale del Futures Italy F3 di Siracusa da Adrian Ungur. In aprile vince il Futures Italy F9 battendo in finale Marco Mirnegg.

Nell'aprile del 2005 fa la sua prima esperienza nel circuito maggiore alle qualificazioni degli Internazionali d'Italia ed è sconfitto all'esordio da Albert Montañés per 6-7, 0-6. Dopo un infortunio che lo tiene fermo per quasi quattro mesi, torna alle gare in settembre e supera le qualificazioni al torneo ATP 250 di Palermo sconfiggendo nell'ordine Juan Antonio Marín, Daniele Giorgini e Daniel Gimeno Traver;[16] viene sconfitto in tre set al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un torneo ATP da Daniel Elsner. Chiude il 2005 al 305º posto del ranking mondiale.[1]

Nel 2006 è impegnato in prevalenza nei tornei del circuito Challenger, ottenendo pochi successi. Agli Internazionali d'Italia supera nelle qualificazioni Răzvan Sabău e il nº 68 del mondo Novak Đoković; al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un Masters 1000 viene battuto da Thomas Johansson. In luglio supera le qualificazioni al torneo ATP 250 di Amersfoort e ottiene il primo successo nel circuito maggiore sconfiggendo Juan Pablo Guzmán per 6-3, 1-6, 7-5, per poi essere eliminato al secondo turno dall'ex n. 1 del mondo Carlos Moyá. Ad agosto fa la sua prima apparizione in un torneo del Grande Slam nelle qualificazioni degli US Open, ed esce al primo turno per mano del tedesco Benjamin Becker. In settembre ottiene il secondo successo ATP in carriera a Palermo eliminando Juan Antonio Marín prima di arrendersi a Nicolás Lapentti. A fine anno si trova alla 247ª posizione della classifica mondiale.

2007: vittoria su Andy Murray e top 100[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fognini al Canada Masters 2007

In gennaio è sconfitto al primo turno di qualificazione degli Australian Open da Michael Berrer. A Santiago raggiunge la sua prima finale in un Challenger e viene sconfitto in tre set da Martín Vassallo Argüello dopo aver battuto in semifinale Óscar Hernández. Al primo turno delle qualificazioni nel Masters 1000 di Indian Wells supera Simone Bolelli vincendo 17-15 il tie-break del terzo set e viene eliminato da Alejandro Falla. Nelle qualificazioni dell'ATP 500 di Barcellona elimina Roko Karanušić e Albert Portas, e al primo turno del tabellone principale perde in due set contro Nicolás Almagro. Alle qualificazioni degli Internazionali d'Italia supera il primo turno per il ritiro di Juan Martin del Potro e al secondo viene sconfitto da Amer Delić. In maggio interrompe il rapporto con l'allenatore Caperchi e si trasferisce all'accademia di Vilarò e Roig a Barcellona,[10] sotto la guida di Oscar Serrano. Al torneo di Sanremo elimina Marcel Granollers, Aleksandr Dolgopolov e Steve Darcis e, alla sua seconda finale Challenger, viene superato da Francesco Aldi.

Alla sua prima esperienza al Roland Garros supera le qualificazioni a spese di Łukasz Kubot, Michael Berrer e Rainer Schüttler. Al debutto assoluto nel tabellone principale di una prova del Grande Slam viene battuto in cinque set al primo turno dal n. 35 ATP Juan Mónaco. Dopo due semifinali nei tornei Challenger, al torneo di Kitzbühel supera le qualificazioni e al primo turno del main draw sconfigge Juan Pablo Brzezicki, ottenendo la prima vittoria in un ATP International Series Gold. Al secondo turno ha la meglio in due set su Werner Eschauer e approda per la prima volta in carriera al terzo turno in un torneo del circuito maggiore, dove si arrende in due partite ad Andreas Seppi.

Nel Masters 1000 di Montréal supera le qualificazioni e al primo turno del tabellone principale ottiene la sua prima vittoria in un Masters 1000 superando Peter Polansky; al secondo turno elimina a sorpresa il nº 14 ATP Andy Murray, con il punteggio di 6-2, 6-2, e al terzo raccoglie solo due giochi contro il nº 1 al mondo Roger Federer. Agli US Open non supera le qualificazioni, sconfitto al turno decisivo da Rainer Schüttler dopo le vittorie su Horacio Zeballos e Lars Burgsmüller. Al primo turno a Mumbai subisce una delle sconfitte più pesanti in carriera perdendo 0-6, 1-6 dal nº 14 ATP Richard Gasquet. Al torneo di Tokyo esce al primo turno per mano di Miša Zverev. Chiude la stagione nei Challenger sudamericani e grazie alla semifinale raggiunta ad Asunción, il 12 novembre entra per la prima volta nella top 100 del ranking, in 94ª posizione. Nel suo ultimo torneo del 2007 raggiunge nuovamente la semifinale a Buenos Aires.

2008: primi titoli Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open entra per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam senza passare per le qualificazioni e al primo turno viene sconfitto al 5º set da Michael Russell. Subito dopo raggiunge per la prima volta i quarti nel circuito maggiore nell'ATP International Series di Viña del Mar, battendo tra gli altri il nº 25 ATP Juan Ignacio Chela. La settimana seguente disputa a Costa do Sauipe la sua prima semifinale ATP e Nicolás Almagro gli concede appena 2 giochi. Esce di scena al secondo turno sia a Buenos Aires, sia al Masters 1000 di Indian Wells. In questo periodo continua a migliorare il proprio best ranking e il 14 aprile sale al 71º posto. Un infortunio al polso lo tiene fuori dalle gare per quasi tre mesi, salta gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros e retrocede alla 103ª posizione del ranking. Al torneo ATP di Varsavia perde in semifinale contro il nº 4 del mondo Nikolaj Davydenko, dopo aver eliminato nei quarti Guillermo Cañas. In giugno fa il suo debutto assoluto a Wimbledon e viene sconfitto al primo turno da Marat Safin.

Il 6 luglio conquista a Torino il suo primo titolo Challenger battendo in finale Diego Junqueira. Al torneo ATP di Umago supera nei quarti Carlos Moyá e viene sconfitto in semifinale da Fernando Verdasco. In agosto esordisce anche nel tabellone principale degli US Open, dove a negargli la prima vittoria in un Grande Slam è Wayne Odesnik che si impone in cinque partite. Sulla terra rossa di Genova conquista il suo secondo titolo Challenger sconfiggendo in finale Gianluca Naso. Il 19 settembre fa il suo esordio in Coppa Davis nella sfida dei play-out vinta contro la Lettonia; nel primo singolare è sconfitto in tre set da Ernests Gulbis e, a punteggio acquisito, si impone su Andis Juška.[17] Sconfitto da Gaël Monfils al primo turno del Masters 1000 di Madrid, salta gli ultimi incontri dell'annata per un infortunio al ginocchio che lo costringe a sottoporsi a un intervento chirurgico[18] e chiude la stagione all'88ª posizione del ranking.

2009: ottavi di finale a Monte Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open vince il suo primo match in un torneo del Grande Slam battendo in rimonta il kazako Andrej Golubev e al secondo turno cede a Nicolás Almagro. In marzo affronta la Slovacchia a Cagliari per il secondo turno di Coppa Davis e vince entrambi i singolari contro Dominik Hrbatý e Lukáš Lacko, contribuendo al successo dell'Italia per 4-1. Al primo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo sconfigge in rimonta Tomáš Berdych, al secondo concede due soli giochi a Marin Čilić e negli ottavi viene eliminato da Andy Murray. Ottiene quindi la sua prima vittoria in carriera nel Masters 1000 di Roma battendo al primo turno Filippo Volandri al tie-break del terzo set, prima della sconfitta subita contro il nº 7 ATP Gilles Simon. Al Masters 1000 di Madrid supera le qualificazioni e accede al secondo turno del tabellone principale per il ritiro di Paul-Henri Mathieu; viene quindi superato nuovamente da Gilles Simon. Supera le qualificazioni anche al Roland Garros e perde al primo turno da Igor' Andreev in cinque set. Raggiunge comunque il 57º posto della classifica ATP, suo nuovo best ranking, diventando il secondo tennista italiano alle spalle di Andreas Seppi.

Fabio Fognini agli U.S. Open 2009

Eliminato al primo turno sia al Queen's che a Eastbourne, rispettivamente da Kevin Anderson e Dmitrij Tursunov, passa per la prima volta in carriera il primo turno a Wimbledon grazie al ritiro di Denis Istomin e al secondo viene eliminato da David Ferrer. In luglio si aggiudica il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in finale Cristian Villagran. La settimana successiva al torneo ATP di Stoccarda sconfigge nell'ordine Fabrice Santoro, Paul-Henri Mathieu e Nikolaj Davydenko, per poi cedere in semifinale a Victor Hănescu. Al torneo ATP 500 di Amburgo supera al primo turno Ivo Minář e viene eliminato dal finalista del Roland Garros Robin Söderling. Al primo turno di Umago sconfigge Miša Zverev ed è superato al secondo da Bolelli. Perde al primo turno a New Haven e agli US Open, rispettivamente contro Janko Tipsarević e Jarkko Nieminen. Nella sfida di Davis persa a Genova contro la Svizzera, Fognini viene schierato a risultato acquisito e vince contro Michael Lammer. Conclude la stagione senza ottenere altri risultati di rilievo al 54º posto del ranking.

2010: prima vittoria contro un top 10[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione con tre sconfitte al primo turno a Doha, Auckland e agli Australian Open. Torna alla vittoria in febbraio a Costa do Sauipe battendo Martín Vassallo Argüello e Marcel Granollers, e viene eliminato nei quarti di finale da Łukasz Kubot. Dopo le nuove sconfitte al primo turno a Buenos Aires e ad Acapulco, nella sfida di Coppa Davis tra Italia e Bielorussia in marzo si impone su Aljaksandr Bury. Nel Masters 1000 di Indian Wells supera al primo turno Olivier Rochus e viene sconfitto al secondo da Juan Mónaco. Viene eliminato al turno di esordio anche a Miami, a Monte-Carlo, a Barcellona e agli Internazionali d'Italia. Vince l'unico incontro di questo periodo a Belgrado contro Franko Škugor e al secondo turno si arrende a Đoković, e subisce due nuove sconfitte al primo turno a Madrid e a Nizza.

