Pablo Carreño Busta

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Pablo Carreño Busta
Carreno Busta RG19 (11) (48199369451).jpg
Pablo Carreño Busta nel 2019
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 188 cm
Peso 78 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 224-178 (55.72%)
Titoli vinti 6
Miglior ranking 10º (11 settembre 2017)
Ranking attuale 16º (13 settembre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2018, 2019)
Francia Roland Garros QF (2017, 2020)
Regno Unito Wimbledon 1T (2014, 2015, 2016, 2018, 2019, 2021)
Stati Uniti US Open SF (2017, 2020)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2017)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 94 - 84 (52.81%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 16º (17 luglio 2017)
Ranking attuale 181º (30 agosto 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2017)
Francia Roland Garros 2T (2015, 2016)
Regno Unito Wimbledon 2T (2019)
Stati Uniti US Open F (2016)
Palmarès
Oro Coppa Davis 2019
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 30 agosto 2021

Pablo Carreño Busta (Gijón, 12 luglio 1991) è un tennista spagnolo.

Nel settembre 2017 ha raggiunto la 10ª posizione del ranking ATP in singolare, specialità in cui vanta sei titoli nel circuito maggiore, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, due semifinali agli US Open e la partecipazione alle ATP Finals 2017. In doppio ha vinto quattro tornei ATP, tra i quali il Cincinnati Masters 2019, è arrivato in finale agli US Open 2016 ed è stato nº 16 del ranking nel luglio 2017. Ha fatto parte della squadra spagnola di Coppa Davis che si è aggiudicata l'edizione 2019 del torneo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Nel circuito ITF juniores non riesce a mettersi in luce nei tornei più prestigiosi e vince tre titoli in doppio e quattro in singolare, tra cui due di Grade 1. Raggiunge la sesta posizione mondiale nel febbraio 2009 e in agosto disputa il suo ultimo torneo di categoria.[1].

2008-2010, primi titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio nel circuito ITF dei professionisti nell'agosto 2008 con una sconfitta in singolare al primo turno del torneo Spain F31. Al suo terzo torneo, lo Spain F6 del febbraio 2009, vince il primo incontro e arriva in semifinale. Inizia a giocare con maggiore frequenza e in giugno alza il suo primo trofeo da professionista vincendo la finale in singolare dello Spain F22. Nel febbraio 2010, alla sua prima esperienza nel circuito Challenger, non supera le qualificazioni a Tangeri, ma ci riesce nel successivo torneo di Meknes e si spinge fino ai quarti. Nel periodo che segue alterna i suoi impegni nei tornei ITF, vincendone uno in marzo, a quelli nei Challenger. In marzo partecipa a Barcellona per la prima volta alle qualificazioni di un torneo ATP e viene eliminato al primo incontro. In luglio conquista il suo primo titolo ITF di doppio allo Spain F27 e in settembre ne vince un altro.

2011-2012, primi titoli Challenger, 133º nel ranking, operazione alla schiena e crollo in classifica[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2011 disputa quattro finali ITF in singolare e ne vince due, entrando per la prima volta nella top 300 del ranking ATP. In marzo raggiunge i quarti nel Challenger di Rabat e il mese dopo, grazie a una wild card, debutta nel tabellone principale di un torneo ATP a Barcellona, dove viene sconfitto da Benoît Paire dopo aver vinto il primo set. In maggio disputa la sua prima semifinale Challenger al torneo di Cremona, subito dopo vince il primo titolo Challenger ad Alessandria battendo in finale per 3–6, 6–3, 7–5 Roberto Bautista-Agut, e a fine torneo fa il suo ingresso nella top 200. In settembre vince a Como la sua seconda finale Challenger superando in due set Andreas Beck. In novembre sale al 133º posto del ranking. La fine del 2011 e l'inizio del 2012 sono caratterizzati da una serie di otto sconfitte consecutive nei Challenger, interrotte a marzo quando arriva nei quarti a Marrakech. Si deve quindi fermare per un'ernia del disco, in giugno viene operato e quando rientra in ottobre, dopo 7 mesi fuori dal circuito,[2] si trova al 755º posto del ranking e deve ricominciare dai tornei ITF.

