Fabio Fognini

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Fabio Fognini
Fognini WM19 (23) (48521819066).jpg
Fabio Fognini nel 2019
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 386–337 (53.39%)
Titoli vinti 9
Miglior ranking 9º (15 luglio 2019)[1]
Ranking attuale 36º (25 ottobre 2021)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2014, 2018, 2020, 2021)
Francia Roland Garros QF (2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2010, 2014, 2017, 2018, 2019, 2021)
Stati Uniti US Open 4T (2015)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016, 2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 178–189 (48.5%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 7º (20 luglio 2015)
Ranking attuale 110º (23 agosto 2021)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros SF (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 13 ottobre 2021

Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987) è un tennista italiano.

Considerato uno dei più grandi giocatori italiani di sempre,[2][3] vanta come migliori classifiche ATP il 9º posto in singolare raggiunto nel luglio 2019 e il 7º in doppio nel luglio 2015. È il terzo italiano a essere entrato nella top 10 in singolare e l'unico ad aver realizzato l'impresa sia in singolare sia in doppio.

È uno specialista della terra rossa, superficie su cui ha conquistato otto dei suoi nove titoli del circuito ATP in singolare (secondo in Italia nell'era Open solo ai 10 conquistati da Adriano Panatta), tra cui spicca il Masters 1000 di Monte Carlo del 2019, unico successo italiano nel Principato dall'apertura del tennis al professionismo.

Il suo miglior risultato nelle prove di singolare dei tornei del Grande Slam sono i quarti di finale raggiunti al Roland Garros nel 2011.

In doppio è stato nº 7 del ranking, migliore posizione mai raggiunta da un tennista italiano, e ha conquistato cinque tornei ATP, tra cui si distinguono gli Australian Open 2015, insieme a Simone Bolelli, unico successo di una coppia italiana in un torneo maschile del Grande Slam nell'era Open.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Silvana e Fulvio, che è stato determinante per la sua crescita tennistica,[4][5] è nato nel comune di Sanremo ed è cresciuto ad Arma di Taggia.

L'11 giugno 2016 convola a nozze con l'ex tennista Flavia Pennetta,[6] già numero 6 della classifica mondiale e vincitrice degli US Open 2015. In seguito Fognini e la moglie si trasferiscono a Barcellona, dove il 19 maggio 2017 nasce il loro figlio Federico, così chiamato in memoria del tennista Federico Luzzi, morto di leucemia nel 2008 a 28 anni.[7][8] Il 23 dicembre 2019 nasce la loro seconda figlia, Farah. Nel luglio 2021 la coppia annuncia di aspettare un terzo figlio.[9]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Predilige il gioco da fondo campo, disponendo di un diritto e di un rovescio bimane molto solidi, ma si caratterizza per le improvvise accelerazioni con cui riesce a chiudere lo scambio o a creare i presupposti per avanzare a rete. Il suo colpo meno incisivo è il servizio, avendo una bassa percentuale di ace anche sulle superfici più veloci. Dispone di ottima sensibilità, motivo per il quale si cimenta spesso in colpi di volo, soprattutto lo "schiaffo" in avanzamento di rovescio. È molto abile inoltre nell'eseguire millimetriche palle corte simulando i più canonici colpi a rimbalzo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare a tennis ad Arma di Taggia; il suo primo coach è Angelo Rodi e a otto anni passa sotto la guida di Massimiliano Conti. Vince i campionati italiani Under 14 sia in singolare che in doppio; agli Europei Under 14 di Sanremo viene sconfitto agli ottavi dal coetaneo Novak Đoković.[10] A 14 anni opta definitivamente per la carriera tennistica, scartando il calcio, sua seconda passione.[11] A partire dal 2000 viene allenato da Leonardo Caperchi.[12][5]

Nel marzo del 2003 vince il torneo ITF Under 18 di Sidi Fredj. Al Torneo Avvenire del 2003 perde nei quarti da Juan Martín del Potro, futuro vincitore del torneo, dopo aver servito per il match nel terzo set.[13] Nel luglio 2003 vince i campionati europei Under 16 disputati a Vienna sconfiggendo in finale Aleksandr Krasnorutskij.[14] Nell'aprile 2004 si aggiudica il Grade 1 ITF Tournoi International Junior de Triangle D'Or e in maggio raggiunge l'8ª posizione nel ranking mondiale juniores.[15]

2002-2006: inizi da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Debutta da professionista nel 2002 nel circuito ITF nel torneo Futures Italy F5, dove viene sconfitto all'esordio dall'italiano Florian Allgäuer. Nel 2003 esce al primo turno nei tornei Futures Italy F1 e Italy F6. Nel 2004 vince i suoi primi match da professionista al Futures Italy F6 di Valdengo battendo Federico Torresi e nel turno successivo Andrej Kracman, per poi arrendersi nei quarti ad Andres Dellatorre.

Il 24 maggio del 2004 fa il suo debutto nel circuito Challenger al torneo di Torino, superando al primo turno Alexander Waske, n. 174 del mondo, e venendo eliminato al secondo da Andreas Seppi. Nel Futures Uruguay F1 di Montevideo viene sconfitto in semifinale da Diego Junqueira.

Il 6 febbraio del 2005 conquista il suo primo titolo da professionista, sul rosso del torneo Futures Spain F1 di Murcia, battendo in semifinale Pablo Andújar e in finale Mario Radić. Poco dopo viene sconfitto nella finale del Futures Italy F3 di Siracusa da Adrian Ungur. In aprile vince il Futures Italy F9 battendo in finale Marco Mirnegg. Il 30 aprile del 2005 fa la sua prima esperienza in un torneo Masters 1000, disputando le qualificazioni degli Internazionali d'Italia ed è sconfitto all'esordio da Albert Montañés per 6-7, 0-6.

Dopo un infortunio che lo tiene fermo per quasi quattro mesi, torna alle gare al torneo ATP 250 di Palermo e supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo del circuito maggiore sconfiggendo nell'ordine Juan Antonio Marín, Daniele Giorgini e Daniel Gimeno Traver.[16] Il 26 settembre del 2005 viene sconfitto in tre set al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un torneo ATP da Daniel Elsner. Chiude il 2005 al 305º posto del ranking mondiale.[1]

Nel 2006 è impegnato in prevalenza nei tornei del circuito Challenger, ottenendo pochi successi. Agli Internazionali d'Italia supera le qualificazioni sconfiggendo nell'ordine Răzvan Sabău e Novak Đoković, n. 68 del mondo. Al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un Masters 1000 viene battuto da Thomas Johansson con il punteggio di 7-6, 6-3. Il 17 luglio del 2006, al torneo ATP 250 di Amersfoort, dopo aver superato le qualificazioni ottiene il suo primo successo nel circuito maggiore sconfiggendo al primo turno Juan Pablo Guzmán per 6-3, 1-6, 7-5, per poi uscire di scena contro l'ex n. 1 del mondo Carlos Moyá.

Nell'agosto del 2006 fa la sua prima apparizione in un torneo del Grande Slam, nelle qualificazioni degli US Open, uscendo al primo turno per mano del tedesco Benjamin Becker. In settembre ottiene il secondo successo ATP in carriera al torneo di Palermo eliminando Juan Antonio Marín prima di arrendersi a Nicolás Lapentti. A fine anno si trova alla 247ª posizione della classifica mondiale.

2007: vittoria su Andy Murray e top 100[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fognini alla Rogers Cup

In gennaio è sconfitto al primo turno di qualificazione degli Australian Open da Michael Berrer. A Santiago raggiunge la sua prima finale in un Challenger e viene sconfitto in tre set da Martín Vassallo Argüello dopo aver battuto in semifinale Óscar Hernández.

Alla sua prima esperienza al Masters 1000 di Indian Wells, al primo turno delle qualificazioni elimina Simone Bolelli vincendo 17-15 il tie-break del terzo set. A negargli l'accesso al main draw è Alejandro Falla. Supera le qualificazioni sulla terra rossa dell'ATP 500 di Barcellona eliminando Roko Karanušić e Albert Portas. Al primo turno del tabellone principale trova la strada sbarrata da Nicolás Almagro che lo sconfisse in due set.

Anche agli Internazionali d'Italia non supera le qualificazioni. Al primo turno elimina Juan Martin del Potro, ritiratosi per infortunio dopo aver perso il primo set, e al secondo viene sconfitto da Amer Delić. In maggio interrompe il rapporto di collaborazione con l'allenatore Leonardo Caperchi e si trasferisce all'accademia di Vilarò e Roig a Barcellona,[10] sotto la guida del coach spagnolo Oscar Serrano. Al torneo di Sanremo raggiunge la sua seconda finale Challenger in carriera eliminando Marcel Granollers, Aleksandr Dolgopolov e Steve Darcis. Nell'ultimo atto viene superato da Francesco Aldi.

Alla sua prima esperienza al Roland Garros supera le qualificazioni a spese di Łukasz Kubot, Michael Berrer e Rainer Schüttler. Al debutto assoluto nel tabellone principale di una prova del Grande Slam viene battuto in cinque set al primo turno dal n. 35 ATP Juan Mónaco.

Dopo due semifinali nei tornei Challenger, al torneo ATP 500 di Kitzbühel supera le qualificazioni e al primo turno del main draw sconfigge Juan Pablo Brzezicki, ottenendo la prima vittoria in un torneo di questa categoria. Al secondo turno ha la meglio in due set su Werner Eschauer approdando per la prima volta in carriera al terzo turno di un torneo del circuito maggiore. Negli ottavi si arrende in due partite ad Andreas Seppi.

Nel Masters 1000 di Montréal supera le qualificazioni e al primo turno del tabellone principale ottiene la sua prima vittoria in un Masters 1000 superando Peter Polansky. Nel secondo turno elimina a sorpresa Andy Murray, con il punteggio di 6-2, 6-2, e nel terzo viene battuto 6-1, 6-1 dal n. 1 al mondo Roger Federer. Agli US Open non supera le qualificazioni, sconfitto al turno decisivo da Rainer Schüttler dopo le vittorie su Horacio Zeballos e Lars Burgsmüller.

Al primo turno a Mumbai subisce una delle tre sconfitte più pesanti in carriera perdendo 0-6, 1-6 dal n. 14 ATP Richard Gasquet. Alla sua prima partecipazione al torneo di Tokyo esce al primo turno per mano di Miša Zverev.

Chiude la stagione con il circuito Challenger sudamericano e grazie alla semifinale raggiunta ad Asunción, il 12 novembre entra per la prima volta nella top 100 del ranking, salendo in 94ª posizione. Nel suo ultimo torneo del 2007, raggiunge nuovamente la semifinale a Buenos Aires. I risultati ottenuti nel corso del 2007 gli consentono di migliorare più volte la classifica e chiude la stagione al 95º posto.

2008: primi titoli Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open entra per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam senza passare per le qualificazioni e al primo turno viene sconfitto al 5º set da Michael Russell. Subito dopo raggiunge per la prima volta i quarti nel circuito maggiore nell'ATP 250 di Viña del Mar, battendo tra gli altri il n. 25 ATP Juan Ignacio Chela. La settimana seguente al 250 di Costa do Sauipe disputa la sua prima semifinale ATP, dove Nicolás Almagro, futuro vincitore del torneo, gli concede appena 2 giochi. Il suo camminò si ferma al secondo turno sia a Buenos Aires, sia al Masters 1000 di Indian Wells. In questo periodo continua a migliorare il proprio best ranking e il 14 aprile 2008 sale al 71º posto.

Dopo un infortunio al polso che lo tiene fuori dalle gare per quasi tre mesi, facendogli saltare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, retrocede alla 103ª posizione della classifica mondiale. Al torneo ATP 250 di Varsavia raggiunge la semifinale, sconfitto dal n. 4 del mondo Nikolaj Davydenko, dopo aver eliminato nei quarti Guillermo Cañas. In giugno fa il suo debutto assoluto al torneo di Wimbledon, dove il sorteggio lo mette di fronte al primo turno a Marat Safin che lo elimina in tre set.

Il 6 luglio conquista il suo primo torneo Challenger a Torino battendo in finale Diego Junqueira, successo che gli consente di rientrare tra i primi 75 giocatori del mondo. Sempre a luglio, al torneo ATP 250 di Umago, viene sconfitto in semifinale da Fernando Verdasco dopo aver superato nei quarti Carlos Moyá. In agosto esordisce anche nel tabellone principale degli US Open, dove a negargli la prima vittoria in un Grande Slam è Wayne Odesnik che si impone in cinque partite. Sulla terra rossa di Genova conquista il suo secondo titolo Challenger, sconfiggendo in sequenza Frederik Nielsen, Paolo Lorenzi, Cristian Villagrán (l'unico in grado di strappargli un set), Alberto Brizzi e in finale l'ex compagno di allenamenti Gianluca Naso.

