Tomáš Berdych

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Tomáš Berdych
Berdych WM19 (9) (48521867956).jpg
Tomáš Berdych nel 2019
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Altezza 196 cm
Peso 91 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Ritirato 16 novembre 2019
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 640-342 (65,17%)
Titoli vinti 13
Miglior ranking 4º (18 maggio 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2014, 2015)
Francia Roland Garros SF (2010)
Regno Unito Wimbledon F (2010)
Stati Uniti US Open SF (2012)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals SF (2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 103-112 (47,91%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 54º (10 Aprile 2006)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2005)
Francia Roland Garros 2T (2005)
Regno Unito Wimbledon 2T (2005)
Stati Uniti US Open 2T (2004)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2012)
Palmarès
Oro Coppa Davis 2012
Oro Coppa Davis 2013
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al Definitivo

Tomáš Berdych (ascolta[?·info]; Valašské Meziříčí, 17 settembre 1985) è un ex tennista ceco.

Divenuto professionista nel 2002, ha raggiunto il suo miglior ranking ATP il 15 maggio 2015 quando è diventato nº4 del mondo.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Berdych è divenuto professionista nel 2002, dopo la vittoria di due tornei Futures della Repubblica Ceca battendo Pavel Šnobel nella finale del torneo F8 per 6-2, 6-3 e Ladislav Chramosta per 6-4, 6-3 nel torneo F5

Nel 2003 Berdych vinse tre tornei Futures categoria F5, contro Peter Clarke 6-1, 6-4, nel challenger di Budaors, Ungheria contro Ivajlo Trajkov 6-2, 6-3 e nel challenger di Graz, Austria Julian Knowle 6-4, 5-7, 6-2. Raggiunge anche la finale del torneo F1 del Regno Unito perdendo però da Wesley Moodie 6-7(5), 6-7(5). Raggiunse inoltre 6 semifinali. Vinse inoltre il suo primo match dell'ATP Tour nello US Open contro Tomas Behrend 5-7, 6-3, 6-2, 6-3 ma perse al secondo turno contro Juan Ignacio Chela 6-2, 1-6, 4-6, 3-6.

Nel 2004 Berdych si concentrò sui challenger e nell'ATP Tour. Nei challenger vinse a Besançon (Francia) contro Julien Benneteau 6-3, 6-1 e a Braunschweig, Germany contro Daniel Elsner 4-6, 6-1, 6-4. Nell'ATP Tour iniziò con una vittoria agli Australian Open 2004 battendo Nicolas Mahut 6-4, 6-2, 5-7, 6-3 prima di perdere con la testa di serie numero 4 Andre Agassi 0-6, 2-6, 4-6. Vinse inoltre con Galo Blanco, Björn Phau e Potito Starace nel circuito ATP. Debuttò al Roland Garros nel 2003 e a Wimbledon nel 2002 ma perse subito al primo turno.

Successivamente, prese parte al torneo olimpico di Atene. Dopo la vittoria al primo turno contro Florian Mayer per 6-3, 7-5, Berdych sconfisse il numero 1 al mondo Roger Federer 4-6, 7-5, 7-5 nonostante una serie di sole 5 vittorie nel circuito ATP. Al terzo turno sconfisse la testa di serie nº15 Tommy Robredo 7-6(2), 4-6, 8-6 e fu poi eliminato nei quarti da Taylor Dent 6-4, 6-1.

Dopo i buoni risultati di Atene, agli US Open raggiunse il quarto turno battendo Jonas Björkman 6-3, 2-6, 6-2, 1-6, 6-3, Tuomas Ketola 6-3, 7-6(1), 6-3 e Michail Južnyj 2-6, 6-1, 6-3, 4-6, 6-1 prima di perdere da Tommy Haas 6-7(6), 1-6, 5-7. Il 2004 fu l'anno del primo torneo, vinto a Palermo dopo aver sconfitto David Ferrer 7-5, 6-4 in semifinale e Filippo Volandri 6-3, 6-3 in finale.

2010: Finale a Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

Berdych inizia l'anno al torneo di Brisbane dove raggiunge le semifinali prima di perdere dal futuro campione Andy Roddick 6-1, 3-6, 4-6. Viene poi sconfitto al secondo turno nel torneo di Sydney da Peter Luczak e agli Australian Open da Evgenij Korolëv.

Inanella poi una serie di tre quarti di finale nel SAP Open, perdendo da Andy Roddick 6-7(5), 6-7(5), al torneo di Memphis battuto da Ernests Gulbis 6-3, 3-6, 6-7(3) e nel primo Master dell'anno, a Indian Wells da Rafael Nadal 4-6, 6-7(4) dopo aver battuto Fernando Verdasco 6-0, 6-3.

A Miami elimina la testa di serie nº1 Roger Federer 6-4, 6-7(3), 7-6(6) nei sedicesimi dopo aver salvato un set point sul servizio di Federer nel tie-break sul punteggio di 6-5, e vincendolo poi per 8-6. Con la vittoria, la numero 2 contro lo svizzero, pone fine ad una serie di 8 sconfitte consecutive subite.

Nei quarti di finale batte Fernando Verdasco 4-6, 7-6(5), 6-4 e in semifinale elimina Robin Söderling col punteggio di 6-2, 6-2, ma perde in finale da Andy Roddick 5-7, 4-6.

Berdych ha raggiunto la semifinale del Roland Garros, perdendo contro Robin Söderling (giustiziere del campione uscente Roger Federer) solo al quinto set con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-5, 3-6, 3-6. Nel corso del torneo, Berdych ha battuto Michail Južnyj nei quarti per 6-3 6-1 6-2, Andy Murray negli ottavi e John Isner al quarto turno.