2013, 11 titoli nei circuiti minori, prima semifinale ATP e 64º nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

I primi risultati di rilievo arrivano a inizio 2013 con otto finali ITF consecutive, perde la prima e si aggiudica le altre sette vincendo 35 incontri consecutivi.[2][3]. Abbandona i tornei ITF e prolunga la striscia positiva superando le qualificazioni all'ATP 250 di Casablanca, al primo turno del tabellone principale vince il suo primo incontro nel circuito maggiore eliminando in tre set il detentore del titolo e nº 57 ATP Pablo Andújar, primo top 100 da lui sconfitto.[3] Esce al secondo turno per mano di Kevin Anderson e a fine torneo è il 255º del ranking. Raggiunge il secondo turno anche all'ATP 500 di Barcellona e in maggio si spinge fino alla sua prima semifinale ATP all'Estoril, dove cede in tre set a Stan Wawrinka dopo aver eliminato tra gli altri il nº 33 ATP Julien Benneteau e il nº 25 Fabio Fognini.

Superando le qualificazioni anche al Roland Garros, si guadagna la possibilità di debuttare in un torneo del Grande Slam e il sorteggio lo pone di fronte sul campo centrale a Roger Federer, che lo supera agevolmente. Continua a risalire la classifica giocando nei Challenger, in giugno vince il titolo a Tangeri e a fine luglio dà il via a una nuova striscia di 17 vittorie consecutive aggiudicandosi i Challenger di Segovia, dopo il quale entra nella top 100, Cordenons e Como. Chiude la stagione disputando tornei ATP senza ottenere risultati di rilievo ma con il nuovo best ranking in 64ª posizione. In quel periodo, i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio per il giocatore che si è maggiormente migliorato nel 2013.

Carreño al Masters di Madrid 2014

2014, top 50[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi 8 tornei disputati nel 2014, tutti del circuito maggiore, viene eliminato 7 volte al primo turno; tra queste vi è anche la sconfitta al suo esordio all'Australian Open, dove perde al quinto set contro Benneteau. Nel torneo di doppio dello Slam di Melbourne raggiunge invece il terzo turno. In aprile disputa i quarti a Casablanca e gli ottavi a Monte Carlo, dove subisce una dura sconfitta da Novak Đoković dopo aver eliminato i quotati Ivan Dodig e Gaël Monfils. Vince un solo incontro nei successivi sei tornei, al Roland Garros esce di nuovo al primo turno perdendo 6-0 al quinto set dopo essere stato avanti di due parziali contro Mikhail Youzhny. Al Challenger di Caltanissetta vince il titolo in singolare e perde la finale in doppio. Si impone in singolare anche al successivo Challenger di Mohammedia. In giugno debutta a Wimbledon e al primo turno strappa un set al nº 7 del mondo David Ferrer. Il mese dopo raggiunge i quarti negli ATP 250 di Båstad e di Umago. Guadagna punti preziosi a fine stagione con il terzo turno agli US Open, vincendo i suoi primi incontri in una prova dello Slam, il titolo vinto al Challenger di Siviglia e i quarti disputati all'ATP 500 di Valencia, dopo aver superato il nº 15 ATP Feliciano López. A Valencia raggiunge la semifinale in doppio. In ottobre ritocca il best ranking in singolare portandosi in 50ª posizione.

2015, due semifinali ATP e due titoli Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi 11 tornei stagionali vince solo tre incontri in singolare al primo turno di Chennai, Auckland e Rio de Janeiro; all'Australian Open viene sconfitto al primo turno da Gilles Müller. Vanno meglio le cose in doppio, con la semifinale a Chennai, il secondo turno all'Australian Open e i quarti di finale al Masters 1000 di Indian Wells, in coppia con Nadal. Supera per la prima volta il secondo turno in singolare a fine aprile all'Estoril e nei quarti si prende la rivincita su Muller prima della sconfitta in semifinale contro Nick Kyrgios. Vince il primo incontro in carriera nel main draw del Roland Garros e viene quindi eliminato da Jack Sock. Si impone al successivo Challenger di Perugia, conquistando il decimo titolo di categoria, mentre a Wimbledon viene elimnato al primo turno da Monfils. Risale la classifica con il titolo vinto al Challenger di Poznań e con i quarti di finale giocati negli ATP 250 di Gstaad e Winston-Salem. Perde al quinto set contro Bautista Agut al secondo turno degli US Open. Di rilievo a fine anno la finale nel Challenger di Siviglia e le qualificazioni superate al Masters 1000 di Parigi, dove viene eliminato al primo turno da Grigor Dimitrov.