Il 19 settembre fa il suo esordio in Coppa Davis affrontando la Lettonia nella sfida dei play-out, disputata sulla terra rossa a Montecatini. Nel primo singolare è sconfitto in tre set da Ernests Gulbis e, a punteggio acquisito in favore dell'Italia, si impone su Andis Juška.[17] Dopo la sconfitta contro Gaël Monfils al primo turno del Masters 1000 di Madrid, salta gli ultimi incontri dell'annata per un infortunio al ginocchio che lo costringe a sottoporsi a un intervento chirurgico.[18] Chiuse la stagione all'88ª posizione del ranking ATP.

2009: ottavi di finale a Monte Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Alla seconda esperienza agli Australian Open vince il suo primo match in un torneo del Grande Slam, battendo in rimonta il kazako Andrej Golubev per 3-6, 7-6, 6-4, 6-2, per poi arrendersi al secondo turno a Nicolás Almagro per 6-2, 7-5, 6-0. In marzo l'Italia affronta la Slovacchia sulla terra rossa di Cagliari per il secondo turno di Coppa Davis. Fognini vince entrambi i singolari contro Dominik Hrbatý e Lukáš Lacko, contribuendo al successo dell'Italia per 4-1.[19]

Al primo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo sconfigge in rimonta Tomáš Berdych, al secondo concede due soli giochi a Marin Čilić e negli ottavi si inchina ad Andy Murray in due set. Ottiene quindi la sua prima vittoria in carriera nel Masters 1000 di Roma battendo al primo turno Filippo Volandri al tie-break del terzo set, prima di inchinarsi in tre partite al n. 7 ATP Gilles Simon.

Fabio Fognini agli U.S. Open 2009

Al Masters 1000 di Madrid supera le qualificazioni battendo Marc López e Alberto Martín. Nel primo turno del tabellone principale ha la meglio su Paul-Henri Mathieu, ritiratosi nel corso del set decisivo. Viene quindi superato nuovamente da Gilles Simon, questa volta per 3-6, 2-6. Al Roland Garros, dopo aver passato le qualificazioni come testa di serie n. 1, perde al primo turno da Igor' Andreev in cinque set. Raggiunge comunque il 57º posto della classifica ATP, suo nuovo best ranking, diventando il secondo tennista italiano alle spalle di Andreas Seppi.

In preparazione per l'erba di Wimbledon viene eliminato al primo turno sia al Queen's, da Kevin Anderson in due set, che a Eastbourne, sconfitto in tre set da Dmitrij Tursunov che avrebbe vinto il torneo. Passa per la prima volta in carriera il primo turno al torneo di Wimbledon grazie al ritiro di Denis Istomin sul punteggio di 1-6, 6-7, 6-4, 3-1 e al secondo turno viene sconfitto in 3 set da David Ferrer.

Il 12 luglio si aggiudica il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in finale Cristian Villagran in tre set. La settimana successiva raggiunge la semifinale al torneo ATP 250 di Stoccarda battendo Fabrice Santoro, Paul-Henri Mathieu e Nikolaj Davydenko, per poi cedere a Victor Hănescu. Alla sua prima esperienza al torneo ATP 500 di Amburgo supera al primo turno Ivo Minář per poi piegarsi al finalista del Roland Garros Robin Söderling.

Al primo turno del torneo ATP 250 di Umago sconfigge al primo turno Miša Zverev ed è superato al secondo da Simone Bolelli. Nel torneo ATP 250 di New Haven perse al primo turno dal serbo Janko Tipsarević. Agli US Open esce ancora al primo turno, contro il finlandese Jarkko Nieminen. Nella sfida di Davis persa a Genova contro la Svizzera di Roger Federer, Fognini viene schierato soltanto a risultato acquisito e vince contro Michael Lammer.[20] Conclude la stagione senza ottenere altri risultati di rilievo, al 54º posto del ranking mondiale.

2010: prima vittoria contro un top 10[modifica | modifica wikitesto]

La stagione si apre con tre sconfitte consecutive al primo turno. Nell'ATP 250 di Doha cede a Ivo Karlović, Jürgen Melzer lo sconfigge al torneo di Auckland e agli Australian Open perde in tre set contro Taylor Dent.

Torna alla vittoria in febbraio a Costa do Sauipe, dove raggiunge i quarti di finale battendo in due set Martín Vassallo Argüello e in tre set Marcel Granollers, per poi cedere a Łukasz Kubot per 6-3, 6-1. Esce quindi al primo turno al torneo ATP 250 di Buenos Aires, sconfitto in due set da Igor' Andreev, e nell'ATP 500 di Acapulco, cedendo in tre set a Fernando Verdasco. Nella sfida di Coppa Davis tra Italia e Bielorussia in marzo, si impone in tre set su Aljaksandr Bury. Nel Masters 1000 di Indian Wells supera il primo turno battendo Olivier Rochus per poi lasciare strada nel secondo a Juan Mónaco, che si impone in due set. Nel secondo Masters 1000 di stagione, a Miami, al primo turno viene battuto da Lu Yen-hsun.

All'esordio del Masters 1000 di Monte-Carlo viene battuto da Michaël Llodra con un doppio 6-3. Nell'ATP 500 di Barcellona cede al primo turno a Eduardo Schwank, mentre agli Internazionali d'Italia, Andreas Seppi gli concede soltanto tre giochi nel match d'esordio. Nell'ATP 250 di Belgrado torna alla vittoria contro Franko Škugor e al secondo turno si arrende a Đoković per 4-6, 4-6. Nel Masters 1000 di Madrid perde all'esordio contro Philipp Petzschner, mentre all'ATP 250 di Nizza è Marco Chiudinelli a impedirgli il passaggio al secondo turno.

Fognini al torneo slovacco Kosice Open

Alla sua terza presenza al Roland Garros si spinge al terzo turno, imponendosi in 5 set sul veterano Nicolás Massú e su Gaël Monfils, al quale rimonta uno svantaggio di due set a zero in un match durato oltre quattro ore. Nei sedicesimi si arrende a Stanislas Wawrinka per 3-6, 4-6, 1-6. A Wimbledon sconfigge al primo turno Verdasco con il punteggio di 7-6, 6-2, 6-7, 6-4, nella sua prima vittoria in carriera contro un top 10 della classifica mondiale. Al secondo turno sconfigge in 5 set Michael Russell e nel terzo deve inchinarsi a Julien Benneteau per 4-6, 1-6, 6-4, 3-6.

Nell'ATP 250 di Båstad viene eliminato al secondo turno da David Ferrer dopo aver battuto Filip Prpic. La settimana successiva partecipa all'ATP 500 di Amburgo e sconfigge ai primi turni Rubén Ramírez Hidalgo e Marc Gicquel; negli ottavi perde contro Andreas Seppi con un doppio 6-4. Nel torneo ATP 250 di Umago lascia strada al primo turno a Björn Phau.

Nel Masters 1000 di Toronto supera nelle qualificazioni Erik Chvjka e Michael Yani, conquistando l'accesso al tabellone principale. Al primo turno si impone in due set su Radek Štěpánek prima di perdere in due set contro Nikolaj Davydenko. Il 31 agosto subisce la terza sconfitta al primo turno su altrettante partecipazioni agli U.S. Open; Verdasco si impone in 5 set e riscatta la sconfitta subita contro Fognini a Wimbledon.

Sceso al n. 71 del ranking mondiale, vira sul circuito Challenger con l'obbiettivo di risalire la classifica ATP. A Genova sconfigge in semifinale Andreas Seppi e in finale Potito Starace, aggiudicandosi il quarto torneo Challenger in carriera. La settimana successiva scende in campo nella sfida di Coppa Davis persa 2-3 dall'Italia contro la Svezia sul cemento indoor di Lidköping. Perde il primo singolare contro Robin Söderling, che gli concede 6 giochi, e vince l'incontro con Andreas Vinciguerra a risultato acquisito a favore della Svezia.[21]

Dopo la sconfitta subita contro Tobias Kamke al primo turno del torneo ATP 250 di Bucarest, Fognini annuncia la separazione dal coach Oscar Serrano.[22] Al torneo di Napoli conquista il secondo titolo Challenger in stagione, il quinto in carriera, grazie al ritiro in finale di Boris Pašanski che era in svantaggio per 4-6, 2-4. Vince quindi il Challenger di Santiago battendo in finale Paul Capdeville.

Il ritorno nel circuito maggiore lo vede uscire al primo turno in due set contro Aleksandr Dolgopolov nell'ATP 250 di San Pietroburgo. In novembre supera le qualificazioni del Masters 1000 di Parigi Bercy, torneo cui partecipava per la prima volta, eliminando Roberto Bautista Agut e Stéphane Bohli. Nel primo turno del tabellone principale ottiene la sua prima vittoria su cemento indoor in un Masters 1000 contro Michael Berrer in 3 set. Nel secondo turno perde al tie-break del terzo set da David Ferrer. Conclude la stagione al 55º posto del ranking ATP.[1]

2011: quarti di finale al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

La stagione prende il via con la guida tecnica affidata al nuovo coach argentino Pablo Martin. In gennaio Fognini raccoglie solo sconfitte al primo turno. Al torneo ATP 250 di Doha da Nikolaj Davydenko, ad Auckland contro David Nalbandian e agli Australian Open da Florian Mayer. Al torneo di Santiago del Cile in febbraio sconfigge nell'ordine Łukasz Kubot, Albert Ramos-Viñolas e Thomaz Bellucci, prima di cedere in semifinale a Tommy Robredo in tre set. Al torneo ATP 500 di Acapulco esce al secondo turno contro Stanislas Wawrinka. In marzo viene sconfitto al primo turno a Indian Wells da Davydenko. Nel Masters 1000 di Miami esce subito di scena per mano di Radek Štěpánek in due set.

Al torneo ATP 250 di Casablanca supera Gerard Granollers e Blaž Kavčič, al quale rimonta uno svantaggio di 1-6, 1-5, e nei quarti viene sconfitto da Albert Montañés. Al Masters 1000 di Monte Carlo supera al primo turno Kevin Anderson, per poi perdere al secondo con Viktor Troicki. Nell'ATP 250 di Barcellona è costretto al ritiro contro Simone Vagnozzi a causa di un problema fisico dopo aver vinto il primo set. Arrivano poi altre due sconfitte al primo turno, agli Internazionali d'Italia da Stanislas Wawrinka e a Nizza da Ernests Gulbis.

All'esordio al Roland Garros supera in tre set Denis Istomin, al secondo turno concede tre giochi a Stéphane Robert e al terzo supera in quattro set Guillermo García López, centrando per la prima volta gli ottavi in un torneo del Grande Slam. Batte quindi per 11-9 al quinto set Albert Montañés dopo aver salvato 4 match-point. Il giorno successivo annuncia il ritiro dal torneo per un infortunio subito nel match con Montañés. Il risultato di Parigi gli consente di salire, il 6 giugno, alla 35ª posizione della classifica mondiale, diventando il nuovo n. 1 italiano. Lo stesso infortunio lo terrà fuori dalle gare per un mese costringendolo a saltare il torneo di Wimbledon.[23].

Torna alle competizioni in Coppa Davis per la sfida vinta 5-0 contro la Slovenia ad Arzachena e si aggiudica entrambi i singolari contro Grega Žemlja e Aljaž Bedene.[24] L'Italia conquista così l'accesso alla finale dei playoff contro il Cile. Nei successivi tornei di Stoccarda e di Amburgo viene eliminato al secondo turno rispettivamente da Cedrik-Marcel Stebe e da Jürgen Melzer. Al torneo di Umago batte nell'ordine Rui Machado, Olivier Rochus e Potito Starace prima di perdere in due set la semifinale con Marin Cilic. Nello stesso torneo conquista il suo primo titolo ATP in doppio in coppia con Bolelli. Al torneo ATP 250 di Kitzbühel esce al primo turno per mano di Santiago Giraldo.

Viene sconfitto al primo turno anche al Masters 1000 di Montréal, dove Jo-Wilfried Tsonga lo batte in due set. A Cincinnati supera all'esordio Troicki e al turno successivo viene sconfitto da James Blake. Vince quindi per la prima volta in carriera un incontro agli US Open sconfiggendo in quattro set Horacio Zeballos. Al turno seguente, il n. 9 del ranking Tomáš Berdych gli lascia soltanto cinque giochi.

In settembre affronta il Cile a Santiago nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis; sconfigge l'ex n. 5 del mondo Fernando González e in doppio con Simone Bolelli assicura agli azzurri il punto decisivo del 3-0 imponendosi in 3 set sulla coppia Aguilar/Massú. La nazionale italiana viene così promossa nel Gruppo Mondiale dopo undici anni di assenza.[25] Rientra nel circuito maggiore e perde al primo turno del torneo di Bangkok contro Danai Udomchoke. Nell'ATP 500 di Pechino supera Grega Zemlja al primo turno, prima di piegarsi a Marin Čilić. Nel primo turno del Masters 1000 di Shanghai raccoglie appena due giochi contro Florian Mayer.