Fognini al Kosice Open

Al Roland Garros si impone in 5 set su Nicolás Massú e Gaël Monfils, al quale rimonta uno svantaggio di due set in un match durato oltre quattro ore, e al terzo turno si arrende a Stanislas Wawrinka. A Wimbledon sconfigge al primo turno Verdasco con il punteggio di 7-6, 6-2, 6-7, 6-4, nella sua prima vittoria in carriera contro un top 10 della classifica mondiale. Al secondo turno sconfigge in 5 set Michael Russell e al terzo deve inchinarsi a Julien Benneteau. A Båstad viene eliminato al secondo turno da David Ferrer, la settimana successiva ad Amburgo sconfigge Rubén Ramírez Hidalgo e Marc Gicquel e perde al terzo turno contro Andreas Seppi.

Nel Masters 1000 di Toronto supera le qualificazioni e nel tabellone principale si impone in due set su Radek Štěpánek prima di perdere al secondo turno contro Nikolaj Davydenko. Viene ancora una volta eliminato al primo turno agli U.S. Open, dove Verdasco si impone in 5 set prendendosi la rivincita della sconfitta subita a Wimbledon. Sceso al nº 71 del ranking, torna a giocare nei Challenger e a Genova sconfigge in semifinale Andreas Seppi e in finale Potito Starace, aggiudicandosi il quarto torneo Challenger in carriera. La settimana successiva scende in campo nella sfida di Coppa Davis persa 2-3 contro la Svezia a Lidköping, perde il primo singolare contro Robin Söderling, che gli concede 6 giochi, e vince l'incontro con Andreas Vinciguerra a risultato acquisito dagli svedesi.

Sconfitta da Tobias Kamke al primo turno di Bucarest, Fognini annuncia la separazione dal coach Oscar Serrano.[19] Vince quindi i Challenger di Napoli, grazie al ritiro in finale di Boris Pašanski, e di Santiago, battendo in finale Paul Capdeville. Il ritorno nel circuito maggiore lo vede uscire al primo turno contro Aleksandr Dolgopolov a San Pietroburgo. In novembre supera le qualificazioni del Masters 1000 di Parigi Bercy, al primo turno del tabellone principale elimina Michael Berrer e al secondo perde al tie-break del terzo set da David Ferrer. Conclude la stagione al 55º posto del ranking ATP.[1]

2011: quarti di finale al Roland Garros e primo titolo ATP in doppio[modifica | modifica wikitesto]

La stagione prende il via con la guida tecnica affidata al nuovo coach argentino Pablo Martin. In gennaio raccoglie solo sconfitte al primo turno a Doha da Nikolaj Davydenko, a Auckland e agli Australian Open. A Santiago del Cile sconfigge nell'ordine Łukasz Kubot, Albert Ramos Viñolas e Thomaz Bellucci, prima di cedere in semifinale a Tommy Robredo. Ad Acapulco esce al secondo turno contro Stanislas Wawrinka. In marzo viene sconfitto al primo turno nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

A Casablanca supera Gerard Granollers e Blaž Kavčič, contro il quale si era trovato in svantaggio 1-6, 1-5, e nei quarti viene sconfitto da Albert Montañés. Al Masters 1000 di Monte Carlo supera al primo turno Kevin Anderson e perde al secondo con Viktor Troicki. Al primo turno di Barcellona è costretto al ritiro contro Simone Vagnozzi a causa di un problema fisico dopo aver vinto il primo set. Arrivano poi altre due sconfitte al primo turno agli Internazionali d'Italia e a Nizza. Al Roland Garros supera in tre set Denis Istomin, al secondo turno concede tre giochi a Stéphane Robert e al terzo supera in quattro set Guillermo García López, accedendo per la prima volta agli ottavi in un torneo del Grande Slam. Batte quindi per 11-9 al quinto set Albert Montañés dopo aver salvato 4 match-point e il giorno successivo annuncia il ritiro dal torneo per un infortunio subito nel match con Montañés. Il risultato di Parigi gli consente di salire alla 35ª posizione della classifica mondiale, diventando il nuovo nº 1 italiano. L'infortunio lo terrà fuori dalle gare per un mese costringendolo a saltare il torneo di Wimbledon.[20].

Torna alle competizioni in Coppa Davis per la sfida vinta 5-0 contro la Slovenia ad Arzachena e si aggiudica entrambi i singolari contro Grega Žemlja e Aljaž Bedene. Nei successivi tornei di Stoccarda e di Amburgo viene eliminato al secondo turno rispettivamente da Cedrik-Marcel Stebe e da Jürgen Melzer. Al torneo di Umago batte nell'ordine Rui Machado, Olivier Rochus e Potito Starace prima di perdere in due set la semifinale con Marin Cilic. Nel torneo di doppio conquista in coppia con Bolelli il suo primo titolo ATP in carriera. Dopo le sconfitte al primo turno a Kitzbühel e al Masters 1000 di Montréal, a Cincinnati supera all'esordio Troicki e al turno successivo viene sconfitto da James Blake. Vince quindi per la prima volta in carriera un incontro agli US Open sconfiggendo in quattro set Horacio Zeballos e al secondo turno il nº 9 del ranking Tomáš Berdych gli lascia soltanto cinque giochi.

Nella sfida di Coppa Davis contro il Cile a Santiago sconfigge l'ex n. 5 del mondo Fernando González e in doppio con Simone Bolelli la coppia Aguilar / Massú assicurando il punto decisivo del 3-0 all'Italia, che viene così promossa nel Gruppo Mondiale dopo undici anni di assenza. Eliminato al primo turno a Bangkok, a Pechino supera Grega Zemlja e viene sconfitto al secondo turno da Marin Čilić. Nel primo turno del Masters 1000 di Shanghai raccoglie appena due giochi contro Florian Mayer. Subito dopo annuncia la separazione dal coach Pablo Martin e di concludere la stagione senza allenatore. A Vienna sconfigge all'esordio Tommy Robredo e viene eliminato al secondo turno da Xavier Malisse. Esce al secondo turno anche a Valencia, sconfitto da Juan Mónaco. Conclude la stagione con la sconfitta al primo turno contro Ivan Dodig al Masters 1000 di Parigi-Bercy. In quei giorni giunge la notizia dell'ingaggio di Josè Perlas come nuovo coach.[21] A fine anno si trova al 48º posto della classifica mondiale.[1]

2012: prime finali ATP in singolare[modifica | modifica wikitesto]

La stagione ha inizio con l'eliminazione al primo turno a Chennai, battuto da Dudi Sela per 0-6, 1-6, una delle sconfitte più pesanti subite in carriera. A Sydney supera il primo turno contro Michael Russell prima di cedere a Richard Gasquet ed esce al primo turno anche agli Australian Open. Un infortunio al piede lo tiene fuori dalle gare per oltre due mesi,[22] torna in campo a Casablanca e al primo turno perde contro Guillermo García López. La settimana successiva vince al primo turno del Masters 1000 di Monte Carlo contro Michaël Llodra e al secondo viene battuto da Robin Haase. A Bucarest supera i primi due turni contro Joao Souza e Marcos Baghdatis. Nei quarti ottiene il suo primo successo in un torneo ATP contro Andreas Seppi, superato in 3 set. In semifinale lascia soltanto quattro giochi a Attila Balázs e alla sua prima finale nel circuito maggiore perde contro Gilles Simon per 4-6, 3-6.

Nel primo turno del Masters 1000 di Madrid subisce la quinta sconfitta in altrettante sfide dirette contro Gilles Simon. Al secondo turno degli Internazionali d'Italia viene sconfitto in due set da Granollers dopo aver superato Baghdatis. A Nizza perde all'esordio contro Steve Darcis. Al Roland Garros, dove difende i quarti ottenuti nell'edizione precedente, elimina Adrian Mannarino e Viktor Troicki, e al terzo turno soccombe in tre set al nº 5 del mondo Jo-Wilfried Tsonga. A Eastbourne elimina Albert Ramos e Bernard Tomić e viene sconfitto nei quarti da Andy Roddick, futuro vincitore del torneo. A Wimbledon elimina al primo turno Michaël Llodra prima di essere battuto da Federer, che gli concede soltanto 6 giochi. Alla sua prima esperienza olimpica, ai Giochi di Londra, il sorteggio lo mette di fronte al primo turno al nº 2 del mondo Novak Đoković, che si impone in rimonta in tre set.

Supera le qualificazioni nei due Masters 1000 nordamericani, e nei tabelloni principali esce al secondo turno a Toronto e al primo a Cincinnati. Al primo turno degli US Open vince dopo essere stato in svantaggio di due set contro Édouard Roger-Vasselin e al secondo supera Guillermo García López. Al terzo viene eliminato in quattro set da Andy Roddick, al suo ultimo torneo in carriera. La settimana seguente partecipa a Napoli allo spareggio di coppa Davis vinto dall'Italia sul Cile per 4-1, vincendo in cinque set in singolare contro Paul Capdeville. A San Pietroburgo batte in sequenza Tobias Kamke, Serhij Stachovs'kyj, Roberto Bautista Agut e Gimeno Traver, e alla sua prima finale ATP sul cemento viene sconfitto da Martin Kližan per 2-6, 3-6. Il risultato gli consente di rientrare nella top 50, in 47ª posizione. Nonostante le quattro sconfitte al primo turno negli ultimi tornei stagionali a Pechino, Shanghai, Vienna e Valencia, chiude il 2012 al 45º posto in classifica.

2013: due titoli ATP consecutivi e top 20[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 si apre con la sconfitta al primo turno a Doha, la settimana successiva supera Grigor Dimitrov al primo turno a Sydney e al terzo viene estromesso da Granollers. Nel singolare degli Australian Open viene subito sconfitto in cinque partite da Roberto Bautista Agut mentre in doppio, in coppia con Bolelli, perde in semifinale contro i fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-2 la Croazia a Torino e Fognini contribuisce vincendo con Bolelli il doppio contro Marin Čilić / Ivan Dodig e supera in quattro set Dodig nell'incontro decisivo. Eliminato all'esordio a San Paolo, nel successivo ATP 250 di Buenos Aires supera Guillermo García López e Marco Trungelliti e perde nei quarti contro il nº 4 ATP David Ferrer per 2-6, 1-6. Ad Acapulco raggiunge la sua prima semifinale in carriera in un torneo ATP 500, grazie ai successi contro Stanislas Wawrinka, Aljaž Bedene e Santiago Giraldo. In semifinale perde nuovamente con Ferrer per 3-6, 7-6, 1-6.