2016, due titoli ATP in singolare e due in doppio, finale in doppio agli US Open e top 30 nei ranking[modifica | modifica wikitesto]

Rovescio a due mani di Carreño agli US Open 2016

Sconfitto al primo turno a Doha e all'Australian Open, dove arriva al terzo turno in doppio, vince il primo incontro stagionale in singolare a Quito ed esce nei quarti di finale. A Quito alza il suo primo trofeo del circuito maggiore vincendo la finale di doppio in coppia con Guillermo Durán. Raggiunge la finale in doppio anche a Rio de Janeiro, persa in coppia con David Marrero. Al successivo 250 di São Paulo raggiunge la prima finale ATP in carriera in singolare e viene sconfitto in due set da Pablo Cuevas, nel torneo di doppio gioca la terza finale consecutiva e viene di nuovo sconfitto assieme a Marrero. Sconfitto nei quarti a Marrakech, gioca la sua seconda finale ATP in singolare all'Estoril e cede in tre set a Nicolás Almagro. Viene eliminato al secondo turno al Roland Garros e al primo turno a Wimbledon. Il 17 luglio debutta nella squadra spagnola di Coppa Davis nella sfida contro la Romania, viene schierato nell'ultima giornata a risultato già acquisito dagli spagnoli e fissa il punteggio finale di 4-1 battendo Adrian Ungur.

Dopo i quarti giocati a Umago e la semifinale a Los Cabos, il 27 agosto conquista il suo primo titolo ATP in singolare superando per 6-7, 7-6, 6-4 Roberto Bautista Agut nella finale di Winston-Salem.[4] Gioca il torneo di doppio agli US Open con Guillermo Garcia-Lopez e si spingono fino alla finale, dove raccolgono solo cinque giochi contro le teste di serie nº 4 Jamie Murray / Bruno Soares. In singolare non va oltre il terzo turno, sconfitto da Dominic Thiem in 4 set. Nella trasferta autunnale in Cina disputa due finali ATP in doppio, perde la prima a Chengdu in coppia con Mariusz Fyrstenberg e si aggiudica la seconda insieme a Nadal al 500 di Pechino. Il 24 ottobre vince un altro torneo ATP a Mosca, battendo in finale Fabio Fognini 4-6, 6-3, 6-2. Chiude la stagione con i nuovi best ranking, al 30º posto in singolare e al 25º in doppio.

2017, un titolo ATP in singolare e uno in doppio, semifinale agli US Open, top 10 e debutto alle ATP Finals[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione giocando i quarti a Sydney, vince quindi i suoi primi incontri in carriera in singolare all'Australian Open e viene battuto al quinto set da Denis Istomin al terzo turno. Nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale con Guillermo Garcia-Lopez e vengono sconfitti dai favoriti Bob e Mike Bryan. A inizio febbraio viene schierato in singolare dalla prima giornata per il primo turno di Davis contro la Croazia, perde il primo incontro da Franko Skugor ma regala il passaggio ai quarti alla Spagna battendo nell'incontro decisivo Nikola Mektić. Nella trasferta sudamericana raggiunge le semifinali a Buenos Aires e São Paulo e perde la finale del 500 di Rio de Janeiro contro il nº 8 del mondo Dominic Thiem. Anche in doppio perde in semifinale a Buenos Aires, in coppia con Pablo Cuevas, con il quale si aggiudica il torneo di Rio. Conferma l'ottimo momento di forma disputando la sua prima semifinale in un Masters 1000 a Indian Wells, si impone nei quarti dopo aver annullato 2 match-point a Cuevas[2] e perde seccamente contro il nº 3 del mondo Stan Wawrinka. Nei quarti di Coppa Davis persi 4-1 dalla Serbia, viene sconfitto sia in singolare alla prima giornata che in doppio. Al terzo turno di Monte Carlo strappa un set al nº 2 del mondo Djokovic e vince il titolo all'Estoril battendo in finale Gilles Müller. Raggiunge per la prima volta i quarti al Roland Garros dopo aver eliminato il nº 13 ATP Grigor Dimitrov e il nº 6 Milos Raonic, nella sua prima vittoria su un top 10. Si ritira nel corso dell'incontro con Nadal per un infortunio agli addominali che lo costringe a un periodo di convalescenza,[2] durante la quale sale al 16º posto della classifica di doppio, suo nuovo miglior ranking.