Subito dopo annuncia la separazione dal coach Pablo Martin e di concludere la stagione senza allenatore. A Vienna sconfigge all'esordio Tommy Robredo e viene eliminato al secondo turno da Xavier Malisse. Nel torneo ATP 500 di Valencia sconfigge Daniel Gimeno Traver per poi lasciare strada a Juan Mónaco. Conclude la stagione con la sconfitta al primo turno contro Ivan Dodig al Masters 1000 di Parigi-Bercy. In quei giorni giunge la notizia dell'ingaggio di Josè Perlas come nuovo coach.[26] A fine anno si trova al 48º posto della classifica mondiale.[1]

2012: prime finali ATP[modifica | modifica wikitesto]

La stagione ha inizio con l'eliminazione al primo turno dell'ATP 250 di Chennai, battuto da Dudi Sela per 0-6,1-6, una delle tre sconfitte più pesanti subite da Fognini in carriera. Nel 250 di Sydney supera il primo turno contro Michael Russell prima di cedere a Richard Gasquet. Esce al primo turno anche agli Australian Open, sconfitto da Alejandro Falla in 4 set.

Dopo un infortunio al piede che lo tiene fuori dalle gare per oltre due mesi,[27] torna in campo sulla terra rossa del 250 di Casablanca e al primo turno perde in tre set contro Guillermo García López. La settimana successiva vince in due set al primo turno del Masters 1000 di Monte Carlo contro Michaël Llodra, al secondo viene battuto in due set da Robin Haase. Al torneo ATP 250 di Bucarest supera i primi due turni contro Joao Souza e Marcos Baghdatis. Nei quarti ottiene il suo primo successo ATP contro Andreas Seppi, superato in 3 set. In semifinale lascia soltanto quattro giochi a Attila Balázs e il 29 aprile, alla sua prima finale nel circuito maggiore, perde contro la testa di serie n. 1 Gilles Simon per 6-4, 6-3. Nel successivo 250 di Belgrado esce all'esordio contro Benoit Paire.

Nel primo turno del Masters 1000 di Madrid subisce la quinta sconfitta in altrettante sfide dirette contro Gilles Simon. Agli Internazionali d'Italia non va oltre il secondo turno, sconfitto in due set da Granollers dopo aver superato Baghdatis. Al torneo ATP 250 di Nizza perde all'esordio contro Steve Darcis. Al Roland Garros, dove difende i quarti ottenuti nell'edizione precedente, elimina al primo turno Adrian Mannarino in tre set e al secondo Viktor Troicki in cinqu. Al terzo turno soccombe in tre set al francese Jo-Wilfried Tsonga, n. 5 del mondo.

Per adattarsi all'erba di Wimbledon disputa il torneo ATP 250 di Eastbourne, dove giunge ai quarti di finale eliminando Albert Ramos e Bernard Tomić. Viene quindi sconfitto da Andy Roddick, futuro vincitore del torneo, che si impone in tre set. Al torneo di Wimbledon elimina al primo turno Michaël Llodra in quattro set prima di essere battuto da Federer, che gli concede soltanto 6 giochi. Alla sua prima esperienza olimpica, ai Giochi di Londra, un sorteggio sfavorevole lo mette di fronte al primo turno al n. 2 del mondo Novak Đoković, che si impone in rimonta in tre set.

La posizione in classifica lo costringe a disputare le qualificazioni nei due Masters 1000 nordamericani. Le supera a Toronto battendo Pavel Krainik e Bobby Reynolds. Nel tabellone principale batte il taiwanese Lu Yen-Hsun per poi cedere a Philipp Kohlschreiber. Nelle qualificazioni di Cincinnati elimina Vasek Pospisil e Jérémy Chardy. Nel primo turno del main draw viene sconfitto da Florian Mayer.

Al primo turno degli US Open vince dopo essere stato in svantaggio di due set contro Édouard Roger-Vasselin e al secondo supera Guillermo García López in tre set. Al terzo viene eliminato in quattro set da Andy Roddick, al suo ultimo torneo in carriera. La settimana seguente partecipa a Napoli allo spareggio di coppa Davis vinto dall'Italia sul Cile per 4-1, vincendo il proprio singolare contro Paul Capdeville per 2-6, 6-2, 6-7, 6-1, 6-2.

Al torneo ATP 250 di San Pietroburgo batte in sequenza Tobias Kamke, Serhij Stachovs'kyj, Roberto Bautista Agut e Gimeno Traver. Nella sua prima finale ATP sul cemento viene sconfitto da Martin Kližan per 2-6, 3-6. Il risultato gli consente di rientrare nella top 50, in 47ª posizione. Nel finale di stagione raccoglie quattro sconfitte al primo turno in altrettanti tornei disputati, nell'ATP 500 di Pechino da Florian Mayer, nel Masters 1000 di Shanghai contro Marcos Baghdatis, nel 250 di Vienna da Donald Young, mentre nel suo ultimo torneo di stagione, l'ATP 500 di Valencia, viene battuto da John Isner. A fine anno rimane comunque 45º in classifica.

2013: due titoli ATP consecutivi e la top 20[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 si apre con la sconfitta al torneo ATP 250 di Doha contro Grega Žemlja. La settimana successiva, nel torneo di Sydney, supera al primo turno Grigor Dimitrov per 6-3, 6-1 e al terzo viene estromesso da Granollers. Nel singolare degli Australian Open viene subito sconfitto in cinque partite da Roberto Bautista Agut. In doppio, in coppia con Bolelli, perde in semifinale contro i fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-2 la Croazia a Torino; Fognini contribuisce vincendo con Bolelli il doppio contro la coppia Marin Čilić / Ivan Dodig e superando in quattro set Dodig nell'incontro decisivo.[28]

Nell'ATP 250 di San Paolo perde subito contro Guido Pella. Nel successivo ATP 250 di Buenos Aires supera nei primi due turni Guillermo García López e Marco Trungelliti. Nei quarti perde contro il n. 4 David Ferrer per 2-6, 1-6. Ad Acapulco raggiunge la sua prima semifinale in carriera in un torneo ATP 500, grazie ai successi contro Stanislas Wawrinka, Aljaž Bedene e Santiago Giraldo. In semifinale perde nuovamente con Ferrer per 3-6, 7-6, 1-6.

Al Masters 1000 di Indian Wells, dopo aver battuto nuovamente Aljaž Bedene, viene sconfitto dal n. 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 0-6, 7-5, 2-6. Nel successivo Masters 1000 di Miami ottiene un bye al primo turno e al secondo supera Michaël Llodra per 6-4 6-1. Al terzo perde per la terza volta in un mese contro David Ferrer che si impone per 6-1, 7-5. A coronamento degli ultimi risultati, Fognini sale per la prima volta al n. 31 del ranking ATP.

In aprile l'Italia viene eliminata per 3-1 dal Canada nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a Vancouver. Fognini perde il secondo singolare contro Milos Raonic e il doppio con Daniele Bracciali contro la coppia Vasek Pospisil/Daniel Nestor per 6-3, 6-4, 3-6, 3-6, 15-13.[29]

Al torneo Masters 1000 di Monte Carlo elimina al primo turno, in 3 set, Andreas Seppi, al secondo Albert Ramos e al terzo il n. 6 del mondo Tomáš Berdych per 6-4, 6-2. È il secondo top 10 sconfitto da Fognini in carriera. Il terzo diventa Richard Gasquet, n. 9 ATP, sconfitto nei quarti per 7-6, 6-2. Nella sua prima semifinale in carriera in un Masters 1000 trova il n. 1 ATP Novak Đoković, che si impone per 6-2, 6-1. Il risultato ottenuto nel Principato gli consente di salire per la prima volta al n. 24 della classifica mondiale.

Al primo incontro dell'ATP 250 dell'Estoril elimina Paolo Lorenzi per poi perdere con Pablo Carreño Busta. Al Masters 1000 di Madrid viene subito eliminato da Michail Južnyj. Agli Internazionali d'Italia supera Andreas Seppi al primo turno per 6-4 6-1. Al turno successivo affronta per la prima volta in carriera lo spagnolo Rafael Nadal, n. 5 del mondo e futuro vincitore del torneo, che lo sconfigge con il punteggio di 6-1, 6-3. Nel successivo ATP 250 di Nizza vince in tre set con Marco Cecchinato e viene sconfitto al secondo turno per 2-6, 6-7 da Gaël Monfils. Al Roland Garros batte Andreas Beck e Lukáš Rosol, prima di perdere nuovamente con Rafael Nadal per 6-7, 4-6, 4-6.

Sull'erba di Eastbourne supera Grega Žemlja e Martin Kližan prima di essere eliminato da Ivan Dodig. A Wimbledon esce subito di scena per mano di Jürgen Melzer che lo sconfigge in 4 set.

Nell'ATP 250 di Stoccarda elimina Alexander Ward, nel secondo turno Leonardo Mayer per 6-1, 6-3. Nei quarti la testa di serie n. 1 Tommy Haas per 6-2, 6-4. In semifinale sconfigge Roberto Bautista Agut per 6-1, 6-3. Il 14 luglio, nella sua terza finale in carriera, Fognini vince il suo primo titolo ATP battendo Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4.[30] La settimana successiva, nell'ATP 500 di Amburgo, sconfigge al turno d'esordio Albert Ramos per 6-1, 6-3, al secondo Marcel Granollers per 6-2, 6-4 e nei quarti Tommy Haas con il punteggio di 6-2, 6-4. In semifinale estromette il n° 3 del seeding Nicolás Almagro per 6-4, 7-6. In finale sconfigge Federico Delbonis con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2, annullando tre match-point nel tie-break del secondo set. Grazie a questo successo, diventa il secondo italiano ad aggiudicarsi un torneo di questo livello e a vincere due tornei ATP consecutivamente.

Grazie alla vittoria, sale alla 19ª posizione del ranking mondiale, diventando l'ottavo tennista italiano (su un totale di 11) a essere entrato nella top 20.

Nel 250 di Umago supera nei primi due turni Thiemo de Bakker e Martin Klizan. Al terzo batte Gaël Monfils in tre set e conquista la sua terza finale consecutiva, impresa realizzata nel tennis italiano soltanto da Adriano Panatta nel 1973. Nell'atto conclusivo viene sconfitto in due set da Tommy Robredo, che interrompe una serie di 13 vittorie consecutive. Il risultato gli consente di diventare il 16º del ranking.

Dopo aver passato il primo turno a Montréal battendo in rimonta Baghdatis, viene eliminato da Ernest Gulbis in tre set. A Cincinnati viene sconfitto al primo turno da Radek Štěpánek in 2 partite. Agli US Open il n. 128 ATP Rajeev Ram gli concede appena cinque giochi.

In settembre partecipa al torneo ATP 250 di San Pietroburgo e per la prima volta in carriera è accreditato della testa di serie n. 1 in un torneo del circuito maggiore. Dopo aver eliminato all'esordio Dominic Inglot, viene sconfitto da Michał Przysiężny. Nel 500 di Pechino batte al primo turno Tommy Robredo e al secondo Lleyton Hewitt. Ai suoi primi quarti di finale in un ATP 500 sul cemento viene battuto in rimonta dal n. 2 del mondo Rafael Nadal. Al Masters 1000 di Shanghai supera nei primi turni Paolo Lorenzi e Tommy Robredo. Esce di nuovo ai quarti, questa volta contro il n. 2 del mondo Novak Đoković che si impone in 2 set. Nel 250 di Vienna viene eliminato da Robin Haase dopo aver sconfitto Lukasz Kubot. Nell'ATP 500 di Valencia supera al primo turno Martin Klizan e al secondo Marcel Granollers. Nei quarti viene superato da Nicolás Almagro, testa di serie n. 3. Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Grigor Dimitrov a eliminarlo all'esordio. Chiude il 2013 al 16º posto del ranking ATP.[1]

2014: terzo titolo ATP e semifinale in Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Nel 250 di Chennai si ritira durante l'incontro con Yuki Bhambri. Agli Australian Open giunge per la prima volta agli ottavi di finale superando nell'ordine Alex Bogomolov Jr., Jarkko Nieminen e Sam Querrey. Viene eliminato dal n. 2 del mondo Novak Đoković, con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-2.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-1 l'Argentina a Mar del Plata. Fognini batte nel primo singolare Juan Monaco in tre set, in doppio con Bolelli sconfigge la coppia Eduardo Schwank/Horacio Zeballos, e sul 2-1 a favore dell'Italia, si impone in 4 set su Carlos Berlocq.[31]

Al 250 di Viña del Mar è testa di serie n. 1 e beneficia di un bye al primo turno, supera Bedene al secondo, nei quarti Jérémy Chardy e in semifinale ha la meglio su Nicolás Almagro per 6-4, 1-6, 7-6. In finale trionfa su Leonardo Mayer per 6-2 6-4, conquistando il suo terzo titolo in carriera, grazie al quale sale per la prima volta alla 14ª posizione del ranking mondiale. Subito dopo raggiunge la sua settima finale ATP al torneo di Buenos Aires; dopo la vittoria in semifinale con Tommy Robredo perde nuovamente con David Ferrer, questa volta in 2 set. È la sua seconda sconfitta negli ultimi 25 incontri giocati su terra rossa. Conclude la tournée sudamericana nell'ATP 500 di Rio de Janeiro perdendo il quarto di finale contro Aleksandr Dolgopolov.