Al Masters 1000 di Indian Wells batte nuovamente Bedene e viene sconfitto al secondo turno dal nº 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 0-6, 7-5, 2-6. Al terzo turno del successivo Masters 1000 di Miami perde per la terza volta in un mese contro David Ferrer. A coronamento degli ultimi risultati, Fognini sale per la prima volta al 31º posto del ranking. In aprile l'Italia viene eliminata per 3-1 dal Canada nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a Vancouver. Fognini perde il secondo singolare contro Milos Raonic e il doppio con Daniele Bracciali contro la coppia Vasek Pospisil / Daniel Nestor. A Monte Carlo elimina al primo turno Andreas Seppi, al secondo Albert Ramos e al terzo il nº 6 del mondo Tomáš Berdych per 6-4, 6-2, conseguendo la seconda vittoria in carriera su un top 10. Si ripete battendo nei quarti il nº 9 ATP Richard Gasquet per 7-6, 6-2. Nella sua prima semifinale in carriera in un Masters 1000 trova il n. 1 ATP Novak Đoković, che si impone per 6-2, 6-1. Il risultato ottenuto nel Principato gli consente di salire per la prima volta al 24º posto della classifica mondiale.

All'Estoril elimina Paolo Lorenzi e perde al secondo turno con Pablo Carreño Busta. Al Masters 1000 di Madrid viene subito eliminato da Michail Južnyj. Agli Internazionali d'Italia supera Andreas Seppi e al secondo turno affronta per la prima volta in carriera Rafael Nadal, nº 5 del mondo e futuro vincitore del torneo, che lo sconfigge con il punteggio di 6-1, 6-3. A Nizza vince contro Marco Cecchinato e viene sconfitto al secondo turno da Gaël Monfils. Al Roland Garros batte Andreas Beck e Lukáš Rosol, prima di perdere nuovamente con Rafael Nadal. Sull'erba di Eastbourne supera Grega Žemlja e Martin Kližan prima di essere eliminato da Ivan Dodig. A Wimbledon esce subito di scena per mano di Jürgen Melzer che lo sconfigge in 4 set.

A Stoccarda elimina Alexander Ward e al secondo turno Leonardo Mayer per 6-1, 6-3. Nei quarti supera la testa di serie nº 1 Tommy Haas per 6-2, 6-4. In semifinale sconfigge Roberto Bautista Agut per 6-1, 6-3 e il 14 luglio, nella sua terza finale in carriera, vince il suo primo titolo ATP battendo Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4.[23] La settimana successiva, nell'ATP 500 di Amburgo, sconfigge al turno d'esordio Albert Ramos per 6-1, 6-3, al secondo Marcel Granollers per 6-2, 6-4 e nei quarti Tommy Haas con il punteggio di 6-2, 6-4. In semifinale estromette il n° 3 del seeding Nicolás Almagro per 6-4, 7-6. In finale sconfigge Federico Delbonis con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2, annullando tre match-point nel tie-break del secondo set. Grazie a questo due successi consecutivi, sale alla 19ª posizione del ranking mondiale. A Umago supera nei primi due turni Thiemo de Bakker e Martin Klizan. Al terzo batte Gaël Monfils in tre set e, alla sua terza finale consecutiva, viene sconfitto in due set da Tommy Robredo, che interrompe una serie di 13 vittorie consecutive. Il risultato gli consente di diventare il 16º del ranking.

Eliminato al secondo turno a Montréal, esce al turno di esordio a Cincinnati e agli US Open. In settembre a San Pietroburgo per la prima volta in carriera è accreditato della testa di serie nº 1 in un torneo del circuito maggiore, eliminato Dominic Inglot e viene quindi sconfitto da Michał Przysiężny. A Pechino batte al primo turno Tommy Robredo, al secondo Lleyton Hewitt e, ai suoi primi quarti di finale in un ATP 500 sul cemento, viene battuto in rimonta dal nº 2 del mondo Rafael Nadal. Al Masters 1000 di Shanghai supera nei primi turni Paolo Lorenzi e Tommy Robredo ed esce di nuovo ai quarti, questa volta contro il nº 2 del mondo Đoković. A Vienna viene eliminato da Robin Haase dopo aver sconfitto Lukasz Kubot. A Valencia supera al primo turno Martin Klizan, al secondo Marcel Granollers e nei quarti viene superato da Nicolás Almagro. Eliminato al primo turno a Parigi-Bercy, chiude il 2013 al 16º posto del ranking ATP.[1]

2014: terzo titolo ATP e semifinale in Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Costretto al ritiro all'esordio stagionale a Chennai, agli Australian Open giunge per la prima volta agli ottavi di finale superando nell'ordine Alex Bogomolov Jr., Jarkko Nieminen e Sam Querrey. Viene eliminato da Novak Đoković che gli concede quattro soli giochi. Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-1 l'Argentina a Mar del Plata. Fognini ha la meglio nel primo singolare su Juan Monaco, in doppio con Bolelli sconfigge la coppia Eduardo Schwank/Horacio Zeballos e conquista il punto decisivo battendo Carlos Berlocq. A Viña del Mar supera Bedene, nei quarti Jérémy Chardy e in semifinale ha la meglio su Nicolás Almagro. In finale trionfa su Leonardo Mayer per 6-2 6-4, conquistando il suo terzo titolo in carriera, grazie al quale sale per la prima volta alla 14ª posizione del ranking mondiale. Subito dopo raggiunge la sua settima finale ATP al torneo di Buenos Aires; dopo la vittoria in semifinale con Tommy Robredo perde nuovamente con David Ferrer, questa volta in 2 set. È la sua seconda sconfitta negli ultimi 25 incontri giocati su terra rossa. Conclude la tournée sudamericana a Rio de Janeiro perdendo il quarto di finale contro Aleksandr Dolgopolov.

A marzo raggiunge gli ottavi di finale in entrambi i Masters 1000 americani di Indian Wells e Miami; nel primo supera Ryan Harrison e Gaël Monfils prima di cedere nuovamente a Dolgopolov. A Miami elimina Lukáš Lacko e Roberto Bautista-Agut, e contro Rafael Nadal rimedia la quarta sconfitta in altrettanti incontri diretti. Il 31 marzo ottiene il suo nuovo best ranking con la 13ª posizione. Ad aprile prende parte alla sfida vinta 3-2 contro la Gran Bretagna a Napoli valida per i quarti di finale di Coppa Davis, che riporta l'Italia alle semifinali del torneo per la prima volta dall'edizione del 1998. Si aggiudica il primo singolare su James Ward ma perde il doppio con Bolelli contro la coppia Colin Fleming / Andy Murray. Con i britannici avanti 2-1, Fognini batte per la quarta volta in carriera un Top 10 sconfiggendo Andy Murray, campione in carica a Wimbledon e nº 8 del ranking, in quella che viene definita la migliore partita disputata da Fognini fino a quel momento.[24] Con le due squadre in parità, la vittoria di Seppi su Ward assicura agli "azzurri" il passaggio del turno.

Al Masters 1000 di Monte Carlo supera il primo turno soffrendo contro João Sousa, al secondo sconfigge Bautista Agut e viene eliminato da Jo-Wilfried Tsonga. Nell'occasione il tennista italiano si rende protagonista di turpiloquio, inveendo per la frustrazione contro il proprio box.[25] A Monaco di Baviera elimina nell'ordine Dustin Brown, Thomaz Bellucci e in semifinale Jan-Lennard Struff; in finale viene sconfitto da Martin Kližan. Sconfitto al primo turno a Madrid e agli Internazionali d'Italia, torna al successo eliminando nei primi due turni del Roland Garros Andreas Beck e Thomaz Bellucci prima di essere sconfitto in cinque set da Gaël Monfils. A Wimbledon supera Alex Kuznetsov, rimontando due set di svantaggio, e Tim Pütz per poi essere eliminato da Kevin Anderson. Viene multato per 27.500 $ per aver litigato durante il primo match con il giudice di sedia e con il supervisor intervenuto per calmarlo.[26]

Non riesce a difendere i titoli vinti l'anno prima a Stoccarda e ad Amburgo, nel primo supera Andrej Golubev e Santiago Giraldo e in semifinale viene estromesso da Roberto Bautista Agut, mentre nel secondo viene eliminato al primo turno da Filip Krajinović. Durante l'incontro apostrofa l'avversario con un insulto di stampo razziale, per il quale si scuserà poi pubblicamente.[27] Al torneo di Umago perde in semifinale contro Pablo Cuevas dopo aver eliminato Albert Montanes e Borna Ćorić. La stagione sul cemento nordamericano si apre con la vittoria al primo turno su Michail Južnyj, cui fa seguito la sconfitta per mano di Kevin Anderson, che lo fa retrocedere al 21º posto del ranking. A Cincinnati si spinge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo Masters 1000 sul cemento eliminando Edouard Roger Vasselin, Lleyton Hewitt e Yen Hsun-Lu prima perdere 0-6, 1-6 contro il nº 7 del mondo Milos Raonic, che gli infligge una delle tre sconfitte più pesanti subite in carriera.[28] Agli US Open elimina al primo turno Andrey Golubev in tre set ed esce di scena al secondo contro Adrian Mannarino.

In settembre è impegnato a Ginevra nella semifinale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Svizzera. Perde in tre set contro il nº 4 del ranking ATP Stan Wawrinka, il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro Wawrinka / Chiudinelli. Nella giornata conclusiva, con la Svizzera in vantaggio 2-1, perde in tre set contro Roger Federer, decretando l'uscita dell'Italia dalla manifestazione. La trasferta autunnale sul cemento asiatico lo vede uscire al primo turno sia a Pechino che al Masters 1000 di Shanghai, dove a estrometterlo in 2 set è il nº 553 del mondo Chuhan Wang, il giocatore con la peggior classifica da cui sia stato sconfitto in un incontro ATP. Esce al primo turno anche a Mosca e, dopo una serie di sei sconfitte consecutive, torna alla vittoria a Valencia superando Albert Ramos e negli ottavi esce di scena contro il nº 10 del mondo Andy Murray. Perde all'esordio anche al Masters 1000 di Parigi-Bercy e chiude l'annata al 20º posto del ranking.[1]

2015: vittoria agli Australian Open e top 10 in doppio e la vittoria su Nadal agli Us Open[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo torneo dell'anno a Sydney esce all'esordio per mano di Juan Martín del Potro. Agli Australian Open è Alejandro González a estrometterlo in quattro set. Nella prova di doppio ottiene invece uno storico risultato in coppia con Simone Bolelli, sconfiggendo in finale per 6-4, 6-4 Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert. È il primo titolo del Grande Slam conquistato da una coppia italiana nell'era Open, nonché il primo dopo la vittoria al Roland Garros del 1959 di Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. Con questa vittoria migliora il best ranking in doppio raggiungendo la 18ª posizione.