A Wimbledon il ceco passa facilmente il primo turno battendo il kazako Golubev in tre set con il punteggio di 7-6 6-2 6-2, confermando l'ottimo momento di forma. Anche al secondo turno non ci sono grosse difficoltà per Berdych, che sempre in tre set batte il tedesco Benjamin Becker con il punteggio di 7-5, 6-3, 6-4.

Il terzo turno non è facile per Berdych che, per avere la meglio sull'uzbeco Denis Istomin, deve lottare per cinque set; con il risultato finale di 6-7 7-6 6-7 6-3 6-4, ottiene l'accesso negli ottavi di finale. La giornata degli ottavi di finale non inizia particolarmente bene per il tennista ceco, e nel set di apertura soffre contro il tedesco numero 100 del mondo Daniel Brands. Il tedesco effettua il break sul 5-4, e vince il parziale con il punteggio di 4-6. ma il ceco non si arrende, e domina il tiebreak del secondo set per 7 punti a 1 rientrando in partita. Il terzo set sorride al numero 13 del ranking, che si impone sul tedesco Brands con il puteggio di 7-5. il quarto set lo porta a casa facilmente Berdych con il punteggio di 6-3 il ceco porta a casa la partita con il punteggio di 4-6, 7-6, 7-5, 6-3.

Nei quarti affronta la testa di serie numero 1 Roger Federer, già battuto da Berdych nel loro ultimo incontro disputato a Miami e qui, a sorpresa, nuovamente sconfitto con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4. Raggiunge così la semifinale a Wimbledon, e inanella una mini-serie di due semifinali consecutive nei tornei dello Slam, record personale. Battendo il serbo Novak Đoković col punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 ottiene il pass per la finale, dove affronta Rafael Nadal: 23 anni dopo Ivan Lendl, un tennista ceco è di nuovo in finale a Wimbledon. Pochissime volte, inoltre, una testa di serie così bassa, 12, ha raggiunto la finale qui a Londra. Raggiunge la sua prima finale in un grande slam. Nonostante un gran match si arrende in finale allo spagnolo Rafael Nadal in tre set col punteggio di 3-6, 5-7, 4-6. Si dimostra comunque un gran giocatore, nonostante il suo servizio e il suo dritto (armi che gli hanno permesso di vincere contro il numero 1 del mondo Roger Federer) non gli siano stati di grande aiuto contro la forza devastante dello spagnolo, ora al suo secondo titolo sull'erba di Wimbledon. Dopo la finale persa sull'erba inglese, il ventiquattrenne ceco è tornato ad allenarsi sul cemento in vista degli US Open. Nella Rogers Cup di Toronto Berdych viene battuto ai quarti di finale dal numero due del mondo Roger Federer. Il ceco esce a testa alta con il punteggio finale di 6-3 5-7 7-6. Successivamente Berdych prende parte al torneo di Cincinnati, dove batte con un doppio 6-4 il francese Paul-Henri Mathieu.

2011: Sesto titolo in carriera e Semifinale al Masters[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Berdych si conferma pressoché sugli stessi livelli raggiunti l'anno precedente, chiudendo la stagione al numero 7 dell'ATP World Tour 2011. Pur senza ripetere gli stessi exploit dell'anno precedente, la stagione è giocata dal tennista cec.o ad un livello mediamente più elevato, superando per la prima volta in carriera la quota di 50 vittorie stagionali.

Berdych inizia la stagione al Chennai Open dove perde in semifinale da Stanislas Wawrinka.

Agli Australian Open arriva fino ai quarti dopo aver battuto vari giocatori tra cui Philipp Kohlschreiber, Richard Gasquet e Fernando Verdasco. Qui viene eliminato in 3 set da Novak Đoković.

Poi prende parte a vari tornei come Rotterdam perdendo ai quarti da Jo Wilfried Tsonga, a Marsiglia dove viene eliminato nuovamente ai quarti da Marin Čilić e al Dubai Tennis Championships quando a eliminarlo è ancora Novak Đoković.

A Indian Wells viene eliminato in quarto turno da Stanislas Wawrinka, mentre a Miami avanza fino ai quarti di finale, dove perde da Rafael Nadal 2-6, 6-3, 3-6.

L'esordio stagionale sulla terra battuta è deludente: a Montecarlo viene estromesso al terzo turno da Ivan Ljubičić con il netto punteggio di 4-6, 2-6. Sia a Madrid che a Roma raggiunge i quarti di finale. In preparazione al Roland Garros Berdych gioca anche il torneo ATP 250 di Nizza, dove raggiunge la semifinale. Al Roland Garros non riesce nemmeno a superare il primo turno contro il tennista francese Robert Stephane.

Ad Halle viene eliminato in semifinale da Philipp Petzschner. A Wimbledon si presenta come uno dei favoriti in quanto finalista della passata stagione. Dopo aver superato i primi tre turni senza perdere nemmeno un set e concedendo solo 21 games agli avversari, il ceco viene eliminato a sorpresa dal tennista statunitense Mardy Fish.

A Bastad il ceco perde in semifinale dal padrone di casa Robin Söderling.

A Montréal Berdych è eliminato ai quarti di finale da Janko Tipsarević, mentre a Cincinnati si ritira in semifinale contro Novak Đoković per un problema alla spalla. Agli US Open il ceco ha lo stesso dolore che lo aveva afflitto a Cincinnati ed è costretto a ritirarsi al terzo turno contro Janko Tipsarević.

Quasi un mese dopo Berdych vince il suo unico torneo dell'anno: il China Open battendo in finale Marin Čilić in 3 set: 3-6, 6-4, 6-1. A Shanghai perde invece al terzo turno da Feliciano López, dopo aver battuto nel turno precedente il proprio connazionale Radek Štěpánek.