Rientra dopo 6 settimane ma subito si ritira al primo turno di Båstad e deve osservare un altro mese di riposo.[2] Torna a giocare per la trasferta nordamericana e nei primi tre tornei non ottiene particolari risultati. Agli Us Open si presenta come testa di serie n° 12, e nei primi quattro turni supera senza perdere set i qualificati Evan King, Cameron Norrie, Nicolas Mahut e Denis Shapovalov stabilendo un record: mai nessuno aveva incontrato quattro qualificati in una prova dello Slam. Esordiente nei quarti a Flushing Meadows, supera l'altro esordiente Diego Schwartzman con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-2, arrivando così alla sua prima semifinale in una prova del Grande Slam.[2][5]. Nel penultimo atto del torneo vince il primo set ma si fa rimontare e cede al quarto a Kevin Anderson. Nel corso della stagione aveva più volte ritoccato il best ranking e dopo gli US Open sale al 10º posto. Negli ultimi tornei del 2017 non ottiene grandi risultati e manca la qualificazione alle ATP Finals 2017 di Londra, viene comunque convocato come riserva per l'infortunio di Wawrinka. Debutta nel prestigioso torneo in sostituzione di Nadal, ritiratosi durante il primo incontro di round robin, e perde entrambi gli incontri giocati contro Dominic Thiem e Grigor Dimitrov, che vincerà il torneo.

2018, semifinale a Miami in singolare e finale a Roma in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Eliminato al primo turno nell'esordio stagionale di Doha, dove raggiunge la semifinale in doppio, si spinge per la prima volta fino agli ottavi all'Australian Open e perde in 4 set dal nº 6 ATP Marin Čilić. Si impone in doppio nella sfida del primo turno di Davis vinta 3-1 contro la Gran Bretagna. Non ripete i successi dell'anno prima in Sud America, vincendo un solo incontro a fronte di tre sconfitte in singolare. Al quarto turno del Masters 1000 di Indian Wells cede al tie-break del set decisivo a Kevin Anderson; al successivo Miami Masters si prende la rivincita nei quarti di finale su Anderson, nº 8 del mondo, dopo un'altra battaglia risoltasi al tie-break del terzo set; in semifinale perde in due set dal nº 5 ATP Alexander Zverev. Salva tre match-point e sconfigge Adrian Mannarino al terzo turno di Barcellona, nei quarti supera un altro top 10, il nº 5 del mondo Grigor Dimitrov, e viene eliminato in semifinale dalla rivelazione del torneo Stefanos Tsitsipas. Perde in semifinale anche all'Estoril. Agli Internazionali d'Italia disputa per la prima volta i quarti di finale e per la seconda volta in stagione viene battuto da Cilic, mentre nel torneo di doppio raggiunge la finale con João Sousa.

Al terzo turno del Roland Garros si arrende in 4 set all'altra rivelazione stagionale Marco Cecchinato. A Wimbledon si fa rimontare a sorpresa, dopo essere stato in vantaggio di 2 set a 1, dal nº 98 del ranking Radu Albot e per la quarta volta su quattro tentativi esce al primo turno. Si ferma ai quarti sulla terra battuta di Båstad e Amburgo e sul cemento di Cincinnati, dove viene di nuovo sconfitto da Cilic. Perde in semifinale a Winston-Salem. Un risentimento al polpaccio lo costringe a ritirarsi nel quinto set del match di secondo turno contro João Sousa agli US Open; non riesce così a difendere i punti guadagnati l'anno prima e a fine torneo esce dalla top 20. Nella semifinale di Davis subisce una pesante sconfitta nel primo incontro disputato contro Benoît Paire e la Francia si assicura il passaggio in finale vincendo il doppio alla seconda giornata. Problemi agli adduttori e alla schiena condizionano il suo finale di stagione,[2] dopo la Davis partecipa solo ai Masters 1000 di Shanghai e Parigi-Bercy e in entrambi esce di scena al primo turno.