A San Paolo perde nei quarti di finale contro Santiago Giraldo e a Rio de Janeiro raggiunge la sua nona finale ATP in carriera eliminando in successione Jiří Veselý, Pablo Andújar e Federico Delbonis, superato al tie-break del set decisivo. In semifinale, dopo quattro sconfitte in altrettanti precedenti, supera per la prima volta in carriera Rafael Nadal, nº 3 del mondo, con il punteggio di 1-6, 6-2, 7-5, collezionando la quinta vittoria in carriera contro un Top 10. In finale deve inchinarsi per l'ottava volta consecutiva a David Ferrer, che lo batte 6-2, 7-5. All'esordio a Buenos Aires raccoglie solo tre giochi contro Berlocq. A inizio marzo, l'Italia viene eliminata per 3-2 dal Kazakistan nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis giocato ad Astana. Con le due squadre in parità dopo la prima giornata, Fognini e Bolelli si aggiudicano il doppio contro Oleksandr Nedovjesov/Andrej Golubev. Nell'ultima giornata, Seppi perde il singolare contro Michail Kukuškin e, nel match decisivo, Fognini viene battuto da Nedovjesov in cinque set.

A Indian Wells viene eliminato a sorpresa all'esordio da Adrian Mannarino; nel torneo di doppio perde la finale in coppia con Bolelli. Nel successivo Masters 1000 di Miami esce nuovamente all'esordio per mano di Jack Sock. Al Masters 1000 di Monte Carlo viene battuto al secondo turno in 2 set dalla testa di serie nº 9 Dimitrov dopo aver superato Jerzy Janowicz. In doppio raggiunge la finale con Bolelli e viene sconfitto dai gemelli Bob Bryan / Mike Bryan. A Barcellona, dove non era mai andato oltre il primo turno, giunge ai quarti di finale; all'esordio supera Andrej Rublëv, negli ottavi sconfigge per la seconda volta consecutiva Nadal, diventando uno dei sette giocatori ad aver sconfitto più di una volta il campione spagnolo sulla terra rossa. Perde quindi in due set contro Pablo Andújar. Al secondo turno a Monaco di Baviera raccoglie solo 3 giochi contro Dominic Thiem.

Agli Internazionali d'Italia batte Steve Johnson e Dimitrov, raggiungendo per la prima volta gli ottavi, e perde contro Tomáš Berdych al tie-break del set decisivo. Al Roland Garros batte al primo turno Tatsuma Itō e al secondo perde da Benoît Paire; nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Bolelli e perde contro i gemelli Bryan. A fine torneo sale al 9º posto della classifica mondiale e Bolelli al 10º, diventando i primi italiani a entrare nella top 10 di doppio. A Wimbledon supera all'esordio Tim Smyczek e viene eliminato al turno successivo da Vasek Pospisil. Il 20 luglio sale alla posizione nº 7 del classifica mondiale ATP di doppio. A Umago supera Jiří Veselý e Damir Džumhur prima di perdere nei quarti al tie-break del terzo set contro João Sousa dopo aver sprecato un match-point. Ad Amburgo raggiunge la sua quinta finale ATP in carriera, dove si arrende in 2 set a Nadal dopo aver eliminato nell'ordine Chardy, Ramos, Bedene e Pouille. A Kitzbühel sconfigge Dennis Novak ed esce al secondo turno per mano di Kohlschreiber.

Nei due Masters 1000 estivi nordamericani esce al primo turno contro Gaël Monfils a Montréal e contro Thanasi Kokkinakis a Cincinnati. Agli US Open approda agli ottavi di finale, suo miglior risultato in carriera nel torneo. Nei primi due turni batte Steve Johnson e Pablo Cuevas. Nel terzo turno si impone sul nº 8 del mondo Nadal in cinque partite rimontando uno svantaggio di due set, e di un break sia nella terza che nella quarta partita. Nei tornei del Grande Slam, lo spagnolo non aveva mai perso quando si era trovato in vantaggio per due set a zero. Per Fognini è il primo successo contro Nadal sul cemento e la seconda vittoria contro un top 10 in uno Slam. Negli ottavi di finale perde da Feliciano López in tre set. In settembre è impegnato a Irkutsk nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Russia. Nella prima giornata supera Andrej Rublëv, il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro la coppia Evgenij Donskoj/Konstantin Kravčuk e nella giornata finale, con l'Italia in vantaggio 2-1, si aggiudica il singolare contro Tejmuraz Gabašvili in quattro set, regalando la salvezza agli "azzurri".

A Pechino giunge per la prima volta in semifinale sul cemento in un torneo ATP 500, al primo turno sconfigge Klizan, nel secondo David Goffin e nei quarti Pablo Cuevas. Viene eliminato da Nadal in due set. Nel Masters 1000 di Shanghai si ferma al secondo turno contro Kevin Anderson dopo la vittoria su João Sousa. A Shanghai arriva in finale nel doppio con Bolelli, persa contro Raven Klaasen / Marcelo Melo. A Vienna sconfigge Paul-Henri Mathieu e Radek Štěpánek prima di perdere nei quarti contro David Ferrer. Nel torneo di doppio Fognini e Bolelli perdono in semifinale. Esce all'esordio in singolare a Valencia e a Parigi-Bercy. Con i risultati ottenuti in stagione, Fognini e Bolelli si qualificano per le Finali ATP di doppio, vengono battuti in tre set nel match inaugurale da Jamie Murray e John Peers e nel secondo match perdono dai gemelli Bryan in due partite, raccolgono poi un ininfluente successo contro Rohan Bopanna e Florin Mergea nell'ultima partita del Round Robin. Era la prima presenza di un doppio azzurro nella storia di questa manifestazione. Fognini chiude la stagione al nº 21 del ranking ATP in singolare e al nº 10 in doppio.[1]

2016: quarto titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione a Auckland e dopo le vittorie con João Sousa e Thiemo de Bakker perde nei quarti in due set contro Tsonga. Perde al primo turno agli Australian Open e a Buenos Aires, al successivo torneo di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Bedene e si ritira durante il match contro Gimeno Traver accusando dolori addominali. L'infortunio si rivela più grave del previsto e lo costringe a saltare i due Masters 1000 primaverili americani sul cemento. Rientra alle competizioni in aprile, ancora in precarie condizioni di forma, e al primo turno del torneo di Monte Carlo viene subito sconfitto da Lorenzi. Torna al successo dopo oltre tre mesi a Barcellona eliminando Youzhny e Troicki prima di cedere nei quarti a Nadal. A Monaco supera nell'ordine Maximilian Marterer, Michail Kukuškin, Jozef Kovalík e in semifinale viene superato in due set da Kohlschreiber. Al Masters 1000 di Madrid elimina Tomić e al secondo turno si arrende in tre partite al nº 6 del mondo Kei Nishikori. Esce al primo turno agli Internazionali d'Italia, a Nizza e al Roland Garros. Dopo il torneo parigino osserva un mese di sosta e sposa Flavia Pennetta.[29] Ritorna alle gare a Wimbledon e supera in cinque set Delbonis. Viene poi sconfitto da Feliciano López in cinque partite dopo essere stato in vantaggio di due set a zero.

In luglio, l'Italia viene sconfitta 1-3 a Pesaro dall'Argentina nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Dopo la sconfitta iniziale di Seppi contro Delbonis, Fognini ristabilisce la parità superando Juan Monaco. In coppia con Paolo Lorenzi perde il doppio contro del Potro e Pella e la sconfitta subita contro Delbonis spalanca le porte della semifinale agli argentini, che quell'anno si aggiudicheranno per la prima volta la manifestazione.[30] A Umago supera Renzo Olivo e nei quarti Damir Dzumhur, al quale concede l'unico set perso nel torneo. In semifinale elimina Gastão Elias e in finale sconfigge Andrej Martin per 6-4 6-1, conquistando il suo quarto titolo ATP. Al Masters 1000 di Toronto elimina Steve Johnson al primo turno ed esce di scena contro Jared Donaldson. Ai Giochi di Rio de Janeiro supera nei primi due turni Víctor Estrella Burgos e Benoît Paire e al terzo viene eliminato dalla futura medaglia d'oro Andy Murray, che lo sconfigge in tre set dopo essere stato in svantaggio di 3-0 nel set decisivo.

Al Masters 1000 di Cincinnati esce al primo turno e nel primo turno degli US Open rimonta due set di svantaggio a Tejmuraz Gabašvili imponendosi in 5 partite, viene eliminato da David Ferrer dopo essere stato in vantaggio di due set a uno. A Shenzhen supera Dudi Sela e al secondo turno cede a Miša Zverev. Nel torneo di doppio di Shenzen, in coppia con Robert Lindstedt, si aggiudica il titolo battendo in finale per 7-6, 6-3 Oliver Marach / Fabrice Martin. Nel primo turno di Pechino sconfigge Troicki per poi subire l'undicesima sconfitta in altrettanti match contro David Ferrer. A Shanghai esce nuovamente al secondo turno, sconfitto da Djokovic dopo aver eliminato Ramos Viñolas. A Mosca raggiunge la sua seconda finale stagionale battendo Berankis, Paolo Lorenzi, nei quarti Ramos Viñolas e in semifinale Kohlschreiber. Nell'incontro che vale il titolo viene superato da Pablo Carreño Busta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. Esce al primo turno a Vienna e al Masters 1000 di Parigi-Bercy. Annuncia quindi la separazione dal coach Josè Perlas per affidarsi all'argentino Franco Davín.[31] Chiude la stagione al 49º posto del ranking.[1]

2017: quinto titolo ATP e vittoria sul n. 1 del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitto al primo turno all'esordio stagionale a Sidney, agli Australian Open supera Feliciano Lopez e cede al secondo turno a Benoît Paire in cinque partite. A inizio febbraio, nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputato a Buenos Aires contro i campioni uscenti dell'Argentina, Fognini perde il doppio insieme a Bolelli contro Berlocq / Mayer e con le due squadre sul 2-2 sconfigge Guido Pella e regala il punto della vittoria all'Italia. Al successivo torneo ATP di Buenos Aires esce all'esordio perdendo da Robredo, contro il quale si prende la rivincita una settimana più tardi a Rio de Janeiro, dove viene eliminato al secondo turno da Ramos Viñolas. A San Paolo esce al terzo turno contro Carreño Busta dopo aver eliminato Cecchinato e Giannessi. Al Masters 1000 di Indian Wells supera Konstantin Kravčuk e il nº 8 del mondo Jo-Wilfried Tsonga in tre partite; viene sconfitto al terzo turno da Pablo Cuevas. A Miami sconfigge nell'ordine Ryan Harrison, João Sousa, Jérémy Chardy e Donald Young. Nei quarti elimina il nº 4 mondiale Kei Nishikori, con il punteggio di 6-4, 6-2. Per Fognini è la seconda semifinale raggiunta in un Masters 1000, la prima mai disputata da un italiano sul cemento in questa categoria.[32] A negargli la finale è Rafael Nadal, che lo supera per 6-1, 7-5. Questi risultati gli consentono di risalire al 28º posto del ranking ATP, tornando tra i primi 30 dopo 11 mesi e riconquistando la leadership nella classifica dei tennisti italiani.[33] Un problema al polso sinistro e una fascite plantare gli impediscono di disputare i quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, persi dall'Italia contro il Belgio.