L'ultima fase della stagione inizia in modo pessimo per Berdych: a Basilea viene subito battuto al primo turno da Kei Nishikori. Berdych però si riscatta sin dalla settimana successiva e finisce la stagione in crescendo con due semifinali: una al BNP Paribas Masters, dove viene eliminato da Roger Federer, l'altra alle ATP World Tour Finals stavolta sconfitto da Jo Wilfried Tsonga.

2012: Due titoli e Semifinale agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Berdych inizia il 2012 agli Australian Open. Nei primi tre turni il ceco vince agevolmente contro Albert Ramos, Olivier Rochus e Kevin Anderson perdendo un solo set. Agli ottavi Berdych elimina un ottimo Nicolás Almagro che costringe il ceco a vincere 3 set al tie-break: 4-6, 7-65, 7-63, 7-62 . Ai quarti però il ceco viene sconfitto da Rafael Nadal dopo aver vinto il primo set con un punteggio di 7-65 , 66-7, 4-6, 3-6.

Successivamente vince Montpellier battendo il padrone di casa Gaël Monfils per 6-2, 4-6, 6-3. A febbraio gareggia a Rotterdam perdendo in semifinale da Juan Martín del Potro e a Dubai battuto ai quarti da Andy Murray. A Indian Wells viene eliminato da Nicolás Almagro agli ottavi. Segue un'altra deludente prestazione a Miami sconfitto al secondo turno da Grigor Dimitrov. La stagione sulla terra battuta comincia bene, con una semifinale persa contro il numero uno del mondo Novak Đoković per 6-4,3-6,2-6 e una finale molto combattuta a Madrid contro Roger Federer persa in tre set con il punteggio di 6-3, 5-7, 5-7. Agli Internazionali D'Italia viene sconfitto da Rafael Nadal ai quarti 4-6, 5-7. A Düsseldorf viene sconfitto in finale da Janko Tipsarević.

Berdych si presenta in ottime condizioni all'Open di Francia 2012. Il ceco elimina facilmente nei primi due turni Dudi Sela e Michaël Llodra, sconfiggendo entrambi i tennisti in 3 set. Tuttavia al terzo turno incontra non poche difficoltà contro Kevin Anderson che mette in crisi il ceco grazie alla sua potenza e al suo servizio. Berdych vince il primo set 6-4, ma poi si fa rimontare e superare dal tennista sudafricano che passa in vantaggio per 2 set a 1. Ma il ceco mantiene i nervi saldi e si aggiudica il match dopo quasi 4 ore vincendo i due set successivi, entrambi con il punteggio di 6-4. Tuttavia Berdych perde agli ottavi di finale da Juan Martín del Potro con il punteggio di 66-7, 6-1, 3-6, 5-7.

Ad Halle viene eliminato da Tommy Haas ai quarti in 3 set.

A Wimbledon esce a sorpresa dal torneo per mano di Ernests Gulbis perdendo in 3 set, con un triplo 6-7.

Alle Olimpiadi di Londra 2012 conferma il suo periodo di crisi perdendo nuovamente al primo turno dal tennista belga Steve Darcis con il punteggio di 4-6, 4-6.

Alla Rogers Cup e a Cincinnati viene eliminato in entrambe le occasioni agli ottavi di finale rispettivamente da Richard Gasquet e Milos Raonic.

A Winston-Salem Berdych arriva in finale dopo aver battuto anche Steve Darcis, che lo aveva eliminato ai Giochi Olimpici. Qui viene sconfitto da John Isner, che batte il ceco al terzo set finito 69-7.

Tomáš Berdych allo US Open 2012

Allo US Open 2012 il tennista ceco supera agevolmente i primi quattro turni, perdendo un solo set dall'americano Sam Querrey al terzo turno. Negli altri match Berdych batte David Goffin, Jürgen Zopp e Nicolás Almagro. Ai quarti il ceco incontra il numero 1 del ranking ATP, Roger Federer. Nel primo set lo svizzero va avanti 3-1, ma Berdych recupera e si porta 4-3. La partita prosegue fino al tie-break che si aggiudica il ceco per 7 punti a 1. Nel secondo set Berdych ottiene in apertura il break, che Federer non riuscirà più a recuperare: il secondo parziale viene così vinto da Berdych per 6-4. Nel terzo set lo svizzero subisce nuovamente un break e Berdych coglie l'occasione per salire 3-2 con servizio. Qui Federer tira fuori il miglior tennis vincendo 4 game di fila e aggiudicandosi la partita per 6 giochi a 3. Nel sesto game del quarto parziale lo svizzero perde il servizio e consegna la partita al ceco, che vince l'ultimo set con il punteggio di 6-3. In semifinale, la prima dell'anno in una prova del Grande Slam, il ceco viene sconfitto dallo scozzese Andy Murray con il punteggio di 7-5, 2-6, 1-6, 6-7.

La settimana successiva Berdych è in Argentina per prendere parte alle semifinali di Coppa Davis: il doppio successo ottenuto in singolare rispettivamente contro Juan Mónaco e Carlos Berlocq, unitamente alla vittoria conseguita in doppio con il compagno Radek Štěpánek, consentono alla Repubblica Ceca di raggiungere la finale.

Berdych prende in seguito parte alla tournée asiatica, partecipando al torneo di Tokyo e al masters 1000 di Shanghai. A Tokyo viene eliminato in quarti di finale da Kei Nishikori 5-7 4-6, dopo aver battuto nei primi due turni il francese Benoît Paire e il colombiano Alejandro Falla. A Shanghai elimina dapprima Andreas Seppi con un doppio 6-3. In terzo turno ha ragione dell'americano Sam Querrey, che batte con il punteggio di 6-2, 6-7, 6-4. Nei quarti di finale sconfigge Jo-Wilfried Tsonga con il risultato di 6-3 7-6. La sua corsa termina in semifinale, dove è costretto ad arrendersi a Novak Đoković per 3-6 4-6.