2019, un titolo ATP, problemi fisici, discesa e risalita nel ranking, Coppa Davis con la Spagna[modifica | modifica wikitesto]

A Wimbledon 2019

All'inizio del 2019 arriva nei quarti a Auckland e viene sconfitto al tiebreak decisivo da Jan-Lennard Struff. Al terzo turno dell'Australian Open elimina il nº 13 ATP Fabio Fognini per poi cedere negli ottavi al tiebreak del quinto set al nº 9 Kei Nishikori; esce agli ottavi anche nel torneo di doppio per mano dei fratelli Bryan. Un infortunio alla spalla patito durante il primo incontro disputato a Córdoba lo costringe al ritiro e a stare fuori dal circuito per dieci settimane.[2] Rientra verso fine aprile a Barcellona e raggiunge le semifinali in doppio, mentre in singolare subisce al primo incontro disputato la prima di quattro sconfitte consecutive. La serie negativa si interrompe al Roland Garros con due nette vittorie su Sousa e de Minaur, ma l'infortunio alla coscia durante il terzo turno contro Paire gli costa altre tre settimane di stop.[2] Al rientro ad Antalya disputa la sua prima semifinale di un torneo giocato sull'erba e viene eliminato da Lorenzo Sonego che si aggiudicherà il titolo.

Sconfitto al primo turno a Wimbledon e a Båstad, la semifinale raggiunta ad Amburgo, gli ottavi a Cincinnati e i quarti a Winston-Salem non arginano la sua discesa in classifica e in agosto si trova alla 69ª posizione, la più bassa dal novembre 2015.[2] Inizia subito a risalire raggiungendo il terzo turno agli US Open, disputa quindi i quarti a Metz e vince il suo unico titolo della stagione a Chengdu, dove piega al tiebreak decisivo Aleksandr Bublik. Rientra nella top 30 grazie alla semifinale di Stoccolma e ai quarti di Vienna, dove si deve ritirare durante l'incontro con Thiem per dolori alla schiena.[2] In novembre prende parte alla fase finale della Coppa Davis 2019 svoltasi con il nuovo formato a Madrid, viene schierato solo in singolare nei quarti contro l'Argentina e viene battuto da Guido Pella; la Spagna riesce comunque a passare il turno e nella finale contro il Canada si aggiudica il titolo per la sesta volta.

2020, titolo in doppio al Cincinnati Masters, seconda semifinale agli US Open, finale all'ATP Cup[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2020 disputando la prima edizione dell'ATP Cup; viene schierato solo in doppio e vince tutti gli incontri fino alla semifinale contribuendo a portare la Spagna in finale, dove perde il doppio decisivo che consegna il titolo alla Serbia di Djokovic. Sul cemento di Adelaide viene eliminato negli ottavi di finale da Lloyd Harris. Agli Australian Open sconfigge i qualificati Jozef Kovalík e Peter Gojowczyk e al terzo turno raccoglie solo 7 giochi contro Rafael Nadal. In febbraio raggiunge la semifinale a Rotterdam sconfiggendo tra gli altri il nº 12 ATP Roberto Bautista Agut ed esce di scena per mano di Felix Auger-Aliassime. Nel torneo di Dubai, l'ultimo disputato prima della lunga pausa per il COVID-19, perde al primo turno da Stefanos Tsitsipas. Rientra in agosto al Cincinnati Masters e non va oltre il secondo turno in singolare, ma vince il torneo di doppio in coppia con Alex de Minaur, aggiudicandosi per la prima volta un titolo Masters 1000. Subito dopo raggiunge per la seconda volta la semifinale agli US Open, negli ottavi approfitta della squalifica inflitta al nº 1 del mondo Novak Đoković durante il primo set e nei quarti ha la meglio in 5 partite sul nº 17 ATP Denis Shapovalov; viene eliminato da Alexander Zverev dopo un'altra battaglia risoltasi al quinto set. Con questo risultato rientra nella top 20 da cui era uscito 18 mesi prima. Al Roland Garros sconfigge per la seconda volta in stagione Bautista Agut e nei quarti esce per mano di Djokovic, che si impone in 4 set rimontando il primo set vinto dallo spagnolo. Arriva nei quarti anche all'ultimo appuntamento del 2020, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, e strappa il primo set a Nadal, che rimonta e lo sconfigge per la settima volta su altrettanti confronti disputati.

2021, due titoli ATP, esordio olimpico e bronzo in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio stagionale all'ATP Cup e con due vittorie in singolare e una in doppio aiuta la Spagna a vincere il girone iniziale; in semifinale perde sia da Fognini, sempre battuto nei precedenti sette incontri, che in doppio e la Spagna viene eliminata. Al terzo turno degli Australian Open 2021 si ritira per infortunio durante l'incontro che Grigor Dimitrov stava conducendo per 6-0, 1-0. In aprile vince la prima edizione del torneo ATP 250 Andalucia Open superando in finale Jaume Munar con il punteggio di 6-1, 2-6, 6-4. Raggiunge la semifinale al successivo ATP 500 di Barcellona e viene sconfitto da Rafael Nadal per 3-6, 2-6. In giugno si spinge fino al quarto turno al Roland Garros e cede in tre set al nº 5 del mondo Stefanos Tsitsipas. Prepara Wimbledon sull'erba di Maiorca e viene eliminato in semifinale da Daniil Medvedev in tre set. Nello Slam londinese esce di scena al primo turno per mano di Sam Querrey. In luglio vince il suo primo torneo ATP 500 in singolare in carriera ad Amburgo, battendo in finale Filip Krajinović per 6-2, 6-4.