Fabio Fognini a Wimbledon 2017

Comincia la stagione europea sulla terra rossa con le sconfitte patite al primo turno a Monte-Carlo, Budapest e Monaco. A Madrid supera João Sousa e al secondo turno perde in tre set contro il nº 5 ATP Nadal, futuro vincitore del torneo. Agli Internazionali d'Italia sconfigge al primo turno la wild card Matteo Berrettini e al secondo il nº 1 del mondo e campione uscente Andy Murray con il punteggio di 6-2, 6-4. Al turno successivo viene superato in due set da Alexander Zverev, che si aggiudicherà il torneo. Al termine dell'incontro prende il volo per Barcellona per assistere alla nascita del figlio Federico, che verrà al mondo qualche ora dopo.[34] Al primo turno del Roland Garros batte in cinque set Frances Tiafoe, al secondo ha la meglio su Seppi e nel turno successivo cede a Stan Wawrinka. Torna in campo a Wimbledon e batte Tursunov e Veselý, al terzo turno Andy Murray vendica la sconfitta di Roma imponendosi in quattro partite. A Umago, dove è campione uscente, viene eliminato nei quarti da Rublëv dopo aver sconfitto Nicolás Kicker negli ottavi. A Gstaad supera al turno d'esordio Norbert Gombos, ha quindi la meglio in tre set nei quarti contro Ernests Gulbis e in semifinale contro Bautista Agut. Il 30 luglio batte in finale Yannick Hanfmann per 6-4, 7-5, conquistando il suo quinto titolo ATP. Conclude la stagione su terra a Kitzbühel, dove supera Miljan Zekić, Thomaz Bellucci e viene sconfitto in semifinale da Kohlschreiber.

A Cincinnati supera al primo turno Daniil Medvedev per poi perdere dal nº 8 del mondo Dominic Thiem. Agli US Open viene subito eliminato da Stefano Travaglia in quattro set. Durante l'incontro si lascia andare a un turpiloquio sessista nei confronti della giudice di sedia Louise Engzell. Viene prima multato di 24.000 dollari per condotta antisportiva, dopo qualche giorno viene espulso dal torneo di doppio, dove aveva superato due turni in coppia con Bolelli, e privato del montepremi guadagnato.[35] In seguito Fognini si scuserà pubblicamente per l'accaduto.[36] A San Pietroburgo supera in semifinale Bautista Agut e perde in finale da Damir Džumhur. La trasferta cinese inizia a Pechino e perde al secondo turno contro il nº 4 ATP Alexander Zverev. A Shanghai elimina Verdasco e Pouille per poi cedere negli ottavi a Nadal. A Stoccolma supera Malek Jaziri, Elias Ymer e nei quarti Jack Sock; viene sconfitto in semifinale da Grigor Dimitrov. A Vienna viene estromesso al primo turno e chiude la stagione al 27º posto del ranking mondiale.

2018: tre titoli su quattro finali ATP e primo titolo sul cemento[modifica | modifica wikitesto]

Il primo impegno di stagione è a Sydney, dove batte Dolgopolov e nei quarti Mannarino prima di perdere in semifinale contro Daniil Medvedev. Agli Australian Open supera Horacio Zeballos, Evgenij Donskoj e al terzo turno Julien Benneteau in cinque partite, raggiungendo dopo quattro anni gli ottavi a Melbourne; è Tomáš Berdych a porre fine al suo torneo battendolo in tre set. In febbraio contribuisce al successo dell'Italia per 3-1 a Morioka in Coppa Davis contro il Giappone, aggiudicandosi entrambi i singolari al quinto set contro Tarō Daniel e Yūichi Sugita e il doppio in coppia con Bolelli contro Ben McLachlan / Yasutaka Uchiyama. All'esordio a Buenos Aires subisce la prima sconfitta in carriera contro Leonardo Mayer. Al successivo torneo di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Thomaz Bellucci e al secondo salva un match-point contro Tennys Sandgren, imponendosi al tie-break del terzo set. Nei quarti ha la meglio su Bedene e in semifinale cede a Verdasco. Questi risultati gli permettono di ritornare nella top 20. A San Paolo batte all'esordio João Domingues, nei quarti Guillermo García López e in semifinale il campione uscente Pablo Cuevas. Il 4 marzo vince per 1-6, 6-1, 6-4 la finale contro Nicolás Jarry, conquistando il 6º titolo ATP in carriera. Sconfitto al turno d'esordio a Indian Wells, a Miami perde al terzo turno da Nick Kyrgios.

Nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a inizio aprile a Genova contro la Francia, sconfigge Chardy in quattro set e viene battuto in doppio in coppia con Bolelli da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut. La sconfitta subita nel secondo singolare contro Pouille determina l'eliminazione dell'Italia. A Monte Carlo batte al primo turno Il'ja Ivaška prima di cedere a Jan-Lennard Struff. Nel torneo di doppio elimina in coppia con Bolelli le teste di serie nº 1 Łukasz Kubot / Marcelo Melo e la coppia Michael Venus / Raven Klaasen, gli italiani si arrendono in semifinale al terzo set ai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. Esce di scena al primo turno a Monaco e a Madrid. Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Gaël Monfils, al secondo sconfigge in tre set il nº 8 del mondo Dominic Thiem e negli ottavi supera Peter Gojowczyk, raggiungendo per la prima volta i quarti nel torneo romano, dove perde in tre set contro Nadal. La settimana successiva perde la semifinale di Ginevra contro Gojowczyk, che vendica la sconfitta subita a Roma.

Fabio Fognini a Roland Garros 2018

Al Roland Garros supera Pablo Andújar ed Elias Ymer. Al terzo turno sconfigge Kyle Edmund in cinque set e negli ottavi di finale spreca un match-point nel quarto set contro il nº 4 del mondo Marin Čilić, perdendo al quinto dopo quasi 4 ore di gioco.[37] Il risultato gli consente di raggiungere il 15º posto nel ranking. Dopo il torneo parigino si prende una pausa per dolori persistenti al tendine d'Achille. Rientra a Wimbledon e al primo turno sconfigge in rimonta Tarō Daniel, al secondo supera Simone Bolelli e al terzo viene eliminato a sorpresa da Veselý. Al successivo torneo di Båstad supera Mikael Ymer e Federico Delbonis e in semifinale Fernando Verdasco e il 22 luglio si aggiudica il 7º titolo ATP superando in finale per 6-3, 3-6, 6-1 Richard Gasquet e supera Paolo Bertolucci nella graduatoria dei titoli ATP vinti dai tennisti italiani. Sempre a Båstad perde in due set la finale del doppio in coppia con Bolelli contro Peralta / Zeballos. Allo Swiss Open di Gstaad viene sconfitto all'esordio da Jürgen Zopp.

A Los Cabos beneficia di un bye e supera Quentin Halys, nei quarti Yoshihito Nishioka e in semifinale Cameron Norrie. Vince il primo torneo sul cemento con il successo per 6-4, 6-2 sul nº 4 del mondo Juan Martín del Potro, conquistando l’ottavo titolo ATP e battendo per la quinta volta in carriera un top 5. Alla Rogers Cup di Toronto elimina Steve Johnson e al secondo turno viene sconfitto da Denis Shapovalov. Esce al secondo turno anche agli US Open, per mano di John Millman. A San Pietroburgo perde in due set all'esordio contro Martin Kližan. Nello stesso torneo conquista il suo quinto titolo ATP di doppio in coppia con Matteo Berrettini, superando in finale per 7-6, 7-6 la coppia Roman Jebavý / Matwé Middelkoop.

Inizia la trasferta asiatica a Chengdu e beneficia di un bye al primo turno, supera quindi Ruben Bemelmans, nei quarti Matthew Ebden, in semifinale Taylor Fritz e in finale si arrende a Bernard Tomić con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-7. A Pechino sconfigge nell'ordine Radu Albot, Andrej Rublëv e nei quarti Márton Fucsovics. Una distorsione alla caviglia rimediata nell'ultimo game dei quarti lo costringe a rinunciare alla semifinale. Ritorna dopo due settimane a Stoccolma e all'esordio batte Lukáš Lacko, supera i quarti per il ritiro di Chung Hyeon e in semifinale viene sconfitto da Stefanos Tsitsipas. A Vienna esce al secondo turno per mano di Fucsovics. Al Masters 1000 di Parigi Bercy beneficia di un bye all'esordio e del forfait dato da Fucsovics al secondo turno;[38] negli ottavi subisce la quarta sconfitta su altrettante sfide contro Roger Federer. Ai primi di novembre annuncia che dal 2019 Corrado Barazzutti affiancherà Franco Davin alla sua guida tecnica.[39] Conclude il 2018 al 13º posto del ranking.

2019: l'anno migliore, vittoria a Monte Carlo e top 10[modifica | modifica wikitesto]

Fa il debutto stagionale a Auckland direttamente agli ottavi e si impone al tie-break del set decisivo su Gojowczyk; nei quarti di finale Kohlschreiber gli concede soltanto quattro giochi. Agli Australian Open supera nei primi due turni Jaume Munar e Leonardo Mayer, al terzo turno subisce contro Pablo Carreño Busta la sesta sconfitta in altrettante sfide disputate. A fine torneo chiede e ottiene di non essere convocato per la sfida di Coppa Davis in cui l'Italia supererà l'India.[40] A febbraio raccoglie tre sconfitte consecutive al turno d'esordio a Cordoba, dove perde per la prima volta dopo otto vittorie con Aljaž Bedene, a Buenos Aires e a Rio de Janeiro, risultati che lo relegano alla 17ª posizione del ranking e dopo oltre 3 anni perde il primato tra i tennisti italiani in favore di Cecchinato. A Indian Wells subisce la quarta sconfitta consecutiva, ritorna alla vittoria al secondo turno del Masters 1000 di Miami e al terzo perde contro Bautista-Agut. Sulla terra rossa di Marrakech viene sconfitto al primo turno da Jiří Veselý.