Al torneo di Stoccolma Berdych si aggiudica il secondo torneo della stagione, l'ottavo in carriera: dopo aver eliminato Jürgen Zopp in secondo turno, Michail Južnyj ai quarti di finale e Nicolás Almagro in semifinale, Berdych vince in finale contro Jo-Wilfried Tsonga per 4-6, 6-4, 6-4, recuperando un set e un break di svantaggio. Raggiunge poi i quarti di finale a Parigi dove viene sconfitto da Gilles Simon con un doppio 6-4. Alle Finals, non riesce a superare il round robin, battutto da Đoković e Murray, riesce comunque a conquistare una vittoria contro Tsonga.

Chiude la stagione conquistando la Coppa Davis. Nel primo incontro di singolare supera in 5 set Nicolás Almagro, vince poi il doppio in coppia con e Radek Štěpánek e perde il suo secondo incontro in singolare contro David Ferrer in tre set.

2013: Tre finali[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la nuova stagione sul cemento degli Australian Open. Giunge facilmente agli ottavi di finale, superando in successione Michael Russell, il francese Guillaume Rufin e Jürgen Melzer. Agli ottavi supera il sudafricano Kevin Anderson per 6-3 6-2 7-6. Nei quarti però incontra la prima testa di serie, Novak Đoković, da cui perde 6-1 4-6 6-1 6-4.

Agli inizi di febbraio è impegnato nella sfida di Coppa Davis contro la Svizzera, in cui vince i due singolari, rispettivamente contro Henri Laaksonen e Stanislas Wawrinka. Protagonista anche nel doppio in coppia con Lukáš Rosol, vinto dopo una battaglia terminata solo 24-22 al 5º set contro la coppia svizzera e durato 7 ore e 2 minuti. Nel torneo indoor di Marsiglia arriva in semifinale, dove viene sconfitto da Jo-Wilfried Tsonga per 3-6 7-6 6-4. La settimana successiva ripete lo stesso risultato anche in quel di Dubai, battendo in semfinale Federer in tre set. In finale però perde da Novak Đoković per 7-5 6-3.

Nel primo Masters 1000 dell'anno, il torneo di Indian Wells, arriva fino alle semifinali dove viene sconfitto col punteggio di 6-4 7-5 da Nadal. Due settimane dopo, a Miami, giunge fino ai quarti di finale, perdendo dal numero 8 del seeding Richard Gasquet con un doppio 6-3.

Ad aprile, nel Masters 1000 di Monte Carlo, riceve un Bye al primo turno; al secondo supera senza troppe difficoltà lo spagnolo Marcel Granollers. Al terzo turno viene sconfitto da Fabio Fognini per 6-4 6-2. Stessa sorte gli tocca anche in quel di Barcelona, dove a sconfiggerlo è però Tommy Robredo con il punteggio di 3-6 7-6 6-3.

A maggio, nel masters 1000 di Madrid, supera, tra gli altri, il numero 2 del mondo Andy Murray, arrivando così in semifinale. Qui perde dallo svizzero Stanislas Wawrinka 6-3 4-6 6-4. La settimana successiva agli Internazionali d'Italia ripete il medesimo risultato. Ai quarti prende la sua rivincita su Đoković, battendolo in una straordinaria rimonta: sotto per 2-6 2-5, riesce a conquistare il secondo set per 7-5 e il terzo col punteggio 6-4. In semifinale si arrende al campione uscente Nadal per 6-2 6-4.

Al Roland Garros perde sprecando molte occasioni contro Gaël Monfils al primo turno, con il punteggio di 7-6(8), 6-4, 6-7(3), 6-7(4), 7-5.

Comincia la sua stagione sull'erba sui prestigiosi campi del Queen's, dove perde però ai quarti da Marin Čilić per 7-5 7-6.

A Wimbledon supera il primo turno battendo Martin Kližan in tre set facili. Al secondo turno l'ostacolo è il tedesco Daniel Brands, superato anch'egli per 7-6 6-4 6-2. Ai sedicesimi di finale incontra Kevin Anderson, che batte per 7-5 al 4º set. Agli ottavi affronta e batte in 4 set il campioncino australiano Bernard Tomić con il punteggio di 7-6 6-7 6-4 6-4. Ai quarti di finale si rinnova la sfida con il numero uno al mondo Nole Đoković che ancora una volta lo batte per 7-6 6-4 6-3. Assieme a Radek Štěpánek, sia nel doppio che nel singolo, porta la repubblica Ceca alla vittoria della seconda Coppa Davis, battendo la Serbia per 3-2, sebbene la finale si tenga fuori casa.

2014: Semifinale agli Australian Open in singolare e Secondo titolo in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo torneo dell'anno, a Doha, conquista il secondo titolo della carriera in doppio, in coppia con Jan Hájek.

Agli Australian Open raggiunge per la prima volta in carriera le semifinali battendo David Ferrer con il punteggio di 6-1 6-4 2-6 6-4. In semifinale però viene sconfitto da Stanislas Wawrinka in 4 set con il punteggio di 6-3, 61-7, 7-63, 7-64. Il 16 febbraio il tennista ceco riesce a conseguire il nono trofeo in singolare, l'ABN AMRO World Tennis Tournament, battendo in semifinale Ernests Gulbis, e in finale Marin Čilić col punteggio di 6-4, 6-2.

Raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale di Dubai, ma viene superato da Roger Federer. Raggiunge per la seconda volta in carriera la semifinale a Miami ma, a causa di una gastroenterite, non può scendere in campo contro Nadal. La terza finale dell'anno la conquista a Oeiras, dove cede in tre set all'argentino Carlos Berlocq. Raggiunge poi i quarti di finale a Madrid fermato da Nadal, al Roland Garros bloccato da Gulbis e al Queen's eliminato da Lopez. Si ferma invece al terzo turno a Wimbledon battuto in tre set da Čilić. Sul cemento americano l'unico risultato degno di nota sono i quarti di finale raggiunti allo US Open dove è ancora Čilić ad estrometterlo in tre set. Raggiunge poi la finale a Pechino, ma deve arrendersi al numero uno del mondo Novak Đoković col punteggio di 6-0, 6-2.

Dopo essere uscito nei quarti di finale a Shanghai, la settimana successiva partecipa al torneo di Stoccolma, lo Stockholm Open, dove accede in finale battendo, dopo il bye al primo turno, Dustin Brown, Marius Copil e Matthias Bachinger. Nell'atto conclusivo batte il detentore del titolo Grigor Dimitrov con il punteggio di 5-7 6-4 6-4 ottenendo qui la seconda vittoria della carriera (la prima la ottenne nel 2012). Raggiunge la semifinale a Bercy dove viene sconfitto in tre set da Milos Raonic.

Alle Finals è inserito nel Gruppo A con Đoković, Wawrinka e Čilić. Si classifica al terzo posto, conquistando solo una vittoria contro Čilić.

2015: Due titoli e seconda semifinale agli Australian Open[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'anno raggiungendo la finale a Doha, dove viene sconfitto da David Ferrer col punteggio di 6–4, 7–5. Agli Australin Open, raggiunge per il secondo anno consecutivo le semifinali, battendo nei quarti di finale il numero tre del mondo, Rafael Nadal col punteggio di 6–2, 6–0, 7–6(5). Nel penultimo atto verrà sconfitto da Andy Murray col punteggio di 7–6(6), 0–6, 3–6, 5–7. Torna poi in campo a Rotterdam, dove raggiunge la seconda finale stagionale, ma viene sconfitto da Stan Wawrinka per 4–6, 6–3, 6–4. A Dubai viene invece fermato in semifinale dal numero uno del mondo Novak Djokovic col punteggio di 0–6, 7–5, 4–6. Raggiunge poi i quarti di finale ad Indian Wells, dove viene eliminato da Roger Federer in due set e la semifinale a Miami, dove viene sconfitto da Murray con un doppio 6–4.

Inizia la stagione su terra battuta raggiungendo senza perdere set la finale a Montecarlo, ma viene sconfitto ancora una volta da Djokovic col punteggio di 5–7, 6–4, 3–6. A Madrid supera Richard Gasquet, Jo-Wilfried Tsonga e John Isner raggiungendo la sesta semifinale stagionale, dove viene sconfitto da Nadal col punteggio di 6(3)–7, 1–6. A gli Internazionali BNL d'Italia, la sua corsa si arresta ai quarti di finale contro Federer. Non va oltre gli ottavi di finale a Parigi fermato da Tsonga in quattro set.

Sull'erba di Halle, viene sconfitto nei quarti di finale da Ivo Karlović in tre set. A Wimbledon, raggiunge gli ottavi di finale dove viene eliminato da Gilles Simon in tre veloci set. Viene poi sconfitto a sorpresa all'esordio a Montreal da Donald Young col punteggio di 6(5)–7, 3–6. A Cincinnati raggiunge invece i quarti di finale dove viene eliminato da Alexandr Dolgopolov in due set. Anche nell'ultimo Slam della stagione si ferma agli ottavi sconfitto da Gasquet in quattro set.

Torna in campo a San Pietroburgo dove viene eliminato all'esordio da Bolelli. La settimana seguente a Shenzhen è testa di serie numero uno e dopo un bye al primo turno, conquista senza perdere set il suo primo titolo stagionale e undicesimo della carriera, superando Guillermo García López in finale. Viene poi sconfitto al primo turno a Pechino da Pablo Cuevas e nei quarti di finale a Shanghai dal numero due del mondo Murray. Partecipa poi al Stockholm Open, dove è testa di serie numero uno e conquista il suo secondo titolo stagionale senza perdere set, superando in finale Jack Sock. All'ultimo mille della stagione, il BNP Paribas Masters, viene sconfitto nei quarti di finale per la terza volta consecutiva da Djokovic.

A quella che si rivelerà essere la sua ultima partecipazione al Masters, viene inserito nel gruppo Stan Smith con Djokovic, Federer e Nishikori. Chiude all'ultimo posto del girone, perdendo tutte e tre le partite e vincendo un solo set contro il giapponese. Chiude l'anno alla posizione numero sei.

2016: Tredicesimo titolo in carriera e Semifinale a Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

La sua stagione inizia a Doha dove viene sconfitto in semifinale da Novak Djokovic. Agli Australian Open non riesce a superare i quarti di finale dove viene eliminato da Roger Federer. Viene poi eliminato da Nick Kyrgios in semifinale a Marsiglia e nei quarti di finale a Dubai. Nel primo turno di Coppa Davis contro la Germania, batte Alexander Zverev al quinto set e conquista il punto nel doppio con Radek Štěpánek, prima di ritirarsi sotto di due set contro Philipp Kohlschreiber. Ad India Wells viene sconfitto da Milos Raonic al terzo turno, mentre a Miami riesce a raggiungere i quarti di finale dove viene eliminato da Djokovic.

A Montecarlo viene eliminato all'esordio da Damir Džumhur. Dopo essere stato sconfitto nei quarti di finale a Madrid da Andy Murray, subisce a Roma un doppio 6–0 da David Goffin al terzo turno, sua peggior sconfitta della carriera. Raggiunge poi i quarti di finale a Parigi dove viene sconfitto da Djokovic. Inizia la stagione su erba ad Halle, perdendo al primo turno contro Marcos Baghdatis. A Wimbledon, raggiunge la semifinale per la seconda volta in carriera, perdendo quattro set nel corso del torneo. Al penultimo atto viene sconfitto da Murray con un triplo 6–3.