A marzo raggiunge gli ottavi di finale in entrambi i Masters 1000 americani di Indian Wells e Miami; nel primo supera Ryan Harrison e Gaël Monfils prima di cedere nuovamente a Dolgopolov. A Miami elimina Lukáš Lacko e Roberto Bautista-Agut, ma con il n. 1 del mondo Rafael Nadal rimedia la quarta sconfitta in altrettanti incontri diretti. Il 31 marzo ottiene il suo nuovo best ranking con la 13ª posizione.

Nel primo week-end di aprile elimina la Gran Bretagna per 3-2 nei quarti di finale di Coppa Davis disputati a Napoli, riportando l'Italia alle semifinali del torneo dall'edizione del 1998. Si aggiudica il primo singolare su James Ward ma perde il doppio con Bolelli contro la coppia Colin Fleming/Andy Murray. Con i britannici avanti 2-1, Fognini batte per la quarta volta in carriera un Top 10 sconfiggendo Andy Murray, campione in carica a Wimbledon e n. 8 del ranking, in quella che fu definita la migliore partita di Fognini fino a quel momento.[32] Con le due squadre in parità, la vittoria di Seppi su Ward assicura agli "azzurri" il passaggio del turno.

Al Masters 1000 di Monte Carlo supera il primo turno soffrendo contro João Sousa, al secondo sconfigge Bautista Agut in due set e viene eliminato da Jo-Wilfried Tsonga in 3 set. Nell'occasione il tennista italiano si rende protagonista di turpiloquio, inveendo per la frustrazione contro il proprio box.[33] Al torneo di Monaco di Baviera elimina nell'ordine Dustin Brown, Thomaz Bellucci e in semifinale Jan-Lennard Struff. In finale viene sconfitto da Martin Kližan.

Al primo turno del successivo Masters 1000 di Madrid perde nuovamente contro Aleksandr Dolgopolov. Stessa sorte agli Internazionali d'Italia; nel match d'esordio viene battuto per 6-3, 6-2 da Lukáš Rosol. Torna al successo nei primi due turni del Roland Garros eliminando in tre set Andreas Beck e Thomaz Bellucci prima di lasciare strada a Gaël Monfils, che la spunta al quinto set.

A Wimbledon supera Alex Kuznetsov, rimontando due set di svantaggio, e Tim Pütz per poi essere eliminato da Kevin Anderson. Durante questo torneo viene multato per 27500 $ per aver litigato, durante il primo match, con il giudice di sedia e con il supervisor intervenuto per calmarlo.[34]

A Stoccarda, dove è campione in carica e testa di serie n. 1, supera Andrej Golubev e Santiago Giraldo ma in semifinale viene estromesso da Roberto Bautista Agut. Al successivo torneo ATP 500 di Amburgo, dove è campione in carica e testa di serie n. 2, viene eliminato al primo turno da Filip Krajinović. Durante l'incontro apostrofa l'avversario con un insulto di stampo razziale, per il quale si scuserà poi pubblicamente.[35] Al torneo di Umago perde in semifinale contro Pablo Cuevas dopo aver eliminato Albert Montanes e Borna Ćorić.

La stagione sul cemento nordamericano si apre con la vittoria al primo turno su Michail Južnyj, cui fa seguito la sconfitta per mano di Kevin Anderson, che lo fa retrocedere al 21º posto del ranking mondiale. A Cincinnati si spinge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo Masters 1000 sul cemento eliminando Edouard Roger Vasselin, Lleyton Hewitt e Yen Hsun-Lu prima perdere 0-6, 1-6 contro il n. 7 del mondo Milos Raonic, che gli infligge una delle tre sconfitte più pesanti subite in carriera.[36] Agli US Open elimina al primo turno Andrey Golubev in tre set ed esce di scena al secondo contro Adrian Mannarino.

In settembre è impegnato a Ginevra nella semifinale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Svizzera. Durante la prima giornata perde in tre set contro il n. 4 del ranking ATP Stan Wawrinka. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro la coppia Wawrinka/Chiudinelli. Nella giornata conclusiva, con la Svizzera in vantaggio 2-1, perde in tre set contro il n. 3 del mondo Roger Federer, decretando l'uscita dell'Italia dalla manifestazione.

La trasferta autunnale sul cemento asiatico lo vede uscire al primo turno sia nell'ATP 500 di Pechino, battuto da Ernests Gulbis in 2 set, sia al Masters 1000 di Shanghai, dove a estrometterlo in 2 set è il n. 553 del mondo Chuhan Wang, il giocatore con la peggior classifica da cui sia stato sconfitto in un incontro ATP. Viene poi eliminato nuovamente al primo turno al torneo di Mosca da Michail Kukuškin. Dopo una serie di sei sconfitte consecutive, torna alla vittoria nel primo turno dell'ATP 500 di Valencia superando Albert Ramos. Negli ottavi esce di scena contro il n. 10 del mondo Andy Murray. Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, esce di scena all'esordio contro il qualificato francese Lucas Pouille. Chiude l'annata 20º nel ranking ATP.[1]

2015: Australian Open e top 10 in doppio e la vittoria su Nadal agli Us Open[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo torneo dell'anno, l'ATP 250 di Sydney, esce all'esordio per mano di Juan Martín del Potro. Agli Australian Open è Alejandro González a estrometterlo in quattro set. Nella prova di doppio ottiene invece uno storico risultato in coppia con Simone Bolelli, sconfiggendo in finale per 6-4, 6-4 Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert. È il primo titolo del Grande Slam conquistato da una coppia italiana nell'era Open, nonché il primo dopo la vittoria al Roland Garros del 1959 di Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. Con questa vittoria, Fognini migliora il best ranking in doppio raggiungendo la 18ª posizione.

Al torneo ATP 250 di San Paolo beneficia di un bye al primo turno e raggiunge i quarti di finale eliminando in tre set Diego Schwartzman, per poi cedere a Santiago Giraldo in 2 set. A Rio de Janeiro raggiunge la sua nona finale ATP in carriera battendo in successione Jiří Veselý, Pablo Andújar in 2 set e Federico Delbonis al tie-break del set decisivo. In semifinale, dopo quattro sconfitte in altrettanti precedenti, supera per la prima volta in carriera Rafael Nadal, n. 3 del mondo, con il punteggio di 1-6, 6-2, 7-5, collezionando la quinta vittoria in carriera contro un Top 10. In finale deve inchinarsi per l'ottava volta consecutiva a David Ferrer, che lo batte 6-2, 7-5. All'esordio a Buenos Aires raccoglie solo tre giochi contro Berlocq.

A inizio marzo, l'Italia viene eliminata per 3-2 dal Kazakistan nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis giocato ad Astana. Con le due squadre in parità dopo la prima giornata, Fognini e Bolelli si aggiudicano il doppio contro Oleksandr Nedovjesov/Andrej Golubev. Nell'ultima giornata, Seppi perde il singolare contro Michail Kukuškin e, nel match decisivo, Fognini viene battuto da Nedovjesov in cinque set.

A Indian Wells viene eliminato a sorpresa all'esordio da Adrian Mannarino; nel torneo di doppio perde la finale in coppia con Bolelli. Nel successivo Masters 1000 di Miami esce nuovamente all'esordio per mano di Jack Sock. Al Masters 1000 di Monte Carlo viene battuto al secondo turno in 2 set dalla testa di serie n. 9 Dimitrov dopo aver superato Jerzy Janowicz. In doppio raggiunge la finale con Bolelli e viene sconfitto dai gemelli Bob Bryan/Mike Bryan. A Barcellona, dove non era mai andato oltre il primo turno, giunge ai quarti di finale. All'esordio supera Andrej Rublëv, negli ottavi sconfigge per la seconda volta consecutiva Nadal, diventando uno dei sette giocatori ad aver sconfitto più di una volta il campione spagnolo sulla terra rossa. Perde quindi in due set contro Pablo Andújar. Nell'ATP 250 di Monaco di Baviera perde al secondo turno contro Dominic Thiem raccogliendo solo 3 giochi.

Agli Internazionali d'Italia batte Steve Johnson e Dimitrov, raggiungendo per la prima volta gli ottavi, dove perde contro Tomáš Berdych al tie-break del set decisivo. Al Roland Garros batte al primo turno Tatsuma Itō in 3 set e al secondo perde da Benoît Paire, sempre in 3 partite; nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Bolelli, dove perde contro i gemelli Bryan, salendo, l'8 giugno, al n. 9 della classifica mondiale, primo e, insieme allo stesso Bolelli, unico tennista italiano a essere entrato nella top 10 di doppio. A Wimbledon supera all'esordio Tim Smyczek e viene eliminato al turno successivo da Vasek Pospisil. Il 20 luglio sale alla posizione n. 7 del classifica mondiale ATP di doppio, la migliore mai raggiunta da un tennista italiano dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

A Umago supera Jiří Veselý e Damir Džumhur prima di perdere nei quarti al tie-break del terzo set contro João Sousa dopo aver sprecato un match-point. Nel torneo ATP 500 di Amburgo raggiunge la sua quinta finale ATP in carriera, dove si arrende in 2 set a Nadal, n. 10 del mondo. Nel suo percorso aveva estromesso in sequenza Chardy, Ramos, Bedene e Pouille. A Kitzbühel esce al secondo turno per mano di Kohlschreiber dopo aver sconfitto Dennis Novak.

Nei due Masters 1000 estivi nordamericani esce al primo turno contro Gaël Monfils a Montréal e contro Thanasi Kokkinakis a Cincinnati. Agli US Open approda agli ottavi di finale, suo miglior risultato in carriera nel torneo. Nei primi due turni batte Steve Johnson in quattro set e Pablo Cuevas in tre. Nel terzo turno si impone sul n. 8 del mondo Nadal in cinque partite rimontando uno svantaggio di due set, e di un break sia nella terza sia nella quarta partita. Nei tornei del Grande Slam, lo spagnolo non aveva mai perso quando si era trovato in vantaggio per due set a zero. Per Fognini è il primo successo contro Nadal sul cemento e la seconda vittoria contro un top 10 in uno Slam. Negli ottavi di finale perde da Feliciano López in tre set.

In settembre è impegnato a Irkutsk nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Russia. Nella prima giornata supera Andrej Rublëv in tre set. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro la coppia Evgenij Donskoj/Konstantin Kravčuk. Nella giornata finale, con l'Italia in vantaggio 2-1, si aggiudica il singolare contro Tejmuraz Gabašvili in quattro set, regalando la salvezza agli "azzurri".[37]

Nel torneo di Pechino giunge per la prima volta in semifinale sul cemento in un torneo ATP 500. Al primo turno sconfigge Klizan, nel secondo David Goffin e nei quarti Pablo Cuevas. Viene eliminato da Nadal in due set. Nel Masters 1000 di Shanghai si ferma al secondo turno contro il n. 10 del mondo Kevin Anderson dopo la vittoria su João Sousa. A Shanghai arriva in finale nel doppio con Bolelli, persa contro Raven Klaasen e Marcelo Melo. Nel 250 di Vienna sconfigge Paul-Henri Mathieu e Radek Štěpánek prima di perdere nei quarti contro David Ferrer. Nel torneo di doppio Fognini e Bolelli perdono in semifinale. Nel torneo ATP 500 di Valencia esce in singolare al primo turno per mano del qualificato Mischa Zverev. Nel suo ultimo torneo di stagione in singolare, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Bernard Tomic a eliminarlo all'esordio.

Con i risultati ottenuti in stagione, Fognini e Bolelli si qualificano per le Finali ATP di doppio che si tengono a Londra in novembre. Vengono battuti in tre set nel match inaugurale da Jamie Murray e John Peers. Nel secondo match perdono dai gemelli Bryan in due partite e raccolgono poi un ininfluente successo contro Rohan Bopanna e Florin Mergea nell'ultima partita del Round Robin. Era la prima presenza di un doppio azzurro nella storia di questa manifestazione. Fognini chiude la stagione al n. 21 del ranking ATP in singolare e al n. 10 in doppio.[1]

2016: quarto titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione con l'ATP 250 di Auckland e dopo le vittorie con João Sousa e Thiemo de Bakker perde nei quarti in due set contro Tsonga. Agli Australian Open perde al primo turno contro Gilles Müller che lo supera in quattro tie-break. A Buenos Aires perde al primo turno da Delbonis in tre set; al successivo torneo di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Bedene e si ritira durante il match contro Gimeno Traver accusando dolori addominali. L'infortunio si rivela più grave del previsto e lo costringe a saltare i due Masters 1000 primaverili americani sul cemento.