Il 21 aprile conquista il trofeo più importante in carriera vincendo il torneo di Monte Carlo. Al primo turno elimina in tre set Andrej Rublëv dopo essersi trovato in svantaggio per 4-6, 1-4 e palla dell'1-5 per il russo. Grazie al forfait di Gilles Simon accede agli ottavi e batte il nº 3 del mondo Alexander Zverev per 7-6, 6-1. Nei quarti sconfigge in rimonta il nº 13 del ranking Borna Ćorić e in semifinale prevale per 6-4, 6-2 sul nº 2 del mondo Nadal, campione in carica, undici volte vincitore del torneo e reduce da 18 incontri consecutivi vinti nel Principato, diventando il quarto tennista in grado di battere il fuoriclasse spagnolo almeno 3 volte sulla terra rossa.[41] In finale trionfa con il punteggio di 6-3, 6-4 su Dušan Lajović malgrado un infortunio subito nelle fasi finali dell'incontro. Cinquantuno anni dopo il trionfo di Nicola Pietrangeli nell'era amatoriale, Fognini è il primo italiano a vincere il torneo di Monte Carlo nell'era Open e, dopo gli Internazionali d’Italia 1976 vinti da Adriano Panatta, il secondo italiano ad aggiudicarsi un torneo di questo livello0.[42][43]

L'infortunio subito nella finale contro Lajović lo costringe a due settimane di sosta e al rientro per la prima volta in carriera raggiunge gli ottavi di finale a Madrid eliminando Kyle Edmund e John Millman. Dopo sette incontri consecutivi vinti nei Masters viene sconfitto in due partite da Dominic Thiem, nº 5 del mondo e reduce dal successo al torneo di Barcellona. La settimana seguente giunge agli ottavi di finale degli Internazionali d'Italia senza perdere un set contro Jo-Wilfried Tsonga e Radu Albot e viene eliminato da Stefanos Tsitsipas. Nel ranking ATP sale all’11º posto. Al Roland Garros si spinge fino al quarto turno eliminando Andreas Seppi, Federico Delbonis e Roberto Bautista Agut. A estrometterlo dal torneo è Alexander Zverev, nº 5 del mondo, che in quattro set vendica la sconfitta subita a Monte Carlo. A fine torneo sale alla 10ª posizione della classifica mondiale, diventando il tennista più anziano al mondo ad aver esordito in top 10[3][44] e l'unico italiano a essersi classificato tra i primi 10 del mondo sia in singolare che in doppio dall'introduzione nel 1973 del sistema di calcolo computerizzato.

A Wimbledon elimina in cinque set Frances Tiafoe e Márton Fucsovics. A impedirgli di disputare per la prima volta gli ottavi di finale nel torneo è Tennys Sandgren, da cui viene sconfitto in tre set. Il 15 luglio si issa alla 9ª posizione del ranking ATP, la terza fino ad allora mai raggiunta da un italiano, dopo la 4ª di Adriano Panatta e la 7ª di Corrado Barazzutti. Un infortunio occorsogli durante il match d'esordio contro Stefano Travaglia lo costringe al ritiro a Umago e gli impedisce di difendere i punti conquistati l'anno precedente con la vittoria del torneo di Båstad, facendolo retrocedere al decimo posto della classifica mondiale. Ad Amburgo sconfigge nel turno d'esordio Julian Lenz e negli ottavi di finale Rudolf Molleker, a fermare il suo cammino è Pablo Carreño Busta che vince al tie-break del set decisivo e lo sconfigge per la settima volta su altrettanti confronti diretti.

Nel torneo di Los Cabos, dove è campione uscente, beneficia di un bye e al secondo turno supera Marcel Granollers in rimonta. Nei quarti di finale si arrende in due set a Taylor Fritz ed esce dalla top 10. Raggiungendo i quarti di finale, ottiene il suo miglior risultato a Montréal; beneficia per la prima volta di un bye al primo turno di un torneo Masters 1000 e al secondo turno supera Tommy Paul. Negli ottavi elimina Adrian Mannarino e l'accesso in semifinale gli viene precluso dal nº 2 del mondo Rafael Nadal, campione in carica e futuro vincitore del torneo, dal quale viene superato in rimonta anche a causa di un fastidio avvertito al piede destro, che lo costringerà a rinunciare al torneo di Cincinnati. Agli US Open raccoglie per mano di Reilly Opelka la sesta sconfitta al primo turno su 12 partecipazioni. Il 20 settembre diventa il primo italiano a disputare un incontro di Laver Cup, nella quale viene sconfitto da Jack Sock. Nello stesso mese annuncia la conclusione della collaborazione con Franco Davin.[45] A Pechino, dove difendeva la semifinale raggiunta nell'edizione precedente, viene sconfitto nei quarti di finale da Karen Chačanov, dopo aver eliminato Michail Kukuškin e Andrej Rublëv. Al Masters 1000 di Shanghai raggiunge per la prima volta i quarti di finale eliminando Sam Querrey, al secondo turno l'ex nº 1 del mondo Andy Murray e prendendosi la rivincita negli ottavi contro il nº 9 Chačanov, prima di arrendersi nei quarti al nº 4 Daniil Medvedev, futuro vincitore del torneo.

Le successive sconfitte subite al primo turno a Stoccolma, Basilea e Parigi Bercy gli precludono la possibilità di accedere alle ATP Finals. Il 18 novembre viene sconfitto in due set da Vasek Pospisil nella sfida con la Svezia alla fase finale della Coppa Davis, che si svolge con il nuovo formato, e la sconfitta di Berrettini nel secondo singolare rende inutile la vittoria in doppio dei due azzurri contro Pospisil / Shapovalov. Batte Reilly Opelka e perde in doppio nella sfida vinta 2-1 dagli Stati Uniti, e l'Italia chiude all'ultimo posto nel girone vinto dal Canada. Termina il 2019 alla 12ª posizione del ranking, la migliore mai raggiunta a fine stagione. L'8 dicembre annuncia che a partire dal 2020 Corrado Barazzutti sarà il suo nuovo capo allenatore.[46]

2020: ottavi di finale agli Australian Open e operazione alle caviglie[modifica | modifica wikitesto]

Prende parte alla prima edizione dell'ATP Cup e nella prima sfida persa dall'Italia 3-0 contro la Russia, in un girone composto anche da Norvegia e Stati Uniti, Fognini viene sconfitto da Daniil Medvedev. Perde anche contro Casper Ruud e insieme a Simone Bolelli supera la coppia Ruud / Viktor Durasovic, garantendo all'Italia la vittoria 2-1 sulla Norvegia. Il successo in due partite contro John Isner contribuisce al 3-0 dell'Italia sugli Stati Uniti, che non è tuttavia sufficiente alla qualificazione degli "azzurri" ai quarti di finale. Al successivo torneo di Auckland viene eliminato al primo turno mentre agli Australian Open supera all'esordio Reilly Opelka dopo essere stato in svantaggio di due set,[47] e al secondo turno Jordan Thompson, sempre in cinque partite. Si impone quindi su Guido Pella e al quarto turno cede a Tennys Sandgren.

A Rotterdam si arrende al primo turno a Karen Chačanov, mentre in doppio assieme a Robin Haase supera al primo turno con due tiebreak Chačanov / Rublëv ed è poi costretto al ritiro per un problema alla gamba sinistra. Nella sfida di Coppa Davis contro la Corea del Sud concede tre giochi a Lee Duck-hee e garantisce poi la qualificazione degli "azzurri" battendo in coppia con Bolelli Yi Song Nam / Min-Kiu. Subito dopo ha inizio la lunga pausa che il tennis mondiale osserva per la pandemia di COVID-19, durante la quale si fa operare in artroscopia a entrambe le caviglie.[48]

La convalescenza lo costringe a saltare gli US Open, al rientro a inizio settembre è testa di serie nº 1 a Kitzbühel e perde al primo incontro dal qualificato Marc-Andrea Hüsler, che gli concede solo tre giochi. Anche ai successivi Internazionali d'Italia esce al primo incontro e il primo successo dopo il rientro arriva al primo turno di Amburgo con la vittoria su Philipp Kohlschreiber, a cui fa seguito la dura sconfitta patita contro Casper Ruud. Esce al primo turno anche al Roland Garros e alla prima edizione del Sardegna Open perde l'incontro al primo turno del torneo di doppio in coppia con Lorenzo Musetti, al termine del quale viene trovato positivo al test del COVID-19 e chiude in anticipo la stagione.[49] Il 23 novembre annuncia che il suo nuovo capo allenatore sarà Alberto Mancini.[50]

2021: finale di ATP Cup e discesa nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2021 al torneo di Adalia ed esce al secondo turno per mano di Jeremy Chardy. In febbraio prende parte all'ATP Cup, viene sconfitto in singolare da Dennis Novak e nel doppio decisivo, insieme a Matteo Berrettini, regala la vittoria all'Italia contro l'Austria. Nella seconda partita del girone supera Benoît Paire contribuendo al successo sulla Francia. In semifinale l'Italia supera la Spagna, priva di Rafael Nadal, grazie anche alla sua prima vittoria in carriera contro Pablo Carreño Busta. In finale raccoglie soltanto tre giochi contro Andrej Rublëv, la Russia si impone per 2-0 e conquista la seconda edizione del torneo. Agli Australian Open supera nell'ordine Pierre-Hugues Herbert, Salvatore Caruso, al quale annulla un match-point nel super tie-break del set decisivo, e Alex De Minaur. Approda così per l'ottava volta agli ottavi di finale in una prova del Grande Slam, eguagliando il record italiano stabilito 41 anni prima da Adriano Panatta, e viene eliminato dal nº 2 del mondo Rafael Nadal. Rientra alle gare dopo quasi un mese di stop e nella trasferta americana non va oltre il secondo turno ad Acapulco e al Masters 1000 di Miami, sconfitto rispettivamente da Cameron Norrie e Sebastian Korda.

Fa il suo debutto stagionale sulla terra battuta a Marbella e al primo incontro raccoglie solo 3 giochi contro Jaume Munar. Al successivo Masters 1000 di Monte Carlo non conferma il titolo vinto nell'ultima edizione del torneo; raggiunge i quarti senza perdere un set contro Miomir Kecmanović, Jordan Thompson e Filip Krajinović, prima di subire la terza sconfitta su altrettante sfide dirette contro Casper Ruud. Grazie ai nuovi regolamenti ATP in relazione al COVID-19, perde solo 500 dei 1000 punti guadagnati nel 2019 ma retrocede in 27ª posizione nel ranking, uscendo dalla top 20 dopo oltre 3 anni di permanenza. A Monte Carlo viene eliminato nei quarti anche in doppio, assieme a Diego Schwartzman. Nei quattro tornei successivi cui prende parte, compresi i Masters 1000 di Madrid e Roma, non va mai oltre il secondo turno. Ci riesce al Roland Garros, dove senza perdere alcun set elimina Grégoire Barrère e Márton Fucsovics prima della sconfitta subita al terzo turno contro Delbonis. Al Queen's batte Lu Yen-hsun e al secondo turno viene sconfitto da Čilić. Esce al terzo turno anche a Wimbledon, dove ha la meglio su Albert Ramos Viñolas e Laslo Đere e viene sconfitto in quattro set dal nº 7 del mondo Andrej Rublëv.

