Andrej Rublëv (tennista)

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Andrej Rublëv
Rublev WM17 (17) (36183433995).jpg
Andrej Rublëv nel 2017
Nazionalità Russia Russia
Altezza 188 cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 27-28 (49,09%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 35º (16 ottobre 2017)
Ranking attuale 35º (16 ottobre 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2018)
Francia Roland Garros 1T (2017)
Regno Unito Wimbledon 2T (2017)
Stati Uniti US Open QF (2017)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 13-6 (68,42%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 120º (2 novembre 2015)
Ranking attuale 232º (11 settembre 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 3T (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19 gennaio 2018

Andrej Rublëv (in russo: Андрей Рублёв?, pronuncia: Rubliof; Mosca, 20 ottobre 1997) è un tennista russo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Rublev debutta al F6 Futures in Bulgaria, raggiungendo i quarti di finale, sempre in Bulgaria raggiunge la prima finale Futures in doppio. Vince inoltre in autunno USA F31 Futures in Bradenton. Nel 2014 vince il suo secondo Futures battendo in finale Yaraslau Shyla. Vince in doppio F1 Futures in Repubblica Ceca con Andriej Kapas, e in singolare vince F3 Futures di Mosca, raggiungendo anche la finale nel torneo di doppio. Debutta in Coppa Davis al Secondo turno Play-Off della Zona Euro-Africana Gruppo I vincendo il doppio in coppia con Konstantin Kravchuk contro i portoghesi Gastao Elias e Joao Sousa in tre set.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Entra per la prima in un torneo ATP al Delray Beach International Tennis Championships, dove viene sconfitto al secondo turno da Steve Johnson. Debutta al Miami Open battendo Pablo Carreno Busta, ma perdendo al secondo turno da John Isner. Raggiunge il secondo turno al Barcelona Open dove viene sconfitto da Fabio Fognini. Con la vittoria su Jarkko Nieminen al primo turno del Geneva Open, il diciassettenne diventa il secondo teenager sotto i diciottanni a vincere almeno una partita in cinque tornei in una stagione, dopo Nadal nel 2004.[1][2]

Aiuta inoltre la Squadra russa di Coppa Davis durante il secondo turno contro la Spagna, dopo aver perso il primo incontro contro Tommy Robredo, vince in rimonta contro Pablo Andújar conquistando il punto decisivo per la vittoria. Parteca quindi agli spareggi, perdendo il suo incontro contro Fabio Fognini.[3]

Debutta in un torneo del grande slam allo US Open fermandosi al primo turno dopo aver superato le qualificazioni. Vince poi la Kremlin Cup 2015 in coppia con Dmitrij Tursunov.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione al Chennai Open, perdendo dal detentore del torneo Stan Wawrinka al secondo turno. Dopo delusione nei Challenger e nei tornei 250 il 6 marzo vince il primo torneo Challenger in singolare, battendo in finale Paul-Henri Mathieu il torneo di Quimper. Raggiungendo il 161º posto in classifica, migliorando il suo best ranking. Perde al primo turno del Miami Open 6-4, 6-2 da Íñigo Cervantes, al primo turno. Stessa sorte al Monte Carlo Rolex Masters, questa volta per mano di Alexander Zverev. Riesce a qualificarsi a Istanbul ma viene sconfitto al primo turno. Fallisce le qualificazioni per il Roland Garros, Wimbledon e US Open. Viene convocato in Coppa Davis per il secondo turno contro l'Olanda, dove batte Robin Haase in tre set. Chiude la stagione raggiungendo la finale del Challenger di Mouilleron-le-Captif dove viene sconfitto da Julien Benneteau per 5-7, 6-2, 3-6.

2017 - Primo titolo, Top 50 e primo quarto di finale Slam[modifica | modifica wikitesto]

Si qualifica per la prima volta per il tabellone principale dell'Australian Open e vince la sua prima partita in uno slam, battendo al primo turno Lu Yen-Hsun 4-6, 6-3, 7-6, 6-3, prima di arrendersi al numero uno del mondo Andy Murray in tre set. Raggiunge la finale al Challenger di Rennes. Si qualifica poi per il torneo di Marsiglia ma viene eliminato in due set da Illja Marčenko. Fallisce le quali a Dubai e Indian Wells, mentre riceve una wildcard per il Miami Open dove batte Florian Mayer, con un doppio 6-1 prima di cedere a Tomáš Berdych. Non riesce a qualificarsi a Marrakech, Monte Carlo, Barcellona e ad Estoril. Torna in campo al Roland Garros dove riesce a qualificarsi per il tabellone principale per la prima volta in carriera, ma viene sconfitto da Diego Schwartzman per 6-0, 4-6, 2-6, 7-63, 7-9. Prende poi parte al Challenger Città di Caltanissetta dove viene estromesso al secondo turno da Marco Cecchinato per 5-7, 6-3, 3-6.