Rientra alle competizioni in aprile, ancora in precarie condizioni di forma, e al torneo di Monte Carlo viene subito sconfitto da Lorenzi in tre set. Torna al successo dopo oltre tre mesi al torneo di Barcellona eliminando Youzhny in tre set e Troicki in due prima di cedere nei quarti in due partite a Nadal, n. 5 del mondo e futuro vincitore del torneo. A Monaco supera nell'ordine Maximilian Marterer, Michail Kukuškin, Jozef Kovalík e in semifinale viene superato in due set da Kohlschreiber, futuro vincitore del torneo. Al Masters 1000 di Madrid elimina in due set Tomić e al secondo turno si arrende in tre partite al n. 6 del mondo Kei Nishikori. Agli Internazionali d'Italia esce al primo turno, superato da Garcia Lopez in due set. Stessa sorte a Nizza contro Donald Young, che si impone in tre partite.

La serie di sconfitte all'esordio prosegue al Roland Garros, dove perde in tre set da Granollers. Dopo il torneo parigino osserva un mese di sosta e sposa Flavia Pennetta.[38] Ritorna alle gare a Wimbledon, dove al primo turno supera in cinque set Delbonis. Viene poi sconfitto da Feliciano López in cinque partite dopo essere stato in vantaggio di due set a zero.

In luglio, l'Italia viene eliminata a Pesaro perdendo 1-3 dall'Argentina nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Dopo la sconfitta iniziale di Seppi contro Delbonis, Fognini ristabilisce la parità superando in tre set Juan Monaco. In coppia con Paolo Lorenzi perde il doppio contro del Potro e Pella e la sua sconfitta in quattro set contro Delbonis spalanca le porte della semifinale agli argentini, che quell'anno si aggiudicheranno per la prima volta la manifestazione.[39]

Nel torneo di Umago supera Renzo Olivo per 6-4, 6-1 e nei quarti Damir Dzumhur, al quale concede l'unico set perso nel torneo. In semifinale batte Gastão Elias con un doppio 6-3 e in finale sconfigge Andrej Martin per 6-4 6-1, conquistando il suo quarto titolo ATP. Al Masters 1000 di Toronto elimina Steve Johnson al primo turno ed esce di scena contro Jared Donaldson.

Ai Giochi di Rio de Janeiro partecipa alla sua seconda Olimpiade e supera nei primi due turni Víctor Estrella Burgos e Benoît Paire. Al terzo viene eliminato dalla testa di serie n. 2 e futura medaglia d'oro Andy Murray, che lo sconfigge in tre set dopo essere stato in svantaggio di 3-0 nel set decisivo. Al Masters 1000 di Cincinnati esce al primo turno contro Isner in due set. Nel primo turno degli US Open rimonta due set di svantaggio al russo Tejmuraz Gabašvili imponendosi in 5 partite, prima di inchinarsi a David Ferrer dopo essere stato in vantaggio di due set a uno.

Al successivo torneo di Shenzen al primo turno supera in due set Dudi Sela, per poi cedere a Miša Zverev in due set. Nel torneo di doppio di Shenzen, in coppia con Robert Lindstedt, si aggiudica il titolo battendo in finale per 7-6, 6-3 il duo Oliver Marach/Fabrice Martin. Nel primo turno dell'ATP 500 di Pechino sconfigge Troicki per poi subire l'undicesima sconfitta in altrettanti match contro David Ferrer. Al Masters 1000 di Shanghai esce nuovamente al secondo turno, sconfitto in due set dal n. 1 del mondo Djokovic, dopo aver eliminato all'esordio Ramos-Viñolas.

Nell'ATP 250 di Mosca raggiunge la sua seconda finale stagionale battendo al primo turno Berankis per 6-2, 6-2, al secondo Paolo Lorenzi per 7-5, 4-6, 6-1, nei quarti Ramos-Viñolas per 6-2, 6-2 e in semifinale Kohlschreiber con il punteggio di 6-1, 7-6. In finale viene superato da Pablo Carreño Busta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. A Vienna esce di scena al primo turno per mano di Albert Ramos, che gli concede quattro giochi. Chiude l'annata in novembre partecipando al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dove perde al primo turno con Pablo Carreño Busta in due set. Annuncia quindi la separazione dal coach Josè Perlas per affidarsi all'argentino Franco Davín.[40] Chiude la stagione al 49º posto del ranking.[1]

2017: quinto titolo ATP e vittoria sul n. 1 del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2017 a Sidney e perde al primo turno da Kohlschreiber. Agli Australian Open supera Feliciano Lopez in tre set per poi cedere al secondo turno a Benoît Paire in cinque partite. A inizio febbraio, nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputato a Buenos Aires contro i campioni uscenti dell'Argentina, Fognini perde il doppio insieme a Bolelli contro Berlocq/Mayer; con le due squadre sul 2-2 sconfigge Guido Pella e regala il punto della vittoria all'Italia,[41]

A Buenos Aires esce all'esordio perdendo da Robredo, contro il quale vendica la sconfitta una settimana più tardi a Rio de Janeiro, dove viene eliminato al secondo turno da Ramos-Viñolas. A San Paolo esce al terzo turno contro Carreño Busta dopo aver eliminato Cecchinato e Giannessi nei primi due turni. Al Masters 1000 sul cemento di Indian Wells supera al primo turno Konstantin Kravčuk in due set e al secondo il n. 8 del mondo Jo-Wilfried Tsonga in tre partite. Nei sedicesimi viene sconfitto da Pablo Cuevas in due set. A Miami sconfigge nell'ordine Ryan Harrison, João Sousa, Jérémy Chardy e Donald Young. Nei quarti elimina la testa di serie n. 2 e quarto giocatore del ranking mondiale, Kei Nishikori, con il punteggio di 6-4, 6-2. Per Fognini è la seconda semifinale raggiunta in un Masters 1000, la prima mai disputata da un tennista italiano sul cemento in questa categoria.[42] A negargli la finale è Rafael Nadal, che lo supera per 6-1, 7-5. Questi risultati gli consentono di risalire al 28º posto del ranking ATP, tornando tra i primi 30 dopo 11 mesi e riconquistando la leadership nella classifica dei tennisti italiani.[43]

Un problema al polso sinistro e una fascite plantare gli impediscono di disputare i quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, persi dall'Italia contro il Belgio. Comincia la stagione europea sulla terra rossa al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove viene eliminato al primo turno in tre set da Carreño Busta, che lo batte per la quinta volta in altrettanti scontri diretti. Al primo match del torneo di Budapest viene sconfitto in tre set da Andrej Kuznecov. Al successivo ATP 250 di Monaco viene sconfitto all'esordio dal qualificato Guido Pella in due set. Al Masters 1000 di Madrid supera al primo turno João Sousa e nei sedicesimi perde in tre set contro il n. 5 ATP Nadal, futuro vincitore del torneo.

Fabio Fognini a Wimbledon 2017

Agli Internazionali d'Italia supera al primo turno la wild card Matteo Berrettini e trova al secondo turno il n. 1 del mondo e campione uscente Andy Murray, che sconfigge con il punteggio di 6-2, 6-4, diventando il quinto tennista italiano della storia ad aver sconfitto un avversario in testa alla classifica ATP. Al turno successivo viene superato in due set da Alexander Zverev, futuro vincitore del torneo. Al termine dell'incontro prende il volo per Barcellona per assistere alla nascita del figlio Federico, che verrà al mondo qualche ora dopo.[44]

Al primo turno del Roland Garros batte in cinque set lo statunitense Frances Tiafoe, al secondo ha la meglio su Seppi in tre partite e nel turno successivo cede a Stan Wawrinka in tre set. Torna in campo a Wimbledon battendo nei primi due turni Tursunov e Veselý, entrambi in tre set. Nei sedicesimi Andy Murray vendica la sconfitta di Roma imponendosi in quattro partite.

Al torneo di Umago, dove è campione uscente, viene eliminato nei quarti da Rublëv dopo aver sconfitto Nicolás Kicker negli ottavi. A Gstaad supera nel turno d'esordio Norbert Gombos, nei quarti Ernests Gulbis per 6-3, 3-6, 6-3 e in semifinale Bautista Agut per 5-7, 6-2, 6-3. Il 30 luglio batte in finale Yannick Hanfmann per 6-4, 7-5, conquistando il suo quinto titolo ATP. Conclude la stagione su terra a Kitzbühel, dove supera Miljan Zekić, Thomaz Bellucci e viene sconfitto in semifinale da Kohlschreiber.

Sul cemento americano del Masters 1000 di Cincinnati supera al primo turno Daniil Medvedev per poi perdere dal n. 8 del mondo Dominic Thiem. Agli US Open viene subito eliminato da Stefano Travaglia in quattro set. Durante l'incontro si lascia andare a un turpiloquio sessista nei confronti della giudice di sedia Louise Engzell. Viene prima multato di 24.000 dollari per condotta antisportiva, dopo qualche giorno viene espulso dal torneo di doppio, dove aveva superato due turni in coppia con Bolelli, e privato del montepremi guadagnato.[45] In seguito Fognini si scuserà pubblicamente per l'accaduto.[46]

Al torneo di San Pietroburgo supera in semifinale Bautista Agut, per poi arrendersi nella sua 14ª finale ATP a Damir Džumhur. La trasferta cinese inizia a Pechino, dove perde al secondo turno contro Alexander Zverev, n. 4 del ranking mondiale. Al primo turno del successivo Masters 1000 di Shanghai vince in tre set contro Verdasco. Al secondo supera in due set Pouille per poi inchinarsi negli ottavi al n. 1 del ranking Nadal.

Subito dopo, sul cemento indoor di Stoccolma supera al primo turno Malek Jaziri, nel secondo Elias Ymer, nei quarti Jack Sock e in semifinale trova il n. 8 del mondo Grigor Dimitrov, che si impone in due set. Disputa l'ultimo torneo dell'anno a Vienna, dove viene estromesso al primo turno da Diego Schwartzman. Chiude la stagione al 27º posto del ranking mondiale.

2018: tre titoli su quattro finali ATP e primo titolo sul cemento[modifica | modifica wikitesto]

Il primo impegno di stagione è al torneo ATP 250 di Sydney, dove batte prima Dolgopolov e nei quarti Mannarino prima di perdere in tre partite la semifinale contro Medvedev. Agli Australian Open è testa di serie n. 25 e supera nei primi due turni Horacio Zeballos in tre set e Evgenij Donskoj in quattro. Al terzo ha la meglio su Julien Benneteau in cinque partite, raggiungendo dopo quattro anni gli ottavi a Melbourne; è Tomáš Berdych a porre fine al suo torneo battendolo in tre set.

In febbraio contribuisce al successo dell'Italia per 3-1 a Morioka nel primo turno del Gruppo Mondiale di Davis contro il Giappone, aggiudicandosi entrambi i singolari al quinto set contro Tarō Daniel e Yūichi Sugita e il doppio in coppia con Bolelli contro Ben McLachlan/Yasutaka Uchiyama.[47]

Al suo esordio a Buenos Aires subisce la prima sconfitta in carriera contro Leonardo Mayer, che vince in due set. Al successivo ATP 500 di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Thomaz Bellucci e al secondo salva un match-point contro Tennys Sandgren, imponendosi al tie-break del terzo set. Nei quarti piega Bedene in tre set e in semifinale cede a Verdasco in due partite. Questi risultati gli permettono di ritornare nella top 20.

A San Paolo batte all'esordio João Domingues, nei quarti Guillermo García López e in semifinale il campione uscente Pablo Cuevas per 6-4, 6-2. Il 4 marzo vince per 1-6, 6-1, 6-4 la finale contro il cileno Nicolás Jarry, conquistando il 6º titolo ATP in carriera. Nonostante la sconfitta al turno d'esordio contro Chardy a Indian Wells sale alla 18ª posizione nel ranking. A Miami, dove difende la semifinale dell'anno precedente, perde al terzo turno in due set da Nick Kyrgios.

Nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a inizio aprile a Genova contro la Francia, sconfigge Chardy in quattro set e viene battuto in doppio in coppia con Bolelli da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut. La sconfitta subita nel secondo singolare contro Pouille determina l'eliminazione dell'Italia.

Al Masters 1000 di Monte Carlo batte al primo turno Il'ja Ivaška prima di cedere in due set a Jan-Lennard Struff. Nel torneo di doppio torna in semifinale in coppia con Bolelli; dopo aver eliminato negli ottavi le teste di serie n. 1 Łukasz Kubot/Marcelo Melo e nei quarti la coppia Michael Venus/Raven Klaasen, gli italiani si arrendono 6-4, 3-6, 7-10 ai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. Al torneo di Monaco perde in tre set dal connazionale Marco Cecchinato al primo turno. Anche nel Masters 1000 di Madrid esce all'esordio, battuto nuovamente da Leonardo Mayer.

Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Gaël Monfils, al secondo sconfigge in tre set il n. 8 del mondo Dominic Thiem e negli ottavi supera in due set Peter Gojowczyk, raggiungendo per la prima volta i quarti nel torneo romano, dove perde in tre set contro la testa di serie n. 1 Nadal. La settimana successiva perde la semifinale di Ginevra contro Gojowczyk, che vendica la sconfitta subita a Roma.

Al Roland Garros supera in tre set Pablo Andújar al primo turno e Elias Ymer al secondo. Nei sedicesimi sconfigge Kyle Edmund in cinque set e negli ottavi di finale, contro il n. 4 del mondo Marin Čilić, spreca un match-point nel quarto set, perdendo al quinto dopo quasi 4 ore di gioco.[48] Il risultato gli consente di raggiungere il 15º posto nel ranking. Dopo il torneo parigino si prende una pausa per dolori persistenti al tendine d'Achille.

Fabio Fognini a Roland Garros 2018

Rientra nel circuito a Wimbledon e al primo turno sconfigge in rimonta Tarō Daniel in quattro set. Al secondo supera in tre set Simone Bolelli e nel terzo viene eliminato a sorpresa da Veselý, che si impone in quattro set. Al successivo torneo di Båstad supera nei primi turni Mikael Ymer e Federico Delbonis. In semifinale sconfigge in tre set Fernando Verdasco e il 22 luglio si aggiudica il suo 7º titolo ATP superando in finale per 6-3, 3-6, 6-1 Richard Gasquet. Sempre a Båstad perde in due set la finale del doppio in coppia con Bolelli contro le teste di serie n. 2 Peralta/Zeballos. Allo Swiss Open di Gstaad viene sconfitto in tre set all'esordio da Jürgen Zopp.

Nel torneo di Los Cabos beneficia di un bye e supera negli ottavi Quentin Halys per 2-6, 6-4, 6-0, nei quarti Yoshihito Nishioka per 6-2, 6-2 e in semifinale Cameron Norrie per 6-4, 6-2. Alla sua prima finale ATP su cemento outdoor sconfigge per 6-4, 6-2 il n. 4 del mondo Juan Martín del Potro, conquistando l’ottavo titolo ATP, il primo su una superficie diversa dalla terra rossa. Battendo per la quinta volta in carriera un top 5, diventa il terzo italiano nell'era Open a conquistare tre titoli in un solo anno.

Alla Rogers Cup di Toronto supera al primo turno Steve Johnson in due set e al secondo viene sconfitto in due partite da Denis Shapovalov. Dà forfait al successivo Masters 1000 di Cincinnati e si ripresenta agli US Open, dove al primo turno sconfigge in rimonta la wild-card Michael Mmoh e al secondo perde da John Millman in quattro set.

A San Pietroburgo perde in due set all'esordio contro Martin Kližan. Nello stesso torneo conquista il suo quinto titolo ATP di doppio in coppia con Matteo Berrettini, superando in finale per 7-6, 7-6 la coppia Roman Jebavý/Matwé Middelkoop. La trasferta asiatica ha inizio subito dopo a Chengdu, dove beneficia di un bye al primo turno, supera quindi in due set nel secondo turno Ruben Bemelmans e nei quarti Matthew Ebden. In semifinale si impone su Taylor Fritz per 6-7, 6-0, 6-3 e in finale si arrende a Bernard Tomić con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-7. A Pechino supera al primo turno Radu Albot, al secondo Andrej Rublëv e ai quarti Márton Fucsovics. Una distorsione alla caviglia rimediata nell'ultimo game dei quarti lo costringe a rinunciare alla semifinale.

Ritorna all'attività dopo due settimane a Stoccolma, dove all'esordio batte in due set Lukáš Lacko e supera i quarti contro Chung Hyeon, che perde il primo set e si ritira per un problema fisico all'inizio del secondo. In semifinale viene sconfitto in due set da Stefanos Tsitsipas. Nel successivo ATP 500 di Vienna supera al primo incontro Damir Džumhur in due set e nel turno successivo perde contro Fucsovics in tre set. Al Masters 1000 di Parigi Bercy disputa il suo ultimo torneo dell'anno e supera due turni senza giocare grazie al bye all'esordio e al ritiro di Fucsovics.[49] Negli ottavi subisce la quarta sconfitta su altrettante sfide contro il n. 3 del mondo Roger Federer, che lo supera in due set. Ai primi di novembre annuncia che dal 2019 Corrado Barazzutti affiancherà Franco Davin alla sua guida tecnica.[50] Conclude il 2018 al 13º posto del ranking.

2019, l'anno migliore: la vittoria a Monte Carlo e la top 10[modifica | modifica wikitesto]

Fa il debutto stagionale nel torneo di Auckland direttamente agli ottavi e si impone al tie-break del set decisivo su Gojowczyk. Nei quarti di finale Kohlschreiber gli concede soltanto quattro giochi. Agli Australian Open supera i primi due turni eliminando prima Jaume Munar e poi Leonardo Mayer. Al terzo turno subisce contro Pablo Carreño Busta la sesta sconfitta in altrettante sfide disputate. A fine torneo chiede e ottiene di non essere convocato per la sfida di Coppa Davis in cui l'Italia supererà l'India.[51]

A febbraio raccoglie tre sconfitte consecutive al turno d'esordio nei tornei sudamericani su terra rossa, a Cordoba perde per la prima volta dopo otto vittorie con Aljaž Bedene, a Buenos Aires esce per mano di Jaume Munar e a Rio de Janeiro viene sconfitto dalla wild card Félix Auger-Aliassime. I risultati ottenuti lo relegano alla 17ª posizione del ranking e dopo oltre 3 anni perde il primato tra i tennisti italiani in favore di Cecchinato. Al Masters 1000 di Indian Wells subisce la quarta sconfitta consecutiva, questa volta per mano di Radu Albot. Ritorna alla vittoria al secondo turno del Masters 1000 di Miami e al terzo perde contro Bautista-Agut. Sulla terra rossa di Marrakech viene sconfitto al primo turno da Jiří Veselý.

Il 21 aprile conquista il trofeo più importante in carriera vincendo il torneo di Monte Carlo. Al primo turno elimina in tre set Andrej Rublëv dopo essersi trovato in svantaggio per 4-6, 1-4 e palla dell'1-5 per il russo. Grazie al forfait di Gilles Simon accede agli ottavi e batte il nº 3 del mondo Alexander Zverev per 7-6, 6-1. Nei quarti sconfigge in rimonta il nº 13 del ranking Borna Ćorić e in semifinale prevale per 6-4, 6-2 sul nº 2 del mondo Nadal, campione in carica, undici volte vincitore del torneo e reduce da 18 successi consecutivi nel Principato, diventando il quarto tennista in grado di battere il fuoriclasse spagnolo almeno 3 volte sulla terra rossa.[52] In finale trionfa con il punteggio di 6-3, 6-4 su Dušan Lajović malgrado un infortunio subito nelle fasi finali dell'incontro. Cinquantuno anni dopo il trionfo di Nicola Pietrangeli nell'era amatoriale, Fognini è il primo italiano a vincere il torneo di Monte Carlo nell'era Open e, dopo gli Internazionali d’Italia 1976 vinti da Adriano Panatta, il secondo italiano ad aggiudicarsi un torneo di livello equivalente a un Masters 1000.[53][54]

L'infortunio subito nella finale contro Lajović lo spinge a rinunciare ai tornei di Barcellona ed Estoril. Torna alle gare dopo due settimane di sosta e per la prima volta in carriera raggiunge gli ottavi di finale al Masters 1000 di Madrid eliminando Kyle Edmund e John Millman, entrambi in due set. Dopo sette incontri vinti consecutivamente a livello Masters, viene sconfitto in due partite da Dominic Thiem, nº 5 del mondo e reduce dal successo al torneo di Barcellona. La settimana seguente giunge per la quarta volta in carriera agli ottavi di finale degli Internazionali d'Italia, senza perdere un set, eliminando al primo turno Jo-Wilfried Tsonga e nei sedicesimi Radu Albot. L'approdo ai quarti gli viene precluso da Stefanos Tsitsipas che lo sconfigge in due set. Nel ranking ATP sale all’11º posto.

Al Roland Garros è accreditato della testa di serie nº 9 e giunge per la terza volta agli ottavi di finale eliminando, sempre in quattro set, Andreas Seppi, Federico Delbonis e Roberto Bautista Agut. A estrometterlo dal torneo è Alexander Zverev, nº 5 del mondo, che in quattro set vendica la sconfitta subita a Monte Carlo. A fine torneo sale alla 10ª posizione della classifica mondiale, diventando il tennista più anziano al mondo (e uno dei quattro italiani) ad aver esordito in top 10[3][55] e l'unico giocatore del proprio paese a essersi classificato tra i primi 10 giocatori del mondo sia in singolare sia in doppio dall'introduzione nel 1973 del sistema di calcolo computerizzato.

Il 14 giugno viene annunciata la sua convocazione con il Team Europa per la terza edizione della Laver Cup.[56] A Wimbledon giunge per la quinta volta ai sedicesimi di finale eliminando, sempre in cinque set, Frances Tiafoe e Márton Fucsovics. A impedirgli di disputare per la prima volta gli ottavi di finale nel torneo è Tennys Sandgren, da cui viene sconfitto in tre set. Il 15 luglio si issa alla posizione nº 9 del ranking ATP, la quarta mai raggiunta da un tennista italiano dopo la 4ª di Adriano Panatta, la 7ª di Corrado Barazzutti e l'8ª di Matteo Berrettini.

Un infortunio occorsogli durante il match d'esordio contro Stefano Travaglia lo costringe al ritiro dal 250 di Umago e gli impedisce di difendere i punti conquistati l'anno precedente con la vittoria del torneo di Båstad, facendolo retrocedere al decimo posto della classifica mondiale. Dopo la finale raggiunta quattro anni prima, torna a disputare l'ATP 500 di Amburgo, dove è testa di serie numero 3 e approda per la terza volta nei quarti di finale del torneo, sconfiggendo nel turno d'esordio il qualificato Julian Lenz in due set e negli ottavi di finale Rudolf Molleker sempre in due partite. A fermare il suo cammino è Pablo Carreño Busta che, vincendo al tie-break del set decisivo, lo sconfigge per la settima volta su altrettanti confronti diretti.

Nel torneo di Los Cabos, dove è campione uscente, beneficia di un bye e al secondo turno supera Marcel Granollers in rimonta. Nei quarti di finale si arrende in due set a Taylor Fritz. La sconfitta lo fa uscire dalla top 10 nelle classifiche stilate il 5 agosto. Raggiungendo i quarti di finale, ottiene il suo miglior risultato al Masters 1000 di Montréal; accreditato della testa di serie nº 7, beneficia per la prima volta di un bye al primo turno di un torneo di questa categoria e al secondo turno supera in due set il qualificato Tommy Paul. Negli ottavi, sempre in due partite, elimina Adrian Mannarino e l'accesso in semifinale gli viene precluso dal nº 2 del mondo Rafael Nadal, campione in carica e futuro vincitore del torneo, dal quale viene superato in rimonta anche a causa di un fastidio avvertito al piede destro, che lo costringerà a rinunciare al torneo di Cincinnati. Agli US Open raccoglie per mano di Reilly Opelka la sesta sconfitta al primo turno su 12 partecipazioni.

Il 20 settembre diventa il primo tennista italiano a disputare un incontro di Laver Cup, nel quale viene sconfitto in due set da Jack Sock. Nello stesso mese viene annunciata la conclusione della collaborazione tecnica con il coach Franco Davin.[57] Nel 500 di Pechino, dove difendeva la semifinale raggiunta nell'edizione precedente, si ferma ai quarti di finale sconfitto in due set da Karen Chačanov, dopo aver eliminato al primo turno Michail Kukuškin in tre set e negli ottavi Andrej Rublëv in due. Torna dopo un anno di assenza al Masters 1000 di Shanghai dove diventa il primo tennista italiano a raggiungere i quarti di finale del torneo, eliminando al primo turno Sam Querrey in due set e nei sedicesimi l'ex n. 1 del mondo Andy Murray, in tre partite. Negli ottavi vendica in due set la sconfitta subita a Pechino da Karen Chačanov, numero 9 del mondo, prima di arrendersi al n. 4 del mondo Daniil Medvedev, futuro vincitore del torneo. Le successive sconfitte subite al primo turno del 250 di Stoccolma (Janko Tipsarević, 1-6, 1-6) e del 500 di Basilea (Filip Krajinović, 2-6, 4-6), nonché al primo turno del Masters 1000 di Parigi Bercy (Denis Shapovalov, 6-3, 3-6, 3-6), gli precludono la possibilità di accedere alle ATP FINALS.