Eliminato al primo incontro disputato a Båstad, prende parte ai Giochi olimpici di Tokyo solo in singolare, e dopo i successi su Yuichi Sugita e Egor Gerasimov viene sconfitto in tre set da Daniil Medvedev. Non supera il secondo turno nei Masters 1000 di Toronto e di Cincinnati, dove però torna a mettersi in luce in doppio raggiungendo la semifinale con Marcelo Arevalo e vengono sconfitti da Marcel Granollers / Horacio Zeballos. All'esordio degli US Open perde al quinto set contro Pospisil. Negli altri quattro tornei disputati in singolare a fine stagione vince un solo incontro a Indian Wells, dove arriva nei quarti di finale in doppio assieme a Lorenzo Sonego. Nella fase finale di Coppa Davis viene schierato solo in doppio e perde tutti e tre gli incontri disputati contro grandi interpreti della specialità. I primi due li gioca nel round-robin a risultato già acquisito dall'Italia nelle sfide contro Stati Uniti e Colombia, nel primo con Lorenzo Musetti cede a Rajeev Ram / Jack Sock e nel secondo con Jannik Sinner viene sconfitto da Juan Sebastian Cabal / Robert Farah. Il terzo, giocato ancora con Sinner, risulta decisivo nella sfida dei quarti contro la Croazia e vede la coppia azzurra soccombere ai numeri 1 e 2 del mondo Mate Pavic / Nikola Mektic. Chiude la stagione alla 37ª posizione nel ranking di singolare, la peggiore dal marzo 2017.

2022: un titolo ATP in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Convocato per la ATP Cup, non viene schierato e fa il suo esordio stagionale al torneo di Sydney, dove torna a vincere un incontro in singolare e viene eliminato al secondo turno. Nel torneo di doppio ricostituisce la coppia con Bolelli, raggiunge la sua sedicesima finale ATP di specialità, la prima dopo quella vinta a San Pietroburgo nel 2018, e vengono sconfitti in due set dalle teste di serie nº 3 John Peers / Filip Polášek; con questo risultato rientra nella top 100 del ranking di doppio da cui era uscito nel maggio 2019. Agli Australian Open esce al primo turno in singolare, mentre in doppio gioca con Bolelli e vengono sconfitti nei quarti di finale dalle teste di serie nº 2 Rajeev Ram / Joe Salisbury, dopo aver eliminato gli specialisti Ivan Dodig / Marcelo Melo e Jamie Murray / Bruno Soares. Arriva in finale in doppio nei successivi tornei di Buenos Aires e all'ATP 500 di Rio de Janeiro, perde la prima in coppia con Horacio Zeballos e con Bolelli vince la seconda battendo nuovamente Murray / Soares. È il suo primo titolo di specialità dopo oltre tre anni e gli vale il 49º posto nel ranking. Nel torneo brasiliano raggiunge inoltre la semifinale in singolare, la prima da quando vinse il titolo a Montecarlo, eguagliando con 391 vittorie nel circuito ATP il record di Adriano Panatta. Viene sconfitto da Carlos Alcaraz che si aggiudicherà il titolo. Anche a Miami si mette in luce in doppio arrivando con Bolelli in semifinale, eliminano tra gli altri le teste di serie nº 4 Filip Polasek / John Peers e perdono al terzo set contro Wesley Koolhof / Neal Skupski, risultato che gli vale la 36ª posizione nel ranking; nel torneo di singolare viene eliminato al terzo turno da Nick Kyrgios.

A Montecarlo deve difendere 500 dei punti guadagnati con la vittoria nel 2019, al secondo turno il sorteggio lo mette di fronte al campione uscente Stefanos Tsitsipas, che gli concede tre soli giochi.[51] A fine torneo scende alla 62ª posizione mondiale, la peggiore dall'agosto 2012. Risale subito alla 50ª arrivando in semifinale al Serbia Open, nella quale raccoglie solo 4 giochi contro Rublëv. Eliminato al primo turno al Masters di Madrid e al secondo agli Internazionali d'Italia, nel torneo di doppio del Masters romano raggiunge la semifinale con Bolelli e vengono sconfitti da Nikola Mektić / Mate Pavić che si aggiudicheranno il titolo. Si ritira durante il match di secondo turno in singolare al Roland Garros.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (7)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 14 luglio 2013 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra rossa Germania Philipp Kohlschreiber 5-7, 6-4, 6-4
2. 21 luglio 2013 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa Argentina Federico Delbonis 4-6, 7-6(8), 6-2
3. 9 febbraio 2014 Cile VTR Open, Viña del Mar Terra rossa Argentina Leonardo Mayer 6-2, 6-4
4. 24 luglio 2016 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Slovacchia Andrej Martin 6-4, 6-1
5. 30 luglio 2017 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Germania Yannick Hanfmann 6-4, 7-5
6. 4 marzo 2018 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra rossa (i) Cile Nicolás Jarry 1-6, 6-1, 6-4
7. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Francia Richard Gasquet 6-3, 3-6, 6-1
8. 4 agosto 2018 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Argentina Juan Martin Del Potro 6-4, 6-2
9. 21 aprile 2019 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Serbia Dušan Lajović 6-3, 6-4

Finali perse (10)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (8)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 aprile 2012 Romania BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra rossa Francia Gilles Simon 4-6, 3-6
2. 23 settembre 2012 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Slovacchia Martin Kližan 2-6, 3-6
3. 28 luglio 2013 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Spagna Tommy Robredo 0-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa Spagna David Ferrer 4-6, 3-6
5. 4 maggio 2014 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Slovacchia Martin Kližan 6-2, 1-6, 2-6
6. 22 febbraio 2015 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Spagna David Ferrer 2-6, 3-6
7. 2 agosto 2015 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa Spagna Rafael Nadal 5-7, 5-7
8. 23 ottobre 2016 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Spagna Pablo Carreño Busta 6-4, 3-6, 2-6
9. 24 settembre 2017 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo (2) Cemento (i) Bosnia ed Erzegovina Damir Džumhur 6-3, 4-6, 2-6
10. 30 settembre 2018 Cina Chengdu Open, Chengdu Cemento Australia Bernard Tomić 1-6, 6-3, 6(7)-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2011 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Italia Simone Bolelli Croazia Marin Čilić
Croazia Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
2. 24 febbraio 2013 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa Italia Simone Bolelli Stati Uniti Nicholas Monroe
Germania Simon Stadler
6-3, 6-2
3. 31 gennaio 2015 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Italia Simone Bolelli Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
6-4, 6-4
4. 2 ottobre 2016 Cina Shenzhen Open, Shenzhen Cemento Svezia Robert Lindstedt Austria Oliver Marach
Francia Fabrice Martin
7-6(4), 6-3
5. 23 settembre 2018 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Matteo Berrettini Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7-6(6), 7-6(4)
6. 20 febbraio 2022 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Italia Simone Bolelli Regno Unito Jamie Murray
Brasile Bruno Soares
7-5, 6(2)-7, [10-6]

Finali perse (11)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (5)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 luglio 2008 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Argentina Carlos Berlocq Slovacchia Michal Mertiňák
Rep. Ceca Petr Pála
6-2, 3-6, [5-10]
2. 26 febbraio 2010 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra rossa Italia Potito Starace Polonia Łukasz Kubot
Austria Oliver Marach
0-6, 0-6
3. 14 aprile 2012 Marocco Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra rossa Italia Daniele Bracciali Germania Dustin Brown
Australia Paul Hanley
5-7, 3-6
4. 2 marzo 2013 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa Italia Simone Bolelli Polonia Łukasz Kubot
Spagna David Marrero
5-7, 2-6
5. 6 ottobre 2013 Cina China Open, Pechino Cemento Italia Andreas Seppi Bielorussia Maks Mirny
Romania Horia Tecău
4-6, 2-6
6. 21 marzo 2015 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Italia Simone Bolelli Stati Uniti Jack Sock
Canada Vasek Pospisil
4-6, 7-6(3), [7-10]
7. 19 aprile 2015 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Italia Simone Bolelli Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
6(3)-7, 1-6
8. 18 ottobre 2015 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Italia Simone Bolelli Brasile Marcelo Melo
Sudafrica Raven Klaasen
3-6, 3-6
9. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Italia Simone Bolelli Cile Julio Peralta
Argentina Horacio Zeballos
3-6, 4-6
10. 15 gennaio 2022 Australia Sydney International, Sydney Cemento Italia Simone Bolelli Australia John Peers
Slovacchia Filip Polášek
5-7, 5-7
11. 13 febbraio 2022 Argentina Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa Argentina Horacio Zeballos Messico Santiago González
Argentina Andrés Molteni
1-6, 1-6

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • È l'unico tennista italiano a essere stato classificato nella top 10 computerizzata sia in singolare sia in doppio:
  • A 32 anni, è stato il tennista più anziano di sempre ad aver esordito in top 10.
  • È il terzo giocatore per vittorie (3) sulla terra rossa contro Rafael Nadal, dopo Dominic Thiem (4) e Novak Djokovic (8).
  • È il tennista italiano con più vittorie di sempre nel circuito maggiore.

È l'unico tennista italiano dell'era Open ad averː

  • vinto il torneo di Monte Carlo.
  • vinto un torneo ATP su terra rossa indoor.
  • vinto una prova del Grande Slam in doppio (insieme a Simone Bolelli).
  • vinto sette tornei di categoria equivalente all'ATP 250 (a pari merito con Adriano Panatta).
  • vinto tre tornei nella stessa stagione su due superfici diverse (a pari merito con Corrado Barazzutti).
  • vinto un torneo di categoria equivalente all'attuale ATP Tour Masters 1000 (a pari merito con Adriano Panatta, che ne vinse due).
  • disputato otto volte gli ottavi di finale al livello di Grande Slam (a pari merito con Adriano Panatta e Matteo Berrettini).
  • vinto due titoli ATP consecutivamente (a pari merito con Adriano Panatta, Andrea Gaudenzi e Jannik Sinner).
  • disputato tre finali ATP consecutivamente (a pari merito con Adriano Panatta).