Subito dopo viene chiamato per la prima volta a difendere i colori della Spagna alle Olimpiadi ai Giochi di Tokyo e viene schierato sia in singolare che in doppio. In coppia con Davidovich Fokina esce di scena al primo turno nel torneo di doppio; in singolare elimina nell'ordine Tennys Sandgren, Marin Čilić, Dominik Koepfer e nei quarti sconfigge il n° 2 del mondo Daniil Medvedev per 6-2 7-6(5); in semifinale cede in due set a Karen Chačanov. Nella finale per il terzo posto, contro pronostico, conquista la medaglia di bronzo sconfiggendo il n° 1 del mondo Novak Đoković per 6-4 6(6)-7 6-3. Diventa così il quarto tennista spagnolo a vincere una medaglia nel singolare maschile, il primo da Pechino 2008 (oro di Nadal) e il primo a vincere un bronzo. Viene eliminato nei quarti al Cincinnati Masters da Daniil Medvedev e a sorpresa a Winston-Salem da Ilya Ivashka, che vincerà il torneo. Ancora più sorprendente è la sconfitta subita al primo turno degli US Open dal qualificato Maxime Cressy, che si impone per 9-7 nel tiebreak del quinto set.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (5)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 27 agosto 2016 Stati Uniti Winston-Salem Open, Winston-Salem Cemento Spagna Roberto Bautista Agut 6(6)-7, 7-6(1), 6-4
2. 23 ottobre 2016 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Italia Fabio Fognini 4-6, 6-3, 6-2
3. 7 maggio 2017 Portogallo Millennium Estoril Open, Cascais Terra rossa Lussemburgo Gilles Müller 6-2, 7-6(5)
4. 29 settembre 2019 Cina Chengdu Open, Chengdu Cemento Kazakistan Aleksandr Bublik 6(5)-7, 6-4, 7-6(3)
5. 11 aprile 2021 Spagna Andalucia Open, Marbella Terra rossa Spagna Jaume Munar 6-1, 2-6, 6-4
6. 18 luglio 2021 Germania Hamburg European Open, Amburgo Terra rossa Serbia Filip Krajinović 6-2, 6-4

Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 febbraio 2016 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra rossa Uruguay Pablo Cuevas 6(4)-7, 3-6
2. 1º maggio 2016 Portogallo Millennium Estoril Open, Cascais Terra rossa Spagna Nicolás Almagro 7-6(6), 6(5)-7, 3-6
3. 26 febbraio 2017 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Austria Dominic Thiem 5-7, 4-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 6 febbraio 2016 Ecuador Ecuador Open, Quito Terra rossa Argentina Guillermo Durán Brasile Thomaz Bellucci
Brasile Marcelo Demoliner
7–5, 6–4
2. 9 ottobre 2016 Cina China Open, Pechino Cemento Spagna Rafael Nadal Stati Uniti Jack Sock
Australia Bernard Tomić
6(6)–7, 6–2, [10–8]
3. 25 febbraio 2017 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Uruguay Pablo Cuevas Colombia Juan Sebastián Cabal
Colombia Robert Farah
6–4, 5–7, [10–8]
4. 29 agosto 2020 Stati Uniti Western & Southern Open, New York Cemento Australia Alex De Minaur Regno Unito Jamie Murray
Regno Unito Neal Skupski
6-2, 7-5