Sul cemento di Toronto, si spinge fino ai quarti di finale ma ancora una volta viene sconfitto da Djokovic. A Cincinnati si ferma un turno prima, battuto da Marin Čilić, che vincerà poi il torneo. A causa delle preoccupazioni per la sua salute, annuncia il ritiro dalle Olimpiadi[2]. A causa di un problema all'appendice salta il torneo di Winston Salem e gli US Open, fermando così la sua striscia di cinquantadue presenze consecutive negli Slam[3].

Torna in campo a San Pietroburgo, dove viene sconfitto con un doppio 6–4 da Alexander Zverev in semifinale. La settimana seguente conferma il titolo conquistando l'anno precedente a Shenzhen, superando Richard Gasquet col punteggio di 7–6(5), 6(2)–7, 6–3. Subisce poi tre sconfitte consecutive a Tokyo, Shanghai e Vienna. A causa di questi risultati il 31 ottobre scende alla posizione numero undici in classifica, uscendo dopo 330 settimane consecutive dalla Top Ten[4]. Chiude la stagione alla posizione numero dieci, grazie al raggiungimento dei quarti di finale a Parigi, non riuscendo però a qualificarsi al Masters per la prima volta dal 2010.

2017: Infortuni e uscita dalla Top 15[modifica | modifica wikitesto]

La sua stagione parte a Doha, dove viene sconfitto dal numero uno del mondo Andy Murray in due set. Agli Australian Open, complice anche un sorteggio sfavorevole, viene fermato al terzo turno da Roger Federer, non raggiunge così i quarti di finale per la prima volta dal 2010. Scivolato al tredicesimo posto della classifica mondiale, raggiunge la semifinale a Rotterdam senza perdere set, ma viene sconfitto da Jo-Wilfried Tsonga col punteggio di 6–3, 6–4. Esce poi al secondo turno a Dubai, battuto a sorpresa da Robin Haase. Ad Indian Wells non va oltre il terzo turno, fermato dal lucky loser giapponese Yoshihito Nishioka. La settimana seguente giunge ai quarti a Miami, dove viene sconfitto da Federer in tre set.

Nei tre master sulla terra non va oltre il terzo turno, a Monte Carlo viene sconfitto da Marin Čilić, a Madrid da Alexander Zverev e a Roma da Milos Raonic. Partecipa quindi al torneo di Lione, dove supera Raonic in semifinale, sua prima vittoria contro top 10 della stagione. All'ultimo atto viene sconfitto da Tsonga in due set. All'Open di Francia viene sconfitto a sorpresa al secondo turno in tre set da Karen Khachanov. Inizia la stagione su erba a Stoccarda dove dopo aver superato Tomic, viene sconfitto da Feliciano López nei quarti di finale. La settimana successiva a Londra è ancora López ad eliminarlo nei quarti. Si presenta a Wimbledon accreditato dall'undicesima testa di serie, nei primi due turni supera in quattro set Jérémy Chardy e Ryan Harrison, al terzo ha la meglio su David Ferrer in tre set e al quarto turno batte Dominic Thiem al quinto set. Nei quarti di finale, interrompe una striscia di dodici sconfitte consecutive contro Novak Djokovic che si ritira sotto 7-6(2), 2-0. Raggiunge così la sua seconda semifinale consecutiva all'All England Club, dove viene sconfitto in tre set da Federer.

Dopo aver raggiunto le semifinali a Los Cabos, a causa di un infortunio salta il torneo di Montreal, interrompendo una striscia di sessantaquattro apparizioni consecutive nei Master mille[5]. Torna a Cincinnati ma viene eliminato al primo turno da un rientrante Juan Martín del Potro in tre set. Non va meglio agli US Open dove viene sconfitto al secondo turno da Alexandr Dolgopolov in quattro set. Partecipa poi alla Laver Cup perdendo il suo unico incontro di singolare e i due di doppio. Il due ottobre scende alla posizione numero venti del ranking, la più bassa dal 2010. Partecipa poi al torneo di Pechino, dove viene sconfitto al secondo turno da Andrey Rublev. A causa di un infortunio alla schiena non prende parte ad altri tornei e nell'ultima classifica stagionale è numero diciannove.

2018: Uscita dalla Top 50[modifica | modifica wikitesto]

Torna a giocare a Doha dove viene sconfitto al primo turno da Jan-Lennard Struff in tre set. A Melbourne si spinge fino ai quarti di finale, battendo il numero dieci del mondo Juan Martin del Potro al terzo turno e Fabio Fognini negli ottavi, per poi arrendersi a Roger Federer in tre set. A Rotterdam raggiunge i quarti di finale, ma si ritira prima di scendere in campo contro David Goffin[6]. Torna a giocare a Marsiglia e raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto da Karen Khachanov in due set. Esce poi al terzo turno sia ad Indian Wells che a Miami sconfitto rispettivamente da Chung Hyeon e Frances Tiafoe.