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Open di Francia 2022

Tornei 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open A A Q1 1T 2T 1T 1T 1T 1T 4T 1T 1T 2T 4T 3T 4T 4T 1T 0 / 15 16–15 52%
Francia Roland Garros A A 1T A 1T 3T QF[52] 3T 3T 3T 2T 1T 3T 4T 4T 1T 3T 2T 0 / 15 24–14 64%
Regno Unito Wimbledon A A A 1T 2T 3T A 2T 1T 3T 2T 2T 3T 3T 3T ND 3T 1T 0 / 13 16–13 55%
Stati Uniti US Open A Q1 Q3 1T 1T 1T 2T 3T 1T 2T 4T 2T 1T 2T 1T A 1T 0 / 13 9–13 41%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–3 2–4 4–4 5–2 5–4 2–4 8–4 5–4 2–4 5–4 9–4 7-4 3-2 7-4 1–3 0 / 56 65–55 55%
Nazionale
Olympic flag.svg Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato 1T Non disputato 3T Non disputato 3T ND 0 / 3 4–3 57%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A Z1 PO 1T PO PO QF SF 1T QF QF QF RR QF[53] 0 / 9 23-9 72%
Mondo ATP Cup Non disputato RR F A 0 / 2 3-4 43%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 3–0 2–1 3–0 1–1 1–1 4–2 2–1 3–2 1–0 3–1 1-1 2-2 4-3 0-0 0 / 13 30–16 65%
ATP Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A Q2 2T 1T 2T 1T A 2T 4T 2T A 3T 2T 2T ND 3T 2T 0 / 12 9–11 42%
Stati Uniti Miami A A A A Q1 1T 1T A 3T 4T 2T A SF 3T 3T ND 2T 3T 0 / 10 11–10 53%
Monaco Monte Carlo A A Q1 A 3T 1T 2T 2T SF 3T 2T 1T 1T 2T V ND QF 2T 1 / 13 21–12 65%
Spagna Madrid A A A 1T 2T 1T Q1 1T 1T 1T 2T 2T 2T 1T 3T ND 2T 1T 0 / 13 7–13 34%
Italia Roma Q1 1T Q2 A 2T 1T 1T 2T 2T 1T 3T 1T 3T QF 3T 2T 1T 2T 0 / 15 13–15 46%
Canada Montréal/Toronto A A 3T A A 2T 1T 2T 2T 2T 1T 2T A 2T QF ND 2T 0 / 11 11–11 50%
Stati Uniti Cincinnati A A A A A Q2 2T 1T 1T QF 1T 1T 2T A A A 2T 0 / 8 6–8 43%
Cina Shanghai Non disputato 2T A 1T 1T 3T 1T 2T 2T 3T A QF Non disputato 0 / 9 10-9 53%
Francia Parigi A A A A A 2T 1T Q2 2T 2T 1T 1T A 3T 2T A 1T 0 / 9 1-9 10%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–2 5–5 3–7 2–8 3–6 10–9 10–9 5–9 3–7 13–7 6–7 15-7 0-1 7-8 4-4 1 / 100 89-98 47%
Statistiche Carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Carriera
Titoli / Finali 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 2 2 / 3 1 / 3 0 / 2 1 / 2 1 / 2 3 / 4 1 / 1 0 / 0 0 / 0 0 / 0 9 / 19
Totale V–S 0–1 2–5 5–7 16–18 20–26 16–26 25–27 22–24 42–27 40–26 32–26 26–23 36–23 46–22 30-24 6-10 20-20 13-12 53.2%
Ranking fine anno 305 247 95 88 54 55 48 45 16 20 21 49 27 13 12 17 36
  • Note – Il BNP Paribas Open 2022 conta come 1 vittoria, 0 sconfitte. [[Nikoloz Basilašvili ]] ha ricevuto un walkover nel secondo turno, dopo che Fognini si è ritirato a causa di problemi di salute, non conta come una sconfitta di Fognini (o vittoria di Basilašvili).

Vittorie contro giocatori Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 0 0 0 0 0 1 0 0 2 1 3 0 3 2 3 0 0 15
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2010
1. Spagna Fernando Verdasco 9 Regno Unito Wimbledon, Londra Erba 1T 7–6(9), 6–2, 6(6)–7, 6–4
2013
2. Rep. Ceca Tomáš Berdych 6 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa 3T 6–4, 6–2
3. Francia Richard Gasquet 9 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa QF 7–6(0), 6–2
2014
4. Regno Unito Andy Murray 8 Italia Coppa Davis, Napoli Terra rossa RR 6–3, 6–3, 6–4
2015
5. Spagna Rafael Nadal 3 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa SF 1–6, 6–2, 7–5
6. Spagna Rafael Nadal 4 Spagna Torneo Godó, Barcellona Terra rossa 3T 6–4, 7–6(6)
7. Spagna Rafael Nadal 8 Stati Uniti US Open, New York Cemento 3T 3–6, 4–6, 6–4, 6–3, 6–4
2017
8. Francia Jo-Wilfried Tsonga 8 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 7–6(4), 3–6, 6–4
9. Giappone Kei Nishikori 4 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento QF 6–4, 6–2
10. Regno Unito Andy Murray 1 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa 2T 6–2, 6-4
2018
11. Austria Dominic Thiem 8 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa 2T 6–4, 1–6, 6–3
12. Argentina Juan Martín del Potro 4 Messico Los Cabos Open, Los Cabos Cemento F 6–4, 6–2
2019
13. Germania Alexander Zverev 3 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa 3T 7–6, 6–1
14. Spagna Rafael Nadal 2 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa SF 6–4, 6–2
15. Russia Karen Chačanov 9 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento 3T 6–3, 7–5

Guadagni *[modifica | modifica wikitesto]

È il tennista ad aver guadagnato la cifra più alta nella storia del tennis italiano[55]

Anno ATP 1000 ATP 500 ATP 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2005 0 0 0 0 2 2 17.668 417
2006 0 0 0 0 1 1 52.110 264
2007 0 0 0 0 0 0 126.405 169
2008 0 0 0 2 0 2 284.518 104
2009 0 0 0 1 0 1 395.679 76
2010 0 0 0 4 0 4 424.469 67
2011 0 0 1 0 0 1 738.884 41
2012 0 0 0 0 0 0 533.149 53
2013 0 1 2 0 0 3 1.480.993 18
2014 0 0 1 0 0 1 1.230.758 25
2015 0 0 0 0 0 0 1.779.408 13
2016 0 0 1 0 0 1 782.705 53
2017 0 0 1 0 0 1 1.429.055 28
2018 0 0 3 0 0 3 2.088.249 15
2019 1 0 0 0 0 1 2.895.013 11
2020 0 0 0 0 0 0 286.610 12
Carriera 1 1 9 7 3 21 14.606.898 38

*Singolare e doppio sommati, aggiornati al 20 gennaio 2020

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 15 dicembre 2015[56]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Fabio Fognini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ Ubaldo Scanagatta, Fognini come Panatta: la storia si ripete, su Ubitennis, 22 aprile 2019. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  3. ^ a b Fognini ringrazia Federer e vola nella top 10: primo azzurro in 40 anni, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 gennaio 2020.
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  5. ^ Costruire un tennista: Fognini è nato così. URL consultato il 2 novembre 2018.
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  8. ^ “Si chiama Federico per ricordare Luzzi”, è nato il figlio di Pennetta e Fognini, su arezzonotizie.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  9. ^ Flavia Pennetta è incinta del suo terzo figlio: l’annuncio | Style24.it, su Style24, 8 luglio 2021. URL consultato il 16 luglio 2021.
  10. ^ a b Da Arma di Taggia a Montecarlo, la strada di Fognini verso il trionfo, su gazzetta.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
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  22. ^ Fognini, buona la prima. URL consultato il 2 novembre 2018.
  23. ^ Fognini vince a Stoccarda, è il suo primo titolo Atp, su rainews24.it.
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  29. ^ Terminata la vacanza caprese dei futuri sposi Fognini-Pennetta. URL consultato il 4 novembre 2018.
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  36. ^ Tennis, Fognini si scusa in tv: "Ho pianto, io non sono così", su gazzetta.it, 5 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  37. ^ Tennis, Parigi, ottavi: Fognini rimonta Cilic ma cede al 5º: “Non ho rimpianti”, su gazzetta.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  38. ^ Masters 1000 Parigi Bercy: Fabio Fognini vola agli ottavi, Fucsovics ritirato. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  39. ^ Corrado Barazzutti entra nello staff di Fabio Fognini, su tenniscircus.com. URL consultato il 21 aprile 2019.
  40. ^ Tennis, coppa Davis: Fognini salta India-Italia, su Repubblica.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
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  42. ^ Marco Letizia, Infinito Fognini, trionfa a Montecarlo con la gamba fasciata e tanta classe, su corriere.it, 21 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  43. ^ Fognini succede a Pietrangeli, su montecarlotennismasters.com. URL consultato il 25 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2019).
  44. ^ Fabio Fognini è il tennista più anziano a fare esordio in top ten, su livetennis.it. URL consultato l'11 giugno 2019.
  45. ^ Fabio Fognini si separa da Franco Davin a fine anno: Barazzutti possibile sostituto, su SportFace, 25 settembre 2019. URL consultato il 23 novembre 2019.
  46. ^ Fabio Fognini presenta il suo nuovo team, su livetennis.it. URL consultato l'8 dicembre 2019.
  47. ^ Tennis Abstract: Fabio Fognini ATP Match Results, Splits, and Analysis, su tennisabstract.com. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  48. ^ Fabio Fognini si opera in artroscopia a entrambe le caviglie, su ubitennis.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  49. ^ Fognini torna negativo al Coronavirus, su ubitennis.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  50. ^ Fognini cambia: il nuovo coach è Mancini, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 24 novembre 2020.
  51. ^ Montecarlo, Tsitsipas supera Fognini in due set, su ubitennis.com.
  52. ^ Fognini, infortunato, non scese in campo contro Novak Đoković.
  53. ^ Nella Coppa Davis 2020-2021 disputa le qualificazioni nel marzo 2020
  54. ^ Piers Newbery, French Open: Djokovic into semis after Fognini withdraws, su bbc.co.uk, BBC Sport – Tennis, 30 maggio 2011. URL consultato il 14 giugno 2018.
  55. ^ Classifica dei premi in danaro di tutti i tempi (PDF), su protennislive.com.
  56. ^ Collari d'oro 2015, su coni.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.

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