Finali perse (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 21 febbraio 2016 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Spagna David Marrero Colombia Juan Sebastián Cabal
Colombia Robert Farah
6(5)–7, 1–6
2. 27 febbraio 2016 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra rossa Spagna David Marrero Cile Julio Peralta
Argentina Horacio Zeballos
6–4, 1–6, [5–10]
3. 10 settembre 2016 Stati Uniti US Open, New York Cemento Spagna Guillermo García López Regno Unito Jamie Murray
Brasile Bruno Soares
2–6, 3–6
4. 2 ottobre 2016 Cina Chengdu Open, Chengdu Cemento Polonia Mariusz Fyrstenberg Sudafrica Raven Klaasen
Stati Uniti Rajeev Ram
6(2)–7, 5–7
5. 20 maggio 2018 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Portogallo João Sousa Colombia Juan Sebastián Cabal
Colombia Robert Farah
6-3, 4-6, [4-10]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (23)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (11)
Futures (12)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 27 giugno 2009 Spagna Spain F22, Melilla Cemento Spagna Andoni Vivanco-Guzman 6–4, 6–4
2. 11 aprile 2010 Spagna Spain F11, Madrid Cemento Lettonia Kārlis Lejnieks 7–5, 6(5)–7, 6–3
3. 23 gennaio 2011 Spagna Spain F2, Maiorca Terra rossa Spagna Pedro Clar-Roselló 2–6, 6–2, 6–3
4. 13 febbraio 2011 Spagna Spain F5, Murcia Terra rossa Spagna Pablo Santos 1–0, rit.
5. 29 maggio 2011 Italia Alessandria Challenger, Alessandria Terra rossa Spagna Roberto Bautista-Agut 3–6, 6–3, 7–5
6. 13 agosto 2011 Spagna Spain F28, Irun Terra rossa Argentina Martín Alund 6–4, 6(4)–7, 6–4
7. 4 settembre 2011 Italia Città di Como Challenger, Como Terra rossa Germania Andreas Beck 6–4, 7–6(4)
8. 27 gennaio 2013 Turchia Turkey F3, Adalia Cemento Croazia Toni Androić 6–3, 6–2
9. 10 febbraio 2013 Spagna Spain F1, Maiorca Terra rossa Italia Alessio Di Mauro 6–1, 6–1
10. 17 febbraio 2013 Spagna Spain F2, Maiorca Terra rossa Giappone Tarō Daniel 6–3, 5–7, 6–1
11. 24 febbraio 2013 Spagna Spain F3, Murcia Terra rossa Spagna Roberto Carballés Baena 6(7)–7, 6–3, 6–3
12. 2 marzo 2013 Spagna Spain F4, Cartagena Terra rossa Spagna Roberto Carballés Baena 6–1, 6–0
13. 17 marzo 2013 Spagna Spain F6, Badalona Terra rossa Spagna Jordi Samper-Montana 2–6, 6–1, 7–6
14. 24 marzo 2013 Spagna Spain F7, Villajoyosa Sintetico Spagna Roberto Carballés Baena 6–3, 6(3)–7, 6–3
15. 22 giugno 2013 Marocco Morocco Tennis Tour - Tanger, Tangeri Terra rossa Kazakistan Michail Kukuškin 6–3, 4–1, rit.
16. 4 agosto 2013 Spagna Open Castilla y León, Segovia Cemento Francia Albano Olivetti 6–4, 7–6(3)
17. 18 agosto 2013 Italia Internazionali di Tennis del Friuli Venezia Giulia, Cordenons Terra rossa Francia Grégoire Burquier 6–4, 6–4
18. 1º settembre 2013 Italia Città di Como Challenger, Como Terra rossa Austria Dominic Thiem 6–2, 5–7, 6–0
19. 15 giugno 2014 Italia Città di Caltanissetta, Caltanissetta Terra rossa Argentina Facundo Bagnis 4–6, 6–4, 6–1
20. 21 giugno 2014 Marocco Mohammedia Open, Mohammedia Terra rossa Spagna Daniel Muñoz de la Nava 7–6(2), 2–6, 6–2
21. 13 settembre 2014 Spagna Copa Sevilla, Siviglia Terra rossa Giappone Taro Daniel 6–4, 6–1
22. 21 giugno 2015 Italia Internazionali di Tennis Città di Perugia, Perugia Terra rossa Italia Matteo Viola 6–2, 6–2
23. 19 luglio 2015 Polonia Poznań Open, Poznań Terra rossa Moldavia Radu Albot 6–4, 6–4