Durante la stagione su terra battuta subisce quattro sconfitte consecutive a Monte Carlo da Kei Nishikori, a Madrid da Richard Gasquet, a Roma da Denis Shapovalov e a Parigi da Jérémy Chardy. Torna a vincere una partita a Stoccarda, dove batte Benoît Paire prima di cedere a Milos Raonic con un doppio tie-break. Gioca poi al Queen's, dove viene sconfitto al primo turno da Julien Benneteau col punteggio di 5–7, 6–3, 3–6. A causa del riacutizzarsi dell'infortunio alla schiena decide di mettere fine prematuramente alla sua stagione, chiudendo così l'anno al numero settantuno.[7]

2019: Il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Partecipa al torneo di Doha grazie ad una wildcard e riesce a giungere in finale dove viene sconfitto da Roberto Bautista Agut col punteggio di 4–6, 6–3, 3–6. Risultato che gli permette di risalire alla posizione numero cinquantanove. A Melbourne, riesce a raggiungere gli ottavi di finale dove viene sconfitto da Rafael Nadal in tre set. Non essendo riuscito a difendere i punti dei quarti dell'anno precedente, scivola alla posizione numero settantanove. Torna in campo a Montpellier, raggiungendo le semifinali dove viene sconfitto da Pierre-Hugues Herbert in due set. La settimana seguente a Rotterdam, supera Gilles Simon per 7–6(8), 6–4, per poi essere sconfitto da Denis Shapovalov col punteggio di 4–6, 3–6. A Dubai viene eliminato al secondo turno da Borna Ćorić in tre set.

In quella che si rivelerà essere la sua ultima partita in un mille, viene sconfitto al primo turno del BNP Paribas Open da Feliciano López con un doppio tie-break. Per il riacutizzarsi del problema alla schiena decide di saltare tutta la stagione su terra battuta e i tornei preparatori su erba[8].

Precipitato fuori dai primi cento, torna a giocare a Wimbledon grazie al ranking protetto e viene sconfitto da Taylor Fritz col punteggio di 6–4, 6–4, 6–3. Per i continui problemi alla schiena decide di saltare la stagione americana, tornando a giocare grazie ad una wildcard a Winston-Salem[9]. Dopo aver superato Andreas Seppi al primo turno, viene sconfitto da Filip Krajinović. Agli US Open, a cui partecipa grazie al ranking protetto, viene sconfitto al primo turno da Jenson Brooksby col punteggio di 1–6, 6–2, 4–6, 4–6.

Si rivelerà essere la sua ultima partita disputata, il 16 novembre a Londra, annuncia il ritiro dal tennis.[10]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di una prima di servizio molto potente e di una seconda solida, Tomáš Berdych può essere annoverato tra i migliori battitori del circuito[11]. La prima di servizio costituisce al tempo stesso una delle principali armi del tennista ceco, con la quale è in grado di ottenere molti punti diretti, ma anche una fondamentale fonte di gioco, che spesso gli consente di indirizzare lo scambio a proprio favore[12]. La tecnica del servizio è molto classica e si caratterizza per una “pinpoint stance”[13], posizione assunta in seguito al cosiddetto foot-up. Unico elemento atipico nel servizio di Berdych è un lancio di palla molto alto[14][15]. Anche nella risposta Berdych ha un ottimo fondamentale e, in particolare, risulta in grado di essere molto aggressivo in risposta alla seconda palla di servizio dell'avversario[16].

Il gioco da fondo campo è contraddistinto da due fondamentali di rimbalzo molto piatti e da uno scarso utilizzo delle rotazioni, sia offensive che difensive. Il diritto è eseguito con impugnatura “semi-western”[17] e nella maggior parte dei casi con una apertura anticipata. Il rovescio, anch'esso particolarmente piatto, è eseguito con presa bimane, in cui la mano destra (si noti che Berdych è destrimane) presenta una impugnatura continental, mentre quella sinistra ne presenta una eastern[18]. L'impugnatura continental della mano destra è il principale indice del fatto che Berdych esegua un rovescio bimane cosiddetto “multi-segmentato” o ad azione multipla, cioè in cui i due arti svolgono una funzione differente: la mano sinistra è la mano dominante, mentre la mano destra si limita ad una funzione di sostegno.

[modifica | modifica wikitesto]

Per tutta la carriera Berdych ha sempre utilizzato come sponsor tecnico la Nike, sia per l'abbigliamento che per le scarpe. Nel 2013 Berdych e Nike non rinnovano il contratto di sponsorizzazione relativo all'abbigliamento: il tennista ceco sigla un accordo con l'azienda di abbigliamento svedese H&M[19], marchio che fa così il proprio debutto nel mondo del tennis. Al torneo Roland Garros del 2016 è apparso con abbigliamento Adidas Y-3.Attualmente Berdych è sponsorizzato dalla marca Hydrogen. Per quanto riguarda la racchetta, Berdych è stato sponsorizzato dalla Dunlop fino al 2009. Dal 2010 è passato alla Head, adottando il modello Head Radical MP. Nel 2012 è passato al modello Head Youtek IG Instinct MP e dal 2013 utilizza la Head Youtek Graphene Instinct MP, nuova edizione della sua precedente racchetta.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Tomáš Berdych.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (13)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (1)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 (3)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (9)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 3 ottobre 2004 Italia Campionati Internazionali di Sicilia, Palermo Terra rossa Italia Filippo Volandri 6-3, 6-3
2. 6 novembre 2005 Francia BNP Paribas Masters, Parigi Sintetico (i) Croazia Ivan Ljubičić 6-3, 6-4, 3-6, 4-6, 6-4
3. 17 giugno 2007 Germania Gerry Weber Open, Halle Erba Cipro Marcos Baghdatis 7-5, 6-4
4. 5 ottobre 2008 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Argentina Juan Martín del Potro 6-1, 6-4
5. 10 maggio 2009 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Russia Michail Južnyj 6-4, 4-6, 7-6(5)
6. 9 ottobre 2011 Cina China Open, Pechino Cemento Croazia Marin Čilić 3-6, 6-4, 6-1
7. 5 febbraio 2012 Francia Open Sud de France, Montpellier Cemento (i) Francia Gaël Monfils 6-2, 4-6, 6-3
8. 21 ottobre 2012 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (1) Cemento (i) Francia Jo Wilfried Tsonga 4-6, 6-4, 6-4
9. 16 febbraio 2014 Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i) Croazia Marin Čilić 6-4, 6-2
10. 19 ottobre 2014 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (2) Cemento (i) Bulgaria Grigor Dimitrov 5-7, 6-4, 6-4
11. 5 ottobre 2015 Cina Shenzhen Open, Shenzhen (1) Cemento Spagna Guillermo García López 6-3, 7-6(7)
12. 25 ottobre 2015 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (3) Cemento (i) Stati Uniti Jack Sock 7-6(1), 6-2
13. 2 ottobre 2016 Cina Shenzhen Open, Shenzhen (2) Cemento Francia Richard Gasquet 7-6(5), 6(2)-7, 6-3