Il 18 novembre viene sconfitto in due set da Vasek Pospisil nella seconda sfida del girone F della nuova Coppa Davis tra Italia e Canada. In doppio batte invece il duo Pospisil-Shapovalov in coppia con Matteo Berrettini. Nonostante il successo ottenuto in tre set a spese di Reilly Opelka contro gli Stati Uniti, l'Italia viene eliminata nella fase a gironi della manifestazione. Fognini chiude la stagione alla posizione numero 12 della classifica ATP, la quarta migliore con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica. L'8 dicembre annuncia che a partire dal 2020 Corrado Barazzutti sarà il suo nuovo capo allenatore.[58]

2020: ottavi di finale agli Australian Open e operazione alle caviglie[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima edizione dell'ATP Cup viene convocato in singolare dal capitano non giocatore Alberto Giraudo in rappresentanza della squadra italiana. Nella prima sfida, persa dall'Italia 3-0 contro la Russia, in un girone composto anche da Norvegia e Stati Uniti, Fognini viene sconfitto in tre set da Daniil Medvedev. Contro il norvegese Casper Ruud, si arrende invece in due set ma, insieme a Simone Bolelli, supera la coppia Ruud-Viktor Durasovic, garantendo all'Italia la vittoria 2-1 sulla Norvegia. Il successo in due partite contro John Isner contribuisce al 3-0 dell'Italia sugli Stati Uniti, che non è tuttavia sufficiente alla qualificazione degli "azzurri" ai quarti di finale. Al successivo torneo di Auckland, Fognini viene eliminato al primo turno da Feliciano Lopez. Agli Australian Open giunge agli ottavi di finale superando all'esordio Reilly Opelka dopo essere stato in svantaggio di due set,[59] e al secondo turno Jordan Thompson, sempre in cinque partite. Nei sedicesimi si impone in tre set su Guido Pella per poi arrendersi in quattro parziali a Tennys Sandgren.

Partecipa all'ATP 500 di Rotterdam sia in singolo dove si arrende al primo turno a Karen Chačanov per 6-3 6-3 sia in doppio. In coppia con Robin Haase supera al primo turno con due tiebreak la coppia russa Karen Chačanov e Andrej Rublëv, ma è poi costretto al ritiro per un problema alla gamba sinistra. A marzo il capitano non giocatore Corrado Barazzutti lo convoca in nazionale per la sfida contro la Corea del Sud nel turno preliminare della Coppa Davis 2020, dove regala all'Italia il primo punto concedendo tre giochi a Lee Duck-hee e garantisce poi la qualificazione degli "azzurri" alla fase finale della manifestazione battendo, in coppia con Simone Bolelli, il duo Yi Song Nam e Min-Kiu. Subito dopo ha inizio la lunga pausa che il tennis mondiale osserva per la pandemia di COVID-19, durante la quale si fa operare in artroscopia a entrambe le caviglie.[60]

La convalescenza lo costringe a saltare gli US Open, al rientro a inizio settembre è testa di serie nº 1 a Kitzbühel e perde al primo incontro dal qualificato Marc-Andrea Hüsler, che gli concede solo tre giochi. Anche ai successivi Internazionali d'Italia esce al primo incontro disputato, battuto in due set equilibrati dall'emergente Ugo Humbert. Il primo successo dopo il rientro arriva al primo turno dell'ATP 500 di Amburgo con la vittoria in tre set sul padrone di casa Philipp Kohlschreiber, a cui fa seguito la dura sconfitta patita da Casper Ruud. Esce al primo turno anche al Roland Garros, superato in 4 set da Michail Kukuškin. Prende quindi parte in ottobre alla prima edizione del Sardegna Open, ma dopo l'incontro perso al primo turno del torneo di doppio in coppia con Lorenzo Musetti, viene trovato positivo al test del COVID-19 e chiude in anticipo la stagione.[61] Il 23 novembre annuncia che il suo nuovo capo allenatore sarà Alberto Mancini.[62]

2021[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2021 al torneo di Adalia ed esce al secondo turno per mano di Jeremy Chardy, in tre tie-break, dopo aver eliminato al primo turno il qualificato Michael Vrbenský. In febbraio prende parte all'ATP Cup, dove viene sconfitto in singolare da Dennis Novak ma, nel doppio decisivo, insieme a Matteo Berrettini, regala la vittoria all'Italia contro l'Austria nel gruppo C. Nella seconda partita del girone supera Benoît Paire contribuendo al successo degli azzurri sulla Francia. In semifinale l'Italia affronta la Spagna, priva di Rafael Nadal, e Fognini sconfigge per la prima volta in carriera Pablo Carreño Busta. In finale raccoglie soltanto tre giochi contro Andrej Rublëv, che contribuisce alla conquista della seconda edizione del torneo da parte della Russia.

Agli Australian Open supera nell'ordine Pierre-Hugues Herbert, Salvatore Caruso, al quale annulla un match-point nel super tie-break del set decisivo, e Alex De Minaur. Approda così per l'ottava volta agli ottavi di finale in una prova del Grande Slam, eguagliando il record italiano detenuto per 41 anni da Adriano Panatta. Viene poi estromesso dal nº 2 del mondo Rafael Nadal in tre partite. Rientra alle gare dopo quasi un mese di stop e nella trasferta americana non va oltre il secondo turno ad Acapulco e al Masters 1000 di Miami, sconfitto rispettivamente da Cameron Norrie e Sebastian Korda. Fa il suo debutto stagionale sulla terra battuta a Marbella e al primo incontro raccoglie solo 3 giochi contro Jaume Munar. Al successivo Masters 1000 di Monte Carlo non riesce a confermare il titolo vinto nell'ultima edizione del torneo, disputata nel 2019; raggiunge i quarti senza perdere un set superando nell'ordine Miomir Kecmanović, Jordan Thompson e Filip Krajinović, prima di subire la terza sconfitta su altrettante sfide dirette contro Casper Ruud. Grazie ai nuovi regolamenti ATP in relazione al COVID-19, perde solo 500 dei 1000 punti guadagnati nel 2019 ma retrocede in 27ª posizione nel ranking, uscendo dalla top 20 dopo oltre 3 anni di permanenza. Nei quattro tornei successivi cui prende parte, compresi i Masters 1000 di Madrid e Roma, non va mai oltre il secondo turno.

Al Roland Garros raggiunge i sedicesimi di finale senza perdere un set eliminando Grégoire Barrère e Márton Fucsovics. Il suo percorso viene interrotto da Federico Delbonis che lo elimina in tre set.

Nella sua seconda partecipazione al torneo del Queen's, ottiene la sua prima vittoria battendo Lu Yen Hsun in due set per poi cedere il passo a Marin Čilić, sempre in due partite.

A Wimbledon raggiunge il terzo turno superando agevolmente Albert Ramos-Viñolas senza perdere set e lasciando solo un set al serbo Laslo Đere. Si arrende al numero 7 del mondo Andrej Rublëv con il punteggio di 3 set a 1.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (7)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 14 luglio 2013 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra rossa Germania Philipp Kohlschreiber 5-7, 6-4, 6-4
2. 21 luglio 2013 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa Argentina Federico Delbonis 4-6, 7-6(8), 6-2
3. 9 febbraio 2014 Cile VTR Open, Viña del Mar Terra rossa Argentina Leonardo Mayer 6-2, 6-4
4. 24 luglio 2016 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Slovacchia Andrej Martin 6-4, 6-1
5. 30 luglio 2017 Svizzera J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Germania Yannick Hanfmann 6-4, 7-5
6. 4 marzo 2018 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra rossa (i) Cile Nicolás Jarry 1-6, 6-1, 6-4
7. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Francia Richard Gasquet 6-3, 3-6, 6-1
8. 4 agosto 2018 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Argentina Juan Martin Del Potro 6-4, 6-2
9. 21 aprile 2019 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Serbia Dušan Lajović 6-3, 6-4

Finali perse (10)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (8)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 aprile 2012 Romania BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra rossa Francia Gilles Simon 4-6, 3-6
2. 23 settembre 2012 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Slovacchia Martin Kližan 2-6, 3-6
3. 28 luglio 2013 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Spagna Tommy Robredo 0-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa Spagna David Ferrer 4-6, 3-6
5. 4 maggio 2014 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Slovacchia Martin Kližan 6-2, 1-6, 2-6
6. 22 febbraio 2015 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Spagna David Ferrer 2-6, 3-6
7. 2 agosto 2015 Germania Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa Spagna Rafael Nadal 5-7, 5-7
8. 23 ottobre 2016 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Spagna Pablo Carreño Busta 6-4, 3-6, 2-6
9. 24 settembre 2017 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo (2) Cemento (i) Bosnia ed Erzegovina Damir Džumhur 6-3, 4-6, 2-6
10. 30 settembre 2018 Cina Chengdu Open, Chengdu Cemento Australia Bernard Tomić 1-6, 6-3, 6(7)-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2011 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Italia Simone Bolelli Croazia Marin Čilić
Croazia Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
2. 24 febbraio 2013 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa Italia Simone Bolelli Stati Uniti Nicholas Monroe
Germania Simon Stadler
6-3, 6-2
3. 31 gennaio 2015 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Italia Simone Bolelli Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
6-4, 6-4
4. 2 ottobre 2016 Cina Shenzhen Open, Shenzhen Cemento Svezia Robert Lindstedt Austria Oliver Marach
Francia Fabrice Martin
7-6(4), 6-3
5. 23 settembre 2018 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Italia Matteo Berrettini Rep. Ceca Roman Jebavý
Paesi Bassi Matwé Middelkoop
7-6(6), 7-6(4)

Finali perse (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 luglio 2008 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Argentina Carlos Berlocq Slovacchia Michal Mertiňák
Rep. Ceca Petr Pála
6-2, 3-6, [5-10]
2. 26 febbraio 2010 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra rossa Italia Potito Starace Polonia Łukasz Kubot
Austria Oliver Marach
0-6, 0-6
3. 14 aprile 2012 Marocco Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra rossa Italia Daniele Bracciali Germania Dustin Brown
Australia Paul Hanley
5-7, 3-6
4. 2 marzo 2013 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa Italia Simone Bolelli Polonia Łukasz Kubot
Spagna David Marrero
5-7, 2-6
5. 6 ottobre 2013 Cina China Open, Pechino Cemento Italia Andreas Seppi Bielorussia Maks Mirny
Romania Horia Tecău
4-6, 2-6
6. 21 marzo 2015 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Italia Simone Bolelli Stati Uniti Jack Sock
Canada Vasek Pospisil
4-6, 7-6(3), [7-10]
7. 19 aprile 2015 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Italia Simone Bolelli Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
6(3)-7, 1-6
8. 18 ottobre 2015 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Italia Simone Bolelli Brasile Marcelo Melo
Sudafrica Raven Klaasen
3-6, 3-6
9. 22 luglio 2018 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Italia Simone Bolelli Cile Julio Peralta
Argentina Horacio Zeballos
3-6, 4-6

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • È l'unico tennista italiano a essere stato classificato nella top 10 computerizzata sia in singolare sia in doppio:
  • È il tennista più anziano al mondo ad aver esordito in top 10.

È l'unico tennista italiano dell'era Open ad averː

  • vinto il torneo di Monte Carlo.
  • vinto una prova del Grande Slam in doppio.
  • vinto tre tornei nella stessa stagione su due superfici diverse (a pari merito con Corrado Barazzutti).
  • vinto un torneo di categoria equivalente all'attuale ATP Tour Masters 1000 (a pari merito con Adriano Panatta, che ne vinse due).
  • disputato otto volte gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (a pari merito con Adriano Panatta).
  • vinto due titoli ATP consecutivamente (a pari merito con Adriano Panatta, Andrea Gaudenzi e Jannik Sinner).
  • disputato tre finali ATP consecutivamente (a pari merito con Adriano Panatta).