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

aggiornato a fine Wimbledon 2021

Torneo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A 1T 1T 1T 3T 4T 4T 3T 3T 12–8
Francia Roland Garros, Parigi 1T 1T 2T 2T QF 3T 3T QF 4T 10–7
Regno Unito Wimbledon, Londra A 1T 1T 1T A 1T 1T ND 1T 0–6
Stati Uniti US Open, New York A 3T 2T 3T SF 2T 3T SF 18–7
Vittorie-Sconfitte 0–1 2–4 2–4 3–4 11–3 6–4 7-4 11–3 5–3 47-30
Torneo di Fine Anno
Regno Unito ATP Finals, Londra A A A A RR A A A 0–2
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–2 0–0 0-0 0-0 0–2
ATP Tour Masters 1000
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A 1T 1T 2T SF 4T A ND 6–5
Stati Uniti Miami Open, Miami A 1T 1T 1T 2T SF A ND A 4–5
Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A 3T 1T 2T 3T A A ND 3T 7-5
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid A 1T A 2T 1T 1T 1T ND 1T 1–6
Italia Internazionali d'Italia, Roma A 1T Q1 A 2T QF 1T 2T 2T 5-5
Canada Rogers Cup, Montreal/Toronto A A A A 2T 2T A ND A 2–2
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A A 1T 3T QF 3T 2T QF 10-6
Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A A 1T 2T 1T 2T Non disputato 1–4
Francia Rolex Paris Masters, Parigi Q2 A 1T 2T 2T 1T A QF 4-5
Vittorie-Sconfitte 0–0 2–5 0–4 4–7 9–9 13–8 3–4 4–3 5–4 40-43
Nazionale
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati SF 5–1
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A PO QF SF V ND 3-5
Mondo ATP Cup Non disputata F SF 2-1
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 1–0 1–3 1–1 0–1 0–0 7–2 10–7
Statistiche Carriera
Tornei vinti 0 0 0 2 1 0 1 0 2 6
Finali ATP Tour 0 0 0 4 2 0 1 0 2 9
Ranking di fine anno 64 51 67 30 10 23 27 16 N/A

Vittorie contro giocatori top 10[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 0 0 0 0 1 2 1 2 3 9
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2017
1. Canada Milos Raonic 6 Francia Open di Francia, Parigi Terra battuta 4R 4–6, 7–6(2), 6(6)–7, 6–4, 8–6
2018
2. Sudafrica Kevin Anderson 8 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento QF 6–4, 5–7, 7–6(6)
3. Bulgaria Grigor Dimitrov 5 Spagna Barcelona Open, Barcellona Terra battuta QF 6–3, 7–6(4)
2019
4. Italia Fabio Fognini 10 Germania Hamburg European Open, Amburgo Terra battuta QF 3–6, 6–2, 7–6(4)
2020
5. Serbia Novak Đoković 1 Stati Uniti US Open New York Cemento 4T 6–5 (squalificato)
6. Spagna Roberto Bautista Agut 10 Francia Open di Francia, Parigi Terra battuta 3T 6–4, 6–3, 5–7, 6–4
2021
7. Argentina Diego Schwartzman 9 Spagna Barcelona Open, Barcellona Terra battuta QF 6–4, 3–6, 7–5
8. Russia Daniil Medvedev 2 Giappone Giochi Olimpici, Tokyo Cemento QF 6–2, 7–6(5)
9. Serbia Novak Đoković 1 Giappone Giochi Olimpici, Tokyo Cemento Fin. 3º posto 6–4, 6(6)–7, 6–3

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne 3T 2T 3T SF 3T 3T 1T 1T 13–8
Francia Roland Garros, Parigi A 2T 2T 1T A 1T A A 2–3
Regno Unito Wimbledon, Londra A 1T 1T A 1T 2T ND A 1–4
Stati Uniti US Open, New York 1T 1T F 1T A 2T A 6–5
Vittorie-Sconfitte 2–2 2–4 8–4 4–2 2–2 4–4 0-1 0-1 22–20
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 Non disputati 0-0

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Nessuna Partecipazione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pablo Carreno - Junior Profile, su itftennis.com. URL consultato il 9 aprile 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Pablo Carreño Busta - Bio, su atptour.com.
  3. ^ a b Casablanca: Carreno-Busta elimina Andujar al debutto ATP, su ubitennis.com, 9 aprile 2013. URL consultato il 9 aprile 2013.
  4. ^ ATP Winston Salem: Pablo Carreno Busta vince il primo torneo in carriera nel circuito maggiore ed entra in top 40, su livetennis.it. URL consultato il 6 settembre 2017.
  5. ^ US OPEN: ANDERSON ORA SOGNA IN GRANDE. Querrey ko: prima SF Slam con Carreno Busta, su federtennis.it. URL consultato il 6 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2017).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]