Finali perse (19)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (3)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 (4)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (11)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 luglio 2005 Svezia Swedish Open, Båstad (1) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 6-2, 2-6, 4-6
2. 18 giugno 2006 Germania Gerry Weber Open, Halle Erba Svizzera Roger Federer 0-6, 7-6(4), 2-6
3. 2 ottobre 2006 India Kingfisher Airlines Tennis Open, Mumbai Cemento Russia Dmitrij Tursunov 3-6, 6-3, 6(5)-7
4. 13 luglio 2008 Svezia Swedish Open, Båstad (2) Terra rossa Spagna Tommy Robredo 4-6, 1-6
5. 4 aprile 2010 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Stati Uniti Andy Roddick 5-7, 4-6
6. 4 luglio 2010 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Spagna Rafael Nadal 3-6, 5-7, 4-6
7. 13 maggio 2012 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra blu Svizzera Roger Federer 6-3, 5-7, 5-7
8. 25 agosto 2012 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, Winston-Salem Cemento Stati Uniti John Isner 6-3, 4-6, 6(9)-7
9. 24 febbraio 2013 Francia Open 13, Marsiglia Cemento (i) Francia Jo-Wilfried Tsonga 6-3, 6(6)-7, 4-6
10. 2 marzo 2013 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (1) Cemento Serbia Novak Đoković 5-7, 3-6
11. 29 settembre 2013 Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento (i) Canada Milos Raonic 6(4)-7, 3-6
12 1º marzo 2014 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento Svizzera Roger Federer 6-3, 4-6, 3-6
13. 4 maggio 2014 Portogallo Portugal Open, Oeiras Terra rossa Argentina Carlos Berlocq 6-0, 5-7, 1-6
14. 5 ottobre 2014 Cina China Open, Pechino Cemento Serbia Novak Đoković 0-6, 2-6
15. 10 gennaio 2015 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha (1) Cemento Spagna David Ferrer 4-6, 5-7
16. 15 febbraio 2015 Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i) Svizzera Stanislas Wawrinka 6-4, 3-6, 4-6
17. 19 aprile 2015 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Serbia Novak Đoković 5-7, 6-4, 3-6
18. 27 maggio 2017 Francia Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa Francia Jo Wilfried Tsonga 6(2)-7, 5-7
19. 5 gennaio 2019 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha (2) Cemento Spagna Roberto Bautista Agut 4-6, 6-3, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda doppio
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (0)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 (1)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 23 febbraio 2008 Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i) Russia Dmitrij Tursunov Germania Philipp Kohlschreiber
Russia Michail Južnyj
7-5, 3-6, [10-7]
2. 3 gennaio 2014 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Rep. Ceca Jan Hájek Austria Alexander Peya
Brasile Bruno Soares
6-4, 6-2

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 agosto 2010 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Rep. Ceca Radek Štěpánek Stati Uniti Mardy Fish
Bahamas Mark Knowles
6-4, 6(7)-7, [7-10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo ATP di Tomáš Berdych
  2. ^ (EN) Tomas Berdych: World number eight pulls out of Olympic Games, bbc.com, 16 luglio 2016.
  3. ^ (EN) Tomas Berdych withdraws from U.S. Open due to appendicitis, si.com, 20 agosto 2016.
  4. ^ (EN) Berdych 2016 Season, ATP.
  5. ^ (EN) Berdych 2017 Season, ATP.
  6. ^ Carlo Carnevale, ATP Rotterdam: Berdych sta male, Goffin in semi senza giocare, ubitennis.com, 16 febbraio 2018.
  7. ^ (EN) Luigi Gatto, Tomas Berdych ends 2018 season, says he thought about retirement, TennisWorldUSA.org, 25 settembre 2018.
  8. ^ Dzevad Mesic, Tomas Berdych set to miss whole clay season as he pulls out of French Open, tennisworldusa.or, 23 maggio 2019.
  9. ^ Stephanie Myles, At 33, it feels like the end for Tomas Berdych, tennis.life, 17 luglio 2019.
  10. ^ Tribute: Berdych Bids Farewell In London, ATP, 16 novembre 2019.
  11. ^ 2012 Service Games Won | RICOH ATP MATCHFACTS
  12. ^ 2012 1st Serve Points won | RICOH ATP MATCHFACTS
  13. ^ Pinpoint stance shown by Tomáš Berdych | Improve-your-tennis.com
  14. ^ "The gusts played havoc with the Czech's high serve toss" | Ubitennis.com Archiviato il 25 ottobre 2012 in Internet Archive.
  15. ^ "Berdych and Andy Murray battled 20 mph winds, a particular problem for Berdych and his very high ball toss" | usatoday.com
  16. ^ 2012 2nd Serve Return Points Won | RICOH ATP MATCHFACTS
  17. ^ Tomáš Berdych Photos: Picture Gallery of Strokes | About.com Tennis
  18. ^ Tomáš Berdych Photos: Picture Gallery of Strokes | About.com Tennis
  19. ^ H&M signs partnership with tennis star | About.hm.com Archiviato il 19 aprile 2013 in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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