La settimana successiva riceve una wildcard per il torneo di Halle. Al primo turno batte Ivo Karlović 6-3, 7-66, al secondo supera Michail Južnyj 6-0, 3-6, 6-3, raggiungendo così i quarti di finale dove Karen Chačanov lo estromette per 64-7, 6-4, 3-6. Grazie a questo risultato entra per la prima volta in Top 100, raggiungendo la posizione numero 92[4]. A Wimbledon batte al primo turno Stefano Travaglia 63-7, 6-, 7-5, 1-6, 7-5, ma al secondo viene eliminato da Albert Ramos-Viñolas 5-7, 7-68, 6-4, 3-6, 4-6. Torna in campo a Umago, fallisce le qualificazioni, fermato nell'atto decisivo da Attila Balázs, ma grazie al ritiro di Borna Ćorić accede al tabellone principale come lucky loser. Al primo turno supera Carlos Berlocq 6-2, 6-4, al secondo batte Andrej Martin 7-65, 7-5, nei quarti elimina il campione uscente Fabio Fognini col punteggio di 65-7, 6-2, 7-62[5] e in semifinale batte Ivan Dodig per 7-64, 6-1. Raggiunge così la sua prima finale e il 23 luglio, batte 6-4, 6-2 Paolo Lorenzi conquistando il suo primo titolo[6]. Raggiunge così la posizione numero 49, entrando nella Top 50 per la prima volta in carriera. La settimana successiva scende in campo ad Amburgo, ma viene sconfitto da Philipp Kohlschreiber col punteggio di 6-3, 6-1.

Partecipa agli Us Open, dove sconfigge al primo turno il tennista britannico con origini slovene Aljaž Bedene per 6-1, 6-4, 6-4. Nel secondo match del suo tabellone incontra il testa di serie n°7 e fresco vincitore del Western&Southern Open, Grigor Dimitrov, che però viene sconfitto dal russo 7-5, 7-63, 6-3. Nel terzo turno trova il bosniaco Damir Džumhur, al suo miglior risultato a New York, che elimina in quattro set con il punteggio di 6-4, 6-4, 5-7, 6-4. Negli ottavi di finale trova, il tennista belga testa di serie n°9 David Goffin, che però supera abilmente in tre set dopo poco più di due ore di gioco 7-5, 7-65, 6-3. Raggiunge così, per la prima volta in carriera i quarti in uno slam, e affronta Rafael Nadal che lo regola con un netto 6-1, 6-2, 6-2. Grazie a questo risultato sale fino alla posizione numero 37. Partecipa anche al torneo di doppio, dove in coppia con Karen Chačanov, non va oltre il terzo turno.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals / Next Generation ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 luglio 2017 Croazia Plava Laguna Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Italia Paolo Lorenzi 6-4, 6-2

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals / Next Generation ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 novembre 2017 Italia Next Generation ATP Finals, Milano Cemento (i) Corea del Sud Hyeon Chung 4–35, 32–4, 2-4, 2-4
2. 6 gennaio 2018 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Francia Gael Monfils 3-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 Series (0)
ATP World Tour 250 Series (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 25 ottobre 2015 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Russia Dmitrij Tursunov Moldavia Radu Albot
Rep. Ceca František Čermák
2–6, 6–1, [10–6]

Sconfitte in finale (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 31 marzo 2018 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento Russia Karen Khachanov Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
6-4, 65-7, [4-10]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2015 2016 2017 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 2T 0 / 1 1–1
Francia Roland Garros, Parigi A Q2 1T 0 / 1 0–1
Regno Unito Wimbledon, Londra Q2 Q2 2T 0 / 1 1-1
Stati Uniti US Open, New York 1T Q1 QF 0 / 2 4–2
Vittorie-Sconfitte 0–1 0–0 6-4 0 / 5 6–5
Statistiche carriera
Titoli–Finali 0–0 0–0 1–1 1-1
Ranking a fine anno 185 156 37 779 103 $

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2015 2016 2017 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 0 / 0 0-0
Francia Roland Garros, Parigi A A A 0 / 0 0-0
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A 0 / 0 0-0
Stati Uniti US Open, New York A A 3T 0 / 1 2–1
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 2-1 0 / 1 2-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Андрей Рублёв повторил достижение Рафаэля Надаля, Championat.com, 17 maggio 2015.
  2. ^ Young Gun Rublev Reaches Geneva Second Round; Giraldo Advances, su atpworldtour.com.
  3. ^ Zone Group I latest: Russia stun Spain, su daviscup.com.
  4. ^ (EN) Rublev Top 100, su atpworldtour.com.
  5. ^ Giannessi in semifinale ad Umag dopo tre ore di battaglia, Fognini eliminato da Rublev, su Eurosport.it, 21 luglio 2017. URL consultato il 24 luglio 2017.
  6. ^ Tennis, Finale senza storia, su Gazzetta.it, 23 luglio 2017. URL consultato il 24 luglio 2017.

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