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine US Open 2021

Tornei 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open A A Q1 1T 2T 1T 1T 1T 1T 4T 1T 1T 2T 4T 3T 4T 4T 0 / 14 16–14 55%
Francia Roland Garros A A 1T A 1T 3T QF[63] 3T 3T 3T 2T 1T 3T 4T 4T 1T 3T 0 / 14 23–13 66%
Regno Unito Wimbledon A A A 1T 2T 3T A 2T 1T 3T 2T 2T 3T 3T 3T ND 3T 0 / 12 16–12 56%
Stati Uniti US Open A Q1 Q3 1T 1T 1T 2T 3T 1T 2T 4T 2T 1T 2T 1T A 1T 0 / 13 9–13 43%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–3 2–4 4–4 5–3 5–4 2–4 8–4 5–4 2–4 5–4 9–4 7-4 3-2 7-4 0 / 53 64–53 55%
Nazionale
Olympic flag.svg Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato 1T Non disputato 3T Non disputato 3T 0 / 3 4–3 50%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A Z1 PO 1T PO PO QF SF 1T QF QF QF RR ND 0 / 8 22-9 71%
Mondo ATP Cup Non disputato RR F 0 / 2 3-4 33%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 3–0 2–1 3–0 1–1 1–1 4–2 2–1 3–2 1–0 3–1 1-1 1-2 4-3 0 / 13 29–16 65%
ATP Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A Q2 2T 1T 2T 1T A 2T 4T 2T A 3T 2T 2T ND 3T 0 / 11 8–11 41%
Stati Uniti Miami A A A A Q1 1T 1T A 3T 4T 2T A SF 3T 3T ND 2T 0 / 9 10–9 56%
Monaco Monte Carlo A A Q1 A 3T 1T 2T 2T SF 3T 2T 1T 1T 2T V ND QF 1 / 12 20–12 63%
Spagna Madrid A A A 1T 2T 1T Q1 1T 1T 1T 2T 2T 2T 1T 3T ND 2T 0 / 12 7–12 35%
Italia Roma Q1 1T Q2 A 2T 1T 1T 2T 2T 1T 3T 1T 3T QF 3T 2T 1T 0 / 14 12–14 48%
Canada Montréal/Toronto A A 3T A A 2T 1T 2T 2T 2T 1T 2T A 2T QF ND 2T 0 / 10 11–11 50%
Stati Uniti Cincinnati A A A A A Q2 2T 1T 1T QF 1T 1T 2T A A A 2T 0 / 8 6–8 42%
Cina Shanghai Non disputato 2T A 1T 1T 3T 1T 2T 2T 3T A QF Non disputato 0 / 9 10-9 53%
Francia Parigi A A A A A 2T 1T Q2 2T 2T 1T 1T A 3T 2T A 0 / 8 1-8 11%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–2 5–5 3–7 2–8 3–6 10–9 10–9 5–9 3–7 13–7 6–7 15-7 0-1 6-6 1 / 93 84-92 48%
Statistiche Carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Carriera
Titoli / Finali 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 2 2 / 3 1 / 3 0 / 2 1 / 2 1 / 2 3 / 4 1 / 1 0 / 0 0 / 0 9 / 19
Totale V–S 0–1 2–5 5–7 16–18 20–26 16–26 25–27 22–24 42–27 40–26 32–26 26–23 36–23 46–22 30-24 6-10 20-19 53.46%
Ranking fine anno 305 247 95 88 54 55 48 45 16 20 21 49 27 13 12 17

Vittorie contro giocatori Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 0 0 0 0 0 1 0 0 2 1 3 0 3 2 3 0 0 15
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2010
1. Spagna Fernando Verdasco 9 Regno Unito Wimbledon, Londra Erba 1T 7–6(9), 6–2, 6(6)–7, 6–4
2013
2. Rep. Ceca Tomáš Berdych 6 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 6–4, 6–2
3. Francia Richard Gasquet 9 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra QF 7–6(0), 6–2
2014
4. Regno Unito Andy Murray 8 Italia Coppa Davis, Napoli Terra RR 6–3, 6–3, 6–4
2015
5. Spagna Rafael Nadal 3 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra SF 1–6, 6–2, 7–5
6. Spagna Rafael Nadal 4 Spagna Torneo Godó, Barcellona Terra 3T 6–4, 7–6(6)
7. Spagna Rafael Nadal 8 Stati Uniti US Open, New York Cemento 3T 3–6, 4–6, 6–4, 6–3, 6–4
2017
8. Francia Jo-Wilfried Tsonga 8 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 7–6(4), 3–6, 6–4
9. Giappone Kei Nishikori 4 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento QF 6–4, 6–2
10. Regno Unito Andy Murray 1 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–2, 6-4
2018
11. Austria Dominic Thiem 8 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–4, 1–6, 6–3
12. Argentina Juan Martín del Potro 4 Messico Los Cabos Open, Los Cabos Cemento F 6–4, 6–2
2019
13. Germania Alexander Zverev 3 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 7–6, 6–1
14. Spagna Rafael Nadal 2 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra SF 6–4, 6–2
15. Russia Karen Chačanov 9 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento 3T 6–3, 7–5

Guadagni *[modifica | modifica wikitesto]

È il tennista ad aver guadagnato la cifra più alta nella storia del tennis italiano[65]

Anno ATP 1000 ATP 500 ATP 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2005 0 0 0 0 2 2 17.668 417
2006 0 0 0 0 1 1 52.110 264
2007 0 0 0 0 0 0 126.405 169
2008 0 0 0 2 0 2 284.518 104
2009 0 0 0 1 0 1 395.679 76
2010 0 0 0 4 0 4 424.469 67
2011 0 0 1 0 0 1 738.884 41
2012 0 0 0 0 0 0 533.149 53
2013 0 1 2 0 0 3 1.480.993 18
2014 0 0 1 0 0 1 1.230.758 25
2015 0 0 0 0 0 0 1.779.408 13
2016 0 0 1 0 0 1 782.705 53
2017 0 0 1 0 0 1 1.429.055 28
2018 0 0 3 0 0 3 2.088.249 15
2019 1 0 0 0 0 1 2.895.013 11
2020 0 0 0 0 0 0 286.610 12
Carriera 1 1 9 7 3 21 14.606.898 38

*Singolare e doppio sommati, aggiornati al 20 gennaio 2020

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 15 dicembre 2015[66]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Fabio Fognini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ Ubaldo Scanagatta, Fognini come Panatta: la storia si ripete, su Ubitennis, 22 aprile 2019. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  3. ^ a b Fognini ringrazia Federer e vola nella top 10: primo azzurro in 40 anni, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  4. ^ ESCLUSIVA! Confessioni di un padre: FULVIO FOGNINI: Fabio ha perso un anno fondamentale´, in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  5. ^ a b Costruire un tennista: Fognini è nato così. URL consultato il 2 novembre 2018.
  6. ^ Tennis, Pennetta-Fognini hanno detto "sì": nozze a Ostuni e festa per 200, su gazzetta.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  7. ^ Fiocco azzurro in casa Fognini: è nato Federico!, su ubitennis.com, 19 maggio 2017. URL consultato il 2 giugno 2019.
  8. ^ “Si chiama Federico per ricordare Luzzi”, è nato il figlio di Pennetta e Fognini, su arezzonotizie.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  9. ^ Flavia Pennetta è incinta del suo terzo figlio: l’annuncio | Style24.it, su Style24, 8 luglio 2021. URL consultato il 16 luglio 2021.
  10. ^ a b Da Arma di Taggia a Montecarlo, la strada di Fognini verso il trionfo, su gazzetta.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  11. ^ Fabio Fognini: "Molte volte non capisco che devo giocare con quello che ho", in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  12. ^ (EN) Leonardo Caperchi, in ATP World Tour. URL consultato il 2 novembre 2018.
  13. ^ Torneo Avvenire - Under calienti (PDF), su torneoavvenire.it.
  14. ^ Luglio 2003: quando abbiamo scoperto Fabio Fognini. URL consultato il 2 novembre 2018.
  15. ^ (EN) Fabio Fognini Juniors Singles Overview. URL consultato il 26 maggio 2021.
  16. ^ Promosso tra i grandi, in Eurosport, 26 settembre 2005. URL consultato l'8 novembre 2018.
  17. ^ Davis Cup - Draws & Results, su www.daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  18. ^ IL GINOCCHIO DI FABIO | Tennis.it, in Tennis.it, 31 ottobre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  19. ^ (EN) Davis Cup - Italy 4:1 Slovakia, su daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  20. ^ (EN) Davis Cup - Italy 2:3 Switzerland, su daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  21. ^ (EN) Davis Cup - Sweden 3-2 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 1º novembre 2018.
  22. ^ Oscar Serrano non è più l´allenatore di Fabio Fognini, su tennisworlditalia.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  23. ^ Wimbledon: Fognini si ritira, in raisport.rai.it, 20 giugno 2011. URL consultato il 20 giugno 201 1.
  24. ^ (EN) Davis Cup - Italy 5:0 Slovenia, su daviscup.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  25. ^ (EN) Davis Cup - Chile 1:4 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  26. ^ Matteo Veneri, Josè Perlas è il nuovo coach di Fabio Fognini, su tennisteen.it, 10 novembre 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  27. ^ Fognini, buona la prima. URL consultato il 2 novembre 2018.
  28. ^ (EN) Davis Cup - Italy 3:2 Croatia, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  29. ^ (EN) Davis Cup - Canada 3:1 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  30. ^ Fognini vince a Stoccarda, è il suo primo titolo Atp, su rainews24.it.
  31. ^ Davis Cup - Argentina 1:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  32. ^ Gianni Valenti, Tennis, Fognini ora è il nostro campione: ha superato l'esame di maturità, in La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2014. URL consultato il 14 aprile 2014.
  33. ^ Tennis. Fognini perde la testa e il match, su gazzetta.it. URL consultato il 17 aprile 2014.
  34. ^ Intemperanze Fognini, arriva maxi-multa, su www.ansa.it. URL consultato il 17 luglio 2021.
  35. ^ Andrea Tundo, Fognini insulta il suo avversario serbo: “Sei uno zingaro di merda”. Poi si scusa., Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2014.
  36. ^ Andrea Tundo, Tennis, Cincinnati: Fognini fa un solo game con Raonic, su gazzetta.it, 15 agosto 2014. URL consultato il 16 agosto 2014.
  37. ^ (EN) Davis Cup - Russia 1:4 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  38. ^ Terminata la vacanza caprese dei futuri sposi Fognini-Pennetta. URL consultato il 4 novembre 2018.
  39. ^ Fabio Fognini, su ultimatetennisstatistics.com. URL consultato il 5 novembre 2018.
  40. ^ Federica Cocchi, Tennis: Davin maestro di Del Potro il nuovo coach di Fognini, su gazzetta.it, 29 novembre 2016. URL consultato il 29 marzo 2017.
  41. ^ Davis Cup - Argentina 2:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 5 novembre 2018.
  42. ^ Tennis, Fognini riscrive la storia. È in semifinale a Miami, su repubblica.it, 29 marzo 2017. URL consultato il 31 marzo 2017.
  43. ^ RANKING ATP 03/04/2017: La scalata di Roger Federer: ora è numero 4 del mondo!, su tennisworlditalia.com. URL consultato l'11 aprile 2017.
  44. ^ Tennis, è nato Federico Fognini: da Flavia e Fabio omaggio a Luzzi, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 10 novembre 2018.
  45. ^ La Gazzetta dello Sport, Tennis, Us Open: insulti sessisti alla giudice,. URL consultato il 4 settembre 2017.
  46. ^ Tennis, Fognini si scusa in tv: "Ho pianto, io non sono così", su gazzetta.it, 5 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  47. ^ Davis Cup - Japan 1:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 7 novembre 2018.
  48. ^ Tennis, Parigi, ottavi: Fognini rimonta Cilic ma cede al 5º: “Non ho rimpianti”, su gazzetta.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  49. ^ Masters 1000 Parigi Bercy: Fabio Fognini vola agli ottavi, Fucsovics ritirato. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  50. ^ Corrado Barazzutti entra nello staff di Fabio Fognini, su tenniscircus.com. URL consultato il 21 aprile 2019.
  51. ^ Tennis, coppa Davis: Fognini salta India-Italia, su Repubblica.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  52. ^ (EN) Final For Fabio!, su montecarlotennismasters.com, aprile 2019. URL consultato il 2 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2020).
  53. ^ Marco Letizia, Infinito Fognini, trionfa a Montecarlo con la gamba fasciata e tanta classe, su corriere.it, 21 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  54. ^ Fognini succede a Pietrangeli, su montecarlotennismasters.com. URL consultato il 25 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2019).
  55. ^ Fabio Fognini è il tennista più anziano a fare esordio in top ten, su livetennis.it. URL consultato l'11 giugno 2019.
  56. ^ Fabio Fognini giocherà la Laver Cup, su www.livetennis.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  57. ^ Fabio Fognini si separa da Franco Davin a fine anno: Barazzutti possibile sostituto, su SportFace, 25 settembre 2019. URL consultato il 23 novembre 2019.
  58. ^ Fabio Fognini presenta il suo nuovo team, su www.livetennis.it. URL consultato l'8 dicembre 2019.
  59. ^ Tennis Abstract: Fabio Fognini ATP Match Results, Splits, and Analysis, su www.tennisabstract.com. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  60. ^ Fabio Fognini si opera in artroscopia a entrambe le caviglie, su ubitennis.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  61. ^ Fognini torna negativo al Coronavirus, su ubitennis.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  62. ^ Fognini cambia: il nuovo coach è Mancini, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 24 novembre 2020.
  63. ^ Fognini, infortunato, non scese in campo contro Novak Đoković.
  64. ^ Piers Newbery, French Open: Djokovic into semis after Fognini withdraws, su bbc.co.uk, BBC Sport – Tennis, 30 maggio 2011. URL consultato il 14 giugno 2018.
  65. ^ Classifica dei premi in danaro di tutti i tempi (PDF), su protennislive.com.
  66. ^ Collari d'oro 2015, su coni.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.

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